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AS Roma: tutte le giallorosse convocate con le nazionali

Credit Photo: Emanuele Colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Terminata la regular season, il campionato si ferma per la sosta delle nazionali.

Sono 17 le calciatrici di Prima Squadra convocate con le rispettive selezioni. Saki Kumagai e Moeka Minami saranno impegnate in due match contro la Corea del Nord, validi per le qualificazioni alle Olimpiadi di Parigi 2024. Evelyne Viens disputerà con il Canada la Women’s Gold Cup. Per le altre, invece, sono previste amichevoli internazionali.

Ecco tutte le calciatrici convocate con le nazionali


Italia

Convocate: Bartoli, Di Guglielmo, Giugliano, Glionna, Greggi e Linari

Austria

Convocata: Feiersinger

Canada

Convocata: Viens

Danimarca

Convocata: Troelsgaard

Finlandia

Convocata: Korpela

Giappone

Convocate: Kumagai e Minami

Marocco

Convocata: Zouhir

Svizzera

Convocata: Pilgrim

Slovenia

Convocata: Kramzar

Spagna U23

Convocata: Valdezate

Italia U23

Convocata: Tomaselli

Italia U19

Convocate: Bernardi, Catena, Pellegrino Cimò, Pizzuti, Testa e Viesti

Italia U17

Convocate: Cherubini, Di Girolamo, Galli, Ieva, Pieri e Ventriglia

Sara Gama e l’azzurro, un binomio indissolubile. “Ho dato tutto, lascio una squadra in salute e con grandi potenzialità”

Dopo quasi 18 anni d’azzurro Sara Gama si appresta a dire addio alla Nazionale. Un viaggio straordinario durato la bellezza di 6467 giorni. Dall’esordio con l’Ucraina nel 2007 alla passerella di domani contro l’Irlanda, in cui indosserà la fascia al braccio per l’ultima volta, raggiungendo le 140 presenze in azzurro. Nel mezzo la partecipazione a un Mondiale e a quattro Europei, che diventano cinque considerando quello disputato e vinto nel 2008, sempre da capitana e da mvp del torneo, con la selezione Under 19. Un tempo infinito per una giocatrice infinita, simbolo della rinascita del calcio femminile italiano e protagonista di imprese – in campo e fuori – che hanno fatto la storia di questo sport.

“Ho cercato di vivere questi giorni con il sorriso – ha dichiarato in conferenza stampa – e cerco di godermi ogni momento. Ora sto pensando solo a quello che dovrò fare in campo, perché come dice il Ct il cammino che deve portarci ad Euro 2025 passa anche dal match di domani”. Al Viola Park si chiuderà il cerchio della sua inimitabile carriera con la maglia dell’Italia. Saluterà i tifosi affrontando la squadra alla quale nel 2007 segnò il primo dei suoi sette gol azzurri. The last dance a pochi chilometri da Coverciano, che “considero casa mia” ammette con un pizzico di emozione. “Qui ho passato gran parte della mia vita e ho condiviso momenti bellissimi con le persone che mi hanno accompagnato in tutti questi anni. Lascio la Nazionale dopo un ottimo percorso in Nations League, in cui abbiamo dimostrato le nostre vere potenzialità. Le mie compagne dovranno cercare di fare il meglio per portare l’Italia più in alto possibile, perché hanno tutti gli strumenti per farlo”.

Ha ricevuto e continua a ricevere messaggi e attestati di stima, rimanendo piacevolmente colpita dalle parole usate dalle persone “che mi sono sempre state vicino”. Ha scelto lei di interrompere questa lunga luna di miele azzurra, in accordo con Andrea Soncin, che ha ringraziato Sara per la sua leadeship – dimostrata anche nelle prime uscite del nuovo corso – e per il rapporto di stima e rispetto che si è creato tra di loro. “Credo che sia importante cercare di guidare la mia vita – ha aggiunto la numero 3 – abbiamo concluso un percorso positivo e ora il gruppo è sereno e ha fiducia nei propri mezzi. Lascio nel momento giusto, in una situazione che ritengo all’altezza di quello che ho sempre sperato e provato a raggiungere indossando questi colori. Decidere per me è importante e sono riuscita a farlo serenamente. Ho dato tutto e posso dire di essermi tolta delle belle soddisfazioni”.

