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Le pagelle di Pomigliano-Sampdoria: DellaPeruta strepitosa, ma non si dimentichino le assistwomen

La Sampdoria apre la seconda Poule Salvezza della Serie A Femminile con un pesante 5-0 sul campo del Pomigliano. Risultato che certifica l’ottima stagione Blucerchiata, giunto nel segno di una giovane attaccante. È la classe 2004 italo-americana Victoria Marie DellaPeruta infatti, a certificare la manita al “Liguori”.

LA MIGLIORE: Tori DellaPeruta, 8. Non poteva non essere lei, classe 2004 dotata di grande fisicità e senso del gol, nonché ex della partita. C’era tutto il mix per un esplosivo letale, ma la numero 9 si è spinta oltre con una partita sontuosa, in cui ha calato un poker straordinario. Dopo un primo tempo in sordina, apre la ripresa dopo una quarantina di secondi, inserendosi perfettamente sul traversone da destra di Cuschieri. Trova poi il 3-0 con un tocco da pochi passi, cala il poker anticipando di testa Buhigas, e poi segna il 5-0 su assist della sorella Talia, che le serve un pallone che spedisce in rete con il destro, prendendo in controtempo il portiere. Le sue qualità non le scopriamo di certo adesso, ma è sempre un piacere vederle tutte in mostra.

Rachel Cuschieri, 7: due volte assistwoman per il 2-0 e il 4-0, gioca la solita partita in cui svaria su entrambe le fasce, aiuta in difesa e cerca di supportare l’attacco in più di un’occasione. Proprio al 2′ serve a DellaPeruta il primo pallone, messo in angolo da Buhigas. (Dall’89’ Virág Nagy, s.v.: mette minuti nelle gambe per le prossime sfide).

Michela Giordano, 6,5: primo tempo quasi in ombra, poi al 24′ accende la sfida con una bella azione personale che genera l’autogol di Rabot e che mette la sfida sui binari giusti.

Amanda Tampieri, 6,5: partita in cui viene impegnata poco, e in cui fatica nel primo tempo, dove si fa scavalcare da un cross (ma con il tocco pone sempre rimedio), e dove corre un rischio al 42′ con Pisani, salvate però da un fischio arbitrale. Porta a casa la giornata con una grandissima parata su Virginia Di Giammarino al 62′, che di fatto indirizza la partita verso il dominio Doriano. Preziosa come sempre.

Eva Schatzer, 6,5: assieme a Benoît, fa recapitare alcuni buoni palloni in attacco, facendo un buonissimo filtro. Qualche errore tecnico di troppo in avvio di partita, però sempre tanta grinta e sostanza.

Elena Pisani, 6: buona prestazione la sua, che la vede impegnata a spazzare spesso l’area di rigore dai cross delle avversarie. (Dall’82’ Chiara Marenco, s.v.: pochi minuti per poterla effettivamente valutare a dovere).

Elisabetta Oliviero, 6: partita quasi normale a livello difensivo, dove dona il giusto supporto, cercando di chiudere le avversarie in angolo. Bene la pressione su Arcangeli.

Cecilia Re, 6: porta a casa la prestazione con alcuni buoni recuperi in palleggio, e nelle coperture per proteggere le rimesse da fondocampo. Unico rischio, quel colpo di testa che al 28′ alza un campanile che rischia di creare grattacapi alla difesa.

Alice Benoît, 6: stesso discorso per Schatzer, fa un gran lavoro a centrocampo, soffrendo un po’ Ippólito. Grave neo, quel giallo per perdita di tempo al 37′. Si poteva evitare.

Sara Baldi, 6: buona prestazione con supporto offensivo su entrambe le fasce, aiuta a costruire la prima chance della partita dopo 2 minuti. Purtroppo prende un giallo evitabile al 52′ che rovina anche una discreta prestazione a livello difensivo. (Dall’82’ Talia DellaPeruta, 6: tocca pochi palloni, ma uno di essi è un assist per la sorella. Ottimo ingresso).

