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Olimpiadi, Spagna: una remuntada d’esordio a Nantes

La Spagna (parte del girone C in questa Olimpiade) ha fatto il suo esordio da vincente, battendo il Giappone di misura grazie ai gol di Aitana Bonmatì e Mariona Caldentey.
Giornata storica per la nazionale spagnola femminile. Una prima partita del genere ai Giochi Olimpici non si vive ogni giorno. La Nazionale è riuscita a vincere contro una potente rivale che certamente non ha reso le cose facili, d’altronde ai Giochi Olimpici non esistono avversari o partite facili.
Tutte le squadre presenti se lo sono guadagnato a pieno titolo e giocheranno per dare il meglio di sé fin dal primo minuto.

Il ricordo più recente che la Spagna ha del Giappone, non è del tutto positivo: proprio contro il Giappone le Rojas hanno subìto una netta sconfitta (4-0) in quel Mondiale vinto in Australia e Nuova Zelanda la scorsa estate.

La gara in quel di Nantes non è iniziata nel modo in cui le spagnole avevano previsto. Il Giappone, infatti, è passato immediatamente in vantaggio grazie al calcio di punizione di Fujino (13′).
Un gran gol quello della calciatrice giapponese che Cata Coll è arrivata a toccare, ma non è riuscita a fermare. Tuttavia, questo non ha smorzato le speranze della squadra di Montse Tomé; Lo spirito combattivo delle spagnole si è concretizzato appena dieci minuti dopo aver subito il gol.
Lo splendido passaggio di Athenea verso Aitana appena dentro l’area, non ha lasciato scampo alle nipponiche. La talentuosa giocatrice catalana (Pallone D’Oro l’anno scorso) ha avuto la meglio sul portiere giapponese con un dribbling sublime e ha concluso alla perfezione insaccando in rete e trovando, così, il gol del pareggio (22′).

La Spagna, raggiunto il pareggio, ha continuato a spingere, ma il Giappone si è dimostrato  un avversario ostico, non che questo sia una sorpresa per chi segue il calcio femminile internazionale.
Nel finale, le spagnole sono riuscite a trovare nuovamente il fondo della rete con una vera e propria azione di squadra che Mariona (74′) ha concluso con un tiro imprendibile.
A nulla sono valsi i tentativi del Giappone di salvare il risultato, al quinto minuto di recupero dopo il 90′ l’arbitro ha decretato la fine della partita e la vittoria della Spagna, che inizia così con una bella vittoria il suo percorso alle Olimpiadi.

Queste le calciatrici spagnole che sono scese in campo contro il Giappone:
Cata Coll, Olga, Aleixandri, Paredes, O.Battle, Patri, Aitana, Alexia, Mariona, Athenea, Paralluelo.
A disposizione: Rodriguez, Abelleira, Hernandez, Hermoso, Navarro, Codina, Garcia

Bologna, anche Passeri, Silvioni e Monaco in rossoblù

Photo Credit: Bologna FC 1909

Il Bologna FC 1909 comunica l’ufficialità di altre tre giocatrici, salendo a quota nove acquisti totali in questa sessione di mercato: si tratta di Angela Passeri, Ludovica Silvioni e Sofia Monaco. La prima arriva in prestito da FC Internazionale Femminile, mentre le ultime due firmano un accordo annuale.

Angela Passeri, nata a Pescara il 21/7/2004, è un difensore centrale di piede destro. Cresciuta nei settori giovanili di Il Delfino Flacco Porto, Juventus e Inter, ha poi esordito in Serie A – nel 2021 – proprio con la formazione nerazzurra. Nell’estate successiva prende la strada del Pomigliano Calcio, mentre l’ultima annata rimane in Serie A, ma con la maglia del Sassuolo. In nazionale sta proseguendo la sua costante crescita dall’Under 15 all’Under 23, e conta una partecipazione anche all’Europeo Under 19 dell’estate 2022. “Per rendere il contesto idoneo c’è bisogno di passione e ambizione, questo progetto è fondato per vincere“, le prime parole rossoblù di Angela. “Ho voglia di tornare in campo ed essere protagonista di quest’annata. Ci sarà tutta la mia dedizione fisica e mentale per migliorare in ogni aspetto“.

