Home Blog Pagina 1078

Lumezzane, cominciata la stagione: si punta sui piani medio-alti della Serie B

Photo Credit: Elia Soregaroli - Calcio Femminile Italiano

Entrare in punta di piedi e provare ad ottenere numerose soddisfazioni. Il Lumezzane, dopo aver trionfato in Serie C vincendo Girone A e Coppa Italia, si affaccia alla Serie B con entusiasmo ma anche con la consapevolezza di affrontare un campionato molto importante e difficile come quello cadetto. «Speriamo di vivere una stagione entusiasmante come quella appena trascorsa – il commento del ds Diego Rossi – il nostro obiettivo è quello di provare a stare nella metà alta della classifica, ma non sarà un campionato facile».

Le fa eco Nicoletta Mazza, allenatrice delle rossoblù per il terzo anno di fila: «Abbiamo costruito una buona squadra, ci vorrà tempo per amalgamarci, ma penso che potremo divertirci – le parole di Mazza – le ragazze che abbiamo preso sono di livello». Infatti, sono arrivate il portiere Frigotto, il difensore Nozzi, le centrocampiste Dal Brun, Mauri e Puglisi, le attaccanti Carravetta, Crotti, Ladu e Pinna. Dal settore giovanile entra in pianta stabile Marta Posa, mentre dalla Primavera si aggregheranno Marula Salvetti, Georgiana Trandfir ed Aurora Zucca. Le ragazze si alleneranno al centro sportivo di Castenedolo, la nuova casa del Lume. «Abbiamo un bel mix di esperte e giovani, speriamo si crei un bel gruppo come quello appena trascorso – ha proseguito Rossi – il fatto di allenarci a Castenedolo ci rende molto orgogliosi».

Nicoletta Mazza ritrova la B dopo l’esperienza di due anni fa col Cortefranca: «Il livello è alto: le giocatrici sono molto forti e le squadre sono veramente cresciute – le parole di Mazza – sarà una stagione tosta. Mi fa piacere fare derby contro Orobica (ripescata in B insieme al Pavia Academy, ndr) e Brescia».

Infine, il ds Rossi vuole lanciare un messaggio al pubblico che verrà a vedere il Lume al Saleri: «Venite a seguirci – ha detto Rossi – speriamo di vedere quest’anno più gente possibile».

Definito, inoltre, il programma amichevoli nel quale il 6 agosto avrebbe affrontato ad Albino (Bg) il Napoli Femminile, ma non si disputerà per problemi organizzativi. Tuttavi, si sa già il primo appuntamento ufficiale del Lumezzane che il 25 agosto avrà il turno preliminare di Coppa Italia, affrontando in casa proprio l’Orobica: la vincente sfiderà ai sedicesimi la Lazio neopromossa in A.

Un Brasile in dieci perde la sfida contro la Spagna: ancora disponibile, però, la chance quarti

Prosegue il cammino della fase a gironi per la nazionale brasiliana, impegnata nella gara contro le spagnole, campionesse del mondo in carica. Le atlete guidate dal ct Arthur Elias non sono riuscite a cambiare lo status assunto dopo la rimonta precedente ad opera del Giappone. Come è andata?

Spagna subito avanti e riesce ad ottenere un corner con finale senza alcun vantaggio. I primi dieci minuti sono interamente gestiti dalle giallorosse che continuano a rendersi pericolose con diversi cross in area; gioco, inoltre, sospeso per qualche minuto a causa di una brutta caduta per l’estremo difensore brasiliano, fortunatamente riuscito ad alzarsi senza alcuna conseguenza.

Il prosieguo non porta alcuna novità, anzi, conferma la grande forza iberica: la Spagna divora un bellissimo goal al 25′ e mette panico tra la difesa opposta.
Stesso atteggiamento, stessa squadra in possesso palla, fino all’annuncio dei 7 minuti di recupero che hanno anticipato la definitiva chiusura della prima parte della gara.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0: reti inviolate, quindi, ma con un Brasile veramente in difficoltà e che fatica ad avanzare.