LA MENO BRILLANTE: Aurora De Rita, 5,5: non una delle migliori partite a livello difensivo, condita da qualche errore generale. Il peggiore quando si perde Di Giammarino al 62′, ma è straordinaria Tampieri nell’occasione. (Dal 79′ Nora Heroum, s.v.: pochi minuti, peraltro con il risultato già acquisito. Poco per poterle dare la giusta valutazione).

Salvatore Mango, 6,5: procede con i suoi princìpi, portando a casa una partita che poteva complicarsi. Azzecca il cambio di Talia DellaPeruta, che fa l’assist per il 5-0.

Arbitro Viapiana, 6,5: il Pomigliano contesta un fallo nell’azione dell’1-0, così come avevamo fatto anche noi nel commento a caldo. Rivedendo meglio, è anzi la giocatrice Granata a prodursi in un intervento a gioco pericoloso su Benoît. Vede dunque bene sull’episodio chiave e non incide sul risultato. Due ammonizioni soltanto, entrambe per la Sampdoria. Gestisce bene l’incontro e non crea nervosismo.

Ranking FIFA: l’Italia resta al 14° posto, l’Inghilterra scavalca Stati Uniti e Francia e sale in seconda posizione

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nonostante la sconfitta nell’amichevole disputata a fine febbraio con l’Inghilterra, la Nazionale Femminile si conferma al 14° posto del Ranking FIFA, di cui oggi è stato pubblicato l’aggiornamento. Rispetto all’ultima rilevazione, effettuata a dicembre, ci sono stati grandi cambiamenti nella top 5: le Leonesse, reduci dai successi nei test con Austria e Italia, guadagnano due posizioni, conquistando il secondo posto davanti a Francia e Stati Uniti, con la selezione a stelle e strisce che – per la prima volta da quando è stato introdotto il ranking al femminile (2003) – scende dal podio.

In testa c’è sempre la Spagna campione del mondo, vincitrice della prima edizione di Nations League, mentre continua la discesa della Svezia, che scivola al sesto posto lasciando la quinta piazza alla Germania. Perdono una posizione i Paesi Bassi, ora ottavi dietro al Giappone e attesi il 5 aprile dall’esordio nelle qualificazioni ad Euro 2025 contro la squadra di AndreaSoncin.Norvegia e Finlandia, le altre due avversarie del girone delle Azzurre, si confermano al 16° e 27° posto.

Le prime 15 posizioni del Ranking FIFA

1) Spagna 2085.96 punti
2) Inghilterra 2021.41
3) Francia 2018.81
4) Stati Uniti 2011.20
5) Germania 2005.24
6) Svezia 1998.57
7) Giappone 1982.52
8) Paesi Bassi 1951.81
9) Canada 1950.89
10) Brasile 1946.58
11) Corea del Nord 1943.66
12) Australia 1888.93
13) Danimarca 1873.36
14) ITALIA 1852.28
15) Islanda 1843.79

Greta Adami, Lazio Women: «Se sentiamo la pressione di avere la partita più complicata in questo turno? Ecco cosa vi dico»

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia dell’insidiosa trasferta di Brescia, la centrocampista biancoceleste Greta Adami ha parlato ai microfoni dei canali istituzionali della Lazio:

«Sarà sicuramente una partita molto combattuta come ormai sono tutte le partite. Sappiamo benissimo che ogni squadra contro di noi viene con tutte le forze, le energie e la voglia di fare un punto perché vincere contro la prima in classifica è sempre un risultato importante. Vieni con meno pressioni, anche per loro è più facile. Classifica bugiarda per il Brescia? Probabilmente non è nella posizione che lo rispecchia, potrebbe essere più in alto. Vorrà sicuramente dimostrarlo sul campo».

Titolare nell’ultima sfida contro la Res Roma, a segno nella trasferta contro il Bologna, la numero 5 della Lazio sta trovando sempre più spazio e, a tal proposito, ha affermato: «Sono contenta, il primo periodo non è stato molto facile per una serie di eventi e anche ambientarsi al livello di gioco non è semplicissimo perché il mister richiede molto e guarda molto il dettaglio, a volte è difficile perché venendo da altre squadre con altri allenatori bisogna capire la mentalità della squadra. Sono contenta, mi sto integrando e sto iniziando a avere i risultati che spero di avere sempre».

