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Alice Begal, Chievo Women: “Abbiamo avuto molte occasioni, per cui diciamo che ce lo meritavamo”

Domenica vittoriosa per un Chievo superante la San Marino Academy per 2-0 con i gol di Begal e Marengoni. Ed è proprio Alice Begal a presentarsi all’intervista di rito dell’emittente Be.Pi TV per commentare la vittoria della sua squadra ed esprimere soddisfazione per la rete segnata, oltre al ritorno al successo tra le mura amiche dello Stadio Olivieri.

Avevamo appena, se non sbaglio, subito un loro gol che poi è stato annullato per fuorigioco, quindi l’azione dopo fare subito gol credo sia stato molto importante, anche per darci coraggio e continuare a fare una buona partita“.

Abbiamo avuto molte occasioni, per cui diciamo che ce lo meritavamo, ed è arrivato“.

La vittoria in casa mancava dalla 2a giornata, quindi era un nostro obiettivo vincere, e siamo molto contente di averlo fatto“.

La resa dei conti: piccolo confronto numerico tra Guarino e Montemurro, dopo Juventus-Napoli 4-1

L’ultima partita della Regular Season di Serie A eBay tra Juventus e Napoli è filata via
senza grossi problemi, in linea con le belle prestazioni precedenti con Como ed Inter dove in un gruppo ben preciso di giocatrici si è vista coesione, prestazione e convinzione.
Il Napoli ha coraggiosamente combattuto, cercando di ribattere al meglio le folate offensive bianconere con il loro estremo difensore Doris Bacic autrice anche questa volta di parate eccellenti, ma non è bastato ad evitare la sconfitta.

In grande spolvero sia Julia Grosso, che quasi sicuramente la Juve perderà nei due confronti di Coppa Italia causa impegno con la Nazionale Canadese che il duo centrale di difesa.
Salvai e Calligaris dati alla mano sono state quasi identiche in tutti i parametri di gara e questo è di conforto in vista delle ultime dieci/undici (si spera) partite che ci separano da qui alla fine della stagione.
Stagione che, nonostante non sia ancora terminata ci consegna un dato interessante.
In meno di tre anni, le squadre di Joe Montemurro alternarsi sul rettangolo verde, hanno già giocato tante partite quante ne giocò Rita Guarino con la sua Juve in quattro anni.

Ben 111 incontri. Attingendo dal cilindro magico di juwomenstats.net dove assieme al mio compagno di statistiche Federico riverso ogni settimana tutto quanto succede sul campo in termini numerici, emergono dati alquanto eloquenti…

Freddamente, numeri alla mano potremmo dire “Ma cosa lo abbiamo preso a fare?” se non ricordarci che imprese contro Wolfsburg, Chelsea e Lione, difficilmente le avremmo risolte a nostro favore con la vecchia gestione. E’ stata forse data la priorità al salto di qualità europeo a discapito di quello nazionale forse sì, ma è anche vero che gran parte del gruppo che ha giocato sotto la guida del Mister Australiano in questi tre anni, ha subito una compressione di impegni tra allenamenti e gare mai vissute in precedenza dalle ragazze.
Non dimentichiamo di certo a quale livello di stanchezza psico-fisica arrivò la squadra in finale di Coppa Italia quando riuscì solo con i nervi a ribaltare l’incontro al primo anno di Montemurro alla Juve.

Mentre scrivo continuo però a buttare un occhio alle tabelle ed ai gol subiti …troppi… alle vittorie.. 80 contro 92 di Rita e penso che un #misterout! sarebbe molto facile da scrivere quanto sciocco. Fino a prova contraria questa stagione deve ancora finire ed ha due trofei ancora da assegnare.

A parità di Champions… zero, Rita Guarino ha al momento due trofei in più del nostro Mister che dovrà effettuare per forza di cose il sorpasso sulla collega entro la prossima stagione altrimenti l’hashtag di cui sopra diventerà realtà.

Costanza Razzolini, Arezzo Calcio Femminile: “Il nostro è un campionato particolare”

Non era la domenica che l’Arezzo voleva, con un 4-0 maturato a Roma contro la Lazio che forse risulta troppo pesante rispetto a quanto mostrato in campo nel secondo tempo. Al termine della partita, la capitana Costanza Razzolini si è fermata ai microfoni di Be.Pi TV per commentare la partita e il momento che sta vivendo la sua squadra.