La ripartenza evidenzia il solito pressing delle spagnole, ma si comincia ad intravedere qualche reazione da parte delle avversarie sudamericane: peccato per il goal sfiorato al 5′ del secondo tempo da Kerolin che sgancia un lussuoso tiro da fuori area, intercettato però dal portiere.
I blocchi a causa di vari scontri rallentano il gioco per vari minuti; in ugual modo i numerosi cambi per entrambe le formazioni.
Solo al minuto 68 si arriverà ad un cambio di risultato: la Spagna, continuamente pressante fin dalle prime fasi della sfida, riesce a concretizzare e bucare la porta brasiliana, trovando l’1-0. Del Castillo mette la propria firma con un destro imprendibile.

L’espulsione della Regina Marta (che lascia il campo in lacrime) a ridosso del 50′ ha scombussolato gli animi sudamericani, già messi alla prova da una massiccia avversaria.
Ana Vitória ed Adriana provano a cambiare qualcosa sui calci piazzati, senza apportare modifica al tabellone.
Poco prima del 75′ la Spagna riesce ad ottenere diversi calci d’angolo, mentre il Brasile ha a disposizione le ultime chance per provare almeno a pareggiarla. Idea di Adriana: tiro da fuori area che, purtroppo, finisce alto e largo sulla destra dopo una situazione di calcio piazzato.

Ben 18 minuti di recupero precedono il triplice fischio di una gara rocambolesca: è la Spagna a spuntarla con un duplice goal finale che ne sancisce la vittoria.

Olimpiadi di Parigi 2024 – Fase a gironi Gruppo C
Brasile/Spagna
Stadio Matmut-Atlantique di Bordeaux, ore 17:00
Marcatrici: 68′ del Castillo (S), 90+17′ Putellas (S)

BRASILE (5-4-1): Lorena, Tamires (61′ Yasmim), Tarciane, Lauren, Antonia, Adriana, Ludmila (8′ st Gabi Portilho), Yaya (87′ Gabi Nunes), Duda Sampaio (62′ Ana Vitória), Marta, Kerolin (62′ Jheniffer).
A disposizione: Yasmim, Tainá, Gabi Portilho, Ana Vitória, Gabi Nunes, Jheniffer, Thaís Ferreira.
Allenatore: Arthur Elias

SPAGNA (4-1-4-1): Coll (74′ Misa), Carmona, Aleixandri, Codina, Batlle, Abelleira, Navarro (45′ Paralluelo), Hermoso, Guijarro (59′ Putellas), del Castillo, Garcia (45′ Caldentey).
A disposizione: Redondo, Missa, Bonmati, Méndez, Caldentey, Paralluelo, Putellas.
Allenatore: Montserrat Tomé Vázquez

Arbitro: Espen Eskas
Espulse: 50′ Marta

Juventus Women, Emma Kullberg è una nuova giocatrice bianconera

Credit Photo: Juventus Women
Un nuovo innesto nella rosa delle Juventus Women: si tratta di Emma Kullberg, difensore di talento, capace di leggere il gioco con intelligenza dare un grande contributo sia in fase difensiva che offensiva. La giocatrice firma un contratto che la lega alla Juventus fino al 2025, con opzione per il secondo anno.

Nata il 25 settembre 1991 in Svezia, Kullberg ha iniziato a giocare a calcio fin da giovane, mostrando un talento naturale per lo sport. La sua passione e determinazione l’hanno portata a sviluppare rapidamente le sue abilità, diventando una delle promesse del calcio svedese; ha vissuto buona parte della sua carriera professionistica in Svezia, vincendo un campionato con il Göteborg e 4 coppe di Svezia BK Häcken, in cui ha giocato fino al 2022, anno in cui ha fatto il salto nel calcio internazionale firmando con il Brighton & Hove Albion.

