Home Blog Pagina 112

Elena Linari, London City Lionesses: “Vincere è il motivo per cui sono qui”

Photo Credit: Nina Farooqi - London City Lionesses

La Women’s Super League 2025/2026 si avvia al rush finale, con la conquista del titolo ormai ad un passo per il Manchester City, mentre rimane aperta la lotta per un posto nei playoff della prossima Uefa Women’s Champions League tra Chelsea, Arsenal e Manchester United. Una parentesi a parte riguarda invece le neopromosse London City Lionesses, attualmente in settima posizione dopo il recente pareggio nel derby contro il West Ham. A poche settimane di distanza dal termine di un percorso intenso e altalenante, Calcio Femminile Italiano ha intervistato in esclusiva una delle protagoniste dell’attuale stagione del club londinese: Elena Linari.

Per la capitana della Nazionale azzurra, dopo quattro stagioni in Serie A Femminile con la maglia della Roma, è la prima esperienza nel campionato inglese, del quale ha avuto modo, sin da subito, di osservare notevoli differenze. In particolare, «mi ha sorpreso la doppia intensità in ogni partita» afferma Linari. «Anche se affronti una squadra più in basso in classifica, nessuno molla mai e tutte vogliono conquistare ogni pallone. E poi il tempo ridotto per controllare e passare la palla. Devi guardare prima di ricevere perché altrimenti rischi di perdere facilmente il possesso».

Per il difensore azzurro, si tratta della terza esperienza all’estero dopo quelle con Atlético Madrid e Bordeaux. Sulla sua scelta di giocare di nuovo in un campionato straniero, Linari non ha dubbi: «Sono molto contenta della decisione che ho preso di tornare all’estero e lasciare l’Italia. Certo, mi manca il mio Paese, ma dal punto di vista personale e professionale non ho rimpianti. Sento di essere nel posto giusto in questo momento».

Per quanto riguarda il proprio percorso e quello della squadra in campionato, Linari sostiene di essere «felice, ma non completamente soddisfatta». A livello individuale, infatti, il difensore afferma di non essere ancora abituata ai ritmi del campionato inglese: «Credo di dover ancora imparare molto, soprattutto nella lettura del gioco. Qui sono abituate a giocare con più lanci lunghi rispetto a come ero abituata io, quindi se voglio migliorare devo crearli, e quando li creo devo renderli ancora più efficaci.» Anche per quanto riguarda la performance stagionale della squadra, non mancano riflessioni critiche: «Per le qualità individuali che abbiamo, spero che le ragazze non siano contente della posizione in cui ci troviamo ora. Possiamo fare molto meglio. Abbiamo perso punti contro avversarie del nostro livello, ed è un peccato.» Nonostante ciò, traspare comunque ottimismo per il futuro: «Allo stesso tempo so (anche se a volte me ne dimentico) che molte delle mie compagne sono molto giovani e hanno bisogno di tempo per adattarsi. Sono fiduciosa per la prossima stagione».

Pazienza, fiducia, e determinazione, dunque, sono gli elementi necessari per raggiungere i propri risultati, sia per la squadra che per la singola giocatrice: ed è proprio grazie a questi elementi che Linari, su un totale di tredici presenze, è riuscita a trovare la via del gol con il suo nuovo club. «Incredibile» è l’aggettivo utilizzato dal difensore azzurro per riassumere l’emozione della prima rete in terra britannica. «È stato un sollievo enorme, mi sono tolta un peso dallo stomaco. Nonostante non sia un attaccante, adoro tirare rigori e punizioni. Quel gol è stato importantissimo per noi perché ci ha permesso di vincere contro il Liverpool. È stata una partita durissima, quindi sono stata felicissima di segnare».