L’Arezzo è venuto qua a giocarsi la sua partita, penso che sia un’analisi più che corretta. Abbiamo provato a prenderle un pochino alte, e vedere di metterla in difficoltà. Comunque sapevamo sarebbe stata una partita complicata contro un avversario sicuramente di livello, quindi abbiamo provato a fare la nostra gara, e la Lazio è stata brava a eludere il nostro pressing, e a portare a casa i tre punti“.

Fermarsi è importante perché veniamo, è vero, da una serie di sconfitte, ma anche da una serie di partite in cui abbiamo portato a casa i tre punti. Purtroppo il nostro è un campionato particolare, perché abbiamo le squadre un pochino meno forti tutte insieme, e quelle più forti sempre tutte insieme. Quindi non riusciamo ad avere magari un momento di tranquillità. Questa pausa sicuramente si inserisce al posto giusto, e adesso ci prendiamo qualche giorno per recuperare l’energia“.

Convegno e consegna diplomi per i nuovi allenatori di calciatori e calciatrici con disabilità

Credit Photo: Paolo Comba, Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ stata una giornata intensa è che ha coronato la fine di un percorso formativo iniziato lo scorso settembre e che in totale ha avuto un programma didattico di 82 ore di lezione.

E’ stata l’aula magna Giovanni Ferrari del Centro Tecnico di Coverciano a fare da teatro alla consegna dei diplomi per i neo tecnici per calciatori e calciatrici con disabilità. Ora sono allenatori paralimpici abilitati dal Settore Tecnico.

Prima della consegna dei diplomi si è svolto un Convegno organizzato dalla DCPS in collaborazione con AIAC e con il Settore Tecnico federale – dal titolo ‘Allenatori e allenatrici per calciatori e calciatrici con disabilità’ a cui sono intervenuti Maria Iole Volpi, Mario Petrosino, Daniela Sepio e Samuele Robbiani. Presenti il segretario generale della FIGC Marco Brunelli e il vice presidente dell’AIA Alberto Zaroli, per l’AIAC il vice presidente (componente dilettantistica) Pierluigi Vossi che ha commentato: “I miei ringraziamenti vanno ai compagni di viaggio di questo cammino, la DCPS e il Settore Tecnico. Questa giornata è caratterizzata da una parola: sensibilità. In questo corso si è pensato alla funzione sociale, non solo alla metodologia, e questa visione del calcio è sempre stata quella sposata dal nostro presidente Renzo Ulivieri”.

Particolarmente sentito il saluto del segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, Juri Stara: “Mi sento di ringraziare la FIGC, in tutte le sue componenti, perché ha saputo avere una visione”.

Alla consegna dei diplomi anche il vicepresidente AIAC (componente professionistica) Giancarlo Camolese.

Di seguito, l’elenco di tutti i neo allenatori abilitati dal Settore Tecnico:

Andrea Balletto, Domenico Bencivenga, Giusi Burgio, Marco Calcinaro, Serena Caleffi, Antonio Caprio, Franco Cassani, Stefano Cavalli, Giovanni Cerciello, Fabio Cimino, Danilo Civardi, Giulio Cosaro, Andrea Croia, Gianluca D’Angelo, Stefano Dario, Gioia De Tomassi, Enza Deiana, Stefano Doimo, Antonio Farris, Dino Ferrari, Luigi Ferri, Giovanni Fiorelli, Sabina Gandini, Marco Governato, Laura Grandinetti, Alessandro Guadagno, Antonello Muto, Fiorenzo Pala, Donatello Paone, Fabio Petti, Daniele Pinsi, Michele Pugliese, Rossella Soriga, Christian Simone Sozzo, Alfonso Tangredi, Giuseppe Telesca, Furio Tripicchio, Salvatore Viscovo e Simone Zenga.

