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Roberta Sala, Ivrea: “Il mio sogno? Finire in bellezza il campionato”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Manca pochissimo alla chiusura della parentesi campionato e l’Independiente Ivrea non molla nel cercare di spostare gli equilibri con la concorrenza. La formazione allenata da Manuela Pitzalis è reduce da un 2-1 rimediato in campo sardo, ma il bilancio della seconda fase stagionale è pressoché positivo: tre sconfitte, cinque vittorie ed un pareggio.

Da programma, questa domenica sarà l’Azalee Solbiatese l’avversaria delle atlete della squadra piemontese: sarà un ottimo match-test con la possibilità di evidenziare ancora di più le sorti finali. A rendere ancora più allietante la posta in palio i soli 7 punti di stacco l’una dall’altra.

Con piacere ne abbiamo parlato con Roberta Sala, apporto difensivo classe 2001.

Benvenuta Roberta! Come procede il tuo percorso individuale in maglia Ivrea e quali sono le tue sensazioni a poche giornate dalla chiusura del campionato?

Quello attuale, a livello di squadra, è un anno sicuramente migliore rispetto ai precedenti. Siamo un bel gruppo unito e la volontà è quella di riconquistare almeno il quinto posto (anche se, in cuor mio, spero in un quarto!).

Come vedi, invece, il risultato ottenuto domenica in casa Tharros? Un risultato sicuramente differente rispetto a quello ottenuto in occasione d’andata contro la stessa…

Contro la Tharros è stata dura. È una squadra che attacca molto forte e si è visto; personalmente speravo in una vittoria che, però, non è arrivata.
Ad ogni modo tutte abbiamo lottato fino all’ultimo minuto.

Ora vi aspetta una gara complicata contro la Solbiatese, una delle più dirette inseguitrici alla vetta: che approccio servirà e che partita ti aspetti?

Tutte noi siamo già concentrate sulla prossima partita, decisiva direi! Loro sono sempre state poco sopra di noi, ma penso che domenica avremo la possibilità di dimostrare che siamo al loro stesso livello. Sarà una gara bella tosta.

Gli obiettivi che vorresti si concretizzassero in questa fase cruciale per il miglior prosieguo possibile, sia per te che per il team?

I miei obiettivi? Magari è un sogno, ma…perché no? Sarebbe bello poter raggiungere la quarta posizione in classifica! Mancano sei partite, vogliamo vincerle a tutti i costi così da finire il campionato in bellezza.

Si ringrazia Roberta Sala e la società tutta per la gentile concessione.

Chievo-Ravenna 1-1: “friendly reminder” sul perché non bisogna mai mollare

È un’altra giornata di Serie B Femminile, si gioca Chievo-Ravenna, sei retrocessa da due settimane al termine di una stagione da dimenticare, in cui non hai ancora vinto una partita. I tuoi tre punti derivano da tre pareggi. Sei stanca, la motivazione vacilla, ti fai mille domande tra presente, passato e futuro.

Però intanto ti alzi, ti vedi con le compagne, fate colazione insieme, partite per il campo Clivense. Parlate, scherzate con l’animo pesante, sciogliete un po’ di tensione. È un altro impegno duro: il Chievo è sesto, ha una squadra molto giovane ma con personalità, gioca un bel calcio, non dà riferimenti, vuole chiudere al massimo la stagione e davanti alle rivali.

I pensieri si affollano, forse anche un po’ di timore che blocca le gambe. Vi riscaldate, ma oggi avete un altro sguardo, avete un’altra motivazione. Perché la vita quest’anno vi ha già prese a schiaffi abbastanza. La stagione è stata pessima, e le poche soddisfazioni non compensano le delusioni. Infatti, le retrocessione non è quasi mai stata messa in discussione.

Però ne avete abbastanza, e nonostante un verdetto già scritto, voi non volete mollare. Non potete mollare. Dovete lottare sempre, perché voi possiate avere un futuro in un’altra squadra, questo è l’obiettivo che lo staff tecnico vi ha indicato. E voi ci credete ciecamente, anche perché se ancora avete voglia di svegliarvi al mattino per andare ad allenarvi, lo dovete alla passione smisurata che avete per questo sport.