In merito al rapporto con le sue nuove compagne di squadra, Linari afferma di trovarsi «molto bene con tutte le ragazze. Sono così accoglienti, sorridenti e molte di loro, essendo giovani, sono piene di energia. Ho parlato molto anche con alcune giocatrici molto esperte come Julia Roddar, Kosovare Asllani, Grace Geyoro, Delphine Cascarino e Daniëlle Van De Donk. Per me è un sogno che si avvera condividere lo spogliatoio con loro». A proposito di giocatrici esperte, è attualmente in forza alle LCL anche un’autentica veterana come Saki Kumagai (reduce dalla recente vittoria del suo Giappone nella finale di Asian Cup), con cui Linari ha già avuto l’onore di condividere una stagione e mezzo in maglia giallorossa. «Ho un enorme rispetto per Saki» afferma il difensore. «Ha appena vinto un altro trofeo nella sua incredibile e straordinaria carriera. Cos’altro dire? Cerco di imparare da lei ogni giorno in campo, visto il suo ruolo davanti a me in difesa. Riesce a prevedere dove arriverà la palla, è fantastica».

Tornando al percorso della squadra in campionato, invece, non traspare molto ottimismo. «Onestamente, entro sempre in campo per vincere», sostiene la giocatrice azzurra, «quindi sono più delusa per le sconfitte che per i pareggi. In questa stagione, come ho detto prima, abbiamo perso tanti punti contro avversarie contro cui avremmo dovuto vincere, quindi non sono contenta. Allo stesso tempo, non mi sorprende il pareggio contro il Chelsea. Significa che abbiamo le qualità, ma che mente e corpo non sono in sintonia… Dobbiamo però ricordare che siamo giovani e che questi momenti ci servono per imparare in vista delle stagioni a venire». In merito al pareggio contro le attuali campionesse d’Inghilterra, «speravo in un periodo di continuità, ma sfortunatamente abbiamo pareggiato di nuovo contro il West Ham, quindi penso che abbiamo ancora bisogno di migliorare e di fare meglio, cosa che siamo determinati a fare».

Parlando, invece, di riflessioni sul futuro, Elena è fiduciosa: «Adoro giocare qui e penso che il club abbia uno dei migliori progetti europei in termini di investimenti e che tutto sia incentrato su noi donne, quindi spero davvero di poter rimanere qui a lungo. Ma questa è la mia idea e il mio sogno, poi c’è la realtà, ci sono le visioni del club, le idee dell’allenatore e ovviamente le mie prestazioni. Posso avere un piano, ma nello sport deve esserci un allineamento con così tante altre cose che è quasi impossibile prevedere il futuro».

L’ultima riflessione della capitana azzurra è dedicata ai suoi obiettivi, a partire dalla conquista di un trofeo con la sua attuale squadra. «Vincere è il motivo per cui sono qui, oltre al fatto che il club vuole creare una nuova era e un progetto completamente nuovo per le donne, e io voglio farne parte. Ma sì, sicuramente spero che al più presto potremo iniziare a lottare per qualche trofeo».

Un sentito ringraziamento a Elena Linari, all’addetto stampa Emily Liles e alle London City Lionesses per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Dedichiamo la vittoria ai tifosi che ci accompagnano sempre e non ci abbandonano mai”.

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Le parole del tecnico nerazzurro dopo la vittoria dell’Inter contro la Lazio.

Una bella vittoria, una grande risposta dopo l’eliminazione in Coppa Italia e il successo della Roma contro il Como Women nell’anticipo di campionato. L’Inter batte la Lazio per 5-2 con una prova spettacolare e rimane nella scia delle giallorosse. Al termine della partita contro le biancocelesti il tecnico Gianpiero Piovani ha parlato ai microfoni di Inter TV:

“Una partita che temevano molto perché la Lazio è molto organizzata e tende a giocare come noi. Le ragazze hanno fatto un primo tempo fantastico con tre gol, nella ripresa abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna ma poi ci siamo risistemate e dopo i cambi è nata questa bellissima vittoria. Ce la godiamo con tanta serenità. Stanno tutte bene, prima della partita ho detto loro che mi dispiaceva tenere qualcuno in panchina perché avrebbero meritato tutte di giocare dall’inizio, ma anche da fuori sono state tutte molto partecipi e questo è un segnale forte. Finché c’è vita c’è speranza: noi ci dobbiamo credere con tutte le nostre forze, oggi abbiamo messo una seria ipoteca sulla Champions League ma non dobbiamo mollare un centimetro e continuare con il lavoro e il sacrificio. Ben venga questa sosta per le Nazionali, ci permetterà di recuperare energie: chi rimarrà potrà recuperare e anche divertirsi. 18 formazioni diverse? Sono orgoglioso, tutte potrebbero giocare titolari: c’è grande disponibilità da parte di tutte, anche quando cambiamo 4-5 giocatrici non cambia nulla e a volte si migliora. Dedichiamo la vittoria ai tifosi che ci accompagnano sempre e non ci abbandonano mai, per le ragazze oggi non era semplice soprattutto dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ma loro ci sono stati sempre vicini”.

