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Un inaspettato Brasile sfoggia un poker alle iberiche: ora la finale contro gli USA

Quarta vittoria nella competizione ed un unico pass conquistato, quello della finale!
Il Brasile, riunitosi a Marsiglia per disputare la semifinale olimpica contro la Spagna, ha mandato a tappeto le avversarie con un 4-2 inaspettatissimo, frutto di un autorete opposta ed i segni di Portilho, Adriana e Kerolin; la formazione verde-oro ha saputo fare leva sulle difficoltà delle iberiche (arrivare un po’ sottotono sul rettangolo verde di gioco), passando in vantaggio nel primo half e chiudendolo con una doppietta. Il resto? Beh, è da raccontare.

Come detto poc’anzi, la difficoltà spagnola è stata evidenziata dall’errore compiuto appena al 5 minuto, quando Paredes ha commesso una autorete che ha mandato subito la Seleção in vantaggio. Nonostante l’1-0 è il Brasile ad avanzare col pressing: Gabi Portilho (tra le top player del torneo) poco dopo sfiora il goal e minaccia la difesa opposta.
Ancora, fino al 37′, il dominio è tutto sudamericano: buona l’idea di Yaya che manda a Priscila, quest’ultima, però, non riesce ad insaccare per un soffio.

Sarà al quarto minuto di recupero che l’intento riuscirà grazie a Gabi Portilho, ben posizionata in buona parte della gara: l’attaccante, favorita da un cross di Yasmim, non ha sbagliato, ponendo il pallone nell’imprendibile angolo destro della porta. Finisce, così, il primo tempo.

A rientro dal break negli spogliatoi nulla cambia: la scena al Velodrome di Marsiglia pullula di mosse brasiliane; ancora Portilho si fa vedere e Ludmila ne segue le orme alla ricerca dello stesso obiettivo. Nessun tris, però, stavolta.

Dall’altra parte la Spagna riesce ben poco ad arrivare in area: questo perché il muro difensivo verde-oro è davvero molto efficiente e blocca la maggior parte dei tentativi iberici.
Una chance per la Spagna arriva a metà della seconda parte di gara, quando è Ermoso a farsi pericolosa con un tiro da limite dell’area: merito, qui, all’estremo difensore della Seleção che blocca.

Un solo minuto in più ed è goal per il Brasile: un vero e proprio colpo da biliardo quello compiuto da Adriana che arriva sul pallone dopo il cross di Priscila ed il tocco all’indietro della solita Portilho.
Sul 3-0 la Spagna si incattivisce: al 39′ è il Brasile a subire una rete che accorcia la distanza tra esso e la opposta formazione. La risposta brasiliana arriva dopo 6 minuti con Kerolin che recupera un pallone vagante e rimarca la potenza della propria squadra in tale frangente.

Sono 15 i minuti aggiuntivi concessi: troppi, forse, per evitare il secondo goal accorcia-distanze della Spagna.
Ad ogni modo si arriverà al triplice fischio con la definitiva vittoria del Brasile che porterà così la Spagna a salutare il sogno di Parigi 2024.

Per le atlete di Arthur Elias, invece, il sogno continua: è un risultato che concede il prezioso biglietto per la finalissima contro gli Stati Uniti.
Al momento è piuttosto complicato fare pronostici, anche per via delle innumerevoli sorprese che questa olimpiade ha conferito; compresa quella in corso, per la Seleção si tratta della settima partecipazione al famigerato evento, dopo Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020.
Il miglior piazzamento rimane il secondo posto (medaglia d’argento) raggiunto ad Atene 2004 e Pechino 2008.
Non resta che vedere se, finalmente, la Nazionale riuscirà a rimpiazzarlo con una desideratissima medaglia d’oro.

Olimpiadi di Parigi 2024 – Semifinale
Brasile/Spagna
Stadio di Marsiglia, ore 21:00.
Marcatrici: 6′ Paredes (Autogoal), 45’+4 Portilho (B), 72′ Adriana (B), 85′ Duda Sampaio (Autogoal), 90’+1 Kerolin (B), 90’+12 Paralluelo (S)

BRASILE (3-4-3): Lorena, Tarciane, Vitória Yaya, Jheniffer (69′ Ana Vitória), Yasmim, Ludmila (56′ Adriana), Thais, Gabi Portilho, Priscila (76′ Gabi Nunes), Angelina (56′ Duda Sampaio), Lauren (76′ Kerolin).
A disposizione: Luciana, Duda Sampaio, Kerolin, Adriana, Gabi Nunes, Ana Vitória, Marta.
Allenatore: Arthur Elias

SPAGNA (4-1-2-3): Coll, Batlle, Abelleira (64′ Guijarro), Paredes (51′ Aleixandri), Bonmati, Caldentey, Paralluelo, Hermoso, Navarro (interv. Del Castillo), Codina (77′ Putellas), Carmona (interv. Hernandez).
A disposizione: Rodriguez, Hernandez, Del Castillo, Putellas, Guijarro, Aleixandri, Garcia.
Allenatore: Montse Tome

Arbitro: Welch Rebecca
Assistenti: Carney Emily, Overtoom Franca
IV Ufficiale: Yamashita Yoshimi
Ammonite: 45’+3 Abelleira (S), 90′ Portilho (B), 90′ Coll (S), 90’+8 Adriana (B)

Olimpiadi: le furie rosse sconfitte dalle canarinhas a Marsiglia

La semifinale tra Spagna e Brasile, giocatasi a Marsiglia e davanti a 12.000 spettatori, si è conclusa con il risultato di  4-2  per il Brasile. Sabato, alle 17:00, il gran finale in cui il Brasile giocherà contro gli Stati Uniti nella partita valida per la conquista della medaglia d’oro in quel di Parigi.

