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La LND protagonista del cambiamento: dopo le figurine, un altro caposaldo del calcio è femminile!

Photo Credit: Reggiana Calcio Femminile

L’arrivo dell’album delle Calciatrici si è rivelato un grande successo anche tra coloro che il calcio al femminile in Italia non lo conoscevano se non “per sentito dire”, non avendo avuto modo – o desiderio – di entrarvi in contatto. La famosa collezione di figurine ha spopolato e soppiantato ogni tipo di pregiudizio o di disfattismo iniziale, andando a mutare radicalmente l’interesse, almeno dal punto di vista collezionistico, nei confronti di questo sport.

Stavolta a essere protagoniste sono ancora una volta le calciatrici per un altro caposaldo del calcio maschile, e a dare loro voce è stata la Lega Nazionale Dilettanti. Per la prima volta nella storia della Serie C, del calcio femminile italiano e dell’industria del Bel Paese, il Subbuteo ha assunto anche tinte in rosa. Il gioco che da decenni appassiona generazioni di amanti di questo sport ha ottenuto una sua declinazione al femminile, un’altra situazione in cui un’azienda sceglie di investire e di credere nel movimento in rosa, che non vuole essere, come si è spesso visto nell’arte, una semplice corrente o tendenza.

Come affermato da Francesco Criscuolo, Responsabile del Settore Femminile della Reggiana – al momento nel Girone C – , si tratta di una fruttuosa partnership di tutta la Serie C con l’azienda che, di anno in anno, fornisce alle bambine e ai bambini le pedine per divertirsi con i calciatori e che, adesso, ha dato loro sembianze femminili: considerando che i lineamenti di una donna sono ben diversi da quelli di un uomo, quest’aspetto ha richiesto un lavoro e una preparazione anteposti da uno studio meticoloso perché quelle ragazze potessero essere perfette.

I frutti di questo lavoro si vedono nelle partite casalinghe della Reggiana, dove le pedine prendono vita sul rettangolo verde, benché in un cubo di dimensioni ridotte all’interno del quale si condensa un valore inestimabile: «Quindici giorni prima, l’Azienda ha necessità di sapere quale sarà la divisa della formazione avversaria, dopodiché riceve la fotografia e realizza la giocatrice. Doniamo una box dov’è presente una giocatrice con la nostra maglia della Reggiana e una giocatrice della squadra avversaria per cercare di sensibilizzare sull’aspetto di parità di genere, responsabilità sociale, tutte cose che stiamo cercando di portare avanti da diversi anni.»

Le parole di Criscuolo, fattosi portavoce di tutti i presidenti della LND, sono un piccolo, ma grande passo verso la parità di genere: queste ragazze infatti «hanno abbattuto il muro nei confronti dell’opinione pubblica, sono delle Eroine. Più gente si avvicina al movimento e più, un giorno, ci sarà la possibilità di avere un orizzonte completamente diverso. La Serie A è già indirizzata in quella direzione, anche se il divario c’è ancora. Un giorno si capirà che è giusto darci spazio.»

«Questo cubo è molto piccolo, ma è significativo per questo muro che stiamo provando ad abbattere», le ragazze hanno dimensioni ridotte soltanto all’interno del cubo, perché, come riportato da Criscuolo, sono state grandi nel provare ad abbattere il muro della disparità. Capelli, lineamenti, forme: andando a confrontare una calciatrice e un calciatore di questo gioco tutto è diverso, ma tutto è uguale al tempo stesso, perché il calcio è calcio, e chissà che altre aziende non vogliano accodarsi a quest’iniziativa.

Mister Lascaro, Roma Calcio Femminile: “Reggiana buona squadra, ma dobbiamo migliorare sotto ogni aspetto”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

La Roma Calcio Femminile ha concluso l’anno solare con un bottino che non coincide con quello in cui avrebbe sperato, uscendo sconfitta in casa della Reggiana. Al termine del match, Mister Simone Lascaro ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«La Reggiana è una buona squadra, molto fisica, purtroppo era difficile preparare questa partita a causa di un campo davvero improponibile che ci ha messo in difficoltà, sapevamo che sarebbe stata incentrata sulle seconde palle; detto questo, zero alibi, sarebbe stata una gara comunque da provare a vincere e non abbiamo fatto abbastanza», l’analisi del tecnico si focalizza soprattutto su un approccio sbagliato da parte delle capitoline, che avrebbero dovuto fare qualcosa in più, a discapito di un terreno di gioco difficoltoso che ha in parte influito sulla percezione del match da parte del gruppo. In poche parole, avrebbero dovuto giocarsela con un piglio diverso.