Impossibile darle torto: negli ultimi anni lo sviluppo del movimento è infatti passato dai piedi, dalla testa e dal coraggio della 34enne di Trieste. Celebre il suo discorso di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per i 120 anni della Figc, in cui rimarcò l’orgoglio e i sacrifici compiuti da più generazioni di giocatrici per vedere riconosciuti i propri diritti e di un gruppo di ragazze, presenti con lei al Quirinale, che di lì a poco avrebbe fatto innamorare milioni di italiani, raggiungendo – dopo venti anni di assenza dalla competizione – i quarti di finale del Mondiale. Quello fu l’evento che cambiò la percezione sul movimento e che portò – il 1° luglio 2022 – all’introduzione del professionismo.

Un percorso costellato di successi, anche a livello individuale, in cui ha superato difficoltà e pregiudizi diventando un esempio per le colleghe e per le tantissime bambine che hanno scelto il calcio e che vedono in lei un modello da seguire. “Ho sempre cercato di dare l’esempio, di ispirare le più giovani e mi auguro che in tante abbiano preso spunto dai miei comportamenti – ha concluso – le nuove generazioni di giocatrici avranno nuove sfide di fronte a loro. Dal mio punto di vista spero che in futuro tutte le bambine abbiano la possibilità di accedere facilmente al gioco del calcio. Per raggiungere l’obiettivo bisognerà lavorare in modo capillare sul territorio, fare investimenti e migliorare le infrastrutture per facilitare l’accesso alla disciplina. Se riusciamo a fare questo ulteriore step da qui a 20 anni ci troveremo sicuramente in una situazione molto migliore di come l’abbiamo trovata”.

Andries Jonker, CT Paesi Bassi: “La sconfitta ai Quarti è uno di quei momenti con cui non sei felice di convivere”

Spagna-Paesi Bassi di venerdì 23 febbraio vale la finale di UEFA Women’s Nations League, che incoronerà la vincitrice di questa prima edizione. Una partita che vale anche l’accesso all’Olimpiade, appannaggio delle due finaliste in caso di sconfitta della Francia, o altrimenti sarà il terzo posto a qualificare la seconda europea a Parigi 2024. Le Transalpine, in qualità di organizzatrici, sono ovviamente già qualificate. Il CT Neerlandese Andries Jonker ne ha approfittato per rilasciare la seguente intervista tramite i canali social della propria Nazionale.

In gioco c’è la possibilità di qualificarci all’Olimpiade, ma anche di diventare campioni della Nations League. Il nostro obiettivo comunque è l’Olimpiade. Il modo più facile è quello di battere la Spagna in Spagna, o altrimenti perdere contro di loro (ma non vogliamo) e sperando in una vittoria della Francia contro la Germania, per poi vincere la finale per il terzo e quarto posto“.

La notizia dell’infortunio di Jill Roord ci ha colpito duramente. Da Commissario Tecnico della Nazionale sei sempre preoccupato ad ogni turno di gioco di incappare in questo tipo di situazioni, speri sempre che non sia nulla di grave. Il suo è il quarto infortunio al legamento crociato che ho da quando sono in carica. Mi spiace veramente tanto per lei“.

Ho convocato 23 giocatrici perché gioca anche la Jong Oranje (la selezione U21, ndr) e quindi eventualmente possiamo anche scambiarci alcune calciatrici. Barbara Lorsheyd e Tini Hoekstra sono in stand-by, vogliamo avere la possibilità di chiamarle in qualsiasi momento per eventuali emergenze“.

La sconfitta ai Quarti del Mondiale contro la Spagna è uno di quei momenti con cui non sei felice di convivere. La vita però va avanti. Ora dobbiamo metterci ad analizzare cosa abbiamo sbagliato, perché abbiamo sbagliato tanto, abbiamo servito i palloni al colore sbagliato. E con i nuovi dati e le nuove analisi, capire cosa non dobbiamo commettere per affrontarla“.

