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5 verità che emergono da Inter Women vs Roma

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Importante, ma non decisiva”: le parole di Mister Rossettini alla vigilia del match contro l’Inter di Gianpiero Piovani fotografavano una partita combattuta e da tenere sott’occhio. Forse, invece, un po’ decisiva lo è stata: passo falso Juventus, sconfitta di misura nerazzurra, vittoria della Roma, tutti piccoli indizi che, se sommati in un’addizione quasi matematica, danno un +6 delle Capitoline sulle milanesi, che cadono dopo una striscia di vittorie consecutive a ritmo da Champions. S’accende l’alta classifica, s’infiamma la lotta per un posto in Europa, che non si sa come andrà a finire, ma ci sono almeno cinque certezze che si possono definire circa la partita giocatasi all’Arena Civica di Milano.

Lunga vita a Lina Magull e a Henrietta Csiszar!
Prove superlative della Numero 10 e della Capitana nerazzurre (anche se dall’errore della tedesca è nata una plausibile ripartenza pericolosa nel primo tempo): sono aggressive e veloci su ogni pallone, i due martelli pneumatici che delineano una prima frazione, almeno fronte Inter, appunto, martellante. La tedesca esce per lasciare spazio a Polli e cedere forze fresche nel reparto offensivo nerazzurro, la Capitana rimane fino all’ultimo secondo a provare a dettare il gioco, ma la bacchetta da direttore d’orchestra è nelle mani di Mister Luca Rossettini, che deve intelligentemente controllare quanto fatto.

“You’ll never walk alone”, Evelyne Viens
Scomodare un inno iconico come quello del Liverpool pare una giocata azzardo al casinò, invece è il racconto di una giocatrice le cui abilità sono del tutto fuori discussione, spesso criticata per gli errori sottoporta e mai elogiata come meriterebbe. Non camminerà mai da sola, perché le compagne troveranno lo spazio giusto per servirla. Non camminerà mai da sola, perché l’unica cosa che sa fare è correre verso la porta avversaria e creare occasioni. Velenose o meno che siano, le giocate di Viens sono l’arma in più della Roma, e quando è in giornata non ce n’è per nessuna.

A picco l’attacco nerazzurro, in auge la difesa della Roma
Bugeja è una giocatrice che non si fa tanto pregare per tentare il tiro quando è davanti alla porta, eppure con la Roma sembrava racchiusa in una bolla di difficoltà. Il merito è tutto della retroguardia giallorossa: Oladipo, Heatley e Veje non hanno fatto passare nulla, e la maltese non è riuscita a imporsi. Qualche spunto di Wullaert si è visto, vero, ma troppo poco per una delle attaccanti più prolifiche del torneo; Polli è entrata a gara in corso, si è divorata l’opportunità di agganciare le avversarie con un pareggio, e sicuramente ripenserà spesso a quelle occasioni sprecate. Baldi ancora una volta al posto giusto e al momento giusto, con un attacco nerazzurro che, a dirla tutta, non ha sprigionato qualità come di suo solito.

“Ragazze, testa, intelligenza”
Le parole della Capitana della Roma Manuela Giugliano – a cui si augura un recupero veloce e per cui si tira un immenso sospiro di sollievo – urlate alle compagne di squadra, udibili soltanto da chi era presente, riassumono l’atteggiamento delle Capitoline da lì fino al termine del cospicuo recupero: intelligente, spregiudicato, dando adito solo alla testa. La testa, si sa, può essere il fattore decisivo. In un certo senso, è quel che è venuto a mancare proprio all’Inter, che si è perso in un bicchiere d’acqua l’opportunità di accorciare o, almeno, evitare la fuga in testa.

