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“Ternana? Dovremo fare il nostro”: Canzi archivia la UWCL, è testa al campionato

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Champions messa da parte, concentrazione e testa della Juventus sono tutte sul campionato che proseguirà domani con la visita alla Ternana. La volontà della squadra bianconera è naturalmente quella di far vincere la coesione e la fiducia, perché c’è ancora un percorso da portare avanti ed uno appena archiviato da riscattare.

Dopo la definitiva uscita dalla League, infatti, non c’è da fermarsi, anzi, dare tutto sarà ancora una chiave importante per poter ambire a posizioni statistiche ancora più significative. Lo sa bene anche il tecnico Massimiliano Canzi che, coinvolto nella consueta chiacchierata pre gara, ha fatto sapere: «sarà l’ottava partita in 28 giorni, penso che questo numero dica tutto. Devo sicuramente ringraziare i miei collaboratori perchè grazie al loro lavoro posso contare su quasi tutta la rosa.

Siamo arrivate a quest’ultimo appuntamento prima della sosta per le Nazionali in ottime condizioni, al di là di qualche piccolo trauma; avrò la possibilità di schierare la migliore formazione possibile considerando anche il livello di stanchezza delle ragazze ed evitando, così, in formazione giocatrici logorate fisicamente».

Quanto andrà in scena, infatti, rappresenterà l’anticipo di una pausa importante per ricaricare le pile. Intanto la situazione generale della imminente avversaria è ben diversa rispetto alla prossima ospite bianconera, non per questo sarà da sottovalutare: «la Ternana è una squadra che ha un obiettivo molto chiaro, la salvezza, e se la sta giocando molto bene – ha continuato Canzi -. Hanno cambiato il tecnico da poco e sono ancora in una fase di rodaggio. Sarà una partita molto complicata anche per questioni ambientali: giocheremo in un campo molto diverso da quello a cui siamo abituate, è uno dei pochi sintetici ed è anche molto piccolo. Dovremo essere brave a far sì che questo non sia un problema».

Gli strascichi dell’esito UWCL sono ancora freschi, ma il desiderio di ben figurare nel contesto stagionale non è da archiviare. Tante le emozioni ancora in ballo che non dovranno, però, intaccare la prestazione vicina: «la squadra ha reagito con grande rabbia, rabbia sportiva, all’eliminazione in Women’s Champions League contro il Wolfsburg – ha, infatti, ammesso la figura in panchina -. Credo che dopo due prestazioni di questo genere fosse improbabile non accedere ai quarti di finale, però conosciamo il calcio e sappiamo che queste cose possono succedere. Questa rabbia adesso deve trasformarsi in prestazione agonistica nella prossima partita.

Noi dovremo fare il nostro, vale a dire vincere la partita. Poi, chiaramente, staremo alla finestra a vedere cosa succede nella sfida tra Inter e Roma, ma ora è fondamentale pensare soltanto al nostro match. Rammarico per il pareggio della scorsa settimana contro la Lazio? No, credo che possa averne di più la Roma che ha giocato dopo di noi e ha pareggiato contro il Napoli non approfittando del nostro risultato. Noi abbiamo fatto una buona gara contro la Lazio, che è una squadra di alto livello, ma adesso – come è giusto che sia – abbiamo l’obbligo di pensare soltanto alla Ternana».

Il fischio d’inizio domani alle 12:30.

Serie B Femminile – Lumezzane e Cesena staccano il Bologna, pari tra San Marino Academy e Res Donna Roma. Domenica Como a Cuneo

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Lumezzane e Cesena si tengono in scia del Como 1907 capolista. Negli anticipi della 18ª giornata del campionato di Serie B Femminile, vincono le principali inseguitrici della squadra di Selena Mazzantini, impegnata domani alle 12 a Cuneo sul campo della Freedom. Nella sfida tutta rossoblù, il Lumezzane batte 2-1 il Bologna: decide la doppietta (una rete per tempo) di Burbassi, inutile nel finale per le emiliane il ritorno al gol di Battelani

Cinque, invece, le reti con cui il Cesena ha sbancato il campo dell’Hellas Verona: una partita iniziata benissimo per le romagnole, a segno due volte nei primi cinque minuti con Fadda. Di Di Luzio, sempre nel primo tempo, la rete dello 0-3, con il Cesena che ha trovato il poker con De Muri e il definitivo 0-5 con Zamboni. Lumezzane a -4 dal primo posto, Cesena a -7, aspettando il Como. Nel terzo anticipo, 2-2 tra San Marino Academy e Res Donna Roma: Lamti e Iardino avevano portato avanti le padrone di casa, prima del pareggio della Res con Palombi e all’87’ con Varriale.

