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Giorgia Bertolotti, San Marino Academy: “Dall’inizio della stagione ad oggi la mentalità di questa squadra è cresciuta molto”.

credit photo: ©️SMcademy
La stagione del San Marino Academy sotto la guida di mister Giacomo Piva milita in un campionato di serie B composto da squadre sempre più capaci e preparate. Con 18 punti guadagnati si trova all’undicesimo posto, frutto di prestazioni altalenanti nel 2025 ma di una buona ripartenza nel 2026, segno senza dubbio della crescita della squadra.
Calcio femminile Italiano ha raggiunto la capitana delle Titane Giorgia Bertolotti per parlare sia della stagione delle Titane che del suo rapporto con il calcio e con il club sammarinese.
Il primo approccio con il calcio della centrocampista classe 1997 è arrivato, come spesso accade, sin da piccola. Da quel momento lì, la disciplina ha fatto parte in maniera continua e costante della sua vita, regalando momenti preziosi ed importanti oltre che gli insegnamenti fondamentali per ogni sportiva.

“Avevo 8 anni e un pomeriggio, nel parco davanti a casa, mi sono fatta convincere da un gruppo di bambini a fare una partitella insieme a loro. Da lì, non ho più smesso. Quando ho iniziato a rendermi conto che pur di non saltare un allenamento preferivo rinunciare a gite scolastiche o uscite con gli amici, ho capito che per me era diventato molto più che uno sport. Da ogni esperienza vissuta ho sempre portato a casa qualcosa di prezioso. Tra questi, i valori che ho più cari sono la disciplina e il sacrificio. Indispensabili per chi vuole arrivare”.

Per Capitan Bertolotti, dopo cinque anni con la maglia delle Titane, il San Marino è casa ed è legatissima a quei colori. Da capitano della squadra, ma anche da veterana, la numero   è solita dare il proprio contributo nel far integrare il prima possibile le nuove arrivate così che si sentano a proprio agio nel gruppo.

“Io qui mi sento a casa. Sono 5 anni che indosso questa maglia e forse, ora che sono costretta a stare ai box per qualche mese, mi sto rendendo ancora più conto di quanto ci sia legata. Ormai sento un senso di responsabilità positiva nell’integrare subito chi arriva qui per la prima volta, trasmettendogli la serenità, ovviamente abbinata al lavoro, con cui viviamo ogni situazione”. Proprio in riferimento all’organico della rosa sammarinese Bertolotti lo ha definito con tre aggettivi: “Maturo: perché di fronte alle difficoltà sa guardare oltre e cercare la soluzione, invece che focalizzarsi sul problema. Positivo: perché anche nei momenti difficili non si piange addosso, consapevole che solo con entusiasmo e positività si può ritornare ad ottenere ciò per cui lavoriamo ogni giorno. Unito: l’obiettivo e la direzione da seguire sono comuni. Prima del singolo viene sempre il gruppo”.

Il San Marino ha vissuto una prima parte di stagione non semplice, con risultati che scarseggiavano rispetto al lavoro fatto e all’impegno costante delle ragazze settimana dopo settimana. E’ proprio in questo periodo che il gruppo squadra, caratterizzato da una grande voglia di mostrarsi al meglio, ha scelto di non mollare. Grazie all’impegno di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, il 2026 ha preso una piega diversa: partite giocate bene e risultati positivi.

“Credo che il periodo più importante della stagione sia stato quello in cui i risultati non arrivavano, verso novembre-dicembre. È stato il più importante perché se avessimo mollato lì ora non potremmo parlare di un 2026 incredibile. Invece non abbiamo mai abbassato la testa ed ora dobbiamo ringraziare quei mesi difficili per le gioie delle ultime settimane, perché tutto è passato da lì”. A crescere, da settembre ad oggi, è stata soprattutto la mentalità della squadra, sempre più consapevole del proprio valore e delle proprie potenzialità.Credo che dall’inizio della stagione ad oggi sia cresciuta molto la mentalità di questa squadra. È cambiato il modo in cui affrontiamo le partite: siamo più sicure, più coraggiose. Anche le più giovani sono cresciute tanto, ci stanno dando una grande mano, dimostrandosi pronte per un campionato sempre più impegnativo”.

