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L’ACF Arezzo premiato a Palazzo del Pegaso

Mercoledì 5 aprile alle ore 13, presso il Palazzo del Pegaso a Firenze nella sala del Gonfalone, l’ACF Arezzo e il suo presidente Massimo Anselmi hanno ricevuto il premio da parte della Regione Toscana nella persona del Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e della Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana Francesca Basanieri. Motivazione del premio è “l’impegno profuso nella massima condivisione e crescita dell’intero movimento calcio femminile italiano.

Una volta ricevuto l’onorificenza il presidente Anselmi ha rilasciato una breve dichiarazione in merito affermando che il riconoscimento dato alla squadra non è che “il coronamento di una stagione straordinaria”. Ha, inoltre, portato come dono alla Regione  una maglia amaranto con il numero 1970, anno in cui è nata l’istituzione della regione Toscana. Oltre al presidente della società, erano in loco anche l’allenatore della prima squadra Emiliano Testini insieme al suo staff, gli allenatori e parte dello staff del settore giovanile dell’ACF Arezzo, che si sta distinguendo con le sue gesta in campo.
Parte dell’attenzione verso le amaranto da parte della Regione è anche dovuta all’impatto che ha avuto il docufilm sulle “Imbattibili”, “Una Storia Impossibile“, uscito a novembre su Prime Video e prodotto da Atlantide ADV assieme all’ACF Arezzo con la regia di Cristiano Stocchi e Maurizio Gambini.
L’iniziativa è stata vivamente caldeggiata dal consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana Francesca Basanieri ma hanno partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci e la consigliera regionale Lucia De Robertis.

Il Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha voluto spendere delle parole di apprezzamento per il lavoro svolto e per i valori che sono stati portati sia in campo che fuori dal campo:
“Il vostro è un messaggio positivo. Questo è un premio all’impegno, alla passione, alle competenze a chi ci ha creduto e a chi continua a farlo. I risultati della squadra sono stati incredibili. E’ bello che sia stato realizzato anche un docufilm, un messaggio di speranza che invita a credere nei propri sogni e con l’allenamento, l’impegno e la passione questi sogni si possono realizzare.”

Massimo Anselmi, nel ricevere il premio si è espresso sottolineando che i risultati ottenuti non sono che il coronamento di tutto l’impegno della squadra e dell’intera società:
“Questo premio che riceviamo con orgoglio dalla Regione Toscana è il coronamento dello straordinario lavoro fatto durante la passata stagione. Il risultato che abbiamo ottenuto è stato superiore alle aspettative, è stata una cavalcata incredibile.”

Anche il capitano Costanza Razzolini, interpellata in merito, ha aggiunto che:
“Per noi è un onore essere ricevute e premiate in Regione. Sappiamo bene quanto sia importante tutto questo per il movimento. Siamo orgogliose di aver contribuito anche noi, nel nostro piccolo, ma con una grande impresa, a dare ancor più visibilità al calcio femminile”. 

E’ intervenuta, inoltre, la Presidente della Commissione Pari Opportunità Francesca Basanieri che ha ritenuto giusto ricordare quanto in realtà lo sport appartenga a tutti e l’importanza di avere dei sogni per cui combattere.
“Lo sport è di tutti e questo riconoscimento è anche per la forza di volontà che hanno dimostrato nel perseguire i loro sogni. La vostra è una storia che vogliamo portare nelle scuole”. 

Infine il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli ha concluso dicendo che è importante il messaggio che le ragazze dell’Arezzo trasmettono con la propria attività perché:
“Queste ragazze portano un messaggio che va oltre. Portano un messaggio di forza delle donne, di riscatto, di determinazione, di pari opportunità”.

Heden Corrado, H&D Chievo Women: “Il sesto posto in campionato ci sta un po’ stretto, non dobbiamo mollare più niente in questo rush finale”

Photo Credit: Federico Fenzi

L’H&D Chievo Women si sta avvicinando, a grandi passi, alla sfida della ventiquattresima giornata di Serie B, dove le clivensi ospiteranno domenica il Brescia. Le ragazze di Giacomo Venturi, che si trovano al sesto posto con quarantun punti, hanno molta voglia di riscatto, dato che le gialloblù in questo girone di ritorno hanno totalizzato nove punti in otto partite, in particolar modo da Heden Corrado, difensore classe ‘02 ex Roma, Res Roma e Napoli, e arrivata quest’anno in terra scaligera. La nostra Redazione ha raggiunto Heden per risponderci ad alcune domande.

