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Il coraggio di osare ha premiato il 2025 del Como 1907

credit photo: Sarah Cainelli - photo agency calcio femminile italiano

Il Como 1907, dopo aver acquisito il titolo dal Chievo Verona Women e conseguentemente il diritto di militare in serie B facendo il doppio salto dall’Eccellenza, ha dimostrato, in questa prima parte del Campionato cadetto, tutta la solidità del suo progetto.
L’attuale prima in classifica della Serie B (31 punti in 12 giornate, con 10 partite vinte, 1 pareggio ed una sconfitta) ha il chiaro ed ambizioso obiettivo di raggiungere la Massima serie e di diventare una realtà consolidata del calcio femminile della Penisola.

Per farsi trovare pronto, il club lariano ha minuziosamente costruito una squadra che potesse competere ad alti livelli. Lo ha fatto partendo dallo staff: per la panchina è stata scelta Selena Mazzantini (ex centrocampista e con grande esperienza da allenatrice nei club e in Nazionale. Nel 2024 l’U17 femminile sotto la sua guida si è qualificato agli Europei UEFA e alla FIFA U17 Women’s World Cup), mentre la tre volte medaglia d’oro alle Olimpiadi con la Nazionale Statunitense Heather O’Reilly ha preso il ruolo di advisor della divisione femminile.
Per quanto riguarda La Rosa di calciatrici, a coloro che già militavano nel club (per citare qualche nome Rossella Sardu, Adriana Martin, Emma Guidi) si sono unite atlete d’esperienza sia in Italia che all’estero come Elisa Del Estal, Veronica Boquete (capitana della squadra sempre con il 87 sulla schiena e il piglio combattivo di chi sa di poter ancora dare tanto), Louise Eriksen e giocatrici di talento come Elena Pisani, Giusy Moraca e Emma Mustafic (approdata a Como in prestito dalla Juventus Women).

Il club ha approcciato al Campionato con la giusta mentalità, dimostrando anche a chi era più scettico quando è stata presa la decisione del doppio salto di categoria, di aver scelto per il meglio. Dopo il pareggio nella prima giornata di Campionato (2-2 contro il Bologna), la squadra ha preso il largo inanellando vittorie convincenti e talvolta anche schiaccianti (ci si riferisce, in questo caso, al 5-0 rifilato alla Res Donna Roma, allo 0-4 di Frosinone-Como e del 4-0 di Como-San Marino).
Unica defezione di una prima parte di stagione brillante la sconfitta all’Olivieri, casa dell’Hellas Verona Women, per 1-2 proprio contro le gialloblu di mister Simone Bragantini.

Con 29 gol segnati e solo 5 subiti (solo 1 a Como e 4 fuori), l’undici di Selena Mazzantini in casa mostra il meglio di sé (ha infatti conquistato 18 punti), ma è temibile anche durante le trasferte (dove sono 13 i punti guadagnati sinora).
La media delle reti fatte e subite segue lo stesso trend (le conclusioni in rete di esito positivo sono di numero maggiore tra le mura casalinghe, 17-12).
Giocatrice più prolifica e prima in classifica marcatrici è Elisa Del Estal. L’attaccante ex Napoli e Como Women ha infatti messo a segno 7 reti, ed è seguita da Sofia Colombo e Vero Boquete (6 e 5 gol).

Il Como ha concluso il 2025 con la sconfitta in Coppa Italia contro l’Inter di Gianpiero Piovani che ha vinto per 2-1. Nonostante le ragazze di Mazzantini siano dunque state eliminate dalla competizione, la partita che è andata in scena ad Erba ha mostrato come le padrone di casa comasche abbiano avuto la maturità giusta per sfidare le nerazzurre a viso aperto dando loro anche parecchio filo da torcere. Questa non è che una prova ulteriore di come la squadra continui a crescere in maniera costante, settimana dopo settimana.

Ora testa al 2026 che le Lariane apriranno con la gara in trasferta contro il Vicenza (il 18 gennaio presso il Campo Comunale Sergio Ceroni).