La formazione spagnola ha cercato, sino all’ultimo minuto, quella vittoria che la portasse direttamente in finale e, di conseguenza, di assicurare una nuova medaglia (alla sua prima Olimpiade) ad una Nazionale che solo l’estate scorsa stava vincendo il titolo di Campione Mondiale.
Il Brasile non è certo una sconosciuto: la Spagna ha già giocato contro le Canarinhas ai gironi.
In quell’occasione la squadra di Montse Tomè ha vinto per 2-0 in una partita difficile, che con il senno di poi non è stato che il preludio di quanto vissuto oggi dalle Rojas.
Le sudamericane, infatti, si sono mostrate sin da subito con un piglio diverso in campo consapevoli della grande posta in gioco, e con una rinnovata fiducia dopo aver battuto le padrone di casa che pure erano tra le squadre favorite nel torneo.

La partita si è rivelata immediatamente ostica per la Spagna in seria difficoltà sin dal 6′ di gioco. Una brutta papera di Cata Coll, e il conseguente autogol di Irene Paredes, hanno sbloccato il gioco e ha causato il vantaggio del Brasile.
Quest’iniziale défaillance è risultata fatale per le spagnole che non sono poi riuscite a ritrovare quel ritmo di gioco a cui, normalmente, sono avvezze.
La Spagna in campo in questa semifinale si è rivelata una Spagna a cui i tifosi e chi segue il calcio femminile, in generale, non è poi così abituato: poche idee e anche confuse.
Il Brasile, al contrario, è parso instancabile nella sua ricerca del gol, e nonostante le diverse occasioni perse, al quarto minuto di recupero dopo il 45′ è arrivato anche il raddoppio ad opera di Gabi Portilho.

La seconda frazione di gioco si è aperta in maniera abbastanza similare al primo tempo, con un Brasile immediatamente pronto a farsi valere sul rettangolo verde e una Spagna visibilmente in confusione.
Ogni azione delle Rojas, che hanno tentato invano di recuperare quel risultato iniquo e per nulla all’altezza delle aspettative, si è rivelato inutile mentre le Sudamericane si sono portate ulteriormente in avanti mettendo a segno anche il terzo gol (71′, Adriana).
La gara, a questo punto, è parsa avere un finale già scritto ma la Spagna non è una squadra famosa per la sua arrendevolezza: al minuto 85′ è arrivato il gol del 3-1 (inizialmente attribuito a Salma Paralluelo, poi si rivelerà autogol di Duda Sampaio) che ha riacceso una flebile fiammella di speranza negli animi delle campionesse del mondo.
Il desiderio di rimonta è parso restar tale perchè, solo sei minuti dopo, Kerolin approfittando della distrazione delle avversarie ha insaccato in porta senza che Cata Coll riuscisse a far nulla per prendere palla.
Dopo il 90′ sono stati assegnati 15 minuti di recupero a causa delle ripetute volte in cui il gioco è stato fermato durante la partita. Sono stati minuti di gioco febbrile in cui la Spagna si è spostata instancabile sul campo cercando di sovvertire, senza successo e come possibile quel risultato.
A nulla è servito il gol di Salma Paralluelo, messo a segno 12 minuti dopo il 90′, la Spagna concorrerà per la medaglia di bronzo contro la Germania nella giornata di Venerdì.

Queste le calciatrici di Brasile e Spagna che sono scese in campo nella semifinale:
BRASILE: Lorena, Tarciane, Thais, Lauren (77′ Kerolin), Yaya, Jhenifer (69′ Ana Vitoria), Yasmim, Ludmila (56′ Adriana), Angelina (56′ Duda Sampaio), Gabrielle, Priscila (77′ Gabi Nunes)
A disposizione: Luciana

SPAGNA: Cata Coll, Ona Batlle, Irene Paredes (52′ Laia Aleixandri), Laia Codina (77′ Alexia Putellas), Olga Carmona (45′ Oihane Hernandez), Teresa Abelleira (65′ Patri Guijarro), Aitana Bonmatì, Jennifer Hermoso, Mariona Caldentey, Salma Paralelo, Eva Navarro (45′ Athenea Del Castillo).
A disposizione: Misa Rodriguez, Lucia Garcia.

Marcatrici: Irene Paredes (AUT, 6′), Gabrielle (45’+4), Adriana (71′), Duda Sampaio (AUT, 85′), Kerolin (90’+1), Salma Paralluelo (90’+12).

Olimpiadi: Smith decide il match contro la Germania e regala agli USA la sesta finale della loro storia

La prima delle due semifinali, nello stadio dell’Olympique Lyon, ha riproposto un incontro che ha già avuto luogo durante la fase a gironi: quello tra Stati Uniti e Germania, terminato con un poker altisonante degli Stati Uniti e il goal della bandiera di Gwinn, l’unico faro per le tedesche. In questa sfida da ‘dentro o fuori’, gli Stati Uniti erano a caccia di una replica del match dei gironi per ipotecare il match della medaglia d’oro, mentre la Germania cercava la sua rivincita.

STATI UNITI (4-2-3-1): Naeher; Dunn (90′ Nighswonger), Davidson (45′ Sonnett), Girma, Fox; Coffey, Horan (C) (90′ Albert), Swanson (110′ Krueger), Lavelle (59′ Williams), Rodman; Smith.