Quando il gioco si fa duro, l’Inter stecca, la Roma ne approfitta e vince
Ottimi gli inserimenti dell’Inter nel primo tempo, per la Roma sono degni di nota i bastioni eretti in retroguardia (va sottolineato “l’orrido cominciamento” nella partita di Veje, spesso molto sporca, arrivando a svirgolare palloni all’apparenza semplici), ma quando riparte e si avvicina nei pressi di Rúnarsdóttir (anche lei tutt’altro che impeccabile e colpevole sul gol incassato) trova la conclusione agevolmente. Fortunoso il gol della canadese, una sentenza troppo grande per una partita che, forse, avrebbe dovuto sorridere alle padrone di casa o, detto meglio, terminare in parità. Cosa manca all’Inter per essere una big? La testa per segnare subito, perché il possesso palla sterile, c’insegna il calcio, non serve a niente. Cosa non manca alla Roma, per rigirare la domanda? La testa per gestire la pressione avversaria e sfruttare gli spiragli.

PRIMAVERA 1 – Nella giornata con meno segnature, la Juventus torna in vetta

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giornata ricchissima di pareggi e povera di segnature, la sedicesima del campionato Primavera 1. Con ben tre match che si concludono a reti inviolate, sono infatti state solamente otto le realizzazioni totali: di certo la più ‘avara’, in termini di gol, della stagione in corso (almeno sino a questo punto), ma forse anche di gran parte della storia di tutta la categoria. Oltre ai tre incontri senza reti, si registra poi un quarto pareggio, sulle sei gare disputatesi, conclusosi però con due realizzazioni per parte.

Non è stato esente da reti il big-match di giornata, anche se sono arrivate solamente da parte della squadra ospite: stiamo parlando di quell’Inter-Juventus, che ha visto la compagine bianconera prevalere per 3-0, grazie alla rete d’apertura di Rona Krasniqi ed alla doppietta successiva a firma di Costanza Santarella. Un risultato, questo, che spegne definitivamente anche l’ultima fiammella di speranza interista, di poter recuperare una posizione alle prossime final-four. Il distacco delle “biscette” nerazzurre dalla quarta posizione (l’ultima utile per accedere alle finali di categoria), è salito adesso a dieci lunghezze: un divario che, con sole sei partite ancora da disputarsi, risulta effettivamente assai arduo da recuperare.

La vittoria, serve invece molto alla formazione bianconera che approfittando dei rallentamenti altrui è tornata a guidare la classifica generale. I tre pareggi senza segnature, di cui si parlava in precedenza, hanno infatti riguardato le altre tre favorite per l’accesso alle semifinali scudetto: ovvero Milan, Sassuolo e Roma. La squadra rossonera, delle tre, era anche l’unica impegnata fra le mura amiche dello stadio Vismara, ma ha dovuto fare i conti con la ritrovata competitività e compattezza della Fiorentina. Impegnate in trasferta, su campi non facili come Parma ed Arezzo, anche Sassuolo e Roma hanno dovuto accontentarsi di ottenere un solo punto. La situazione di classifica, fondamentalmente non cambia, se non per il fatto che le “diavoline” devono tornare a cedere la prima piazza alle “zebrette”.

Il quarto risultato di parità, concretizzatosi per 2-2, ha invece visto la Hellas Verona riuscire a tornare indenne dalla trasferta in terra genoana. Passato in vantaggio già al 19’ con Serena Mignini, il Genoa s’è poi visto raggiungere (al 60’) dalla marcatura di Maria Rita Pensante, prima del botta e risposta arrivato sul finire del match, tra la “grifoncina” Angelica Galletti e la veronese Claudia Di Nuzzo, andate a segno rispettivamente a quattro minuti dal recupero ed all’interno dello stesso. Già praticamente sicure della salvezza, il punto conquistato serve alle due compagini solo per smuovere ulteriormente la classifica e confermare, se mai ce ne fosse stato bisogno, la bontà del loro campionato.

L’ultimo incontro in programma, vedeva il Brescia rendere visita al Cesena, in quello che poteva essere presentato come un vero e proprio spareggio per evitare l’ultima posizione. Ha prevalso per 1-0 (con marcatura di Serena Zotaj) la formazione ospite, che ha così distanziato di tre punti quella rivale. Non che, statistiche a parte, questo risultato abbia un grande impatto sulla classifica: le “leoncine” bresciane, meglio piazzate, restano comunque a -11 dalla terz’ultima piazza, quella che potrebbe garantire la permanenza in categoria.

