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Arezzo-Res 1-1 – Mister Benedetti e Tamburini: “Rimane il rammarico per…” – Intanto un nuovo rinforzo in attacco

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Inizia con un punto il nuovo anno dell’Arezzo: 1-1 il risultato con la Res Donna, raggiunto tramite il segno di Tamburini. Un peccato, secondo il tecnico Andrea Benedetti, per una partita che poteva terminare a totale favore delle amaranto: “l’avevamo portata quasi fino alla fine; una partita dove avevamo fatto bene e tenuto il campo, con una squadra che davanti ha qualità e non era facile andarle contro – ha spiegato poco dopo il fischio finale-.

Forse dovevamo sfruttare meglio qualche ripartenza, vista la loro giocata abbastanza aperta; sopratutto nel secondo tempo avevamo creato delle situazioni pericolose, ma non l’abbiamo chiusa. A volte basta l’episodio. Rimane quel rammarico lì, però ho visto un atteggiamento positivo ed una squadra che, dopo la sosta, si è ripresentata bene”.

Parola anche all’autrice della proposta aretina che ha commentato così quanto andato in scena: “sono contenta di aver fatto goal e aiutato la squadra ad andare in vantaggio, però non è stato sufficiente. Secondo me è un gran rammarico perché abbiamo fatto una bella partita, sopratutto nel primo tempo, e non abbiamo sfruttato tutte le occasioni avute. Questo l’abbiamo ripagato”.

Ora la compagine aprirà la fase di ritorno con la disputa locale accanto al Vicenza. L’anticipo il 24 gennaio per provare ad intascare finalmente pieno bottino. Intanto la società ha ufficializzato un nuovo arrivo che andrà a rinforzare il reparto offensivo: si tratta di Rebecca D’Elia. La classe 2006 (vivaio Inter) non è nuova alla categoria, avendo già presenziato in B in maglia Cesena già la scorsa stagione.

Pro Palazzolo, è pokerissimo in casa delle Dolomiti Bellunesi

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo sbanca con una cinquina il campo delle Dolomiti Bellunesi, dominando una partita dal primo all’ultimo minuto. La squadra di Brusa centra la quinta vittoria nel girone B di Serie C (la terza in trasferta) e al giro di boa è settimo a -6 dalla zona play-off. Il Palazzolo inizierà il ritorno sfidando fuori casa il Trento (1-1 all’andata).

Le franciacortine passano al 26’ del primo tempo: lancio di Parsani per Citaristi che entra in area e serve sulla sinistra Tengattini che, da pochi passi, insacca. Al 38’ cross di Troiano, Dal Bon esce e si scontra con una sua compagna di squadra: ne approfitta Tengattini che fa doppietta. Al 30’ della ripresa Celestini recupera palla, s’invola in area e da posizione defilata segna il suo primo gol in biancazzurro. Al 39’ cross di Tengattini per Cattuzzo che colpisce la traversa, ma sulla ribattuta riesce a metterla in rete. Celestini, sempre su traversone di Tengattini, s’iscrive al 43’ per la seconda volta nel tabellino. Nel finale le Dolomiti accorciano con un rigore di Mastel.

DOLOMITI BELLUNESI: Dal Bon (1’ st Squarcina), De Paoli (1’ st Pattaro), De Bastiani, Bristot, Conedera, Mastel, Triches (27’ st Cappellano), Rosson (1’ st De Zolt), Fassin (1’ st Andolfatto), Gava, Bassani. A disp. Nardon, Della Vecchia. All. Turra.
PRO PALAZZOLO: Trentadue, Pedrini, Foti, Raccagni (14’ st Canobbio), Parsani (25’ st Mezzoli), Roselli (1’ st Serna), Troiano (18’ st Anna Belotti), Cattuzzo, Citaristi (35’ st Baruffaldi), Celestini, Tengattini. A disp. Costantino, Paris, Biffi, Frecchiami. All. Brusa (squalificato, in panchina Tirinnocchi).
Arbitro: Bjeljarevic di Schio.
Reti: 26’ pt e 38’ pt Tengattini, 30’ st e 43’ st Celestini, 39’ st Cattuzzo, 47‘ st Mastel (rigore).
Note. Ammonite: Pattaro, Roselli, Trentadue.

