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Mersey Paradise, doppio poker! Le Mancuniane non sbagliano, il City si porta in testa al campionato in attesa del recupero del Chelsea

Photo Credit: Pagina Instagram ufficiale del Manchester United Women (ig: manutdwomen)

Il campionato di massima divisione inglese femminile, orfano di due protagoniste assolute del campionato, prosegue comunque senza esclusioni di colpi! (Nda Arsenal e Chelsea impegnate in finale di FA Women’s Continental Tyres League, recupereranno più avanti i loro rispettivi incontri contro Bristol City e Tottenham)

Diciottesima giornata che presenta dunque una sorta di playoff con soli quattro incontri. Nonostante ciò però le poche partite disputate sono state ricche di gol, regalando ai tifosi uno spettacolare weekend di Pasqua.

L’anticipo di sabato ci ha regalato un favoloso Liverpool-Manchester City, nella cornice mozzafiato di Prenton Park. Le Mancuniane hanno superato le avversarie per 4-1; con una prestazione dominante le Citizens raggiungono quota dodici vittorie consecutive in campionato. Uno stato di forma impressionante, che le porta al primo posto in classifica in attesa del recupero del Chelsea!

La prima marcatura è stata di Lauren Hemp al 16’. L’attaccante sfrutta una parapiglia in area di rigore, e dopo un bello slalom gonfia la rete. Solo sei minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio di Park: la ventiduenne dopo aver seminato il panico nella difesa di casa. Ha poi scagliato un destro velenosissimo, il quale ha baciato il secondo palo prima di finire in rete

Si è unita alla festa anche la solita “Bunny” Shaw, la giamaicana dal limite dell’area di rigore ha tolto le ragnatele dall’incrocio beffando l’estremo difensore del Liverpool! Nel secondo tempo non contenta, la capocannoniera della Women’s Super League ha segnato la sua personalissima doppietta, svettando sopra tutte nel corner.

Nel finale Hinds segna il gol della bandiera con una conclusione dalla lunghissima distanza, il suo tiro spacca la traversa e scendendo entra in porta con l’ausilio della schiena di Keating. Motivo per cui la lega ha deciso di assegnare l’autorete proprio alla portiera del Manchester City.

Termina per 2-2 la sfida tra Aston Villa e Leicester City. Un botta e risposta dietro l’altro, regala un punto ciascuno. Al 26’ le padrone di casa passano in vantaggio con Leon. Due minuti più tardi rimette in perfetto equilibrio la gara Momiki.

Al 56’ le Foxes trovano persino le energie per ribaltare il risultato portandosi avanti con Tierney, a quest’ultimo risponde prontamente l’eterna Rachel Daly!

Tutto facile per le Red Devils in un classico intramontabile del calcio inglese. Tra Manchester United ed Everton finisce 4-1, per le prime.

Le ragazze di Mark Skinner al 10’ si trovavano sotto per colpa di Snoeijs. Il gol subito le ha fatto scattare una scintilla interna, ed ecco la reazione! Le rosse di Manchester calano il poker con: Turner, la doppietta di Toone e Galton.

Tra West Ham e Brighton finisce a reti inviolate, uno scialbo 0-0 che non accontenta nessuno. Specialmente le Hammers, le quali avevano bisogno di preziosi punti per allontanarsi dal Bristol City, fanalino di coda.

Quest’ultime, si trovano a sette punti dalle londinesi del West Ham con una partita da recuperare. In caso di vittoria odierna delle Hammers il discorso salvezza sarebbe stato sostanzialmente chiuso. 

Marta Collovà, Palermo FC Women: “Il messaggio che vorrei lasciare a tutti è di non avere paura di raggiungere i propri obiettivi con tanto lavoro, voglia e determinazione”

credit photo: Palermo FC Women

Marta Collovà, difensore classe 2003 del Palermo FC Women, ci ha concesso un’intervista in esclusiva in cui, dopo aver parlato della sua squadra e del Campionato, sempre più competitivo e di alto livello, si è raccontata nella sua esperienza di calciatrice.

Marta, nata in provincia di Messina, ha respirato calcio sin da piccola. Suo fratello giocava nel campetto vicino a casa e lei, bambina di appena cinque anni, non desiderava che fare lo stesso.
Da questo imprinting in poi, non ha mai smesso di indossare gli scarpini: dopo le giovanili trascorse tra i New Eagles e Rocca di Capri Leone e le prime convocazioni tra le azzurrine, la giovane calciatrice ha vestito la maglia rosanero del Palermo dove milita attualmente.

Il suo ruolo, quello del difensore centrale, è stato un po’ una sorpresa non avendo Marta mai giocato in quella posizione. Nonostante ciò, è riuscita a trovare una sua dimensione che le permette di dimostrare il suo talento.
Le sue doti, unite alla giovane età e alla voglia di dimostrare il suo valore, accomunano Marta e le sue compagne di squadra. Tutte assieme rendono il Palermo una squadra dinamica e giovane, nonché una delle teste di serie del campionato di serie C.

Calciatrice versatile la cui presenza in campo non passa certamente inosservata, tanto capace nelle chiusure quanto nelle ripartenze e nell’impostazione delle azioni in campo, Marta, con il suo modo di giocare, è affine anche ad altri ruoli (come quello da centrocampista con cui lei stessa ammette di voler, un giorno, mettersi alla prova).
Queste sue caratteristiche e la gran voglia di mettersi in gioco spiegano in primis le sue convocazioni in Nazionale U20, e poi anche la sua fascia da Capitano, coronamento di un percorso fatto di impegno e dedizione.

Parlando di futuro, lei che preferisce costruire il suo percorso passo dopo passo, c’è sicuramente la Nazionale ma anche quella crescita personale che le permetterà di fare del calcio il suo mestiere.