Bonmati, Bronze e Walsh tra le giocatrici con il più alto carico di lavoro in Champions

Aitana Bonmatì, Spagna-Svizzera

Bonmati e Bronze, ad esempio, hanno iniziato la loro campagna competitiva 2023/24 in Europa solo 27 giorni dopo aver giocato la finale della Coppa del Mondo femminile 2023 in Australia. Una volta prese in considerazione le rispettive pre-stagioni, significa che il loro periodo di riposo fuori stagione è stato ben al di sotto dei 28 giorni raccomandati dalla FIFPRO. “Sento che il programma è molto serrato”, ha detto Bonmati, parlando con FIFPRO nel gennaio 2024. “Penso che con un calendario a livello di ogni paese, che controlla un po’ il loro campionato perché, ad esempio, nel nostro per me [la stagione] è troppo lunga, penso che aiuterebbe molto”.

Il recupero delle giocatrici è una priorità nell’attuale calendario delle partite femminili?

La FIFA ha recentemente annunciato un nuovo calendario internazionale per il calcio femminile per il periodo 2026-2029. Sebbene siano state apportate modifiche positive, ci sarà ancora pressione sul calendario dei giocatori internazionali ad alto utilizzo e non sono state incluse misure di sicurezza regolamentate per le pause durante e fuori stagione. La Liga F spagnola e la Division 1 femminile francese, ad esempio, hanno dato il via alle rispettive campagne 2023/24 il 15-16 settembre, meno di 28 giorni dopo la finale della Coppa del Mondo femminile in Australia. Ha lasciato ai giocatori poco tempo per riprendersi fisicamente e mentalmente da un torneo intenso come la Coppa del Mondo. I giocatori, naturalmente, sono preoccupati che un programma così congestionato con pochi periodi di riposo possa portare a infortuni.

“Se guardi alla quantità di infortuni che si sono verificati nel calcio femminile, penso che non sia un caso”, ha detto Walsh, parlando con FIFPRO nel gennaio 2024. “Penso che sia la quantità di partite e quanto poco riposo abbiano i giocatori”. Con la campagna della Liga F spagnola che durerà fino a metà giugno, insieme alle qualificazioni dell’Inghilterra a UEFA Women’s EURO a metà luglio, significa che giocatrici come Walsh avranno poco riposo e recupero dopo essere state gettate in una campagna per club non molto tempo dopo una Coppa del Mondo impegnativa. “La Coppa del Mondo è stata probabilmente il torneo più intenso a cui ho giocato”, ha detto Walsh. “La gente parla di [recupero] fisicamente, ma anche mentalmente hai bisogno di riposo”.

Walsh ha continuato: “Il carico di lavoro dei giocatori sta diventando molto maggiore. A volte, come giocatrici, non riceviamo lo stesso supporto che hanno i giocatori maschi in termini di strutture, e sono molto fortunata ad aver avuto quel supporto nei club in cui ho giocato. “Alcuni altri giocatori non lo sono, e penso che dobbiamo sentire quel supporto, e dobbiamo anche ascoltare quante partite [vengono giocate] e se è un passo positivo per noi. “È difficile perché vuoi giocare in quelle partite, ma allo stesso tempo vogliamo sapere che andrai in campo in buona forma e che uscirai dal campo in salute”.

 

Erika Dicataldo: “Inter esperienza gratificante. Contentissima della riconferma della Freedom, quest’anno voglio crescere ancora!”

Photo Credit: Freedom FC

Anche se gli allenatori sulla panchina biancoblù sono cambiati nel corso delle ultime due stagioni, una delle riconferme su cui la Società ha puntato per quella che sta per giungere al giro di boa è Erika Dicataldo. La classe 2006 è approdata a Cuneo lo scorso anno e si è ritagliata uno spazio importante nella squadra biancoblù, che ha voluto trattenerla per un altro anno e fare di lei una delle pedine fondanti su cui costruire una formazione quasi tutta nuova. La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di fare una chiacchierata con la calciatrice e di intervistarla in esclusiva.

L’interesse di Erika Dicataldo per il calcio e, in un secondo momento, la passione, è nato grazie al fratello maggiore, le cui partite hanno fatto germogliare un desiderio molto forte di provare in prima persona a giocarci: «Mi sono appassionata al calcio all’età di cinque anni, perché frequentavo le partite di mio fratello maggiore. Inizialmente i miei genitori non erano molto favorevoli a questa scelta, vista anche la scarsa visibilità del calcio femminile, però alla fine sono riuscita a convincerli, e ad oggi sono i primi sostenitori e vengono a tutte le mie partite. Sono felici della scelta che ho fatto», solo con il tempo la giocatrice è riuscita a dimostrare alle persone attorno a lei che la sua decisione di provarci era stata quella giusta, e adesso è ancora più sostenuta da parte loro di quanto non fosse all’inizio.