Rispetto alle rivali Ternana e Cesena (impegnate rispettivamente con Res Roma e Pavia), la Lazio ha una gara più complicata sulla carta; ciononostante, secondo Greta Adami, la pressione non si fa sentire: «Se sentiamo la pressione di avere la partita più complicata in questo turno? In realtà no, abbiamo visto che a Ternana ha perso punti col Tavagnacco e noi col Genoa che è una buona squadra. Sappiamo che ogni squadra con la prima in classifica viene per fare punti quindi qualsiasi sia l’avversario noi dobbiamo scendere in campo allo stesso modo, la pressione è la stessa».

Falsa partenza in poule scudetto per la Fiorentina che perde in trasferta contro il Sassuolo

Esordio amaro della Fiorentina in poule scudetto che ha perso, con il risultato di 1-0, in trasferta contro il Sassuolo.
La partita che sin dai pronostici si preannunciava: non facile, sul campo ha rispecchiato in toto questa tendenza.
La Fiorentina ha subito l’assenza di Vero, grande regista del gioco viola, ma è comunque scesa in campo combattiva e intenzionata a far bene consapevole della grande importanza dei punti in questa seconda fase del Campionato, trattandosi di scontri diretti.
Dall’altra parte un Sassuolo che, tra le mura amiche, si è presentato in partita desideroso di riscatto: dopo le ultime due sconfitte, pronto a farsi notare sia per la sua crescita del gioco e della squadra.
Nel complesso, comunque, la gara è stata giocata da entrambi gli schieramenti senza alcuna remora che, nel corso del match, hanno anche creato parecchie occasioni favorevoli.

Nel primo tempo, Longo all’11’ ha avuto la prima, allettante, occasione da gol ma l’estremo difensore neroverdi Durand si è mostrata pronta a negarle la gioia di portare in vantaggio la sua squadra.
In seguito Sabatino del Sassuolo, ha sprecato forse la più grande possibilità, nei primi 45 minuti do gioco, di sbloccare la partita.
Poco prima dell’intervallo, poi, Severini ha provato da fuori a mandare in rete ma, nuovamente, Durand non si è fatta trovare impreparata.

Anche nel secondo tempo la partita è stata caratterizzata da un grande equilibrio. Catena a soli cinque minuti dalla ripresa ha tentato il colpaccio, ancora una volta il portiere della squadra di casa è stata pronta all’azione (50′).
Immediatamente dopo il Sassuolo ha cercato di concretizzare con Clelland, ma l’intervento tempestivo di Georgieva ha fatto finire la palla sul fondo.
Da questo momento in poi, la Fiorentina ha avuto le sue più grandi occasioni: Janogy, meno incisiva rispetto ad altre partite, al 66′ ha cercato di mandare la palla in rete con un incornata ma senza successo. Stessa sorte è toccata a Lundin su assist di Hammarlund (82′).
Quando ormai sembrava che la gara dovesse terminare a reti inviolate, un fatto inaspettato ha gelato la Fiorentina. Chiara Beccari, juventina in prestito al Sassuolo, dopo aver saltato un’avversaria, trovandosi di fronte a Baldi ha mandato rapidamente la palla in rete sul primo palo (92′).

La squadra di De La Fuente a 39 punti resta, attualmente, terza in Campionato e si trova dunque tra le tre squadre che parteciperanno l’anno prossimo, alla Champions League.

Queste le formazioni delle due squadre in campo: 

SASSUOLO: Durand, Orsi, Philtjens, Missilo, Filangeri, Pleidrup, Pondni, Prugna, Kullashi, Sabatino, Clelland. All. Giampiero Piovani
A disposizione: Passeri, Jane, Santoro, Beccari, Sciabica, Monterubbiano, Mihelic, Kresche, Simon.

FIORENTINA: Baldi, Georgieva, Agard, Erzen, Faerge, Severini, Catena, Johannsdottir, Mijatovic, Janogy, Longo. All. Sebastian De La Fuente
A disposizione: Schroffeneger, Cinotti, Tortelli, Parisi, Hammarlund, Bellucci, Toniolo, Lundin, Tucceri Cimini.