GERMANIA (4-4-2): Berger; Rauch (105′ Doorsoun), Hegering (77′ Schulze Solano), Hendrich, Gwinn (C); Bühl, Minge, Lohmann (90′ Senss), Brand; Anyomi (69′ Freigang), Nüsken.

Marcatrici: 95′ Smith (USA)

Ammonizioni: 44’ Hegering (DEU), 108′ Brand (DEU)

Arbitro: Karboubi (MAR)

Note: recupero 5′ st, 1′ primo tempo supplementare, 1′ secondo tempo supplementare

Photo credits: USA

Il primo calcio di punizione è stato assegnato in favore degli Stati Uniti per un fallo di Lohmann ai danni di Dunn al 2′, seguito da un colpo di testa di Davidson direttamente tra le braccia di Berger. La prima, vera incursione nell’area avversaria è stata ancora per gli Stati Uniti dopo una ripartenza fulminea al 4’, e Lavelle ha calciato nello specchio, ma tra i guantoni di Berger, con Coffey in posizione di fuorigioco. Al 7’ gli Stati Uniti avevano già creato tre occasioni, seppur non clamorose palle goal e tutte e tre controllate perfettamente da Berger. La Germania ha invece commesso errori in fase di costruzione e di verticalizzazione, non favorendo gli inserimenti di Lohmann e faticando ad arrivare nell’area di rigore avversaria. L’errore di Davidson al minuto 11 ha permesso alla Germania di arrivare in area, ma Girma ha anticipato con freddezza Anyomi per metterci una pezza, evitando addirittura il calcio d’angolo. Il fallo di Hendrick su Smith ha regalato un calcio di punizione agli Stati Uniti al 12’ da una posizione interessante, battuto dalla capitana Horan: dagli sviluppi, Rodman ha guadagnato un calcio di punizione nel tentativo di crossare in area per le compagne. A differenza delle altre partite, la calciatrice del Washington Spirit occupava una posizione arretrata, in centrocampo, considerata la sua prestazione in fase di copertura nella difficile partita contro il Giappone.
La pressione della Germania è cominciata dopo il primo quarto d’ora, le tedesche sono arrivate più facilmente in area di rigore e gli Stati Uniti hanno concesso due calci d’angolo, il primo dei quali procurato da Brand, ma battuto da Rauch in modo impreciso, mentre il secondo ha impegnato Naeher per via della traiettoria del pallone dalla bandierina di Bühl, molto angolato e diretto in porta. La prima palla goal del match è stata delle tedesche al 24’, con il tiro nello specchio da parte di Brand dopo essersi infiltrata al limite dell’area, che Naeher ha parato con difficoltà ma, per sua fortuna, nessuna delle tedesche era pronta per il tap-in. La Germania ha cominciato a spegnere le micce statunitensi, e le ragazze di Hayes sono state indotte all’errore in più occasioni proprio dall’atteggiamento della Germania, arrivata a creare un’altra occasione da goal grazie a Nüsken al 27’.
Le statunitensi hanno tentato di tornare in gioco e conquistato un’altra punizione alla mezz’ora del primo tempo, battuta da Lavelle a cercare le compagne in area. La ripartenza al 31’ della Germania, uscita palla al piede da una situazione complicata dopo il cross in area di Smith a cercare Swanson, anticipata con freddezza da Hegering, è culminata con una punizione battuta da Bühl dopo un fallo su Anyomi. La Germania è rimasta nella metà campo avversaria a insistere per sbloccare la partita, e ha controllato anche meglio il possesso palla, seppur non abbastanza cinica in area di rigore per impensierire Naeher. Gli Stati Uniti sono stati altrettanto imprecisi al 37’ con l’occasione creata da Rodman, che si è accentrata alla destra dell’area di rigore e ha crossato per Smith, bloccata dalla difesa tedesca a causa del tiro troppo debole. La Germania ha ribaltato i fronti, faticando comunque a sfondare il muro statunitense, con Dunn che ha intelligentemente costretto Brand a commettere fallo su di lei per far respirare gli Stati Uniti, che hanno provato a chiudere il primo tempo in attacco, ma il fallo su Hendrick ha regalato secondi preziosi alla Germania per evitare il pericolo. La partita è arrivata all’intervallo sullo 0 a 0 con la bilancia che pendeva in favore delle tedesche dopo le due occasioni più cristalline non sfruttate nel modo giusto.