La contesa, si concede ora due settimane di stop: le sfide, infatti, ripartiranno domenica 15 marzo, con un programma alquanto interessante. Il match più atteso sarà sicuramente il confronto diretto fra le prime due della classe, con il Milan che andrà a far visita alla Juventus. Dell’esito di questo confronto, sperano di poterne approfittare sia il Sassuolo che la Roma, entrambe impegnate sul terreno di casa. Le neroverdi emiliane, non dovrebbero avere problemi a regolare il fanalino di coda Cesena, mentre le giallorosse capitoline potrebbero trovare qualche difficoltà in più, per piegare le resistenze dell’ospitato Genoa.

Assieme al derby toscano fra Fiorentina ed Arezzo, è poi in programma anche il confronto di centro classifica fra Hellas Verona ed Inter, mentre il Brescia proverà a dare un minimo di continuità ai suoi risultati, contro il visitante Parma.

RISULTATI PRIMAVERA 1

Cesena – Brescia                       0-1

Genoa – Hellas Verona               2-2

Parma – Sassuolo                      0-0

Inter – Juventus                        0-3

Arezzo – Roma                          0-0

Milan – Fiorentina                      0-0

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus pt 36; Milan 35; Sassuolo 34; Roma 33; Arezzo 25; Inter 23; Parma 21; Genoa 20; Fiorentina 19; Hellas VR 17; Brescia 6; Cesena 3

Pinones Arce, Fiorentina: “Se le ragazze continuano cosi possono arrivare anche soddisfazioni grandi”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina vince per 3-1 contro il Sassuolo, nel posticipo della Serie A Women. A fine gara a parlare in casa viola, presso l’ufficio stampa del club, è stato il tecnico Pablo Pinones Arce che ha dichiarato: “Successo molto importante per la fiducia, sono tre punti portati a casa con un impegno molto importante da parte delle ragazze“.
L’allenatore delle viola sul successo ha poi aggiunto: “Io credo che abbiamo avuto l’occasione di fare il 4-1 ma subito dopo loro hanno ricevuto un rigore, ci ha messo un po’ in difficoltà sulla parte psicologica. In questi momenti dobbiamo crescere, dobbiamo imparare senza dimenticare che stiamo sempre lavorando con delle persone che possono sbagliare”.

Ora la sosta che può ricaricare le energie, a riguardo il mister delle toscane sottolinea: “Sì, abbiamo visto che è un campionato dove tutte le partite sono difficili. Credo che durante questo periodo abbiamo la possibilità di recuperare ancora qualche giocatrice. Dobbiamo anche metterci nel mezzo un po’ di riposo per tutti, anche un giorno o due”.
In conclusione Pinones Arce ha affermato: “Ora bisogna continuare a lavorare nel percorso che abbiamo scelto. Credo che questo percorso è giusto sia per la squadra che per quello che stiamo facendo. Penso che se continueremo così, se avremo la fiducia che bisogna avere, possono arrivare anche soddisfazioni grandi”.

Salvatore Colantuono, Sassuolo: “Fare solo delle belle partite non basta più, dobbiamo salvarci senza fare errori”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel posticipo domenicale della Serie A Women il Sassuolo ha ceduto, dopo un primo tempo senza reti, per 3-2 alla Fiorentina. Nel post gara a parlare, all’ufficio stampa del club emiliano, è stato il tecnico Salvatore Colantuono che sulla sconfitta del Viola Park ha dichiarato: “Credo sia stata un’ottima partita da parte del Sassuolo. Nel primo tempo abbiamo giocato bene e avuto tre o quattro occasioni importanti. Dovevamo essere più cinici davanti, che ancora non ci riesce bene”.

Il tecnico delle neroverdi, subentrato ad metà gennaio a Spugna, ha poi aggiunto sulla gara con la Fiorentina: “Siamo rientrati negli spogliatoi consapevoli che in questa partita ce la potevamo giocare a viso aperto ma purtroppo appena siamo rientrati nel secondo tempo abbiamo concesso subito una mezza palla e Severini ci ha punito. Dopo ci siamo rimessi di nuovo sotto e abbiamo trovato un gran gol, dopo il pari sembrava che da un momento all’altro si potesse fermare la Fiorentina. Poi la solita, una squadra che si deve salvare non può concedere questi errori. Questa squadra adesso non se lo merita perché sta producendo veramente tanto calcio”.

