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Nasce il nuovo Napoli: da Bifulco a Mango, i nuovi volti e le ambizioni del Club partenopeo

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Manca ormai poco all’inizio della nuova stagione ed il Napoli Femminile, fresco di rinnovo in società con l’arrivo del nuovo presidente Marco Bifulco è pronto ad affrontare la sua seconda stagione in Serie A dal ritorno in massima serie. Diversi cambiamenti, in rosa e sulla panchina, ma anche una solida base da cui ripartire e provare a ripetere la salvezza della scorsa stagione.

Conosciamo i volti nuovi del nuovo Napoli: dopo la salvezza dello scorso anno, saluta la panchina del Napoli Biagio Seno, subentrato nella stagione 22/23 in Serie B a Dimitri Lipoff, ha guidato in quella stagione il Napoli alla vittoria del campionato cadetto e alla promozione. Ricoprirà il ruolo di Responsabile dell’area tecnica.

Ora il Napoli si affida a Salvatore Mango, colui che ha portato alla salvezza per ben due volte consecutive la Sampdoria contro i pronostici. La prima volta a stagione in corso, raggiungendo la salvezza all’ultima giornata nella stagione 22/23, e la scorsa stagione portando la Samp a 24 punti in 21 partite che poi hanno sancito la salvezza con quattro giornate di anticipo.

Il Napoli riparte da ben nove calciatrici che erano già parte della rosa della scorsa stagione, a cominciare dal capitano Paola Di Marino, ormai alla sua 17° stagione con la maglia del Napoli. Leadership, esperienza, personalità chiave per lo spogliatoio e, ovviamente, tanta “Anema e core”. Tra i pali il Napoli punterà ancora sull’esperienza di Doris Bacic e, come validissima alternativa, al talento di Beatrice Beretta. Due portieri che seppur con caratteristiche diverse, danno tanta sicurezza alla difesa azzurra. Al fianco del capitano Di Marino, arriva la conferma anche di Tecla Pettenuzzo, con 25 presenze e un gol pesantissimo nell’andata dello spareggio vinto dal Napoli contro la Ternana. Mister Mango potrà contare su Pettenuzzo per una seconda volta, dopo averla allenata già alla Samp. Conferma anche per Alice Pellinghelli, terzino in prestito da Sassuolo che ha totalizzato la scorsa stagione 18 presenze. Terzino destro che può ricoprire anche la fascia sinistra dotata di grande corsa, e può essere utile anche in zona offensiva. A centrocampo il Napoli riparte da Alice Giai, centrocampista classe 2003 che la scorsa stagione ha totalizzato 15 presenze. Un inizio di stagione caratterizzato da problemi fisici, ma poi una volta in campo, è diventata uno dei punti fermi dello scacchiere partenopeo. In attacco invece mister Mango potrà contare ancora su Marija Banusic, attaccante classe 1995, che fa della duttilità il suo punto di forza. Ambidestra, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco e a volte, per necessità, giocare sulla trequarti. Il Napoli a disposizione di mister Mango avrà anche due giovani prospetti: Gabriella Langella e Morena Gianfico. Langella, centrocampista classe 2007 che ha già debuttato in Serie A con il Napoli, è una centrocampista che può giocare da mezzala o da vertice basso ed è dotata di grande intelligenza tattica oltre che a tanta precisione nei piedi che possono essere per lei i mezzi per una gran carriera. Gianfico, attaccante classe 2008, che ha debuttato in Serie A con la maglia del Napoli contro il Sassuolo e che poi ha totalizzato 6 presenze. Attaccante pura, che in primavera ha vestito i panni della vera bomber di razza, sarà una valida alternativa per mister Mango che potrà contare su di lei e sul suo talento.

In entrata, il Napoli ha messo a segno ben dodici acquisti utilizzando come nelle riconferme il giusto mix di gioventù e talento all’esperienza. Giocatrici di esperienza troviamo Vivien Beil, Melania Martinovic, Virginia Di Giammarino, Debora Novellino, Michela Giordano, Melissa Bellucci, Violah Nambi e Matilde Lundorf, accompagnate da giovani talenti come Ginevra Moretti, Manuela Sciabica, Gloria Sliskovic e Caterina Fracaros.