Serie B, San Marino Academy: con l’Arezzo per riprendere quota. Ladu: “ Sorpresa ed emozionata per la prima da capitano”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con il Parma non è arrivato il secondo colpaccio consecutivo, ma lo 0-2 rimediato in casa delle Ducali non ha spento gli ardori delle Titane, né la loro determinazione. L’obiettivo di domenica prossima è chiaro: prolungare a tre la striscia di vittorie casalinghe consecutive contro una delle squadre che orbitano nella zona di “frontiera” tra chi è virtualmente salvo e chi no. L’Arezzo, allo stato attuale dell’arte, naviga in acque un po’ più tranquille rispetto alla San Marino Academy, che è tornata terzultima. Ma i sei punti di vantaggio non sono un’enormità ed autorizzano a definire quello della 21° giornata uno scontro diretto a tutti gli effetti. “Quando sei chiamato ad affrontare squadre che combattono per i tuoi stessi obiettivi sai che le partite saranno toste, perché la posta in palio pesa di più per entrambe – afferma Maria Grazia Ladu – Loro hanno qualche punto in più di noi ma non possono dirsi totalmente tranquille, e quindi si presenteranno belle cariche in casa nostra. Dobbiamo affrontare questo impegno con la giusta testa e con la grinta che abbiamo messo in mostra nelle ultime partite, specialmente nell’ultima in casa.”

Quell’ultima partita in casa è finita in festa e ha regalato alle Titane una preziosa iniezione di adrenalina. Si riparte da lì, aggiungendovi anche il buono della trasferta parmense. “La vittoria con il Cesena ci ha ridato linfa dopo un periodo di lavoro duro non coronato dai risultati – prosegue Ladu –  Con il Parma non è andata altrettanto bene, ma credo che a tratti si siano visti i concetti sui quali insistiamo da diversi mesi. È una delle squadre che sul campo ci hanno impressionato di più per valori tecnici ed organizzazione. Noi siamo rimaste sul pezzo fino alla fine, migliorandoci nel secondo tempo rispetto al primo. Perdere ci dispiace ma prendiamo il buono di quel che è emerso. Era importante non mollare fino all’ultimo e sotto questo aspetto siamo soddisfatte di noi.”

Mister Venturi ha alternato, ultimamente, la difesa a quattro e la difesa a tre. Maria Grazia ha sempre trovato posto in fascia, mutando l’interpretazione del ruolo ma non l’applicazione. Alla domanda su quale delle due situazioni prediliga, però, la sua risposta è sicura: “Avendo giocato in attacco per tanti anni, riesco ad esprimere meglio le mie caratteristiche da quinto di centrocampo piuttosto che da terzino. È una soluzione tattica che abbiamo adottato da poco e naturalmente ci sono ancora tante cose da perfezionare. Io certamente mi trovo a mio agio perché posso spingere, ed è ciò che più mi piace fare.”

Di recente, per la giocatrice sarda, le novità non hanno riguardato solo la tattica. Contro il Parma, quando Barbieri ha lasciato il campo, le è stata consegnata la fascia di capitano. Ed era la prima volta per lei con questa maglia. Non me l’aspettavo proprio ed è stata un’emozione grande. Non avevo guardato la distinta di gioco nel pre-partita  e non mi avevano comunicato di essere il vice capitano. Così, quando la mia compagna si è avvicinata per darmi la fascia, ho detto: ‘A me? Davvero?’. Ero sorpresa ed emozionata. Per tanti anni sono stata il capitano a Sassari e so che valore abbia questo ruolo. Alla San Marino Academy non era mai successo e l’episodio di domenica scorsa mi ha fatto capire quanto io sia apprezzata da questa società. Non per caso ho scelto di rimanere, la scorsa estate. Ho sempre sentito il supporto di tutto l’ambiente biancoazzurro e adesso lo sento ancora di più.”

San Marino AcademyACF Arezzo si giocherà domani alle ore 14:30 allo stadio di Acquaviva, con ingresso libero e diretta sul canale YouTube di Be.pi.TV.