A fine gara, le emozioni sono state perlopiù negative, legate in primis al rammarico«C’è molto rammarico, dobbiamo capire il prima possibile che ogni partita è durissima sotto ogni aspetto. Dobbiamo fare di più», e un secondo aspetto su cui il gruppo dovrà lavorare nel futuro è quello di cominciare ogni partita pensandola come una gara difficile, affinché ogni avversaria non venga presa sottogamba.

Anche e soprattutto nelle sconfitte emergono i lati positivi di una squadra, e il punto di forza principale delle capitoline è il gruppo, che non si disunisce mai: «Sicuramente la nostra forza è il gruppo: nonostante mille difficoltà, le ragazze remano tutte nella stessa direzione. Quello che ci manca, a volte, è il coraggio di rischiare qualcosa in più, ma è tutta esperienza da guadagnare sul campo.»

In conclusione, il tecnico delle capitoline ha rimarcato che la pausa servirà per raccogliere al meglio le idee e provare a proporre qualcosa di diverso in concomitanza del nuovo anno: «Adesso ci fermiamo. Per prima cosa ci riposiamo, ricaricando le energie mentali e fisiche. Proveremo poi cose nuove che ci daranno una spinta in più.»

Si ringraziano Mister Simone Lascaro, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Ilenia Serluca, Nuova Alba: “Dobbiamo migliorare su molti aspetti. Coppa Italia? La prepareremo con attenzione”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

La Nuova Alba è incappata in un pareggio in casa del Grifone Gialloverde: le romane hanno strappato un preziosissimo 2 a 2 a una delle compagini più agguerrite del campionato. Le umbre hanno dunque frenato la propria corsa verso la vetta della classifica, che adesso dista cinque punti, ma sono già pronte a ricominciare con il piglio giusto per colmare il gap. La giocatrice biancoverde Ilenia Serluca ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Serluca ha affermato che la partita contro il Grifone Gialloverde ha lasciato soprattutto l’amaro in bocca, al triplice fischio: «A fine match le sensazioni sono un po’ di rabbia e delusione, sapevamo di affrontare una squadra ben organizzata e con delle ottime individualità, ma noi sicuramente non abbiamo fatto la nostra miglior partita: ci é mancata forse la tenacia e la grinta che abbiamo avuto la scorsa settimana, ma allo stesso tempo siamo state brave anche a livello mentale a recuperare due volte lo svantaggio», nel complesso le ragazze di Mister Peverini sono state brave a non cedere un millimetro e a riprendere due volte il risultato, mettendo ancora una volta in campo la giusta determinazione per fare bene.

Il difensore biancoverde ha dunque dichiarato che la squadra ha grandi margini di miglioramento e che il gruppo che si è amalgamato dalla preseason fino a questo momento ha tutti i mezzi per poter proseguire andando a migliorarsi: «Gli aspetti su cui possiamo migliorare sono molti, dovremmo migliorare a gestire il pallone anche se pressate dalle avversarie, le qualità le abbiamo per poterlo fare. Un aspetto da apprezzare è, come detto, la reazione che abbiamo avuto ai goal subiti: non ci siamo abbattute, ma abbiamo reagito, in entrambe le situazioni, rischiando anche di andare in vantaggio colpendo un palo e una traversa e pure vedendoci annullare un goal», le umbre sono l’esempio lapalissiano di una capacità di rialzarsi e di provare a capovolgere il risultato che, in questo caso, è stata ostacolata da un po’ di sfortuna. All’amaro in bocca, in altre parole, si deve accostare l’ottimo atteggiamento da parte di tutte le calciatrici in campo, che non hanno mai demorso fino all’ultimo.