Prima di vedersi consacrare come “calciatrice” a tutti gli effetti, la biancoblù ha dovuto provare a convincere, in primis, la madre, che alla fine si è ricreduta, ma i muri che ha dovuto abbattere in misura maggiore erano quelli che venivano eretti dai professori: «Mia mamma voleva portarmi a uno sport “al femminile”, come la pallavolo. Con i pareri avversi dei professori ho dovuto convivere anche l’anno scorso, però ormai non lo prendo più come intralcio.»

Dando priorità totale alla propria passione e non alle opinioni di quelle poche persone che volevano dissuaderla dal mettersi in gioco, Dicataldo ha mosso i primi passi nel calcio vestendo la maglia nerazzurra dell’Inter, con cui è rimasta per quasi un decennio e ha terminato il proprio percorso nel Campionato Primavera lo scorso anno. Gli insegnamenti che ha tratto da questo lungo periodo in una Società di alto livello sono stati numerosi: «Ho militato nell’Inter per nove anni, è stata un’esperienza gratificante sia dal punto di vista sportivo, sia da quello umano. Durante questo tempo ho appreso uno dei principi fondamentali, che è la determinazione, unita a un impegno costante, perché senza quello gli obiettivi non si raggiungono.»

Determinata e consapevole, Dicataldo ha in seguito sottolineato il ruolo chiave che la determinazione e l’impegnano giocano soprattutto adesso, che ha cambiato casacca in un campionato competitivo e sempre in divenire come la serie cadetta: «Quest’insegnamento si conferma valido anche ora, perché con il proseguire della carriera la richiesta di sacrifici aumenta sempre di più: nel passare da un settore giovanile a una Prima Squadra di Serie B i passi sono molto grandi, quindi l’impegno ci deve essere sempre, e aumenta sempre di più.»

Centrocampista completa, versatile e molto duttile, come si è già visto la scorsa stagione, la classe 2006 ha nel tempo sperimentato in tutte le porzioni di campo che riguardano la mediana, aggiungendo qualche nuovo tassello anche dal suo arrivo a Cuneo, ed è riuscita a trovarsi bene ovunque e ad assecondare qualsiasi richiesta tattica da parte dei tecnici con ottimi risultati: «Sono nata come esterno, però nel corso degli anni ho avuto anche delle esperienze come punta centrale e mezzala. Il play l’ho fatto per la prima volta l’anno scorso, alla mia prima stagione in Serie B, e devo dire che mi sono trovata molto bene.»

In ogni caso, la calciatrice sa bene dove può essere maggiormente determinante e qual è quella parte di campo che si vede cucita al meglio addosso: «La posizione che preferisco in campo è il trequartista, perché ha la possibilità di toccare frequentemente il pallone sia di prima intenzione, sia di creare il gioco, che è quello che a me piace molto.»

Al momento di scegliere quale strada imboccare al termine del proprio percorso con la Primavera dell’Inter, Dicataldo non ha avuto alcun dubbio, ritenendo la Freedom la soluzione più congeniale ai propri interessi: «La Freedom è una Società molto determinata, è una caratteristica che apprezzo molto in questo ambito sportivo. Ha anche dimostrato un forte interesse nei miei confronti, quindi ho detto: se una Società è fortemente interessata nei miei confronti, ben venga, perché ho maggiori possibilità per crescere, e così è stato. L’anno scorso ho fatto più di 25 presenze, e quindi anche per questo è stata un’ottima scelta», con la maglia biancoblù ha inanellato presenze che le hanno permesso di maturare e, quindi, arrivare a un’evoluzione che spera di poter portare avanti anche in futuro.

Quando ha saputo che la Freedom avrebbe desiderato riconfermarla per un altro anno, Dicataldo era «contentissima, anche perché vedendo il risultato della scorsa stagione ho pensato di continuare qua il percorso, perché stava andando molto bene.»