Sassuolo, Chiara Beccari stende la Fiorentina e fa vincere le neroverdi

Photo Credit: Pagina Facebook US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo parte col piede giusto nella Poule Scudetto della Serie A. Infatti, le neroverdi hanno battuto per 1-0 la Fiorentina nel primo turno della seconda fase del campionato.

A decidere le sorti dell’incontro è stata l’attaccante Chiara Beccari al 91′, la quale approfitta di una ripartenza di Prugna che consegna il pallone all’ex bomber di Juve e Como e beffa il portiere viola Baldi con un tiro che finisce sul primo palo.

In classifica le ragazze di Gianpiero Piovani restano quarte, ma si portano a dieci punti dalla squadra di De La Fuente che occupa la terza posizione, ovvero quel piazzamento che vorrebbe dire Champions League. Il 13 aprile il Sassuolo affronterà l’Inter che, domani, sfiderà la Juventus.

SASSUOLO: Durand, Orsi, Filangeri, Pleidrup, Philtjens, Prugna, Missipo, Pondini (79′ Simon), Kullashi (46′ Poje Mihelic), Sabatino (71′ Beccari), Clelland (88′ Monterubbiano). A disp: Kresche, Passeri, Jane, Santoro, Sciabica. All: Piovani.
FIORENTINA: Baldi, Longo (78′ Hammarlund), Catena, Erzen (62′ Lundin), Janogy (85′ Tortelli), Johannsdottir (62′ Tucceri), Mijatovic (62′ Bellucci), Severini, Georgieva, Agard, Faerge. A disp: Schroffenegger, Cinotti, Parisi, Toniolo. All: De La Fuente.
ARBITRO: Poli di Verona.
MARCATRICE: 91′ Beccari (SAS).

Gianluca Grassadonia, allenatore Lazio Women: “Ho detto una cosa precisa alla mia squadra. Gara fondamentale”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia della trasferta di Brescia, valevole per la 21ª giornata del campionato di serie B femminile, l’allenatore della Lazio Women Gianluca Grassadonia ha rilasciato le sue dichiarazioni attraverso i canali istituzionali del club:

«Mancano dieci partite e per noi domenica sarà storica, mi piace definirle così, è talmente delicata per tanti aspetti anche prospettici e sappiamo che dobbiamo centrarla, di incontrare un’avversaria molto organizzata e lo abbiamo visto nella partita di andata. Tende sempre a giocare, ha buone individualità. Ci sono trenta punti in palio da qui alla fine della stagione, ma questa è davvero decisiva. Genoa e Bologna trasferte complicate, ora c’è il Brescia. Ci sono punti in comune? Si, sono tutte squadre che ti renderanno la vita difficile».

Rispetto, dunque, manifestato da Grassadonia nei confronti delle avversarie affrontate nelle due precedenti trasferte, rispettivamente Bologna e Genoa. Tuttavia, a concentrazione del mister è rivolta ai prossimi impegni del girone di ritorno. Nonostante il netto 3-0 (reti di Gomes, Popadinova e Goldoni) dell’andata, il mister sa che la trasferta di Brescia non sarà di certo una passeggiata:

«Il girone di ritorno è sempre complicato e diverso rispetto a quello d’andata. Tutte cercano di fare bella figura e di mettersi in mostra. Dico sempre alle mie calciatrici che nella mente degli addetti ai lavori rimangono le prime dieci e le ultime dieci, ogni calciatrice cercherà di fare il massimo e di renderci la vita difficile. Ci sono squadre che devono lottare per la salvezza, chi cercherà di mettersi in mostra e altre che giocano bene il calcio e il Brescia è una di queste. Noi conosciamo nel profondo l’importanza di questa partita, parliamo spesso e sappiamo che per noi è fondamentale e dobbiamo centrarla. Il Brescia spesso nel primo tempo trova il gol, se temo questo aspetto? Si lo temo, lo abbiamo visto in settimana. Abbiamo visto il flusso del Brescia, il primo e il secondo tempo, i quindici minuti iniziali. Sono tutte cose che sappiamo, valutiamo e studiamo con grande attenzione insieme allo staff. È una partita che dobbiamo prendere ancora di più con il giusto atteggiamento e il giusto approccio».