Michela Giordano, centrocampista classe 2002, è uno dei colpi più interessanti del Napoli. Oltre a ritrovare Mango sulla panchina, sarà una delle giocatrici chiave del Napoli. La sua estrema duttilità la porta a poter ricoprire diversi ruoli in campo: può agire da terzino, da esterna a tutta fascia, ma soprattutto anche in mezzo al campo come mezz’ala. 2 gol e 3 assist per lei la scorsa stagione, una giocatrice che è letteralmente onnipresente in mezzo al campo, basta guardare le sue heatmap.

Melania Martinovic, attaccante classe 1993, è la bomber su cui punterà il Napoli la prossima stagione. Nella scorsa stagione, 24 presenze, spesso subentrando dalla panchina, ma ciò non le ha impedito di realizzare 6 gol e 2 assist che sono stati fondamentali per la salvezza del Como. Rapace d’aria, gol di testa e fiuto del gol da 9 vera.

Ginevra Moretti, attaccante classe 2005, sarà l’alter-ego perfetta di Martinovic. Una giovanissima attaccante dal grande talento, capace la scorsa stagione di essere la capocannoniera del campionato primavera 1 con più di 20 gol. Attaccante dotata fisicamente ma anche molto tecnica, può dare grande contributo al Napoli.

Manuela Sciabica, centrocampista classe 2006, arriva da una stagione al Sassuolo in cui ha totalizzato 11 presenze e 2 gol (di cui uno in Napoli Sassuolo, terminata 0-1 con gol decisivo). Centrocampista prettamente offensiva, che può ricoprire tutti i ruoli della trequarti e ama svariare sulle fasce o attaccare la profondità servendo supporto alla punta.

Quale sarà l’obiettivo della stagione del Napoli? Dopo la salvezza raggiunta in extremis la scorsa stagione, l’ambizione del club partenopeo sarà quella di raggiungere di nuovo la salvezza in modo più sereno e gettare le basi per una progressiva crescita nel movimento, uno degli obiettivi dichiarati del nuovo presidente Bifulco. Potrà provarci puntando su un organico ricco di talento, misto all’esperienza e di un allenatore che saprà tirar fuori il meglio da ogni singolo elemento della rosa. Giocherà a favore sicuramente, il supporto alla squadra partenopea. Mister Mango ha espressamente richiesto il supporto dei tifosi, spiegando come il loro rendimento in campo servirà a far appassionare sempre di più la gente alla squadra e in particolare, espandere il movimento al Sud Italia, dove il Napoli sarà l’unica rappresentate nella massima serie.

Top 5 atlete di calcio femminile più costose del momento

Il calcio femminile sta vivendo una fase di splendore, non solo per le emozioni che regala sul campo. Le calciatrici di oggi sono diventate vere e proprie icone sia per il loro talento sportivo che per il loro impatto sociale e culturale. Il loro coraggio e la loro ambizione, abbattono ogni barriera e ispirano milioni di persone in tutto il mondo.

Insieme, analizzeremo il profilo delle 5 calciatrici con il maggior valore economico secondo Soccerdonna, cercando di capire cosa le renda così speciali e ammirate, sia in campo che fuori:

1. Aitana Bonmatí, valore di mercato: 750.000 euro

Aitana Bonmatí, Pallone d’Oro, stella del Barcellona e della Spagna femminile, è la calciatrice più preziosa. Ha incantato il San Mames di Bilbao con il gol che ha aperto le marcature nell’ultima finale di UEFA Women’s Champions League contro il Lione. La sua tecnica la rende la migliore al mondo nel suo ruolo a centrocampo  Fuori dal campo, l’impegno e l’umiltà di Aitana ispirano le giovani calciatrici. Ha recentemente firmato un accordo commerciale con Adidas per promuovere e sostenere l’immagine del calcio femminile.