Milan Femminile: bis per le rossonere, ancora una vittoria nella Viareggio Cup

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency calcio Femminile Italiano

Back-to-back! Dopo il 2023, anche nel 2024 è il Milan ad aggiudicarsi la Viareggio Women’s Cup: le giovani rossonere si sono imposte nettamente in Finale sulla Rappresentativa Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti, 4-0 il punteggio finale. Sbloccato il match a fine primo tempo con Longobardi, le ragazze di Zago hanno chiuso i conti a inizio ripresa con due gol in rapida successione di Appiah (capocannoniere del torneo) e Cesarini. Nel finale il quarto centro, grazie a Maria Vittoria Cappa. Un successo meritato per una squadra che prosegue nel migliore dei modi il suo importante percorso di crescita.

Una vittoria, quella di Torre del Lago, resa ancora più dolce dalla piccola rivincita sull’avversaria in Finale, che aveva sconfitto Sorelli e compagne nel match di girone sabato scorso. In tre stagioni di attività la Primavera femminile rossonera arriva così al suo secondo trofeo, confermando l’alto livello del progetto milanista. Tante, infatti, le ragazze cresciute tra le fila delle nostre giovanili tra quelle scese in campo oggi nella Finale. Uno splendido pomeriggio che sarà sicuramente carburante prezioso per il prosieguo di una stagione che si spera possa portare altre grandi soddisfazioni. Brave ragazze!

LA CRONACA
Tanto equilibrio in avvio, con le rossonere costantemente in avanti alla ricerca del gol del vantaggio. Al 14′ la prima grande occasione per la squadra di Zago: un’azione insistita termina con l’assist di Longobardi per Stokić. L’attaccante serba conclude ma trova il salvataggio sulla linea di Bauce, con Minnei che mette fuori sulla ribattuta. Al 26′ bel filtrante di Cesarini per Longobardi, Cazzioli dice di no in uscita. Altra chance al 36′ sugli sviluppi di un corner, con Zanini che taglia sul secondo palo e sfiora lo specchio con la sua conclusione. Il meritato vantaggio delle rossonere arriva a ridosso del duplice fischio, al 44′: cross basso di Stokić, tocco rapace in area piccola di Longobardi per l’1-0.

Dopo il gol e l’intervallo le rossonere rientrano alla grande dagli spogliatoi, firmando l’uno-due che chiude i conti. Al 50′ la neo entrata Appiah s’invola sulla destra, entra in area e conclude anticipando l’uscita di Cazzioli e mettendo così a segno il raddoppio. Il tris giunge al 55′, dopo che l’inserimento centrale di Stokić porta a un rigore per il Milan. Dal dischetto va Cesarini, che spiazza Cazzioli per il 3-0 delle rossonere. Il triplo vantaggio non ferma la squadra di Zago, che continua a macinare occasioni. Al 72′ altra ripartenza di Appiah e al 74′ un nuovo inserimento centrale di Stokić: entrambe le opportunità terminano con la risposta del portiere avversario. Il quarto gol arriva nel finale, quando all’86’ la neo entrata Cappa – servita da rimessa laterale – salta l’avversaria con un bel sombrero e batte il portiere in uscita. E al triplice fischio si scatena la festa rossonera!

Coverciano accoglie i bambini ucraini. Gravina: “Il calcio italiano è unito per rivendicare a gran voce la pace”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Regalare un sorriso e qualche ora di spensieratezza a chi ne ha davvero bisogno. Martedì 20 febbraio la FIGC ha ospitato a Coverciano un gruppo di bambini ucraini, orfani a causa della guerra nel loro Paese, che hanno avuto l’opportunità di passare qualche ora in compagnia delle calciatrici della Nazionale femminile. A quasi due anni dall’invasione russa in Ucraina, il Centro Tecnico Federale ha aperto le sue porte – e il proprio cuore – ai piccoli provenienti da Kharkiv, protagonisti della nuova missione umanitaria organizzata dall’attivista e scrittrice Claudia Conte insieme all’associazione ‘La Memoria Viva’.

“Il calcio italiano è unito per rivendicare a gran voce la pace e per sostenere gli amici ucraini – ha dichiarato il presidente federale Gabriele Gravina – ringrazio Claudia Conte e l’associazione ‘La Memoria Viva’ per aver coinvolto la Nazionale femminile e aver inserito il Centro Tecnico Federale di Coverciano nel tour di amicizia e solidarietà organizzato in alcuni luoghi simbolo del nostro Paese. Perché i bambini sono le prime vittime del conflitto e a loro va rivolta l’attenzione delle istituzioni, come sta facendo la FIGC con tante iniziative dirette. Apprezzo in modo particolare la trasversalità del progetto, che coinvolge diversi mondi e diverse realtà, a testimonianza della grande sensibilità italiana”.