Le Titane sono un gruppo composito dove tutte hanno una o più peculiarità che le rendono indispensabili. Quando alla numero 8 del San Marino è stato chiesto quale caratteristica delle sue compagne le piacerebbe avere ha risposto: “Prenderei decisamente la velocità di Elena Casadei. Quando parte non la vedi più, è devastante.

Pensando, invece, ad un esempio di Campione che ha dato un contributo nel calcio, la scelta è ricaduta sull’attuale CT della Nazionale Italiana maschile: “Il mio esempio, da quando sono piccola, è sempre stato Gattuso. Ammiravo tantissimo lo spirito con cui entrava in campo e il modo in cui non si risparmiava mai”.

Il calcio femminile in Italia vive un momento di crescita seppur lenta rispetto ad altri paesi d’Europa. Perché il miglioramento sia tangibile sono tanti i passi ancora da fare ed uno di questi sicuramente riguarda la possibilità per i club, non solo di serie A, di strutture, strumenti e professionisti che siano all’altezza.

 “I miglioramenti ci sono e si vedono chiaro. Questo però è e deve essere solo l’inizio. Uno dei prossimi passi credo debba essere, per forza di cose, l’avere strutture e professionisti adeguati al fianco di ogni squadra. Non solo in serie A, ma anche nelle categorie inferiori”.

Infine, il consiglio che Giorgia Bartoletti darebbe ad una bambina che si vuole accingere a giocare a calcio è di: “Fare ogni giorno quello che la fa stare bene, senza porsi troppi obiettivi, per darsi la possibilità di stupirsi ogni volta”.

CALCIO FEMMINILE ITALIANO RINGRAZIA GIORGIA BERTOLOTTI E IL SAN MARINO ACADEMY PER LA DISPONIBILITA’ CONCESSACI.

Italia Femminile: biglietti gratuiti FIGC per le gare con Svezia e Danimarca, le info

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

a) la richiesta dovrà essere effettuata utilizzando solo ed esclusivamente il file Excel allegato “MODULO RICHIESTA BIGLIETTI PER GRUPPI” che dovrà essere inviato, debitamente compilato, entro e non oltre domenica 1 marzo per Italia-Svezia al seguente indirizzo e-mail: cft.calabriasgs@figc.it, entro e non oltre giovedì 5 marzo per Italia-Danimarca al seguente indirizzo e-mail: fem.venetosgs@figc.it.

b) Per i gruppi composti da giovani, si suggerisce di includere un accompagnatore ogni 4 giovani, compreso un accompagnatore responsabile. Ovviamente, tale parametro è da ritenersi flessibile purché venga garantita la necessaria assistenza in termini di tutela dei minori.

c) i biglietti possono essere destinati sia a Gruppi-squadra di Settore Giovanile che a Gruppi-Squadra adulti (Giovani, Juniores o Prime Squadre, femminili e/o maschili, di Calcio, Calcio a 5 o di altro Sport), purché la partecipazione sia garantita;

d) ogni società dovrà compilare correttamente il modulo per la richiesta dei biglietti, indicando una mail a fianco di ciascun nome per ricevere tutti i biglietti del gruppo da stampare a casa e portare allo Stadio ed anche il recapito telefonico di un referente che sarà presente allo stadio al quale potersi rivolgere per eventuali necessità o per comunicazioni immediate importanti relative all’organizzazione dell’evento.

Elena Linari, il sogno inglese continua: “A Londra rinasco, il calcio qui ha un’altra prospettiva”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Elena Linari ha deciso di voltare pagina. A 31 anni, la calciatrice azzurra ha lasciato l’Italia per affrontare una nuova avventura in Inghilterra, approdando alle London City Lionesses, squadra della Women’s Super League. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport: È una bella sfida e anche un’opportunità a cui non potevo rinunciare e sono felicissima. Non me l’aspettavo: a trentun anni non è scontato che una squadra di uno dei campionati più belli d’Europa ti chiami per crearti attorno un progetto. Mi sento veramente molto fortunata. Penso che tutto il lavoro fatto in questi anni mi stia ripagando”, racconta.