2. Caroline Graham Hansen, valore di mercato: 600.000 euro

Caroline Graham Hansen ha vinto tutti i trofei conquistabili in una stagione con il Barcellona ed è una delle principali candidate al prossimo Pallone d’Oro. Nonostante i frequenti stop per infortunio negli ultimi anni, la sua visione di gioco e il suo talento nel finalizzare le azioni la rendono una delle atlete più rispettate e apprezzate nel panorama del calcio femminile. Ambasciatrice di Nike, la sua immagine influenza il mondo dello sport e motiva le nuove generazione, come fece con lei la sua famiglia fin dai primi calci al pallone da bambina;

3. Alexia Putellas, valore di mercato: 500.000 euro

La trentenne e pluricampionessa del Pallone d’Oro Alexia Putellas quest’anno ha toccato il cielo con il Barcellona. Il rinnovo fino al 2026 con la squadra catalana è arrivato a pochi giorni dalla finale di UEFA Women’s Champions League di quest’anno contro l’Olympique Lione. Putellas ha lasciato il segno con un bellissimo gol valso il 2-0, pensate, entrando dalla panchina. Cuore pulsante anche della Nazionale spagnola, anche fuori dal campo lavora con grande passione per sostenere diritti e valori delle atlete e, come Graham-Hansen, collabora con Nike;

4. Sam Kerr, valore di mercato 475.000 euro

L’attaccante australiana del Chelsea è inequiparabile. Miglior marcatrice di sempre con la Nazionale, la sua presenza nel tabellino dei gol non manca quasi mai. Quest’anno solo l’infortunio al legamento crociato anteriore a gennaio ha costretto Kerr al digiuno, costato caro anche alle Matildas alle Olimpiadi. La sua professionalità, etica del lavoro e capacità di guidare la squadra sia in campo che fuori sono aspetti fondamentali che aumentano il suo valore. Anche Kerr fa parte della crew di Nike ed è un’icona del calcio femminile di ispirazione per le nuove generazioni di calciatrici;

5. Patri Guijarro, valore di mercato 450.000 euro

Pilastro della Nazionale spagnola e del centrocampo blaugrana, Patri Guijarro gioca un ruolo cruciale in campo. Da quando gioca nel Barcellona ha affinato le sue doti calcistiche, beneficiando di un ambiente altamente competitivo e di un’eccezionale infrastruttura di allenamento. Protagonista negli ultimi anni di vicende travagliate con la Federazione spagnola, quest’anno Patri ha coronato una stagione fantastica con la vittoria della Champions League. Insieme ad Aitana, promuove l’uguaglianza di genere ed è ambasciatrice di Adidas.

 

 

Elisa Bartoli pronta a dire addio alla Roma? Sembrerebbe vicina a firmare per…

Una indiscrezione che potrebbe trasformarsi in vera e propria notizia concreta nelle prossime ore: Elisa Bartoli sarebbe vicina a depositare nero su bianco per l’Inter.
Secondo alcune fonti, il difensore sembrerebbe aver già lasciato il ritiro giallorosso, anticipando il trasferimento al nuovo club per la prossima stagione.

Per il capitano e veterana della AS Roma, sono più di 100 le partite disputate da titolare nei medesimi colori dal 2018 fino ad oggi; la calciatrice 33enne, infatti, è stata testimone della più recente vittoria dello scudetto per il secondo anno consecutivo.

Nulla è ancora certo e dai profili ufficiali della stessa, nonché delle due squadre di serie A, tutto tace: si parla, però, di un accordo con la società milanese con durata 2026.
In caso tale movimento dovesse essere formalizzato, per la Roma si tratterebbe di una perdita di valore: Bartoli rimane pilastro storico della formazione giallorossa, una formazione che, sopratutto negli ultimi anni, ha ben figurato, dimostrando un potenziale difficile da eguagliare o surclassare (a confermarlo i vari palmarès stagionali); dall’altra parte, invece, le nerazzurre (la cui prospettiva stagionale pare essere ottimale) accoglierebbero una figura utile a rinforzare il reparto difensivo attuale (già irrobustito con l’ingaggio di Ivana Andrés) che sa evidentemente distinguersi per velocità e spirito da combattente.

Non rimane che attendere la convalida del trasferimento di mercato sopra descritto.