Gli Stati Uniti hanno faticato a uscire e a ripartire per tutto il primo tempo, forse troppo stanche, e anche il secondo tempo è cominciato un po’ in sofferenza per loro. La prima incursione in area è stata della Germania: al 47’ Buhl ha tentato un tiro nello specchio dopo una vera e propria cavalcata in area di rigore da parte delle compagne, un tiro comunque impreciso. Brand ha crossato in area dopo un’ottima incursione in area, e Girma ci ha messo il piede per spazzare via il pallone.
Gli Stati Uniti hanno recuperato il pallone al 52’, Rodman è arrivata al cross in area evitando il difensore che la marcava, ma Berger ha anticipato tutte. Le squadre, allungate ed entrambe imprecise, hanno commesso errori in fase di costruzione, soprattutto gli Stati Uniti. Al 54’ le statunitensi hanno rischiato di subire goal in due diverse occasioni: nella prima ci ha messo lo zampino Girma sul cross di Lohmann a togliere il pallone dalla testa dell’avversaria, in posizione pericolosa, nella seconda la conclusione di Brand era troppo debole e ha terminato la sua corsa tra le braccia di Berger. È stata la Germania a controllare il gioco e a creare, Gwinn ha provato a replicare il suo goal proprio agli Stati Uniti al 57’, calciando un destro da fuori area che è uscito di poco alla destra di Naeher.
Swanson si è divorata l’occasione più clamorosa del match: dopo aver ricevuto il pallone da Rodman ha cominciato la sua cavalcata in area, si è accentrata, ha superato Berger e calciato malissimo sull’esterno della rete 63’, troppo concentrata sul binomio pallone-porta per accorgersi delle compagne in area, ed era forse anche viziata dalla posizione di fuorigioco. Al 72’ gli Stati Uniti hanno provato a segnare con Smith, un’occasione a cui la Germania ha risposto con un tiro da parte di Minge al 74’, ma nessuna delle due occasioni è stata precisa o ben calciata a sufficienza da risultare insidiosa.
A condizionare la partita della Germania a meno di un quarto d’ora dai tempi regolamentari è stato l’infortunio di Hegering al 77’, sostituita da Schulze in un momento delicatissimo con gli Stati Uniti in area di rigore intenti a battere un corner. Dagli sviluppi del calcio d’angolo, Horan ha tentato di colpire di testa dopo Sonnett e Girma, a cui è seguita una presa sicura di Berger. Anche Rodman ha calciato in porta con un destro da fuori al minuto 81’ subito dopo Smith, senza comunque trovare il goal. Freigang e Brand hanno costruito uno splendido uno-due in area dopo una ripartenza al minuto 82, viziato dalla posizione di fuorigioco di Freigang che ha consegnato il pallone alle avversarie.
Gli Stati Uniti sono stati molto imprecisi e il tridente di attacco è stato marcato in modo brillante dai difensori tedeschi, che hanno concesso loro poco spazio per calciare e diventare pericolose, questo fino al minuto 86’, quando Swanson ha trovato un goal splendido in diagonale dalla sinistra a cercare il secondo palo, ma la calciatrice era in posizione di fuorigioco e il risultato è rimasto sullo 0 a 0. La seconda frazione si è chiusa con un arrembaggio degli Stati Uniti, che si sono accesi all’improvviso dopo il goal annullato di Swanson, creando poi un’altra occasione proprio con lei al minuto 89, un pallone parato da Berger con un po’ di fatica. Lohmann ha provato il gioco di prestigio su Girma al 90’+4, che l’ha fermata con un fallo e ha regalato una punizione alla Germania; Lohmann ha poi calciato un tiro insidioso parato in due tempi da Naeher, un po’ in difficoltà.

Il punteggio di 0 a 0 ha portato il match ai supplementari. Gli Stati Uniti hanno ripreso con un atteggiamento diverso rispetto ai minuti regolamentari, le ragazze erano più decise ad andare in area per segnare. La Germania ha approfittato delle ripartenze e raggiunto l’area di rigore con il tiro in diagonale di Bühl, finito tra le braccia di Naeher. Gli Stati Uniti hanno sbloccato il match: ricevuto un pallone splendido da Swanson, Smith ha anticipato tutte sull’uscita sbagliata di Berger e ha portato, con il suo tiro in diagonale, le ragazze di Hayes in vantaggio al 95’. La Germania si è trovata a dover inseguire gli Stati Uniti, ancora all’attacco con il tiro a giro di Rodman al 98’, deviato in calcio d’angolo dalla difesa tedesca. Rodman si è ripetuta al minuto 102 con un altro destro a giro calciando da fuori, ma il pallone è finito alto sopra la traversa. Berger ha salvato la Germania dal doppio passivo con un piede sul tiro Smith e innescato la ripartenza delle compagne, arrivate in area avversaria a procurarsi un ottimo calcio d’angolo: le tedesche hanno quasi pareggiato i conti grazie al tiro dalla bandierina di Bühl, angolato e diretto in porta.
La Germania ha fatto valere il suo spirito di rivalsa al secondo minuto supplementare arrivando nell’area avversaria: Gwinn ha evitato il difensore che la marcava, ma il suo cross era troppo sul portiere e non è stato raggiunto dalle compagne di squadra. Gli Stati Uniti hanno provato a cercare il secondo goal per blindare il match della medaglia d’oro e l’hanno fatto prima con Williams, poi con Smith, anticipata con intelligenza dai difensori avversarie. Hayes ha dato un assetto più difensivo alla sua squadra, togliendo Swanson per Krueger e mantenere il vantaggio sulle avversarie. La Germania ha insistito per trovare il pareggio, trovando un calcio d’angolo al 113: alla battuta è andata Gwinn, Brand ha provato a colpire il pallone in porta, deviato da una calciatrice comodamente tra le braccia di Naeher. Al minuto 118, la Germania ha guadagnato un calcio di punizione dal limite dell’area dopo un fallo su Brand: dagli sviluppi della punizione, Naeher ha salvato la sua squadra da un goal praticamente fatto parando il tiro di Freigang, un colpo di testa che avrebbe potuto pareggiare i conti, ma gli Stati Uniti hanno difeso il risultato ottenuto ai supplementari.

 

Futsal: definiti gli organici di Serie A e B femminile e i relativi gironi della stagione 2024/25

Sandra Brkan Ragusa

Il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 ha definito gli organici e la composizione dei gironi dei Campionati Nazionali per la stagione sportiva 2024/2025.
Nel femminile tredici le squadre nella massima serie, ovvero, Atletico Foligno, Bitonto,  C.M.B. Futsal Team, Città di Falconara, Femminile  Molfetta, Gtm Montesilvano, Kick Off, Lazio C5. Mediterranea Cagliari, Royal Team Lamezia, Tikitaka Planet, V.I.P. C5 e
Audace C5 Verona.