Stile di Gioco

Emma Kullberg è conosciuta per la sua versatilità e intelligenza tattica. Sebbene principalmente una difensore centrale, può giocare efficacemente anche come terzino grazie alla sua velocità e capacità di gestione della palla. La sua presenza in campo è caratterizzata da interventi puliti e da un’ottima capacità di posizionamento, che la rendono un elemento fondamentale per qualsiasi linea difensiva.

In Nazionale

Oltre al successo nei club, Kullberg ha anche vestito la maglia della Nazionale svedese. Ha fatto il suo debutto nella Nazionale Maggiore nel 2019, conquistando nel 2021 l’argento Olimpico ai Giochi di Tokyo.

 

Ammissioni al campionato di Serie C Femminile per la stagione 2024/2025

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha deliberato in data odierna le ammissioni al Campionato Nazionale di Serie C Femminile per la stagione sportiva 2024/2025, tenendo conto delle disposizioni contenute nei Comunicati Ufficiali e delle risultanze comunicate dalla Co.Vi.So.D.

Dopo aver accolto i ricorsi presentati e le domande di iscrizione, sono state ammesse il Venezia Calcio 1985 ed il Formello Calcio. Inoltre, sono state ripescate le società Giovanile Rocca e Accademia Calcio Vittuone.

Poiché la FIGC, con il Comunicato Ufficiale n. 37/A del 29 luglio 2024 ha integrato l’organico del Campionato di Serie B Femminile 2024/2025 con l’ammissione delle società Academy Calcio Pavia ARL e Orobica Calcio Bergamo, l’organico del campionato di Serie C Femminile 2024/2025 risulta essere di 46 squadre.

Inter: Maja Jelčić temporaneamente al Panathinaikos

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La società nerazzurra ha comunicato il trasferimento temporaneo con diritto di opzione e contro opzione di Maja Jelčić al Panathinaikos.
La calciatrice bosniaca, classe 2004, del reparto attacco milanese, volerà, quindi, in Grecia per l’inizio di una nuova esperienza dopo una sola stagione a Milano.
Sono 15 finora le partite da titolare disputate con un goal ed un assist collezionati; la 20enne, inoltre, è stabile presenza nella Nazionale di calcio femminile bosniaca dal 2021, quando la stessa era appena 16enne. A tal proposito, proprio durante l’anno in corso, ha potuto prendere parte a diversi incontri, sempre in maglia Erzegovina, per le qualificazioni agli Europei.

Lazio Women, Ines Belloumou: “La Lazio è un club molto ambizioso. Mi ispiro a Marcelo

Credit Photo: Lazio Women

L’ultimo rinforzo arrivato in casa Lazio Women, Ines Belloumou ha parlato per la prima volta ai microfoni ufficiali del club biancoceleste. Reduce dalla vittoria della Frauen Bundesliga con la maglia del Bayern Monaco, il terzino sinistro francese è un innesto di qualità per la difesa di mister Gianluca Grassadonia.

Ecco le prime parole in biancoceleste di Belloumou:

 

“Sebbene sia stata vicina alla permanenza al West Ham, ho scelto la Lazio per scoprire un nuovo Paese e un nuovo campionato. La Lazio è un club molto ambizioso, quindi perchè rifiutare questa opportunità? Ho vinto il titolo il campionato con il Bayern Monaco lo scorso anno ed è stato il momento più alto della mia carriera fino ad ora  spero di mantenere alto il livello delle ambizioni anche qui. Un obiettivo potrebbe essere arrivare tra le prime cinque di Serie A, ma anche giocare un bel campionato con la mia nuova squadra”.

