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L’esperienza del Viola Park dalla prospettiva della tifoseria ospite

Credits to: Paolo Comba

Viaggiare da Napoli fino a Firenze per seguire Fiorentina-Pomigliano, è sicuramente un atto d’amore nei confronti della mia squadra. Un viaggio lungo, dovuto ai classici disagi delle ferrovie statali, dalla partenza da Napoli Centrale sino all’arrivo a Firenze Santa Maria Novella. Direzione del viaggio, il nuovo impianto di Bagno a Ripoli.

Giunta in stazione, sfruttando le informazioni dell’infopoint della stazione, ho preso l’autobus numero 23, che però compie un giro un po’ più lungo, e che soprattutto non porta direttamente allo stadio. Se non altro, c’è spazio per una passeggiata di circa trenta minuti.

Nella camminata verso l’impianto, si può distinguere, man mano che ci si avvicina, il Viola Park, che mozza letteralmente il fiato, in quanto dà sin da subito l’idea di modernità, e – soprattutto – pulizia. Tra le tante città che ho visitato, mai come a Firenze (e Torino) ho visto così tanto rispetto degli abitanti nei confronti di ciò che li circonda. L’amore per l’arte e la cultura si intreccia con la passione per il calcio, soprattutto nella sua interpretazione al femminile. Il nuovo impianto voluto dalla presidenza Commisso, non è solo un gioiellino, ma è anche trattato come tale.

Durante il cammino, che mi riporta ai tanti esercizi sul tapis roulant, mi fa sorgere anche qualche preoccupazione. L’ultima volta che Pomigliano e Fiorentina si sono incontrate, il presidente del club “Stella ViolaJacopo Uccelli, aveva scritto una lunga lettera sui disagi vissuti nelle varie trasferte, tra il “Gobbato” di Pomigliano d’Arco, il “Menti” di Castellammare di Stabia, il “Comunale” di Palma Campania, e infine il “Liguori” di Torre del Greco. Insomma, diverse trasferte in quattro diversi impianti, tutte ricche di dissapori con il presidente Raffaele Pipola, e dal racconto emergono diverse mancanze di rispetto nei confronti della tifoseria avversaria. Essendo l’unica tifosa del Pomigliano presente – perché generalmente i tifosi del Pomigliano risiedono, appunto, a Pomigliano D’Arco, e quest’anno la squadra riceve il supporto dei tifosi della Turris, spinti dalla curiosità – temevo qualche ritorsione.

Già dall’ingresso allo stadio però, sia il personale sia i tifosi si sono comportati in maniera esemplare. Soprattutto proprio il presidente del club Jacopo Uccelli, con cui ho conversato amabilmente. All’interno dello stadio, si acuisce ancor di più la sensazione di amore e rispetto dei tifosi verso il proprio impianto e la propria squadra. Due entità unite, tifo e squadra.

A fine partita ho ritirato lo striscione, ovviamente delusa per il 3-1 finale, soprattutto per com’era maturato. Non nascondo di aver sognato un pareggio che avrebbe avuto del clamoroso, vista la distanza di valori in campo. Anche perché, rispetto alle prime 13 giornate della scorsa stagione, la situazione è molto più complicata.

8 punti in meno, solo 9 gol segnati (l’anno scorso furono 13), e 33 reti subite, contro le 24 della stagione 2022-23. E adesso, il giro di boa. Domenica ci aspetta il Milan (l’anno scorso vincemmo 2-1), poi ad inizio febbraio ci sarà lo scontro con la Sampdoria. Obbligatorio cercare la rivincita dopo quanto successo all’andata, con un rigore che scatenò moltissime polemiche. Poi chiuderanno la Prima Fase le gare contro Inter, Napoli (di fatto uno spareggio) e infine Como, poi sarà Poule Salvezza. Se non altro, abbiamo più o meno mandato in gol lo stesso numero di giocatrici. 7 un anno fa, 6 quest’anno (Nambi, Martínez, Harvey, Ippólito, Rabot e Ferrario).