Il cielo è rossoblu sopra Tharros, Moncalieri prolifico.

Il Turno 11 del Campionato di Serie C del girone A ha dato delle conferme, come il valore in campo di un Moncalieri che ha ormai preso il largo.
Convince anche la prestazione del Real Meda e dell’Angelo Baiardo, che hanno dimostrato tutto il proprio valore in campo anche nei momenti più complicati delle gare, e bisogna menzionare anche la Torres che ha vinto per 5-1 contro la Tharros mostrando come la mentalità della squadra sia sempre più matura e capace di trovare i risultati anelati all’occorrenza.

Il Moncalieri ha giocato in trasferta in Sardegna contro l’Atletico Uri e ha inanellato, con il suo 1-7, un’altra larga e convincente vittoria che ne allunga la scia di imbattibilità. Le ragazze di Franco Semioli hanno aperto le marcature già al primo minuto di gioco: a mandare la palla in rete è stata Francesca Mellano che si è poi ripetuta per due volte nella prima frazione (minuto 27 e 42). 
Nel secondo tempo le ospiti, già in vantaggio per 3-0, sono scese in campo intenzionate ad ampliare il divario rispetto alle padrone di casa e al 48′ Fabiana Correale ha messo la sua firma in una gara a senso unico che ha mostrato l’abilità delle piemontesi, completamente padrone del gioco. Dopo l’ora di gioco hanno concretizzato in rete anche Pamela Gueli (62′) e Nicole Lazzeri (75′). A chiudere ufficialmente la pratica, a otto minuti dal 90′, Selena Petroz. 
L’Uri, dopo la vittoria della settimana scorsa, esce dunque sconfitta dal match contro il Moncalieri riuscendo, come consolazione, a segnare il gol della bandiera (Angela Congia). 

Il Lesmo ha giocato in casa contro il Real Meda e ha perso con il risultato di 1-2 in una partita in cui le due squadre si sono mosse in campo fermamente intenzionate a guadagnare i tre punti. Le ospiti si sono portate in vantaggio al 7′ di gioco: a sbloccare il tabellino è stata Ballabio servita in maniera precisa da Roma. Le padrone di casa hanno reagito e sono andate vicino al pareggio per più di una volta ma, a tre minuti dal duplice fischio, l’errore dell’estremo difensore casalingo ha permesso al Real Meda di portarsi sul 2-0: Roventi ha calciato da fuori area dopo l’assist di Mariani (42′). 
La seconda frazione è stata un’incessante ricerca di sovvertire le sorti della gara da parte del Lesmo che è riuscito, grazie a Buttò su assist di Ostini, a trovare la rete dell’1-2 all’86’ ma non quella del pareggio che avrebbe permesso di guadagnare dall’undicesima giornata almeno un punto.

La Pro Sesto ha vinto in casa contro la Solbiatese con il risultato di 8-1. Un’ampia vittoria che rinfranca la squadra di mister Marco Pierangeli che dopo un’ottima partenza di Campionato ha perso un po’ di terreno (attualmente si trova quarta in classifica).
Ad aprire le marcature, al secondo minuto di gioco Bertuetti, brava a trasformare in gol un calcio di rigore. Giunte al quarto d’ora di gioco le ragazze della Pro Sesto hanno raddoppiato: a concretizzare in rete Carravetta al suo esordio con la maglia della squadra lombarda. Al 27′ Bertuetti si è ripetuta, mettendo, per la seconda volta, la sua firma nella partita. Il 4-0 è arrivato al 35′ ad opera di Barbuiani su assist mirato di Arosio.
Il secondo tempo ha visto le padrone di casa tenere una reazione che ha permesso di segnare, al 65′, il gol della bandiera (Sperduto) ma solo cinque minuti dopo la Pro Sesto ha ulteriormente ampliato il suo vantaggio con il gol del 5-1 (Marino). Da questo momento in poi, quello che è seguito della partita è stato un monologo ospite: hanno concretizzato in rete Mariani (85′), Dell’Acqua (89′ su assist di Esposito) e Marino (che ha fatto doppietta al secondo minuto di recupero dopo il 90′).