Oggi l’Assemblea elettiva della Serie B Femminile. Prevista la nomina degli ultimi componenti del Consiglio Direttivo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

È in avvenuta questa mattina, in prima convocazione alle 8.30 e in seconda convocazione alle 11, l’Assemblea elettiva della Serie B Femminile svoltasi in videoconferenza.

Il Giudice Sportivo presso la Divisione Serie B Femminile, quale organo di garanzia elettorale, ha proceduto all’esame delle candidature per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo della Divisione Serie B Femminile di competenza dell’Assemblea delle società di Serie B, pervenute entro i termini previsti.

Le candidature ammissibili e valide risultano essere le seguenti:
Isabella CARDONE, Marta CARISSIMI, Clara GORNO, Andrea TATAFIORE;

I tre consiglieri eletti oggi completeranno la composizione del Consiglio Direttivo, andando ad affiancare Fabio Appetiti, Paola Rasori, Marianna Sala e Laura Tinari, i quattro componenti di competenza del Consiglio Federale riconfermati all’unanimità lo scorso 29 luglio. Sarà poi lo stesso Consiglio Direttivo a eleggere – nella prima riunione con i sette componenti – il presidente della Divisione Serie B Femminile.

Pro Sesto: ecco le prime new entry in vista della prossima stagione

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Pro Sesto dà il benvenuto a cinque nuove giocatrici che andranno ad arricchire la rosa biancoceleste: la prossima stagione ripartirà ufficialmente da Deborah Pasquali, Giada Barbuiani, Serena Accoliti, Ilaria Dubini e Rebecca Arosio.

Pasquali non un volto nuovo per la società lombarda: la calciatrice classe 2002, infatti, è stata contributo concreto (seppur temporaneo) della stagione 2021/22 biancoceleste; tra le esperienze del giovane difensore (cresciuto nelle giovanili dell’Inter) figurano, inoltre, quelle in maglia Arezzo (con durata triennale) e, più recentemente, Chievo.

Giada Barbuiani, attaccante classe ’98, deve il proprio avvio di carriera al movimento calcistico milanese: di fatto la calciatrice ha potuto sperimentare tra Milan Ladies ed Inter, prima dell’approdo in Eccellenza ed in serie C nei colori del Vittuone durante il quale si è distinta raggiungendo ben 49 reti totali.

Il rinforzo in attacco prosegue con Serena Accoliti: la leva ’99 è reduce da un pluriennale cammino in maglia Pavia Academy (squadra recentemente approdata in serie B). Nel bagaglio sportivo di quest’ultima vi sono, inoltre, Voghera Juniores, Gropello San Giorgio, Alessandria e Novese.

Ilaria Dubini, reparto difensivo. Approda in Prima squadra, archiviato il biennio nel Pavia Academy; circa il percorso di crescita della sopra citata, meritano menzione Como, Riozzese e Real Meda.

La società non risparmia nemmeno il centrocampo ed accoglie Rebecca Arosio in supporto: di recente Arosio ha militato in terza serie indossando i colori del Real Meda. Tale formazione è da sempre parte integrante della carriera della calciatrice, considerata vera e propria veterana del gruppo vista l’esperienza nella medesima casacca iniziata nell’ormai lontano 2015 ed interrotta solo adesso.

Si attendono ulteriori novità di mercato. Per la compagine del neo tecnico Santoni confermato, intanto, il girone A; prima giornata di campionato fissata, da calendario, per l’8 settembre 2024.

Emanuela Schioppo: “In Nazionale vedo un gruppo coeso e motivato, mi aspetto una Serie A con tante sorprese”

Nei giorni passati abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Emanuela Schioppo. L‘ex difensore del Pomigliano ha aperto la chiacchierata con una battuta sulla Serie A alle porte:

“Ogni anno la Serie A femminile diventa sempre più competitiva. Questo sarà sicuramente un bel campionato che spero ci riserverà tante sorprese. La Roma sembra sempre essere la favorita essendosi  rinforzata ancora di più. Tra le altre sono curiosa di vedere la neopromossa Lazio, in particolare per capire come approccerà al massimo campionato”.