Quattro i gironi nella Serie B. Nel gruppo A Aosta, Arzachena, Athena Sassari, Cus Cagliari, Jasnagora, Oristanese, Pero. Solarity e Top Five.
In quello B Atletico Chiaravalle, Boca Junior, C.U.S. Pisa, Circolo Lavoratori Terni, Virtus Romagna, Futsal Hurricane, Infinity Futsal, Real Grisignano e Scandicci.
Nel C, invece, Aradeo, C5 Roma, Littoriana Futsal, New Real Rieti, Nora Calcio Femminile
Pescara 1927, Soccer Altamura, Virtus Cap San Michele e Woman Futsal Club.
Nel girone D, infine, Canicatti, Futsal Irpinia, Lady Mondragone, Levante Caprarica, Meta Catania C5, Reggio Sporting Club, Salernitana Femminile, Team Scaletta e Woman Napoli C5.

Speciale Calciomercato – Il tabellone della Serie B aggiornato ad oggi

Il calciomercato in Serie B sta entrando nella fase calda della sessione estiva, perciò andiamo a vedere quali sono gli acquisti e le cessioni effettuate dalle squadre del campionato cadetto fino a questo momento.

AREZZO
ACQUISTI: Bartalini (p, Fiorentina), Bruni (d, Freedom), Zito (d, Freedom), Barsali (c, Fiorentina), Corazzi (c, Parma), Santini (c, Fiorentina), Fracas (a, Brescia), Prinzivalli (a, San Marino Academy).
CESSIONI: Holzer (p), Costantino (d), Ásgeirsdóttir (c), Imprezzabile (c, Freedom), Scognamiglio (c), Gnisci (a), Diaz Ferrer (a, Freedom), Lulli (a), Miotto (a, San Marino Academy), Nocchi (a), Paganini (a), Tidona (a).

BOLOGNA
ACQUISTI: Shore (p, Hellas Verona), Monaco (d, Roma), Passeri (d, Pomigliano), Battelani (c, Sampdoria), Scuratti (c, Genoa), Silvioni (c, Parma), Tardini (c, Genoa), Sechi (a, Cesena), Söndergaard (a, Hellas Verona).
CESSIONILucia Sassi (p, Parma), Arcamone (d), Brscic (d, Freedom), Ripamonti (d, Ternana), Sara Sassi (d), Antolini (c), Barbaresi (c), Fuganti (c, Freedom), Marcanti (c), Morucci (c), Farina (a, Brescia), Pinna (a, Lumezzane), Spallanzani (a).

BRESCIA
ACQUISTI: Cazzioli (p, Spal), Navarra (p, Freedom), Lepera (d, Pavia Academy), Peare (d, San Marino Academy), Razza (d, Inter), Berviglieri (a, Juventus), Berti (a, Ternana), Bossi (a, Fiorentina), Cacciamali (a, Tavagnacco), Farina (a, Bologna).
CESSIONI: Bettineschi (p, Fiorentina), Ghisi (c, Lumezzane), Zazzera (c, Parma), Fracas (a, Arezzo), Sofia Pasquali (a, Freedom).

CESENA
ACQUISTI: Testa (d, Roma), Trevisan (d, Inter), D’Elia (c, Inter), Petrova (c, Res Roma VIII), Di Luzio (a, Parma), Tironi (a, Inter).
CESSIONI: Marchetti (p, Genoa), Cuciniello (d, Freedom), Nano (d, Sampdoria), Tamborini (d, Freedom), Catelli (c, Parma), Lonati (a, Parma), Sechi (a, Bologna).

FREEDOM
ACQUISTI: Korenciova (p, Como Women), Brscic (d, Bologna), Cuciniello (d, Cesena), Falloni (d, Lazio), Giuliano (d, Lazio), Maffei (d, Ternana), Marenco (d, Sampdoria), Stankova (d, Sassuolo), Fuganti (c, Bologna), Dicataldo (c, Inter), Imprezzabile (c, Arezzo), Sardu (c, Hellas Verona), Tudisco (c, Sassuolo), Zanni (c, Hellas Verona), Coda (a, Orobica), Diaz Ferrer (a, Arezzo), Micheli (a, Sassuolo), Sofia Pasquali (a, Brescia), Poli (a, H&D Chievo Women), Semanova (a, Győri ETO), Tamborini (a, Cesena).
CESSIONI: Fedele (p), Navarra (p, Brescia), Armitrano (d), Asta (d, Parma), Bruni (d, Arezzo), Giatras (d), Marrone (d), Zito (d, Arezzo), Ara (c),  Cocco (c), Di Lascio (c), Fadini (c), Vazquez (c), Burbassi (a, Sampdoria), Eletto (a), Mellano (a), Parascandalo (a), Serna (a).

GENOA
ACQUISTI: Marchetti (p, Cesena), Di Bari (d, Napoli Femminile), Di Criscio (d, Genoa), Lipman (d, Como Women), Cuschieri (c, Sampdoria), Ferrara (c, Ternana), Giacobbo (c, Napoli Femminile).
CESSIONI: Parodi (d, Spezia), Scuratti (c, Genoa), Tardini (c, Genoa).

H&D CHIEVO WOMEN
ACQUISTI: Perin (d, Parma), Bardin (c, Parma).
CESSIONI: Barro (d, Hellas Verona), Congia (d, San Marino Academy), Deborah Pasquali (d, Pro Sesto), Rosolen (d, Hellas Verona), Poli (a, Freedom).