Heden cosa vuol dire per te il calcio?
«Fin da piccola è sempre stato il mio mondo, e non sono mai stata capace di farne a meno».

Perché hai scelto di giocare a pallone?
«Perché in famiglia era, è, e sarà sempre una passione in comune, con mio papà e mio fratello più grande giocavo sempre. Sono stati loro a mettermi la prima palla in mano quando sono nata».

Come hai scoperto di essere un difensore?
«Beh, direi che ancora per mio papà e mio fratello, anche loro difensori e per gli allenatori che ho avuto in passato, dopo un mio iniziale impiego a centrocampo. Diciamo che, provando ad arretrare, credo di aver trovato la mia dimensione».

Com’è partita la tua avventura nel mondo del calcio?
«Accompagnando mio fratello ai suoi allenamenti presso la Sansa FC, avevo circa sette/otto anni, e un allenatore mi vide palleggiare con lui e mi chiese di unirmi al gruppo di tutti maschi. Da lì in poi non ho più smesso di correre dietro al pallone».

Tu hai giocato con la Res Roma e AS Roma. Che effetto hanno fatto per te giocare per queste due divise?
«Si, sono state le prime due squadre femminili in cui ho militato, entrambe giallorosse e nella mia città. Direi il massimo dell’emozione e dell’orgoglio per una ragazzina di appena tredici e sedici anni. Alla Res si respirava un’aria familiare, eravamo una grande famiglia: un club che ha fatto la storia del calcio femminile in passato, e che non ha bisogno di presentazioni. Con l’entrata della Roma nel femminile ho cominciato a respirare un’aria di professionismo che, man mano, si sta evolvendo sempre più e che, in questi ultimi anni, ha fatto dei grandi progressi a livello di club e risultati».

Quali sono le partite, in cui hai giocato con Res Roma e AS Roma, che ti piacerebbe ricordare di più?
«Sicuramente con la Res Roma mi piace ricordare l’esordio in Serie A e la vittoria degli scudetti Primavera. Con la Roma ricordo piacevolmente l’esordio con la maglia, la vittoria della Coppa Italia e, ancora, la vittoria degli scudetti Primavera sempre con Melillo».

Passiamo al presente che dice Chievo Women. Cosa ti ha portato a vestire questa maglia?
«Negli anni precedenti, dopo avvii di stagione soddisfacenti, ho avuto vari infortuni che non mi hanno fatto stare bene fisicamente. Perciò avevo bisogno di ritrovare minutaggio, continuità e fiducia. La società clivense ha fatto al caso mio».

Attualmente il campionato recita sesto posto dopo ventitré gare di Serie B. Come giudichi l’attuale piazzamento della tua squadra?
«Considerando l’exploit iniziale, la posizione attuale ci va un po’ stretta, quindi dobbiamo continuare a lavorare».

Delle partite affrontate col Chievo in questa stagione, qual è quella che ti ha dato soddisfazioni? E quella che ti verrebbe voglia di rigiocare?
«Penso che ogni partita ti lascia sempre qualcosa, ognuna ha qualcosa di unico. Nonostante ciò, la partita che mi ha dato maggior soddisfazione è stata la vittoria contro il Sassuolo in Coppa Italia che ci ha permesso di arrivare ai quarti. Mi piacerebbe giocare di nuovo contro la Juventus proprio i quarti, perché si impara sempre dai migliori».

La Serie B è rimasta ferma per le vacanze pasquali. Quanto è fondamentale questa sosta?
«La sosta credo sia stata fondamentale per recuperare le energie in vista di questo rush finale. Ha anche permesso di rimettere in sesto qualche acciacco e infortunio che avevamo».

Anche perché il girone di ritorno non è stato molto positivo, visto che sono arrivati solamente nove punti in otto gare…
«Sì, purtroppo abbiamo lasciato dei punti importanti per strada, e non sono state le nostre prestazioni migliori».

Il campionato sta per tornare e il Chievo ospiterà il Brescia. Questa partita può essere, per la squadra, la gara del riscatto?
«Sicuramente. Non sarà semplice, perché il Brescia è una bella squadra, ma noi ce la metteremo tutta. Dobbiamo ritrovare morale e fiducia per quest’ultimo pezzo di campionato».