La classe ’91 poi aggiunge:
“Tutte le squadre si stanno attrezzando nel migliore dei modi. Molte squadre stanno puntando sulle giovani promesse, altre hanno guardato ai campionati esteri.
Tante italiane di talento si sono catapultate nel campionato di serie B, che reputo sempre molto interessante. In panchina Piovani è un cambio che intriga, sono sicura che possa fare bene con l’ Inter”.

L’ex terzino che ha giocato dal 2008, quasi ininterrottamente, tra Serie B, A2 ed A sulla prossima Champions sottolinea:
Sarà molto interessante e un’ ulteriore opportunità per noi italiane per confrontarci con realtà importanti. Per tale motivo il campionato di Serie A sarà sicuramente più appetibile e giocare contro altri club deve essere sempre motivo di orgoglio e di crescita. Il campionato, poi, passerà a dodici squadre. Credo possa essere un trampolino di lancio per squadre di B che si stanno attrezzando nel migliore dei modi per poter competere nel massimo campionato. Due squadre in più potrebbero rendere più competitivo il campionato e magari ci potrebbe essere ulteriori possibilità da parte delle giovani italiane di mettersi in mostra”.

L’ex Pomigliano, poi, sulla Nazionale evidenzia:
Soncin mi ha dato subito una bella impressione. Ha preso in mano una squadra demotivata e che usciva da una forte delusione. Il suo impatto è stato fondamentale, speriamo di poter vivere altre belle soddisfazioni. Sono rimasta molto sorpresa da questo suo approccio non avendo mai avuto prima esperienze nel mondo del calcio femminile.  È una nazionale che può fare sicuramente bene al prossimo Europeo. Non sarà facile, ma sono sicura che potrà dare fastidio alle big . Si deve puntare sicuramente a far meglio dell’ ultimo Europeo per poter scrivere qualcosa di importante. Vedo un gruppo coeso e motivato” .

 

Schioppo chiude con una considerazione sul movimento:
“Negli ultimi anni è sicuramente aumentata l’attenzione verso il calcio femminile,  personalmente mi aspettavo qualcosa in più con l’entrata del professionismo. Spero che questi primi anni siano solo di rodaggio per poter vedere un movimento in forte crescita. Penso che tutto ciò debba essere trainato, per far accrescere ulteriormente l’interesse, da buoni risultati della nostra Nazionale nelle varie competizioni”.

Un Villorba Treviso ricco di novità si prepara alla stagione che verrà

Sarà una stagione piena di cambiamenti quella del Villorba, a partire dal suo nome e dal suo stemma: la società veneta, infatti, si chiamerà Villorba Treviso. L’intento è quello di rafforzare il legame con il proprio territorio mantenendo allo stesso tempo immutata l’anima del club che manterrà il gialloblu.

In questo clima di rinnovamenti non possono mancare dei nuovi arrivi. Proprio in questi giorni infatti il Villorba Treviso ha accolto tra le sue tesserate Denisa Bojenco.
Il giovane portiere di nazionalità, moldava classe 2006, arriva a vestire la maglia gialloblu dopo aver trascorso le ultime due stagioni nell’U17 del Trento.
Ha iniziato a giocare a calcio da piccola in Moldavia e quando si è trasferita in Italia, venuta a conoscenza del Trento Femminile ha ripreso.
Ad oggi fa parte anche della nazionale moldava con cui ha giocato anche in Nations League. Si è raccontata nei social del Villorba mettendo bene in chiaro anche quali siano gli obiettivi per la stagione:

“A 5 anni ho iniziato a giocare a calcio, ancora vivevo in Moldavia, mi ricordo che facevo di tutto, aiutavo mia mamma per le pulizie, mio papà con le cose fuori e poi appena finito subito sul campo, per giocare a calcio con gli altri ragazzi, mi divertivo moltissimo.
Poi nel 2019 mi sono trasferita in Italia avevo 13 anni, ho fatto pallavolo per 2 anni poi appena ho scoperto del Trento femminile, ho subito chiamato. In questi 3 anni mi sono divertita e ho giocato ogni partita come se fosse l’ultima. L’esperienza più bella che ho avuto è sicuramente l’esordio con la nazionale, quando mi hanno convocata non ci credevo sembrava che stessi sognando, per poi ritrovarmi a fare il mio primo esordio in Nations League contro Malta, era veramente una partita difficile però ho giocato benissimo, da quel momento in poi la mia vita è cambiata per sempre, ma i miei obbiettivi sono rimasti gli stessi. Il mio prossimo obbiettivo è impegnarmi in ogni allenamenti e in ogni partita con il Villorba e dare il massimo delle mie prestazioni, sono molto felice di essere qui e non vedo l’ora di iniziare”.

