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Perché il calcio è sempre più popolare tra le donne: fattori culturali e ambientali

Ci sono ben 46 mila tesserate e 4 milioni di donne seguono il calcio in TV, sembra proprio che questo sport stia contagiando anche il pubblico femminile. Secondo i dati, il 31,8% delle donne pratica sport e il numero continua a crescere, è normale anche anche il calcio si stia evolvendo e non sia più destinato solo a un pubblico maschile.

Il calcio femminile in Italia non è più una nicchia. Le ragazze che giocano sono molte di più di qualche anno fa, i club investono meglio e i media se ne occupano regolarmente. La cultura calcistica passa per le scuole, i social, lo streaming e persino il gaming. L’effetto è visibile in campo e fuori, ci sono più bambine che iniziano presto, più famiglie che accompagnano i figli alle partite e più brand sostengono progetti a medio termine. E quando la Nazionale va in tv, i numeri crescono ancora di più. Alla base ci sono dei fattori culturali e ambientali che si rafforzano a vicenda.

Calcio sempre più digitale tra streaming e giochi a tema online

La relazione tra il calcio e il digitale ormai la vedi ogni giorno: si guarda in streaming, si commenta sui social e si gioca sullo smartphone. È qui che una parte della crescita femminile trova un terreno familiare: le videogiocatrici sono il 41% del totale dei gamer italiani e nell’ultimo anno sono cresciute del 14%, più degli uomini (+3%). Quindi, è normale che si avvicinino ai contenuti calcistici online, dai fantasy ai quiz, fino ai giochi a tema calcio presenti sui portali ludici. Ci sono portali che si dedicano alla comparazione dei migliori operatori, se ti piacciono le slot a tema e sei curioso di scovare le più vantaggiose, trovi l’elenco dei giri gratuiti più popolari di Grazieslot, dove puoi conoscere tutti i bonus e le promozioni più in voga al momento. Adesso che l’offerta è così vasta, crescono sempre di più le piattaforme come Grazieslot che cercano di dare agli utenti una visione informata e accurata.

Cosa sta cambiando nella cultura sportiva italiana e perché le donne abbracciano il pallone

Negli ultimi anni è cresciuta l’idea del calcio come pratica accessibile e socialmente riconosciuta anche per le donne. I dati generali di partecipazione sportiva mostrano che le italiane sono più attive rispetto al passato e che il divario con gli uomini si sta riducendo.

Nel 2024, il 31,8% delle donne hanno praticato sport (contro il 43,4% degli uomini), con un gap sceso a 11,6 punti rispetto ai quasi 17 degli anni Novanta. Questo contesto spinge più ragazze a provare il calcio femminile, sostenute da famiglie e scuole più aperte.

Dalle scuole ai club: l’ambiente conta e facilita la partecipazione

Serve un ambiente che renda semplice avvicinarsi a questo sport. Qui, entrano in gioco le società sportive, le amministrazioni e le reti territoriali. La presenza di più squadre e progetti dedicati alle bambine e alle adolescenti riduce le barriere logistiche e sociali. Quando i club aprono gli spazi, gli orari e lo staff alla pratica femminile, le famiglie percepiscono il calcio come una scelta naturale.

La crescita delle tesserate under 18 è il segnale più chiaro di questo cambio di passo. Anche i dati nazionali sulla pratica e sulla frequenza di allenamento indicano che questa abitudine sportiva nel Paese si sta consolidando, con una platea giovane molto coinvolta.

  • Cosa aiuta: modelli visibili, allenatrici e dirigenti donne, impianti vicini, costi chiari, programmazione scolastica sportiva integrata.
  • Cosa sta funzionando: tornei scolastici, collaborazioni tra i club e le scuole, attività di base miste fino a una certa età, percorsi tecnici dedicati.