Tuttavia, il Chievo ha fatto la storia in Coppa Italia quest’anno, poiché ha centrato i quarti di finale, dove è uscito a testa alta contro la Juventus. Ti aspettavi di vedere te e le tue compagne tra le prime otto di questa manifestazione?
«Sinceramente non ho mai pensato alle otto squadre finali, abbiamo giocato partita per partita e questo è il risultato che abbiamo ottenuto. Il massimo. Come dico sempre, non ci diamo limiti. Abbiamo espresso un bel gioco, e lo considero un grande punto di partenza perché, in genere, tra le prime otto troviamo solamente squadre di Serie A mentre, noi, siamo state l’unica realtà di Serie B».

Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno?
«Penso che sia un campionato che è cresciuto moltissimo, di alto livello dove troviamo equilibrio, e ogni squadra dice la sua».

Qual è la squadra del torneo cadetto che ti ha colpito di più?
«Sicuramente le squadre che occupano la parte alta della classifica perché ognuna si è fatta conoscere per qualcosa. Ma credo che il Chievo non sia da meno, visto che abbiamo dato del filo da torcere a tutti e siamo stati, per gran parte del torneo, la miglior difesa».

Tra le formazioni presenti in B c’è anche il Napoli Femminile, club di cui ne hai fatto parte lo scorso anno in Serie A. Cosa ti ha dato la maglia delle partenopee?
«Si, la retrocessione è una cosa che mi è dispiaciuta molto, a maggior ragione perché negli ultimi tre mesi non ho potuto contribuire a livello pratico. È una maglia che si vive con passione, l’amore e il calore che ti trasmettono tutti i napoletani».

Tu, in passato, hai vestito la maglia della Nazionale tramite le giovanili. Cosa è stato, per te, vestire la maglia azzurra? Credi che, prima o poi, riuscirai anche a far parte della selezione maggiore?
«Dall’Under 15 fino all’Under 23 non ho mai smesso di indossare questi colori. È sempre un’emozione e un orgoglio poter rappresentare la mia nazione, e confrontarmi con altri talenti. Lavoro con impegno e dedizione per cercare di arrivarci. Credo sia un sogno di tutte le persone che giocano».

Il professionismo ha dato una mano a rendere migliore il calcio femminile italiano?
«Sicuramente l’entrata del professionismo ha dato una spinta in più. Ora ci sono molte più persone appassionate che seguono il femminile. In più in Serie A viene riconosciuto come un vero e proprio lavoro».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Molto tranquilla, mi piace spendere il mio tempo facendo cose che mi piacciono e rilassano».

Che sogni vorresti realizzare quest’anno?
«Mi piacerebbe terminare la stagione in corso nel miglior modo possibile e tornare, prima o poi, a giocare in Serie A».

Che messaggio vuoi dire alle tue compagne del Chievo in vista della ripresa del campionato?
«Di crederci fino all’ultimo e di non mollare più niente in questo rush finale, di lottare ancora una volta tutte insieme».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’H&D Chievo Women e Heden Corrado per la disponibilità.

Francesca Olivieri, San Marino: “Affronteremo nel migliore dei modi le partite che rimangono da giocare”

Credit Photo: Fortitudo Mozzecane

Negli scorsi giorni dopo il successo sull’Apulia Trani, per 1-0, in casa San Marino Academy, team di Serie B, a parlare ai microfoni del club è stata la calciatrice 5Francesca Olivieri che ha dichiarato:
“È un risultato che ci dà continuità, usciamo da un periodo non facile e un’altra vittoria ci fa respirare. Ci dà morale e risolleva l’ambiente in generale. Abbiamo imparato anche a soffrire, stando compatte nei momenti difficili, e così riusciamo a raccogliere frutti che in passato magari non abbiamo colto. Ora ricarichiamo le batterie, ci risistemiamo e affrontiamo nel migliore dei modi le partite che rimangono da giocare”.

Sofia Meneghini, Hellas Verona Women: “Indossare questa maglia significa avere la mia città addosso. Quinto posto? Non mi soddisfa”

Photo Credit: Stefano Petitti

L’Hellas Verona Women, passate le vacanze pasquali, è tornata in campo per allenarsi e a prepararsi alla sfida, per la ventiquattresima giornata di Serie B, contro il Napoli Femminile terza forza del campionato.
La squadra di Matteo Pachera, che ha come obiettivo migliorare il quinto posto, può fare riferimento su elementi che sanno bene l’ambiente gialloblù, a prescindere dalla carta d’identità che hanno in mano, in particolar modo da Sofia Meneghini, difensore classe 2000 che veste la maglia scaligera da cinque stagioni, a cui si aggiungono i tre vissuti con l’AGSM Verona.
La nostra Redazione ha raggiunto Sofia per risponderci ad alcune domande.