Dopo aver visitato il Museo del Calcio, i bambini hanno avuto modo di parlare con il Ct Andrea Soncin e con Sara Gama, che ha portato il saluto delle sue compagne di squadra, emozionate come la loro capitana per questa visita speciale. Anche il commissario tecnico della Nazionale maschile Luciano Spalletti, presente a Coverciano, si è intrattenuto con gli otto ospiti, scattando foto ricordo e lasciando loro – insieme a tutti i presenti – un ricordo indelebile di amore e sorrisi, lontano dagli orrori della guerra.

La FIGC continua dunque a sostenere l’Ucraina con varie iniziative umanitarie, dall’accoglienza a Coverciano delle Nazionali Under 17 e Futsal femminile all’invio di materiale sportivo e alimentare, a cui si aggiunge anche il supporto alle attività sportive della Federcalcio ucraina attraverso diverse collaborazioni. Pochi giorni fa Gabriele Gravina ha siglato un accordo con il neopresidente della Federazione ucraina Andriy Shevchenko, che consentirà a tecnici e calciatori di svolgere la formazione nelle strutture italiane, a partire proprio dal Centro Tecnico Federale, per contribuire in modo concreto alla realizzazione di un percorso umano e professionale che offra loro nuove opportunità.

Maura Mattana, Tharros: “La nostra forza? Il gruppo. Giocheremo ogni domenica al massimo”

Credit Photo: Raffaele Oppo

La Tharros guidata da mister Suella mette da parte punti importanti in apertura del girone di ritorno: la formazione biancorossa arrivava da due estese sconfitte incassate in un momento delicato e che hanno posto la preoccupazione sul passaggio alla seconda fase di campionato. Al netto della situazione, però, assorbiti gli schiaffoni del pre ritorno, la compagine ha saputo sfruttare l’occasione con ordine e criterio, dimostrando capacità, voglia di reazione e contenendo le avversarie maddalenine con un 10-0.
Tale risvolto non solo codifica un lavoro enorme, ma evidenzia anche la consapevolezza interna che tutto ancora può succedere.
Attualmente la graduatoria parla di un undicesimo posto a quota pari con lo Spezia ed a sole due lunghezze dal Baiardo. D’ora in poi ogni gara sarà come una finale e per ognuna di esse non dovrà mancare la giusta concentrazione per evitare i passi falsi ricercati dalle più dirette inseguitrici.
Con piacere ne abbiamo parlato con Maura Mattana, apporto d’attacco biancorosso e protagonista del lungo vantaggio recente; la numero 20 ha, inoltre, svelato impressioni e ambizioni personali in considerazione all’imminente futuro di gruppo.

Benvenuta Maura! Domenica avete aperto lo scenario girone di ritorno con una vittoria molto importante contro il Caprera: un segnale chiaro, necessario, ed un risultato che pesa, dopo una prima parte un po’ altalenante e difficoltosa anche per la questione infortuni. Dovendo fare un bilancio del girone d’andata, come lo valuteresti? Personalmente come l’hai vissuto?

È stato un girone d’andata tutto sommato positivo. Nonostante i tanti infortuni siamo riuscite a rimanere unite e a dare il nostro meglio. È un girone molto tosto, quindi bisogna dare il massimo in ogni partita e sappiamo che insieme abbiamo le qualità per farlo.

Da sempre in maglia Tharros, hai confermato la tua permanenza per la stagione in corso: si può dire che faccia parte della “cerchia delle veterane”. Considerato il percorso nella medesima formazione, è una squadra che indubbiamente è riuscita a costruire tanto e che hai visto crescere…in che modo ne descriveresti l’evoluzione?

Mi trovo a Oristano da molto tempo, ormai, e ho vestito per tanti anni la maglia di quello che è stato l’Atletico Oristano. Sono stata orgogliosa fin dal principio di poter indossare i colori della Tharros, essendo la prima volta nella storia che questa società storica si affacciava in campo femminile. È una grande responsabilità essere tra le ragazze più grandi perché, oltre che impegnarmi in campo, voglio impegnarmi anche nel dare un esempio alle compagne più piccole, sia sotto il punto di vista calcistico che quello umano. Sono delle brave ragazze e ci tengo che migliorino di giorno in giorno.