Per concludere, le parole del mister della Lazio si sono concentrate sull’atteggiamento della squadra, non sempre abile a capitalizzare tutte le occasioni create e colpevole di qualche disattenzione di troppo. Diventa sempre più cruciale curare i dettagli e rimanere concentrati dal primo all’ultimo minuto di gioco:

Spesso i nostri approcci non sono dei migliori e l’esperienza ci deve dire che dobbiamo cambiare registro da questo punto di vista. Cinismo sotto porta? Noi a oggi siamo primi in classifica, ma abbiamo -8 (differenza reti) dalla Ternana. Le partite le vediamo e le vedete anche voi, quello che le ragazze riescono a creare con grande attenzione e bravura ma ci manca la finalizzazione. Lavoriamo tanto durante la settimana per cercare di migliorare questo aspetto e speriamo di cominciare da domenica a Brescia. Difesa? Parlavamo in settimana, abbiamo visto che senza calciare in porta noi subiamo gol. È successo domenica con la Res Roma che non ci hanno mai calciato in porta e hanno trovato il gol su rigore. È successo a Bologna dove abbiamo preso l’1-2 su una disattenzione. Sono aspetti che vanno migliorati e ci lavoriamo tanto durante la settimana, loro lo fanno con grande applicazione. Cerchiamo di guardare tutti gli aspetti soprattutto negativi, per quanto riguarda la fase difensiva in maniera collettiva e sui singoli reparti. Ho una squadra che fortunatamente da questo punto di vista è veramente ricettiva».

Seria A, Pomigliano Femminile: pesante sconfitta delle Pantere, autogol di Rabot e poker di Della Peruta

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ la sfida numero nove quella tra Pomigliano e Sampdoria, con una netta predominanza blucerchiata con 7 vittorie ed una sola sconfitta. Mai un pareggio, mai gare scontate quelle con le liguri che restano nei margini di sicurezza dei 18 punti ottenuti nella prima fase. Per le pantere inizia un nuovo campionato dove fare punti sarà fondamentale per contendere al Napoli la penultima posizione che eviterebbe la retrocessione diretta. Una lotta salvezza a due con Sampdoria, Milan e Como a fare da arbitri e giudici nel cammino salvezza determinata da una formula che andrebbe rivista.

Roberto Carannante ha avuto la possibilità di lavorare per tre settimane con il gruppo squadra potendo incidere su atletica e tattica. Un periodo di lavoro e di confronto che potrebbe offrire al campionato una squadra diversa rispetto a quella che ha disputato la prima fase.

Subito in apertura prima occasione Samp con Della Peruta che, servita in area da Cuschieri, calcia basso su Buhigas in uscita (1’). Dopo il lampo iniziale la gara ristagna a centrocampo fino al 18’ quando Ferrario ci prova dalla distanza con sfera controllata a vista da Tampieri. Passa in vantaggio la Sampdoria al 23’ con una sfortunata deviazione di Rabot nel tentativo di anticipare Baldi in area, con Buhigas in uscita. Reagisce il Pomigliano dopo due minuti: calcio di punizione di Ferrario, traversone in area con Arcangeli che si ritrova davanti a Tampieri, ma non trova il tempo giusto per concludere a rete (25’). Insiste la squadra di Carannante con Ippolito che crea scompiglio in area ma il suo traversone basso non trova compagne pronte alla battuta (27’). Poi nulla fino al termine della prima frazione. Si va al riposo con la Samp in vantaggio, ma il Pomigliano ha dimostrato vitalità offensiva vanificando per fretta e imprecisione le azioni create.