La carriera e la voglia di crescere

La difensora riflette sulla sua carriera e sull’età: “Forse la carriera di una calciatrice oggi non è lunga come dieci anni fa: perché c’è il ricambio, non perché non ce la possiamo fare. Io mi reputo una spugna. Voglio conoscere, sapere, chiedo, mi metto alla prova, mi stimolo. Sto cercando di migliorare. Anche per questo dico che mi sento ancora una ragazzina. Sto lavorando giorno e notte. Spesso da sola, su me stessa, come sempre e ancora di più. Qui ci sono persone a totale disposizione, al contrario forse di quanto purtroppo accade in Italia, almeno nel femminile”.

Sulla differenza tra Italia e Inghilterra aggiunge: “In Italia purtroppo le difficoltà ci sono ancora, anche se si stanno facendo grandi passi. Se vogliamo crescere, in Italia dobbiamo pagare il giusto le persone, dare loro quello che meritano. Invece ci sono lavoratori con stipendi non adeguati. E questo si riflette su noi atleti e atlete, che lavoriamo con il nostro corpo. Qui se ho bisogno di un professionista lo chiedo e la società me lo dà. In Italia questo non sempre è possibile”.

La professionalità inglese

La giocatrice racconta che alla Roma spesso doveva investire di tasca propria per migliorarsi: “Purtroppo sì, alla Roma era così, ma penso che succeda da tante altre parti. Non mi sono mai lamentata perché non cerco problemi, io cerco soluzioni. Li ho considerati investimenti su di me, anche se con i soldi del mio stipendio, che mi hanno portato dove sono adesso, non rimpiango e non rinnego niente. Qui vedo tanta prospettiva di miglioramento, tanto futuro, ma lasciare la Roma è stato difficile”.

Riguardo al futuro, la difensore non esclude un ruolo da allenatrice: “Vorrei poter rimanere in Inghilterra, non in dirigenza ma ancora dentro al campo. Fare l’allenatrice mi piacerebbe moltissimo. Se hai ambizioni e voglia di crescere, sicuramente il campionato inglese è il miglior posto per lavorare bene. Ma non voglio affrettare i tempi”.

Visibilità e calcio femminile

Elena nota la differenza tra il contesto inglese e quello italiano: “Beh, con Sky Sport, BBC, YouTube, la visibilità è enorme. Se ne parla continuamente”. Diversa è la situazione in Italia: “Dopo il vostro Europeo esaltante, con tanta emozione attorno a voi, si è giocato contro Giappone e Brasile di pomeriggio feriale a Como e Parma. Penso di sì. È normale che nessuno venga a vederti. Nemmeno le scuole calcio… Mi sono sentita affranta e dispiaciuta. Capisco però che aprire uno stadio grande comporti dei costi e vederlo vuoto è brutto”.

Sul modo di giocare e allenarsi, Linari sottolinea l’impatto del campionato inglese: “Cattivi è troppo, direi duri, decisi, determinati, soprattutto qui, dove l’aspetto fisico è predominante e determinante, devi far sentire la tua presenza. Ovviamente sì, è un campionato più fisico, con molti duelli. Il livello è alto e mi spinge a mettermi alla prova. So che mi devo dare il tempo di adattarmi. E benché non sia una persona capace di darsi tempo, sto imparando a farlo”.

Crescita personale e famiglia

Linari racconta anche del supporto della famiglia: “Mai se sei umile e hai voglia di fare sempre meglio. Serve il giusto ambiente, sincero e onesto, che ti permetta di capire anche i minimi errori. La mia fortuna è di avere persone intorno che sanno come sono e mi fanno stare coi piedi per terra. Dopo una partita ho un feedback immediato, quello di mia mamma che mi dice che sono stata la più brava e… la più bella. E poi quello oggettivo del babbo che mi trova un errore ogni 90 minuti, lo apprezzo, è uno stimolo per me, anche se qualche volta mi fa male”.

