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Alice Venturini, Nuova Alba: “La nostra scintilla? La voglia di riscatto Grifone squadra motivata, non lasceremo niente al caso”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Lo scontro diretto che orienterà le prossime partite in testa alla classifica del Girone C di Serie C è stato giocato: la Nuova Alba ha consolidato il proprio primato in classifica battendo in trasferta l’Original Celtic per 2 reti a 0. Al termine della vittoriosa spedizione in Romagna, la calciatrice della compagine umbra Alice Venturini ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Tutte le partite sono difficili, ma i match di cartello lo sono ancora di più. Fino all’ultima partita il testa a testa tra le due biancoverdi era serrato, un duello in cui a spuntarla era la squadra umbra per un punto di vantaggio. Grazie alla vittoria in trasferta, le lunghezze sono aumentate a quattro, il segreto del successo risiede nel desiderio di rivalsa di tutta la squadra dopo la sconfitta nel corso dell’ultima giornata: «Il peso di questa partita e il valore delle avversarie erano chiari a tutte, ma la vera scintilla è stata la voglia di riscatto dopo l’ultima sconfitta. È nata una reazione di gruppo che ci ha spinto a dare il massimo in ogni allenamento, con l’unico obiettivo di dimostrare il nostro reale valore. È stata proprio questa determinazione a permetterci di giocare un’ottima gara: il successo di domenica è la conseguenza del sudore e della grinta messi in campo in settimana.»

Il salto di qualità che ha condotto al primo posto in classifica è frutto di un processo graduale che la squadra ha interiorizzato «Crescendo partita dopo partita, la nostra sintonia si è tradotta in un gioco pulito e lineare, che ha reso la collaborazione tra i reparti il vero valore aggiunto della squadra.»

Focalizzandosi in particolare sul big match in casa dell’Original Celtic, la calciatrice ha dichiarato che quei tre punti che si sono andati ad aggiungere al bottino hanno dato forma ai sacrifici che la squadra ha portato avanti dall’inizio della stagione fino a ora in una prestazione convincente che mostra ulteriori margini di miglioramento: «Vedere il lavoro quotidiano e i tanti sacrifici trasformarsi in una prestazione così solida e convincente è, per tutte noi, la soddisfazione più grande. Il risultato ottenuto oggi è un traguardo raggiunto grazie alla capacità di restare unite, di aiutarci nelle difficoltà e di spingerci a vicenda oltre i nostri limiti. È da qui, da questa compattezza e da questa voglia di lottare l’una per l’altra, che dobbiamo ripartire per affrontare le prossime sfide.»

La terzultima partita in casa biancoverde è rappresentata dal Grifone Gialloverde in terra umbra. La squadra romana arriva da una netta vittoria ai danni della Jesina e con un altro successo blinderebbe ulteriormente un percorso in crescita. La Nuova Alba ha però intenzione di perseguire il suo unico obiettivo«Ci aspettiamo una gara difficile perché il Grifone Gialloverde è una squadra molto motivata che a ogni gara fa di tutto per raggiungere il proprio obiettivo. Da parte nostra, approcceremo il match con il massimo scrupolo, senza lasciare nulla al caso e con la ferma intenzione di ribattere colpo su colpo su ogni singolo pallone.»

Si ringraziano Alice Venturini, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per la gentilissima concessione.

Joan Moll, Hellas Verona Women avvisa le Lariane: “Non andremo a Como solo per esserci, lo faremo provando a disputare la nostra partita”

L’Hellas Verona Women ha pareggiato in casa contro la Freedom per 1-1 in una partita giocata bene dalle gialloblu sotto la guida di Joan Moll alla sua seconda partita come allenatore del club. Dopo un primo tempo in cui nonostante la buona prestazione e le occasioni per sbloccare il risultato il tabellino è rimasto sullo 0-0, l’Hellas ha aperto le marcature al 49′ grazie al gol di Casellato a cui hanno risposto le ospiti al 61′ (Pasquali).

Intervistato dagli addetti stampa alla fine della gara, mister Moll ha raccontato brevemente quanto successo in campo complimentandosi con le sue ragazze per la prestazione tenuta da tutte loro e asserendo, alla fine della sua analisi, che l’Hellas avrebbe anche meritato la vittoria. Lavorando su ciò che c’è da migliorare e ripartendo da ciò che di buono è stato fatto i risultati, che già si intravedono, saranno evidenti.

“Contro la Freedom abbiamo giocato bene, fatto una buona partita. Nel primo tempo abbiamo avuto più controllo del pallone, creando bene gli spazi, occupandoli nel modo giusto e gestendo bene anche il tempo di gioco, cosa che ci ha permesso di andare in avanti e creare diverse possibilità di far gol. Purtroppo non siamo riusciti a concretizzare a dovere queste occasioni anche chiare: Siamo qui per questo, è importante che le opportunità si creino, siamo qui per crescere e giocare bene. Sono convinto che i risultati arriveranno. Il nostro gol è stato segnato nel secondo tempo con un grande recupero al centrocampo, una bellissima giocata; credo che le ragazze non solo meritassero questo pareggio ma anche di vincere”.

A scaldare il cuore della squadra e quello di Joan Moll ci ha pensato la tifoseria dell’Olivieri sempre presente per sostenere le ragazze e il club. Seppur da poco tempo, l’accoglienza di Verona è stata tale da far sentire immediatamente a casa il tecnico spagnolo.

“Quando sono entrato in campo mi sono emozionato perché questo club ha una bella storia, una bella realtà, un bel campionato, una bella sfida. Per fortuna, come ho detto anche la settimana scorsa, ho trovato un gruppo di persone incredibile, partendo dallo staff, dalle ragazze, e da chiunque sia coinvolto nel progetto. Mi trovo molto bene e ho fiducia piena in questa squadra: Possiamo lavorare e farlo bene”. 

Il prossimo fine settimana l’Hellas giocherà in trasferta contro il Como capolista dopo la vittoria maturata dalle gialloblu nella partita d’andata. Si preannuncerà una gara non semplice ma, allo stesso tempo, la squadra di Verona farà il possibile per mostrare il proprio miglior volto cercando di non farsi intimorire.

“Dico sempre che noi abbiamo delle potenzialità, abbiamo dei punti di forza, e questo si è visto in campo. Studierò il Como per capire le peculiarità della squadra e come possiamo lavorare ma soprattutto mi concentrerò sulle nostre ragazze, nelle nostre caratteristiche vincenti e in ciò che c’è da migliorare. Faremo il massimo che è nelle nostre possibilità arrivare a Como nelle condizioni migliori e per poter fare una bella gara.
Se riusciremo a vincere contro una grande squadra ben venga, non andremo a Como solo per esserci, lo faremo provando a disputare la nostra partita e conquistare un risultato vero e sicuro”.

Sophie Howard, Como Women: “Il nostro obbiettivo è sempre quello di vincere!”