Invece in termini di prestazione cosa pensi sia mancato finora e cosa pensi servirà, a questo punto del campionato, per smuovere la classifica e ritrovare la continuità per certi versi mancata?

Siamo una squadra che gioca un buon calcio ma essendo molto giovani pecchiamo un pò d’esperienza, soprattutto in questo tipo di campionato. Rimane l’ottimo gruppo di cui fanno parte ragazze con grandi potenzialità. Continueremo a lavorare sodo per raggiungere la salvezza.

Punteggio e graduatoria a parte, c’è ancora tempo per dire la vostra, seppur i primi posti siano distanti da quello attualmente occupato. Avendole già incontrate, conoscete il movimento delle formazioni del girone: secondo te questo aspetto influirà sui prossimi risultati?

Vi è maggiore consapevolezza del tipo di campionato che stiamo affrontando e ciò ci fornisce uno strumento che ci permette di affrontare le prossime partite in modo migliore rispetto a quanto fatto in occasione d’andata.
Giocheremo ogni domenica al massimo, cercando di imparare dagli errori commessi in precedenza.

Spostandoci un attimo sul cammino di Coppa Italia, il vostro, purtroppo, si è concluso agli ottavi, dove è stata l’agguerrita Orobica (che sappiamo essere una delle concorrenti alla vetta) a fermarvi. Col senno di poi potevate fare di più o in campo è stato espresso il livello massimo?

Abbiamo disputato un’ottima partita, nonostante le due sconfitte di campionato rimediate in precedenza che ci avevano demoralizzato molto; purtroppo certi episodi ci hanno penalizzato. Siamo comunque uscite dal campo consapevoli di aver dato tutto e di aver ritrovato atleticità e compattezza che fino a quel momento ci erano mancate.

Al momento siete in attesa di volare in casa Monterosso: si immagina sarà una partita diversa rispetto alla precedente disputata, davanti ad una squadra che, a questo punto, conosce i vostri punti deboli e di forza. Quali sono gli umori a pochi giorni e su cosa punterete? Che approccio ti aspetti dal gruppo e dalla squadra opposta?

Loro sono una squadra molto forte e di certo non ci daranno vita facile. Noi dobbiamo essere brave a non pensare al risultato dell’andata, consapevoli che vorranno sicuramente riscattarsi. Ci stiamo allenando al meglio per questa gara e per portare a casa i tre punti.

I tuoi propositi per il prosieguo della competizione? Quale sarà, a parer tuo, la chiave per raggiungere l’obiettivo salvezza e cosa auguri al gruppo per questa fase cruciale?

Ho sempre pensato che senza un bel gruppo non si vada da nessuna parte: questa è la nostra forza. Sappiamo di poter sempre contare l’una sull’altra e questo ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo, ovviamente continuando ad allenarci al meglio.

Si ringrazia Maura Mattana e la società tutta per la gentile concessione.

Umberto Calcagno, Presidente A.I.C. è soddisfatto: “La dignità professionale alle calciatrici è riuscita a fare da traino a tutto il Movimento”

Umberto Calcagno, il Presidente dell’ Associazione Italiana Calciatori (A.I.C.), nell’attesa del Convegno medico scientifico ed una tavola rotonda, del 4 Marzo a Milano (dalle ore 15,30, al Talent Garden Studios di Milano -via Arcivescovo Calabiana, 6), dove saranno approfonditi i più importanti temi che contribuiscono a definire la specificità dell’attività sportiva praticata da una donna, ci ha rilasciato una breve intervista in esclusiva. 

Un anno di professionismo al femminile in Italia, dopo un passaggio -da lei definito epocale- le aspettative erano queste? “A mio modo di vedere il professionismo è riuscito non soltanto a dare i giusti diritti, e la dignità professionale alle calciatrici, ma è riuscita anche a fare da traino a tutto il Movimento”.