Francia e Germania sono due delle squadre migliori del mondo, ma sono formazioni con cui possiamo giocare alla pari. Al Mondiale ci siamo messe alle spalle gli USA, in questa Nations League l’Inghilterra. Ovviamente la vittoria non arriva in automatico. Loro sono le migliori nazionali al mondo, ma lo siamo anche noi“.

Ho espresso le mie obiezioni al format delle finals, perché trovo ingiusto giocare una partita in Spagna e non sul terreno neutro. Capisco che sia difficile programmare due partite consecutive sullo stesso campo, ma almeno una. E la Germania ne giocherà due consecutive in trasferta, una delle quali in uno stadio tutto arancione con i nostri colori. Comunque sono contento di giocare in casa, i nostri tifosi sono sempre fantastici, e generalmente in casa facciamo bene“.

Juventus Women: quanti esordi in prima squadra ed in Under 19

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femmnile Italiano

Una stagione particolare per le Juventus Women, in cui come sempre più spesso accade in bianconero si è cercato di dare spazio alle giocatrici cresciute nel vivaio e nelle Giovanili – nuovi talenti fondamentali per il presente e soprattutto per il futuro. Un grande successo che questo gruppo sta riuscendo a conseguire in questi mesi infatti è quello di lasciare spazio a giovani calciatrici che sono già riuscite a togliersi la soddisfazione di esordire in prima squadra – sempre più parte integrante del gruppo su cui fa affidamento Mister Montemurro. Una tendenza positiva che ha “contagiato” anche l’Under 19, valorizzando giovani calciatrici del 2007, del 2008 e in alcuni casi anche del 2009.

DA SLISKOVIC ALL’ESORDIO DAVANTI AL “SUO” PUBBLICO DI BIELLA DI GALLINA

Gloria Sliskovic, classe 2005, difensore centrale e già convocata anche dalla nazionale bosniaca, arrivata questa estate e da subito inserita anche nel gruppo della prima squadra – con cui ha esordito in Coppa Italia nel match contro il Chievo Verona vinto 0-6. Competizione che è stata anche l’occasione per altre ragazze di giocare i primi minuti in un match ufficiale con la squadra bianconera, in particolare la sfida di ritorno dei quarti di finale contro la Sampdoria disputata a Biella il 7 febbraio 2024 – una partita in cui ha trovato spazio Arianna Gallina dopo soli 7 minuti di gioco. Per la biellese d’origine un esordio da sogno, davanti ai suoi familiari presenti sugli spalti.

Una gara vinta 1-0 quella contro la Samp in cui in campo si sono ritagliate un po’ di spazio anche Giorgia Berveglieri (con la convocazione di Giorgia Termentini) ed Elsa Pelgander – classe 2006 che quattro giorni dopo ha trovato spazio in campo nel finale anche in Serie A femminile contro il Como nel match vinto ampiamente per 5-0. I nomi delle tante ragazze arrivate dalle giovanili bianconere non finiscono qui, visto che sono altre quattro quelle che sono state convocate da mister Montemurro e hanno fatto parte del gruppo squadra. Contro il Pomigliano a settembre in trasferta è stata la volta di Martina Cocino e Emma Mustafic, mentre nel match di ritorno è arrivata la prima convocazione per Greta Bellagente – che anche in amichevole si è messa in mostra con un assist raccolto contro le Freedom in una gara disputata a Vinovo lo scorso 23 novembre.

TANTE GIOVANI ESORDIENTI ANCHE NELL’UNDER 19 FEMMINILE

Un’attenzione particolare dedicata alle giovani calciatrici che è anche una delle principali linee guida dell’Under 19 femminile, che quest’anno ha dato spazio a diverse ragazze che sognano magari un giorno di conquistare il loro spazio anche in prima squadra. Sono sei le calciatrici che sono riuscite a ritagliarsi l’opportunità della convocazione, con tre di esse che hanno fatto anche il loro esordio in campo:

  • Esmeralda Di Bello, 2007: esordio il 15/10/2023 nel campionato Primavera 1 nel match Juventus-Fiorentina 5-1, con ingresso in campo al 25’ del secondo tempo;
  • Anna Copelli, 2008: esordio il 19/11/2023 nel campionato Primavera 1 nel match Juventus-Roma 2-3, con ingresso in campo al 23’ del secondo tempo;
  • Martina Tosello, 2007: esordio il 16/12/2023 nel campionato Primavera 1 nel match Hellas Verona-Juventus 0-3, con ingresso in campo al 15’ del secondo tempo;
  • Viola Sossai (portiere), 2008: prima convocazione il 26/11/2023 nel campionato Primavera 1 nel match Arezzo-Juventus 0-1;
  • Viola Volpini, 2008: prima convocazione il 16/12/2023 nel campionato Primavera 1 nel match Hellas Verona-Juventus 0-3;
  • Anna Mallardi (portiere), 2009: prima convocazione il 21/01/2024 nel campionato Primavera 1 nel match Sassuolo-Juventus 2-2.

In bocca al lupo ragazze, il futuro è tutto dalla vostra parte!

Eleonora Goldoni, Lazio Women: “Scorso campionato è sfuggita la promozione e quest’anno vogliamo salire”

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Eleonora Goldoni è stata ospite alla BoboTV nel nuovo format chiamato “Dimensione Calcio – Futbol con la D”; una rubrica dedicata esclusivamente al movimento del calcio femminile italiano.

Dopo 18 giornate la Lazio è a pari punti con la Ternana in cima alla classifica con 47 punti, terza Cesena con 46 e quarta Parma con 40 punti. L’attaccante biancoceleste è attualmente in fase di recupero dalla frattura composta al malleolo sinistro subito contro il Tavagnacco lo scorso Dicembre e proprio a riguardo l’infortunio Eleonora ha commentato: “Finalmente posso dire di stare bene, sono in ripresa da questa frattura. Mi sono fatta male l’11 dicembre contro il Tavagnacco: durante uno stacco di testa sono atterrata con il piede sinistro male e ho avuta una frattura composta del malleolo sinistro. Posso dire che manca poco al mio rientro, ho ripreso a correre senza dolore e a toccare la palla. Sono rientrata in gruppo, quindi manca veramente poco. Sono arrivata alla Lazio a inizio agosto e ho trovato un clima fantastico.”

L’attaccante biancoceleste è arrivata a Roma in estate dopo l’esperienze al Sassuolo e al Napoli. Eleonora ha parlato del gruppo che si è creato e dell’accoglienza ricevuta da appena arrivata in rosa: “È bellissimo, sono arrivata a inizio agosto e l’accoglienza è stata super calorosa. Ho ritrovato delle amiche e tante di loro sono diventate amiche, è veramente bello così andare in campo. L’ho notato in queste settimane, averle vicine mi ha aiutato tanto”.

Riguardo al Mr. Grassadonia, la numero 25 biancoceleste, ha aggiunto: “è un ottimo allenatore, oltre che meritocratico. E’ una persona molto sensibile, cosa non facile da trovare in questo ambiente. Sa usare sempre la parola giusta al momento giusto, questo a noi calciatrici aiuta molto. Inoltre, è una persona molto diretta. Riesce sempre a essere schietto, e questo evita di creare malintesi anche all’interno del gruppo. Ci sta dando tanto. Un’altra delle sue caratteristiche vincenti, non scontata, è la trasparenza. È estremamente diretto, dice quello che pensa anche se potrebbe fare male. Non vuole ambiguità e che si creino problemi. Qualsiasi situazione la espone e la sia affronta in quel momento senza trascinarla, in tante situazioni difficili ci siamo trovate a risolverle magari scontrandoci però poi trovando chiarezza. Ci dice sempre che scontrandosi ci si conosce veramente, è successo e ha giovato sia alla giocatrice sia al gruppo. Lui ha saputo prenderci da subito e alla fine è sempre coerente. Penso che non gli si possa dire nulla”.