Al termine della gara tra il Como, ed il Milan  termina in parità, Sophie Howard attraverso i canali ufficiali ha dichiarato: “Ovviamente il nostro obiettivo è sempre quello di vincere: anche oggi volevamo portare a casa i tre punti, ma avevamo di fronte il Milan, una squadra di grande qualità. Siamo comunque soddisfatte di questo pareggio e di ciò che abbiamo messo in campo. Ci sono sicuramente aspetti da migliorare, ma anche questo è positivo, perché ci permette di continuare a crescere. Per quanto riguarda il non subire gol, sono molto orgogliosa, ma lo sono soprattutto della squadra: è un aspetto fondamentale su cui stiamo lavorando tanto e vogliamo continuare su questa strada”.

A “Luci spente con Agnese Bonfantini”: Ha il suo “brend” con la moda, che è già divenuto una parte fondamentale della vita”

A “Luci spente con Agnese Bonfantini”, è la fortunata trasmissione web che la Fiorentina dedica alle sue calciatrici: nella puntata di questa settimana, nell’episodio 5, il Club viola a voluto dialogare con la punta gigliata. I temi, fuori dal campo, hanno fatto conoscere l’infanzia di Agnese, fin da piccola, come ha intrapreso questa carriera e come è nata la sua passione per questo sport per poi toccare temi come la moda per poi a chiudere con la sua esperienza in altre squadre di calcio.

LA FAMIGLIA:

Diciamo che da piccola ero una peste, inizia la sua lunga intervista Agnese, poi crescendo mi sono un po’ placata, non ero una tranquilla ed ogni settimana i miei genitori erano a parlare con i professori: direi una infanzia agitata. Però molto bella perché i miei genitori mi hanno permesso di giocare da subito a calcio, che era la mia passione, vengo da una famiglia di pallavolisti, mio papà voleva vedermi giocare a pallavolo, ci ho anche provato, ma non era il mio sport”.

“Quando ero piccola i miei genitori erano severi, e questo mi è servito: oggi sono i miei primi tifosi mi seguono, mi consigliano, e poi mi quando devo prendere una decisione sul mio futuro mi fanno decidere sempre a me. Questo è segno di una grande apertura, oggi che sono grande è giusto prendere la giusta via”.

“Ho un fratello, che gioca a Pallavolo, ed è di famiglia siamo molto uniti e ci sentiamo anche se lontani. A casa mia, entrando nel profondo, è stato un ambiente tranquillo, con privacy e tranquillità”.

“Ha casa mia ho avuto tutto, ma sono stata molto umile ed ho amato le piccole cose, questo è stato molto importante per le mie scelte. Con la mia famiglia ho avuto un bel legame anche con i miei nonni e nonne, che mi hanno sempre seguito, porterò sempre nel cuore la loro umiltà e generosità per il prossimo con tanta voglia di vivere la vita!”.

“Adesso penso molto, e non ho punti di riferimento, voglio essere matura per scegliere di testa mia. Mi chiudo in me stessa e se serve corro dai miei genitori”.

“Ho vissuto a Verbania, la città natale, non vi è molto per i divertimenti ma è stata una bella infanzia. Ho bei ricordi, il campo da calcio dove ho dato i miei primi calci al pallone: vedo i mei sacrifici e dove tutto è iniziato!”.

LA MODA:

Ha aperto il suo “brend” con la moda, che è già divenuto una parte fondamentale della vita: “Questa passione è nata un po’ di tempo fa, ammette la giocatrice, dove mi è sempre piaciuto vestirmi e seguire sfilate e tutto quello che è l’ambito moda. Da quest’anno ho avuto più tempo, dopo la mancata convocazione agli europei, ed ho aperto questo stile e questo focus. L’idea non capisco da cosa sia nata ma volevo uscire dagli schemi e crearmi un po’ il mio futuro che quando uscirò dal mondo del calcio ci sia un qualcosa che ricorda le mie emozioni e su cosa può provare la gente sul mio “desing”. Vorrei in un futuro sponsorizzare il mondo dello Sport “al femminile”, perché secondo me ha avuto una grande evoluzione negli anni, e mi piacerebbe sviluppare questo marchio a 360°”. “Sono molto felice, anche Alice Tortelli mi ha aiutato in questo, le mie compagne mi hanno aiutato e di questo sono molto felice. Le parti più difficili sono state nel cercare persone che hanno creato capi come volevo io, e trovare acquirenti nel web, è difficile crearsi un nome e capire la qualità dei miei capi. Ho puntato molto sul tessuto, e sulle stampe, adesso sono uscite magli e felpe ma mi piacerebbe fare borse e cardigan. Ho imparato a cucire, per adesso metto solo etichette, ma voglio pian piano vedere tutto il lavoro”.

“Dedico a questo spazio extra calcio, il mio tempo libero, il calcio mi ha insegnato la disciplina ed ha capire i momenti difficili e mi ha fatto crescere tanto. Nella vita si può essere più di una cosa”.

TRASFERIMENTI:

“Ho cambiato molte squadre, a volte l’ho vissuto bene in altri peggio, certamente il mio primo a Roma (che era la mia prima volta) è stato più tosto. Poi alla fine sono stati i miei 3 anni più belli, poi gli altri sono stati trasferimenti più sereni aperti a nuove prospettive: è bello ambientarti e conoscere le compagne. Cambiare così tante squadre, anche se a volte non volevo, il cambiamento è stato anche pesante ma sono contenta di tutto queste novità, sono sempre stata curiosa e mai monotona, i cambiamenti mi hanno plasmato e fatto molto maturare”.

“La distanza con la famiglia la gestisco bene, li vedo frequentemente, anche con le mie amiche. A Firenze mi trovo bene, ho cercato di visitarla prima da turista e poi nel dettaglio. A me piace molto sedermi nei bar, fare shopping e visitare le culture della città”.

“C’è stato un periodo che volevo smettere di giocare a calcio, poi la mia famiglia mi ha aiutato e mi ha fatto capire a quanti sacrifici avevo fatto per arrivare dove sono, mi sono tirata su ed adesso sono felice!”.

Torneo delle Regioni: il futsal giovanile torna protagonista nel Lazio per la 62ª edizione

Credit Photo: FIGC - LND - Divisione Calcio a 5

Numeri imponenti che testimoniano la rilevanza sportiva e le opportunità di una manifestazione di questo calibro, come spiegato dal presidente del Comitato Regionale Lazio LND Roberto Avantaggiato: «Desidero ringraziare il presidente Abete e il Consiglio Direttivo per la fiducia riposta nella nostra regione nell’affidarci l’organizzazione di questo prestigioso evento, così come la Regione Lazio e le amministrazioni locali, dai sindaci agli assessori, per il loro supporto fondamentale. Il Lazio vanta una tradizione d’eccellenza in questa manifestazione che testimonia la qualità delle società e la passione di migliaia di atleti e dirigenti. Non a caso, il futsal laziale rappresenta oggi ben un quarto dell’intero movimento regionale. Questa edizione, tuttavia, non sarà solo grande sport, ma anche un’occasione per promuovere il territorio e dare vita a iniziative dall’importante valore sociale».