Serie B Femminile 2025/26 | All’Olivieri vince il Frosinone

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Verona – Si è conclusa 0-1 Hellas Verona Women-Frosinone22° giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, al 4’ le gialloblù conquistano subito un calcio d’angolo grazie a un tiro al volo di Peretti, deviato in tuffo da Nardi. Al 7’ occasione per il Frosinone con Battistini che recupera palla e serve Maier al limite: conclusione di prima intenzione e palo alla sinistra di Valzolgher. Al 10’ buon pressing delle gialloblù che recuperano palla con Silvioni; la numero 27 appoggia su Begal che, dalla sinistra, mette in mezzo per Peretti, il cui tiro di prima termina alla sinistra del palo difeso da Nardi. Al 28’ tentativo di Casellato, che si accentra e prova la conclusione dal limite dell’area: Nardi blocca senza difficoltà. Al 38’ Crespi, servita da Mancuso, avanza sulla fascia sinistra e disegna un ottimo cross per Peretti, che colpisce di testa in area senza però trovare lo specchio della porta. Il primo tempo termina sullo 0-0.

Nella ripresa, al 60’, si fa vedere in avanti il Frosinone: Nocchi appoggia al centro per Tata che arriva alla conclusione, ma il suo tiro è debole e Valzolgher blocca senza difficoltà. Al 73’ il Frosinone prova a rendersi ancora pericoloso con Kairavanova che, dopo un pallone che attraversa tutta l’area, calcia dalla distanza con il sinistro senza però trovare lo specchio della porta. Un minuto più tardi, al 74’, occasione per le gialloblù: Licco raccoglie al limite dell’area, si sistema il pallone e calcia di prima intenzione, ma Nardi è attenta e blocca. Nel finale, al 90+2’, arriva il gol che decide la partita: Battistini crossa dalla trequarti, Cinquegrana anticipa la difesa e, di testa, insacca lo 0-1 per il Frosinone. Al 90+3’ il Verona sfiora subito il pareggio: Semanova conduce palla e calcia dalla distanza, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa.
Dopo 3 minuti di recupero, la partita finisce con il risultato di  0-1.

Il prossimo impegno del Verona sarà sabato 25 aprile alle 15, quando le gialloblù affronteranno in trasferta la RES Donna Roma nella sfida valida per la 23a giornata di Serie B Femminile 2025/26. 

NWSL, nel posticipo Cantore e Di Guglielmo battono Girelli: trionfo Spirit in casa del Bay

Vedere Sofia Cantore e Cristiana Girelli in un tridente d’attacco è la normalità; vederle, invece, a giocare per due squadre diverse, dopo tanto tempo insieme alla Juventus, pare quasi strano. Le due attaccanti si sono ritrovate faccia a faccia nel posticipo di giornata, Bay vs Washington Spirit, andato in scena in casa di quella che è la squadra che ha temporaneamente accolto la numero 10 bianconera. Titolare anche Lucia Di Guglielmo, ed ecco che tutte e quattro le italiane che attualmente giocano negli States hanno avuto un loro scampolo di partita in questa quarta giornata di NWSL.

L’attacco dello Spirit voleva anche tagliare un altro traguardo, vale a dire consentire a Trinity Rodman (fresca di un contratto da capogiro) di trovare la sua prima rete stagionale in campionato, qualcosa che la calciatrice ha cercato fin dall’inizio del match supportata, neanche a dirlo, da Cantore, pronta a dare manforte alla manovra e a favorire assist alla compagna di squadra.