HELLAS VERONA
ACQUISTI: Barro (d, H&D Chievo Women), Panarelli (d, Vis Mediterranea), Rosolen (d, H&D Chievo Women), Duchnowska (a, Res Roma VIII), Nava (c, Juventus).
CESSIONI: Shore (p, Bologna), Meneghini (d, Parma), Requirez (d, Parma), Lotti (c), Elisa Mariani (c, Parma), Sardu (c, Freedom), Zanni (c, Freedom), Rognoni (a, Parma).

LUMEZZANE

ACQUISTI: Frigotto (p, Parma), Nozzi, (d, Parma), Dal Brun (c, Spal), Ghisi (c, Brescia), Mauri (c, Napoli Femminile), Puglisi (c, San Marino Academy), Carravetta (a, OH Leuven), Crotti (a, Sampdoria), Ladu (a, San Marino Academy), Pinna (a, Bologna).
CESSIONI: Canobbio (d), Forelli (d, Pro Palazzolo), Cattuzzo (c, Orobica), Elena Mariani (c), Paris (c, Pro Palazzolo), Daleszczyk (c), Muraro (c, Pro Palazzolo), Botti (a), Luana Merli, (a, Pro Palazzolo), Camilla Ronca (a, Polisportiva Erbusco), Sardi de Letto (a).

OROBICA
ACQUISTI: Fabiano (p, Sampdoria), Reiner (p, Meran Women), Frecchiami (d, Polisportiva Monterosso), Cattuzzo (c, Lumezzane), Cavicchia (c, Pavia Academy), Elisa Mariani (c, Parma), Cappa (a, Milan).
CESSIONI: Coda (a, Freedom).

PARMA
ACQUISTI: Fierro (p, Pomigliano), Lucia Sassi (p, Bologna), Toniolo (p, Juventus), Asta (d, Freedom), Meneghini (d, Hellas Verona), Requirez (d, Hellas Verona), Catelli (c, Cesena), Ferrario (c, Pomigliano), Elisa Mariani (c, Hellas Verona), Mounecif (c, Juventus), Pondini (c, Sassuolo), Rabot (c, Pomigliano), Zazzera (c, Brescia), Lonati (a, Cesena), Rognoni (a, Hellas Verona).
CESSIONI: Capelletti (p, Juventus), Ciccioli (p, Ternana), Frigotto (p, Lumezzane), Nozzi (d, Lumezzane), Perin (d, H&D Chievo Women), Bardin (c, H&D Chievo Women), Beil (c, Napoli Femminile), Corazzi (c, Arezzo), Elisa Mariani (c, Orobica), Silvioni (c, Bologna), Kongouli (c, AEK Atene), Fracaros (a, Napoli Femminile), Di Luzio (a, Cesena).

PAVIA ACADEMY
ACQUISTI: –
CESSIONI: Crevacore (d, San Marino Academy), Dubini (d, Pro Sesto), Accoliti (c, Pro Sesto), Cavicchia (c, Orobica), Zecchino (c).

RES ROMA VIII
ACQUISTI: Giada Novelli (d, Tavagnacco), Sara Novelli (d, Tavagnacco), Marta Varriale (d, Lazio), Arianna Pezzotti (c, Lazio), Azzurra Massa (a, Meran Women), Claudia Palombi (a, Lazio).
CESSIONI: Petrova (c, Cesena), Duchnowska (a, Hellas Verona).

SAN MARINO ACADEMY
ACQUISTI: Congia (d, H&D Chievo Women), Crevacore (d, Pavia Academy), Miotto (a, Arezzo).
CESSIONI: Montalti (d), Peare (d, Brescia), Puglisi (c, Lumezzane), Ladu (a, Lumezzane), Prinzivalli (a, Arezzo).

TERNANA

ACQUISTI: Ciccioli (p, Parma), Battistini (d, Pomigliano), Corrado (d, Pomigliano), Ripamonti (d, Bologna), Ciccotti (c, Roma), Domi (c, Pomigliano), Regazzoli (a, Como Women), Bonetti (a, Inter), Gomes (a, Lazio).
CESSIONI: Di Criscio (d, Genoa).

VIS MEDITERRANEA
ACQUISTI: –
CESSIONI: Panarelli (d, Hellas Verona).

Serie C 2024/2025, ufficializzati i gironi della nuova stagione

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Dipartimento Calcio Femminile ha reso nota la composizione dei gironi del campionato di Serie C 2024/25.

In attesa dei calendari del campionato nazionale 2024/25, con la prima giornata in calendario l’ 8 Settembre, ecco dunque la composizione dei raggruppamenti in cui sono state divise le quarantacinque società partecipanti:

Girone A: Pro Sesto, Spezia, Real Meda, Azalee Solbiatese 1911, Independiente Ivrea, Women Torres, Lesmo, Accademia Calcio Vittuone, Angelo Baiardo, Bulè Bellinzago, Monterosso, Moncalieri 1953, Tharros, Blues Pietrasanta, Formello

Girone B: Chieti, FC Sudtirol, Trento, Real Vicenza, Villorba, Ravenna Women, Venezia FC, Venezia 1985, Comunale Tavagnacco, Vicenza, Accademia SPAL, Riccione, Gatteo Mare, Jesina, Isera

Girone C: Roma, Montespaccato, Trastevere, Grifone Gialloverde, Frosinone, Villaricca, Salernitana 1919, Dolphins Agropoli, Women Matera Città Sassi, Nitor, Women Lecce, Giovanile Rocca, Catania FC, Siracusa 1924, Palermo FC