Che il Torneo delle Regioni sia un appuntamento unico nel panorama nazionale lo testimoniano gli interventi del numero uno del calcio dilettantistico Giancarlo Abete e del presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci. Valorizzazione dei territori, senso di appartenenza e valore sociale i concetti intorno a cui si muove la riflessione del presidente LND Abete: «Insieme alla festa delle benemerenze, in cui ringraziamo le società che hanno costruito la storia della Lega, il Torneo delle Regioni è il nostro fiore all’occhiello. Qui si celebra la nostra forza che sono i territori, siamo infatti una realtà diffusa che vive quotidianamente nei 7896 comuni italiani. Gli obiettivi che realizziamo attraverso questo torneo sono il confronto, sia sportivo che di culture, e la conoscenza del territorio attraverso il turismo sportivo. Esprimiamo quindi profonda gratitudine nei confronti delle istituzioni al nostro fianco, alle quali ci accomuna la visione del ruolo dello sport nel tessuto sociale di questo Paese». Chi conosce bene l’importanza e la complessità organizzativa di questo appuntamento è Tisci, che col CR Puglia da lui presieduto darà il via a a fine mese alla parte dedicata al calcio a 11: «Il Settore Giovanile guarda con estremo interesse a manifestazioni di questa portata. Non si tratta solo di agonismo d’alto livello con i migliori talenti d’Italia, ma di una vera palestra di vita. Qui, ragazzi e ragazze imparano il valore dell’aggregazione e stringono legami destinati a durare a lungo. Un grande ‘in bocca al lupo’ a Roberto Avantaggiato — di cui comprendo bene l’impegno organizzativo — e a tutte le regioni in gara».

Presenti per la LND anche i vicepresidenti Giulio Ivaldi e Gianni Cadoni, oltre al presidente del CR Abruzzo Ezio Memmo e al presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia. Tra i relatori al tavolo appartenenti al mondo sportivo anche il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi: «Importante decongestionare il romanocentrismo delle manifestazioni sportive. Il Lazio ha tanto da offrire e il torneo della LND è appunto un’occasione preziosa per dare spazio all’impiantistica dislocata su tutto il territorio laziale».

Anche la Regione Lazio, che ha patrocinato la manifestazione, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’assegnazione del torneo che va ad arricchire l’offerta sportiva e turistica del 2026. A sottolinearlo il Presidente V Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo Mario Luciano Crea: «Organizzare un evento di questa portata richiede uno sforzo logistico importante, e la Regione Lazio è orgogliosa di poter fare la sua parte. Siamo una regione che ama lo sport e che sta investendo molto per migliorare l’impiantistica e per rendere l’attività motoria accessibile a tutti. Il Torneo delle Regioni di calcio a 5 sarà una vetrina straordinaria non solo per il talento dei nostri giovani calciatori, ma anche per far conoscere la bellezza e l’ospitalità delle nostre terre». Sulla stessa linea di pensiero Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste: «Lo sport è in cima all’agenda di questa amministrazione. Non a caso ad aprile avremo due appuntamenti importanti come la Billie Jean King Cup, la ‘Coppa Davis femminile’, e appunto il Torneo delle Regioni che daranno un grosso impulso al turismo sportivo, estendendo l’offerta oltre Roma. Questa manifestazione nasce, infatti, sulla Riviera di Ulisse, un territorio di straordinaria bellezza che questi giovani atleti e famiglie in arrivo da tutta Italia potranno conoscere e vivere in pienezza.»

TORNEO DELLE REGIONI 2026 – CALCIO A 5
La storica manifestazione giovanile della Lega Nazionale Dilettanti, dal 2016 nel format attuale che prevede due eventi distinti dedicati al calcio a undici e al futsal, farà tappa nel Lazio dal 25 aprile al 1° maggio 2026 per la nuova edizione dedicata al calcio a cinque. Proprio il Lazio è la Regione più titolata nell’albo d’oro del calcio a cinque con ben 18 medaglie, seguita a 12 dal Veneto e a 10 dalla Sicilia.

Partecipanti e date – I diciotto Comitati Regionali LND e i due Comitati Provinciali autonomi di Bolzano e Trento parteciperanno con le loro 72 rappresentative alla fase a gironi in programma il 25, 26 e 27 aprile. Dopo un giorno di riposo, le qualificate torneranno in campo per i quarti (29 aprile), semifinali (30 aprile) e finali (1 maggio).

Dove si gioca – Cisterna, Fondi, Formia, Gaeta, Pontinia, Terracina, Anzio, Genzano e Velletri sono i 9 Comuni nelle province di Roma e Latina che ospiteranno circa 130 gare in un totale di 11 impianti sportivi coinvolti. 

Turismo sportivo e valore sociale – Oltre all’aspetto agonistico, il torneo è un’importante occasione di valorizzazione turistica e sociale per atleti, tecnici e dirigenti oltre alle famiglie al seguito. I partecipanti potranno scoprire eccellenze come il Tempio di Giove a Terracina, il centro storico e la montagna spaccata di Gaeta, la Villa di Tiberio a Sperlonga e i Castelli Baronali. Sul piano dell’integrazione, spicca il progetto “Futs-All”, incentrato sull’inclusione sociale attraverso lo sport.

L’Identità: La Mascotte Argo – L’immagine dell’evento è legata alla figura di Argo, un cane che richiama il mito di Ulisse e il legame con la Riviera di Ulisse. Argo simboleggia valori universali come la lealtà, lo spirito di squadra e il senso di appartenenza alla propria terra, elementi cardine per ogni atleta che rappresenta la propria regione.

Champions Femminile: gara pirotecnica tra Manchester United e Bayern Monaco

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La subentrata Momoko Tanikawa ha segnato a sei minuti dalla fine, regalando al Bayern Monaco la vittoria nella gara d’andata dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League in trasferta contro il Manchester United. Pernille Harder aveva portato in vantaggio il Bayern per ben due volte, ma il Manchester United, alla sua prima esperienza in questa fase del torneo, era riuscito a pareggiare. Tuttavia, di ritorno dall’Australia dopo aver contribuito alla vittoria del Giappone nella Coppa d’Asia femminile AFC lo scorso fine settimana, Tanikawa ha realizzato una splendida rete che ha permesso al Bayern di affrontare la partita di ritorno a Monaco di mercoledì prossimo con un vantaggio di un gol.