Perché quando non ci sono più obiettivi, quando tutto è svanito e il futuro è incerto e nuvoloso, se ancora ti alzi al mattino perché hai un obiettivo di vita, hai qualcosa che ti faccia alzare, allora vale veramente la pena di faticare, combattere, vivere.

L’arbitro fa la chiama. C’è un clima positivo, oggi lotterete l’una per l’altra. Contro il Chievo, contro tutto, per voi e le vostre compagne, per il futuro e il finale di stagione. Scendete in campo, agguerrite, affamate, cariche, pronte, sicure. Giocate a vostro modo, difesa e contropiede, perché sono le uniche armi a vostra disposizione in questo momento. E gli episodi, per una volta, girano. Prendete un rigore, segnate, chiudete in vantaggio il primo tempo. Siete sorprese sì, non ve lo aspettavate, ma quando il piglio è giusto il campo ripaga sempre.

Tornate campo, continuate a lottare, perché siete veramente convinte che sia la vostra giornata di gloria. Il destino però è cinico e beffardo, l’avversario pareggia. A confronto di certi schiaffoni, questa è una pacca sulla spalla. Data comunque da Cannavacciuolo. Però è una pacca, non vi fa nemmeno barcollare. Vi rimettete sotto, vi impegnate, sputate sangue. E alla fine, prendete un punto, il quarto stagionale, che non salva l’annata, ma vi fa tornare a casa con il sorriso e il buon umore, per una volta.

E ora, un’altra settimana, e un’altra partita. Un’altra giornata di “sangue, fatica, lacrime e sudore”, un giorno “di spade, un giorno rosso”. Ma ora avete un altro motivo per lottare ancora. Di giornate così ce ne sono ancora quattro, ce ne saranno altre. Ma insieme, o in solitudine, si può Sempre uscirne. Perché avete carattere, perché lo meritate.

Stasera sarà Juventus-Inter: le convocate della coach Rita Guarino

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La formazione nerazzurra si appresta a misurarsi con la Juventus: terminate le due settimane di riposo, l’Inter giocherà in campo opposto (in tale circostanza allo Stadio Comunale “Vittorio Pozzo Lamarmora“) il Derby d’Italia. Sarà l’ennesima occasione nella competizione playoff per provare ad acquisire qualche punto in più, visto il quinto posto statistico attualmente occupato.

Le ragazze allenate dalla coach Rita Guarino sono reduci da due sconfitte Poule Scudetto consecutive rimediate davanti a Sassuolo e Roma; l’ultima vittoria conquistata dalle stesse risale al 24 marzo, giornata in cui si è disputata la sfida contro le viola di De la Fuente.

La precedente contrapposizione con le juventine, invece, vide verificarsi un risultato in parità di 3-3: non resta che vedere come si evolverà il tutto, a pochissimo dalla chiusura della fase ad eliminazione diretta.

Di seguito la lista delle convocate dal tecnico Rita Guarino per tale occasione:

  • Portieri: Piazza, Cetinja, Capecchi.
  • Difensori: Bowen, Robustellini, Fordos, Alborghetti, Thøgersen, Battilana, Tomter.
  • Centrocampiste: Junge Pedersen, Pavan, Pandini, Simonetti, Magull, Milinkovic, Csiszár.
  • Attaccanti: Bugeja, Polli, Bonetti, Bonfantini, Jelcic.

Martina Toniolo, Fiorentina Femminile: “spero che sabato al Viola Park saranno in tanti e che riusciremo a festeggiare tutti insieme”

Screenshot

Nella sesta giornata di poule scudetto, la prima delle partite di ritorno, la Fiorentina giocherà in casa al Viola Park contro il Sassuolo.
All’andata il combattuto match si è concluso con la sconfitta delle gigliate (in trasferta) per 1-0, ed ora, tra le mura amiche del Viola Park, la Fiorentina è in cerca di riscatto.