Riguardo alla vita privata, spiega: “La mia vita è volatile, ridotta nel tempo, dipendo dai risultati e sulla loro onda devo vivere. Mio fratello è felice e realizzato. La mia compagna è a distanza con me a Londra per provare a realizzarci entrambe. Penso che anche in coppia si debba restare due entità distinte, complementari, che si compensano e si aiutano per diventare persone migliori. Finché si stanno realizzando i propri sogni, è giusto che ognuna segua la propria strada”.

Una rinascita tra calcio e vita

Per la classe ’94, l’esperienza inglese non è solo un trasferimento, ma un’occasione di crescita: “Mi fa paura averne paura. Ma sono una positiva e so che dopo una tempesta c’è l’arcobaleno”. Londra rappresenta quindi un contesto dove migliorarsi sul campo, essere valorizzata e continuare a crescere come persona e come calciatrice.

Manuela Giugliano rassicura dopo il brutto momento: “Un brutto colpo, ma fa parte del gioco!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Inter vs Roma in scena all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano si è bruscamente interrotta nella seconda frazione, con la Roma in vantaggio per 1 a 0 e a metà tra l’apnea per l’assedio dell’Inter e le ripartenze per provare a chiuderla. In apnea e con il fiato sospeso è rimasto anche lo stadio milanese nel momento in cui, dopo aver rimediato un brutto colpo, la Capitana giallorossa Manuela Giugliano si è accasciata a terra e vi è rimasta per interi minuti prima dell’ingresso in campo della barella.

La numero 10 capitolina è stata portata in ospedale per accertamenti, cosciente, e fortunatamente il peggio è passato proprio sul rettangolo verde. La calciatrice ha voluto ringraziare i tifosi per la vicinanza in un momento così difficile e pieno di tensione attraverso un post su Instagram, un carosello di foto in cui se ne intravedono alcune scattate in corsia subito dopo il brutto incidente.

«GRAZIE a tutti per i mille messaggi, siete stati in tantissimi e volevo rassicurarvi dicendovi che sto bene», queste le parole con cui la calciatrice ha cominciato il post, sincerando tutti i tifosi circa le proprie condizioni di salute.

«Un brutto colpo, ma fa parte del gioco! Farò degli ultimi accertamenti per essere sicura al 100% e dopodiché si tornerà forte!», mancano ancora alcuni giorni prima di avere la certezza che sia tutto rientrato alla normalità, però Giugliano è fiduciosa.

La Capitana giallorossa si è complimentata con le proprie compagne per la vittoria su un campo difficile e per buona parte della prima frazione vista come un miraggio, definendola addirittura come una tra le migliori partite della stagione: «Alla mia squadra dico che oggi è stata una delle migliori partite giocate ma soprattutto l’atteggiamento e la voglia di vincere sono stati più forti di tutto! Continuiamo su questa strada per far sì che il nostro più grande SOGNO si realizzi!»

Asia Scotti, Brescia Femminile: “Contro il Venezia una partita combattuta fino alla fine”

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole del portiere del Brescia Asia Scotti, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo il 2-1 sul Venezia nella diciottesima giornata di Serie B.

È stata una partita combattuta fino all’ultimo. Venivamo da una sconfitta importante contro il Lumezzane e lo spirito messo in campo è stato quello giusto. La squadra ha reagito bene e dobbiamo continuare così, senza abbatterci mai“.

PRIMAVERA 2 – Il Bologna si riavvicina alla capolista del girone A, Lazio e Napoli proseguono nella loro sfida in quello B

Credit Photo: Bologna fb

Cambia di poco o nulla, la situazione nei due gironi di Primavera 2. Alla vigilia della sosta dedicata alle nazionali di categoria, il campionato under19 ha vissuto un riavvicinamento del Bologna al Como 1907, in virtù del turno di riposo comasco nel gruppo A, mentre Lazio e Napoli, entrambe vincenti, proseguono nel loro testa a testa al vertice di quello B.