Olivia Schough sfida la Roma: “Siamo pronte a vivere questo scontro importante contro le Capitoline”.

credit photo: Nicolò Ottina - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter giocherà in casa contro la Roma la partita valida per il quindicesimo turno di campionato di serie A. Quanto andrà in scena all’Arena Civica sarà uno tra gli scontri più attesi della stagione se si pensa che le due squadre coinvolte sono rispettivamente la seconda e la prima in classifica di serie A, sono separate soltanto da tre punti ed entrambe stanno vivendo un ottimo momento di forma che si riflette nelle loro prestazioni sul rettangolo verde.

Chiamata ad introdurre il match, intervistata dagli addetti stampa nerazzurri, la centrocampista svedese classe 1991 Olivia Schough. La numero 22 ha esordito parlando di come la sua squadra stia parecchio bene sia fisicamente che mentalmente. Ogni successo del club è dato, sicuramente, da un insieme di questi due fattori a cui si unisce anche l’armonia che regna nello spogliatoio. Tutto il gruppo è spinto dalla voglia di far bene e di raggiungere gli obiettivi prefissati.
In particolare modo, le ultime due partite giocate, che sono state davvero serrate per l’Inter, si sono risolte grazie alla capacità di non soccombere davanti alle difficoltà anzi di riuscire a trovare la forza per conquistare i tre punti.

“Stiamo vivendo un momento fantastico. Stiamo giocando bene, in più la solidità del gruppo e lo spirito di squadra sono fattori a nostro favore. Siamo anche riuscite a segnare due gol fantastici allo scadere di due partite molto serrate. Abbiamo conquistato i punti che volevamo e adesso ci concentriamo sulla Roma. I risultati contano molto, ci danno tanta sicurezza. Credo che siamo in grado di vincere ogni partita”.

Come anticipato in precedenza, la gara contro la Roma è di fondamentale importanza per le ragazze di Piovani che in caso di vittoria raggiungerebbero il primo posto in classifica e si avvicinerebbero a quello che è il desiderio più grande per il club: vincere il campionato di serie A. Dall’altra parte, però, la Roma è tutt’altro che intenzionata a cedere il passo nel primo anno di Luca Rossettini come allenatore della prima squadra.

“(Quello contro la Roma ndr) E’ un match molto importante, è la partita che più abbiamo atteso. Tutte le sfide che abbiamo disputato fino ad oggi ci hanno preparate e allenate alla gara contro le giallorosse. Siamo pronte a vivere questo scontro importante contro le Capitoline che stanno avendo una buona stagione. Sarà una partita molto serrata”.

Con due squadre così capaci, piene di risorse e di voglia di brillare nel panorama calcistico della penisola, a fare la differenza sarà proprio quell’aspetto mentale isu cui l’Inter è cresciuta in maniera esponenziale tra la fine della scorsa stagione e quella in corso.

“Credo che l’approccio mentale sia cruciale per questa sfida. Credo però, anche che abbiamo una mentalità forte e siamo pronte a lottare”.

Tempo di Inter vs Roma, Rossettini: “Inter squadra che mi ha impressionato di più. Partita importante, ma non decisiva”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

All’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano si respirerà un’aria elettrizzante e carica di tensione: è il momento del big match tra l’Inter di Gianpiero Piovani e la Roma di Luca Rossettini, che giungono a questo match con due percorsi del tutto differenti. Le giallorosse arrivano da un periodo lastricato di risultati buoni, ma non buonissimi, e volano a Milano per provare a ripetere il netto risultato del “Tre Fontane” contro, dall’altra parte, una squadra che non ha sbagliato una virgola nelle ultime partite. Alla vigilia della gara di cartello ha parlato il tecnico della Roma, Luca Rossettini.