Camilla Costantini, Genova Beach Soccer: “Felici per il terzo posto, restano tanti momenti belli condivisi con un gruppo fantastico”

Nei giorni scorsi settimane si è conclusa l’attività agonistica del beach soccer delle squadre femminili per la stagione 2024. Dopo la Women Euro Winners Cup 2024, manifestazione andata in scena a Nazaré, in Portogallo sono scattate Serie A, Coppa Italia e Supercoppa. Nella massima serie sei le squadre partecipanti che dopo la prima fase sono diventate quattro: tra le semifinaliste a giocarsi il tricolore anche il Genova Beach Soccer. In casa ligure abbiamo raggiunto, la classe ’92, Camilla Costantini che sulla stagione ha sottolineato:
“Le nostre aspettative erano di fare bene, puntando a migliorare i risultati dell’anno precedente. Personalmente desideravo crescere come giocatrice e contribuire al massimo per la squadra che aveva grandi ambizioni. Sapevamo di avere il potenziale per competere ai massimi livelli e volevamo dimostrarlo in ogni partita”.

L’estremo difensore poi aggiunge: “Siamo state eccezionali nella prima fase a Gaeta. Abbiamo mostrato grande coesione e spirito di squadra, elementi fondamentali che ci hanno permesso di raggiungere la Final Four. Le partite di Coppa Italia, a Cirò Marina, sono state molto intense e competitive, avevamo qualche defezione numerica ma siamo riusciti a mantenere alta la concentrazione e a dare il meglio di noi stesse. Ogni gara è stata una battaglia, ma alla fine ne è valsa la pena, perché in questo sport per migliorare è necessario giocare più partite possibili”.

Negli ultimi giorni, invece, le fasi finali per lo scudetto sulla quale Costantini non ha dubbi: “Sono state incredibili. Giocare due gare di questo calibro in meno di 24 ore è stata una vera sfida, sia fisicamente che mentalmente. La prima partita è stata molto dura, ma siamo riuscite a mantenere la calma e a gestire bene la pressione, almeno fino alla tempesta di pioggia e fulmini sotto cui ci siamo trovate a giocare, non proprio un meteo da beach. Nella seconda partita, nonostante la stanchezza, abbiamo dato tutto quello che avevamo e abbiamo ottenuto il risultato prefissato, un terzo posto che per noi ha un valore inestimabile”.

Sul livello visto in questa annata la calciatrice, invece, evidenzia: “Il livello del campionato di beach soccer quest’anno è stato molto alto. Si vede che c’è un crescente interesse e attenzione verso questo sport anche da parte del pubblico e dei media. La qualità delle squadre e delle giocatrici è in continuo miglioramento, questo rende il campionato sempre più competitivo ed emozionante. Abbiamo avuto la fortuna di avere in squadra e come avversarie giocatrici di livello mondiale. Sono fiduciosa che questo meraviglioso sport continuerà a crescere e a guadagnare sempre più visibilità”.

La chiusura è con un ricordo di questo 2024: “La gioia di qualificarsi per la Final Four, le emozioni intense delle partite di Coppa Italia e le fasi finali per lo scudetto sono momenti che non dimenticherò mai. Ma quello che mi rimarrà di più sono i momenti condivisi con le mie compagne di squadra e lo staff dentro e fuori dal campo. Le risate, gli allenamenti duri, le vittorie sofferte e anche le sconfitte, tutto ha contribuito a rendere questa stagione speciale”.

Juventus Women: dove vedere le partite del Tour in USA

Ci siamo quasi: fra pochi giorni le Juventus Women decolleranno alla volta degli Stati Uniti, più precisamente a Louisville, Kentucky, dove sono attese dalla Women’s Cup.

Due gli appuntamenti in programma: il 9 agosto alle 23 (le 17 locali) le bianconere affrontano la squadra cilena del Colo Colo. 
La seconda partita è il 13 agosto, contro il Racing Louisville o il Palmeiras, per le Finali: se le bianconere avranno vinto, giocheranno alle 20 locali (le 2 di notte del 14 in Italia), altrimenti alle 17 locali, dunque le 23.

DOVE VEDERE LE PARTITE

Entrambe le gare saranno trasmesse in live streaming da DAZN, che coprirà la programmazione praticamente in tutte le nazioni europee, vale a dire: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Kazakistan, Kosovo, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Regno Unito (UK), Irlanda, Città del Vaticano.

Giulia Orlandi: “Mi aspetto una Serie A avvincente. Alla Nazionale manca solo un po’ d’incisività avanti”

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia Orlandi, ex centrocampista sulla prossima Serie A racconta:
“Sinceramente mi aspetto un campionato avvincente con una lotta scudetto che coinvolga più squadre, delle conferme di crescita importanti e magari qualche bella sorpresa dalle retrovie. Ci arriveremo dopo un mercato molto movimentato, secondo me ancora aperto. Non sarebbe troppo assurdo vedere qualche colpo dell’ultimo minuto. Per le panchine sono curiosa della nuova ristrutturazione che dovrà mettere in atto Canzi in casa Juve, del profilo internazionale al Milan con coach Bakker e dell’avvento di Rossi a Sassuolo”.

La classe ’87 fiorentina sulla Champions alle porte invece evidenzia:
“Tre squadre in Europa sarebbero un fattore molto importante, riuscire ad avanzare in Champions significherebbe attuare ancora di più una crescita concreta sul campo, cercando di raggiungere un livello sempre più alto. Ovviamente, poi, ci sarebbe maggiore visibilità che vuol dire più opportunità anche se a livello giovanile ci sarebbe bisogno di un supporto maggiore”.