Carlotta GavaDeborah Zilli  continueranno il loro percorso con il club.
Gava, difensore classe 2001, vivrà il suo secondo anno con la maglia gialloblu. Con le sue qualità da esterno difensivo che fa della velocità uno dei suoi punti di forza, si prepara a dar man forte alla sua squadra anche nella stagione che verrà.

Zilli, attaccante classe 1999 al Villorba per la sua terza stagione consecutiva porterà come già fatto nelle due stagioni precedenti la propria esperienza e la propria grinta sul rettangolo verde.

La società inoltre ha salutato Lavinia Boanda, Zoe Donadel, Giulia Trevisiol, Angela Pistis e Hilary Bassani.
Boanda, portiere classe 1994, ha protetto la porta del Villorba nella scorsa stagione. I tifosi hanno avuto modo di apprezzarne il talento e la professionalità, ora nuove avventure attendono l’estremo difensore.

Donadel, portiere classe 1994, dopo due stagioni in gialloblu in cui ha dimostrato tutto il proprio talento e la propria esperienza tra i pali, ha scelto di lasciare Villorba. La società la ringrazia per aver contribuito a scrivere delle belle pagine della storia del club.

Trevisiol, attaccante classe 2003, dopo tre stagioni al Villorba in cui si è fatta notare per le sue qualità da bomber, ha lasciato il club gialloblu. Nella prossima stagione, infatti, vestirà la maglia del Venezia Calcio 1985.

Pistis, centrocampista classe 1993, dopo sei stagioni in cui ha giocato con la maglia del Villorba (2018-2019) dando il suo prezioso contributo sul rettangolo verde, lascerà la società veneta.

Bassani, difensore classe 1992, dopo quattro stagioni al Villorba in cui è stata un pilastro della difesa, lascia il club che la ringrazia per quanto dato in questi anni.

Fantallenatore: tre acquisti per il nuovo Como Women targato Mercury13

Siamo nel vivo dell’estate. Vuol dire dunque che è finito il tempo di “Pulènta e galèna frègia“, e si entra in un mood completamente diverso, fatto di “un sedèll e una sciavata e una tuletta de Red Bull“. E mentre si è in spiaggia a godersi un pranzetto leggero dopo una mattinata al mare, quale notizia migliore può arrivare ad un tifoso? Ovviamente, quella del suo acquisto preferito effettuato dalla sua squadra del cuore. E qua, entra in gioco il vostro Fantallenatore, cari tifosi e care tifose del Como Women, squadra che da quest’anno avrà una nuova proprietà, trattandosi di Mercury13.

Per quanto mi riguarda, penso che l’obiettivo di crescita sia graduale, senza nulla di particolarmente folle. La squadra deve crescere con calma, e soprattutto sviluppare un progetto a medio-lungo termine, cercando di diventare ancora di più di una bellissima realtà del calcio italiano. Ed è per questo che secondo me, allo stato attuale, è ancora presto per aspettarsi colpi di caratura internazionale. Ma l’Italia ha comunque le sue eccellenze.

COMO WOMEN: TRE RINFORZI DA SOGNO

Sono tre i rinforzi da sogno a cui il Como Women può puntare. Anzitutto, l’obiettivo del Direttore Generale Miro Keci è sempre stato avere una squadra che avesse un gioco più che discreto. Attendendo notizie sul nuovo allenatore, una calciatrice che farebbe molto comodo a questa idea, e che sappia svolgere sia il lavoro da regista pura sia quello da registra difensivo, è Lisa Alborghetti, tutt’ora legata all’Inter. Il club Nerazzurro però, ormai – stando alle fonti romaniste – sembra abbia intravisto in Elisa Bartoli un nuovo perno per la propria difesa, e quindi potrebbe essere necessario aprirle uno spot nella rosa.