Sofia cosa vuol dire per te indossare la maglia dell’Hellas Verona Women?
«Sono nata e cresciuta qua, indossare questa maglia significa avere la mia città addosso, e questo fa sentire responsabile».

Come hai capito che saresti diventata un difensore?
«Fin da subito ho amato fare le scivolate».

Perché hai deciso di rimanere ancora qui a Verona?
«Perché non sentivo di avere nessun motivo per cambiare squadra o città».

Ventitré gare son passate e il Verona è al momento quinto. Sei soddisfatta di questo attuale piazzamento?
«Sinceramente non sono soddisfatta della posizione in classifica. Posso ritenermi contenta del percorso che stiamo facendo come squadra e come gioco, ma penso ci sia ancora tanto da fare e da imparare. Stiamo crescendo partita dopo partita e lo stiamo dimostrando».

Delle partite giocare col Verona in campionato quest’anno qual è quella che ti ha dato più gioie? E quella che ti ha invece dato più delusioni?
«La prima parte dell’anno è stata tutta difficile, però la partita a Terni con un parziale così ampio è stato disorientante. La partita con più gioie è stata contro la Lazio, ma anche il derby dove ho fatto doppietta è stato emozionante. A Roma però abbiamo portato a casa tre punti speciali e sudati».

Torniamo al successo arrivato quasi due settimane fa contro il Trento. Quanto è contato, per te, il 3-0 sulle trentine?
«Era importante ed è tuttora importante concentrarsi su ogni partita, erano fondamentali i tre punti, come lo saranno fino all’ultima giornata».

Il campionato sta per riprendere dopo la pausa pasquale, e il Verona andrà in casa del Napoli. Come si sta comportando la squadra in vista di questo delicato match?
«Stiamo bene, abbiamo tutta la settimana per preparare la gara al meglio: queste sono le partite belle giocare».

Parliamo del tuo bilancio a livello realizzativo, dato che hai messo a referto in questo campionato ben quattro reti e per te è il tuo miglior score della tua carriera.
«Sì, sono contenta, la sensazione del gol è davvero fantastica, e non essendo un difensore ‘bomber’ sto imparando a conoscerla quest’anno».

Che voto dai alla Serie B di quest’anno?
«Alla Serie B di quest’anno do un sette».

Qual è la squadra del campionato cadetto che ti ha sorpreso di più?
«Non saprei dire una squadra in particolare, ma ciò che mi ha sorpreso è la costanza del Cittadella».

Quanto ha inciso il professionismo nel calcio femminile italiano?
«Era necessario, finalmente le giocatrici di Serie A possono essere chiamate nel modo giusto. Siamo professioniste nei fatti da molto tempo, ora lo sono anche formalmente. Bisogna lavorare perché anche la categoria cadetta lo diventi, per far sì che non rimanga un privilegio per poche e diventi un diritto di tutte».

Com’è la tua fuori dal rettangolo di gioco?
«È impegnata sempre, mi sono laureata a novembre e ho iniziato a lavorare per un marchio di abbigliamento etico e sostenibile».

Cosa vorresti portare a casa quest’anno?
«L’obiettivo ora è portare a casa i tre punti ogni partita. Non accontentarsi è il nostro obiettivo».

Cosa vuoi dire alle tue compagne del Verona alla ripresa del campionato?
«Per il Verona non sarà una partita qualsiasi, e come sempre dovremo metterci entusiasmo e voglia di fare bene».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Hellas Verona Women e Sofia Meneghini per la disponibilità.