Ludovica Silvioni, nata a Perugia il 6/3/2002, è una mezz’ala di piede destro. Proprio nel settore giovanile della sua città natale si avvicina al calcio, dal 2008 al 2016, quando accetta la proposta della Roma Calcio Femminile, con la quale esulta per il campionato U17. Torna a Perugia nella stagione 2017-2018, prima di spostarsi tra Juventus – con cui vince un altro torneo U17 e la Women’s Viareggio Cup – Pink Bari, Empoli e Parma, sempre in Serie A. Viene confermata con le ducali anche dopo la retrocessione, anche se da ottobre 2022 rientra solamente all’inizio della stagione appena terminata per un infortunio. Con la nazionale compie il percorso tra Under 17, Under 19 e Under 23: “Avere la possibilità di rilanciarmi in una piazza così importante è davvero bello“, la “fame” di Ludovica. “Ho tanta voglia di rimettermi in gioco, il Bologna merita di stare in alto, sta a noi permetterglielo”.

Sofia Monaco, nata a Monza il 13/7/2006, è un difensore duttile che si può giostrare sia sulla zona centrale, che sulla fascia destra. È ambidestro, una delle caratteristiche che ha iniziato a sviluppare nell’Alitalia Calcio dal 2015, per una stagione, venendo chiamata dalla A.S. Roma l’estate successiva. In giallorosso, nel 2022-2023, festeggia la vittoria del campionato Under 17. “Sono una ragazza tenace e molto versatile, mi so adattare a più ruoli“, si presenta. “In questa stagione sarò la più giovane del gruppo, dalle mie compagne vorrei apprendere un po’ di esperienza e di malizia. Sono pronta a mettermi in gioco e dare il mio supporto al gruppo”.

Le tre giocatrici sono a disposizione di mister Pachera per i primi allenamenti stagionali.

Aurora Celestini è ancora del Brescia Femminile

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il rapporto tra la centrocampista Aurora Celestini e il Brescia Calcio Femminile proseguirà anche durante la stagione 2024/25.

Le parole di Celestini Aurora: “Ho scelto di rimanere al Brescia un altro anno perché l’anno scorso mi è stata concessa una grande possibilità di salire in prima squadra e provare comunque nuove esperienze a cui ho sempre ambito, sia a livello di campo che a livello di gruppo.
L’anno scorso sono stata molto supportata e hanno sempre creduto in me. Sono migliorata tantissimo e mi impegnerò al massimo quest’anno per raggiungere gli obiettivi della squadra“.

NWSL: il San Diego Wave accoglie Delphine Cascarino

Il San Diego Wave non sta passando un buon momento in National Women’s Soccer League: si trova fuori dalla zona play-off e fatica a ritagliarsi uno spazio nella parte alta della classifica. La squadra che detiene l’MLS Shield dello scorso anno ha finora ottenuto 3 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte, con il conseguente esonero dell’allenatore Casey Stoney.
C’è, però, una buona notizia: l’ex attaccante dell’Olympique Lyon Delphine Cascarino raggiungerà Alex Morgan e compagne e proverà a sollevare la squadra dalla situazione di stallo in cui si trova. Si tratta di un vero e proprio affare per il San Diego Wave, in quanto Cascarino indosserà la maglia della squadra californiana arrivando a parametro zero.