L’allenatore del Sassuolo ha quindi concluso affermando: “Alla fine abbiamo messo dentro tutto il potenziale offensivo che avevamo. L’abbiamo riaperta e sul 3-2 abbiamo avuto un’altra palla dentro che ha preso una traiettoria ed è andata verso il portiere., la potevamo pareggiare. La squadra ha prodotto veramente tanto, ha fatto una gran partita. Adesso fare solo delle belle partite non ci basta più, ci dobbiamo salvare e non dobbiamo fare errori. Allo stesso tempo adesso bisogna aumentare anche il livello di precisione su tutte le cose che si fanno”.

Michela Giordano, Napoli Women: “A volte ci sta pareggiare una partita, guardiamo la prossima convinte di poter prendere i tre punti”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women non è andato oltre al pari contro il Parma, nella sfida interna che ha aperto lo scorso week-end di Serie A. Al ‘ Piccolo’ match senza reti che ha diviso la posta in palio rallentando la corsa all’Europa delle azzurre, nel post gara a parlare è stata Michela Giordano che ha affermato, ai microfoni del club: “Il Parma ha fatto una bella partita in fase difensiva. Noi forse abbiamo avuto qualche occasione ma non siamo state ciniche sottoporta”.

La classe 2002, nata a Cuneo, delle partenopee ha poi aggiunto: “Comunque abbiamo preso un punto, con un’ottima prestazione da parte della squadra. Ripartiamo dalla consapevolezza di potercela giocare con chiunque. Guardiamo la prossima partita convinte che possiamo prendere i tre punti, perché stiamo facendo un percorso e a volte ci sta pareggiare una partita. Però l’importante è la prestazione e penso che abbiamo comunque espresso il nostro gioco”.

Giordano, che ha giocato anche con Juventus e Sampdoria prima di approdare nel 2024 in Campania, ha quindi concluso: “Penso che in questa settimana analizzeremo cosa è andato ma anche cosa non è andato, perché penso che abbiamo fatto comunque buone trame. Aspettiamo la Lazio consapevoli di noi stesse e convinte di poter fare un bel gioco, soprattutto per cercare di portare a casa il risultato”.

Juve “out” dalla League, lo scatto social di Barbara Bonansea: “Viaggio stupendo. Salutiamo a testa alta”

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I social network sono ormai diventati mezzo rapido di comunicazione e, spesso, emozioni e pensieri trovano spazio su vere e proprie pagine virtuali che colpiscono ed allargano all’impatto. Nel caso di Barbara Bonansea, poi, non c’è dubbio: la 11 juventina, reduce dall’uscita dalla Champions League con la propria squadra, non ha esitato ad avvalersi del proprio profilo Instagram per descrivere quanto provato.

Ieri sera è terminato un viaggio stupendo in cui abbiamo provato emozioni pazzesche e dimostrato a noi stesse ed a tutti coloro che ci guardavano chi siamo e che forza abbiamo quando siamo unite – ha raccontato la calciatrice con tanto di immagini che mostrano il gruppo, vera chiave di ogni cammino che coinvolge la squadra -. Certo, la tristezza è tanta ed il rammarico pure, perché potevamo essere ancora lì a giocarcela.

Salutiamo la Champions a testa alta e ringraziamo tutti i tifosi che ci hanno creduto insieme a noi”.

Un arrivederci e non un addio per quella che è possibilità aperta ogni annata. Dopo la parità con lo stesso Wolfsburg rimediata in occasione d’andata, ecco che il 2-0 tedesco dell’ultimo atto non ha lasciato scampo alla “Signora”. Ora, quindi, il sipario si chiude, proprio ad un passo dai quarti di finale, ma, le atlete di Canzi lo sanno: c’è ancora tanto da dare per il viaggio stagionale 2025/26. Nonostante tutto, l’unico slogan che continua ad accompagnare la Juventus è sempre quello: “fino alla fine!”, perché c’è tempo per raccogliere altre soddisfazioni e dimostrare che, in fin dei conti, l’identità della Juventus non accoglie modifiche!