Il “Tre Fontane” all’ultima di campionato ha supportato le capitoline con il suo tifo, ma nulla ha potuto contro il Napoli, bravo ad arginare le incursioni delle giallorosse e a strappare un punto di un’importanza incredibile. Per la Roma, consapevole della forza del gruppo di Mister Sassarini, è sicuramente un punto guadagnato; ciononostante, qualche piccolo rammarico per la gestione della gara c’è ancora: «C’è stata un po’ di delusione per come si era instradata la partita, però sapevamo che affrontavamo una squadra in forma che sta facendo un percorso importante, quindi nessun risultato era scontato; è un punto che portiamo a casa, e la delusione per non aver raccolto la vittoria è stata la benzina di questa settimana, che ci porterà alla partita con l’Inter, questa gran, bella partita che andremo ad affrontare a Milano nel miglior modo possibile.»

La classifica di Serie A Women, in questo momento, vede in testa una lotta serrata proprio tra Inter e Roma, rispettivamente a 30 e 33 punti raccolti. Malgrado una fetta importante di questo torneo passi proprio dall’Arena Civica, Rossettini non etichetta questo match come “decisivo”, bensì come “importante”, perché la strada verso il titolo è ancora lunga: «Sicuramente è una partita importante. Non la ritengo una partita decisiva, perché ci sono ancora tanti punti in palio, però non arrivarci da favoriti in questo momento, perché l’Inter viene da un percorso più netto del nostro nell’ultimo periodo, può essere un vantaggio.»

Rossettini non si è risparmiato nell’ammettere che l’Inter è la squadra di Serie A che maggiormente l’ha colpito fin dalla Serie A Women’s Cup, e si sarebbe aspettato da subito questo strapotere: «Incontriamo la squadra che personalmente mi ha impressionato di più in questa stagione, già in Women’s Cup a inizio anno che per me era la concorrente più accreditata per il titolo, lo sta dimostrando con un’idea di gioco chiara, con grandi interpreti, non deve sorprendere che sia lì.»

Due raggi di sole che splendono sul gruppo giallorosso sono di certo Emilie Haavi e Annalena Rieke, ritornate tra le convocate per questo match che può fare da spartiacque. Le due giocatrici a disposizione sono la migliore notizia che potesse giungere all’orecchio delle capitoline, che voleranno a Milano con calciatrici che sanno bene quanto è importante il giusto atteggiamento in campo: «Ce le porteremo con noi. Non sono sicuramente al meglio, però il loro contributo sia dentro la partita, sia dentro il gruppo è una nota positiva di questa settimana.»

L’ex Karczewska gela il Diavolo e fissa Lazio-Milan sul 2-2

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

Lazio-Milan, valida per la 15° giornata di Serie A, è una partita importante per rinnovare le speranze europee: l’Aquila per sfruttare il passo falso del Napoli e scavalcarlo in classifica, il Diavolo per non perdere altri punti che, probabilmente, cancellerebbero definitivamente le speranze rossonere per la Champions League. Il match è terminato con il punteggio di 2-2 che non accontenta completamente nessuna delle due squadre.

I primi minuti di partita vedono le due compagini abbastanza confusionarie: tanti errori tecnici e poca concretezza nella manovra e nel creare occasioni. Con il passare del tempo sono le ragazze di Luca Grassadonia ad aumentare i giri del motore, con le ospiti che non riescono a mettere in campo le loro qualità nel palleggio. E’ al 32′ che le padrone di casa sbloccano il punteggio grazie a una bella combinazione tra Noemi Visentin e Clarisse Le Bihan che illude la difesa rossonera con una grande finta e incrocia con un mancino preciso su cui Laura Giuliani non può fare nulla. Termina così la prima frazione, senza altri squilli da una parte e dall’altra, con la Lazio, che senza aver strafatto, è avanti meritatamente 1-0.

Dopo l’intervallo la squadra di Suzanne Bakker sembra scendere in campo con più convinzione e al 55′ ecco che arriva il pareggio con il primo gol in maglia milanista per Ewelina Kamczyk che si fionda su un pallone vacante e con il mirino trova l’angolino basso alla sinistra di Francesca Durante. La differenza tra il Diavolo del primo tempo e dei primi 20 minuti della ripresa è totale: è un Milan completamente rivitalizzato che inizia a spingere a testa bassa e rinchiude la Lazio nella propria trequarti. Al 65′ arriva il meritato sorpasso con Angelica Soffia che è abile a inserirsi in area di rigore e, da attaccante vero, a gonfiare la rete dopo il cross tagliato di Marta Mascarello. Nonostante questo però il Diavolo si autosabota dato che la rete del 2-2 arriva su contropiede direttamente da corner in favore delle ospiti: la ripartenza mette in moto Elisabetta Oliviero che è freddissima a servire l’accorrente Nikola Karczewska che deve solo depositare in rete e firmare, da subentrata e da ex, la rete del pareggio. Nei minuti finali è la Lazio a creare altre occasioni da gol senza però riuscire a trovare la rete che avrebbe sciolto il 2-2.