L’attaccante francese classe 1997, si legge sul sito ufficiale della formazione californiana, con il San Diego Wave ha firmato un contratto fino al 2026 con l’opzione per prorogarlo di un altro anno e il suo acquisto è stato ufficializzato il 24 luglio proprio sulla pagina Instagram ufficiale e sul sito del San Diego Wave. Cascarino occuperà quindi uno degli slot riservati agli acquisti internazionali.
La stessa calciatrice sul suo account di Instagram ha ringraziato il Lione, squadra in cui ha militato per ben 15 anni della sua carriera e con cui ha disputato 223 match (di cui 134 da professionista), segnando 45 reti e vincendo la bellezza di 23 trofei. La calciatrice ha sempre giocato al Lione, sia nelle giovanili sia in prima squadra, fatta eccezione per una breve parentesi iniziale tra il 2006 e il 2009, durante la quale si è approcciata al mondo del calcio e ha militato dapprima nell’AS Saint-Priest e poi al Manissieux Saint-Priest, le due squadre della città in cui è nata; è proprio con il Lione che ha debuttato a livello professionistico. La sua prima partita da professionista l’ha giocata nel 2015, e da allora è stata indispensabile e giocato in modo costante.
Nel maggio del 2023 ha subito un gravissimo infortunio, la rottura del crociato, che l’ha anche costretta a saltare il mondiale; ha di nuovo calpestato il terreno di gioco all’inizio del 2024, e il suo rientro ha avuto un grande impatto sul club, sulla rosa e sul gioco della sua squadra: ha segnato tre reti durante le partite che avrebbero portato il suo Lione verso la finale di Champions, persa contro il Barcellona.

Pur essendo ancora giovane, Cascarino si appresta a cominciare una nuova avventura calcistica oltreoceano, dove dovrà far valere la sua esperienza in ambito internazionale e misurarsi con un campionato per lei nuovo e comunque molto competitivo. Dovendo ancora aspettare che l’iter per i documenti si concluda, Cascarino raggiungerà le compagne negli Stati Uniti soltanto dopo le Olimpiadi. Dopo le sue 64 presenze e le sue 14 reti con la maglia della nazionale francese, la calciatrice partecipa per la prima volta al torneo a cinque cerchi e debutterà “a casa sua.” Sempre con la nazionale, Cascarino ha avuto un ruolo centrale nella vittoria del Campionato del mondo U-17 nel 2012. In quell’occasione ha attirato l’attenzione dei media e delle compagne: Sandie Toletti, il suo capitano in quella formazione, ha infatti dichiarato che “[Delphine] è stata una meravigliosa scoperta, ancora di più sapendo che non faceva parte del team dell’ultimo campionato europeo; è già una grande calciatrice, nonostante sia ancora giovane”, e infatti le premesse si sono avverate.

Il suo arrivo ha ovviamente accontentato sia la tifoseria sia lo spogliatoio, in particolar modo il Direttore Sportivo e Manager Camille Ashton: stando a quanto riportato sulla pagina del San Diego Wave, Ashton si è espressa su Cascarino dicendo che “Delphine è una calciatrice di bravura riconosciuta a livello mondiale nel pieno della sua carriera. Le sue esperienze sia a livello di club sia a livello internazionale saranno preziosissime, anzi, di valore inestimabile per la nostra squadra”, e ha aggiunto: “Siamo elettrizzati all’idea di accoglierla qui a San Diego. Ci raggiunge in un momento cruciale e sarà certamente d’impatto fin da subito, sul campo.”

Il talento della calciatrice francese si deduce dal suo palmarès. Nella sua lista di titoli pressoché infinita figurano ben 6 Champions League, 5 Coupes de France, nove campionati di Francia, due Champions Cups internazionali e 3 Tournoi de France.
A livello individuale, si contano invece: il titolo FIFA di FIFPro Women’s World11 (premio che viene assegnato a una calciatrice dopo un’attenta osservazione e uno studio da parte di sole calciatrici e soli calciatori, senza dunque coinvolgere i media) nel 2020, l’IFFHS Women’s World Team (un premio che viene dato ogni anno dal 2017 alla migliore calciatrice dell’anno solare in corso) sempre nel 2020, il titolo di MVP del match di finale di Champions League nel 2020, l’UNFP Division 1 Arkéma’s Féminine Player of the Year (assegnato alla migliore calciatrice della Ligue 1) nel 2022-2023, il Trophées FFF D1 Féminine Team of the Season sempre nel 2022-2023, l’UNFP Division 1 Féminine Team dell’anno per tre volte, e la Nomination FIFA a Miglior calciatrice nel 2022.
Con la sua nazionale ha invece vinto: un argento alla Women’s Nations League in Spagna nel 2024, un argento al Campionato del mondo U-20, un oro agli Europei di calcio femminile U-17 e un altro oro ai Mondiali di calcio femminile U-17.