Il campionato di serie C sta diventando, anno dopo anno, sempre più competitivo e meritevole di attenzione. Cosa pensi del girone C in cui, attualmente, sta militando il Palermo?
“Il girone C anno dopo anno diventa sempre più competitivo, il numero di squadre che si iscrive aumenta sempre di più. Tutte loro cercano di trarre il meglio dalla stagione”.

Qual è la “ricetta” che rende il Palermo quello che mostra, settimana dopo settimana, in campo?
“Dedizione, Voglia e Passione. Queste tre parole racchiudono tutto quello che siamo noi come squadra.
Dedizione perché abbiamo il desiderio di raggiungere i nostri obiettivi; Voglia perché pur essendo un gruppo giovane abbiamo la volontà di farci conoscere; Passione perché senza non si può andare da nessuna parte”.

In riferimento alle tue esperienze personali come calciatrice, come è nata la tua passione per il calcio?
“La mia passione per il calcio è nata all’età di cinque anni grazie a mio fratello. Lo guardavo giocare nel campetto vicino casa e non aspettavo altro che il fischio del mister per entrare in campo a divertirmi”.

Hai sempre voluto essere un difensore o prima di provare quel ruolo, che è ormai la tua realtà, avresti desiderato altro per te?
“Non pensavo minimamente che fare il difensore sarebbe stato un ruolo principale per me, anche perché, quando ho iniziato a giocare nel campetto, facevo tutto tranne che quello. Tutt’ora, sicuramente, desidero imparare un’altro ruolo come, ad esempio, il centrocampista perché mi piace impostare il gioco e far girare la squadra”.

C’è, in particolare, una calciatrice a cui ti ispiri (o con cui trovi somiglianze) nel modo di giocare (o come approccio al calcio)?
“Non mi ispiro molto a qualcuno, ma vedendo le partite dico che per somiglianza e approccio al modo di giocare mi rispecchio in Elena Linari, per aggressività e voglia di segnare, nonostante sia un difensore”.

Il tuo talento in campo ha portato anche alla chiamata in Nazionale e, successivamente alla fascia da Capitano. Cosa hai pensato quando hai saputo che avresti giocato con la maglia azzurra?
“Credo che un po’ tutte le ragazze vorrebbero ricevere una chiamata così importante. Io sono stata fortunata a riceverla e ad indossare la fascia di capitano che non mi sarei mai aspettata di avere.
Il primo pensiero che ho avuto è stato che l’impegno che ho dimostrato in campo mi ha portato a raggiungere un obbiettivo come quello di indossare la maglia azzurra”
.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“Sono una ragazza che non pensa troppo al futuro, preferisco costruirlo giorno per giorno. Sicuramente uno dei tanti obiettivi sarà quello di indossare la maglia della Nazionale e far sì che quello a cui sto dedicando il mio tempo diventi un lavoro”.

Termino sempre le mie interviste chiedendo di lasciare un messaggio ai nostri lettori. Qual è il tuo?
Il messaggio che vorrei lasciare a tutti è di non avere paura di raggiungere i propri obiettivi con tanto lavoro, voglia e determinazione”.

Ringraziamo la società del Palermo FC Women per la disponibilità e nello specifico la sua calciatrice per averci rilasciato questa “intervista in esclusiva”.

Aurora Missiaggia, Vicenza: “Un orgoglio la nascita del settore giovanile. Ora chiudiamo la stagione al meglio”

Nel girone B di Serie C una delle squadre che sta rincorrendo la salvezza, cercando di evitare i play-out, è il Vicenza Calcio Femminile. Il team veneto, a quota 24 punti in classifica, è pronto a tornare in campo dopo la sosta del torneo nella sfida interna con L’Aquila: a parlare ai nostri microfoni, nelle ore scorse, è stata Aurora Missiaggia, difensore classe ’98 delle biancorosse, che sul momento della squadra ci ha dichiarato:

“Come capitano della prima squadra del Vicenza Calcio Femminile, posso confermare che abbiamo avuto alti e bassi nelle nostre ultime partite. Tuttavia, è importante sottolineare che come squadra e come staff stiamo dando il massimo in ogni momento. Il calcio femminile è caratterizzato da una grande determinazione e passione, e noi ci impegniamo al massimo per portare avanti il nome del nostro club e dimostrare il nostro valore sul campo. Siamo consapevoli che ogni partita è un’opportunità per crescere e migliorare, e continueremo a lavorare duramente per raggiungere i nostri obiettivi stagionali”.

Sul periodo di sosta: “Durante queste settimane abbiamo concentrato i nostri sforzi sull’analisi delle nostre prestazioni passate, identificando gli aspetti in cui possiamo migliorare e consolidando i nostri punti di forza. Utilizzeremo questo tempo prezioso per lavorare sulla nostra condizione fisica, affinare le nostre tattiche e consolidare la coesione di squadra”.

Alle porte la sfida con L’Aquila: “Per quanto riguarda la prossima gara, ci aspettiamo di applicare ciò che abbiamo imparato durante questo periodo di pausa. Vogliamo entrare in campo con rinnovata fiducia e determinazione, dimostrando il nostro miglior gioco e competendo al massimo delle nostre capacità. Ogni partita è una nuova opportunità per dimostrare il nostro valore, e ci impegneremo al massimo per ottenere un risultato positivo e continuare a progredire verso i nostri obiettivi stagionali”.