Momenti chiave

2′ Harder segna per il Bayern
24′ Le Tissier pareggia su rigore
71′ Harder segna di nuovo in contropiede
76′ Lundkvist di testa realizza il secondo gol del pareggio per lo United
84′ Il subentrato Tanikawa porta il risultato sul 3-2

Riepilogo della partita: il Bayern si porta in vantaggio

Dopo appena due minuti, Harder ha colpito contro la squadra per cui tifava da bambina, finalizzando con freddezza dopo essere stata lanciata in profondità da Arianna Caruso. Lo United, tuttavia, è riuscito a riorganizzarsi e, con le ex giocatrici del Bayern Lea Schüller, Fridolina Rolfö e Julia Zigiotti Olme in formazione, ha pareggiato al 24° minuto con un rigore trasformato da Maya Le Tissier, concesso per un fallo di mano di Glódís Perla Viggósdóttir. La partita era ormai molto equilibrata, con Melvine Malard dello United che metteva alla prova il portiere del Bayern Ena Mahmutovic da una parte e Le Tissier che si rendeva protagonista di un intervento decisivo per impedire a Harder di colpire di testa un cross di Giulia Gwinn dall’altra. Anche Viggósdóttir ha calciato alto al volo su calcio d’angolo di Carolin Simon, mentre Schüller è andata vicina al gol più di una volta nel finale del primo tempo contro la squadra che aveva lasciato a gennaio.

L’andamento della partita non è cambiato molto dopo l’intervallo, con entrambe le squadre che si sono limitate a mezze occasioni, fino a quando Harder ha colpito di nuovo al 71′, insaccando dopo essere stata lanciata in profondità da Tanikawa. Ancora una volta lo United ha reagito, questa volta solo cinque minuti dopo, quando Hanna Lundkvist ha deviato di testa un calcio d’angolo di Le Tissier, nonostante il tentativo acrobatico di Georgia Stanway di allontanare il pericolo. A sei minuti dalla fine, però, il Bayern ha siglato il 3-2 con Tanikawa, che ha coronato una settimana personale memorabile, combinando con Franziska Kett e superando Zigiotti Olme prima di insaccare la palla nell’angolino con un tiro a giro.

Giocatrice Vodafone della partita: Momoko Tanikawa (Bayern)

Momoko Tanikawa segna il vincitoreAFP via Getty Images

“Ha avuto un impatto decisivo entrando dalla panchina, ha servito un passaggio filtrante per il secondo gol ed è stata molto coinvolta nella costruzione del terzo gol prima di segnarlo lei stessa. Due occasioni create, di cui un assist, e un gol segnato in 30 minuti, oltre a un recupero palla e un intercetto.”
Gruppo di osservatori tecnici UEFA

Nina Hristova, cronista della partita:
Il Manchester United sembrava aver fatto abbastanza per conquistare un pareggio nel suo primo quarto di finale continentale, ma un tocco di magia di Momoko Tanikawa nel finale ha permesso al Bayern di difendere il vantaggio la prossima settimana a Monaco, dove è imbattuto in tutte le competizioni in questa stagione. La squadra di Marc Skinner ha mostrato grande concentrazione e resilienza, pareggiando due volte contro un Bayern esperto e, nonostante la sconfitta, è stata una prestazione di cui i Red Devils possono essere orgogliosi in questa serata storica, con la qualificazione ancora nelle loro mani.

 

 

Statistiche chiave

  • Harder ha segnato sette gol nelle ultime sei partite di Women’s Champions League e ne ha realizzati cinque in otto presenze in carriera contro lo United (le altre sette con il Chelsea).
  • Harder ha ora 12 gol nei quarti di finale delle competizioni UEFA per club femminili, superando Hanna Ljungberg e rimanendo dietro solo a Marta (15).
  • Con un totale di 48 gol nelle competizioni UEFA per club femminili, si posiziona al quarto posto nella classifica di tutti i tempi, a pari merito con Conny Pohlers, che ha superato Marta ferma a quota 46.
  • L’unico altro gol di Le Tissier nella Women’s Champions League è arrivato anch’esso su rigore, nella vittoria per 1-0 contro il Vålerenga alla prima giornata.
  • Il gol di Lundkvist è stato il suo primo in questa competizione, alla sua seconda apparizione, dato che la terzino svedese si è unita allo United a gennaio proveniente dal San Diego Wave.

Formazioni

Man United : Tullis-Joyce; Lundkvist, Le Tissier, Turner, Rolfö; Zigiotti Olme, Miyazawa (Awujo 76), Naalsund; Parco, Schüller (Riviere 76), Malard

Bayern : Mahmutovic; Gwinn, Viggósdóttir, Gilles, Simon (Tanikawa 59); Stanway, Kakounan (Imade 72); Dallmann, Caruso (Ballisager 88), Kett; Più forte

Champions League femminile: Real Madrid strapazzato dal Barcellona

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Barcellona si è dimostrato spietato sotto porta, conquistando un ampio vantaggio nei quarti di finale contro le rivali spagnole. Il Barcellona è ben posizionato per superare i quarti di finale della UEFA Women’s Champions League per l’ottavo anno consecutivo, dopo una prestazione impeccabile nella gara d’andata contro il Real Madrid.

Quattro anni fa, in questa stessa fase, il Barcellona vinse 3-1 a Madrid nella gara d’andata; lo stesso risultato è stato ottenuto anche stasera all’intervallo, con Ewa Pajor ed Esmee Brugts che hanno segnato per le ospiti, Linda Caicedo che ha accorciato le distanze e Irene Paredes che ha risposto immediatamente. Pajor e Vicky López hanno poi segnato nella ripresa, prima che un altro gol di Linda Caicedo e un rigore di Alexia Putellas regalassero al Barcellona un vantaggio rassicurante in vista della gara di ritorno di giovedì prossimo al Camp Nou.

Momenti chiave

6′ Alexia Putellas serve Pajor per il gol del vantaggio
13′ Brugts raddoppia il vantaggio del Barcellona
30′ Linda Caicedo accorcia le distanze
32′ Irene Paredes segna di testa su calcio d’angolo di Pina
57′ Pajor realizza la sua seconda rete della partita
64′ Vicky López trasforma in gol il cross di Graham Hansen
66′ Linda Caicedo colpisce ancora
89′ Alexia Putellas trasforma un rigore

Sintesi della partita: un inizio fulmineo è fondamentale per il Barcellona.

Il Barcellona è passato in vantaggio dopo soli sei minuti, con Alexia Putellas che ha servito Pajor, la quale ha insaccato a porta vuota dopo essere stata lanciata in area da Patri Guijarro. Anche Brugts ha partecipato all’azione che ha portato al gol e al 13° minuto è andata a segno con un colpo di testa a parabola su cross di Vicky López, che si è infilato in rete nonostante i tentativi di Misa Rodríguez e Maëlle Lakrar sulla linea di porta. Poco dopo, Pajor si è trovata a tu per tu con il portiere, ma Misa Rodríguez si è tuffata ai suoi piedi impedendole di tirare.