Martina Toniolo, difensore classe 2001 in prestito dalla Juventus per questa stagione 2023/2024, nel Team Talk di questa settimana ha parlato degli obiettivi che si è prefissata sia individualmente (continuare a far bene) che in quanto parte della squadra.
La Champions League è una delle aspirazioni comuni delle Viola, un grande traguardo per tutte:

“Penso di aver fatto una grande partita soprattutto a livello difensivo ma spero che le prossime vadano ancora meglio, spero di continuare a migliorare e a far bene sia a livello psicologico che fisico. 
La Champions League è un obiettivo che ci siamo prefissate prima dell’inizio del campionato, poi durante l’anno non è mai stato un nostro argomento principale, un po’ per scaramanzia forse. Ne abbiamo parlato, ma non approfondendo troppo il discorso.
Tornare in Europa sarebbe un grande traguardo e affrontare grandi squadre sarebbe per me anche un grande obiettivo personale perchè non l’ho mai fatto”.

Per quanto riguarda il Campionato, la partita contro la Roma capolista terminata a reti inviolate ha dato alla Fiorentina quella forza d’animo che nelle gare precedenti è un po’ mancata e adesso, ritrovate le proprie certezze, c’è solo da tener duro.
Giocare in casa sarà un aiuto, sentire il sostegno dei tifosi dagli spalti da’ a tutte loro quella spinta in più che serve per “arrivare prima sul pallone”:

“La partita in poule scudetto contro il Sassuolo all’andata non è andata benissimo: l’avevano preparata meglio di noi, e al 95′ hanno avuto modo sbloccarla. Il match contro la Roma, però, ora ci da forza e unione anche se purtroppo abbiamo perso giocatrici importanti: spero che avremo un senso di orgoglio e rivalsa. 
Non dobbiamo strafare, abbiamo tenuto la guardia alta per sette-otto mesi per cui ora per noi la situazione non cambia, anzi forse dovremmo cercare di essere più serene e tranquille. La tensione è tanta, iniziano i primi caldi e la fatica di tutti questi mesi comincia a sentirsi. 
Avere uno stadio pieno in molte occasioni fa anche arrivare prima sul pallone, da’ la forza: quindi spero che sabato al Viola Park saranno in tanti e che riusciremo a festeggiare tutti insieme”.

Annamaria Serturini, Inter: “Calcio? Passione innata. Determinazione la mia miglior qualità”

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È l’attaccante ex Roma Annamaria Serturini la nuova protagonista di “My story”, il nuovo format tutto nerazzurro recentemente inaugurato da Inter TV e disponibile su DAZN. La calciatrice dalla casacca numero 15 ha raccontato dettagli ed aneddoti della propria infanzia, soffermandosi sulla nascita dell’amore per questo sport. Ecco cosa ha riferito: “Mia mamma ha provato in tutti i modi a farmi cambiare sport e ad indirizzarmi verso altre discipline quali danza o tennis, ma già da piccola avevo questa passione innata dentro di me e si poteva intuire da come prendevo a calci qualsiasi cosa mi vedessi rotolare davanti“.

La stessa classe ’98, lombarda doc (legata all’Internazionale da contratto con durata fino al 30 giugno 2026), ha poi continuato, facendo leva sulle caratteristiche personali principali che l’hanno portata ad essere la figura calcistica attuale: “La mia fortuna è stata la determinazione che ho sempre avuto, la voglia di arrivare sempre prima degli altri e di dedicare anche il giorno libero al dettaglio ed al piccolo particolare che può fare la differenza. Tutt’ora arrivo un’ora prima al campo e finisco mezz’ora o un’ora dopo perché so dove voglio arrivare; questo è solo l’inizio ed a 25 anni ho tanti altri obiettivi da raggiungere. La determinazione è sempre stata la mia miglior qualità“.

Il Calcio Femminile sta trovando sempre più riconoscimenti sia in termini di visibilità mediatica che economici-finanziari

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tutta l’industria del pallone mondiale è sempre stata caratterizzata da un divario significativo tra le competizioni maschili e quelle al femminile. Una differenza evidente che è contraddistinta in primis dal livello di competitività, ed a seguire dalla crescita e ricavi: questa distanza è destinata a ridursi nel corso degli anni, soprattutto nel Vecchio Continente.

Il Calcio Femminile, dall’avvento del professionismo, sta gradualmente trovando sempre più spazio e riconoscimenti non solo in termini di visibilità mediatica, ma anche e soprattutto a livello economico e finanziario. Un esempio molto evidente di questo cambiamento viene dai vertici dall’ UEFA che dalla prossima Champions League (2024-25) hanno introdotto un nuovo format che prevede un numero di squadre e maggiori di gare, di conseguenza, ha aumentato e garantito maggiori introiti per tutte le società coinvolte.