Sull’annata 23/24: “Valutando la mia stagione personale e quella della squadra, posso dire che sia io che il team abbiamo fatto dei passi avanti significativi. Personalmente, ho cercato di essere un leader positivo e motivante per le mie compagne di squadra, sia dentro che fuori dal campo. Ho lavorato duramente per migliorare le mie abilità e per essere un punto di riferimento affidabile per il gruppo. Per quanto riguarda la squadra, posso dire che abbiamo affrontato sfide e alti e bassi, come è normale in ogni stagione sportiva. Tuttavia, grazie al pieno appoggio costante e proattivo della società, siamo stati in grado di superare gli ostacoli e rimanere concentrati sui nostri obiettivi. La società ha dimostrato di credere in noi e ci ha fornito le risorse e il supporto necessari per affrontare ogni sfida con fiducia”.

I momenti da ricordare: “Per quanto riguarda questa stagione abbiamo inaugurato il settore giovanile del Vicenza Calcio Femminile, nuovo e rinnovato nelle presenze. È stato un momento di grande orgoglio e soddisfazione vedere bambine, ragazze e famiglie avvicinarsi a questa nuova realtà, un’esperienza seria e innovativa nel panorama del calcio femminile. Un particolare plauso a chi, come la nostra Presidente, ha avuto il coraggio di “fare pulizia di un vecchio sistema che si era instaurato in modo anche beffardo nella nostra società” ed andare avanti, pur nelle difficoltà quotidiane. Noi in campo e lei da dietro le quinte stiamo lavorando molto ed è stato bello vedere che chi ci ha creduto è rimasto e non ha giudicato, ma si è dato da fare. È stato emozionante vedere il club crescere e evolversi, e lavorare notte e giorno per promuovere lo sport e i .valori positivi che esso porta con sé”.

La speranza per il finale di stagione: “Spero che possa essere una storia di successo e di progresso per il Vicenza Calcio Femminile. Vorrei vedere la nostra squadra emergere come una forza competitiva nel panorama calcistico femminile, ottenendo risultati positivi sul campo e dimostrando il nostro valore a livello nazionale. Spero che il nostro impegno e la nostra dedizione siano ricompensati con un posto d’onore nella classifica finale, e che la nostra società possa continuare ad ispirarne altre per investire nel calcio femminile. È vero che il nostro mondo è spesso considerato inferiore, ma credo fermamente che ci siano ampi margini di crescita e miglioramento. È incoraggiante sapere che ci sono società come la nostra che stanno lavorando instancabilmente per far progredire lo sport e per dimostrare il suo vero valore. Spero che in futuro ci sia un maggiore sostegno e investimento nel calcio femminile da parte delle istituzioni, poiché ne vedo il potenziale e l’importanza ogni giorno sul campo”.

I ringraziamenti finali: “Siamo grati per il sostegno della società e cercheremo di ripagare questa fiducia con prestazioni sempre migliori sul campo. Continueremo a lavorare sodo per migliorare e per portare avanti l’onore del Vicenza Calcio Femminile che quest’anno festeggia i 30 di vita. Orgoglio per me essere il capitano, aver passato tanti momenti difficili ed essere ancora qui a lottare. Senza presunzione alcuna, ma posso dire che anche questo è il calcio femminile in Italia oggi e fortunatamente la nostra società l’ha capito. Cosa non scontata”.

Inizia la corsa verso EURO 2025: convocate 28 Azzurre per le gare con Paesi Bassi e Finlandia. Prima chiamata per Shore del Verona

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo le emozioni vissute in Nations League, la Nazionale Femminile è pronta a iniziare il percorso di qualificazione verso il prossimo Europeo, che si disputerà in Svizzera nel luglio del 2025. Le Azzurre si raduneranno domenica a Coverciano per preparare le prime due sfide del Gruppo 1 della Lega A: venerdì 5 aprile il debutto con i Paesi Bassi allo stadio ‘San Vito-Gigi Marulla’ di Cosenza (ore 18.15, diretta su Rai 2), martedì 9 il match con la Finlandia in programma a Helsinki (ore 18.15 italiane, diretta su Rai 2).

“Un cammino molto stimolante” in un girone “duro e superabile”, così lo ha definito Andrea Soncin, consapevole che per ottenere il pass per la 14ª edizione del torneo ed evitare lo spareggio la sua Italia dovrà chiudere il raggruppamento – di cui fa parte anche la Norvegia – almeno al secondo posto. Per il doppio impegno di aprile il Ct ha deciso di puntare su 28 calciatrici: nell’elenco delle convocate si rivede Chiara Beccari, che aveva saltato per infortunio i test di febbraio con Irlanda e Inghilterra. La vera novità è rappresentata da Margot Shore, portiere classe ’97 che si sta mettendo in mostra in Serie B con la maglia dell’Hellas Verona. Il gruppo si allenerà a Coverciano fino a giovedì 4 aprile e al temine dei 90’ con le Oranje farà rientro nel Centro Tecnico Federale, dove continuerà a lavorare fino alla partenza per la Finlandia, prevista per il pomeriggio di domenica 7 aprile.

LE AVVERSARIE. Le Azzurre hanno già giocato a Cosenza nel 1996, quando superarono 2-1 l’Inghilterra (reti di Antonella Carta e Carolina Morace) in un match di qualificazione all’Europeo dell’anno successivo, chiuso al secondo posto. Al ‘San Vito-Gigi Marulla’ andrà in scena il 19° confronto con i Paesi Bassi, campioni d’Europa nel 2017, finalisti nel Mondiale del 2019 (ai quarti eliminarono proprio la squadra guidata allora da Milena Bertolini) e reduci dalle Finals di Nations League. I precedenti sono favorevoli all’Italia, che si è imposta in nove occasioni contro le quattro olandesi, aggiudicandosi – dopo un digiuno di vittorie di ben 19 anni – anche l’ultimo confronto disputato nel 2021, un’amichevole decisa dal rigore trasformato da Cristiana Girelli.