Alla mezz’ora, il Real Madrid ha accorciato le distanze con Linda Caicedo che, dopo essersi inserita in area, ha superato Cata Coll e ha insaccato in rete. Tuttavia, due minuti dopo Irene Paredes ha siglato di testa il gol del raddoppio su calcio d’angolo di Clàudia Pina. Le tre volte campionesse d’Europa non hanno mollato la presa dopo l’intervallo e, poco prima dell’ora di gioco, Pajor ha raddoppiato, grazie a un bel passaggio di Clara Serrajordi al termine di un’azione partita dal centrocampo. Caroline Graham Hansen ha poi sostituito Serrajordi e ha subito servito un cross per Vicky López, che ha siglato il 5-1.

Linda Caicedo ha risposto prontamente, scattando dalla sinistra e scagliando un tiro eccellente all’incrocio dei pali. Ma il Barcellona ha trovato un’altra occasione prima della fine, quando Sara Holmgaard ha atterrato Graham Hansen, permettendo ad Alexia Putellas di trasformare il rigore. Il Real Madrid cercherà di rifarsi domenica ospitando nuovamente il Barcellona in Liga F, prima della trasferta di ritorno al Camp Nou.

Giocatrice Vodafone della partita: Alexia Putellas (Barcellona)

“Ha giocato in modo eccellente, controllando la partita, trovando spazi per ricevere palla e effettuando inserimenti in profondità che hanno messo in difficoltà le avversarie. I suoi movimenti l’hanno portata su tutto il campo, creando occasioni da gol in ogni occasione.”
Gruppo di osservatori tecnici UEFA

Guillermo Honrubia, cronista della partita

Il Barça ha compiuto un passo cruciale verso la qualificazione alle semifinali dopo aver raggiunto il suo obiettivo a Madrid: essere solidissima in difesa e cinica in attacco, neutralizzando i contropiedi delle padrone di casa per gran parte della partita. Ewa Pajor ha continuato la sua spettacolare serie di gol contro il Blancas, mentre Clara Serrajordi, Alexia Putellas e Patri Guijarro si sono distinte per un’ottima prestazione. La squadra di Pau Quesada dovrà offrire una prestazione perfetta la prossima settimana per impedire alle blaugrana di raggiungere l’ottava semifinale consecutiva.

Reazione

Da seguire

Statistiche chiave

  • Il Barcellona ha ora 22 vittorie nei 23 incontri ufficiali contro il Real Madrid (di cui quattro finora in questa stagione).
  • Pajor ha ora segnato 13 gol in nove partite ufficiali contro il Real Madrid, raggiungendo Alexia Putellas come miglior marcatrice in questa sfida.
  • Pajor ha ora raggiunto quota sei gol in questa stagione, seconda solo ad Alessia Russo dell’Arsenal, ferma a otto.
  • Vicky López aveva segnato un solo gol nelle sue prime 22 presenze nella UEFA Women’s Champions League, ma ora ha trovato la rete in due partite consecutive della competizione.
  • Il Barcellona, ​​alla sua undicesima partecipazione consecutiva ai quarti di finale, spera di prolungare la sua striscia record di sette vittorie consecutive in questa fase del torneo.

Formazioni

Real Madrid: Misa Rodríguez; Eva Navarro, María Méndez, Lakrar, Holmgaard; Weir (Irune Dorado 65), Angeldahl, Däbritz (Toletti 65); Atena (Santiago 85), Feller (Keukelaar 65), Linda Caicedo

Barcellona: Cata Coll; Ona Batlle, Irene Paredes, Camara (Mapi León 74), Brugts; Serrajordi (Graham Hansen 60), Patri Guijarro, Alexia Putellas; Vicky López (Schertenleib 74), Pajor (Paralluelo 67), Clàudia Pina

Europa Cup; l’Hacken prenota la finale, piegato il Francoforte in trasferta

Le semifinali della prima edizione della UEFA Women’s Europa Cup hanno preso il via con le convincenti vittorie in trasferta delle squadre svedesi Häcken e Hammarby. La Svezia ha vissuto una serata memorabile di calcio femminile in Europa Cup: l’Hammarby ha segnato due gol nel finale, rimontando e vincendo 3-2 in casa dello Sparta Praga, mentre l’Häcken ha sbalordito l’Eintracht Francoforte battendolo 3-0 in Germania.  La UEFA riassume tutti i momenti salienti della serata, con l’inizio delle semifinali.

Eintracht Francoforte-Häcken 0-3

Due splendidi gol di Felicia Schröder nel secondo tempo hanno regalato all’Häcken una comoda vittoria a Francoforte. Le ospiti sono passate in vantaggio al 16° minuto, con Alva Selerud che, avventatasi su un pallone vagante appena fuori area, ha scagliato un potente tiro di prima intenzione che ha superato il portiere Lina Altenburg.

Dopo l’intervallo, l’Häcken ha raddoppiato il vantaggio quando Schröder ha notato Altenburg fuori dai pali e, da lontano, ha insaccato con un tiro superbo sopra la sua testa. L’attaccante ha poi siglato il terzo gol a sei minuti dalla fine con una potente conclusione sul primo palo, avvicinando così la sua squadra alla prima finale in assoluto in una competizione UEFA.

Formazioni

Francoforte : Altenburg; Riesen, Doorsoun, Østenstad, Lührssen; Reuteler, Senss (Teulings 87), Memeti; Anyomi (Gräwe 76), Blomqvist, Freigang
Häcken : Birkisdóttir; Akgün, Östlund, Luik, Sandbech; Tindell, Selerud; Pálmadóttir (Nyström 88), Anvegård (Matriano 88), Jusu Bah (Karlsson 88); Schröder

Judith Tuffentsammer, cronista della partita:
Oggi per l’Eintracht Francoforte non è andato nulla secondo i piani. Le padrone di casa avevano un obiettivo chiaro: fare un grande passo verso la finale. Ma dopo aver subito gol all’inizio, sono mancate di precisione in attacco, mentre Häcken ha difeso bene il vantaggio. Dopo che le ospiti hanno segnato due splendidi gol nel secondo tempo, il destino dell’Eintracht Francoforte è stato segnato. La prossima settimana a Göteborg avranno bisogno di una prestazione eccezionale.

Prossimi incontri

Ritorno delle semifinali, giovedì 2 aprile
Hammarby-Sparta Praha
Häcken-Eintracht Francoforte

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)
Sparta Praga / Hammarby vs Eintracht Francoforte / Häcken
La prima squadra nominata giocherà in casa la partita d’andata

La Norvegia torna a 12 squadre: i risultati della prima giornata di Toppserien tra conferme e sorprese.

L’attesa è ormai terminata: la stagione 2026-2027 del campionato norvegese che ha visto la Toppserien (massima serie del calcio femminile in Norvegia) tornare a 12 squadre con l’ingresso di nuove società nel campionato ha ormai ripreso il suo corso.
Ogni club che è sceso in campo ha compiuto una lunga preparazione delineando quelli che sono gli obiettivi per quest’annata calcistica. C’è chi, come il Brann, intende ribadire il proprio operato, chi spera in un miglior posizionamento in classifica (Rosengard ma anche il Roa) e chi, come le nuove arrivate, vuole invece affermarsi una Toppserien sempre più competitiva.