Passando alla cronaca un po’ più spicciola, nel concentramento del nord si è registrato il pareggio a reti inviolate fra Vicenza e Como Women, in una gara dove la grande mole di gioco non ha portato a risultati effettivi. Il punto conquistato, permette alla formazione veneta di abbandonare l’ultima posizione in classifica, che in precedenza condivideva con il Lumezzane. La compagine bresciana, è infatti incappata nella concretezza di gioco delle padrone di casa del Venezia: ispirate dagli assist della coppia composta da Elena Rui (due) e Giorgia Marin (uno), la compagine arancioneroverde ha mandato a segno due volte Eva Busatto, altre due volte Gaia Pavanello e completato la sua cinquina con Ilaria Cantarella. Di Chiara Zucchi, invece, l’unico centro lombardo.

Un largo successo ha salutato anche l’impegno casalingo del Bologna, che ha regolato per 4-1 l’ospitata Freedom Cuneo. Le biancorosse ospiti, andate in gol con Greta Rossi, hanno però contribuito con un’autorete al poker al poker emiliano, ma le petroniane hanno anche saputo sbrigarsela da sole, grazie alle realizzazioni di Emma Tallevi, Gaia Bonora e Federica Venturi. Questa vittoria, permette alla compagine bolognese di ridurre a cinque, i punti di svantaggio dalla capolista Como 1907: ma si tratta di una soddisfazione temporanea, considerato che prima o poi anche la squadra rossoblù dovrà fermarsi per una giornata.

Per quanto concerne il concentramento centro-meridionale, come già detto, prosegue il testa a testa in vetta fra la capolista Lazio e la sua più diretta inseguitrice Napoli. Entrambe le antagoniste, in questo turno, hanno messo a segno una bella ‘manita’ di realizzazioni. Le capofila biancazzurre, hanno chiuso la pratica Trastevere già nel primo tempo, grazie alle marcature di Gaia Laudiero (10’), Alessia Frenguellucci (17’), Chiara Salomone (22’), Sofia Mancini (29’) ed Angelica Forte (38’), facendo così un sereno rientro nella capitale. Le partenopee, invece, hanno espugnato il terreno della Res Donna Roma, grazie alle doppiette di Vittoria Musumeci e Fabiana Russo, con Miriam Giaquinto a completare lo score azzurro. L’unica differenza, rispetto alla vittoria laziale, è che il Napoli ha concesso una marcatura (siglata da Aurora Colaruotolo) alle padrone di casa.

Nell’ultimo match di questa giornata, in cui il turno di riposo è toccato alla Ternana, il Frosinone ha avuto la meglio sull’ospitata San Marino Academy, lasciandole l’ultimo posto della fila ed agganciando il Trastevere a quota undici punti. Le due reti, con cui la formazione gialloblù è riuscita a prevalere, sono arrivate grazie alla mira di Carlotta D’Aguì e Chiara Gallozzi.

Come già accennato, il prossimo atto (il sedicesimo stagionale) andrà in scena sabato 14 marzo, e vedrà la capolista Como 1907 affrontare il più classico dei testa-coda sul terreno della ‘cenerentola’ Lumezzane. Ben più ardua, invece, la trasferta della rivale Bologna, impegnata sul terreno della terza forza, Como Women, mentre Freedom Cuneo-Venezia completerà il trittico in programma ed il Vicenza osserverà la sua ultima sosta di riposo. Questo per quanto concerne il girone A, mentre nel B le due pretendenti alla promozione saranno entrambe impegnate fra le mura amiche: la Lazio ospiterà la Ternana ed il Napoli il Frosinone. Con la Res Donna Roma chiamata a… riposarsi, saranno invece San Marino e Trastevere a doversi confrontare nell’ultimo match, che verrà giocato all’ombra del monte Titano.