Cascarino ha già deciso il numero che vorrà stampato sulla maglia, ovvero il 69, per portare con sé un pezzo di Lione, la città dove è nata e cresciuta calcisticamente: il numero da lei scelto è infatti un tributo a Lione, che usa il 69 in varie occasioni, tra cui nei codici di avviamento postale.

Stati Uniti-Zambia 3-0: sono comunque passi avanti

Stati Uniti-Zambia finisce 3-0, ma per la Nazionale africana si registra qualche passo avanti. Sembra una lettura un pelino ottimistica, considerando che a livello difensivo la squadra fatica ancora a trovare una quadra, essendo sì una formazione che corre, ma tra le linee le americane trovano sempre terreno fertile. Facciamo però un passo indietro.

Le Zambiane si presentarono da esordienti a Tokyo nel 2021, e persero 10-3 in un incontro ricco di errori difensivi contro i Paesi Bassi, per sistemarsi appena nella successiva sfida contro la Cina (terminata 4-4) e perdendo solo di misura contro il Brasile. Successivamente al Mondiale vi erano state due sconfitte consecutive per 5-0 contro Giappone e Spagna, prima del 3-1 contro il Costa Rica, valso la prima storica vittoria. All’Olimpiade 2024 quindi, il primo obiettivo era evitare un passivo pesante, e contro gli Stati Uniti l’impresa era ardua.

E tale è stata, se si considera che con le reti di Rodman e Swanson (doppietta) la partita è finita al 25′. Si aggiunga l’espulsione di Paulina Zulu, peraltro parsa fin troppo fiscale, e al 34′ non c’è stato più un match da raccontare. Le USA non hanno voluto strafare, limitandosi a gestire le energie e il match, provando di tanto in tanto ad aumentare il punteggio. Lo Zambia ha avuto il pregio di non crollare, continuando a giocare come si era impostato nei giorni antecedenti la partita.

Sono piccoli dettagli, ma questi piccoli passi avanti sanno fare la differenza in un torneo dove la differenza reti sarà fondamentale nella mini-classifica delle terze piazzate nei gironi. La Germania vista contro l’Australia è irraggiungibile a sua volta, ma contro l’Australia le Zambiane hanno una piccola speranza di cogliere un risultato clamoroso per cercare di accedere ai Quarti.

STATI UNITI (4-3-3): Naeher; Dunn, Davidson, Girma, Fox; Lavelle (46′ Albert), Coffey, Horan (65′ Sonnet); Smith, Swanson (65′ Nighswonger), Rodman (65′ Krueger). C.T.: E. Hayes

ZAMBIA (4-4-1-1): Musole; Tembo, Mweemba, Zulu, Siamfuko; Kundananji, Chanda, Chilufya (38′ Muchinga), Chanda (38′ Chitundu); B. Banda; Mupopo. C.T.: B. Mwape

Marcatrici: 17′ Rodman, 24′ e 25′ Swanson

Ammonizioni: 44′ Rodman (U), 45′ Tembo (Z)

Arbitro: Ramon Abatti (Bra)

Note: espulsa Zulu (Z) al 34′ per fallo da ultima donna; recupero pt 3′, st 4′

H&D Chievo Women: ufficiale il rinnovo di Alice Begal

L’H&D Chievo Women approccia gli ultimi giorni del ritiro di Bosco Chiesanuova annunciando il secondo rinnovo da questo luogo, dopo quello di Sara Tonelli. Ed è Alice Begal, che ha ben figurato lo scorso anno dopo gli anni di Padova e Cittadella, si è messa in mostra con un campionato di personalità agli ordini del tecnico Ulderici, e quindi si è ampiamente meritata la riconferma. Di seguito il comunicato ufficiale, pubblicato sul sito della società:

H&D Chievo Women è felice di comunicare ufficialmente di aver raggiunto l’accordo di rinnovo con l’attaccante Alice Begal, che resterà in gialloblù per la stagione 2024/25.