Positivo anche il bilancio con la Finlandia: sei dei 12 incontri – compresi gli ultimi tre – sono terminati in pareggio, i successi italiani sono cinque, una sola la sconfitta. Due invece le gare disputate a Helsinki: la prima nel 2009 contro la Nazionale di casa, un’amichevole terminata 3-2 in favore delle scandinave, la seconda nell’Europeo dello stesso anno con la Russia, battuta 2-0 con i gol di Melania Gabbiadini e Tatiana Zorri.

INIZIATIVA KOMEN ITALIA. Grazie alla collaborazione con la FIGC, le unità mobili della Carovana della Prevenzione di Komen Italia raggiungeranno la Calabria per assicurare alle donne l’accesso a opportunità efficaci ed eque di protezione della propria salute. Giovedì 4 e venerdì 5 aprile Komen Italia sarà a Cosenza per offrire visite specialistiche per la prevenzione dei tumori del seno riservate alle donne fuori screening regionali e, in particolare, mammografie per donne fra i 40 e i 49 anni e over 70 ed ecografie senologiche per donne under 40.

BIGLIETTERIA. I biglietti per la gara con i Paesi Bassi sono in vendita presso le agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com al prezzo di 14 euro (tribuna principale) o 5 euro (tribuna opposta). È prevista una riduzione per gli Under 18 e gli Over 65, che potranno assistere al match dal settore distinti pagando 1 euro.

NOTA PER LE REDAZIONI. Sono aperte in via esclusiva sul sistema di accreditamento on-line FIGC figc.getyourevent.online le operazioni di accreditamento media per assistere alla gara di Cosenza contro i Paesi Bassi. Sarà possibile accreditarsi fino alle ore 18 di mercoledì 3 aprile.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina), Margot Shore (Hellas Verona);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Sampdoria), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Chiara Beccari (Sassuolo), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Inter), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Everton), Annamaria Serturini (Inter).

Il programma

Domenica 31 marzo
Raduno presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano

Lunedì 1° aprile
Ore 11.30 Allenamento (chiuso)

Martedì 2 aprile
Ore 11.00 Allenamento (primi 15’ aperti ai media)
Ore 14.00 Conferenza stampa Ct

Mercoledì 3 aprile
Ore 11.00 Allenamento (primi 15’ aperti ai media)
Ore 14:00 incontro con la stampa (calciatrici)

Giovedì 4 aprile
Ore 11.00 Allenamento ufficiale MD-1 (primi 15’ aperti ai media)
Ore 16.30 Partenza per Cosenza
Ore 19.15 Walk Around presso lo stadio ‘San Vito-Gigi Marulla’ di Cosenza
A seguire conferenza stampa presso lo stadio ‘San Vito-Gigi Marulla’

Venerdì 5 aprile
Ore 18.15 Gara ITALIA-Paesi Bassi (diretta su Rai 2)
A seguire conferenza stampa e zona mista
Rientro a Coverciano

Sabato 6 aprile
Ore 11.00 Allenamento (chiuso)

Domenica 7 aprile
Ore 11.00 Allenamento (chiuso)
Ore 16.30 Partenza volo per Helsinki

Lunedì 8 aprile
Ore 18.00 locali (17 italiane) Allenamento ufficiale MD-1 presso l’Helsinki Football Stadium

Martedì 9 aprile
Ore 19.15 locali (18.15 italiane) Gara Finlandia-ITALIA (diretta su Rai 2)
Al termine rientro in Italia e scioglimento della delegazione

L’Hellas ferma sul 2-2 la Ternana, umbre a -5 dalla vetta, il Parma sale al 3° posto

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I posticipi del 23° turno di Serie B si chiudono con il pareggio della Ternana in casa dell’Hellas, i successi di Parma e Chievo nel blocco delle prime cinque e con punti pesantissimi conquistati da San Marino, Pavia e Res Women nella parte bassa della classifica.

Il match su cui, in questo sabato di campionato, tutti gli occhi erano puntati in chiave promozione, si chiude con un mezzo passo falso della Ternana di Melillo, che al Sinergy Stadium di Verona non va oltre il pareggio. Nella complicata trasferta scaligera le umbre soffrono l’approccio feroce delle padrone di casa, che nel giro di tre minuti sono avanti di due gol – il primo di Peretti e il secondo di Sondergaard. Avvio shock per la squadra di Melillo, che però al 12’ accorcia le distanze con Pirone e, nel corso della ripresa, rimette il risultato in equilibrio, sempre con la sua numero 11. Terzo segno X per la seconda della classe, che ora dista cinque punti dalla Lazio capolista (57 punti contro i 62 delle biancocelesti, reduci dal successo esterno col Cesena nell’anticipo del venerdì).

A -2 dalla formazione umbra, oltre al Cesena, da oggi c’è anche il Parma, che batte 2-1 l’Arezzo in casa (vantaggio di Nichele, pareggio di Razzolini su calcio di rigore e sorpasso definitivo di Beil dal dischetto) e aggancia proprio le bianconere al terzo posto, che le due formazioni condividono a quota 55. 18° successo per le Ducali, che mantengono ben 13 lunghezze nei confronti del Chievo, quinto a 42 e reduce dalla goleada in casa del Tavagnacco. Le venete vincono 6-1 contro le friulane grazie alla doppietta di Landa, alla tripletta di Picchi e alla rete di Merli (l’unico centro delle padrone di casa porta invece la firma di Demaio).