La calciatrice, che negli scorsi anni ha vestito la casacca di Arezzo e Centro Storico Lebowsky, poi sul passaggio a 12 squadre della Serie A confida:
“La formula degli ultimi anni non mi ha fatto per niente impazzire, credo sia meglio ritornare ad una Serie A a 12 e magari un domani anche a 14. Vero è che deve essere fatto un grande lavoro in termini di investimenti per poter dare uno spettacolo di livello e coinvolgere più persone. È un processo molto lungo che però deve ripartire da molto più in basso, dalle basi se vogliamo che tutto regga e si sviluppi”.

Sulla Nazionale invece, l’ex San Gimignano non ha dubbi:
“Era evidente il bisogno di un cambiamento dopo il Mondiale. Certo è che nessuno si sarebbe aspettato un raggiungimento di risultati notevoli così nell’immediato. Quando si ritrova l’entusiasmo è anche più facile trovare nuovi stimoli con un motore che riparte alla grande”.

La Orlandi, che ha vestito anche la maglia dell’Empoli, sul prossimo Europeo, invece, ci confessa:
“In Svizzera secondo me la nostra Italia non ha niente da invidiare a tante altre nazionali. Le ragazze devono continuare a fare quello che hanno fatto finora. Bisognerà riuscire ad essere più decisive sotto porta perché come abbiamo visto creano tanto ma spesso non riescono a concretizzare. Se miglioreranno questo il percorso sarà lungo e ricco di soddisfazioni”.

La chiusura, poi, è su una considerazione sul movimento in Italia:
Sicuramente è aumentato l’interesse, ci sono stati notevoli passi avanti su tante cose soprattutto per la Serie A. Purtroppo non è tutto rosa e fiori ma ci sono tantissimi aspetti da sistemare, che sicuramente inizialmente non erano stati presi in considerazione. Inoltre, mi duole dirlo, ma militando negli ultimi anni nelle categorie minori vi posso assicurare che il nostro calcio sta avendo problemi di sostenibilità enormi e se non verrà attuata una politica di ristrutturazione completa si rischia di far sparire tutto e dopo sarà difficile trovare calciatrici per le serie maggiori”.

Marco Canestro: “Felice per l’approdo al Parma di Beatrice Antoniazzi, Aurora Mari e Desirè Di Salvo”

Photo Credit: Lega Nazionale Dilettanti

Non si sono fatti attendere i risultati del Progetto Giovani della Lega Nazionale Dilettanti per il Dipartimento Calcio Femminile. Un lavoro pregevole portato avanti attraverso la Rappresentativa Nazionale Femminile istituita durante la stagione sportiva 2020-2021 affidata all’esperienza del tecnico romano Marco Canestro. Soddisfazioni da tre classe 2007 provenienti dal campionato di Serie C nelle fila di Palermo, Real Meda e Riccione, pronte ad esordire con le maglie del Primavera del Parma: si tratta di Beatrice Antoniazzi, attaccante del Real Meda, Aurora Mari, centrocampista del Riccione, e Desirè Di Salvo, esterno del Palermo.

Felice Aurora Mari che ha affermato: “Sono così felice che ancora non ci credo, il mio sogno che prende forma. Desideravo tanto un’occasione come questa, sicuramente cercherò di sfruttarla al meglio. Mi auguro che vada tutto bene. Ringrazio il Riccione che mi ha dato la possibilità di crescere, il mister Marco Canestro di perfezionare le mie qualità tecniche, Patrizia Cottini e tutto lo staff della Rappresentativa Nazionale LND con i quali ho vissuto momenti indimenticabili”.

Contenta anche Desirè Di Salvo che aggiunge: “Il mio stato d’animo è al settimo cielo, sono orgogliosa di me stessa. Se sono arrivata qui è solo grazie alla Rappresentativa Nazionale LND per la visibilità, per aver giocato e vinto la partita contro il Parma durante la quale mi hanno potuto osservare come gioco. Auguro a tutte le ragazze di vivere l’esperienza della Rappresentativa Nazionale LND perché è bellissima, lascia il segno. Ringrazio soprattutto il mister Canestro e l’intero staff che è sempre stato presente, attento e straordinariamente sensibile”.

Il CT Marco Canestro, invece, in chiusura afferma: “Beatrice Antoniazzi nonostante la giovane età ha già disputato tre campionati di Serie C risultando sempre una delle migliori realizzatrici della sua squadra.  Anche con la Rappresentativa ha confermato le sue qualità andando in gol sia al Torneo di Viareggio che al Torneo della Pace. Le sue doti tecniche e la sua freddezza negli ultimi 16 metri sono probabilmente le sue qualità migliori. Merita sicuramente il salto di categoria. Desirè Di Salvo è una giocatrice eccezionale, ha qualità tecniche e fisiche sopra la media. Non è un caso che abbia vinto il premio di miglior giocatrice al Torneo della Pace. Ogni volta che l’ho chiamata in causa ha fornito sempre grandissime prestazioni in cui ha unito capacità di sacrificio e qualità nelle giocate. Il passaggio ad una società come il Parma è stata una conseguenza naturale e Aurora Mari è una giocatrice che in questi ultimi due anni ha dimostrato grandissime qualità tecniche e morali, non per niente ha giocato al Torneo di Viareggio sotto età e da protagonista, infatti è stata scelta come capitano della nuova Rappresentativa U17 che ha vinto vinto proprio contro le pari età parmensi. Faccio un grande “in bocca al lupo” a tutte, sono sicuro che questo è solo l’inizio”.

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