Non escludo però, un ritorno al Viola Park anche come spettatrice neutrale, perché l’atmosfera dello stadio è incredibile. Quando vado a Firenze, trovo tutto quello che cerco, come il rispetto per l’ambiente che ci circonda. E il Viola Park, dà la sensazione di ecologia. E poi c’è lo stesso rapporto che si è instaurato a Roma, e – probabilmente – Torino, anche se non sono mai stata ad una trasferta in casa della Juventus. Unito ad una proprietà che crede nel calcio femminile, al Viola Park si respira un’aria che per ora si vive solo al “Tre Fontane”.

MARIAGIOVANNA ARUNDINE (PANTERECLUB)

Lumezzane, il tris è servito alla Pro Sesto

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane supera in casa 3-0 la Pro Sesto nella quattordicesima giornata del Girone A di Serie C, e allunga in classifica, visto che il vantaggio sull’Orobica secondo aumenta a quattro lunghezze, grazie allo stop delle bergamasche sul campo dell’Angelo Baiardo. Domenica l’ultima di andata: si va in trasferta contro il Livorno fanalino di coda.

Le rossoblù passano dopo sei minuti di gioco: Redolfi crossa in mezzo la palla, vi si avventa Rossella Valesi che la mette alle spalle di Selmi e sigla la rete dell’1-0 per la squadra di Nicoletta Mazza.

Il raddoppio rossoblù arriva al 56′: ci pensa di nuovo Redolfi che, stavolta, serve la palla a Kasia Daleszczyk che mette a referto il suo decimo gol tra campionato e Coppa. Nel finale il Lumezzane cala il definitivo tris sulla Pro Sesto grazie alla seconda rete consecutiva di Luana Merli realizzata a cinque minuti dal termine.

LUMEZZANE:  Meleddu, Salamon, Viscardi, Galbiati, Redolfi, Barcella, Valesi (58’ Cattuzzo), Daleszczyk (66’ Bianchi), Paris (80′ Mariani), Basso (76’ Merli), Muraro (61’ Sule). A disp: Gilardi, Forelli, Canobbio, Ronca. All. Mazza.
PRO SESTO: Selmi. Brambilla, Dellaacqua, Ciocca, Arrigoni. Biffi, Riva (84’ Mugnaini), Raimondo (66’ Marasco), Abati. Baruffaldi, Brembilla (69’ Giordano) A disp: Bianchi, Buzzanica, Pannullo, Orlando, Boldrini. All: Ruocco
Arbitro: Kurti di Mestre.
MARCATRICI: 6’ Valesi (LUM), 56’ Daleszczyk (LUM), 85′ Merli (LUM).

Luca Suella, mister Tharros: “Meda? Squadra con maggiore esperienza. Ora pensiamo alla prossima partita”

Credit Photo: Andrea Piras

Sconfitta casalinga per la compagine oristanese che domenica, in occasione della penultima giornata d’andata di campionato, ha ceduto al 2-0 del Meda. Non è, quindi, bastato il talento del capitano Casula e Company per afferrare ulteriore punteggio e chiudere la prima fase con qualcosa in più in tasca. Sotto il profilo tattico le biancorosse hanno perso la possibilità di far loro la gara, nonostante varie occasioni, poi non sfruttate in modo adeguato e, per ciò, sfumate.
Risultato a parte, la prestazione non smuove gli obiettivi stagionali.
L’allenatore del gruppo sardo Luca Suella, consapevole della difficoltà della disputa andata in scena al Comunale Tharros, ha confessato: “Abbiamo incontrato una buona squadra con maggiore esperienza e con una struttura fisica superiore alla nostra. Sono state brave a chiuderci tutti gli spazi e ripartire velocemente, noi eravamo troppo lente nel far girare la palla e avremmo dovuto avere più pazienza in certe situazioni senza forzare la giocata. Detto questo anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni ma non siamo riusciti a sfruttarle“.