Un’ultima partita prima dell’anno nuovo: la Nuova Alba sarà infatti impegnata in casa del Gatteo Mare per il match che consentirà a una delle due squadre di accedere ai quarti di Coppa Italia di Serie C. Le biancoverdi hanno già incontrato il Gatteo nel corso del campionato, uscendo sconfitte di misura per uno a zero, e l’aspetto positivo è che la squadra ha già un identikit delle avversarie. Serluca ha dichiarato che le umbre prepareranno «la partita con il Gatteo con molta attenzione, con allenamenti mirati su quelle che sono state le difficoltà che abbiamo incontrato giocando contro di loro in campionato. Sarà una parità ostica, in cui gli episodi probabilmente saranno protagonisti e potranno portare la parità a favore di una delle due squadre, ce la giocheremo a viso aperto dando il meglio di noi, con l’aiuto anche del nostro pubblico che come ogni domenica in cui giochiamo in casa verrà a sostenerci e sarà molto prezioso per noi.»

Si ringraziano Ilenia Serluca, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la gentilezza.

Gaia Distefano: calciatrice del mese AIC novembre

Gaia Distefano: calciatrice del mese AIC novembre

È stato un novembre scoppiettante per la giovane attaccante del Parma, Gaia Distefano. Al suo esordio in serie A, segna una rete importantissima sul difficile campo del Napoli che le vale l’MVP del match. È solo l’inizio di un mese davvero speciale dove Gaia trova continuità, regalando un altro punto con la rete segnata contro la Fiorentina.  Vince il premio “Calciatrice del mese AIC” meritatamente, lasciando il segno su questo novembre di Serie A Women.


Insieme più forti per i prossimi 60 anni e oltre.

Nel 60º anniversario della FIFPro, celebriamo sia la sua eredità che la sua futura leadership come rappresentante internazionale dei calciatori professionisti. Come Associazione Italiana Calciatori, siamo orgogliosi di affiancare FIFPRO nel nostro impegno condiviso a difendere e rafforzare questa voce collettiva, proteggere i diritti dei giocatori e promuovere condizioni di lavoro sicure ed eque. Insieme, restiamo la voce dello United dei calciatori – più forti per i prossimi 60 anni e oltre.

Serie B Femminile: la classifica delle bomber della cadetteria

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il campionato di Serie B Femminile è arrivato vicino alla conclusione del suo girone d’andata, con dodici giornate disputate e una mancante al giro di boa. Ben oltre quota 200 le reti siglate sino ad ora, con tante calciatrici in evidenza sino ad ora in zona gol. In testa alla classifica marcatrici troviamo Romina Pinna del Lumezzane con 11 marcature realizzate in questo scorcio di campionato.

Alle spalle delle punta in forza alle lombarde, invece, c’è Claudia Palombi della Res Donna Roma che ha firmato il cartellino in 8 circostanze. Segue, poi, una coppia di giocatrici con 7 reti realizzate: a pari merito troviamo, infatti, Elisa Del Estal del Como 1907 e Sofieke Jansen del Bologna. Grande traffico, poi, a quota 6 reti. Presenti, infatti, Valentina Colombo dell’Hellas Verona, Tatiana Bonetti della Freedom, Alessia Rognoni del Bologna, Isabel Cacciamali e Serena Magri del Brescia Femminile, Greta Di Luzio del Cesena e Sofia Colombo del Como 1907.

Seguono con 5 gol, altre quattro calciatrici con Paola Fadda del Cesena Femminile, Giulia Parodi del Vicenza Femminile, Veronica Boquete del Como 1907 e Martina Sechi del San Marino Academy. Con quattro marcature, infine, una flotta di calciatrici con Costanza Razzolini dell’Arezzo Femminile, Carolina Tironi del Bologna, Alice Zuanti del Venezia, Giada Catena del Cesena, Anna Boaretto del Vicenza e Melania Martinovic della Res Donna Roma.

Serie A Women: nell’ultimo turno del 2025 di Clelland e Cambiaghi i gol più belli

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 della Serie A Women si è concluso con la nona giornata di campionato ha visto 17 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

La palma di gol più bello della giornata se lo prende Lana Clelland del Sassuolo che decide, al minuto 26, la sfida contro il Genoa. Tacco delizioso geniale, anche se da posizione ravvicinata, che non lascia scampo a Forcinella. La punta scozzese angola, quanto basta, di prima intenzione dopo un bel rifornimento di Donth.