Il derby sardo tra Tharros e Torres è terminato con la vittoria della Torres per 1-5. Le ragazze di mister Emanuele Riu hanno dimostrato la propria maturità calcistica giocando una partita combattuta e ricca di azioni dal gran valore agonistico.
Proprio durante una di queste Loupattij è stata atterrata sul limite dell’area e il direttore di gara, che ha osservato l’azione da posizione ravvicinata, non ha avuto dubbi: cartellino rosso per la Tharros, costretta a restare in 10 in campo, e calcio di rigore per la Torres. A presentarsi dal dischetto Castronuovo, brava a trasformare in gol al 18′ portando così la sua squadra in vantaggio. Le padrone di casa hanno reagito e alla mezz’ora hanno trovato la rete del pareggio grazie a Koskinen. La gioia della Tharros si è spenta poco dopo (34′) perché la Torres è nuovamente passata in vantaggio con il gol di capitan Sotgiu che insaccato in rete di testa.
La seconda frazione è parsa parecchio somigliante alla prima: al 32′, infatti, un secondo cartellino rosso è stato subìto dalle padrone di casa per proteste, e pochi minuti dopo è arrivato il 3-1 per le ospiti: Picchiarallo ha calciato di sinistro senza che l’estremo difensore avversario riuscisse ad eludere la concretizzazione in rete. Le ultime due reti della Torres sono due magie di Cocco che, nel giro di sei minuti, tra il 40′ e il 46′ ha chiuso la pratica portando ufficialmente i tre punti alla sua squadra.

L’Angelo Baiardo ha vinto in trasferta contro il Torino con il risultato di 1-3. Le padrone di casa, combattive ed intenzionate a continuare quella scia positiva che le ha viste crescere nelle ultime prestazioni in campo, sono partite con il piede giusto e hanno aperto le marcature. Al 26′, infatti, Bazzocchi ha portato il Torino in vantaggio. La reazione ospite non si è fatta attendere e al 34′ Lopez ha pareggiato i conti. 
Appena prima della fine della prima frazione del gioco, poi, è arrivato anche il vantaggio per la squadra di Andrea Settecerze: ad andare al gol Nietante da posizione ravvicinata appena dopo un calcio d’angolo.
Nel secondo tempo, poi, il Baiardo ha aumentato il divario rispetto alle avversarie con la rete di Zecchino (53′), brava ad approfittare di un rinvio sbagliato della difesa delle ragazze granata. Le padrone di casa, nonostante il doppio passivo e il loro essere in inferiorità numerica dopo che Gasparini è stata espulsa per aver toccato la sfera con le mani al di fuori del proprio raggio d’azione, hanno spinto sull’acceleratore cercando almeno un pareggio che però non è arrivato.

Il derby lombardo tra Caronnese e Sedriano è stato vinto dalle padrone di casa per 2-1 in una partita combattuta ed equilibrata. Le padrone di casa hanno segnato il gol della bandiera alla mezz’ora del primo tempo: ad andare in rete Lattanzio servita da Rocco. Per le ospiti, invece, a segno Codecà, sempre più fondamentale nelle dinamiche di squadra, e Pellegrinelli su rigore quando ormai mancavano tre minuti al 90′. Si tratta di tre punti preziosi per il Caronnese che rafforzano la propria posizione a ridosso della zona calda della classifica (solo 3 punti infatti la separano dalla Pro Sesto che si trova attualmente terza).

Contestualmente a quanto successo in campo qui, di seguito, la classifica aggiornata del Girone A di serie C.