Il secondo nome, sempre legato alla difesa, è un’altra giocatrice di esperienza, che ha giocato ad alto livello nei campionati nazionali e in Champions League, e che sia dotata di un ottimo piede per i calci piazzati. La figura di Laura Agard sarebbe perfetta per la difesa comasca. Esperienza e visione di gioco la rendono ideale per il nuovo corso.

Il terzo nome che il vostro Fantallenatore vuole mettere sul piatto, è quello di una bomber di provincia che ha già giocato in Serie A, e nell’ultimo campionato, disputato in Serie B, ha realizzato 15 gol, dei quali due su rigore. Parliamo ovviamente di Biancamaria Codecà, attaccante del Pavia. Un nome che secondo me merita ampiamente la Serie A, e che può ritagliarsi il suo spazio al Como Women. Sono queste le scelte che, stando al mio parere, potrebbero rinforzare il club e quindi alzare il suo livello tecnico per una nuova stagione che si preannuncia combattuta.

Stadi sempre più green: ecco come un impianto fotovoltaico sullo stadio può cambiare il calcio italiano

Credit photo: Bluenergy

Sarà il futuro? No, stiamo parlando del presente e non una iniziativa di facciata ma di impianto di energia rinnovabile che promette di produrre una media di circa 3.000 kWh al giorno: per intenderci è esattamente il consumo giornaliero di circa 1.000 famiglie italiane.

E’ questo che l’ Udinese, grazie al suo patron Giampaolo Pozzo, ha da pochi giorni cambiato la filosofia aziendale del suo Club. La società calcistica ha infatti firmato l’iniziativa con Bluenergy per lo Stadium bianconero che darà un chiaro indizio su dove devono andare i Club calcistici in Italia: verso la sostenibilità ambientale.

Un passo da gigante verso l’autosufficienza energetica della struttura, che si traduce in un significativo abbattimento delle emissioni di CO2.

Quando si parla di calcio sostenibile ci si riferisce quasi esclusivamente ai bilanci dei club e alla necessità, soprattutto per quelli italiani, di far pareggiare i conti ed è anche in questa prospettiva che l’ Udinese ha aderito a questo progetto.

Lorenzo Casini e Luigi De Siervo, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Lega Nazionale di Serie A, dopo l’ottima iniziativa del patron dell’ Udinese  hanno elogiato l’iniziativa green, augurandosi che altri club seguano l’esempio della famiglia Pozzo.

Il “Bluenergy Stadium” (nuovo nome dello stadio) si appresta a diventare un vero e proprio polo di produzione energetica grazie all’installazione di oltre 2.400 pannelli solari di ultima generazione. Inoltre l’inserimento dei pannelli in modo integrato, degli ingegneri che hanno curato il progetto con il supporto del Politecnico di Milano, hanno reso ancora più dinamico e paesaggisticamente l’intera opera dando vita ad un vero e proprio sistema di produzione di energia virtuosa.

Franco Collavino, Direttore Generale di Udinese Calcio, non nasconde l’entusiasmo all’evento di presentazione: “Questa iniziativa rappresenta un nuovo capitolo nella nostra costante ricerca di sostenibilità e innovazione. Il calcio ha una potenza mediatica senza paragoni, e abbiamo il dovere di utilizzarla per sensibilizzare i nostri tifosi e la comunità nel suo complesso sull’importanza della lotta al cambiamento climatico”.

Ma c’è di più: è al vaglio l’opportunità di integrare un parco batterie di accumulo da 330 kW, che permetterebbe di ottimizzare ulteriormente l’utilizzo dell’energia prodotta.

I vantaggi attesi in termini di emissioni sono impressionanti: l’ energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, da parte del Club sui precedenti interventi aveva  già realizzato in termini contabili in un risparmio di 5.620 tonnellate di CO2, e con l’aggiunta del nuovo impianto fotovoltaico, il Bluenergy Stadium si avvicina rapidamente al traguardo della neutralità carbonica.