Secondo posto per Michela Cambiaghi che nel finale di gara regala alla Juve l’intera posta in palio contro il Napoli Women. L’attaccante della Nazionale, dopo una respinta avversaria, si avventa sul pallone colpendolo, in maniera rapida, in precaria condizione ma angolandolo sul palo più lontano per il 2-1 bianconero.

Terza piazza per Haley Bugeja che a 10′ dal termine sigla la sua personale tripletta, ed il definitivo 1-5 contro il Milan. La calciatrice maltese, in contropiede, conduce palla verso il centro dell’area trovando l’angolo più lontano disegnando una traiettoria morbida che Giuliani può solo guardare.

Quarta è Alexandra Chidiac del Como Women che, al 28′, attacca con i tempi giusti il primo palo su un corner, e sigla il momentaneo vantaggio lariano, con un tocco dolce d’interno destro che interrompe la corsa in rete nella posizione opposta rispetto all’impatto dell’australiana.

Quinta, infine, è Michela Catena della Fiorentina che, al 21′ della ripresa, timbra il sorpasso delle toscane sul Como concludendo al meglio un passaggio con il contagiri, tra svariate maglie della difesa lariana, di Tryggvadóttir che concede alla compagna di squadra una palla da spingere di prima intenzione verso la porta avversaria.

 

Coppa Italia Serie C: prosegue il programma gare degli ottavi di Finale

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Coppa Italia di Serie C femminile prosegue con gli ottavi di Finale, dopo le quattro gare disputate lo scorso 9 dicembre, il programma riprende domani, 28 dicembre con le sfide tra Pink Sport Time-Salernitana e Nuova Alba-Gatteo Mare, mentre il turno si completerà il 4 gennaio 2026 con gli incontri Dolomiti Bellunesi-Sudtirol e Pro Sesto- Women Torres, che definiranno il quadro definitivo delle qualificate. Gli ottavi sono strutturati in gara unica, ad eliminazione diretta; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si procederà con i tiri di rigore. Le vincenti si affronteranno ai quarti, secondo gli abbinamenti stabiliti da tabellone.

Ottavi Coppa Italia Serie C
28 dicembre 2025 

Girone 2 (ore 14.30)
Pink Sport Time-Salernitana (Magnifico di Bari)
Girone 4 (ore 15)
Nuova Alba-Gatteo Mare (Coltelli di Terni)

4 gennaio 2026 – ore 14.30

Girone 6
Dolomiti Bellunesi-Sudtirol (da designare)
Girone 7
Pro Sesto-Women Torres (da designare)

Martina Galloni: “Vi racconto il mio 2025 nel beach tra soddisfazioni e trofei in Italia, Spagna e Costa Rica”

“Indossare la maglia Azzurra é sempre un onore. Ogni raduno o torneo è come se fosse il primo per le emozioni che questa maglia da”. Non fa giri di parole Martina Galloni che ha vestito la maglia della Nazionale di beach soccer, disciplina nella quale si è dedicata tanto negli ultimi periodi. La classe 200 hai lasciato il calcio, dove aveva indossato ad esempio le maglie di Sassuolo e Chievo Verona, per concentrarti totalmente sul beach soccer, decisione diventata totale negli ultimi mesi e che ci spiega cosi: “Era un pensiero che avevo dentro già da qualche mese e poi quando è arrivata l’opportunità di andare in Costa Rica e provare questa nuova esperienza dedicandomi 100% al beach soccer ho capito che era il momento di chiudere una fase della mia vita, ossia quella del calcio”.
Per il portiere giramondo il 2025 sulla sabbia era iniziato in Spagna e precisamente in Andalusia. Martina a riguardo ricorda: “La prima competizione del 2025 é stata appunto la Copa de Andalucía, che abbiamo vinto per il secondo anno di seguito. Anche se é una coppa regionale é sempre un emozione soprattutto farlo con una squadra che é come una famiglia”.