Secondo gli accordi commerciali e audiovisivi firmati dalla UEFA, la nuova UEFA Champions League femminile garantisce 24 milioni di euro (fonte Uefa) da ridistribuire a favore del calcio femminile europeo: quattro volte la cifra precedente. L’aspetto più importante è l’idea di utilizzare il 23% di questi 24 milioni come “pagamenti di solidarietà” ai club che non partecipano alla competizione ma che sono iscritti alla Champions League Femminile.

Inoltre, la UEFA ha definito e garantito un premio di 400.000 euro – definito “entry list” – a tutte le squadre che si qualificano per la fase a gironi. Sono previsti anche alcuni bonus legati alle prestazioni sportive: 50.000 euro per ogni vittoria e 17.000 euro per ogni pareggio nelle tre partite che ogni squadra gioca nel proprio girone, mentre la vincitrice del girone riceve poi un ulteriore premio di 20.000 euro. La partecipazione ai quarti di finale garantisce un premio di 160.000 euro, mentre la semifinale di 320.000 euro. Infine, la vittoria della Champions League Femminile garantisce un premio partita di 350.000 euro. Trionfare con un percorso netto (cioè vincendo tutte le partite del girone) porterebbe al club 1,4 milioni di euro; è una cifra molto alta se si considera che nei primi dieci anni della manifestazione non erano garantiti premi in denaro.

Detto questo è importante dire che solo l’accesso ai quarti di finale per diversi club rappresenterebbe già un traguardo di notevole importanza economica.

Considerando le interessanti previsioni di crescita del movimento, la UEFA ha redatto, per la prima volta nella storia, il Business Case del Calcio Femminile. Si tratta di un documento che analizza le potenzialità e le sfide a tutto tondo del movimento calcistico femminile attualmente e tra dieci anni.

L’attenzione cade subito sul fatturato prodotto dal mercato dei trasferimenti, che ha raggiunto la soglia dei 2 milioni di euro nella stagione 2021-2022. Si tratta di una cifra impressionante se si considera che non è mai esistito un mercato legato alle calciatrici e che – come emerge dal rapporto sul mercato internazionale dei trasferimenti redatto dalla FIFA – oltre il 95% dei trasferimenti nel calcio femminile avviene senza un effettivo movimento di denaro. Tuttavia, la situazione sta cambiando e si sta avvicinando alla realtà del calcio maschile: nel 2021, sono stati effettuati 1.304 trasferimenti nel calcio femminile professionistico (+26,2% rispetto al 2020 con 1.033 e addirittura +87% rispetto al 2018).

Il rapporto della UEFA ha anche rivelato alcuni dati importanti e interessanti, soprattutto per gli investitori e gli sponsor (gli stakeholder dell’industria sportiva), sul reale potenziale di questo movimento. Il torneo femminile di EURO 2022 ha attirato 574.000 spettatori, mentre la sola finale di UEFA Women’s Champions League ha attirato 91.648 spettatori e telespettatori. Le stime prevedono addirittura 328 milioni di appassionati di calcio femminile nel 2033 e, di conseguenza, i ricavi generati potrebbero passare dagli attuali 116 milioni a una cifra compresa tra i 552 e i 686 milioni, di cui circa 295 milioni solo dagli sponsor – un aumento del +427,5% rispetto agli attuali 69 milioni.

Stiamo vivendo in un periodo caratterizzato da moltissimi cambiamenti significativi in questo campo, ed altri arriveranno, ma le potenzialità del Calcio Femminile restano enormi, anche se permangono incertezze sulla sostenibilità di quei costi che per forza di cose aumenteranno progressivamente. Già in questa stagione si è visto tra le grandi che è necessario garantire un certo standard qualitativo, per soddisfare le aspettative di tifosi, e tutte quelle esigenze delle calciatrici professioniste.

Sembra giunto il momento di capitalizzare quanto di buono è stato costruito fino ad oggi per trovare il giusto equilibrio economico tra i vari club, evitando troppi squilibri: questa sarà la chiave per garantire la competitività?

In ogni caso, è importante dire che il calcio femminile intende continuare a promuovere quei principi, soprattutto di fair play, che lo hanno reso attraente e interessante: i messaggi di crescita positiva, inclusività e uguaglianza di genere che sono i valori fondamentali di questo fantastico sport “al femminile”.