Ci può in anteprima tracciare un breve bilancio, a suo avviso con dati reali, di questo periodo calcistico? Sotto l’aspetto qualitativo del nostro campionato c’è una differenza veramente importante, questo non solo per il Professionismo ma anche da il percorso che si è fatto con la Federazione e le altre componenti Federali: abbiamo una Serie A, a dieci squadre, sono state fatte delle riforme proprio nell’ottica di migliorare la qualità e di un prodotto che oggi vediamo piacevolmente in televisione, non dimentichiamo anche il grande contributo della Nazionale maggiore- che ha fatto da traino dal 2019- e le ultime prestazione in Nations League, ci ha portato nel posto in cui ci compete”.

Quali sono gli obiettivi principali dell’AIC per promuovere lo sviluppo e migliorare il valore sportivo e mediatico delle calciatrici in Italia? “Il passo fatto quest’anno sia entrata anche “Dazn” e con il fatto che sia un accesso più semplice si queste piattaforme che siamo abituati ad utilizzare, credo che sia stato un grande passo in avanti. Tutto ciò che potremmo fare di più, per migliorare la qualità, debba anche guardare al mondo di base. Oggi mio auguro, o meglio ne sono convinto, che i settori giovanili faranno il grande salto di qualità. Lo stiamo già vedendo con le 2005-6 che sono nate e cresciute nel settore giovanile delle Società professioniste. Non dobbiamo scordarci che lo splendido gruppo che hanno costituito l’ossatura della nostra Nazionale, degli ultimi dieci anni, arriva da un gruppo di 14 anni che alla sera faceva sacrificio: si allenava in un contesto che non era un settore giovanile, non era una prima squadra, quindi a livello tecnico ed anche a livello fisico di preparazione atletica era molto difficile. Sono convinto, anche se non sarà semplice che questo salto arriverà!”.

Quali sono le iniziative attuali dell’AIC per migliorare le condizioni sportive, della sicurezza e la salute, nonchè l’ alimentazione equilibrata e personalizzata delle calciatrici professioniste in Italia? “Ci sono già stati due Convegni a riguardo per la salute dei calciatori, e stiamo appunto sviluppando questo di Milano, dove siamo impegnati nelle ricerche scientifiche sugli atleti ed oggi è ormai da un anno che stiamo lavorando su quello che è la specificità del mondo al Femminile. Il nostro “Convegno” del 4 Marzo è appunto incentrato su queste situazioni”.  

Come l’AIC collabora con le istituzioni nazionali e internazionali per offrire alle calciatrici in Italia una prospettiva sempre crescente del movimento? “Tutto ciò che abbiamo ottenuto su base Nazionale è nato dalla collaborazione di tutte le altre componenti federali: professionismo e non solo, anche ciò che si è sviluppato con il Club Italia ed un grande apporto della Federazione. Oggi la professionalità c’è l’abbiamo in Serie A ma si è anche avuta tutta una riorganizzazione del Club Italia. Siamo anche presi come a modello “da imitare” in questo, se dieci anni fa a livello internazionale dovevamo guardare gli altri, ad oggi sono glia altri che guardano noi. Il sistema di regole e tutele che abbiamo messo in piedi è tra i migliori al mondo”.

Da un recente report della FIGC è emerso che considerando la dimensione sportiva, che le calciatrici tesserate per la FIGC sono sempre in forte crescita con un aumento del 13.8%, post Covid, questo è frutto del professionismo femminile secondo lei? “Anche, afferma il Presidente in chiusura, credo che sopra tutto nelle grandi Città dove il Calcio Femminile si è consolidato c’è un trend che ci fa vedere quanto sia trainate questo professionismo, dall’altra ci dovremmo concentrare sulla base del Movimento (che ha avuto si un miglioramento) ma occorre più impegno e sforzi in questa direzione per essere ancora superiore. Dobbiamo fare in modo che la massima serie non si spacchi troppo da tutto il resto del Movimento e faccia da traino poiché dobbiamo allargare il numero delle tesserate in Italia”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la disponibilità del Presidente Umberto Calcagno, per il suo tempo e disponibilità, dandole appuntamento a Milano dove certamente ci potrà illustrare al meglio tutte le iniziative dell’ A.I.A.

Il 4-3 del Como Women in casa del Pomigliano secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women ha battuto per 4-3 in rimonta sul campo del Pomigliano nel diciottesimo e ultimo turno della Prima Fase di Serie A Con l’aiuto di Panini Digital Soccer andiamo ad analizzare l’incontro.