Nella parte centrale della classifica, oltre al già citato Arezzo (1-2 vs Parma), perdono anche Genoa, Brescia e Bologna. Le Grifoncine cadono per 3-2 in casa della San Marino Academy: doppietta di Bargi per le liguri, autorete di Forcinella e gol di Giuliani e Ladu per le Titane. Le Leonesse invece escono sconfitte dalla trasferta con la Freedom, che si porta avanti con Zito e Di Lascio prima di subire un indolore 1-2 di Ghisi. Vittoria fondamentale per le cuneesi, che sono undicesime ma con quattro punti di vantaggio sulla terzultima. Altri punti pesanti in questo turno di campionato sono quelli raccolti dal Pavia ai danni del Bologna, grazie ad un 2-0 siglato da Dubini e Codecà. Le lombarde salgono così a quota 19, a -2 da San Marino Academy e Res Women (entrambe a 21). Conquista infatti la sesta vittoria nel torneo cadetto 23/24 la formazione capitolina, che batte con un rotondo 5-2 il Ravenna fanalino di coda. La goleada delle giallorosse porta le firme di Iannazzo, Naydenova, Boldrini, Montesi e Verrino – illusorie le reti di Mele e Fancellu tra primo e secondo tempo.

 

Risultati della 23ª giornata di Serie B 2023/24

Cesena-Lazio 2-3
18’ Tamborini (C), 19’ Eriksen (L), 30’ Jansen (C), 44’ rig. Moraca (L), 71’ Gothberg (L)

Freedom-Brescia 2-1
28’ Zito (F), 62’ Di Lascio (F), 67’ Ghisi (B)

Hellas Verona-Ternana 2-2
2’ Peretti (V), 3’ Sondergaard (V), 12’ Pirone (T), 73’ Pirone (T)

Parma-Arezzo 2-1
10’ Nichele (P), 75’ rig. Razzolini (A), 89’ rig. Beil (P)

Pavia-Bologna 2-0
59′ Dubini (P), 74′ Codecà (P)

Res Women-Ravenna 5-2
29’ Iannazzo (R), 33’ Naydenova (R), 35’ Mele (RA), 67’ Boldrini (R), 82’ Fancellu (RA), 90’ Montesi (R), 90’+3’ Verrino (R)

San Marino Academy-Genoa 3-2
21’ Giuliani (SM), 28’ aut. Forcinella (SM), 41’ Bargi (G), 71’ Ladu (SM), 76’ Bargi (G)

Tavagnacco-H&D Chievo Women 1-6
32’ Landa (C), 49’ Landa (C), 71’ Merli (C), 75’ Demaio (T), 80’ rig. Picchi (C), 82’ Picchi (C), 85’ Picchi (C)

 

Programma della 24ª giornata di Serie B 2023/24                 

Domenica 14 aprile

Arezzo-Freedom
Bologna-Parma
Brescia-Ternana
Genoa-Pavia
H&D Chievo Women-Lazio
Ravenna-Cesena
Res Women-San Marino Academy
Tavagnacco-Hellas Verona

Cristiana Girelli, Juventus Women, rinnova con le Women fino al 2026

Ci sono storie d’amore lunghe, uniche e appassionate. Quella tra le Juventus Women e Cristiana Girelli raccoglie tutti questi aggettivi, elevando il concetto di appartenenza.

È ufficiale il rinnovo della numero 10 bianconera fino al 2025, con opzione di prolungamento al 2026; una notizia speciale che rafforza il legame dell’attaccante con il mondo juventino.

Cristiana è una di quelle che ha contribuito alla scalata delle Women: arrivata alla Juve nell’estate del 2018 dal Brescia – dove ha saputo conquistare trofei a ripetizione – si è subito imposta come punto di riferimento, non solo per l’attacco bianconero, ma anche come leader dentro e fuori dal campo. In quasi 6 anni di Juventus ha vinto praticamente di tutto: 4 Scudetti, 3 Coppa Italia, 4 Supercoppa Italiana, con una considerevole quantità di gol e giocate iconiche che hanno scaldato il cuore di tanti tifosi.

I NUMERI DI CRISTIANA

  • Top scorer nella storia delle Juventus Women con 116 gol (unica in tripla cifra con la maglia bianconera), è quarta per quanto riguarda le presenze complessive nel Club (172 partite), dietro solamente a Caruso, Boattin e Bonansea.
  • Dalla stagione d’esordio in Serie A della Juventus (2017/2018), è l’unica giocatrice ad avere realizzato almeno 20 gol per le bianconere in un singolo campionato (22 nel 2020/2021). Inoltre, l’8 maggio 2021, nella sfida giocata contro il Napoli, è diventata la prima giocatrice nella storia bianconera a tagliare il traguardo delle 50 reti in Serie A Femminile.
  • Ha segnato nove gol in questa Serie A e potrebbe diventare la prima giocatrice ad andare in doppia cifra di reti in 10 stagioni nell’ultimo decennio (dal 2013/2014).
  • Il 13 novembre 2023 è stata inserita nella “Hall of Fame” del calcio italiano, dopo aver raggiunto il traguardo delle 100 reti in maglia Juve e delle 100 presenze con quella dell’Italia. Altresì, dopo l’addio alla Nazionale di Sara Gama, è diventata la nuova capitana della Selezione azzurra.

Abbiamo ammirato sfumature sgargianti nelle giornate di Girelli in maglia Juve, ma il bianco e il nero saranno sempre i colori migliori per descrivere l’immagine di questa meravigliosa campionessa. Avanti insieme. Complimenti, Cristiana!

Arezzo Calcio Femminile: è rescissione consensuale con Claudia Cagnina

Crediti foto: Arezzo Calcio Femminile

Tempo di cambiamenti in casa Arezzo Calcio Femminile. Dopo la nomina delle nuove allenatrici di Prima Squadra e Primavera, e le rescissioni consensuali con le calciatrici Parra e Perarnau, ecco che il club comunica un’altra separazione.