48” della ripresa bastano alla Sampdoria per raddoppiare: dalla destra il cross di Cuschieri per la testa di Della Peruta che scavalca Buhigas. Bella iniziativa campana al 61’: Rabot serve al millimetro Di Giammarino, mira all’angolo basso ma Tampieri mette in angolo. In pressione il Pomigliano ci prova dal limite con Ippolito con palla alta di poco (63’). In ripartenza la squadra di Mango trova la terza rete al termine di un’iniziativa di Giordano che dal fondo scarica per Della Peruta che sigla la sua seconda rete personale (67’). Ancora Della Peruta trova la quarta rete chiudendo un cross dalla sinistra: di testa mette nell’angolo più lontano (85’). L’attaccante italoamericana ha fatto la differenza andando in rete ancora al minuto 88’ su assist della sorella Victoria.

POMIGLIANO 0-5 SAMPDORIA

POMIGLIANO (3-5-2) – 12 Buhigas, 2 Apicella, 3 Fusini (49’ 7 Nambi), 4 Harvey (83’ 33 Novellino), 5 Caiazzo, 6 Rabot (69’ 17 Szymanowski), 10 Ippolito, 14 Arcangeli, 15 Battistini, 21 Di Giammarino, 28 Ferrario, A disp.: 44 Gavillet, 8 Domi, 11 Manca, 18 Vingiani, 27 Illiano, 72 Schettino. All.: Roberto Carannante.

SAMPDORIA (4-3-3) – 1 Tampieri, 6 Benoit, 8 Cuschieri (89’ 17 Nagy), 9 Della Peruta V., 13 Oliviero, 14 De Rita (79’ 11 Heroum), 19 Baldi (81’ 7 V. Della Peruta), 21 Re, 22 Schatzer, 23 Pisani (81’ 3 Marenco), 67 Giordano. A disp.: 20 Tinti, 2 Panzeri, 3 Marenco, 16 Brustia, 30 Battelani, 40 Fallico. All.: Salvatore Mango.

Arbitro: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro

Assistenti: Alessandro Rastelli di Ostia Lido, Paolo Cozzuto di Formia

Quarto Ufficiale: Leonardo Di Mario di Ciampino

Reti: 23’ Rabot (aut P), 46’ Della Peruta (S), 67’ Della Peruta (S), 85’ Della Peruta (S), 88’ Della Peruta (S)

 Ammonite: 50’ Pisani (S). Angoli: 4-2 Recupero 2’ pt, 5’ st.

Massimo Anselmi, Presidente Arezzo Calcio Femminile: “Con il San Marino fondamentale per il finale di stagione”

Settimana complicata per l’Arezzo, tra lo 0-0 con il Genoa, la separazione con Eracleous e il susseguente cambio alla guida tecnica, terminata poi con il 3-0 di Terni. Risultati che non scoraggiano però il presidente della squadra Massimo Anselmi, che tramite i profili social del club, ha commentato con fiducia il recente periodo, il rapporto con Eracleous, la promozione di Leoni, ed infine ha anticipato le qualità che la squadra metterà in campo con il San Marino.

Con il San Marino partita fondamentale per il finale di stagione. Ci attende una squadra ostica, con grande fame di punti. Per crescere come gruppo, questi sono esami da affrontare a testa alta e con consapevolezza“.

Abbiamo passato una settimana complicata. Con Mike Eracleous si era creato un ottimo rapporto professionale e umano. Lui sentiva il bisogno di riavvicinarsi a casa e sicuramente avrebbe comunque lasciato a fine stagione. Abbiamo convenuto che fosse meglio cambiare fin da subito in modo da programmare fin da ora la prossima annata“.

La scelta di Leoni è stata la naturale conseguenza del nostro percorso. La gioventù non mi spaventava in Mike, e non mi spaventa in Ilaria. In lei vedo fame, ambizione e forte motivazione. Mi aspetto di vedere una squadra con queste caratteristiche tutte le partite“.

Guðný Árnadóttir lascia il Milan Women

AC Milan comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive della calciatrice Guðný Árnadóttir a Kristianstads DFF.

Il Club ringrazia Guðný per la professionalità che ha dimostrato in questi anni e le augura il meglio per il prosieguo della sua carriera sportiva. A riportarlo è il Milan Women sul sito ufficiale dei rossoneri con cui ha salutato definitivamente la giocatrice che inizierà la sua nuova avventura.

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