I numeri che raccontano la crescita

Per fotografare il momento basta incrociare pochi dati affidabili:

  • Base pratica: 46 mila tesserate, con 31 mila under 18 nella stagione 2023-24.
  • Interesse mediatico: più di 4 milioni di spettatori medi e picchi di share oltre il 27% per l’Italia femminile in prima serata.
  • Tendenza culturale: la quota di donne che praticano sport sale sul lungo periodo e il divario con gli uomini si restringe.
  • Consumi digitali: il gaming vede una platea femminile ampia e in accelerazione, fattore che alimenta anche la fruizione calcistica online.

I diritti tv più strutturati, le finestre in chiaro nei momenti importanti e la disponibilità di dati aperti per i media e gli sponsor stanno contribuendo al fenomeno. Le analisi federali confermano un effetto volano tra gli investimenti, la partecipazione e l’interesse del pubblico. Il boom non è episodico, ma è sostenuto da una filiera che oggi misura e racconta il proprio impatto meglio di ieri.

Come interpretare i dati e cosa aspettarsi nel futuro

Quando cambia la cultura, cambia il contesto e il calcio diventa una scelta plausibile per tante ragazze. L’Italia si sta muovendo in questa direzione: più pratica di base, più role model visibili, più qualità organizzativa e più contenuti digitali su misura. I numeri aiutano a non perdersi: tesserate in aumento, ascolti tv importanti, partecipazione sportiva femminile in crescita e interesse online trasversale.

Se questa traiettoria prosegue, nel breve periodo vedremo una filiera ancora più solida con scuole e club allineati, sponsor meno occasionali e una copertura mediatica regolare. È un percorso che non toglie nulla al calcio maschile, semmai allarga la passione, avvicina nuovi pubblici e rende il gioco ancora più ricco di storie.

Elisabetta Oliviero, Lazio: “Pari che ci lascia in gara, penso positivo in vista del ritorno”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è chiusa sullo 0-0 la sfida tra Lazio e Roma, valida per i quarti di finale della Coppa Italia Women. Nel post gara a parlare in casa biancoceleste è stata Elisabetta Oliviero che sul match ha affermato: “Per noi era importante rimanere in gara. La partita dura 180 minuti e siamo contente perché ci siamo portate a casa una prestazione da squadra”.
La calciatrice della Lazio ha poi aggiunto: “Abbiamo sofferto da squadra e giocato, sfruttando quello su cui avevamo lavorato. Penso che si possa pensare positivo in vista del ritorno di settimana prossima”.

La laterale sul suo impiego ha poi precisato: “Stiamo bene insieme e lavoriamo per riuscire a trovarci in ogni zona di campo. Sappiamo cosa fare e cosa faranno le nostre compagna, non è un problema giocare a sinistra con Castiello a destra. Ora andiamo avanti così sperando che presto torni anche Zanoli. Per le assenze è un’annata poco fortunata. Siamo però compatte e non ci facciamo spaventare dagli infortuni. Ci rimetteremo in carreggiata a denti stretti perchè è ancora tutto aperto”.

Elisabetta Oliviero ha infine concluso sul momento della squadra parlando del passo falso con la Ternana Women: “Il campionato è davvero molto livellato questa stagione e domenica a Narni dovevamo raccogliere di più. Sapevamo che sarebbe stata una gara combattuta ed abbiamo tenuto alto il livello di aggressività. A tratti però siamo state sfortunate in particolare in determinate occasioni ma il calcio è anche questo”.

Mayra Marino, Pink Sport Time: “Piazzamento? Meritiamo di più. Sono convinta che potremo toglierci delle belle soddisfazioni”

Photo Credit: Gabry Latorre

In un cammino tutt’altro che sterile, la Pink Sport cerca ulteriori passi in avanti. “Vietato mollare proprio adesso” potrebbe essere lo slogan momentaneo o la frase clou su un ipotetico striscione affisso sulle pareti della casa della realtà pugliese, sicuro di un buon roster e di quello che pare essere il faro di ogni domenica: la coesione tra compagne.