Claudia Cagnina infatti, anche lei consensualmente, rescinde il contratto che la legava alla società aretina. Per lei, 9 presenze in questa stagione in Serie B. Centrocampista peruviana classe 1997, ha collezionato anche una presenza in Serie A con la maglia del Tavagnacco, oltre a diverse esperienze in giro per l’Europa, con anche la conquista della promozione dalla Seconda Divisione Islandese alla Prima nel 2021. Con la maglia della Nazionale, una partecipazione alla Copa América 2018. Un profilo comunque interessante per altre squadre che vorranno puntare su di lei.

Di seguito si riporta il comunicato ufficiale della società amaranto.

L’Arezzo Calcio Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo per risoluzione consensuale del contratto con la calciatrice Claudia Cagnina.

Arrivata a dicembre, Claudia Cagnina lascia l’ACF Arezzo dopo aver collezionato 9 presenze in maglia amaranto.

A Claudia, da parte di tutta la Società, va il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della carriera“.

La Juventus dilaga contro la Fiorentina, vincono anche Milan e Napoli

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo la vittoria della Roma in casa dell’Inter nell’anticipo del venerdì, la 3ª giornata di Post Season della Serie A eBay 23/24 si chiude con i successi della Juventus sulla Fiorentina e quelli di Napoli e Milan contro Sampdoria e Como. Le bianconere tornano a -10 dalla capolista e vedono sempre più vicina la qualificazione aritmetica alla prossima edizione di Women’s Champions League, mentre le viola incassano la quarta sconfitta di fila mantenendo però nove lunghezze di vantaggio sull’Inter e 10 sul Sassuolo, rispettivamente in quarta e quinta posizione.

15° successo in questa Serie A per la Juventus nella sfida con la Fiorentina: al Pozzo di Biella sono le ospiti a partire più aggressive, ma dopo l’occasione sfumata di Janogy (intervento provvidenziale di Gama), le padrone di casa sbloccano il punteggio con Grosso, che raccoglie un pallone dal limite respinto da Severini e con un gran mancino sotto l’incrocio firma il vantaggio bianconero. La rete dell’1-0 scatena la formazione di Zappella, che dopo soli tre minuti raddoppia con Echegini, servita da sinistra da Beerensteyn e fredda a tu per tu con Baldi. La Viola accusa il colpo e rischia di incassare il tris sia al 23’ (percussione di Beerensteyn a tutta velocità terminata con una conclusione non precisa) che al 27’, quando un’azione tutta in verticale innescata da Gama non si concretizza solo per la grande prontezza di Baldi prima su Caruso e poi su Echegini. Le piemontesi sono in totale controllo, mentre per le toscane i due gol nell’arco di tre minuti incidono soprattutto a livello mentale.

A inizio ripresa le undici di De la Fuente provano a sfruttare un corner, ma le avversarie sono ben organizzate in fase difensiva e molto determinate in quella offensiva; e infatti, al 55’, sono ancora loro ad andare a bersaglio. Secondo sigillo per Echegini, che calcia dal limite e – complice una leggera deviazione di Georgieva – trova il 3-0, oltre che la doppietta personale. Doppietta che non basta alla nigeriana, che al 63’ scrive per la terza volta il suo nome sul tabellino, finalizzando una grande azione guidata da Girelli e Boattin, con l’assist finale del terzino bianconero.

Prima tripletta nel massimo campionato italiano per l’attaccante classe 2001, che sale a quota otto reti nel torneo. Tra le centrocampiste dei cinque principali tornei europei in corso, la juventina è quella che vanta più marcature all’attivo dall’inizio dell’anno solare – segue a sette Grace Geyoro del PSG. Nell’ultima mezz’ora di gara sono sempre le padrone di casa a creare più occasioni in attacco – la più nitida all’86’, ma la gioia del gol a Beerensteyn dopo una galoppata a tutto campo la nega Baldi, brava ad uscire per tempo e a sradicare il pallone dai suoi piedi. Finisce con un netto 4-0 e sotto una pioggia torrenziale la sfida del Pozzo, con le bianconere salde al secondo posto e ad un passo dalla matematica qualificazione alla prossima Women’s Champions League.

Vince, in casa del Como, anche il Milan di Corti, che centra la settima vittoria in campionato e stacca di tre punti la Sampdoria in cima alla classifica di Poule Salvezza (27 punti contro i 24 delle liguri). Al Ferruccio di Seregno la partita si sblocca dopo soli cinque minuti: Ijeh innesca in area Dompig e l’olandese con il destro batte l’ex Korenciova tra i pali. Le rossonere insistono e sfiorano il raddoppio sugli sviluppi di un calcio piazzato di Mascarello, con Piga che riceve sul secondo palo e spedisce fuori di poco col destro. La partita sembra farla la formazione milanese, ma poco prima della mezz’ora le comasche pareggiano il conto: cross perfetto di Monnecchi e colpo di testa vincente di Karlernäs. Nonostante l’1-1 incassato il Milan, orfano di Grimshaw dal 36′ per un infortunio che sembra coinvolgere il ginocchio – non arretra e torna ad attaccare, senza però andare a bersaglio prima dell’intervallo.

Il nuovo vantaggio del Diavolo arriva inftti al minuto 55: prodezza dalla distanza di Vigilucci (anche se probabilmente con una leggera deviazione di Ijeh) che sfrutta il rinvio sbagliato di Korenciova e realizza il 2-1. Le padrone di casa, per la prima volta sotto la gestione di Maccoppi, accusano il colpo e nell’ultima mezz’ora di gioco incassano altre due reti, entrambe realizzate da Laurent. La prima, al 76′, su assist di Dubcova dall’interno dell’area del Como; mentre la seconda dalla distanza, con il pallone che si insacca dopo aver colpito il palo. Nel finale anche Marinelli prova a scrivere il suo nome sul tabellino marcatrici, ma la retroguardia avversaria fa muro. Finisce 4-1 per il Milan di Corti, che fa due su due nella Post Season consolidando il primo posto nella seconda parte di classifica a +3 sulla Sampdoria.