E’ stata una partita con molte emozioni, iniziata a rilento e scaldatasi, soprattutto, nella seconda metà. Come spesso accade, le sfide tra Lazio e Milan regalano molti gol e il 2-2 finale ne è l’ennesimo esempio. Questo risultato rischia di impantanare definitivamente la corsa del Diavolo, mentre le biancocelesti, che comunque perdono altri punti importanti per la Champions League, restano comunque aggrappate a quel treno. Treno Champions League che probabilmente riserverà altre sorprese, come nel corso di tutta la stagione.

Cecilia Salvai, tutto l’amaro per l’esito Champions: “Fa tanto male”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Fa tanto male. Il nostro viaggio in Champions League è finito ma resto orgogliosa di ognuna di noi”: esordisce così Cecilia Salvai sul suo profilo Instagram. La bianconera, attraverso il mezzo social citato, ha “impaginato” le sensazioni post gara contro il Wolfsburg, seconda ed ultima chance per poter ambire ai quarti di finale della competizione.

Il cammino della Juventus, però, si è arrestato prima: dopo il 2-2 tra due compagini, nelle scorse ore a consumarsi è stata la sconfitta delle italiane con conseguente uscita dalla League. Un duro colpo per il club piemontese che – al di là del finale – ha dato tutto, sempre con fiducia e determinazione.

Quelli che non risultano quasi più segnali astratti per quanto forti di evidenza sono, quindi, sinonimi di amarezza per qualcosa che poteva essere diverso e non lo è stato. A rimarcarlo ancora una volta la 23 che, sulla stessa pagina, ha messo in luce le seguenti parole: “probabilmente ci è mancato qualcosa in queste partite per portare a casa alcuni risultati, ma l’unica strada utile che conosco dopo una sconfitta è quella di analizzare e imparare dagli errori per cercare di migliorarsi, altrimenti non è servita a nulla.

Grazie ai nostri tifosi che ci hanno supportato in casa e all’estero. Siete sempre con noi”.

Nessun biglietto per il prosieguo – visto il netto doppio vantaggi subito – ma ancora un lungo cammino davanti: la Juventus saprà continuare sulla scia della positività? Intanto prossimamente il confronto sarà con la Ternana, una tra le new entry in categoria della stagione in corso.

Il Genoa cede al Como Women allo ‘Sciorba’: decide una rete nel primo tempo

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Genoa e Como Women hanno aperto il sipario sul week-end della Serie A Women con uno dei due anticipi delle 12:30. Allo ‘Sciorba’ passano le lariane che si impongono per 0-1 grazie al guizzo a metà nel primo tempo di Liucija Vaitukaityte, che ha deciso la contesa. Il Genoa resta cosi sul fondo della classifica, con 7 punti, mentre il Como alimenta le sue piccole possibilità di rincorsa all’Europa, salendo attualmente a -4 dal terzo posto.

La prima occasione della gara è per le padrone di casa che ci provano con Cinotti al 2′, ma il suo tiro viene respinto. Al 4′, invece, opportunità con il Como Women che con Berisha chiama in causa Forcinella. La sfida, dopo un rigore richiesto dal Genoa al 13′, si sblocca al 23′ quando Vaitukaityte di testa, su assist di Pavan, supera Forcinella. La reazione ligure stenta ad arrivare e, al 33′, Bahr di desto calcia lontano dallo specchio. Più precisa sul fronte opposto Cecotti che, al 39′, trova pronta alla respinta Forcinella mentre un minuto dopo Bahr impegna Gilardi. Al 42′, poi, Massa manda di poco sul fondo: dopo 1′ di recupero Genoa e Como Women tornano negli spogliatoi sul parziale di 0-1.

Nella ripresa Bahr ci prova al 7′ ma Gilardi risponde presente anche al 9′ sul destro da fuori area di Georgsdóttir mentre al 12′ è Forcinella a parare sul mancino di Berisha e su quello di Chidiac poco dopo. La gara vede, poi, un tentativo impreciso per parte, con Kruse e Massa a non inquadrare la porta. Alla mezzora, invece, a cercare gloria è Rizzon che manda alto con Massa, poco dopo, a vedere il suo tiro spegnersi sulla sinistra della porta lariana. Nel finale opportunità per Söndergaard di testa fuori prima e di destro parato poi. Nel recupero ultima opportunità per le ospiti con Chidiac che trova pronta Forcinella: il Como Women supera il Genoa 0-1.