Nell’appuntamento recente tra le mura del Matera, la formazione della coach Mitola ha condiviso un punto fornito da un risultato a reti bianche. Non un bottino pieno, ma comunque un passo in avanti, sopratutto dopo il fermo della scorsa giornata subito per mezzo della Abatese. Che effetto fa questo scenario? L’abbiamo chiesto a Mayra Marino, contributo della attuale rosa barese: «portiamo a casa un punto che, anche se non è quello che volevamo, ha un valore. Venivamo da una sconfitta e era importante dare una risposta. Abbiamo fatto una partita ordinata, restando unite e concentrate fino alla fine; il lato positivo? È stato proprio questo atteggiamento. Dobbiamo, invece, migliorare davanti, essere più precise e determinate quando abbiamo la possibilità di fare gol».

Chiusa la fase d’andata, è tempo di bilanci: testa alta, autostima (senza mai peccare in presunzione) e lavoro sembrano contribuire a quanto tracciato fino ad ora, sfociato statisticamente in un settimo posto. Un piazzamento che non rispecchia il reale valore della squadra – secondo la classe 2002 – che, a tal proposito, ha riferito: «penso che meritiamo di più. Ogni giorno lavoriamo tanto, senza mai mollare, cercando sempre di restare con i piedi per terra, senza esaltarci troppo e senza perderci nei momenti difficili. Questo equilibrio ci ha permesso di costruire quanto fatto finora, proprio per questo penso che per il ritorno possiamo ambire a salire ancora!».

Ora il gruppo (talvolta decritto come vera forza del percorso) si appresta a volare in Campania per affrontare la Salernitana. Sulla carta una prova proibitiva, ma naturalmente – come in tutti i casi – non scontata. Cosa servirà per proseguire sulla via del buon ciclo e quali saranno le carte da tenere per sottolineare una situazione vantaggiosa? Lo ha raccontato la giovane con chiare parole:una partita sicuramente complicata, ma non impossibile. Servirà una grande prestazione, fatta di concentrazione, sacrificio e voglia di lottare su ogni pallone. Dovremo restare compatte e sfruttare al massimo le occasioni che avremo. Se restiamo unite e giochiamo con coraggio, possiamo mettere in difficoltà chiunque».

Non resta che osservare in che modo il campo parlerà prossimamente; non cessa, intanto, anche il viaggio di crescita individuale della figura a centrocampo: «squadra e staff mi hanno aiutato tantissimo in questo – ha concluso senza mezzi termini -; il loro supporto è stato fondamentale per migliorarmi e per guardare avanti con ancora più motivazione. Sono convinta che, continuando a lavorare così, potremo affrontare al meglio il prosieguo del nostro cammino e toglierci delle belle soddisfazioni!».

Si ringrazia Mayra Marino e la società tutta per la gentile concessione.

Francesca Lenzini: “Mia sorella esempio importante per me, qui alla Reggiana c’è un progetto serio e ambizioso!”

Photo Credit: Reggiana Calcio Femminile

La neopromossa Reggiana, rinata dalle ceneri di una squadra che per un po’ ha alzato bandiera bianca, è meritatamente arrivata in Serie C e sta portando avanti un buon percorso con un gruppo giovane in cui spiccano, oltre alle individualità, soprattutto i punti in comune tra tutte le ragazze: identità, rispetto, unione.
Tra le protagoniste della squadra granata, la difenditrice Francesca Lenzini ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano in cui si è raccontata e ha condiviso la “sé calcistica” in tutte le sue sfumature.