  1. Moncalieri 33
  2. Real Meda 28
  3. Pro Sesto 24
  4. Caronnese 21
  5. Angelo Baiardo 20
  6. Lesmo 17
  7. Sedriano 13
  8. Torino 12
  9. Women Torres Calcio 12
  10. Atletico Uri 8
  11. Tharros 3
  12. Azalee Solbiatese 0

Tra Lazio e Roma si deciderà al “Tre Fontane”: finisce a reti bianche l’andata del derby

Photo Credit: Andrea Iommarini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio doveva ribaltare i pronostici e aggiudicarsi il primo derby capitolino dopo le sconfitte di Serie A Women’s Cup e quella di misura in campionato, la Roma proseguire la tendenza positiva. Gli ingredienti per un ottimo derby c’erano già alla vigilia, e a sprazzi la partita s’è accesa dall’una e dall’altra parte. Il match si è però concluso a reti bianche.

Lukasova para un diagonale preciso e angolato di Le Bihan dal limite dell’area che per poco non va a insaccarsi sul palo più lontano: le biancocelesti partono forte. La Roma si fa vedere dalle parti di Durante subito dopo e recupera il possesso per prendere le misure e ragionare. L’errore in fase di disimpegno della Lazio e la leggerezza di Durante rischiano di far pagare dazio alle biancocelesti, che tirano un sospiro di sollievo quando Giugliano calcia fuori il rimpallo dal limite: brivido, brivido che si ripete qualche giro d’orologio più tardi. Alla mezz’ora, Durante salva tutto sul sinistro potente di Viens sul primo palo. Meglio la Roma, nella prima frazione, ma la Lazio non molla; si deve recriminare l’imprecisione sottoporta.

Greggi apre la seconda parte di match dando una scossa alla Roma, vicina al vantaggio con il suo destro dalla traiettoria insidiosa. Durante si tuffa a deviare in angolo, con il guantone di richiamo, la conclusione di Thogersen. Dragoni tenta la conclusione al termine di una ripartenza fulminea delle giallorosse, e la stessa numero 15 getta al vento l’occasione di trovare il vantaggio dopo una magia su Baltrip-Reyes. L’occasione di Bergamaschi è la più ghiotta, ma Durante le dice “no” con una parata splendida. La Lazio risponde con la conclusione velenosissima di Martín, che si spegne di poco a lato. Il primo giallo della partita è di Castiello a meno di un quarto d’ora dalla fine in un match molto corretto e senza particolari episodi da segnalare. Durante si mette ancora in mostra con una parata a pochi minuti dal termine mentre la Roma vuole chiudere in avanti. Niente da fare, la partita non si sblocca e rimane sullo 0 a 0.

Meglio la Roma in fase offensiva, ma ottima prestazione anche della Lazio, che non ha mollato un centimetro e ha rimandato alla prossima settimana il verdetto decisivo: 0 a 0 al “Fersini”, MVP Francesca Durante, e per la Lazio si è messa in mostra anche Clarisse Le Bihan. Per le giallorosse si sono invece distinte Giulia Dragoni, che ha anche avuto tra i piedi più di un’occasione per fare male, e Giada Greggi, anche lei propositiva e imprendibile per la difesa biancoceleste.

Futsal, il punto sulle marcatrici di Serie A e di Serie B di calcio a 5

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Tesys è arrivata alla sua  tredicesima giornata di campionato giocata, la seconda del girone di ritorno. Nella categoria regina del futsal femminile italiano, sono state tante le reti siglate. In testa alla classifica delle bomber troviamo Renatinha  del CMB con 25 centri seguita da Aline Elpidio dell’Okasa Falconara seconda a quota 19 gol fatti con Debora Vanin del CMB a 16. Appena fuori dal podio, invece, ci sono Marta del CMB con 15 reti e Lucileia del Bitonto con 14. Poi a 13  la romanista Tampa e a 12 la laziale Betinha, Gaby Vanelli della Roma, Isabel Pereira del Falconara e  Sara Boutimah, passata dal TikiTaka al CMB.