Non c’è tempo per rimuginare, altresì per capire le mancanze che ci sono state in tale frangente in modo che non si ripetano questa settimana: sarà la Pro Sesto la padrona di casa in vista dell’ultimo turno d’andata 2023/24. Parola d’ordine? Riscatto. A tal proposito lo stesso ha continuato, dicendo: “Queste sono sconfitte che ci aiutano a crescere e migliorarci giorno dopo giorno. Ora sarà altrettanto difficile, ma cercheremo di ottenere un risultato positivo“.

Si ripartirà dall’attuale decimo gradino statistico, a pari punteggio con lo Spezia ed a sole due lunghezze dal Monterosso. Il campionato è ancora lungo!

Martina Montemezzo, Chievo: “Secondo me il risultato è un po’ immeritato, però comunque continueremo a lavorare”

La sconfitta del Chievo con il Parma di domenica non è comunque una gara da buttare le veronesi, che hanno visto una Martina Montemezzo in grande giornata. La centrocampista classe 2005, ampiamente MVP delle Clivensi, è poi intervenuta, nel post-gara, ai microfoni di Be.Pi TV, dove ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

È stata una partita che sicuramente i primi 20 minuti non siamo tanto riuscite ad esprimere il nostro gioco. Superata questa prima fase abbiamo giocato più palla, abbiamo trovato degli sbocchi, siamo riuscite a trovare delle occasioni. Sicuramente la partita era alla nostra partita, e secondo me il risultato è un po’ immeritato, però comunque continueremo a lavorare“.

Sono contenta comunque di aver giocato dal primo minuto, perché dopo un periodo in cui non son stata bene fisicamente, rientrare in una partita importante è uno stimolo, e anche tutte le ragazze e tutta la squadra lo sono, compreso lo staff, e quindi è stata una partita che mi sono goduta dall’inizio. Ovviamente c’era un po’ di ansietta, quella giusta, però alla fine è andata bene, sono contenta”.

“Sicuramente per noi ragazze più giovani è un campionato che ci mette tanto alla prova, non semplice perché il livello si alza ogni anno. Però avere come esempi anche comunque giocatrici che hanno giocato ad alti livelli è sempre una fonte di ispirazione, anche in allenamento durante la settimana, per poter migliorare sempre di più, e sono quelle giocatrici che fanno la differenza“.

Contro la Freedom è una partita che sulla carta è in un modo, però la affrontiamo come tutte le altre. Quindi affronteremo la partita con lo spirito con cui abbiamo affrontato oggi il Parma, e con lo spirito che comunque serve per vincere tutte le partite“.

Martina Sechi, Cesena: “Con la cattiveria giusta l’abbiamo portata a casa”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Undicesimo successo in Serie B per il Cesena che, nel quattrodicesimo turno di campionato, ha sconfitto 2-0 l’Arezzo, dove a dare il via al successo cesenate sulle aretine è stata Martina Sechi al 22′ del primo tempo.

Ed è proprio la calciatrice bianconera, che prima della partita l’abbiamo intervistata in esclusiva, ad analizzare l’incontro ai microfoni di Be.Pi.Tv: “Avevamo voglia di far bene, sapevamo che sarebbe stata una partita tosta, loro si sono confermate come una squadra ostica, ma con la cattiveria giusta l’abbiamo portata a casa. Io son contenta di essere arrivata a nove gol, ma non mi voglio fermare. Come ho già detto il lavoro è di tutta la squadra, se io faccio gol è perché le mie compagne me lo permettono. Speriamo di continuare tutte così“.