Scendendo nel dettaglio, qui di seguito la situazione delle 12 squadre dopo la prima giornata di campionato: 

BRANN
Dopo un’impressionante stagione, non c’era alcun dubbio che il titolo sarebbe tornato a Bergen dopo due anni nella capitale. Durante l’inverno diverse giocatrici hanno lasciato il club. La cessione più significativa è senza dubbio quella della centrocampista classe 2005 Signe Gaupset al Tottenham, squadra della WSL (massima serie del campionato Inglese).
Oltre a Gaupset, dopo essere state fondamentali nella stagione d’oro dello scorso anno, anche Nora Lie Egdhami (Genoa), Maria Thorisdottir (Klepp), Cassandra Bogere (Portland Thorns) e Johanna Renmark (Djurgården) hanno lasciato il club.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, con un numero inferiore di partite in programma in questa stagione, l’acquisto di nuove giocatrici è stato più contenuto. Al Brann Stadion è arrivata la nazionale ghanese Stella Nyamekye, proveniente dalla massima serie statunitense e dal Gotham FC ed è stata, inoltre, ingaggiata Carina Wik Alfredsen, proveniente dal LSK Kvinner che vanta già una vasta esperienza nella Toppserien. Tornerà poi in campo Anna Aahjem, che per gran parte della scorsa stagione è stata indisponibile per infortunio e che sarà quasi come un nuovo acquisto per il Brann. Con il suo ritorno e le ragazze rimaste a vestire la maglia rossa il Brann potrà vantare una linea d’attacco letale. Le campionesse in carica scenderanno in campo con una nuova allenatrice: Laura Kaminski è stata ingaggiata dall’Inghilterra per guidare la prima squadra femminile in una nuova stagione. Le amichevoli preparatorie sotto la sua guida sono state caratterizzate da risultati altalenanti, tra cui un 0-0 in un intenso scontro contro il Rosenborg. Nella prima di campionato le campionesse in carica hanno sconfitto il Molde per 5-0.

VALERENGA
Il Vålerenga è assetato di rivincita dopo essersi dovuto arrendere al Brann nella finale per il titolo. Come il Brann, anche il Vålerenga ha perso molte delle sue giocatrici chiave della scorsa stagione, per citarne alcune: Olaug Tvedten è partita per il Brighton, Ylinn Tennebø per il West Ham, Mawa Sesay per il Milan e Michaela Kovacs per il Birmingham.
Allo stesso tempo, hanno riportato Noor Eckhoff nel calcio norvegese, dopo che ha trascorso gli ultimi anni in Australia, Italia e Svezia. La giocatrice, che ha fatto parte della nazionale maggiore, può apportare qualità interessanti a una squadra già solida. I tifosi del Vålerenga possono anche rallegrarsi per il ritorno in campo di Matilde Lundorf dopo l’infortunio nella passata stagione. Dopo il trasferimento dal Napoli le aspettative nei confronti della danese erano alte ma la rottura del crociato ha reso la sua prima stagione in Norvegia di breve durata. A proposito di ritorni, Tuva Espås ha dato il meglio di sé durante la preparazione precampionato e potrebbe rivelarsi un’aggiunta interessante all’attacco del Vålerenga. Con Karina Sævik, Marie Moen Preus, Stine Brekken ed Eline Hegg ad occupare le retrovie, sono poche le difese che non vedono l’ora di affrontare le ragazze dalla maglia blu reale che durante la preparazione precampionato, hanno battuto, tra le altre, l’LSK Kvinner per 5-1 e il Fortuna Hjørring per 3-1.
Pochi dubitano che il Vålerenga si troverà in testa alla classifica anche quest’anno. Ma sono pronte a riconquistare il trono della Toppserien? La prima giornata di campionato ha visto la squadra di Oslo perdere in casa per 0-2 contro l’Aalesunds.

ROSENBORG
Mentre le squadre di punta dello scorso anno, Vålerenga e Brann, hanno perso molte delle loro giocatrici chiave, il Rosenborg ha mantenuto praticamente intatta l’intera rosa e si presenta in campionato dopo il bronzo conquistato lo scorso anno in Toppserien e l’argento in Coppa di Norvegia.
La squadra si è rinforzata con l’arrivo della centrocampista offensiva Irene Dirdal, che torna nella Toppserien dopo un paio di stagioni nel Linköping, e con il difensore centrale Karoline Svanes, capace di tenere palla e di far partire in maniera efficace le costruzioni dal basso. Con le giovani promesse come Cille Nilsen, Karna Sødahl, Andrea Buberg e Synne Aunehaugen che hanno acquisito un anno di esperienza in più, ci troviamo di fronte ad un Rosenborg davvero entusiasmante, che in questa stagione potrebbe davvero puntare a qualcosa di grande.
Ad aver lasciato il club la centrocampista Elin Sørum che ha firmato per l’Hammarby lo scorso inverno, Hanna Dahl (Haugesund) e Andrine Tomter (che si è ritirata). Per quanto riguarda le amichevoli invernali, il Rosenborg ha ottenuto risultati altalenanti. Ha iniziato con tre sconfitte, contro Aalesund, Brann e l’americana NC Courage, prima di schiacciare il Molde 5-1 in casa e poi battere il Brøndby 2-1 in Danimarca. Il primo risultato ottenuto dal Rosenborg in questa stagione è stato un pareggio per 1-1 contro l’Haugesund.

HAUGELSUND
L’Haugesund affronterà questa stagione sull’onda di un grande entusiasmo dopo che la sua stagione davvero convincente dello scorso anno le ha assicurato la promozione in Toppserien, per la prima volta con un nuovo nome e un nuovo logo.
Sette partite amichevoli hanno portato a sei vittorie e una sconfitta battendo il Brann per 2-1 e segnando parecchio (per un totale di 18 reti) nelle partite contro Åsane, Arna-Bjørnar e Fyllingsdalen.
Durante l’inverno la Rosa del club si è rinforzata con l’arrivo di Hanna Dahl (dal Rosenborg), di Sara Berg (dal Bodø/Glimt), di Hanna Bråten Gravem (dall’HamKam), dell’americana Lauren Bruno (Monmouth Hawks) e della finlandese Linda Nyman (che ha lasciato il Køge per trasferirsi a Haugalandet).
Guidate da un giovane e brillante Ole Petter Bremstein nel ruolo di allenatore, che lo scorso anno è stato nominato Allenatore dell’anno in Prima Divisione, e con un pubblico numeroso ed entusiasta a sostenere la squadra, si attendono grandi emozioni nei prossimi mesi. Buon inizio per il club novizio che ha pareggiato contro il Rosenborg sull’1-1.