Katia Senesi: “Prima terna al femminile in Serie A? Designazione che ci riempie d’orgoglio”

Credit: Aia

Prima storica terna arbitrale tutta al femminile nella Serie A maschile. Domenica alle ore 12:30 a dirigere Inter-Torino, infatti, ci sarà Maria Sole Ferrieri Caputi, affiancata dalle assistenti Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti. A sottolineare l’importanza della notizia è stata Katia Senesi, prima donna a far parte del Comitato Nazionale AIA, come riportato dell’agenzia Ansa. Queste le parole dell’ arbitro benemerito, componente dell’AIA dal 2021:

 “E’ una designazione che ci riempie d’orgoglio. Lavoriamo da tre anni al progetto sulle ragazze per dare a tutte le opportunità che meritano e per giocarsela alla pari con i colleghi maschi. La strada è tanta, è ancora lunga ma possiamo dire che l’aria è cambiata. Anche in termini di nuovi ingressi le donne hanno superato gli uomini. Al momento la presenza femminile sul totale degli iscritti è del 10% circa  ma tra i nuovi le donne sono di più degli uomini. Si punta molto su loro, non in quanto donne, ma perché sono preparate. Le aspettative sono alte.
Non ci sono partite scontate anche quando la posta in palio è già decisa si gioca sempre e poi un errore, se capita, è sempre un errore e tutti lo ricordano. E poi l’attenzione è sempre doppia. Il nostro compito è fare bene, sono sicura che le ragazze non la vivano con leggerezza ma con il massimo della preparazione e dell’attenzione. Quello che serve, ma vale naturalmente anche nei confronti degli uomini, è il rispetto nei confronti di chi si allena tutti i giorni per dare il massimo in campo”.

Paolo Beruatto, Juventus Women: “Da qui alla fine della stagione il nostro obiettivo dovrà essere quello di continuare a migliorarci”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Paolo Beruatto, che da lunedì 15 aprile, in occasione di Roma-Juventus (e fino al 30 giugno prossimo) è entrato a far parte dello staff tecnico della Prima Squadra della Juventus Women, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida contro l’Inter valida per la prima giornata del girone di ritorno della Poule Scudetto di Serie A: “La vittoria contro il Sassuolo è stata importante per noi. Dopo la rete incassata la squadra ha avuto una bella reazione, di carattere, anche se devo dire che avevamo rischiato poco o nulla prima di passare in svantaggio. Da lì in avanti, però, la reazione delle ragazze è stata ottima e soprattutto non era assolutamente scontata. L’altro aspetto positivo è stato che, rispetto alle ultime partite, abbiamo subito un po’ meno transizioni ed era uno dei nostri obiettivi prefissati in vista di queste ultime partite della Poule Scudetto. Vedo un gruppo molto coeso. Contro il Sassuolo chi tra le ragazze è subentrata a gara in corso ha offerto il suo contributo: Paulina (Nystrom, ndr), con la sua rete ci ha regalato la vittoria, ma è stato fondamentale anche il contributo di tutte le altre giocatrici entrate dalla panchina”.

Il tecnico, a poi proseguito facendo il quadro sugli obbiettivi della squadra:Da qui alla fine della stagione il nostro obiettivo dovrà essere quello di continuare a migliorarci. Abbiamo raggiunto la qualificazione al turno preliminare di Women’s Champions League, ma questo risultato non deve portarci ad abbassare l’asticella dell’attenzione. La nostra ambizione deve essere quella di provare a vincere tutte le partite che ci restano da disputare. Stiamo continuando a lavorare sul gioco, cercando di limare alcuni dettagli che potrebbero rivelarsi estremamente utili per noi. In vista della partita contro l’Inter, per esempio, abbiamo lavorato molto sulla nostra efficacia negli ultimi venti metri di campo, quello avversario ovviamente, perchè ci arriviamo spesso in quella zona, ma non sempre riusciamo a capitalizzare al massimo le occasioni che creiamo”.