Giacomo Venturi, San Marino Academy: “Troppi errori banali portano l’inerzia della gara in favore dell’avversario”

Credit Photo - Facebook SMAcademy

Continua con una sconfitta il complicato campionato della San Marino Academy, che davanti al proprio pubblico ha subito un duro 2-4 dal Brescia. Le Titane, in zona retrocessione, avevano chiuso il primo tempo sul risultato di parità, prima che nella ripresa Stapelfeldt e Zazzera riuscissero a dare i tre punti alle avversarie. Mister Giacomo Venturi nel post-partita commenta la gara sottolineando la necessità di migliorare la qualità del gioco proposta dalle sue ragazze:

“Obiettivamente le sensazioni del primo tempo erano di un miglioramento, ho visto un buon atteggiamento da parte delle ragazze. Non ha nessun senso andare in svantaggio per quello che era l’inerzia della partita, una squadra più matura non subisce questi gol. Volendo vedere il lato positivo siamo riuscite a recuperarla, però nella seconda parte c’è stata poca qualità, siamo state troppo disordinate e scomposte. Andiamo avanti, cerchiamo di fare sempre meglio ogni settimana”.

“Più fai errori anche banali più porti l’inerzia dall’altra parte. Noi dobbiamo fare meno errori, che siano passaggi o di natura tattica. Queste incertezze sono segnali psicologici che l’avversario carpisce e sfrutta. Dobbiamo ripulirci da questi errori individuali e collettivi, altrimenti le partite si complicano e trovi squadre che ti portano via punti”.

“Le motivazioni ci devono essere, altrimenti non ha senso fare nulla. Ancor di più, vista la classifica, un surplus di motivazione deve esserci. Poi oltre a quello servono i contenuti per vincere le partite, senza metterci la qualità giusta rischiamo di soffrire in una Serie B che anno dopo anno diventa sempre più complicata”.

Camelia Ceasar, AS Roma, dopo il gol beffa contro il Bayern afferma: “Prendere un gol così sei impotente”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Camelia Ceasar, al termine ella gara tra la Roma Femminile ed il Bayern Monaco, con molto rammarico per il risultato finale ha dichiarato: L’unica cosa che posso dire è che è spiacevole, perché queste decisioni arbitrali vanno a impattare un cammino in Champions League, sacrifici che una società fà, quindi al’ 94′, quasi 95′, su un fallo netto in attacco, secondo me è proprio una follia fischiare una punizione dentro. Poi non voglio essere polemica, però prendere un gol così, dopo una prestazione importante, il prendere gol così dove sei proprio impotente; non lo so, è amareggiante”. 

 

Ma che aria tira nello spogliatoio dopo una prestazione importante, per un girone tosto, per una finalissima da affrontare la settimana prossima?

“Come ho già detto prima c’è rammarico e amarezza. Abbiamo speso tanto questa sera, e faccio d’avvero i complimenti a tutte le compagne e lo staff. C’è rammarico però dobbiamo andare avanti. Vediamo il risultato di stasera e lavoreremo di conseguenza, e lavoreremo di conseguenza”.

La Roma è cosciente che ad Amsterdam, mancherà il supporto del tifo del “Tre Fontane” e la numero uno capitolina, dichiara: “Il pubblico per noi è un valore aggiunto. Sentire lo stadio esplodere ai gol è fantastico. Ringraziamo Roma per rispondere sempre presente. I tifosi ci mancheranno molto, ma dobbiamo vincere anche per loro”. 

Le pagelle della Roma: lo zampino di Giugliano nel finale non basta per i 3 punti

Credit photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina con un pareggio al Tre Fontane (2-2), fotocopia del risultato verificatosi nella gara d’andata. Una partita molto dura dal punto di vista fisico che ha visto sul campo grande aggressività e voglia di imporsi; tanti sono stati i contrasti tra le calciatrici, sopratutto a centrocampo.

Sia la AS Roma che il Bayern Monaco hanno dimostrato ogni minuto di non voler mollare 1 centimetro sul campo alla squadra avversaria, lottando su ogni pallone.

Il secondo vantaggio di Manuela Giugliano avvenuto nei minuti finali non è bastato alla squadra giallorossa per portare i 3 punti a casa; 3 punti che sarebbero valsi oro in ottica qualificazione ma ancora le ragazze di Mr. Alessandro Spugna possono sperare.