Nella Serie B, invece, decimo turno giocato, il primo del girone di ritorno. Nella cadetteria nel gruppo A leader è Flavia Anese del Pero con 18 centri seguita da Arianna Dasara dell’Ittiri con 15 e Edicarla Bisognin della Solarity a 13, un quello B, invece, prima è Elena De Cao del Bo Ca Juniors con 20 reti davanti ad Arianna Pomposelli dell’Infinity con 14. Nel C prima Federica Marzi della Littoriana con Alice Angeletti della Ternana ad 11 chiude in quello D Raquel Pedroso del Pisticci con 24 reti con Annalucia Braccia del Napoli Women a 19.

 

Vedi Napoli e poi…Coppa Italia? Canzi sprona: “Consapevoli della nostra forza, ma…”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Napoli-Juventus: questa la tanto attesa contrapposizione di Coppa Italia fissata per domani alle ore 18:00.

Le bianconere arrivano da due scenari differenti: mentre per la stessa competizione, gli scorsi segnali offrono una visione ottimistica dato dal centro contro il Cesena, la caduta in campionato di fronte all’Inter pone in momentaneo arresto la corsa alla vetta. Per la rosa di Max Canzi, quindi, sarà una prova molto importante per poter arrivare al ritorno accanto alle medesime partenopee con maggior sicurezza e un pizzico di continuità. A proposito del tecnico, ecco quanto detto dallo stesso a poche ore dal fischio che darà il via alla trasferta: «Sicuramente tornare in campo dopo pochi giorni è importante perché ti permette di archiviare la partita precedente, di voltare pagina e quindi siamo contente di questo aspetto. Abbiamo grande voglia di dimostrare che possiamo fare meglio. Dal campionato passeremo a un’altra competizione, la Coppa Italia Women, e nello specifico sarà un doppio confronto che si giocherà su, almeno, 180 minuti perchè ci sarà un match di andata e uno di ritorno. Sarà sicuramente diverso rispetto a una gara da “dentro o fuori” come quella giocata a Cesena o come la sfida di Supercoppa Women.

Questa è una partita dove l’equilibrio sarà molto importante. Giocheremo contro il Napoli, una squadra che ha tutto il nostro rispetto. Siamo consapevoli della nostra forza, ma allo stesso tempo – come ho detto – è una squadra che rispettiamo perché è stata protagonista di un ottimo inizio di campionato.

Abbiamo diverse partite da giocare in pochi giorni, ma la nostra attenzione è incentrata soltanto sulla prossima sfida, quella di Cercola contro il Napoli. Cercheremo, come sempre, di mettere in campo la migliore formazione possibile sotto l’aspetto tecnico e tattico, ma tenendo in considerazione il fatto che diverse giocatrici hanno disputato una partita due giorni fa e, quindi, alcune di loro non saranno al cento per cento. Fortunatamente, come ho sempre detto, avrò la possibilità di mettere in campo un’ottima formazione».

Ultima attenzione al pensiero nerazzurro, esaminata in questi giorni perché serva da trampolino verso nuovi plus tecnico tattici e d’approccio; su questo punto la figura in panchina ha detto: «Abbiamo avuto il tempo di analizzarla, l’abbiamo analizzata a fondo. È stata una partita importante, purtroppo non nel risultato. Sicuramente dobbiamo ripartire dalla prestazione che c’è stata. Chiunque abbia visto il match si è accorto che abbiamo tenuto il campo per tutta la durata dell’incontro. Poi, il calcio è bello anche perché non sempre chi gioca meglio vince; è capitato a noi di non giocare meglio delle nostre avversarie e vincere e questa volta è capitato all’Inter, che ha vinto perché ha segnato una rete in più di noi».

Chi la spunterà alla prima dei quarti di finale?

L’Inter a metà dell’opera contro la Ternana

credit photo: Fracesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

La partita d’andata dei Quarti di Coppa Italia giocata tra la Ternana e l’Inter è stata vinta dalle nerazzurre per 2-0.

