Nelle ultime ora in casa Inter a parlare è stata Francesca Durante. L’estremo difensore dell’Inter, dopo l’ottima prova tra i pali della Nazionale, ha lasciato qualche battuta ai microfoni del club nerazzurro in vista della gara contro la Roma affermando: “In Nazionale è stata una bella prestazione di squadra. Ci tenevamo a fare bene visto che era l’ultima gara prima del Mondiale. Con l’Inter . Dobbiamo lavorare tanto per migliorare le cose che non hanno funzionato. Abbiamo subito una grande sfida contro una grande squadra, dobbiamo partire forte subito. Mi aspetto sicuramente una grande lotta perché la Roma gioca un gran bel calcio, dovremo lottare parecchio e dare tutte qualcosina in più per portare a casa il massimo”.
1933 – la storia di questa partita nasce a Milano, quando la squadra dilettantistica ”Gruppo Femminile Calcistico” o detto GFC, ma di cui furono tra le fondatrici le sorelle lodigiane Boccalini: Marta, Rosetta, Luisa, oltre a Giovanna, ottiene il permesso dal Coni di giocare partite regolari, ma ben presto l’entusiasmo per aver ottenuto tale concessione viene travolto da una decisione netta e chiara.
Con i cordoni della dittatura che si facevano man mano più stretti, restrizioni quali dover giocare con la gonna, in un campo di calcio in cui potevano entrare solo donne o parenti maschi, con portiere un ragazzo e tiri rasoterra (dopo essersi sottoposte a visita ginecologica: il regime temeva non potessero diventare madri), non bastò più.
Il calcio femminile viene preso di mira dalla stampa, deriso e denigrato, il regime decide che le donne si stavano appropriando di troppa libertà, dunque lo sport femminile come il calcio venne bandito.
Come detto, la GFG ottenne il permesso per giocare è dunque il campionato iniziò a prendere forma, il calendario venne stilato ed era tutto pronto per la prima gara fuori porta, ad ospitare le ragazze lombarde sarebbe dovuta essere proprio Alessandria nel match Borsalino Alessandria-GFC, salvo poi essere fermate alla vigilia della prima trasferta.
2023 – Ora, 90 anni dopo, si torna in campo, questa volta in pantaloncini e scarpe col tacchetto, e si riparte simbolicamente proprio da quella sfida, la ‘Partita mai giocata’ con il ricordo di quello schiaffo tirato in faccia a tutte le donne per essersi prese tale libertà.
il 15 Aprile l’Acf Alessandria sarà ospite a Lodi, per una partita amichevole alle ore 15, dal forte valore simbolico. difronte alle alessandrine la formazione composta dal Partizan Bonola di Milano (gruppo che si è costituito di recente sulle orme del Gfc) e da un gruppo di giovani calciatrici lodigiane che militano nei vivai di squadre differenti.
Entrambe le società sono animate dallo stesso spirito delle pioniere del calcio femminile, portando a compimento quella partita mai giocata 90 anni fa, ma con lo sguardo rivolto verso il futuro, oggi che, pur non essendoci veti formali, il calcio femminile stenta ancora ad affermarsi e solo da poco (grazie anche alle qualificazioni ai mondiali di Sara Gama e compagne) ha riconosciuto professioniste, con relativo stipendio, le sole calciatrici che militano in serie A. E sempre per ‘gentile concessione’ di un mondo calcistico dominato, anche a livello dirigenziale, dagli uomini, non certo in ossequio al dettato Costituzionale di eguaglianza.
GFC-Acf Alessandria sarà un momento non solo sportivo ma il primo di una serie di eventi che in tutta Italia celebreranno l’Anniversario della Liberazione dall’oppressione nazi-fascista del 25 aprile.
COMUNICATO ALESSANDRIA
