Di seguito le pagelle delle ragazze giallorosse viste da bordocampo:

Ceasar: 6. Nonostante i due gol subiti, l’estremo difensore giallorosso ha rassicurato la difesa con almeno due interventi salva partita che avrebbero potuto compromettere il match.

Di Guglielmo: 6. Partita pressoché pulita e ordinata per la numero 3 giallorossa senza troppe incursioni offensive per via delle pericolose ripartenza e giocate di qualità delle calciatrice offensive tedesche.

Minami: 6,5. La 25enne giapponese ha contribuito nel corso della partita a più di un  intervento difensivo decisivo, sventando più pericoli per la difesa.

Linari: 5,5. Sempre testa e cuore per la 32 giallorossa, purtroppo sulle due reti di testa subite forse c’è qualche responsabilità; da un carattere come quello di Elena ci si aspetta di più.

Bartoli: 6,5. Da buon capitano, partita di carattere e forza; è suo l’assist del provvisorio secondo vantaggio romanista.

Kumagai: 7. C’era da aspettarselo, sarebbe stata una serata complicata per la Roma; ciò nonostante la giapponese ha tenuto molto bene il centrocampo sia a livello fisico che tecnico con buone giocate anche in impostazione oltre che ad prezioso numero di palloni recuperati.

Giugliano: 7.5. Primo tempo un pò fuori dal gioco per via delle marcature strette imposte dalle calciatrici tedesche. Dopo la rete nella gara di andata che era valso il pareggio agli sgoccioli per la Roma, anche oggi è suo il gol del provvisorio vantaggio giallorosso nei primi minuti di recupero; poi annullato dalla rete della numero 11, Schuller, al 97esimo.

Viens: 5.5.  Partita non all’altezza delle aspettative sotto porta e in fase di finalizzazione. Dalla 26enne canadese in partite come queste ci si aspetta di più sotto porta.

Feiersinger: 6. Buona partita di sostanza e di gamba da parte dell’austriaca; ha dato una grande a mano al centrocampo giallorosso sopratutto in fase difensiva.

Haavi: 6. L’esterno destro d’attacco giallorosso si è dimostrato in forma sulla fascia con ottime iniziative e incursioni pericolose.

Giacinti: 8. 61 minuti di sacrificio e al servizio della squadra, fino alla sostituzione. Valentina ha lottato su ogni pallone vincendo numerosi contrasti, talvolta anche molto duri, al limite della regolarità. Nella prima frazione sfrutta una palla persa in zona pericolosa da parte della difesa tedesca e su assist di Manuela Giugliano sigla la rete dell’1-0 con un bel tiro a giro.

Alessandro Spugna, AS Roma, dopo il pareggio con il Bayern: “Gli arbitri di gara dovrebbero essere aiutati dal VAR”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La grande prestazione della Roma, come ammesso dal suo tecnico al termine del match, ha portato a casa un solo punto dopo un 2 a 2 maturato nei secondi finali, con grande rammarico: “C’è molto rimpianto, per questo, ed ammetto una grande Roma. Una prestazione che più mi piace, il gol subito è stato irregolare: c’è fallo netto su Bartoli (non fischiato) e poi su Linari (non fischiato) e quindi se in trenta secondi non si vedono dei falli così; che dire? C’è qualcosa che non mi torna della gara, anche con le ammonizioni subite a nostro carico sono state troppe, mi dispiace molto poiché la prestazione di entrambe le formazioni è stata di alto livello. Quindi una gara condotta mala è ciò che più mi dispiace”.

Il mister chiede più rispetto per queste gare, se si vuole crescere insieme alla Uefa, per avere un livello di arbitraggio che equivale ai match giocati: “Se nel calcio maschile c’è il VAR, dalla prima giornata, allora per correggere tali errori si deve dare una mano anche in questo ambito. Poi sbagliamo tutti, gli errori li facciamo tutti, però avere già dai quarti il VAR (a mio avviso) sarebbe necessario”.