Sei gol e diversi assist, in una stagione di altissimo livello per Begal, che insieme al resto della squadra ha dato vita a un’annata entusiasmante, mettendo a disposizione dello staff e delle compagne il suo grande intuito e sapienza tecnica“.

Riportiamo anche le parole della calciatrice, rilasciate sui profili social del club:

Sono molto contenta di poter continuare per un altro anno con questo gruppo. Ringrazio lo staff e la società per la fiducia, non vedo l’ora di iniziare!

Lazio Women, Clarisse Le Bihan acquistata dall’Angel City FC

La Lazio Women mette a segno un colpo internazionale e acquista Clarisse Le Bihan dall’Angel City FC. Prima delle ultime due stagioni in National Women’s Super League, la centrocampista francese ha indossato le maglie di Guingamp e Montpellier, e sarà a disposizione di Gianluca Grassadonia per la nuova stagione.

Il club biancoceleste ha annunciato Le Bihan tramite un comunicato ufficiale:

“La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. rende noto che Clarisse Le Bihan è una nuova calciatrice biancoceleste.

Centrocampista offensiva molto brava negli inserimenti, Le Bihan in carriera ha vissuto esperienze importanti con Guingamp e Montpellier, oltre ad aver militato per oltre due stagioni nella NWSL statunitense dove ha indossato la prestigiosa maglia dell` Angel City FC.

Con la nazionale francese, la calciatrice classe 1994 può vantare sedici presenze e quattro reti. 

Benvenuta Clarisse!”

La Francia si impone 3-2 ed evita il rischio Colombia: Katoto e Dali protagoniste

Esordio col botto per la Nazionale Francese di Hervé Renard: la formazione azzurra, impegnata ieri alle ore 21 nella prima gara della fase a gironi Olimpica contro la Colombia, non ha lasciato scampo alle opposte avversarie atterrandole con un definitivo 3-2.
Un Groupama Stadium pieno zeppo di tifosi (in tribuna anche Philippe Diallo, Presidente della federazione) ha accolto una sfida al vero e proprio cardiopalma, nonostante la chiara superiorità iniziale della squadra ospitante il famigerato torneo.

Tale teoria ha trovato conferma subito col primo vantaggio delle transalpine conquistato grazie alla rete di Katoto, bravissima a sfruttare un errore avversario evidentemente costato caro.
Questo goal, però, sembra non bastare alle stesse giocatrici francesi che continuano ad insistere col pressing, dominando durante la prima parte di gara. Giusto una piccola occasione da intermezzo per le colombiane, non andata a buon fine; sarà al 18′ che le Bleues bucheranno per la seconda volta la rete opposta, artefice Dali!

Si prosegue con la stessa intensità di gioco, con un ritiro agli spogliatoi anticipato dal tris azzurro: è doppietta per Katoto che aggancia un super pallone da cross partito da Diani e non lascia scampo all’estremo difensore opposto.

Un ritorno in campo che sembra fare maturare la consapevolezza di un reparto attacco francese piuttosto pronto ad ammortizzare quello colombiano.
Poco dopo qualcosa, però, cambia: un rigore concesso alle ultime citate permette loro di trovare un goal accorcia-distanze importantissimo! Dopo dieci minuti l’inaspettato 2-3 ospite che cambia le carte in tavola!
-4 al 90esimo e la Colombia rimane in 10 a causa di un rosso dato a Ramirez per un brutto colpo ai danni di Bacha; ciò non cambia il risultato finale che rimane 3-2 a favore delle atlete guidate da Renard.