La calciatrice è entrata in contatto con il calcio fin da piccola grazie al papà e alla figura della sorella, esempio da cui attingere dentro e fuori dal campo. La paura che all’inizio le si era un po’ insinuata al momento di scegliere se provare a giocare per via di un possibile pregiudizio nei suoi confronti è però presto sparita, lasciando posto alla passione: «La mia passione per il calcio è nata all’interno della mia famiglia. Mio papà, da sempre super appassionato, ha reso il calcio parte della mia quotidianità fin da piccola. In particolare, mia sorella è stata per me un esempio importante: vederla vivere questo sport con impegno e determinazione mi ha permesso di avere un punto di riferimento concreto. Fondamentale è stato anche il supporto di mia mamma, che ha sempre sostenuto questa mia scelta e mi ha incoraggiata a seguire questa passione che pian piano stava crescendo in me. L’inizio vero e proprio è arrivato quando una mia amica mi ha chiesto di fare una prova insieme a lei. Ho accettato grazie all’esempio che avevo in famiglia, nonostante le paure iniziali e i pregiudizi legati al fatto di essere una bambina in un ambiente spesso considerato maschile. Superare queste difficoltà è stato il primo passo che mi ha convinta a mettermi in gioco davvero.»

Uno dei momenti che restano indelebili è l’esordio, Francesca Lenzini si ricorda alla perfezione quel momento: «Il mio esordio da titolare è arrivato nella partita contro l’Union Sammarinese, valida per il girone di Coppa Emilia, ed è stato un momento molto significativo. Ho provato emozioni forti, tra orgoglio e responsabilità, soprattutto perché sentivo il desiderio di dimostrare il mio valore, sia come calciatrice sia come persona. Ho sempre avuto un carattere determinato, ma inizialmente facevo fatica a mostrarlo e avevo anche timore di espormi. Scendere in campo dal primo minuto mi ha aiutata a superare queste insicurezze e a trasformare l’emozione in concentrazione e determinazione. »

Giocare in difesa non è stata la prima scelta della calciatrice, che si è però resa conto con il tempo di poter riuscire, proprio davanti all’estremo difensore, a dare il meglio di sé. Ascoltando i consigli degli allenatori, il ruolo della difenditrice è dunque diventata la sua strada, una grande responsabilità: «Nel mio percorso inizialmente ho ricoperto anche altri ruoli, in particolare a centrocampo. Con il tempo, però, grazie anche ai suggerimenti dei Mister che vedevano in me le caratteristiche adatte, ho iniziato a giocare in difesa. È un ruolo che richiede attenzione, senso della posizione e capacità di lettura del gioco, aspetti nei quali mi riconosco molto. Il difensore ha una grande responsabilità nell’equilibrio del gruppo e, anche se spesso lavora nell’ombra, è fondamentale. Con il tempo ho imparato a sentire questo ruolo sempre più mio.»

I primi allenamenti di Lenzini alla Reggiana sono cominciati durante la scorsa stagione, quando la calciatrice ha scelto di aprire un nuovo capitolo calcistico e di farlo con la maglia granata, forte di un progetto serio e ambizioso che ha ridotto al minimo ogni possibile dubbio, visto anche l’interesse della Società nei confronti del movimento femminile: «Sono arrivata alla Reggiana lo scorso anno perché ho trovato un progetto serio e ambizioso, che crede fortemente nel movimento del calcio femminile e nella sua crescita. Fin dal primo momento ho percepito un ambiente unito, con valori chiari e con la volontà di costruire qualcosa di importante, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano. La promozione in Serie C è stata motivo di grande orgoglio e ha premiato il lavoro e i sacrifici fatti durante il campionato di Eccellenza. È un traguardo importante, ma anche una nuova responsabilità che affrontiamo con consapevolezza.»

Rispetto alla precedente stagione, i cambiamenti sono stati numerosi sia nell’organico, sia nel gioco. L’affinità tra le giocatrici si sta creando, e i risultati del duro lavoro cominciano a vedersi. Senza dubbio, la crescita della Reggiana è stata evidente«Rispetto allo scorso anno il gruppo squadra è cambiato in maniera significativa, con l’inserimento di diverse nuove giocatrici. Noi che siamo rimaste stiamo continuando a consolidare la nostra mentalità e l’affinità in campo, mentre le nuove arrivate hanno portato entusiasmo, disponibilità al lavoro e un bagaglio di esperienza importante. Questo equilibrio tra continuità e rinnovamento rappresenta un valore aggiunto nel nostro percorso di crescita.»