Torres in cerca di conferme: domenica la gara con le ospiti amaranto

Credit Photo: Domenico Cippitelli

La Torres Femminile si avvicina ad ospitare l’Arezzo in vista della giornata ventiquattro del campionato in B: a seguito dell’accordo raggiunto con l’opposta società, lo scontro si terrà questa domenica anticipatamente alle ore 14:00. Reduci da una ennesima sconfitta e da un periodo burrascoso dovuto anche all’improvviso esonero del coach Ardizzone, le sassaresi dovranno fare dei passi in avanti per acquisire punteggio e prendere ancor più le distanze dalla zona bassa della graduatoria.
La sfida con le atlete amaranto sarà fondamentale per riscattare la sfida d’andata, finita in pareggio grazie al goal di Blasoni. Ora tutto dipenderà dalla mentalità e dalla voglia di uscire dalla medesima situazione: le motivazioni delle rossoblù sono molto forti (a detta della nuova guida Garavaglia), per questa ragione c’è la sicurezza che in campo daranno il massimo.
Si ripartirà da un quattordicesimo posto, a -2 proprio dalle ospiti.

Marianna Fabbruccio, Padova: “Non siamo riuscite a ripetere l’ottima gara di Bologna. Non esistono gare semplici bensì sono tutte delle finali”

Alla 22esima giornata del campionato di Serie C Girone B, si è disputato l’incontro tra Vicenza Femminile e Padova, conclusosi con una schiacciante vittoria delle vicentine, ben 6 reti a 0. Il Padova si trova ora ad occupare l’ottava posizione rimanendo a quota 34 punti. Nel post partita, Marianna Fabbruccio centrocampista classe 1995 del Padova ha rilasciato una breve dichiarazione:

“Speravamo dopo la partita di Bologna di rifare una grande partita ma oggi non è stato così e il Vicenza ha vinto meritatamente. Abbiamo cominciato con un modulo poi è stato cambiato. Ora ci concentreremo, penseremo in questa nuova settimana alle prossime partite senza pensare che ci siano partite facili, ogni partita dobbiamo giocarla come se fosse una finale.”

Beatrice Merlo, Inter: “Felice del rinnovo. In nerazzurro ricorderò il recente gol alla Juventus”

Credit Photo: Andrea Amato

Denise Lai, Shardana Futsal: “Contenta di aver conosciuto questo sport e di essermi messa alla prova in una categoria così importante”

Turno di sosta alle porte per lo Shardana Futsal, squadra rossonera del girone B di Serie A2 di calcio a 5 femminile. Il team sardo è alla ricerca della permanenza nella categoria senza passare dai play-out: nella formazione isolana a regalarci qualche battuta è stata Denise Lai, classe 2004, che ci ha dichiarato:

“Nell’ultima gara prima della pausa, abbiamo affrontato una squadra forte e organizzata come La 10. Noi abbiamo fatto una buona gara, mettendo in difficoltà per diversi tratti della gara le avversarie. La prossima gara sarà contro il BRC. Sarà una partita molto importante per noi. I 3 punti ci darebbero la salvezza matematica. Quindi vogliamo far bene”.

“Come primo anno di serie A2 per la società, e per molte di noi, posso dire che è stato fatto un buon lavoro. Abbiamo pagato d’inesperienza sotto molti aspetti, ma ci siamo tolte anche diverse soddisfazioni. Il girone competitivo, non facile. Un buon banco di prova per una squadra neopromossa coma la nostra .Noi siamo una squadra molto giovane. Abbiamo affrontato con più difficoltà il girone di andata, in quanto alcune di noi vengono dal calcio a 11, e quindi hanno avuto bisogno di più tempo per capire il calcio a 5. Nel girone di ritorno siamo cresciute singolarmente e nel collettivo, e ciò ci ha permesso di giocare meglio e ottenere determinati risultati”.

“Posso definire la mia stagione positiva. Sono contenta di aver conosciuto questo sport e di essermi messa alla prova in una categoria così importante. Felice per i risultati raggiunti, personali e di squadra”.

Leunora Xhemaj, Rinascita Doccia: “Spero di togliermi tante soddisfazioni con questo gruppo nonostante le difficoltà che stiamo incontrando”

Nelle ore scorse in casa Rinascita Doccia, squadra del girone B di Serie C, a parlare ai nostri microfoni è stata Leunora Xhemaj, attaccante classe 2003, che sull’ultimo periodo delle toscane ci ha raccontato:2
“La partita contro il Portogruaro è stata complicata soprattutto a livello fisico, ma nonostante questo siamo riuscite a fare una grande prestazione e abbiamo dominato per la maggior parte della partita.
Nel secondo tempo ci siano trovate sotto per 2-1 ma ci sembrava un’ingiustizia perdere la partita e siamo state brave a non mollare e a portare a casa almeno il pareggio anche se con molti rimpianti per non aver ottenuto la vittoria”.