Le nerazzurre sono partite immediatamente combattive e in avanti, intenzionate ad instradare la gara a proprio favore, ma le padrone di casa hanno reagito di conseguenza cercando di dare anche la propria impronta al gioco.
Prima vera occasione del match al minuto 10: Tomaselli ha segnato ma la sua rete è stata annullata a causa di una trattenuta giudicata, dal direttore  di gara, troppo veemente.
La vicinanza al vantaggio ha spinto le ragazze di Piovani a spingere ulteriormente sull’acceleratore e, proprio nel momento in cui la Ternana è parsa più intraprendente, Detruyer, ricevuta palla sui piedi dopo che l’estremo difensore casalingo ha respinto, ha aperto le marcature ribadendo in rete.
La Ternana, ora sotto di un gol, ha reagito cercando di trovare il pareggio mentre i ritmi di gioco si sono fatti più serrati e l’Inter è stato bravo sia a gestire il risultato che a cercare un ulteriore vantaggio ma, nonostante i tentativi di entrambi gli schieramenti al 46′ le due squadre sono rientrate negli spogliatoi con il tabellino che è rimasto fermo sullo 0-1.

Il secondo tempo si è aperto in maniera del tutto simile alla prima frazione di gioco, con l’Inter pronto ad attaccare, intenzionato fermamente a tenere ben saldo il pallino del gioco. Con questo spirito, dopo qualche tentativo andato a vuoto, a trovare il raddoppio è stata Glionna. L’ex Romanista è tornata al gol segnando con un bel tiro al volo in area.
Come nel primo tempo le padrone di casa hanno provato a reagire ma i loro spunti non sono stati abbastanza efficaci da cambiare quelle che sono le sorti di una gara che ormai è parsa instradata.
Mentre le nerazzurre, padrone del campo e non paghe del 2-0 si sono mosse alla ricerca di un risultato più ampio senza però riuscire nell’intento, il ritmo della gara si è abbassato complici anche i cambi che hanno offerto alle due squadre la possibilità di prendere un sospiro di sollievo.
Dopo il 90′ sono stati concessi tre minuti di recupero che non sono serviti a cambiare il risultato al triplice fischio.

La settimana prossima si giocherà la partita di ritorno dei quarti in casa dell’Inter. Le nerazzurre partiranno con due gol in attivo.

Emilie Woldvik, Fiorentina: “Coppa Italia? Delusa per il risultato, volevamo vincere”

La Fiorentina ha pareggiato contro il Milan nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Women. Nel post gara in casa viola a parlare, tramite i canali ufficiali, è stata Emilie Woldvik che ha affermato: “Sono un po’ delusa perché sento che abbiamo iniziato la partita molto bene”.
La calciatrice ha poi continuato: “Seguiamo il nostro piano di gioco e giochiamo con fiducia, ma nel secondo tempo non abbiamo giocato come nel primo e non siamo riuscite a vincere questa partita. Allo stesso tempo un pareggio va bene, giocheremo in casa la gara di ritorno e non vedo l’ora di giocarla”.

La giocatrice norvegese classe ’99 ha poi aggiunto sulla sfida contro il Milan: “Tra una settimana sapremo cosa dobbiamo mettere in campo. Dobbiamo avere fiducia in ciò di cui abbiamo parlato prima sulla partita. Nel primo tempo abbiamo fatto quello che ci eravamo preparate in allenamento e ci siamo sentite davvero bene in campo, dobbiamo continuare così e avere fiducia in quello che facciamo”.
Ora la Serie A Women con l’intreccio contro la Lazio sulla quale Emilie Woldvik conclude: “Ora abbiamo bisogno di una vittoria anche in Serie A. Vogliamo conquistare quei tre punti. e non vedo l’ora di giocare una nuova partita. So che anche il resto della squadra
vuole davvero portare a casa quei tre punti”.

Alice Zaghini, Trastevere: “Qui mi sto mettendo in gioco, in una grande famiglia attaccata alla maglia”

Photo Credit: Ilaria Cocino - Calcio Femminile Italiano

Trastevere fanalino di coda, ma non di sicuro per la grinta con cui scende in campo, ne è una dimostrazione tangibile il risultato finale della partita in casa della Freedom: le amaranto, strappando un punto preziosissimo, tengono ancora viva la fiamma del sogno che potrebbe portarle alla salvezza. Tra le protagoniste di questa squadra c’è la difenditrice Alice Zaghini, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano proprio dopo la partita a Cuneo, da lei giocata vestendo una maglia da titolare.