Napoli Women: le ragazze di capitan Pettenuzzo impattano con il Parma

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women è iniziata con gli anticipi delle 12:30 con Napoli Women e Parma opposti. Al ‘Piccolo’ partita viva con azioni da ambo i lati ma bloccata in termini di gol, con due formazioni a dividersi equamente la posta il palio visto lo 0-0 finale. Buon punto esterno per il Parma che muove la classifica in zona salvezza mentre il Napoli frena la sua rincorsa all’Europa

Comincia meglio il Napoli Women pericoloso, al 4′, con Banusic, che calcia però di poco al lato mentre, al 10′, Kozak spara largo sulla sinistra. A metterci i guantoni è, invece, Beretta che al 12′ para la girata di Distefano. La gara arriva cosi sino alla mezzora quando per le ospiti è Kerr a vedere il suo tiro rimpallato come capita sulla ripartenza, dall’altra parte del campo, a Banusic mentre al 34′ Uffren manda alla sinistra dei pali partenopei. Il Napoli si riaffaccia avanti con Kozak, al 39′, che tira fuori e Floe, al 41′, che spara alto mentre nel recupero il suo colpo di testa da centro area è parato da Ceasar.

Nella ripresa doppia occasione per il Napoli al 9′: prima Floe vede il suo destro da 25 metri parato con Kozak che subito dopo esalta ancora la riposta di Ceasar. Successivamente sterili i tentativi di Distefano, per il Parma, e Giordano, per il Napoli Women, ma Ceasar al 13′ è ancora attenta su Langella. A cavallo del quarto d’ora le ospiti provano a rendersi pericolose con Uffren, Leskinen e Cissoko, ma le rispettive conclusioni sono imprecise. Le padrone di casa si aggrappano alla solita Floe che al 23′ di testa manda però alto con Beretta che, invece, è costretta a chiudere su Distefano al 26′. Al 33′ si rivede Floe con un colpo di testa che si spegne però sul fondo con la botta di Sciabica, un minuto dopo, respinta dalla retroguardia gialloblù. Al 36′ è il turno di Barker che trova pronta Ceasar con il mancino: la partita arriva cosi sino alle fasi di recupero dove a cercare gloria, senza riuscirci, per il Parma è Ambrosi. Napoli Women e Parma pareggiano, cosi, 0-0.

Daiana Mascanzoni, Trento: “Da qui alla fine possiamo far bene. Ho affrontato un percorso lungo e difficile: tornare al gol ha significato tanto”

Photo Credit: Federico Fenzi

Il Trento sta disputando la sua terza stagione in Serie C, ma è la prima che la affronta sotto l’ala del Trento 1921 inserito nel raggruppamento A della C maschile. Il campionato sta riprendendo e la squadra di Mauro Perina si trova al sesto posto del girone B con 22 punti: un percorso fatto di 5 vittorie, 2 sconfitte e 7 pareggi.
Le gialloblù sono reduci dall’1-1 di due domeniche fa contro il Venezia 1985, dove al vantaggio ospite di Elisa Della Santa ha risposto nel finale il quinto gol in stagione di Ilaria Volpatti.
Il Trento s’accinge a sfidare fuori casa il Garlasco e, in vista di quest’importante partita, abbiamo intervistato Daiana Mascanzoni: è un’attaccante classe ’93 e sorella di Debora che è stata anch’essa una giocatrice, che è tornata a segnare a fine dicembre contro il Tavagnacco dopo quasi un anno di assenza per infortunio.

Daiana cosa significa per te giocare a pallone?
«Per me è pura passione. Non è tanto il gioco in sé, ma tutto il contesto: le partite, gli allenamenti, i gol fatti e quelli subiti, i sacrifici, lo spogliatoio, gli infortuni. Le emozioni che provo quando parlo di calcio non so descriverle. Solo chi vive o ha vissuto il calcio sa di cosa parlo».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«In realtà devo ancora capire quale sia davvero il mio ruolo. Fin dai primi calci ho sempre fatto l’attaccante. Poi, a diciassette anni, in Serie A mi hanno provata come terzino. Da lì ho iniziato ad alternare spesso il ruolo di terzino con quello di esterno di fascia, a seconda delle richieste degli allenatori».