Cantore si lascia sfuggire, in avvio di gara, una nitida occasione da gol in scivolata verso l’area avversaria su assist di Rodman. Il Bay fa molta fatica a uscire dalla propria area, anche Di Guglielmo si fa spesso vedere in avanti per partecipare alla manovra: si è subito inserita nel migliore dei modi e, come alla Roma, ha già dato prova di tutto il suo potenziale. Girelli, sponda Bay, si presenta spesso dalle parti della portiera avversaria per strapparle il pallone. Il primo squillo vero è proprio è di Leicy Santos, che si divora il potenziale 1 a 0 a porta vuota attorno al quarto d’ora, impattando malissimo sul pallone. Di Guglielmo, in chiusura di primo tempo, è costretta a uscire per una ferita alla testa dopo un impatto contro una sua compagna di squadra in un recupero aereo. Per fortuna, però, non è niente di grave. Il match è per ora a reti bianche.

Passata la paura per lo scontro tra le due calciatrici dello Spirit, le compagini rientrano in campo per sbloccare la partita. Ad avvicinarsi per primo al vantaggio è il Bay, dall’altra parte Hershfelt prova, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, a siglare l’1 a 0 delle ospiti. Anche Rodman, con il piede caldo, si avvicina a sbloccare il match. Il gol dello Spirit, nell’aria, arriva al 57′ su una carambola di Morgan in area di rigore, che costringe all’autogol le avversarie. Il Bay prova la reazione con la sua numero 7 in un mancino da fuori area che termina non troppo lontano dall’incrocio dei pali e ogni tanto si fa vedere, ma lo Spirit centra poi il raddoppio nell’ultimo quarto di gara con Gift Monday.

Cantore si è spesso vista partecipe delle azioni dello Spirit, Girelli ha provato a dare impulso all’attacco del Bay, Di Guglielmo ha giocato una partita di grandissimo sacrificio e ha spaventato un po’ tutti con quello scontro aereo: le italiane ci sono, si fanno vedere e hanno già trovato approvazione e affetto dal pubblico. Non manca molto alla sosta Nazionali e alla loro maglia azzurra, che adesso sembra quasi doverosa.

Davide Borin, tecnico in seconda del Como Women: “Bisogna continuare a lavorare bene in settimana”

Credit Photo: Como Women

Al termine della super sfida tra la Roma ed il Como Women, è Davide Borin attraverso i canali ufficiali del Club lariano a dichiarare: “È stata una partita equilibrata; sono stati due tempi equilibrati ed è un peccato aver preso subito quei due gol a inizio secondo tempo. Era comunque difficile gestire i momenti della partita, gestire la loro qualità, la loro forza, e ce l’abbiamo fatta per gran parte della gara; in altri momenti non ci siamo riuscite. Penso che, come ci aveva chiesto il mister in settimana, ce la siamo giocata e possiamo essere orgogliosi delle ragazze”.

Sette reti per un 4 a 3 finale, al “Tre Fontane”, che ha visto tanto agonosmo in campo per un duello contro la capolista sempre più proiettata a vincere lo scudetto ma contro il gruppo di Davide, molto aggressivo e dinamico:” Mi dispiace per le calciatrici, perché hanno dato tutto, hanno dato tantissimo; forse si meritavano di venire via almeno con un punto. È stato bello vederle reagire durante tutta la gara e non mollare mai. Sicuramente ci sono tantissime cose da sistemare, però è una base importante: dobbiamo venire via, secondo me, con tanta consapevolezza”.

Un Como che avrebbe meritato almeno un punto, per tutto ciò che si è visto in campo, ma anche portare a casa il bottino pieno: visto che aveva messo la gara verso un vantaggio molto meritato, poi stanchezza e superiorità territoriale ha prodotto uno spettacolare finale, ma con la sola consapevolezza di poter fare tanto e bene nel proseguo di campionato. Il tecnico in seconda conclude:Bisogna continuare a lavorare bene in settimana con il mister, come stiamo facendo, e a dare continuità a questo tipo di prestazioni. Loro sono una grande squadra, che ci ha messo in difficoltà, però abbiamo dimostrato di potercela giocare e che ce la possiamo giocare veramente con chiunque”.