«Se dovessi utilizzare una parola per descrivere la Reggiana, direi “appartenenza”, perché fin dal primo momento ho percepito un ambiente che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande: indossare questa maglia significa condividere valori, responsabilità e obiettivi comuni», la Reggiana è simbolo di appartenenza, di rispetto e di amore nei confronti dei valori che la Società cerca di trasmettere anche alle giocatrici che scelgono di vestirne la maglia

Lenzini si è poi focalizzata su quelli che sono gli obiettivi personali e quelli di squadra«A livello personale il mio obiettivo è continuare a migliorare sia dal punto di vista tecnico sia nella lettura delle situazioni di gioco, per diventare una giocatrice sempre più completa. A livello di squadra vogliamo affrontare questa stagione con tanta determinazione e coraggio, lavorando per consolidarci nella categoria e crescere insieme attraverso il lavoro quotidiano e l’unione del gruppo.»

La giocatrice granata è l’esempio che, con la giusta determinazione, si può riuscire a raggiungere qualsiasi traguardo. Lenzini non si è mai costretta a scegliere tra lo sport e la propria carriera accademica e, proprio grazie a un progetto portato avanti dalla Reggiana, sta riuscendo a conciliare questi due mondi senza doversi privare dell’uno o dell’altro: «Le esperienze vissute nel mio percorso mi hanno insegnato quanto siano fondamentali il sacrificio e la determinazione, valori che cerco di portare sia nel calcio sia nello studio. Grazie alla Reggiana faccio parte del progetto Unimore Sport Excellence, che mi permette di conciliare l’attività sportiva con il percorso universitario e di costruire basi solide per il mio futuro, sia a livello calcistico sia personale e lavorativo. Alle ragazze che si trovano in difficoltà nel conciliare sport e studio suggerirei di non vivere questa scelta come un limite, ma come un’opportunità di crescita: credere in se stesse fa la differenza.»

Si ringraziano Francesca Lenzini, l’addetto stampa Andrea Montanari e la Reggiana Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Bologna: un tris al Brescia che fa gola – Alice Pellinghelli: “Abbiamo portato un bel gioco. Ora testa al Como”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un ritorno coi fiocchi per il Bologna Women che, questa domenica, ha fermato il Brescia per 3-1. Un risultato utile a proseguire il cammino di avvicinamento al terzo Cesena ed al secondo Lumezzane; otto, invece, i punti di distanza dal capolista Como.

E mentre i primi +3 sono stati regalati da Jansen, Cavallini e Marengoni, ecco quanto dichiarato dopo la gara andata in scena da Alice Pellinghelli, neo subentrata alla rosa di mister Pachera:sono molto contenta di essere la centesima di questo Bologna Women e del mio esordio. L’abbiamo portata a casa con le unghie e secondo me abbiamo portato anche un bel gioco. Ora testa al Como”.

Como che sarà il prossimo avversario di campionato, primo in apertura del girone di ritorno; sulla imminente contrapposizione la numero 6 si è espressa così:uno scontro diretto che sarà difficile, vista l’ottima squadra che andiamo ad affrontare – ha detto ai microfoni di Siamo Bologna Tv -. Noi ce la metteremo tutta e lavoreremo come ogni settimana”.

La stessa calciatrice, alla fine del momento intervista, ha parlato delle sue caratteristiche, con pro e contro attuali, aggiungendo, inoltre, qualche “chicca” circa i primi approcci all’interno dello spogliatoio rossoblù: “Il mio punto forte è la grinta e la corsa, devo migliorare sopratutto a livello mentale ed iniziare a gestire un po’ di più i tempi, a capire maggiormente le giocate. Mi ha fatto molto piacere ritrovare il mister perché già mi ero trovata bene con lui; mi piace il suo gioco, il suo atteggiamento, e, sopratutto, la famiglia che crea col gruppo.