La tua vita calcistica è legata senza ombra di dubbio a Verona: Bardolino Verona, Real Bardolino, Valpolicella, Mozzecane e Chievo. Cosa tu ha lasciato questa città?
«Beh, Verona è la mia città, sono di Cavaion veronese. Calcisticamente parlando, mi sento fortunata ad essere cresciuta guardando e imparato da dei mostri sacri come Valentina Boni, Melania Gabbiadini, Patrizia Panico e tante altre».

Inoltre, hai giocato buona parte della tua carriera con tua sorella Debora. Quanto è stato importante per te, in questo percorso calcistico, avere lei al tuo fianco?
«Mia sorella Debora è un punto di riferimento. Lo è stata nel calcio, finché ha giocato, e lo è oggi nella vita di tutti i giorni. Fortunatamente abbiamo un rapporto bellissimo e sono grata di aver avuto un esempio come lei anche nel mio percorso calcistico».

Da tre stagioni sei al Trento. Cosa ti ha portato a far parte di questo club?
«Quando penso a Trento, penso a una seconda casa. La mia famiglia è legata a un piccolo paese della Val di Non, Sfruz. Quando è arrivata la chiamata di Libero Pavan non ho esitato un attimo e ho detto subito sì. Questo club si sta evolvendo anno dopo anno e sono felice di far parte di questo progetto».

Il girone B di Serie C ha messo agli archivi quattordici incontro e il Trento è sesto in classifica. Come valuti l’andamento stagionale della tua squadra sino a questo momento?
«Diciamo che arrivati a questo punto della stagione pensavamo di essere in una posizione migliore di quella attuale. Il campionato è ancora lungo e ci sono i presupposti finire bene».

Tu ha segnato la tua prima rete stagionale con la maglia del Trento lo scorso dicembre contro il Tavagnacco poi finita quattro a zero per la tua squadra e immaginiamo sia stato molto importante per te che, se la memoria non ci inganna, eri rimasta fuori dai campi da un anno per un infortunio.
«Quel gol è arrivato all’ultima giornata del 2025, un anno segnato dall’infortunio al crociato sinistro: è la seconda volta che mi rompo, visto che col destro me lo sono rotto nel 2018. Forse sono un’inguaribile romantica, ma quel gol ha significato tantissimo. Dopo tutto quello che ho affrontato, di nuovo, l’operazione, la riabilitazione fisica, quella mentale, i dubbi, le gioie, i dolori… quel gol è stato la ricompensa per ogni passo fatto. È stato un percorso duro, difficile, ma che mi ha portato a una soddisfazione simbolica e profonda».

Ma torniamo alla partita pareggiata due domeniche fa contro il Venezia 1985. Secondo te, due punti persi o uno guadagnato?
«Per come abbiamo approcciato la partita all’inizio mi vien da dire due punti persi. Vedendo però la situazione in cui siamo dico punto guadagnato. Non posso dire di essere pienamente soddisfatta del risultato».

La Serie C, dopo la pausa per la Coppa, tornerà in campo e il Trento sarà ospite del Garlasco che, all’andata, era finita zero a zero. Questa partita può essere quella giusta per tornare a quella vittoria che manca da due mesi, giorno in cui proprio a dicembre la tua squadra aveva vinto quattro a zero contro il Tavagnacco?
«Il Garlasco è sicuramente una buona squadra, che nella sessione di mercato invernale si è rinforzata. Non sarà facile perché comunque loro sono ben organizzate tatticamente, ma certamente andremo là per vincere la partita e portare a casa i tre punti che ci mancano».

Cosa pensi del girone B di Serie C di quest’anno?
«Questo girone è il più difficile di tutti. A parer mio è quello che prepara meglio le squadre vincitrici per la Serie B».

E del format che le prime due di ogni raggruppamento possano andare ai play-off?
«Questo format potrebbe essere più che valido, dato che solo le prime due di ogni girone si qualificano ai play-off e hanno la possibilità di confrontarsi con le migliori degli altri gironi. Sicuramente le due squadre che passeranno il turno saranno quelle più pronte per affrontare la Serie B».

Chi andrà agli spareggi promozione del girone B?
«Orobica e Südtirol».