«Inseguire questo sogno è motivo di orgoglio, è quello che ho sempre voluto fare nella mia vita, e con questo sono cresciuta. Portarlo a farne un lavoro, come adesso, mi rende veramente contenta», Zaghini parte dalla passione per il calcio, un sogno nel cassetto da piccolina, un lavoro adesso, motivo d’orgoglio e grande soddisfazione personale per non aver mai smesso di crederci.

La calciatrice ha conosciuto il calcio fin da bambina insieme alle sue amiche sotto casa, e da lì è partito un innamoramento lento, ma costante, che continua ancora oggi costruendo il suo futuro come atleta e come persona: «Avevo cinque anni quando ho iniziato a giocare per divertimento con le mie amiche sotto casa, e da lì è cresciuto e me ne sono innamorata piano piano, e ho costruito quello su cui sto lavorando ora.»

L’arrivo al Trastevere dalla Fiorentina ha permesso alla giocatrice di fare esperienza e di misurarsi con un torneo competitivo, squadre forti e, soprattutto, con il peso della sconfitta e la necessità di trovare le energie per dare il tutto per salvarsi. A suo parere, i frutti dell’impegno della squadra stanno cominciando a vedersi: «Mi sta aiutando tanto, soprattutto come crescita personale, nonostante ci sia stato un periodo non troppo positivo, e non significa che non possa andare meglio, anzi, lo stiamo già vedendo, piano piano. Mi sta aiutando in tante sfide, a trovare tante soluzioni e a mettermi in gioco», ed è mettendosi in gioco che la squadra di Mister Claudio Ciferri pare aver finalmente trovato la fiducia per dare filo da torcere anche a una squadra vista come “più forte” sulla carta.

Il Trastevere si è dimostrato fin dall’arrivo della calciatrice un bell’ambiente che pone al centro le atlete e vuole creare con loro un gruppo solido e attaccato alla maglia anche nei momenti più complicati: «La prima cosa che ho trovato è una grande famiglia, attaccata alla maglia, e questo mi ha dato motivo di forza, di crederci, di credere in qualcosa, anche nei momenti più difficili, perché con l’aiuto delle compagne, dello Staff e della Società ci siamo aiutate e ci stiamo aiutando tanto. Si può sempre fare di meglio, certo, e stiamo lavorando per questo.»

Zaghini ha poi dedicato alcune parole d’affetto al ruolo della difenditrice, colei che si occupa della retroguardia e ha l’ultima parola prima della portiera. La responsabilità che deriva da quella porzione di rettangolo verde non è però un problema, perché per lei giocare in difesa è sempre stata una «passione, osservare tutto, avere anche il controllo di quello che vedo. L’ho sempre portato avanti, e ho deciso che era quello il mio destino. Direi che è una “responsabilità”, perché mi piace averne tanta, ma questo non è un peso, e l’ho sempre portato con orgoglio, e continuo a farlo.»

Sono tre le partite con la maglia del Trastevere che Zaghini porterà con sé come ricordo e come esperienze di vita da cui prendere esempio: «La prima è quella contro il Bologna, con una vittoria molto importante per noi che ci ha fatto credere ancora di più in noi stesse: vincere contro una squadra di questo livello in questo campionato non è stato semplice, però siamo riuscite a portarcela a casa. L’altra partita è un risultato che ci ha lasciato l’amaro in bocca, ed è stata a Como: contro una squadra così ambiziosa e preparata non abbiamo esitato, siamo andate grintose, e possiamo essere orgogliose di quello che abbiamo fatto. La terza, secondo me, è quella contro la Freedom: ho visto una squadra che è scesa in campo, con niente da perdere e solo con la voglia di dimostrare a noi stesse di essere all’altezza e a chi ci guarda che ci siamo, siamo qua e siamo in questo campionato», tre match disputati faccia a faccia con altrettante avversarie di valore contro cui il Trastevere non si è fatto cogliere impreparato.