Un approccio grintoso anche con capitan Passeri!”.

Per l’appuntamento citato (valido per la giornata 14) si dovrà attendere domenica 25 gennaio; servirà una prova di carattere per la chance sorpasso.

Luca Rossettini, Roma: “Partita con un bel tono agonistico. Il nostro pubblico ci darà una marcia in più al ritorno”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Dopo l’andata dei quarti di Coppa Italia Women, Luca Rossettini ha parlato ai media del Club.

Ecco cosa ha detto il nostro coach.


Partita molto fisica in cui però la Roma ha preso campo e ha trovato diverse occasioni. Se l’aspettava proprio così?

“Sì, ci aspettavamo una partita difficile, con un bel tono agonistico e così è andata. Non sono deluso. Penso che la squadra abbia dato una bella risposta. Abbiamo creato qualche occasione importante. Purtroppo, non abbiamo trovato la concretezza che speravamo. Però abbiamo lottato su ogni pallone. Abbiamo rischiato poco: un paio di tiri da fuori, qualche situazione su calcio piazzato, come ci aspettavamo.

Ho visto delle buone cose. Dobbiamo alzare il livello, ma queste ragazze stanno giocando ormai da tanti mesi quasi ogni tre giorni delle partite tutte da dentro o fuori, tutte importantissime: prima la Women’s Cup, poi il campionato, la Coppa Italia e la Champions League. Stiamo tirando la macchina a giri altissimi. Ci sta che ci siano dei periodi in cui magari non siamo lucide e qualitative, come possiamo essere.

Però il fatto di rimanere sempre dentro la partita e di non mollare mai è qualcosa che mi piace tanto e che stiamo iniziando a tirare fuori: carattere, cuore, come domenica scorsa. Portiamo a casa un buon pareggio e ci andiamo a giocare la qualificazione a casa nostra”.

Anche il clean sheet è sicuramente uno dei dati positivi di questa partita.

“Sicuramente. Chi è subentrata lo ha fatto con personalità, con carattere, ma tutta la squadra voleva portare a casa un risultato positivo e soprattutto – che era quello che avevo chiesto dopo la partita di domenica – una prestazione gagliarda, di carattere, di personalità. Abbiamo provato a fare tante cose buone. Alcune non sono venute, però continuiamo a lavorare”.

Ora si gioca tutto al Tre Fontane.

“Sì, giochiamo davanti al nostro pubblico che ci dà sempre una marcia in più, che ci spinge, che ci trascina, che ama queste ragazze per quello che stanno dando e per quello che stanno facendo vedere in campo. Quindi tra una settimana arriviamo belli positivi. Prima però abbiamo una partita importante a Genova. Ricarichiamo le batterie e prepariamo quella”.

Mister Pinones Arce, Fiorentina: “Siamo mancate in zona gol, spero di vedere ora una squadra diversa”

La Fiorentina ha pareggiato contro il Milan nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Women. Nel post gara in casa viola a parlare, tramite i canali ufficiali, è stato il mister Pinones Arce che ha affermato: “Ci sono mancati i gol, anche questa volta per portare a casa la vittoria. Credo che stiamo giocando un calcio molto buono, molto bello da vedere, ma adesso bisogna anche portare a casa i risultati”.

L’allenatore ha poi continuato sulla gara: “Credo che non è la prima volta che ci succede, che dobbiamo forse chiudere la partita prima, ci sono le occasioni per fare anche il 2-0 ma dopo 60 minuti la partita è un po’ cambiata. Il Milan ha preso un po’ più di coraggio, un po’ più di iniziativa nella partita, ci ha messo un po’ in difficoltà, anche se non hanno creato tante occasioni  come abbiamo creato noi”.

L’allenatore delle toscane ha quindi concluso sul match pareggiato contro il Milan, con il ritorno fissato tra una settimana al ‘Viola Park’ di Firenze: “Il pareggio forse ci sta, ma comunque queste partite mi stanno dando buone risposte. Ora match contro la Lazio dove spero si vedrà una Fiorentina ancora più convinta di oggi”.