Valenti, Parma: “La squadra ha fatto tutto ciò che avevamo pensato in settimana”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole dell’allenatore Giovanni Valenti al termine di Napoli-Parma: ‘Le ragazze sono state bravissime, hanno fatto esattamente la partita che avevamo preparato. Sapevano che non potevamo concedere transizioni al Napoli e nel primo tempo ne hanno concessa soltanto una. Questo era l’aspetto più urgente nella preparazione della gara. Sapevamo anche che, in qualche situazione di contrattacco, potevamo essere noi a creare opportunità e così è stato: sono proprio queste le situazioni che potranno portarci al gol.

La squadra ha fatto tutto ciò che avevamo pensato durante la settimana di allenamento e, per questo, faccio i miei complimenti. La speranza di vincere c’è sempre, ma ci prendiamo questo punto contro una squadra che occupa le posizioni alte della classifica. Il 2026, finora, è stato un anno di buone prestazioni, fatta eccezione per il secondo tempo contro il Sassuolo. Ora, con grande fiducia, affronteremo il Genoa davanti alla nostra gente.’

‘Management del Calcio’, a marzo partirà la sesta edizione del programma executive

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Partirà il 17 marzo 2026 il nuovo programma executive in ‘Management del calcio’, il corso organizzato dal Settore Tecnico federale in collaborazione con SDA Bocconi School of Management e giunto alla sua sesta edizione.

A chi è rivolto. Si tratta di un programma didattico creato per formare una figura sempre più richiesta all’interno dei club calcistici di alto livello, ovvero quella di un professionista con ampie competenze tecniche e che al contempo abbia anche capacità da un punto di vista manageriale e amministrativo.

Composizione del programma didattico. Il corso si articolerà attraverso 144 ore di lezione, suddivise in quattro moduli: i primi tre (Strategia e Business del Calcio; Sostenibilità e Finanza; Organizzazione e Capitale Umano) si terranno nella sede di SDA Bocconi a Milano, mentre le lezioni dell’ultimo modulo, dedicato a Tecnologia e Innovazione, verranno effettuate nelle aule del Centro Tecnico Federale di Coverciano.

I docenti. In cattedra si alterneranno speaker provenienti non solo dal mondo calcistico, ma anche da altre realtà, proprio per dare un quadro complessivo più ampio possibile agli allievi, nella vision del programma executive che abbina il mondo sportivo a quello manageriale.
Tra i docenti dell’ultima edizione, conclusa lo scorso giugno, sono intervenuti molti nomi noti. Solo per citarne alcuni, cominciando dal settore calcistico: l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo; il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin; l’ex presidente del Settore Tecnico, Demetrio Albertini; la presidente della Divisione Serie A femminile Professionistica, Federica Cappelletti; il presidente e il vice presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta e Javier Zanetti; il presidente e il ds del Como, Mirwan Suwarso e Carlalberto Ludi; l’ad del Pisa, Giovanni Corrado, e l’ex allenatore di Milan e Inter, Leonardo.

Tra i manager di settori extra-calcistici, inoltre, hanno tenuto una lezione: la presidente del Consorzio Vero Volley, Alessandra Marzari; il General Manager di Red Bull Italia, Andrea Ceraico; il CEO, Dolce&Gabbana Beauty, Gianluca Toniolo; il dg di FIBA Media & Marketing Services SA, Frank Leenders; l’HR Director Italia e il Senior Talent Acquisition Manager South Europe di adidas, Paola Malchiodi e Massimiliano Pesare. Per presentare la propria domanda di partecipazione c’è tempo fino al prossimo 4 marzo. Per tutti i dettagli e per scarica il comunicato ufficiale con il bando di ammissione

Serie B femminile: Pero, San Michele e Woman Napoli vanno di corsa. Stop dell’Infinity

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Infinity si ferma e sente la pressione del Boca. Botta e risposta tra Pero e Top Five, così come tra Virtus Cap San Michele e Levante Caprarica. Napoli ancora solo in testa, a quattro giornate dal termine della regular season. Nel girone A, Giuliano (bis) e Marino confezionano la vittoria numero 11 del Pero, bravo a superare su un Cus Cagliari mai domo. Pioggia di gol tra Top Five e Ittiri con le piemontesi che la spuntano di misura e rimangono a -2 dalla vetta. Goleada dell’Aosta sul San Remigio (14-2), 3-3 tra Oristanese e Atletico Taurinense che mantengono invariate le rispettive posizioni.