“Sono un terzino sinistro, per abitudine gioco in una linea a 4. Tuttavia, a Montpellier sono stata utilizzata come esterno a tutta fascia, con la linea di difesa a 3. Le mie qualità sono principalmente difensive, ma amo contrattaccare. Saprò adattarmi in questa nuova esperienza con la Lazio. Raggiungere la Nazionale è un obiettivo per tutte le giocatrici, un giorno spero di giocarci anche io anche se so che può richiedere del tempo. C’è molta competizione e ora preferisco concentrarmi sulle mie prestazioni perchè solo migliorando potrò sperare di raggiungerla.”

“Marcelo è un giocatore che mi ispira sempre tanto. Molto tecnico e veloce, difficile pensare di raggiungere quel livello qualitativo, ma è senza dubbio una fonte di ispirazione”.

La graduatoria di ingresso e il tabellone dell’edizione 2024-25: si comincia domenica 25 agosto con il turno preliminare. Roma detentrice del trofeo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Con il comunicato ufficiale numero 6, la Divisione Serie A Femminile Professionistica ha reso nota la graduatoria di ingresso alla Coppa Italia 2024-25, a cui partecipano le 10 squadre della Serie A eBay e le 16 della Serie B. A inaugurare la stagione, domenica 25 agosto, saranno le due gare del turno preliminare: Lumezzane-Orobica e Vis Mediterranea-Pavia Academy.

Confermato il format della passata stagione, con la Roma – vincitrice nella finale di Cesena contro la Fiorentina – che difenderà il trofeo. I due club vincitori del turno preliminare, che vedrà in campo le squadre dal 23° al 26° posto della graduatoria, si uniranno alle 14 squadre dal 9° al 22° posto della graduatoria per i sedicesimi di finale previsti in gara secca per domenica 8 settembre, in casa della squadra peggio posizionata in graduatoria.

Le otto vincenti raggiungeranno le prime otto squadre in graduatoria per gli ottavi di finale, in programma anch’essi in gara secca e in casa della squadra peggio piazzata in graduatoria tra il 5 e il 7 ottobre.

Quarti di finale e semifinali si svolgeranno invece in gare di andata e ritorno: i quarti a gennaio (andata tra il 14 e il 16, ritorno tra il 28 e il 30), le semifinali il 15-16 febbraio (andata) e il 15-16 marzo (ritorno). Il ritorno dei quarti e delle semifinali si giocherà in casa della squadra meglio piazzata in graduatoria.

COPPA ITALIA 2024-25 – LE DATE

Turno preliminare – Domenica 25 agosto
Sedicesimi di finale – Domenica 8 settembre
Ottavi di finale – 5-6-7 ottobre
Quarti di finale – 14-15-16 gennaio (andata), 28-29-30 gennaio (ritorno)
Semifinali – 15-16 febbraio (andata), 15-16 marzo (ritorno)
Finale – Data da definire

COPPA ITALIA 2024-25 – LA GRADUATORIA

1 – Roma
2 – Juventus
3 – Fiorentina
4 – Sassuolo
5 – Inter
6 – Milan
7 – Como Women
8 – Sampdoria
9 – Napoli Femminile
10 – Lazio Women
11 – Ternana Women
12 – Parma
13 – Cesena
14 – H&D Chievo Women
15 – Women Hellas Verona
16 – Genoa
17 – Bologna
18 – Brescia Calcio Femminile
19 – Arezzo
20 – Res Women
21 – San Marino Academy
22 – Freedom
23 – Lumezzane
24 – Vis Mediterranea
25 – Academy Pavia
26 – Orobica Bergamo

Nuova Zelanda-Francia 1-2: Ferns fuori a testa alta

Nuova Zelanda-Francia 1-2 segna la fine dell’avventura delle Football Ferns a Parigi 2024. Una partita che comunque lascia dei buoni segnali alla nazionale neozelandese, uscita al termine della sua miglior prestazione di tutti i Giochi Olimpici. Una squadra che ha trovato finalmente la cattiveria e la lucidità nella giocata finale, premiata a volte con un po’ di fortuna (vedasi i 3 pali colpiti da Cascarino ad esempio), ma che alla fine si arrende ad una squadra più forte.