Aspettando la Final Eight, Russo sicuro: “Non saremo la stessa Kick Off del campionato”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL PUNTO SUL CAMPIONATO – Fiducia, ma anche lucidità rispetto ad una classifica che vede la Kick Off ferma al non posto. “Allo stato attuale – ammette apertamente l’allenatore – i nostri risultati sono molto al di sotto delle aspettative: il lavoro sul campo, che nel mio futsal-pensiero ha sempre dato i suoi frutti, non ha restituito quanto sperato e la colpa è assolutamente mia. Non centrare la post-season sarebbe un fallimento, ma ora le attenzioni sono tutte sulla Coppa”.

LA SFIDA PIU’ARDUA – Una vittoria nel 2012, il bis nel 2019 e poi altre due finali raggiunte nel 2022 e nel 2025: il feeling tra le All Blacks e la competizione è innegabile. Anche se ora c’è da fare i conti con la più dura delle rivali: la capolista da 20 su 20. “Che col CMB sia davvero proibitiva lo dimostra il fatto che nessuno sia stato capace neanche di rallentarla, allo stesso tempo però non scenderemo in campo già battute: si parte dallo 0-0 e sappiamo come ribaltare un pronostico. La Coppa è speciale proprio per la sua capacità di rimettere tutto in discussione”.

30 anni di Mapei Sport | Lana Clelland protagonista al Convegno del Centro Ricerche di Olgiate Olona

credit photo - Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Campioni, ricercatori e delegazione neroverde a confronto nel convegno del Centro Ricerche Mapei Sport “30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro”. Nella cornice del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, oggi oltre 300 persone presenti all’appuntamento promosso dal centro di Olgiate Olona (Varese) che ha riunito a Milano ricercatori di fama internazionale in ambito delle scienze motorie e fuoriclasse dello sport legati alla storia di Mapei. Un’occasione di dialogo e aggiornamento che ha visto ancora una volta il Sassuolo al fianco di Mapei Sport, in un percorso condiviso tra ricerca e sviluppo continuo.

Dopo i saluti dell’Amministratore Delegato e Direttore Sanitario Claudio Pecci, degli AD di Mapei Veronica Squinzi e Marco Squinzi e di Anna Deligios in rappresentanza della Camera di Commercio di Varese, Pier Augusto Stagi ha dato il via ai lavori, partendo dagli inizi con il Mapei Cycling Team. Andrea Morelli, responsabile del settore ciclismo di Mapei Sport e primo collaboratore di Aldo Sassi — co-fondatore di Mapei Sport insieme a Giorgio Squinzi — ha aperto la riflessione sulle novità portate da Mapei nel mondo delle due ruote, insieme a Luca Guercilena, cresciuto come tecnico nella formazione dagli iconici cubetti colorati e unico manager italiano nell’attuale World Tour, al campione olimpico di Atene 2004 e due volte iridato Paolo Bettini, ad Andrea Tafi, primo corridore azzurro ad aggiudicarsi Parigi-Roubaix e Giro delle Fiandre, al dottor Massimo Testa.

Spazio quindi al mondo del pallone con i ricordi legati al primo Sassuolo Calcio con il presidente neroverde Carlo Rossi, l’artefice della storica promozione in Serie A e della qualificazione europea del club Eusebio di Francesco (attuale tecnico dell’US Lecce), due bandiere della formazione emiliana come Francesco Magnanelli e Simone Missiroli, lo specialista in Dietologia e Nutrizione nello Sport Luca Mondazzi e il responsabile dello Human Performance Lab di Mapei Sport Ermanno Rampinini.

Ricerca scientifica protagonista di giornata grazie agli imperdibili interventi di Franco Impellizzeri Aaron J. Coutts della University of Technology di Sydney, Nicola Maffiuletti della Schulthess Clinic di Zurigo e Samuele Marcora dell’Università di Bologna. Presentati l’11° Progetto di ricerca Aldo Sassi, che ricorda il professore che nel 1996 ha deciso di mettere la scienza dei campioni al servizio di tutti, e i risultati ottenuti da Giulia Pelizzatti nel suo lavoro su allenamento in pista e fatica nello sci alpino portato avanti nell’anno dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 presso il centro a cui da ormai 20 stagioni si affida la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI).