RISULTATI PRIMAVERA 2

Girone A

Venezia – Lumezzane                5-1

Bologna – Freedom CN              4-1

Vicenza – Como Women            0-0

Riposa Como 1907

Girone B

Frosinone – San Marino             2-0

Res Donna RM – Napoli             1-5

Trastevere – Lazio                     0-5

Riposa Ternana

CLASSIFICHE PRIMAVERA 2

Girone A

Como 1907 36 pt; Bologna 31; Como Women 21; Freedom CN 17; Venezia 12; Vicenza 7; Lumezzane 6

Girone B

Lazio pt 31; Napoli 28; Res Donna RM 18, Ternana 12; Frosinone e Trastevere 11; San Marino 9

‘Sfumature di Azzurro’ fa tappa a Reggio Calabria per la gara della Nazionale Femminile

Photo Credits: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata inaugurata questa mattina nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria l’esposizione ‘Sfumature d’azzurro’, promossa dalla FIGC e dal Museo del Calcio Coverciano in collaborazione col Comune del capoluogo calabrese, che martedì 3 marzo farà da cornice a Italia-Svezia, la prima partita delle qualificazioni mondiali della squadra di Andrea Soncin.

La mostra itinerante è un racconto in Azzurro, che permette di vivere la gloriosa storia delle Nazionali italiane attraverso cimeli storici, maglie iconiche e trofei, ricordando i successi mondiali ed europei: sono infatti presenti i trofei vinti dagli Azzurri nel 1982 e nel 2006, la coppa Rimet vinta nel 1934 e 1938, oltre all’ultima coppa ‘continentale’ vinta nel 2021. La mostra potrà essere visitata fino al 3 marzo (ingresso gratuito) e negli stessi giorni sarà presente con tre cimeli (le maglie di Carolina Morace e Gigi Buffon, oltre al pallone della finale dell’Europeo del 1968) anche nello splendido scenario del Museo archeologico nazionale, che ospita i Bronzi di Riace e i reperti della Magna Grecia.

Alla presentazione odierna hanno partecipato il sindaco Domenico Battaglia, il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, gli assessori Paolo Brunetti, Carmelo Romeo, Filippo Burrone i vertici delle istituzioni e delle associazioni sportive calabresi, il consigliere del Comitato regionale Figc, Giovanni Cilione, il presidente regionale del Coni Tino Scopelliti, Antonello Scagliola del Cip Calabria, Mimmo Praticò presidente onorario, e la senatrice Tilde Minasi, e il portavoce Francesco Chindemi in rappresentanza del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo.

“Accompagniamo con entusiasmo l’evento della Nazionale di calcio femminile – ha dichiarato Battaglia – che il 3 marzo porterà le Azzurre al ‘Granillo’ di Reggio Calabria. Questo stadio tornerà a respirare il profumo dell’Azzurro, quella tonalità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del calcio italiano. I cimeli che vedete alle mie spalle sono i simboli tangibili delle vittorie azzurre, testimonianze preziose di una storia sportiva che ci appartiene e ci inorgoglisce. Questa mostra, insieme all’esposizione ospitata presso il museo, rappresenta il filo conduttore che ci guida idealmente verso la partita delle Azzurre, creando un percorso culturale e sportivo che abbraccia l’intera città. Reggio Calabria salirà agli onori della cronaca nazionale, confermandosi una destinazione credibile e riconosciuta per eventi di questo spessore. Ospitare una gara della Nazionale Femminile è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità e invitiamo i reggini a riempire lo stadio e tifare per le Azzurre”. Dopo Reggio Calabria toccherà a Vicenza, dove l’esposizione tornerà a colorare di azzurro la Sala Zavatteri della Basilica Palladiana da giovedì 5 a domenica 8 marzo.

 

“Stirpe” amaro per il Frosinone: l’Arezzo vince sul campo giallazzurro

Photo Credit: Sito Ufficiale Frosinone Calcio Femminile

Frosinone – Arezzo 1-2

Frosinone – Nardi, Karaivanova, Naddar, Costa (dal 33′ Dezotti), Battistini (Dal 53′ Stibel), Naydenova, Tata (Dall’83’ Pastore), Maier, Nocchi , De Matteis(Dal 53′ Cinquegrana), Buono (dal 53′ Spagnoli). A disposizione: Zuliani, Cacchioni, Leone, Palmieri.  Allenatore: Foglietta

Arezzo – Di Nallo, Tuteri, Davico, Vlassopoulou, Corazzi (dall’83’ Termentini), Tamburini (Dal 92′ Ghio), Lazzari (Dal 74′ Lazzari), Mariani, Nasoni, Fortunati, Razzolini (Dal 92′ Fracas).  A disposizione: Beduschi, Bossi, Torres, Verano, Blasoni. Allenatore: Benedetti