Katoto piega Leat al 22′, costringendola alla papera dopo una prestazione sin lì (come dopo) perfetta, e poi la batte nell’area di porta ad inizio ripresa su servizio di Karchaoui. In mezzo lo splendido gol di Taylor, una conclusione di mezzo esterno dalla distanza che si insacca alla destra di Peyraud-Magnin, in campo regolarmente dopo il recente infortunio (taglio sotto l’occhio, fortunatamente nulla di troppo grave). La stessa Taylor sfiora il gol al 52′ con un ottimo inserimento su palla tagliata dalla trequarti. Nel finale, capita una palla interessante a Longo, seppur con una traiettoria strana nell’area affollata: la 20 cerca la spaccata, ma non riesce a trovare la deviazione vincente. L’1-2 comunque, rende giustizia alla prestazione delle Transalpine.

NUOVA ZELANDA (4-4-2): Leat; Foster (63′ Barry), Stott (54′ Moore), Bowen, CJ Bott; Kitching (54′ Clegg), Longo, Taylor, I-P. Riley (74′ Green); Jale, Hand (74′ Steinmetz). C.T.: M. Mayne

FRANCIA (4-3-3): Peyraud-Magnin; Karchaoui, De Almeida, MBock Bathy (83′ Périsset), Lakrar; Bacha (74′ Toletti), Henry, Geyoro (63′ Dali); Baltimore, Katoto (63′ Diani), D. Cascarino (83′ Le Sommer). C.T.: H. Renard

Marcatrici: 22′ Katoto (F), 43′ Taylor (NZ), 49′ Katoto (F)

Ammonizioni: 90’+6′ Green (NZ)

Arbitro: Edina Alves (BRA)

Note: recupero pt 3′, st 7′

Olimpiadi: la Colombia perde 1-0, ma si qualifica ai quarti

La nazionale colombiana, ben consapevole del calibro del suo avversario, doveva affrontare questo match dando il massimo con il sogno di passare il girone e qualificarsi ai quarti di finale e proseguire il suo sogno di avanzare alle Olimpiadi.

COLOMBIA (4-2-3-1): Tapía; Vanegas, Quejada Minota (78′ Montoya), Arías D., Arías C. (C); Izquierdo, Restrepo, Caicedo, Santos, Pavi; Usme. 

CANADA (3-4-3): Sheridan; Buchanan, Gilles, Rose; Lacasse (45’ Prince), Fleming (85’ , Grosso (74’ Quinn), Lawrence; Huitema, Leon (60’ Viens), Beckie (85’ Zadorsky).

Marcatrici: 61’ Gilles (CAN)

Ammonizioni: 5’ Pavi (COL), 19’ Quejada (COL), 45’+3 Leon (CAN), 90’+3 Caicedo (COL)

Arbitro: Welch (UK)

Note: recupero 6’ pt, 7’ st.