“La prossima gara contro il Bologna sarà una partita molto difficile perché è una della squadre più forti del campionato: stanno vincendo il nostro girone, non hanno ancora perso una partita, chissà. Qualsiasi partita per noi è fondamentale per cercare di riagganciare la zona play out e vogliamo fare punti anche in casa delle prime della classe.
Andremo là con la consapevolezza che ce la possiamo tranquillamente giocare, dimostrando il nostro valore e lottando come sappiamo fare cercando di limitare le grandi individualità che hanno in squadra”.

Il nostro girone è molto tosto soprattutto per una squadra composta per la maggior parte da ragazze giovani e alla prima esperienza in questa difficile ma stimolante categoria.
Molte squadre del nostro girone potrebbero fare tranquillamente una serie B ma quelle che mi hanno impressionato di più sono il Lumezzane e il Bologna, due squadre veramente di alto livello”.

“Per quanto mi riguarda venendo da un campionato primavera con la Fiorentina ho avuto la fortuna di fare la mia prima esperienza in un campionato di serie C giocando con il Rinascita Doccia dove fin da subito mi sono trovata benissimo sia con le compagne che con il mister. Spero di togliermi tante soddisfazioni con questo gruppo nonostante le difficoltà che stiamo incontrando in questo campionato e sono convinta che la mia squadra possa dimostrare ancora di valere questa categoria continuando a lottare sempre unita per lo stesso obbiettivo”

Valeria Dilettuso, Trastevere: “Quella contro la Res sarà la partita del dentro o fuori; un risultato positivo è fondamentale per crederci”

Nel campionato di serie C, girone C, è attesissimo lo scontro diretto tra il Trastevere a quota 59 punti e la capolista Res Roma VIII (66 punti). Entrambe le squadre sono agguerritissime, consapevoli che questa partita potrebbe essere quella decisiva per segnare le sorti del campionato, con le Leonesse del Trastevere, che dopo aver perso qualche punto di troppo nei primi scontri di campionato, stanno ora mostrando un’ottima condizione fisica, anellando una vittoria dopo l’altra.

La nostra redazione ha voluto intervistare Valeria Dilettuoso, portiere del Trastevere, che ha così risposto alle nostre domande.

Valeria, come commenti l’ultimo successo ottenuto in campionato contro il Grifone, cosa è cambiato rispetto agli scontri di Coppa?
“La partita con il Grifone l’abbiamo approcciata in maniera differente dalle altre due (quella di andata e di coppa) e la conseguenza si è vista! Siamo state brave a chiudere la partita il primo tempo e il secondo abbiamo provato tanto a livello individuale e di squadra!”

Vi attende ora una partita decisiva, quella contro la Res Roma VIII, che finora ha sbagliato poco.
“Riprendere il campionato con una partita così importante non sarà facile! Ma questa è la partita del “dentro o fuori” è fondamentale fare un risultato positivo per poterci credere!”

L’introduzione del professionismo nel calcio femminile ha secondo te avuto ripercussioni anche nelle serie minori?
“Sicuramente con questo ingresso del professionismo in Serie A ha, per forza di cose, alzato anche il livello di B e di C! Rispetto ai campionati più nordici (parere personale) secondo me, il girone C è mezzo passo indietro! Ma la differenza con gli altri gironi, rispetto agli altri anni, è sicuramente diminuita!”

La squadra sta dimostrando di essere in ottime condizioni fisiche incanalando un successo dietro l’altro, ciò nonostante pesa ancora il distacco di 7 punti dalla capolista.
“L’anno non è ancora finito ed è ancora lunga visto che mancano 8 partite! Fino8ra è andata bene ma potevamo fare di meglio, perché qualche punticino lo abbiamo perso per strada!”

Vuoi fare un tuo bilancio personale della stagione finora condotta?
“Per me finora è stata un’annata positiva, anche se ogni occasione penso “ma se avessi fatto in questo modo invece di quest’altro?”, perché per me e per il portiere in generale, migliorare la frazione di secondo è fondamentale!”

Qual è lo spirito con cui entri in campo ad ogni partita?
“Per me non è importante uscire imbattuta, è importante riuscire a dare il massimo in ogni occasione in cui sono chiamata in causa, anche perché davanti a me ci sono altre 10 giocatrici che, oltre ad avere come obbiettivo di segnare hanno anche quello di non subire”

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