La Lazio è in piena corsa per la promozione e sembra avere tutte le carte in tavola per portare a termine l’obiettivo scudetto da prima forza del campionato; E. Goldoni ha commentato il tema: “Se sentiamo la pressione? Mentirei se dicessi no. La Lazio è un club importante, l’anno scorso è sfuggita la promozione e quest’anno vogliamo salire. Il mister è molto bravo a far passare un messaggio di tranquillità e entusiasmo, affrontando ogni domenica come una finale”.

Dopo aver parlato degli obbiettivi di campo a breve termine, l’attaccante classe ’96, nell’intervista ha delineato il futuro in campo e fuori: “Obiettivo della vita? Formare una famiglia con dei bambini, è uno dei miei sogni più grandi. Ho tanti progetti in mente, mi piacerebbe restare nel mondo dello sport e anche nel mondo della moda. Ho un progetto per un mio brand. Una cosa che avverrà a breve, inizierò a studiare per diventare preparatrice atletica. Non mi vedo allenatrice, mi vedo o in un ruolo dirigenziale o come preparatrice atletica”.

Il rientro dall’infortunio sembra essere sempre più vicino per Goldoni; sicuramente una buona notizia in casa Lazio, proprio adesso che si avvicina la fase più importante e decisiva del campionato, dove ogni errore può valere caro a fine stagione.

Sassuolo-Sampdoria 2-0 con i dati Panini Digital

L’ultima giornata della Prima Fase è stata amara per la Sampdoria, sconfitta 2-0 dal Sassuolo sapendo già di partecipare alla Poule Salvezza. Con i dati Panini Digital, abbiamo avuto la possibilità di estrapolare velocemente alcuni dati molto interessanti sulle individualità delle Blucerchiate.

I FLUSSI DI GIOCO

I dati Panini Digital incoronano come al solito Elisabetta Oliviero, vero fulcro del gioco Doriano con i suoi 47 passaggi ricevuti e i 54 riusciti, ma la percentuale è un po’ bassina, solo il 59% dei passaggi va a segno. Meglio infatti Alice Benoît, con il 68% di passaggi riusciti (32). Notevole anche il 67% di Cecilia Re (30 passaggi riusciti), molto importante anche il 62% di Chiara Marenco, subentrata ad inizio ripresa.

Per Elisabetta Oliviero, anche il 4’06” di possesso palla, 14 giocate utili, 13 palle recuperate effettive su 25, 7 recuperate in zona area, 15 intercettazioni e 3 anticipi effettivi su 4. Interessante anche il possesso palla del portiere Kerttu Karresmaa: 3’54”, oltre alle 39 palle giocate, e 13 palle recuperate effettive su 14.

AS Roma: prima Giacinti, poi Giugliano lasciano il ritiro azzurro

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non arrivano buone notizie dal ritiro della Nazionale Femminile per Mister Alessandro Spugna. Prima a dare forfait è stata Valentina Giacinti, che non sarà tra le convocate della partita amichevole contro l’Irlanda al Viola Park in programma questa sera; al suo posto Miriam Longo dell’under 23 azzurra.

Nella giornata di ieri, anche Manuela Giugliano ha accusato un problema fisico e per precauzione in vista della Poule-Scudetto e le Semifinali di Coppa Italia alle porte, ha lasciato il ritiro di Coverciano rientrando a Roma; perciò anche la numero 10 giallorossa, sarà assente in campo per i due impegni in programma della Nazionale Femminile. Mister Andrea Soncin, dovrà far a meno di entrambe le ragazze.

La Vis Mediterranea ritorna alla vittoria, quinta vittoria consecutiva della Salernitana e piena bagarre in zona play-out

Seconda giornata di ritorno del girone C, piena di emozioni e conferme: in testa continua il duello tra la Vis Mediterranea e il Trastevere, in coda è piena bagarre con cinque squadra la lotta racchiuse nel giro di sette punti.