Nella vita come nello sport bisogna saper osare: del coraggio di affrontare sfide ad alta velocità hanno parlato Simona Giorgetta, membro del Consiglio di Amministrazione Mapei; il navigatore oceanico Ambrogio Beccaria già vincitore della Mini Transat e di altre regate tra cui la The Transat CIC; la numero uno dell’atletica leggera Nadia Battocletti, fresca di titolo mondiale indoor sui 3.000 metri e sul palco con il papà-allenatore Giuliano, che in carriera ha difeso i colori della Co-Ver Mapei; la pilota di rally reduce dalla Dakar Rachele Somaschini; lo specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa Franco Combi e il responsabile del Training Department di Mapei Sport Federico Donghi.

Per chiudere una riflessione sul presente e futuro del centro a cui hanno partecipato il mister del Sassuolo Calcio e campione del mondo nel 2006 Fabio Grosso, testato da Mapei Sport ai tempi della Juventus e che ora usa i dati emersi da visite, test in laboratorio e sul campo per far performare al meglio i propri giocatori, e il mister della Primavera neroverde Emiliano Bigica. Preziosi i contributi dell’esperto calciatore Nemanja Matić e della collega Lana Clelland, con cui si è parlato di esperienze internazionali e della crescita dello sport femminile, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale dell’U.S. Sassuolo Calcio Giovanni Carnevali e della vice presidente Veronica Squinzi, che ha ricordato il motto di Mapei Mai smettere di pedalare e l’impegno nella ricerca sia per l’azienda che guida che per Mapei Sport.

In 30 anni il centro varesino ha svolto più di 200.000 test di valutazione, registrato più di 100.000 singoli ingressi, seguito migliaia di atleti e pubblicato oltre 100 pubblicazioni scientifiche. Oggi con una platea folta e curiosa ha festeggiato un traguardo importante, promuovendo ancora una volta lo sport quale strumento di crescita umana sociale e civile. Con emozione, soddisfazione e gratitudine il Centro Ricerche Mapei Sport è pronto a scrivere altri capitoli di un libro che ha ancora molte pagine davanti a sè.

La FIGC dona 300 uova di Pasqua ai pazienti dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze

Il caldo abbraccio della cioccolata per regalare un po’ di conforto e serenità ai bambini e ai ragazzi costretti a trascorrere la Pasqua in un letto di ospedale. Anche quest’anno, in occasione delle festività pasquali, la FIGC ha deciso di donare 300 uova di cioccolata ai piccoli pazienti ricoverati presso un ospedale pediatrico, il Meyer di Firenze, rinnovando così le iniziative a sostegno delle realtà che operano nel mondo dell’infanzia. Un piccolo ma significativo gesto di amore e vicinanza nei confronti di chi soffre fatto in collaborazione con Bauli, licenziatario ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio.


Stefano Castiglia
Presidente Divisione Calcio a 5


Che la Santa Pasqua richiami ciascuno di noi ai valori più autentici di pace e gioia. In un tempo non privo di sfide, la luce pasquale possa guidarci con rinnovata fiducia verso il futuro, rafforzando quei principi di rispetto e solidarietà che da sempre contraddistinguono la nostra Associazione. Con questo spirito, il Comitato Nazionale rivolge a tutti gli associati i più sinceri auguri di una serena e Santa Pasqua.

Associazione Arbitri Italiani

Il Brescia Femminile si ferma, la Res Donna Roma colpisce

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Ci sono partite in cui tutto scorre nella direzione giusta, e altre in cui, nonostante l’impegno, manca quella scintilla capace di fare la differenza. Il Brescia resta dentro al confronto nella prima fase, ma è la Res Donna Roma a sfruttare con maggiore precisione le situazioni, chiudendo l’incontro sullo 0-3.
Una sconfitta che lascia rammarico, anche per il percorso recente, e che evidenzia quanto lucidità e qualità nelle scelte possano incidere sull’andamento della partita. Con il passare dei minuti la gara si complica, senza che le Leonesse riescano a ritrovare continuità ed efficacia nelle proprie soluzioni.