L’annata è continuata anche con l’esperienza ‘nostrana’ con la maglia del Lady Terracina con la quale hai vinto praticamente tutto: “Purtroppo ci è sfumato il sogno del triplete -ci dice Martina-  ma nonostante ciò è stata una stagione incredibile sotto tutti i punti di vista. Forse il ricordo più bello è la finale di Supercoppa vinta in casa a Terracina, dove c’erano i miei genitori a cui ho dedicato il gol”.
Esperienza internazionale, poi, nella World Winners Cup, disputata con le olandesi del Beach Soccer Zeeland Ladies che Martina ci racconta con grande entusiasmo: “Era la mia seconda esperienza alla World Winners Cup e con questa squadra. Come ogni torneo internazionale è stimolante perché giochi contro giocatrici forti. Purtroppo abbiamo perso in finale 2-1 contro Melilla che è una delle squadre più forti al mondo al momento, di conseguenza per noi è stata quasi una vittoria saper di poter competere testa a testa con una formazione di questo livello. Anche qua, mi porto a casa ricordi e persone stupende”.

Di qualche settimana fa è il successo con il Zarcero in Costa Rica, dove Martina si è trasferita da qualche tempo: “Ormai sono due mesi che sto vivendo in Costa Rica e ho anche giocato la Liga de Clausura di fútbol playa, chiamata così perché si gioca a fine anno. Abbiamo vinto la Liga e sono stata nominata anche miglior portiere”.
La classe 2000 poi sui mesi in Costa Rica conclude: “È stata un esperienza diversa, ma stimolante, perché il gioco che fanno è diverso a quello che sono abituata in Europa, di conseguenza mi sono dovuta adattare, ma ho anche cercato di portare un po’ di mia esperienza e conoscenza per fare in modo che le giocatrici potessero tenere una visione differente. Nel complesso sono felice di aver preso la decisione di venire perché ho conosciuto luoghi e persone fantastiche e posso giocare ed allenarmi a beach che è lo sport di cui sono innamorata”.

 

Aitana Bonmati: “Non abbiamo l’uguaglianza che meritiamo”

L’impatto di Aitana Bonmati si estende oltre il campo. Quando non detta il gioco con la maglia del Barcellona o della Spagna, il fulcro del centrocampo usa la sua piattaforma per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che riguardano le calciatrici. Un esempio è stato il mese scorso al gala dei Best FIFA Football Awards, dove Bonmati è stata votata dai suoi colleghi per il FIFA FIFPRO Women’s World 11 2023, in cui la vincitrice della Coppa del Mondo femminile ha espresso il suo orgoglio di far parte di “una potente generazione di donne che stanno cambiando le regole del gioco e del mondo”. Bonmati, 26 anni, si è seduta con FIFPRO per discutere dello stato attuale del calcio femminile in tutto il mondo, di come l’azione collettiva possa stimolare un cambiamento positivo e delle sue passioni oltre il campo.

FIFPRO: Aitana, quali cambiamenti sono necessari per rilanciare il calcio femminile?

Aitana Bonmati: Ci sono molte cose che devono essere fatte. Dire uno significherebbe ignorarne molti altri. Non ne sceglierei solo uno, ma è chiaro che abbiamo visto molte cose [nel 2023] che non sono piacevoli ed è chiaro che non abbiamo l’uguaglianza che meritiamo. C’è ancora molta strada da fare, e spero che con la nostra lotta possiamo contribuire anche noi a questo miglioramento.

La nazionale spagnola ha dimostrato nel 2023 l’importanza dell’unità per realizzare il cambiamento…

Alla fine è molto più facile quando ci si unisce in gruppo e si hanno obiettivi chiari; Penso che sia molto più facile che andare in giro per il mondo da solo. Più siamo in siamo, più forza abbiamo. Per me, non è solo una causa spagnola, è una causa globale. Penso che sia per questo che il mondo intero si è unito. Alla fine, è stato un evento che è successo con il nostro paese, ma questo accade in molti lavori in tutto il mondo. Pertanto, penso che molte persone potrebbero relazionarsi. E penso che questa unione sia importante in tutto il mondo.

Una cosa di cui hai parlato molte volte è l’importanza della salute mentale. Da dove viene questa motivazione?

È la base di tutto. Alla fine, se la tua testa non funziona, i tuoi piedi non funzionano e nemmeno la tua vita funziona. Non sto parlando solo del calcio, ma della vita in generale. Penso che sia importante conoscere se stessi e sapere dove si può migliorare. Ed è per questo che gli psicologi sono lì. Ho sempre parlato apertamente di questo argomento. Tutti dovrebbero essere in grado di andare da uno psicologo e trattarla come una situazione normale. È normale che, con la società che abbiamo, troviamo sempre cose che possiamo migliorare.