Tre punti infine, molto pesanti in chiave salvezza, li conquista il Napoli contro la Sampdoria. Allo stadio “Giuseppe Piccolo” di Cercola la partita vive due fasi opposte: nella prima frazione infatti, se non per un paio di occasioni per parte, i ritmi sono lenti e gli errori in fase di impostazione troppi, sia per l’una che per l’altra squadra. Tuttavia, lo 0-0 all’intervallo penalizza più le liguri, che annoverano la chance più nitida del primo tempo con Oliviero. Al rientro in campo però il punteggio cambia per le undici di Seno: corner velenoso di Banusic e deviazione di Tampieri nella propria porta, che manda avanti le padrone di casa. Dopo il vantaggio le partenopee prendono coraggio e guadagnano metri, rendendosi pericolose in altre due situazioni con Banusic e Chmielinski; il raddoppio però si concretizza solo all’83’ con Lázaro, subentrata proprio a Banusic nemmeno un minuto prima. Ripartenza fulminea delle campane, Chmielinski lancia la compagna in campo aperto e per la spagnola è tutto facile a tu per tu con Tampieri. Quinto sigillo per l’attaccante iberica contro la Sampdoria, che diventa la sua vittima preferita nel massimo campionato italiano. All’89 il Napoli ha l’occasione per realizzare il tris dagli undici metri (Corelli atterrata da Oliviero nell’area blucerchiata) ma del Estal si fa parare il tiro dal dischetto e il punteggio rimane invariato. Al triplice fischio festeggiano le campane, che salgono a 10 punti in classifica, a +4 sul Pomigliano attualmente ultimo.

Inter Women – Roma, le pagelle delle neroazzurre: Bonfantini segna il gol dell’ex. Bene la difesa, delude Serturini

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Inter Women ha giocato una gara alla pari contro la Roma, come affermato da Rita Guarino nel post gara di venerdì sera. Sconfitta amara per la formazione di casa, che cercava il terzo risultato utile consecutivo dopo il pareggio contro la Juventus e la vittoria in casa della Fiorentina.

LE PAGELLE

Cetinja 6: non può fare nulla sui gol subiti. Prestazione sufficiente, nonostante l’errore sul controllo in uscita nel finale che quasi le costa caro;

Thogersen 6,5: la danese gioca senza paura. Pericolosa palla al piede quando avanza verso il centrocampo della Roma e attenta a contenere Viens;

Fordos 6,5: sempre concentrata e puntuale nell’intervenire. Guida le compagne di reparto ad affrontare e a respingere le azioni offensive delle giallorosse, anche se cala un po’ verso la fine;

Bowen 6: brava soprattutto nel primo tempo a difendere con tutto il pacchetto offensivo. Giacinti e compagne sono avversarie toste, sfortunatamente la sua deviazione è cruciale per il vantaggio di Troelsgaard;

Robustellini 6: combatte molto contro un’avversaria tosta come Haavi. Insieme a tutto il pacchetto difensivo neroazzurro, partecipa con successo alla manovra difensiva;

Milinkovic 5,5: fa molta fatica in mezzo al campo e si accende a intermittenza. Non ci sono dubbi sulla sua fisicità, ma non sempre accompagna l’azione per creare superiorità numerica (dal 61′ Simonetti 6: entra e aggiunge dinamicità al centrocampo. Dal suo ingresso, l’Inter prova a costruire con più velocità la manovra);

Csiszar 6,5: l’anima del centrocampo di Guarino. Tanto sacrificio già nel primo tempo, puntuale a recuperare i palloni, dalla cabina di regia partecipa della fase di costruzione offensiva. Cresce nei secondi 45 minuti, finchè non è costretta a uscire per infortunio (dall’82’ Pedersen: S.V.);

Magull 6,5: schierata a centrocampo, la tedesca cerca di muoversi continuamente per non dare punti di riferimento alla Roma. Non riesce a finalizzare in area di rigore e si divora il gol del potenziale vantaggio neroazzurro;

Bonfantini 6,5: nel primo tempo appare un po’ lenta nel pensare e nel dialogare con le compagne. Partita di enorme sacrificio in fascia premiata con il gol dell’ex che fa impazzire i tifosi (dal 76′ Bugeja: S.V.);

Cambiaghi 6,5: non trova il gol per bravura della difesa giallorossa. Linari è un osso duro, ciononostante prova sempre a giocare la palla con le compagne e colpisce il palo in una delle sue incursioni. Supera con intelligenza Minami per servire l’assist del gol del pareggio. Vivace e rapida anche quando viene spostata sull’esterno;

Serturini 5,5: partita dell’ex per la numero 15 neroazzurra. Fatica a trovare spazi nel primo tempo e non riesce a incidere. Forse tradita dall’emozione fallisce un’occasione clamorosa nel secondo tempo, prima di uscire per infortunio (dal 61′ Polli 6: in mezz’ora riesce a partecipare alle azioni di attacco dell’Inter. La sua freschezza e le sue idee sono funzionali, dimostra di essere all’altezza della situazione).

All. Rita Guarino 6,5: solo la sfortuna nega quantomeno il pareggio alle nerazzurre. Atteggiamento giusto contro la prima della classifica, i cambi sono stati azzeccatti. Forse un po’ di imprecisione in alcuni passaggi.