MOLDE
Tra le squadre che quest’anno competeranno nella Toppserien compare anche il Molde giunto a questo risultato dopo aver vinto, per due anni di seguito, i propri campionati d’appartenenza. Per continuare con la scia di successi che ha contraddistinto il club, si è scelto di procedere come fatto sinora, ingaggiando giocatori interessanti dall’estero. Tra le calciatrici che vestiranno la maglia del Molde compaiono Amanda Andradottir ha disputato diverse partite con la nazionale islandese e ha un passato al Vålerenga, la coreana Eunyoung Lee (attualmente in Australia per disputare il Campionato asiatico con la Corea del Sud), le finlandesi con esperienza internazionale Helmi Vapola e Ilona Walta, la montenegrina Slavica Krstevska e Sigrid Gamst, uno dei giovani talenti norvegesi più promettenti.
Durante l’inverno, il Molde ha affrontato avversari molto agguerriti nelle amichevoli: Ciò ha portato a sconfitte contro il Rosenborg e il Boston Legacy (NWSL), a due incontri con l’Aalesund (in cui le ragazze in maglia rosa sono uscite vittoriose) e alla vittoria per 7-0 contro il KIL/Hemne: questo fa presagire che, nonostante il Molde sia neofita nel campionato, venderà cara la pelle. Falsa partenza per la squadra che ha ospitato le campionesse in carica del Brann e ha perso con il pesante risultato di 0-5.

AALESUND
L’Aalesund FK è approdato in Toppserien per la prima volta sotto un unico nome ed è sicuramente una squadra che ha vissuto un inverno pieno di cambiamenti a partire dal nuovo allenatore: Martin Lindmark è arrivato dall’Hønefoss, dopo aver portato la squadra in Toppserien per la prima volta nella storia del club e poi a un solido sesto posto nella loro prima stagione al massimo livello. Anche l’organico della loro rosa si è rinforzato con l’arrivo del portiere Thiril Erichsen dal Vålerenga, di Rikke Nygard dal Brann, di Thea Loennecken dallo Stabæk e di Sanne Lekven, una delle giocatrici più spettacolari sia in Prima Divisione che nella Toppserien.
Queste giocatrici si aggiungono a quelle già presenti nella rosa dell’AaFK, dove si trovano stelle del calibro di Katarina Sunde, Laura Gashi e Mette Muri. Buona la prima in campionato perchè, un po’ a sorpresa, l’Aalesund ha battuto per 2-0 il Valerenga.

HONEFOSS
L’Hønefoss si prepara alla sua seconda stagione nella Toppserien dopo aver concluso al sesto posto nel 2025.
In vista della stagione in corso, diverse colonne portanti del club, presenti da anni, hanno deciso di voltare pagina. Remi Natvik è arrivato per prendere il posto di capo allenatore, mentre sono state ingaggiate giocatrici con diversi anni di esperienza nella Toppserien. Andrea Anderdal e Fanny Lång che militavano nello Stabæk quest’anno vestiranno la maglia bianco-nera, Emma Amundsen proviene invece dal Lyn, mentre l’attaccante Sara Hoftun Bjerksæter arriva dall’LSK Kvinner.
Durante le amichevoli invernali, la squadra ha battuto, tra le altre, Lyn e Kolbotn, mentre ha subito sconfitte contro Røa e Stabæk. Da segnalare inoltre, la presenza della giovane Elena Røed, giocatrice che si è messa in luce nella prima squadra come autrice di una tripletta contro lo Strømsgodset all’inizio della preparazione precampionato. Nella prima di campionato l’Honefoss ha giocato in trasferta contro il Bodo in una partita complicata che è terminata a reti bianche.

ROA
Geir Nordby, figura con più esperienza di chiunque altro nel calcio di alto livello norvegese, per la prima volta in trent’anni non farà parte dello staff tecnico del Røa: a sedere sulla panchina del Røabanen sarà Fredrik Sæland per diversi anni vice allenatore del Røa, prima di passare nel 2022 alla squadra maschile dello Stabæk come preparatore atletico.
Lo scorso anno il club si è assicurato la permanenza nella Toppserien dopo aver superato gli spareggi contro l’Åsane. Ne è uscito vincitore con un punteggio complessivo di 2-1, qualificandosi così per una nuova stagione al massimo livello. Durante l’inverno hanno mantenuto in gran parte la rosa della scorsa stagione con pochi trasferimenti in entrata e in uscita. Hanno ingaggiato il portiere Una Langkås dal Lyn e l’attaccante Eline Amlie dal Raufoss. L’inverno ha portato risultati molto incoraggianti per il Røa, tra cui grandi vittorie contro Hønefoss e Kolbotn, un pareggio contro l’LSK Kvinner e una sconfitta per 0-2 contro lo Stabæk. Il Røa sarà, come sempre, una squadra difficile da affrontare. Se a questo si aggiunge che le giovani giocatrici che l’anno scorso hanno mostrato lampi di genialità, come Elisa Berisha, Elle Ulstein e Julie Steen, sono diventate un anno più grandi, c’è ogni motivo di tenere d’occhio questa squadra del Røa anche in questa stagione. Buona partenza di campionato per il Roa che, in trasferta contro il LSK Kvinner, ha vinto per 1-3.

BODO/GLIMT
Fino all’ultima giornata della scorsa stagione, la lotta per evitare i play-out era tra Røa e Bodø/Glimt. Alla fine è stato il Glimt ad avere la meglio, assicurandosi un posto nella sua prima stagione di ritorno nella Toppserien con il nuovo nome. Nel suo secondo anno la squadra del nord dovrà cavarsela senza alcune delle giocatrici chiave della scorsa stagione. Avery Snead, protagonista dell’apocalittica partita d’esordio contro il Røa con un gol che si è rivelato d’oro per il Bodø/Glimt, ha appeso gli scarpini al chiodo ed è tornata negli Stati Uniti, Synne Moe si è trasferita al Halifax Tides canadese e Lærke Hammer è tornata in Danimarca, a Kolding.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, la svedese Sofia Hagmann è arrivata dal Vancouver Rise, le americane Rachel Kutella (Pogon Tczew) e Michaela Moran (AaFK) sperano di ottenere lo stesso successo delle altre giocatrici statunitensi del club, mentre la giapponese Yuuka Kurosaki è tornata nella Toppserien. Durante l’inverno hanno affrontato molte avversarie internazionali tra cui Piteå, Granada e Real Betis. Contro le avversarie norvegesi è andata decisamente meglio, dato che hanno battuto il Tromsø. In campionato il Bodo ha giocato la sua prima giornata contro l’Honefoss in una partita terminata sullo 0-0.

LSK KVINNER
L’LSK Kvinner, come anche il Bodo, ha dovuto fare i conti con infortuni e una rosa ridotta durante la preparazione precampionato. La partita di prova contro il Lyn si è conclusa con una sconfitta per 0-4 tra i cumuli di neve di Kringsjå, punto finale di una preparazione precampionato caratterizzata da diversi risultati difficili per l’LSK tra cui le sconfitte contro il Vålerenga e contro lo Stabæk. Quando torneranno diverse giocatrici che sono state assenti negli ultimi tempi, la situazione però dovrebbe migliorare notevolmente.
Ci sono, inoltre, diversi nuovi acquisti a disposizione di Mister André Bergdølmo: le finlandesi Tilda Råtts (Åland United), Nelli Kalske (HJK Helsinki) e Mimmi Nurmela (Växjö) sono arrivate a Lillestrøm e saranno importanti per una squadra che cercherà nuovamente di mettere sotto pressione le tre grandi nella lotta per un posto in Europa nella prossima stagione. In campo contro il Roa alla prima di campionato, l’LSK Kvinner ha perso per 1-3.