Al 2’ il Canada ha costruito la prima azione della partita e tenuto un ottimo controllo del pallone, pressando da subito le sudamericane. Dall’altro fronte, al 5’ Pavi ha rimediato un cartellino giallo e concesso una punizione appena fuori dall’area di rigore, che la difesa ha però prontamente respinto. Caicedo ha provato a far partire il contropiede, purtroppo il pallone era troppo lungo perché potesse arrivarci. La successiva ripartenza di Caicedo, però, è andata a buon fine, e la Colombia ha calciato per la prima volta nello specchio della porta avversaria al 12′ con il cross da sinistra della numero 10 e il colpo di testa di Restrepo, ma il pallone è finito nella presa sicura del portiere canadese. La Colombia ha poi recuperato un pallone che si era avvicinato pericolosamente in area di rigore e provato a ripartire con Restrepo, chiusa dalle avversarie. Il Canada ha insistito e macinato metri di campo diretto all’area di rigore della Colombia, raggiungendo la porta con un tentativo di tiro da parte di Leon, sul fondo, al 14′.
Il fallo di Quejada al 19′, andata a intralciare Grosso intenta a fare incursione in area di rigore, ha avuto come conseguenza un cartellino giallo per la colombiana e un calcio di punizione da ottima posizione per il Canada. Il colpo di testa di Huitema sugli sviluppi della punizione, però, è finito sul fondo. Anche la successiva ripartenza è stata bloccata da Arías. Caicedo è stata, fin dal fischio d’inizio, la calciatrice colombiana più propositiva al momento delle ripartenze, però nessuna delle sue compagne di squadra le dava man forte e, quindi, i suoi tentativi venivano resi nulli dai difensori canadesi. Il Canada si è reso pericoloso al 24’ con un tentativo di tiro in acrobazia di Gilles sugli sviluppi del calcio d’angolo, ma non ha centrato lo specchio della porta.
Caicedo è stata determinante nell’ennesima ripartenza della Colombia al 26’, non riuscendo per poco a liberarsi di tutti i difensori che le ronzavano attorno, e la squadra sudamericana ha tenuto il controllo del pallone in area avversaria provando a diventare pericolosa al 28′ con la conclusione dalla distanza di Carabali dopo il tentativo di Restrepo, senza sfondare il muro innalzato dal portiere. Anche alla mezz’ora il tentativo della Colombia di andare in goal con Caicedo è sfumato per via della posizione di fuorigioco della giovane calciatrice.
Al 37’ il Canada ha costruito una splendida azione che l’ha portato al limite dell’area di rigore e ha ottenuto un calcio di punizione battuto da Fleming, ma il pallone è uscito sul tiro di Huitema. Dopo il calcio d’angolo del Canada, la Colombia è uscita palla al piede: Caicedo si è affacciata in area di rigore dalla sinistra, accentrandosi e andando al tiro, prontamente tallonata dal difensore canadese che le ha dunque bloccato le possibilità di coordinarsi al meglio.
Il Canada si è guadagnato un calcio di punizione al 43’, alla battuta è andata Leon e, dopo un pallone ribattuto da Lacasse e un pasticcio in area di rigore, la presa salda del portiere ha salvato la Colombia. La squadra sudamericana si è lanciata in un contropiede con Vanegas e Caicedo che, dopo uno splendido uno-due, hanno raggiunto l’area canadese. Anche il tentativo di Santos, arrivato nel primo minuto di recupero, è finito tra le mani del portiere avversario.

Tempo di cominciare la ripresa, che la Colombia si è trovata subito nei guai: la percussione del Canada al 46′ si è conclusa con un doppio tiro nello specchio della porta, la prima palla goal del Canada con Huitema dopo aver ricevuto un assist da Prince. Subendo fallo, Pavi ha dato possibilità alla sua squadra di ricompattarsi e riorganizzare le poche idee che aveva in avvio di ripresa. Il terzo tiro del Canada è arrivato da Leon al 49’, un pallone finito di poco alto sopra la traversa, e anche Prince ha calciato senza successo. Caicedo si è di nuovo lanciata in una ripartenza, ma alla Colombia continuava a mancare l’ultimo, decisivo passaggio. Al 52’, il controllo di Caicedo e l’azione della Colombia hanno portato la squadra di Marsiglia al tiro per la prima volta dalla ripresa con Izquierdo, che si è accentrata e ha provato con un tiro da fuori area finito alto sopra la traversa. L’occasione successiva è stata del Canada, al 55′ dai piedi Beckie, che non ha trovato lo specchio.
Il muro della Colombia ha resistito fino al minuto 61: sugli sviluppi di una punizione battuta a poca distanza dall’area di rigore, spostata sulla sinistra, Fleming ha regalato a Gilles il pallone dell’1 a 0 che la calciatrice canadese ha colpito di testa battendo il portiere colombiano. Il possesso palla della nazionale canadese è passato dal 52% del primo tempo al 60% del secondo, a testimonianza di una crescita sia a livello di gioco sia a livello di aggressività per arrivare al tiro e trovare la rete della qualificazione.
La ripartenza della Colombia è stata innescata da Caicedo al 68’, ma le sue compagne di squadra, dopo lo stop, il controllo e il cross della giovane calciatrice, non si sono fatte trovare preparate in area di rigore. Al 76’, Caicedo ha creato l’occasione più ghiotta della partita: sul suo cross prima Santos e poi Quejada hanno tentato il tiro, ma troppo deboli e prevedibiliAl minuto 88, le sudamericane hanno guadagnato un corner battuto da Santos e deviato da Arías; la calciatrice colombiana ha però calciato dove nessuna compagna sarebbe potuta arrivare, sprecando una possibile occasione di arrivare al pareggio. Anche il corner di Santos al 90’+5 è stato troppo debole e centrale e ha finito la sua corsa nella presa sicura del portiere.