Giulia Dal Lago, Roma CF: “Vincere su un campo così difficile ti lascia un’adrenalina incredibile! Original Celtic squadra forte”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

Il Gatteo Mare ha subito una frenata tra le mura di casa: Giulia Dal Lago della Roma CF, con la sua rete decisiva, ha indirizzato la partita verso l’uno a zero con cui si è conclusa la partita. La giocatrice che ha consegnato i tre punti alle capitoline ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Calcio Femminile Italiano dopo l’importantissima vittoria.

Riuscire a segnare e a conquistare il massimo bottino su un campo così complicato a pochi minuti dal triplice fischio del direttore di gara, per Dal Lago, «È stata un’emozione fortissima. Vincere su un campo così difficile contro una squadra di quel livello, e farlo con un gol all’87’ mentre la partita era in equilibrio, ti lascia addosso una scarica di adrenalina incredibile. Sono felice di aver dato tutto per la squadra e che si sia visto che nella nostra squadra non ci sono titolari e non, la partita si vince in 25 persone», e la calciatrice ha sottolineato che a contribuire sono anche le ragazze che assistono dalla panchina, perché la vittoria è il risultato del lavoro condiviso e non solo di coloro che effettivamente scendono in campo: il supporto dalla panchina è sempre fondamentale.

Prima della sosta natalizia le giallorosse hanno affrontato in casa l’Ascoli, partita finita con un 3 a 2 importantissimo e molto sudato, un fattore che mette in evidenza come i punti in classifica siano un indicatore spesso non veritiero circa la preparazione, la grinta e il desiderio di fare bene delle squadre del girone. Per questo motivo, ogni partita va giocata come se fosse quella decisiva, con l’intensità e l’approccio giusti per acciuffare i tre punti a prescindere dalla posizione in classifica dell’avversaria: «La vittoria contro l’Ascoli ci ha dato fiducia ma ci ha fatto capire ancora una volta che la classifica non rispecchia effettivamente la difficoltà delle partite. Dobbiamo affrontare qualsiasi sfida con la stessa intensità di domenica.»

Avviare la stagione con una sconfitta può tagliare le gambe, ma la Roma Calcio Femminile è riuscita a lasciarsela subito alle spalle e a blindare, al giro di boa, un solido quarto posto, frutto di un lavoro fatto da parte di ogni singola ragazza nel gruppo, perciò il bilancio di quanto visto finora sul campo è positivo«All’inizio della stagione non è stato semplice e forse questi numeri non ce li aspettavamo subito, però sapevamo di avere una buona squadra. Blindare il quarto posto al giro di boa è una grande soddisfazione e certifica il lavoro fatto. Il bilancio è sicuramente positivo: abbiamo avuto delle difficoltà iniziali, ma siamo stati bravi a rialzarci e a crescere partita dopo partita.»

I miglioramenti rispetto all’inizio della stagione sono stati evidenti sotto vari punti di vista, soprattutto «nell’approccio e nella gestione dei momenti della partita. Dobbiamo essere sempre più consapevoli dei nostri mezzi e fiduciose dello staff, della società e del gruppo, che a mio parere sono il nostro punto di forza . Sappiamo soffrire insieme e restare unite fino alla fine.»

Dal Lago ha infine introdotto la prossima partita, la prima del girone di ritorno. Le capitoline saranno chiamate a scendere in campo in casa dell’Original Celtic, l’attuale capolista, formazione neopromossa che sta però tenendo dei ritmi da squadra che punta alla Promozione in Serie B. Sarà, quindi, «una partita molto complicata. L’Original Celtic è una squadra forte e lo dimostra la classifica, nella partita di andata lo abbiamo sperimentato. La stiamo però preparando dando il massimo in ogni allenamento e cercando di essere concentrate e pronte ad ogni situazione. Ci aspettiamo un avversario capace, ma dobbiamo credere nella nostra intensità e nel nostro spirito, giocando come domenica e portando a casa il risultato.»