La cronaca
L’avvio è equilibrato, con il Brescia che prova a prendere campo e costruisce la prima occasione al 6’: sugli sviluppi di calcio d’angolo, De Biase si coordina al centro dell’area ma trova la pronta risposta del portiere. La Res cresce con il passare dei minuti e al 15’ si rende pericolosa con una conclusione sul secondo palo, ben neutralizzata da Scotti. Un minuto più tardi, al 16’, Micciarelli si gira bene in area ma calcia fuori. Il risultato si sblocca al 31’: punizione diretta di Petrova, precisa e potente, che trova l’angolino e porta avanti le ospiti. Il Brescia prova a reagire e al 36’ costruisce su palla inattiva: Magri lascia a Capitanelli, ma la conclusione termina alta. Al 40’ è ancora la Res a farsi vedere con un tiro dalla distanza di Massa che non inquadra lo specchio.
Nella ripresa la Res parte con maggiore incisività e al 2’ trova il raddoppio sugli sviluppi di una ripartenza, con Ikeguchi che riceve un traversone dalla destra e finalizza sotto la traversa. Le Leonesse provano a rientrare in partita al 9’ con una conclusione dalla distanza di Magri, ben respinta dal portiere. Sul corner successivo, De Biase stacca di testa senza trovare la porta. Al 14’ arriva il terzo gol della Res: conclusione sul secondo palo di Ferraresi che vale lo 0-3. Il Brescia continua a cercare soluzioni senza riuscire a concretizzare. Nel recupero, al 47’, le ospiti sfiorano anche il quarto gol con Clemente che colpisce la traversa.

BRESCIA: Scotti, Meneghini, Micciarelli, Capitanelli (23’ st Zambelli), Nicolini, Donda, Shikai (15’ st Galbusera), Magri, De Biase, Farina (1’ st Poli), Cacciamali, Martina Viviani (31’ st Cavicchia). A disp. Donini, Meneghini. All. Zenoni.
RES DONNA ROMA: Merolla, Taborda, Maia (30’ st Giatras), Simeone, Viesti, Cherubini (15’ st Clemente), Petrova, Ikeguchi (30’ st Pezzi), Martinovic, Palombi (38’ st Massa), Ferraresi (38’ st Kazandjian). A disp. Camplone, De Marco, Rosolen, Boldrini. All. Di Martino.
Arbitro: Nonnato di Rovigo.
Reti: 32’ pt Petrova, 2’ st Ikeguchi, 15’ st Ferraresi.
Note. Ammonite: Cherubini, Donda, Ikeguchi, Taborda. Espulso: Abba Legnazzi (preparatore portieri Brescia).

Iris Rabot, Parma Calcio Women: “Felice per i gol, i tre punti davanti ai nostri tifosi valgono di più!”

Credit Photo: Parma Calcio Women

Il Parma trova la sua seconda vittoria in campionato, dopo una stagione segnata sul recortd di pareggi, e la effettua in casa contro la Ternana per 2 reti a 0. La rete di Iris Rabot, in apertura di match ha dato la carica ed è lei stessa a commentare:”‘Sono molto felice: è sempre bello segnare, soprattutto in casa e davanti ai nostri tifosi, che ci sostengono con grande affetto in ogni partita. Sentire il loro supporto è qualcosa di speciale e dà ancora più valore al gol e alla prestazione.

“Sono contenta, prosegue la giocatrice,  di poter aiutare la squadra e farlo contribuendo alla vittoria è un’emozione unica. Portare a casa i tre punti davanti al nostro pubblico rende tutto ancora più bello.

In alcuni momenti della gara potevamo gestire meglio il possesso e avere un po’ più di lucidità, ma la chiave era restare unite, aiutarci in ogni situazione e mantenere compattezza: oggi lo abbiamo fatto molto bene e questo ci ha permesso di ottenere un risultato importante”.

Un Parma che sale di classifica, in attesa delle ultime gare, in una posizione di sicurezza (a due lunghezze proprio dalla Ternana) e con alle spalle Sassuolo e Genoa. Campionato ancora da definirsi ma con questa preziosa vittoria il gruppo può festeggiare: “Dobbiamo continuare su questa strada, lavorando con la stessa determinazione e lo stesso spirito di gruppo per affrontare al meglio le prossime partite”.

DA NON PERDERE...