Credi che il calcio femminile italiano stia prendendo la direzione giusta?
«Credo di sì. Il calcio femminile italiano sta prendendo la direzione giusta: già da diversi anni si è vista una crescita esponenziale, soprattutto dopo il Mondiale del 2019. È bello vedere sempre più ragazze e tifosi appassionarsi a questo sport. Ci sono ancora tante cose da migliorare, però. Ogni anno sentiamo di società che rischiano il fallimento a causa di promesse non mantenute. Questo dimostra che il percorso è iniziato, ma non è ancora completo».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Io lavoro come impiegata in uno studio di amministratori di condominio a peschiera del Garda. Finito di lavorare parto per Trento assieme al mister e a Fenzi che mi recuperano ad Affi. Il sabato lo dedico a stare con la mia famiglia».

Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Dato che sono scaramantica preferisco non dirlo».

Cosa vorresti dire alle tue compagne di squadra in vista della sfida contro il Garlasco?
«Affrontiamo la partita con la determinazione e spensieratezza di questa settimana. Daghe drè!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Trento Academy e Daiana Mascanzoni per la disponibilità.

Primavera: Juve all’esame Inter, il Milan chiamato a difendere il primato. Sfide interessanti in Primavera 2

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il campionato Primavera femminile entra nel rettilineo finale: in Primavera 1 mancano sette giornate e la corsa alle Final Four è sempre più serrata. Dopo l’ultima giornata, il gruppetto di testa con Milan, Juventus, Sassuolo e Roma si gioca punti pesantissimi turno dopo turno, con chi insegue pronto ad approfittare di ogni passo falso.

PRIMAVERA 1

Si parte sabato con Cesena–Brescia, gara delicata in chiave bassa classifica: si tratta, infatti, di una sfida salvezza che potrebbe risultare decisiva, fra due squadre appaiate all’ultimo posto. Domenica si entra nel vivo con Genoa–Hellas Verona: il Genoa vuole sfruttare il fattore campo, mentre il Verona arriva da un turno esaltante e da un attacco che ha trovato tante soluzioni, con Maioli che nell’ultima è stata protagonista assoluta.

Uno degli incroci più pesanti è Parma–Sassuolo. Le neroverdi nell’ultimo turno sono salite al secondo posto e hanno ritrovato gol e solidità con interpreti come Stanic e Guglielmini; il Parma, che con Ciccarelli ha appena strappato un punto prezioso alla Juventus, è un test duro anche per chi punta alla vetta. Riflettori su Inter–Juventus: le bianconere hanno margini minimi d’errore nella corsa alle Final Four dopo aver perso la vetta nell’ultimo turno. L’Inter, che nell’ultima giornata è uscita sconfitta dalla trasferta di Sassuolo, cerca una partita di sostanza per restare agganciata alla zona alta.

In Arezzo–Roma si incrociano due squadre che sanno essere molto concrete. La Roma arriva da un turno in cui ha mandato segnali fortissimi con le doppiette di MascentiAulicino e Farrugia, mentre l’Arezzo resta una squadra capace di rendere ogni gara difficile per le avversarie, con elementi come Hervieux spesso decisivi nei momenti chiave. Chiude il programma Milan–Fiorentina. Le rossonere sono in vetta e vogliono mantenere alta la pressione con una Strauss in stato di grazia e una Stendardi sempre presente nelle gare che contano. La Fiorentina, invece, arriva da un 2-0 al Genoa firmato Andreoni e prova a dare continuità al suo campionato con un risultato di peso.

PRIMAVERA 2

GIRONE A

Bologna–Freedom Cuneo è un incrocio importante per la zona alta: il Bologna deve rispondere dopo lo stop nello scontro diretto con il Como 1907, mentre la Freedom ha dimostrato di poter fare male. Il Como Women ospita il Vicenza sperando in un passo falso delle rossoblù, mentre completa il quadro Venezia–Lumezzane, sfida utile per muovere una classifica compatta nella zona bassa.

GIRONE B

Attenzione a Res Donna Roma–Napoli, con le partenopee chiamate a reagire dopo lo scontro diretto perso con la Lazio e con la Res che cerca punti pesanti per restare agganciata. In Trastevere–Lazio le biancocelesti difendono il primo posto dopo il 2-0 al Napoli firmato da Forte e Mancini, mentre il Trastevere prova a sfruttare un match di cartello per dare una spinta alla propria stagione. Chiude Frosinone–San Marino Academy, con le padrone di casa alla ricerca del sorpasso proprio sulle biancoazzurre.

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