La squadra irpina torna alla vittoria, grazie ad un gol di Moddaferi, che è riuscita al Don Dino Pugliese a scardinare la difesa del Montespaccato, rispondendo alla vittoria del Trastevere. La formazione laziale si era imposta per 7-1 nell’anticipo con l’Apulia Trani. Il Frosinone pareggia per 1-1 con il Woman Lecce. Salentini in vantaggio grazie alla rete di Serena D’Amico, alla sua diciottesima rete stagionale e capocannoniere del girone C, il pareggio del Frosinone porta la firma della Bartolini. Vittoria in rimonta del Catania ai danni del Crotone, che chiude in vantaggio la prima frazione di gioco grazie ad un gol di Pietrafesa. Nella ripresa pareggio di Cammarata e vantaggio di Virginia Basilotta nel finale il sigillo di Fiorile.

Importante vittoria dell’Independent. porta la firma di Galluccio, su penalty, la vittoria per 1-0 sul Grifone Gialloverde.

Quinta vittoria consecutiva della Salernitana, che si impone per 2-1 al “Volpe” contro il Villaricca. Locali in vantaggio con una palla deviata da Avolio su un tiro di Falivene pareggio, prima del riposo, degli ospiti con Visco. Nella ripresa vantaggio e sigillo sulla gara delle ragazze granate con Sabatino.

Il Matera, invece, conquista il derby appulo-lucano con il Molfetta. Vantaggio biancorosso con Angela Di Grumo su penalty, pareggio della squadra lucana con Barrile e vantaggio con Haanpaa. Nella ripresa gol del definitivo 3-1 siglato da Vlassopoulou.

In coda è piena bagarre con cinque squadra la lotta, racchiuse nel giro, di sette punti.

Classifica: Vis Mediterranea 46, Trastevere 40, Frosinone 35, Palermo 31, Catania 30, Independet e Woman Lecce 29, Montespaccato e Woman Matera 28, Salernitana 25, Villaricca 16, Grifone 14, Apulia Trani 10, Molfetta Calcio e Coscarello 9, Crotone 4.

Palermo e Coscarello una gara in meno.

Le Azzurre attese dalla prova Irlanda. Soncin: “Sarà una partita intensa, anche emotivamente”

Una gara che offre numerosi spunti: la sfida di domani contro l’Irlanda (calcio d’inizio alle ore 18.15, diretta su Rai2) sarà infatti la prima partita di una Nazionale al nuovo centro sportivo della Fiorentina, il Viola Park, e sarà anche un test probante in vista delle prossime e imminenti qualificazioni agli Europei del 2025, contro un avversario in forte ascesa, che attualmente occupa il 24° posto nel ranking FIFA e che ha stravinto il proprio girone di Nations League nella Lega B. Ma soprattutto quella di domani sarà l’ultima apparizione in azzurro di Sara Gama – la capitana delle ‘Ragazze mondiali’ nel 2019, la campionessa d’Europa nel 2008 con l’Under 19 – che per l’occasione toccherà quota 140 apparizioni in Nazionale; la quarta calciatrice di sempre per presenze con la maglia dell’Italia (davanti a lei solo Panico, Zorri e Morace).

Nella cornice di un Viola Park sold out, Soncin tonerà a sedersi sulla panchina azzurra dopo il secondo posto conquistato in un girone di ferro in Nations League, dietro solo alla Spagna campione del mondo in carica (battuta comunque fuori casa), ma davanti alla Svezia, giunta terza all’ultima manifestazione iridata, e alla Svizzera.

“A livello emotivo il carico di questa partita sarà enorme” ha esordito nella conferenza stampa della vigilia il Ct Soncin, che poi ha continuato a parlare dall’aula magna di Coverciano: “Sarà il giusto tributo a una professionista come Sara Gama. Noi dobbiamo continuare nel nostro percorso di crescita e quello sarà il nostro focus principale. Sono estremamente orgoglioso del rapporto di rispetto e di stima che si è creato con tutte le ragazze e con Sara in primis. Prima di essere allenatore e calciatrici, siamo infatti persone: le relazioni vengono prima di tutto”.

Le risposte del commissario tecnico alle domande dei giornalisti si concentrano – come inevitabile che sia – sul rapporto con la sua capitana, seduta accanto a lui in conferenza e attesa dall’ultima partita in azzurro: “Quando la Federazione mi ha chiesto di salire su questa panchina, la prima giocatrice che ho chiamato è stata Sara Gama. A lei ho espresso il mio pensiero, che potesse essere una guida importante in un percorso di rinascita. E lei si è comportata da leader autentica: questo è stato il regalo più grande che può aver fatto a me, allo staff e alle sue compagne”.