Si ringraziano Giulia Dal Lago, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Giorgia Arrigoni, Milan: “Dopo aver preso ritmo abbiamo fatto bene. Dobbiamo continurare così.”

Photo Credit: Simone Potenza - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giorgia Arrigoni, classe 2004, è un punto fermo del Milan di Suzanne Bakker. Già dalla scorsa stagione è riuscita a conquistarsi un posto da titolare senza mai perderlo e, in questa, nonostante i nuovi acquisti, è rimasta una colonna del Diavolo del presente e, perché no, del futuro. Non importa in quale ruolo, se da mezzala o da terzino, il suo apporto è sempre fondamentale per la causa e ciò è stato confermato anche nell’andata della sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina quando, questa volta da centrocampista, è andata a riequilibrare il punteggio, segnando il suo primo gol stagionale con il Milan ed evitando alle meneghine una sconfitta che sarebbe pesata molto in vista del ritorno.

Al termine del match, la numero 28 ha parlato così ai microfoni di MilanTV: “C’era tanta voglia di fare gol, tanta voglia di pareggiare la partita e di fare gol per me e per la squadra, c’era anche voglia di portarla a casa.”

“Settimana scorsa abbiamo fatto fatica, abbiamo peccato un po’ di atteggiamento, di voglia di vincere il duello.”

“Questa partita era un po’ un cambio di rotta, abbiamo messo più atteggiamento, più voglia di fare e di vincere. Abbiamo iniziato un po’ altalenanti però, quando abbiamo preso il ritmo, penso che abbiamo fatto bene. Dobbiamo continuare su questa strada.”

“Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, tanta forza e anche quando magari siamo stanche, dobbiamo continuare a fare andare la testa e dobbiamo continuare a spingere. Se la testa c’è e abbiamo voglia di fare, le gambe ci seguono.”

Ad attendere Arrigoni e tutto il Milan c’è la Ternana domenica alle 12:30, sfida che il Diavolo deve vincere per tornare in carreggiata in Serie A e per arrivare pronto al ritorno di Coppa Italia di giovedì 29, per continuare a cullare il sogno di alzare un trofeo.

Napoli Women: due addi in casa campana. Sfida con la Juve nel mirino

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di Coppa Italia in casa Napoli Women che dopo il successo di fine 2025 contro il Sassuolo negli ottavi, affronterà la Juventus ai quarti di finale. La gara d’andata è in programma per domani al ‘Piccolo’ di Cercola con il ritorno fissato tra una settimana in casa delle bianconere. Chi passa incontrerà, invece in semifinale, una tra Milan e Fiorentina.  Il Napoli Women, che nei giorni scorsi aveva espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Rocco Commisso, arriva a questo match dopo un periodo molto attivo sul mercato.

In casa azzurra sono arrivate, infatti, Freja Thisgaard, portiere danese classe 2002, Elli-Noora Kainulainen, laterale mancino classe 2000 finlandese, Emma Veletanlic, difensore bosnianco classe 2003, Synne Hauge Kjølholdt, terzino sinistro classe 2005 norvegese, e Laura Faurskov, ala sinistra classe 2002 danese. Oltre al rientro dal prestito al Catania  di Vittoria Musumeci, esterno destro classe 2008, e il trasferimento a titolo temporaneo di Teresa Penzo, Morena Gianfico e Fabiana Vischi al Trastevere nelle ore scorse altre operazioni sono state annunciate dal club partenopeo.

Il club campano, infatti, ha comunicato che la classe 2005 bosniaca Gloria Slišković ha fatto rientro alla Juventus, a seguito della conclusione del prestito, che poi l’ha girata a titolo definitivo all’Amburgo club che ha prelevato anche con la stessa formula anche Magou Doucouré.  La classe 2000 francese lascia cosi dopo solo sei mesi con 4 presenze in totale in stagione.

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