A scapito della sconfitta, la nazionale colombiana è riuscita a qualificarsi ai quarti di finale del torneo, e incontrerà la Spagna. Una prestazione non brillante rispetto alle due partite precedenti, e l’unica calciatrice di Marsiglia ad aver davvero provato a impensierire le canadesi è stata la giovane Caicedo.

Zambia-Germania 1-4: finisce così l’avventura zambiana ai Giochi Olimpici

Zambia-Germania 1-4 mette fine ai Giochi Olimpici della Nazionale africana, che torna a casa dopo aver comunque dimostrato qualcosa a se stessa. Il rammarico per aver buttato una possibile vittoria contro l’Australia rimane, anche perché quei tre punti avrebbero potuto contare qualcosa nella classifica riservata alle migliori terze. Esperienza per il futuro.

Nella sfida di Saint-Étienne, decisasi sull’asse Bühl-Schüller – e il gran gol di Senß, manda la Germania ai Quarti di Finale, mentre per lo Zambia c’è il repentino ritorno a casa. Non basta il momentaneo 1-2 di Barbra Banda, che continuerà a triggerare (sì, mutuiamo questo termine moderno dal linguaggio del web) i fegati dei detrattori. Grave l’errore di Berger nella situazione, che le serve un assist praticamente perfetto. Le Teutoniche sono di un altro pianeta, tanto che il match non è mai messo in discussione.

Lo Zambia porta a casa esperienza per la propria crescita, consapevole di poter essere nuovamente protagonista sulla scena internazionale, ad esempio puntando ai gironi del prossimo mondiale. Ora quello che serve è un cambio alla guida tecnica per mantenere il ciclo calcistico attivo. Sono stati troppi gli errori tecnici visti nella sfida contro l’Australia, e soprattutto rimane l’indagine per molestie e l’accusa di obbligare le proprie giocatrici a rapporti sessuali per avere il posto in Nazionale. Lo Zambia e l’Africa meritano di più, molto di più.

ZAMBIA (4-4-1-1): Musole; Tembo, Mweemba, P. Zulu, Siamfuko; Kundananji, Lubandji, H. Chanda (65′ Wilombe), Nachula (46′ Chilufya); Mupopo; B. Banda. C.T.: B. Mwape

GERMANIA (4-4-2): Berger; Rauch, Schulze, Hendrich, Gwinn; Bühl, Popp (69′ Lohmann), Minge, Brand (46′ Endemann); Schüller (69′ Schüller), Nüsken (89′ Senß). C.T.: H. Hrubersch

Marcatrici: 10′ Schüller (G), 47′ Bühl (G), 50′ B. Banda (Z), 61′ Schüller (G), 90’+7′ Senß (G)

Ammonizioni: 35′ H. Chanda (Z)

Arbitro: Yohhimi Yamashita (GIA)

Note: recupero pt 7′, st 9′

DA NON PERDERE...