Il progetto Calcio+ premiato con l’UEFA Grassroots Award. Gravina: “Contributo allo sviluppo del movimento femminile e al cambiamento culturale”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Calcio+, il progetto tecnico ed educativo della FIGC e del suo Settore Giovanile e Scolastico per lo sviluppo della base del calcio femminile, è la “Best Education Initiative 2023/24”. Un premio straordinario, quello inserito all’interno dell’UEFA Grassroots Awards, che riconosce la bontà e il valore di un progetto che negli anni è cresciuto fino a diventare un pilastro dell’attività giovanile italiana. A ricevere il Gold Award, nella sede UEFA di Nyon, sono stati il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci, il segretario Vito Di Gioia e il responsabile del progetto, il Grassroots Manager Massimo Tell.

Il riconoscimento della UEFA testimonia come il programma ideato dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC sia una best practice in Europa le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina -. In questi anni, Calcio+ ha avuto un impatto molto positivo sul movimento calcistico femminile italiano: lo certifica l’aumento del numero delle tesserate, ma soprattutto la valutazione sui percorsi di formazione umana e tecnica delle ragazze. Un contributo allo sviluppo del calcio femminile e al nostro Paese in un lento ma ineluttabile processo di cambiamento culturale della nostra società civile”.

“I programmi portati avanti con grande passione dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC sono tradizionalmente di lungo respiro, poco visibili, ma straordinariamente capillari e di grande qualitàha sottolineato il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci -. Il riconoscimento di Calcio+ come miglior programma di formazione e sviluppo a livello europeo è un premio per tutti i nostri staff tecnici e dirigenziali che a livello centrale e regionale quotidianamente lavorano con le Società dilettantistiche e professionistiche del territorio senza mai lasciare indietro nessuno. Questo è anche il valore di Calcio+ che negli anni partendo da una base di partecipazione ridotta di ragazze è riuscito ad aumentare anno dopo anno sia i numeri che la qualità del lavoro, preparando le giovani calciatrici coinvolte, attraverso un programma dedicato di formazione trasversale, ad esperienze di altissimo livello nelle Nazionali, ma anche nelle nostre società e nei nostri staff con diversi ruoli tecnici, dirigenziali e professionali”.

IL PROGETTO

Istituito nel 2007, Calcio + è il percorso dedicato allo sviluppo del calcio giovanile femminile che il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, con la stretta collaborazione di Club Italia, ha fatto evolvere e ha sviluppato negli anni con risultati sempre più importanti testimoniati anche dai numeri. Trampolino di lancio per tante giocatrici, nell’ultimo Mondiale giocato dalla Nazionale maggiore 17 convocate su 25 sono transitate dal Calcio+15, mentre per ciò che riguarda le Nazionali giovanili, nella stagione 2022-23 il 73% delle convocate dell’Under 19 è passato dai Centri Federali Territoriali che alimentano il programma Calcio+ (30 su 41), dato che sale al 97% (36 su 37) per le convocate dell’Under 17, e si aggiunge alle 21 su 27 dell’Under 16. Discorso analogo per i tecnici Marco Dessì (Under 16), Jacopo Leandri (Under 17), Selena Mazzantini (Under 19) e Viviana Schiavi (attuale vice del Ct di Andrea Soncin in Nazionale A), tutti con un trascorso nei centri di formazione territoriale della FIGC e protagonisti del programma Calcio+, al pari del coordinatore delle Nazionali Giovanili Femminili Enrico Sbardella.

Un premio che del progetto valorizza particolarmente l’aspetto educativo grazie alla formazione olistica offerta alle ragazze su temi strettamente connessi all’attività, quali ad esempio: prevenzione della salute, nutrizione, regole del gioco, gestione sportiva, oltre che in virtù della formazione personale specifica sviluppata con l’area psicologica SGS. Opportunità che consentono alle ragazze di guardare anche ai mestieri del calcio, dove giovani calciatrici dello stage da adulte hanno trovato spazio in ruoli differenti, come accaduto, ad esempio, a Nicole Peressotti, Margot Gambarotta, Valentina Casaroli ed Emily Mosca.

In tale contesto il programma “Calcio+” ha un alto significato educativo in termini di formazione e informazione nei confronti degli adulti coinvolti nell’attività: genitori, tecnici e dirigenti dei club, così come per i tecnici, i selezionatori e i team manager delle Selezioni Territoriali. Ogni anno, complessivamente, vengono coinvolte 1500 ragazze, di cui 600 sono parte delle Selezioni Territoriali: circa 2.500 i genitori coinvolti negli incontri con gli esperti (psicologi, tecnici, medici), con 1.200 tecnici e dirigenti dei club.