Partiamo dall’IVS dove le lariane hanno ottenuto il 57%, contro il 43% delle pomiglianesi, segno che c’è stato sostanziale equilibrio per tutto l’incontro. Ad appannaggio delle biancazzurre ci sono il possesso palla, dove il pallone l’hanno posseduto per 23′:34″ e il 54% mentre le granata l’hanno mantenuta per 20′:02″ e il 46%, e nel numero di giocate utili, 98 (54%) a 83 (46%).

A livello difensivo il Como è avanti nella percentuale sulle palle recuperate effettive (51,7%-47,7%), e nella protezione area (45,6%-43,6%); mentre il Pomigliano è avanti nelle su fine azione avversaria (25,6%-21,7%) e in quelle giocate in zona area dagli avversari (66-49). Parità, invece, sulle palle recuperate temporanee (26,7% per entrambe)

Parlando di come hanno giocato le formazioni al “Amerigo Liguori” di Torre del Greco a livello offensivo, le biancazzurre hanno avuto più pericolosità sia sulla percentuale di attacco alla porta (56,4%-54,4%) che sulle palle giocate in zona area rispetto alle pomiglianesi (66-49). La squadra di Bruzzano ha tirato 18 volte e, analizzando le marcature segnate, quelle di Kajàn e Rizzon sono arrivati su calcio da fermo, mentre la doppietta di Martinovic sono state fatte sua sugli sviluppi di una punizione che su azione; invece, le ragazze di Carannate hanno concluso 10 volte, dove i gol di Apicella ed Arcangeli sono arrivati dai calci piazzati, invece, quello di Ippolito è giunto su azione.

Vediamo il flusso di gioco di Pomigliano e Como. Partiamo dalle comasche che hanno giocato 530 volte il pallone (55%), mentre ha effettuato 321 passaggi riusciti (58%): a farne di più è stata Giulia Rizzon che ha servito 104 palloni, e 8 li ha consegnati a Margherita Monnecchi che si è vista consegnare ben 42 sfere nell’arco di tutto l’incontro.

Per quanto riguarda la squadra pomiglianese, essa ha usato la sfera 432 volte (45%), e se l’è passata 235 volte (42%): è Sara Caiazzo quella che ha spostato più volte il pallone con 31 passaggi, di cui 8 sono stati dati a Martina Fusini, mentre Dalila Ippolito ne ha ricevuti 41.

A livello individuale Rizzon detiene il numero di palle giocate (67) e in quelle recuperate (24), Monnecchi in quello nelle giocate utili (18), Ippolito ha perso 28 palloni; invece, Saki Kumagai ha recuperato la palla 23 volte. A livello realizzativo Kajàn ha tirato 7 volte.

Giada Burbassi, Freedom FC Women: “È stata una partita molto emozionante, soprattutto per me”

Domenica particolare per la Freedom, che ha recuperato il doppio svantaggio con la Res Roma trovando il 2-2 finale grazie ad una doppietta di Giada Burbassi. È proprio l’attaccante delle Cuneesi la prima ad intervenire ai microfoni di Be.Pi TV nelle consuete interviste di fine partita.

È stata una partita molto emozionante, soprattutto per me. Perché comunque ho fatto la prima doppietta con questa maglia. La aspettavo da tanto. Diciamo che come prestazione abbiamo fatto bene, soprattutto nel secondo tempo ci abbiamo tanto creduto. È logico che potevamo fare meglio in casa, lo sapevamo. Eravamo consapevoli che loro erano venute qua grintose, quindi alla fine tutto sommato va abbastanza bene anche il pareggio“.

La differenza di rendimento tra casa e trasferta? Purtroppo ce lo siamo chiesto anche noi. Secondo me giocando in casa ci sentiamo un po’ più sicure e ci tranquillizziamo mentalmente. Ma cosa sbagliatissima. Adesso però ci stiamo riprendendo piano piano. Adesso il primo punto, per non sarà l’ultimo sicuramente“.

Arrivare alla sosta con due risultati utili consecutivi è importantissimo. Adesso abbiamo due settimane di stacco dove lavoreremo. Ci concentreremo al massimo, quindi questo risultato ci serve tanto per staccare un attimo. In positivo“.

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