STABAEK
Per tre stagioni consecutive lo Stabæk ha chiuso al 5° posto nella Toppserien. Quest’anno la speranza del club
(ma anche dei tifosi) è di vedere la squadra in posizione più alta in classifica come rivale per le tre grandi. Come per la maggior parte delle altre squadre della Toppserien, è stato un inverno frenetico per lo Stabæk.
Diversi sono stati gli addii, e altrettante sono le ragazze che vestiranno la maglia: Kristin Gumaer (Hønefoss), Karen Kraft Vistnes (Åsane), Emma Rønning (Odd), Agnes Stølan e Ragna Thorleifsson (Lyn).
In panchina siederà Luke Torjussen, nominato Allenatore dell’anno nel 2024 quando ha portato un Kolbotn giovanissimo a un posto sicuro nella Toppserien.
Le vittorie contro Odd, HamKam, Lyn, Røa, LSK Kvinner e Hønefoss durante la preparazione precampionato non fanno che rafforzare l’idea che lo Stabaek darà parecchio filo da torcere a tutte le altre forze del campionato. Brutta partenza di stagione per lo Stabaek che, in casa, ha perso di misura contro il Lyn.

LYN
Un’altra squadra che può nutrire un certo ottimismo dopo le amichevoli invernali è il Lyn che ha iniziato l’anno battendo il Tromsø per 5-0, per poi sconfiggere anche il Vålerenga.
A questo sono seguite le sconfitte contro Stabæk e Aalesund e la convincente prova contro l’LSK Kvinner. La squadra, guidata da August Nyland, ha dato il suo benvenuto a Ina Birkelund (Rosenborg), la solidità difensiva è stata assicurata con l’arrivo di Ingrid Haug (Hønefoss). Hanno inoltre ingaggiato Ina Raaum Andreassen (HamKam), Malene Fredø (Vålerenga), Tuva Lindvik (Grei), Silje Djurhuus (Vålerenga) e Tuva Hodne (Røa).
Le nuove arrivate giocheranno assieme ad un nucleo di calciatrici già ben rodato che l’anno scorso hanno portatomi club a classificarsi al 7° posto. Da segnalare, inoltre, la presenza della giovane Mille Prestegaard che nelle amichevoli ha segnato due reti e potrebbe fare ulteriori passi avanti in questa stagione. La prima partita di questo campionato del Lyn è terminata con il suo successo in trasferta contro lo Stabaek (0-1).

 

 

 

e-Femminile Élite e Advance Femminile: definiti i primi verdetti, al via la fase decisiva della stagione

L’eSport Femminile targato LND entra nella sua fase più calda. Con la chiusura della regular season dell’Élite arrivano i primi verdetti ufficiali, mentre il Campionato Advance si prepara a vivere l’ultimo turno decisivo prima della definizione del quadro playoff. Si è conclusa la regular season dell’ Élite, massimo campionato eSport femminile disputato in modalità FUT su EA SPORTS FC 26, delineando il quadro delle squadre che si contenderanno il titolo.

A conquistare l’accesso diretto alla Poule Scudetto sono Virtus Entella, prima classificata con 30 punti, e Arezzo, seconda a quota 28. Due percorsi caratterizzati da continuità e solidità che hanno permesso alle due squadre di guadagnarsi il pass diretto per la fase finale della LND Gaming Week 2026. La corsa al titolo passerà ora anche dai playoff, in programma domani, mercoledì 25 marzo, con gare di andata e ritorno ed eventuale Best of 3 in caso di parità.

Le sfide:

Teramo vs Parma Esports
Perugia vs Vesta

Da questi confronti usciranno le altre due squadre che completeranno il quadro della Final Four. La stagione ha confermato un livello tecnico elevato e grande equilibrio tra le squadre. Sul piano offensivo, spicca il Vesta, miglior attacco del campionato con 84 gol segnati e una media di 6 reti a partita, seguito da Entella (67) e Parma Esports (64).

In fase difensiva, il primato appartiene al Teramo, che con 35 gol subiti si è dimostrato il reparto più solido del torneo. Alle sue spalle Parma Esports (39) e Arezzo (40). Un dato significativo che evidenzia come, nonostante la miglior difesa, il Teramo non sia riuscito a centrare la qualificazione diretta, a conferma dell’elevato livello competitivo.

In vista della fase finale, Entella si presenta come la squadra da battere per equilibrio e continuità, mentre l’Arezzo rappresenta una realtà solida e concreta. Nei playoff, riflettori puntati sul Vesta, potenzialmente decisivo grazie alla sua forza offensiva, con Teramo e Parma pronti a giocarsi le proprie carte e il Perugia nel ruolo di outsider.

Le protagoniste

Arezzo (Roberta Zurli); Insuperabili ONLUS (Alessia Tonelli); Parma 1913 (Giulia Ratto); Parma Women (Giuseppina Capuano); Perugia (Maculetty González Alarcón); Teramo Calcio (Vanessa Peersmans); Vesta (Flavia Scorrano – Maddalena Piras); Virtus Entella (Beatriz Seabra).

Campionato Advance: ultima giornata decisiva

Parallelamente, il Campionato eFemminile Advance si prepara a vivere il suo ultimo atto di regular season, in programma sempre domani, mercoledì 25 marzo. In vetta alla classifica c’è il Trastevere, atteso dalla doppia sfida contro il Latina in un derby che potrebbe valere l’accesso diretto alla finalissima e l’opportunità di conquistare la promozione nel Campionato Élite 2026/2027.

La situazione resta però apertissima. Alle spalle della capolista, il Vesta Academy con 36 punti sarà impegnato nello scontro diretto contro il Pagliare, mentre il Latina Calcio eFemminile, attualmente a quota 27, è ancora pienamente in corsa anche grazie alle gare da recuperare. Completa la zona playoff il Ca’ De Rissi SG Femminile con 22 punti. Proprio i recuperi ancora da disputare potrebbero ridisegnare completamente la griglia finale, rendendo l’ultima giornata decisiva per l’accesso ai playoff e per la corsa al titolo.

Il Campionato eFemminile LND eSport si avvicina così al momento decisivo della stagione, tra equilibrio, qualità tecnica e crescente competitività. Dalla Poule Scudetto dell’Élite alle finali dell’Advance, il movimento continua a confermarsi come uno dei punti di riferimento del panorama eSportivo nazionale, capace di coniugare prestazione, inclusione e sviluppo.

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