Arbitro: Giorgio D’Agnillo della sezione di Vasto

Assistenti: Roberto Infante della sezione di Castellammare di Stabia e Luca Vatiero della sezione di Agropoli

Marcatori: 15′ Fortunati, 45′ Tamburini, 93′ rig. Maier

Ammoniti: 6′ Vlassopoulou

Frosinone – Le giallazzurre giocano la quinta giornata di campionato in casa contro l’Arezzo nel grande palcoscenico dello Stadio Benito Stirpe di Frosinone. L’avvio è favorevole alle ospiti, che nei primi minuti conquistano diversi calci d’angolo e colpiscono anche una traversa. Nardi si fa trovare pronta su un tiro dalla distanza, mentre la difesa giallazzurra regge l’urto iniziale. Dopo il primo quarto d’ora il Frosinone prende campo, spingendo soprattutto sulla fascia destra e rendendosi pericoloso con De Matteis e Maier, ma al 15’ è l’Arezzo a sbloccare la gara: cross dalla destra di Tuteri e conclusione al volo di Fortunati che vale lo 0-1. Le giallazzurre reagiscono subito, alzano il baricentro e sfiorano il pari con Maier, che colpisce una traversa a gioco fermo per fuorigioco e poco dopo manda alta una punizione dal limite. L’Arezzo però resta insidioso e trova il raddoppio allo scadere del primo tempo con Tamburini, abile ad anticipare in area sugli sviluppi di un’azione offensiva. Si va all’intervallo sullo 0-2.

Nella ripresa il Frosinone prova a cambiare ritmo, inserendo forze fresche e aumentando la pressione. Maier va vicina al gol con un destro che sfiora il palo, Nocchi e Cinquegrana ci provano dalla distanza e di testa, mentre Spagnoli crea apprensione alla difesa ospite. L’Arezzo si difende con ordine e prova a ripartire, ma Nardi risponde presente quando chiamata in causa. Nel finale le giallazzurre spingono con continuità e al 90’ arriva l’episodio che riapre la gara: calcio di rigore per fallo di mano in area. Dal dischetto Maier è fredda e accorcia le distanze. Nei minuti di recupero il Frosinone attacca a pieno organico alla ricerca del pareggio, mettendo sotto pressione la retroguardia toscana, ma il risultato non cambia. Al triplice fischio è 1-2: resta la prestazione generosa e la voglia di lottare fino all’ultimo secondo davanti al pubblico di casa.

Comunicato ufficiale del Frosinone Calcio Femminile.

AIAC: nasce il club del mercoledì

Un format nuovo, che nasce dalla collaborazione tra AIAC e Museo del Calcio, per creare un salotto informale del calcio italiano, al nuovo Bar Sport del Museo del Calcio, di recentissima apertura.

“Calcio, caffè e libri”: l’ultimo mercoledì di ogni mese il calcio diventa “letterario” al nuovo Bar Sport, di Benniana suggestione. A orario aperitivo, in questo angolo del CTF di Coverciano, verrà presentato un nuovo libro, raccontato dal suo autore; ma si faranno anche due chiacchere tra amici, una risata in compagnia, senza prendersi troppo sul serio. Un corner di cultura e convivialità sul calcio, ma anche uno spazio di discussione dove rilassarsi, esprimersi, e perché no, anche infiammarsi!

A inaugurare il Club sarà Mister Gigi Cagni, con il suo libro “RÀNGET” ovvero “Arrangiati” – Cinquant’anni a imparare dal calcio. Quella parola che i suoi genitori gli ripetevano sempre e che, come dice lui stesso, “gli ha salvato la vita”. Un imperativo dialettale assurto a titolo del suo libro; un monito che, secondo Gigi, dovrebbe tornare a salvare la vita dei ragazzi di oggi, specialmente per chi vuole diventare calciatore, allenatore, crescere nel mondo del calcio.