Napoli-Sampdoria 2-0, le pagelle: bene Baldi, Tampieri dall’errore a due salvataggi

Sabato dimenticabile per la Sampdoria, sconfitta 2-0 dal Napoli in una partita di poco carattere. Doveva essere il momento del salto di qualità delle Blucerchiate, è stata la partita che invece ha ridato speranze al Napoli, che peraltro ha accorciato sul Como.

Voto corale, 5: dalle Doriane ci si aspetta sempre voglia e grinta, tratti che hanno caratterizzato l’ottimo inizio di campionato e che per alcuni tratti della stagione hanno fatto pensare ad un possibile accesso alla Poule Scudetto, in combinazione ai risultati delle concorrenti. La gara di Cercola, è stata invece l’opposto. Squadra spenta, forse anche stanca vista l’imminente pausa Nazionali, come già si era visto nella sconfitta interna con il Sassuolo.

La migliore, Sara Baldi, 6: l’unica del reparto offensivo in grado di costruire occasioni effettivamente pericolose, impegnando per ben due volte Beretta alla parata acrobatica e al rifugio in calcio d’angolo. Sempre coraggiosa anche nel provare il tiro dalla distanza, l’aria di Genova le ha fatto ritrovare lo smalto di Verona e del primo anno a Firenze.

Amanda Tampieri, 5,5: l’errore sull’angolo da sinistra di Banušić – seppur condizionato dal vento – che purtroppo le viene anche assegnato come autogol, indirizza definitivamente la partita. La successiva parata su Corelli, e la parata sul rigore di del Estal salvano parzialmente la prestazione.

Elisabetta Oliviero, 5,5: prestazione sufficiente dell’ex della sfida, che approccia molto bene la partita, sfiorando anche la rete all’undicesimo, dove avrebbe potuto anche coordinarsi meglio. Bene il lavoro su entrambe le fasce, sia quando mette in angolo i cross partenopei, sia sul fronte offensivo, conquistando alcuni angoli. Quello che rovina il voto, è il fallo che porta al rigore avversario.

Elena Pisani, 5,5: non una gran giornata per l’intero reparto difensivo, condito da alcuni errori di posizionamento e poca attenzione nei momenti chiave. Prova a dare una mano, senza commettere errori gravi, e cerca di farsi valere in attacco, seppur con poco successo.

Cecilia Re, 5,5: parte molto bene nonostante la maschera sul viso, al 21′ allontanando di testa un cross sulla linea al 21′, e poi anticipando Banušić al 28′. Nella ripresa, cambia completamente il tono, ricevendo un giallo al 57′, e poi arrivando in ritardo nel raddoppio di Lázaro.

Aurora De Rita, 6: tra le più positive del reparto arretrato, si fa vedere anche in attacco dove crea il cross all’11’ per Oliviero, andando via in tunnel a Kobayashi, mentre al 68′ non sfrutta a dovere un buco di Pettenuzzo. Al 21′, buon muro sulla conclusione di del Estal. (Dall’88’ Nora Heroum, s.v.: come al solito, entra troppo tardi per poter effettivamente incidere. Occhio ad un’eventuale vendetta in Nations League).

Eva Schatzer, 6: sfiora il gol con un bel sinistro dal limite dell’area di rigore dopo soli 8 minuti, poi effettua il solito lavoro di pulizia dei palloni, cercando di sbrogliare il bandolo di una matassa che si fa via via sempre più intricata. Giusto un rimprovero, un tiraccio su punizione al 59′.

Michela Giordano, 5,5: non la sua migliore prestazione stagionale, ma combatte sempre facendosi vedere in entrambe le fasi. All’11’ sfiora l’assist per Oliviero (nel senso che se il pallone fosse entrato, sarebbe valso come assist), poi cerca di mettere qualche pallone interessante in area avversaria, che viene allontanato dalla difesa.

Alice Benoît, 5: discreto apporto nel primo tempo, nella ripresa invece compie alcune azioni di disturbo, che in un paio di situazioni complicano la vita a Tampieri, come nell’occasione in cui Chmielinski manca il raddoppio. Sul 2-0, resta passiva senza rincorrere il pallone. Sarebbe stato vano, ma spiega lo stato d’animo della squadra. (Dall’87’ Bianca Fallico, s.v.: minuti per mantenere la condizione, ma ovviamente non c’è il tempo per imbastire qualche azione).

Rachel Cuschieri, 5,5: si fa vedere specialmente nel primo tempo, dove al 24′ porta a casa un calcio d’angolo grazie ad una chiusura di Di Marino, poi cala alla distanza fino alla sostituzione. (Dal 72′ Giada Lopez, 6: subentra un po’ in sordina, ma riesce a costruire un’azione pericolosissima, obbligando Beretta a respingere sul palo).

Veronica Battelani, 5: prestazione insufficiente per un’attaccante che ci ha abituato a ben altre partite. Annullata dalla difesa del Napoli, non riesce a rendersi pericolosa nemmeno con i calci piazzati, sua specialità. Prende un giallo ad inizio ripresa, e poi è la prima ad uscire. (Dal 55′ Tori DellaPeruta, s.v.: non incide nonostante aver avuto più tempo rispetto alle altre subentrate. Giornata storta per tutte).

Salvatore Mango, 5: gli esperimenti non vanno a buon fine, la squadra pare stanca e con pochissime idee. Buoni i primi 20 minuti, poi un calo. La pausa Nazionali è fondamentale per ripartire.

Arbitro Vingo di Pisa, 5,5: gestisce bene gli episodi chiave, ma nel finale accorda al Napoli un rigore molto generoso. Per fortuna, Tampieri respinge eventuali polemiche, e il fatto non incide sul risultato.

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