Nel girone B, tutto riaperto lassù: l’Infinity cade sul campo della Polisportiva 1980 (5-2) e il Boca Junior si risale a -4, in virtù del pari (3-3) ottenuto con lo Scandicci. Vittorie esterne con lo stesso risultato per Futsal Hurricane (3-2 sul Prato e aggancio al Grisignano, oggi a riposo) e Atletico Chiaravalle (Pisa ko).

Nel girone C, minimo sforzo massima resa per la Virtus Cap San Michele: basta il gol di Mazzuoccolo a mandare ko il Club Sport Roma, ora scavalcato al penultimo posto dall’Eventi Futsal (5-3 sull’Atletico Foligno). 5-3 anche per la vice-capolista Levante Caprarica sulla Sivel Avezzano. Salda al terzo posto la Littoriana, che fa suo lo scontro diretto in casa del Nora (2-4). Non disputata Ternana Thyrus-Futsal Veglie Russo.

Nel girone D, altra settimana da capolista solitaria per la Woman Napoli: Braccia e Politi regolano il Team Scaletta (3-1), ma il Lady Mondragone cala il settebello contro la Calcio Sangiovannese e la respinge a -4, consolidando la piazza d’onore. Vittoria in trasferta per il Pisticci, ora quinto grazie al 3-1 imposto alla Salernitana, ufficialmente retrocessa. 4-4 tra Meta Catania e Michele Priolo Gallinese, anche Spartak e Athletic Club Palermo si dividono la posta (3-3).

 

All’Olivieri il Cesena supera l’Hellas

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Verona – Allo stadio ‘Olivieri‘ si è conclusa 0-5 Hellas Verona WomenCesena, 18ª giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, al 2′ il Cesena passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: nella mischia Fadda recupera il pallone e, con un’incursione centrale, si presenta a tu per tu con Valzolgher, superandola per lo 0-1. Al 4′ arriva il raddoppio delle romagnole: Calegari, da posizione centrale, allarga ancora per Fadda che calcia ad incrociare e firma la doppietta personale per lo 0-2. Il Verona prova a reagire al 9′: Croin mette in mezzo un cross basso per Colombo che anticipa la difesa ospite, ma la sua conclusione termina di poco a lato.
Al 22′ il Cesena segna il gol dello 0-3: Cibiani serve De Muri sulla fascia, la numero 21 dal lato corto dell’area mette un pallone teso in mezzo per Di Luzio che, con un tocco al volo, firma il terzo gol delle bianconere. Le gialloblù si rendono pericolose al 34′ su calcio di punizione: Silvioni crossa in area, Maffei colpisce di testa trovando la parata di Serafino; il pallone colpisce il palo e, sulla ribattuta, Lepera tenta la conclusione, ma la difesa romagnola devia in angolo.
Dopo tre minuti di recupero, si chiude la prima frazione di gioco sullo 0-3.

Nella ripresa, al 54′, il Cesena trova il quarto gol: Catena lancia in profondità De Muri che, con un’azione personale, entra in area e batte Valzolgher per lo 0-4. Al 64′ arriva il quinto gol delle ospiti: Catena recupera palla a centrocampo e serve dal limite Zamboni che, con un rasoterra, firma lo 0-5. Il Verona si fa vedere in avanti al 79′ con Peretti che raccoglie un pallone al limite dell’area, si smarca con una finta e calcia a giro, ma la sfera esce di poco alla sinistra della porta. All’84′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Battilana riceve sul secondo palo e colpisce di testa, centrando la traversa.
Dopo tre minuti di recupero, l’incontro termina sul risultato di 0-5.

Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 15 marzo alle 14.30, quando le gialloblù affronteranno in trasferta l’Arezzo nella sfida valida per la 19a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

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