L’idea del Club del Mercoledì è proprio quella auspicata dal Presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani e dal Segretario Generale AIAC, Luca Perdomi: creare un calcio di cultura ma anche una cultura del calcio, un appuntamento fisso che possa riunire tutti, generare interesse, curiosità, e stimolare il dibattito.

Furlanis fa da intermezzo col Brescia, ma non basta: termina 2-1 tra le due

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la 18° giornata di Serie B Femminile il Venezia FC fa visita al Brescia. Al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” finisce 2-1 per le padrone di casa che, nonostante una prestazione più che positiva delle Leonesse, trovano i tre punti grazie a due marcature nel primo tempo.

L’approccio delle Leonesse è aggressivo e propositivo. Dopo appena un minuto Furlanis si libera al limite e calcia, ma la conclusione è debole. Al 10’ bella combinazione su punizione laterale: schema per Furlanis che calcia forte sul primo palo, trovando la pronta risposta del portiere bresciano. La numero 9 lagunare è protagonista anche al 13’, con una doppia occasione dal limite, prima di destro e poi di sinistro, entrambe neutralizzate. Il Venezia spinge, crea, tiene il pallino del gioco. Al 19’ è Willis a provarci con un tiro a giro dal limite che sfiora il secondo palo. Il Brescia si rende pericoloso alla mezz’ora, ma Pucova è attenta in un paio di interventi decisivi, prima deviando in corner una conclusione potente sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi opponendosi in uscita a un tentativo ravvicinato. Al 38’ le padrone di casa passano: ripartenza sulla corsia destra e cross al centro per Cacciamali che, di prima intenzione, firma l’1-0. La risposta del Venezia è immediata: al 39’ Gismann serve Furlanis sulla sinistra, l’attaccante entra in area, salta il difensore e lascia partire un destro preciso che si insacca sul secondo palo per l’1-1. La gara resta intensa e al 44’ il Brescia trova il nuovo vantaggio sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti: cross in area e colpo di testa vincente di Magri per il 2-1 con cui si chiude la prima frazione.

Nella ripresa il Venezia alza ulteriormente il baricentro e mette sotto pressione la retroguardia lombarda. Al 56’ una serie di conclusioni in area viene ribattuta dalla difesa di casa, con l’ultimo tentativo che termina a lato di poco. Le arancioneroverdi continuano a spingere: al 63’ Girotto, servita da Furlanis, viene anticipata al momento della conclusione; un minuto più tardi è ancora il Venezia a rendersi pericoloso con Duarte e Ballo, ma la difesa bresciana si salva in corner. Cortesi sfiora il pari poco dopo, senza trovare lo specchio. Al 70’ l’occasione più nitida: Furlanis lascia partire un potente destro dalla distanza diretto sotto la traversa, ma il portiere devia in corner con un grande intervento. Al 33’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cortesi, Mounecif colpisce di testa trovando la risposta dell’estremo difensore. Nel finale è ancora Furlanis ad andare vicinissima al 2-2: conclusione dal limite, parata e pallone che si stampa sulla traversa prima di terminare in corner. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio di Tuderti. Passato il periodo di pausa delle Nazionali l’appuntamento per il Venezia FC è fissato per domenica 15 marzo sul campo del Cesena.

Brescia – Venezia FC 2-1

Reti: 38’ Cacciamali (B), 39’ Furlanis (V), 44’ Magri (B).
Ammonizioni: De Biase (B), Doneda (V), Cortesi (V).

Brescia: Scotti, Kuratomi, Magri, Cacciamali, Capitanelli (84’ Donda), De Biase, Poli (62’ Farina), Meneghini, Requirez (84’ Viviani), Micciarelli, Shikai (69’ Cavicchia).
A disposizione: Donini, Nicolini, Zambelli, Galbusera.
Allenatore: Damiano Zenoni.

Venezia FC: Pucova, Durate, Doneda (68’ Mounecif), Ballo (68’ Orlandi), Gismann, Willis (62’ Girotto), Airola (79’ Mazis), Saggion, Morin, Furlanis, Cortesi.
A disposizione: Beka, Liva, Pusiol, Nurzia, Muffato.
Allenatore: Luis Oliveira.

Arbitro: sig. Luca Tuderti.

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