Per comprendere la portata di questo risultato, basti pensare che 5.620 tonnellate di CO2 equivalgono alle emissioni annuali di circa 1.000 auto di media cilindrata. È come se la società di Calcio avesse tolto dalla strada mille veicoli inquinanti per un intero anno.

L’iniziativa dell’Udinese non è solo un esempio di responsabilità ambientale, ma anche un caso di studio per l’intero movimento calcistico italiano ed europeo. In un momento in cui la sostenibilità è diventata un imperativo per ogni settore, il calcio non può più permettersi di restare indietro.

Altri club stanno seriamente pensando a questa iniziativa green, anche la Juventus ha recentemente annunciato un piano per rendere l’Allianz Stadium completamente carbon neutral entro il 2030, mentre  l’Atalanta che attualmente sta trasformando il suo Gewiss Stadium, ha già in fase progettuale predisposto un suo modello di efficienza energetica.

Ma sebbene ci sia ancora molta strada da fare qualcosa si muove e direi nella giusta direzione. Se poi pensiamo alle mille possibilità, agli infiniti impianti calcistici di media o piccole strutture presenti su tutto il territorio nazionale che potrebbero dare non solo il loro contributo in termini di risparmio di emissioni, dove si potrebbero diffondere in modo esponenziale su tribune o impianti ex-novo dando ossigeno anche in termini economici (risparmio luce ed acqua calda spogliatoi).

Staremo a vedere se l’ottima iniziativa dell’ Udinese sarà la bandiera (bianco-nera) del nostro sistema calcio.

San Marino Academy, una freccia a stelle e strisce per mister Baldarelli: ufficiale Julia Weithofer

Credit Photo: San Marino Academy

Non manca un tocco di internazionalità nel mercato estivo della San Marino Academy. Al gruppo biancoazzurro si unisce Julia Saveria Weithofer, difensore statunitense che ha iniziato la propria carriera nell’UMass Minutemen (college americano del Massachussets), per poi trasferirsi in Italia, dove ha indossato le casacche di Roma Calcio Femminile e Lazio. Dopo due stagioni trascorse in Championship, con il Durham, Julia si trasferisce alla Sassari Torres (anche qui per due stagioni) per poi volare in Irlanda, ad Athlone. Il richiamo dell’Italia torna a fasi sentire nello scorso mese di febbraio, quando si unisce alla causa del Tavagnacco. Ed ora è pronta a lottare per la causa di San Marino. “La San Marino Academy è un club con una mentalità professionistica e con tanta storia – afferma la classe 1995 – C’è un buon gruppo e questo credo sia un aspetto molto importante nel calcio, sia maschile che femminile. Spero di crescere e contribuire anche con la mia esperienza al raggiungimento dei nostri obiettivi”.

Julia ha toccato varie latitudini del calcio internazionale, accumulando esperienze che l’hanno aiutata a formarsi e che potranno risultare preziose anche in funzione della stagione imminente. “Mi piace che in Italia ci sia una forte attenzione sulla tattica, un’attenzione che certamente non trovi in America, dove il calcio è soprattutto fisico. L’esperienza delle mie compagne e l’esperienza dei miei allenatori mi hanno aiutata a crescere e ad imparare un calcio diverso. Spero di poter trasformare tutto questo in un aiuto concreto per le mie nuove compagne”.

La ragazza di East Longmeadow, Massachussets, agisce sia come terzino destro che come terzino sinistro, ma sa adattarsi a centro difesa ed anche come esterno alto. Si descrive così: “Sono una giocatrice atleticamente forte e mi piace in modo particolare il gioco palla a terra. Amo anche spingere sulla fascia ed inserirmi il più possibile in fase offensiva. Come ragazza sono molto allegra e solare. Mi piace mettermi a disposizione e, grazie all’esperienza maturata in questi anni, spero di poter diventare un punto di riferimento per le compagne più giovani”.

E se le si chiede di riassumere la sua filosofia in un motto, la risposta è: “Forward, upward, onwards, together, e cioè guardare sempre avanti, rimanere unite e non mollare mai”.

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