LA NAZIONALE UNDER 15

Un progetto che, nell’ultimo mese, ha trovato la sua espressione Azzurra prima con il test match disputato tra la Selezione Calcio+ contro la Nazionale Under 16 di San Marino (giocato a Tirrenia e vinto 5-0) poi con l’esordio della Nazionale sperimentale Under 15 Femminile, che la scorsa settimana a Novarello ha iniziato la sua attività con il 3-0 alla Svizzera. A marzo, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, si è svolta inoltre la consueta fase finale del torneo per Selezioni Territoriali che conclude il percorso dei raduni a livello locale e quella degli stage svolti periodicamente a livello nazionale.

I PRECEDENTI

L’ultimo premio assegnato all’Italia era stato quello dei Grassroots Awards 2020 nella categoria ”Best Disability Initiative” al torneo “Quarta Categoria”, attività che aveva contribuito alla nascita in Italia della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. In precedenza, l’Italia si era aggiudicata anche il “Best Grassroots Project” 2017 con GiocoCalciando, programma educativo e promozionale dedicato al calcio nelle scuole primarie, promuovendo anche i valori.

Maria Luisa Filangeri, capitana Sassuolo Calcio femminile: “Essere la prima giocatrice ad aver totalizzato 100 presenze con questa maglia mi riempie di orgoglio”

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La capitana del Sassuolo femminile Maria Luisa Filangeri è diventata la prima giocatrice neroverde a raggiungere le 100 presenze in Serie A eBay. Emozionata, Filangeri ha commentato ai microfoni ufficiali del club:

“Essere la prima giocatrice ad aver totalizzato 100 presenze con questa maglia mi riempie di orgoglio, non avrei mai pensato di arrivare fino a qui. E un traguardo importante, frutto di un percorso costruito a poco a poco con la società”.

“Lo sento tanto mio perchè sono la capitana ed è una grande responsabilità – prosegue Filangeri –. Siamo partite da molto lontano, 5 anni fa non avevamo a disposizione il Mapei Football Center e avere la possibilità di utilizzare questa struttura ci permette di fare sempre meglio. Mi sento partecipe di questo percorso”.

La numero 85 difende i colori neroverdi dal 2019 e il ricordo indelebile della prima partita giocata con la fascia da capitano:

“Era ancora una fase di preparazione, eravamo a Rivalta e nella salita per arrivare agli spogliatoi e il mister mi comunica che secondo lui sarei stata la giocatrice più adatta a ricoprire il ruolo di capitana. Avevo vent’anni e una risposta affermativa non era scontata. Tuttavia, accettai dicendo che sarebbe stato un onore e avrei raccolto con piacere questa responsabilità”.

“Ci sono momenti in cui fare la capitana è semplice e altri che richiedono maggiore attenzione e sacrificio – spiega Filangeri – perchè devi essere un esempio. Soprattutto quando le cose vanno male devi essere la leader capace di trascinare la squadra”.

Ci sono partite impresse nella memoria di Maria Luisa Filangeri del Sassuolo, nel bene e nel male:

“Il ricordo più bello è la partita Fiorentina Sassuolo di due anni fa perchè vincemmo grazie a una buona prestazione da parte di tutta la squadra, conquistando i 3 punti. Invece, vorrei rigiocare Juventus-Sassuolo di quest’anno perchè abbiamo buttato via il primo tempo in cui potevamo sicuramente fare meglio. È stato l’unico momento in cui non ho sentito il controllo del gruppo e non sono stata in grado di dire o fare qualcosa per migliorare la situazione”.

Arrivata giovanissima nel Sassuolo, contemporaneamente all’arrivo dell’allenatore Gianpiero Piovani, l’atleta e il mister hanno costruito un rapporto basato su valori essenziali come la fiducia e la stima. Ogni errore ha plasmato il suo percorso di crescita, caratterizzato da una progressiva acquisizione di forza unita al coraggio. Le 100 presenze valgono come ulteriore punto di partenza per la capitana neroverde e spera di scendere in campo in ogni partita di Poule Scudetto rimanente, per completare un altro piccolo record.

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