Quando pensa al Trastevere, a Zaghini vengono in mente dei valori che sente anche parte della propria personalità e di cui trova traccia nel modo in cui affronta, giorno dopo giorno, gli ostacoli che le si presentano davanti agli occhi, senza perdere la grinta: «Sicuramente costruire rapporti umani prima ancora che professionali, avere tante compagne che mi hanno integrato da subito, come anche lo Staff, è stato motivo per me anche di leggerezza. Condivido anche il fatto della grinta, del non mollare mai: nonostante non ci aspettassimo un primo periodo così negativo, continuiamo, perseveriamo, e questo è anche motivo d’orgoglio per la Società.»

In conclusione, Zaghini ha affermato che la squadra amaranto ha margini di miglioramento e di incasellamento all’interno del campionato di Serie B. Per questo motivo, la giocatrice non ritiene così utopistico pensare a una possibile salvezza: «Credo che possiamo migliorare, come stiamo dimostrando, e toglierci tante soddisfazioni lavorandoci costantemente, tutti i giorni, migliorando prima in allenamento e poi portandolo la domenica davanti a tutti e portandosi a casa il risultato. Possiamo fare bene, credo che possiamo salvarci, ci dobbiamo credere.»

Si ringraziano Alice Zaghini, la Team Manager Flaminia Lombardozzi e il Trastevere Calcio Women per il tempo, la disponibilità e la grandissima fiducia.

Suzanne Bakker, Milan: “Con la mentalità del secondo tempo siamo davvero forti.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata una prestazione in crescendo quella del Milan nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina: dopo una partenza contratta che ha visto le ospiti passare in vantaggio con la rete di Emilie Woldvik, le rossonere hanno aumentato i giri del motore nel secondo tempo, crescendo nella qualità e nell’intensità fino a raggiungere il pareggio al 73’ con la rasoiata di Giorgia Arrigoni.

Al termine della partita, l’allenatrice del Milan, Suzanne Bakker, ha rilasciato delle dichiarazioni a MilanTV: “Nel primo tempo abbiamo concesso troppi spazi. Oggi abbiamo giocato con un blocco più basso, ma non siamo state abbastanza aggressive e abbiamo dato loro il tempo e lo spazio per giocare, e hanno creato alcune occasioni. Nel secondo tempo le nostre distanze erano migliori. Quando il passaggio arrivava sulla nostra linea, recuperavamo la palla. In fase di possesso abbiamo tenuto di più la palla, quindi loro hanno dovuto correre di più. Giorgia (Arrigoni) ha segnato un bel gol. 1-1 ampiamente meritato.”

“Complimenti alla Fiorentina per il modo in cui sta giocando, perché ha molte rotazioni sulle fasce, quindi non è facile. Nel secondo tempo l’abbiamo gestita meglio che nel primo. Siamo state anche più aggressive. Dopo il gol, la squadra ha sentito di poter segnare anche il secondo. Ma dovevamo anche assicurarci che loro non segnassero il secondo, perché la prossima settimana c’è un’altra partita.”

“Nel secondo tempo abbiamo giocato bene come squadra: lottando, essendo aggressive e volendo la palla. Quando abbiamo questa mentalità, siamo una squadra davvero forte. Se non lo facciamo, come nel primo tempo, abbiamo meno possesso palla e loro possono creare molte occasioni. Dobbiamo essere sempre concentrate affinché ogni pallone sia nostro, indipendentemente dal fatto che la nostra linea sia alta o bassa. Quando recuperiamo il possesso, ci serve subito una soluzione.”

Un pareggio che lascia dunque aperte le porte per la qualificazione sia al Diavolo, sia alla Viola, che si affronteranno giovedì 29 gennaio per la sfida di ritorno che sarà decisiva per accedere alle semifinali. Prima, però, c’è il turno di campionato che potrà portare via altre energie alle due compagini, con le rossonere che vogliono vendicare l’eliminazione della stagione passata.

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