Cosa ti appassiona di più al di fuori del calcio?

Amo viaggiare e conoscere nuove culture. Non ho molto tempo per farlo, dato che l’anno è impegnativo [con il calcio]. Ma è qualcosa che mi muove dentro e mi motiva a conoscere il mondo e a sapere che in altri posti si vive in modo diverso da come si vive tu. Questo mi affascina. Anche la lettura è qualcosa che mi piace molto; Impari molto ed è un momento per connetterti con te stesso, che a volte è necessario.

Qual è la cosa migliore dell’essere un calciatore professionista?

È difficile scegliere una sola cosa, ma sceglierei l’eredità che stiamo lasciando alle prossime generazioni e al mondo in generale. Penso che siamo parte di un cambiamento in questa società e sono orgoglioso di far parte di questa generazione.

Crescita, voglia di stupire e puntare al vertice: il 2025 del Lumezzane

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane s’affaccia per la seconda stagione consecutiva nella Serie B che in questa edizione è a 14 formazioni e solo una andrà in A. La squadra gioca le partite in casa allo stadio «Tullio Saleri» di Lumezzane. Nella scorsa annata le rossoblù, da neopromossa, avevano chiuso al quinto posto del campionato cadetto con 44 punti, ma con la soddisfazione di aver fermato sul pari la Ternana in casa e battuto il Genoa in trasferta, due squadre che sono salite nel massimo campionato.

Quest’estate la Società del presidente Andrea Caracciolo ha deciso di alzare il livello delle ambizioni e ha confermato in panchina Nicoletta Mazza, alla sua quarta stagione come allenatrice delle valgobbine. Poi, sul mercato sono arrivate Cecilia Capecchi, Lia Lonni, Letizia Galdini Martina Pizzolato, Yoana Stankova, Sara Ketiš, Cristina Merli, Marta Morreale, Giada Burbassi e Serena Landa. In uscita a salutare Lumezzane sono state, invece, tra le altre, giocatrici che due anni fa avevano vinto campionato e Coppa Italia Serie C: Aurora Gilardi, Giulia Meleddu, Giulia Redolfi, Guya Vavassori, Rossella Valesi e Marta Basso. Senza dimenticare nomi come Eveljn Frigotto, Valentina Puglisi, Marta Basso ed Elisa Carravetta.

L’inizio di stagione del Lumezzane è stato in sordina: pareggio all’esordio in casa contro il Frosinone e ko subito in casa del Como. Poi, arriva il primo successo in campionato col 4-0 contro il San Marino Academy e, successivamente, arriva il secondo pari stagionale nel derby contro il Brescia. Dopodiché sono arrivati 5 successi di fila e quello più importante è senz’altro il 3-1 in casa del Bologna e il 5-3 arrivato in rimonta contro la Freedom. L’1-0 subito in casa contro l’Arezzo non ha scalfito la voglia di rialzarsi subito, visto che sono arrivate due vittorie contro Cesena e Venezia. In mezzo la Coppa Italia: la vittoria per 1-0 sul campo dell’Arezzo e la sconfitta onorevole in casa contro la Roma, attuale capolista di Serie A, finita 4-1 per le giallorosse.

Sono 24 le reti fatte e 12 subite dall’undici di Nicoletta Mazza, collezionando 8 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte per una classifica che dice seconda posizione con 26 punti. Il Lumezzane ha un certo equilibrio nei punti fatti: 13 sia in casa che in trasferta. Tuttavia, segna molto tra le mura amiche: ben 14 le reti realizzate. La porta del Lumezzane è stata inviolata contro Arezzo in Coppa, San Marino Academy, Trastevere e Venezia, mentre le partite contro Como e Arezzo (stavolta in campionato) sono state le uniche volte in cui le rossoblù non sono andate in rete. La miglior marcatrice risulta, sino a questo momento, Romina Pinna con 12 reti tra campionato e Coppa.

Ora testa al 2026 che il Lumezzane aprirà con la sfida interna contro l’Hellas Verona che darà vita al mese di gennaio e chiuderà il girone d’andata.

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