Quindi il pensiero sulla partita di domani, contro un avversario che ha chiuso il proprio girone di Lega B di Nations League a punteggio pieno: “L’Irlanda – ha sottolineato Soncin – è una squadra fisica, molto verticale. Ci aspetta una partita intensa. Come sempre abbiamo cercato di entrare nei dettagli per scoprire quegli aspetti che ci possono portare dei vantaggi. È un test di alto livello e l’obiettivo in questo raduno era proprio di prepararci alle partite impegnative che troveremo nel prossimo percorso di qualificazione agli Europei. Le scorse gare ci hanno dato il termometro di quelle che sono le nostre possibilità, che possiamo giocarcela contro chiunque. Ma dobbiamo avere equilibrio, nel senso di affrontare tutte le partite consapevoli che anche il livello delle nostre avversarie è alto.

Cosa devono ereditare le Azzurre da Sara Gama? Da loro voglio vedere quel coraggio che hanno già dimostrato nelle ultime sfide. Dobbiamo essere una squadra compatta, che accetti anche la parità numerica in fase difensiva: sono caratteristiche di chi è consapevole ed è leader, cosa che Sara è stata. Nella costruzione di una squadra ci sono tanti aspetti che bisogna prendere in considerazione; a mio avviso la prima cosa su cui focalizzarsi è il contesto ottimale per permettere alle giocatrici di esprimersi al meglio. E in questo il ruolo di Sara è stato determinante”.

Infine una battuta sulla cornice della sfida di domani: “Il Viola Park è un modello. Il merito è della Fiorentina, che ha sviluppato un progetto che garantisce, non solo alla prima squadra maschile, ma a tutta la filiera del settore giovanile e del femminile, di potersi allenare in un contesto di alto livello”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina), Amanda Tampieri (Sampdoria);
Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Aurora De Rita (Sampdoria), Lucia Di Guglielmo (Roma), Sara Gama (Juventus), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Sampdoria), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Aurora Galli (Everton), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Sampdoria), Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Inter), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma), Miriam Longo (Fiorentina), Martina Piemonte (Everton), Annamaria Serturini (Inter).

Il programma

Venerdì 23 febbraio
Ore 18:15 ITALIA-Irlanda

Sabato 24 febbraio
Ore 11:00 Allenamento (chiuso)

Domenica 25 febbraio
Ore 11:30 Allenamento (chiuso)

Lunedì 26 febbraio
Ore 10:30 Allenamento ufficiale MD-1 a Coverciano (primi 15’ aperti ai media)
Ore 15:15 Partenza volo per Malaga
Ore 19:45 Walk around presso Estadio Nuevo Mirador di Algeciras

Martedì 27 febbraio
Ore 18:00 Inghilterra-ITALIA presso Estadio Nuevo Mirador di Algeciras
Al termine della gara rientro in Italia e scioglimento della delegazione.

Alice Begal, Chievo Women: “Abbiamo avuto molte occasioni, per cui diciamo che ce lo meritavamo”

Domenica vittoriosa per un Chievo superante la San Marino Academy per 2-0 con i gol di Begal e Marengoni. Ed è proprio Alice Begal a presentarsi all’intervista di rito dell’emittente Be.Pi TV per commentare la vittoria della sua squadra ed esprimere soddisfazione per la rete segnata, oltre al ritorno al successo tra le mura amiche dello Stadio Olivieri.

Avevamo appena, se non sbaglio, subito un loro gol che poi è stato annullato per fuorigioco, quindi l’azione dopo fare subito gol credo sia stato molto importante, anche per darci coraggio e continuare a fare una buona partita“.

Abbiamo avuto molte occasioni, per cui diciamo che ce lo meritavamo, ed è arrivato“.

La vittoria in casa mancava dalla 2a giornata, quindi era un nostro obiettivo vincere, e siamo molto contente di averlo fatto“.

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