Ora testa a domenica, giornata in cui è prevista la seconda gara contro il Canada (che ha già battuto 2-1 la Nuova Zelanda). Da una parte la sicurezza (vista la vittoria conquistata), dall’altra il rischio di incappare in qualche inaspettata sorpresa!

Fiorentina Femminile: Dal Rosengard arriva Bredgaard

photocredit: Alessio Bonaccorsi - Photo agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina, impegnata nella preparazione del nuovo campionato, ha accolto nella sua rosa di giocatrici Sofie Bruun Bredgaard con un contratto che lega la danese al club Viola sino al 30 giugno 2027.

La centrocampista classe 2002, ha un passato nel Rosengard con la cui maglia ha messo a segno 24 gol in 86 partite giocate (nel biennio in cui ha vestito la maglia del club svedese ha vinto un Campionato e una Coppa di Svezia,) e nel Linkoping
Da annoverare è anche la sua presenza nella nazionale danese (sia nelle giovanili che in Nazionale Maggiore).
Bredgaard, al suo primo anno da calciatrice fuori dai paesi scandinavi, arriva in Italia con un palmares di tutto rispetto essendo la detentrice del premio di “Calciatrice dell’anno a Damallsvenskan 2022″. 
Il suo essere regista in centrocampo, la capacità di controllo della palla e un buon ritmo partita dopo partita, fanno di lei un elemento importante per la squadra pensata dal club gigliato per la stagione 2024/2025.

L’intento, coerentemente a quanto detto e dimostrato in campo, è quello di creare una squadra che sia sempre più competitiva e con una mentalità tale da non arretrare nemmeno davanti alle squadre, sulla carta, più forti.
Già nella scorsa stagione, la prima di mister Sebastian De La Fuente a Firenze, si è avuta prova della crescita delle ragazze dal punto di vista non solo atletico ma di convinzione nei propri mezzi.
Questo ha portato ad un terzo posto in classifica in serie A, alla conseguente partecipazione (nella prossima stagione) alla UEFA Women’s Champions League, e alla finale di Coppa Italia giocata contro la Roma e conclusasi ai rigori in una partita combattutissima da entrambe le compagini coinvolte.

 

 

Ternana: Antonio Cincotta subentra alla guida della Prima Squadra rossoverde

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Novità in quel di Terni: la società umbra ha ufficializzato l’approdo in panchina di Antonio Cincotta. Il neo mister avrà l’incarico di guidare la Ternana Femminile non solo la prossima stagione: per quest’ultimo, infatti, una firma che sancisce un biennale accordo.

Chi è Cincotta? Negli ultimi anni, ricoprendo il medesimo ruolo, ha spaziato tra Como e Fiorentina (prima come secondo allenatore e poi come unico, riuscendo a traghettare le viola verso due qualificazioni consecutive alla Supercoppa Italiana Femminile e, successivamente, alla UEFA Women’s Champions League con fine incarico 2021), arrivando alla Sampdoria proprio nel momento in cui la società blucerchiata è riuscita ad acquisire il titolo per partecipare alla massima serie e concludendo il rapporto con la stessa nel 2023.

Adesso per il 39enne milanese un nuovo inizio, con la consapevolezza della grande eredità acquisita, dell’unione e dell’evidente spirito umano e sportivo che ha sempre contraddistinto la Prima squadra.

Lo conferma in queste parole – le prime in rossoverde da lui rilasciate:Le presentazioni solitamente sono momenti felici per noi tecnici, ma è evidente che in questo momento l’unica sensazione possibile sia il desiderio di portare a termine il sogno di Fabio.
Non mi aspettavo minimamente questa chiamata, non potevo dire di no poiché c’è una grande eredità umana e tecnica da enfatizzare. Porterò me stesso senza, però, apparire in nessun modo all’esterno, al fine di preservare l’unica immagine che conta, quella di Fabio“.

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