Anche all’andata è terminata 2 a 2, forse c’era qualcosa che le giallo rosse potevano fare, ai pochi secondi dalla fine, dopo il vantaggio con Giugliano?

“Non si poteva prevedere un qualcosa che poi in realtà non c’era, la nostra giocatrice subisce fallo (e si ferma) e da qui si genera un fallo al contrario: una cosa troppo evidente per non commentarla. Non bella per lo Sport, per il calcio femminile in una competizione come questa. Rimanendo sulla gara, giocata, abbiamo dimostrato che quando ci siamo possiamo fare bene, non venivamo da un buon momento, e quando lavoriamo da grande squadra (contro il Bayern) possiamo competere a grandi livelli”.

“Ho fatto i complementi alle mie ragazze, non trovo alibi, non parlo mai degli arbitri però questa sera credo che qualcosa devo dire. Abbiamo ancora una ultima gara (contro l’ Ajax) e quindi la possibilità (vincendo) di qualificarsi e quindi dobbiamo essere concentrate e lavorare per questo risultato”.

Valentina Giacinti, uscita in barella per un colpo al costato, sta meglio, afferma Spugna: “L’ho vista, domani farà gli accertamenti, ha subito una forte botta ma fondamentalmente sta bene. Inserendo Giada, abbiamo chiesto a Laura un lavoro importante, poi fondamentalmente tutte le ragazze hanno fatto la loro parte”.

“Questa sera ho visto un grande sacrificio da parte di tutte, in mezzo al campo compatte e strette, e quindi sono contento. Anche la linea difensiva si è sacrificata tanto: peccato prendere due reti su situazioni di colpi di testa, su palle inattive, però non voglio ripetermi che su episodi così resto amareggiato!”.

Una Roma che è migliorata molto, rispetto allo scorso anno (nella stessa competizione) ed anche Alessandro Spugna ha evidenziato questo: “La crescita è notevole, quest’anno rispetto al parametro della scorsa stagione in Champions è nettamente diverso: si è alzata l’asticella, fare gare doppie con Ajax, PSG e Bayer è stata una sfida dura e ne siamo consapevoli, dobbiamo proseguire così”.

Ad Amsterdam sarà una finalissima, sabato ci sarà la Sampdoria in campionato e poi martedi saremo nel campo dell’Ajax, afferma in chiusura il tecnico giallo rosso, non c’è tempo per pensare, dobbiamo avere grande forza mentale e fisica per affrontare questo ultimo macth con una grande prestazione”.

 

Le biancorosse riacciuffano la Kick Off nel finale, al Palapopoli è 3-3

La Femminile Molfetta impatta per 3-3 contro la Kick Off e porta a quattro la sua striscia di risultati utili consecutivi.

Mister Iessi è senza De Marco e Amanda, ma le biancorosse partono forte e sbloccano la partita dopo 33’’ grazie a un destro dalla distanza di Vanessa. Le ospiti reagiscono e trovano il pari al 4’19” con un tiro potente da fuori area di Bortolini. La partita è vivace, Oselame salva su Vanelli e Lanziloti, dall’altra parte Bruninha colpisce un palo clamoroso e poco dopo sfiora il pari. A tre minuti dalla sirena di metà gara Lundstrom è ben appostata sul secondo palo e segna l’1-2. Mister Iessi si gioca subito la carta di Vanessa quinto di movimento e a 20” dalla fine del primo tempo Bruninha trova il 2-2.

La partita nella ripresa si fa più nervosa, con errori da una parte e dall’altra. Al 12’40” Vanelli sfrutta una distrazione biancorossa in fase di impostazione, ruba palla e segna il gol del sorpasso lombardo. La Femminile Molfetta torna ad attaccare col power play, Vanessa e Bruninha vanno a centimetri dal 3-3 che si concretizza a 28” dalla sirena finale grazie al tocco di Annalisa Foti.

Finisce così 3-3, con le biancorosse che torneranno in campo domenica prossima per la sfida sul campo della VIP.

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