Passare dalla Primavera dell’Inter Women alla Prima Squadra della Freedom, in Serie B, è stato un salto importante: «Ci sono delle nette differenze tra i due campionati sia sul piano del gioco espresso, per l’intensità, sia per la determinazione richiesta, perché sono su due piani diversi: in particolare, la Serie B vanta della presenza di atlete di altissimo livello, come anche le mie compagne, e sono un modello rappresentativo per noi giovani che entriamo in questo mondo», avere al proprio fianco calciatrici d’esperienza, come ad esempio Tatiana Bonetti, è sicuramente un aspetto rilevante che impatta parecchio sulla percezione di un campionato e sulla propria messa in discussione in campo, dove ogni match diventa l’occasione giusta per apprendere qualcosa di nuovo.

Le differenze tra la Primavera una Prima Squadra le ha sentite «fin da subito, anche già nei primi allenamenti, nell’intensità e nei consigli che davano le ragazze ho subito capito la differenza, e l’ho anche trovata nella complicità che c’è tra noi ragazze.»

Dal suo arrivo alla Freedom, la centrocampista ha già visto alcuni lati calcistici andare in crescendo, un fattore che la porta a cercare un ulteriore passo in avanti nel corso di questa stagione: «Sicuramente ho acquisito maggiore sicurezza nei miei mezzi calcistici, grazie anche alla fiducia che mi davano le mie compagne più grandi, e anche grazie a loro sono riuscita a esprimermi al meglio nelle prime partite e nei primi allenamenti. L’obiettivo di quest’anno è concentrarmi di più sulla determinazione e sulla grinta, perché quella fa molto in campo, e si nota.»

«Il Mister ci dice sempre di non mollare mai, di mettercela tutta, di metterci un piede in più, o una corsa in più», questo è il marchio di fabbrica che il tecnico Vincenzo De Martino vuole provare a trasmettere alle sue calciatrici, che in quanto a determinazione e grinta stanno crescendo, proprio come Dicataldo si è proposta di fare con il passare delle partite.

La stagione in corso non è cominciata come la Freedom si sarebbe aspettata, trovandosi davanti a un’altalena di risultati che hanno caratterizzato un avvio sottotono. Le biancoblù hanno poi ritrovato la bussola e cambiato le sorti del proprio destino, e per Dicataldo un esempio lampante di che cosa significa “far parte della Freedom” è stata la partita contro il Frosinone: «Abbiamo iniziato un po’ maluccio, un po’ altalenanti, però siamo una squadra compatta che si sostiene a vicenda. Ci alleniamo ogni giorno sempre con determinazione e grinta. Se devo spiegare un po’ in parole che cos’è la Freedom, la partita con il Frosinone è stata la dimostrazione di tutti i sacrifici che abbiamo fatto quest’anno: venivamo da un periodo non bello e, nonostante la trasferta e tutto, siamo arrivate contro il Frosinone e abbiamo portato a casa la partita.»

Il match al “Paschiero” contro il Trastevere sarà il giro di boa della stagione, l’ultima del girone d’andata e la prima del nuovo anno solare. Secondo la centrocampista, le biancoblù approcceranno il nuovo anno nel modo giusto, e l’obiettivo è quello di arrivare alla fine portando la Freedom dove merita: «Mi aspetto, se continuiamo così, visto che stiamo facendo sempre meglio, di arrivare a un buon piazzamento in classifica, e penso che man mano possiamo fare sempre meglio.»

Dicataldo ha infine selezionato tre momenti rappresentativi di questo campionato che le sono rimasti maggiormente impressi e che, a suo parere, possono enucleare tutta la forza, la resilienza e la compattezza che si sta via via creando nel gruppo squadra: «La partita contro il Venezia, una vittoria ottenuta nonostante l’inferiorità numerica (nove contro undici), rappresenta un esempio di determinazione e spirito di squadra; San Marino, per la capacità di reazione della squadra, perché abbiamo ribaltato la partita e poi conclusa con un risultato finale di 5-2. Infine Frosinone, per l’ottima vittoria conseguita in un momento “no” per la squadra.»

Si ringraziano Erika Dicataldo, l’addetto stampa Edward Pellegrino e la Freedom FC per il tempo, la disponibilità e la grande collaborazione concessaci.

Svizzera, Servette in testa: Gloria Marinelli sempre presente in campo e sul podio delle bomber

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella Super League Femminile in Svizzera, con 10 formazioni al via, il campionato ha superato già il suo giro di boa. Sono dodici, infatti, i turni giocati che vedono in testa il Servette. La squadra di Ginevra ha vinto 10 gare pareggiandone 2, salendo cosi a 32 punti in classifica con un passo praticamente impossibili da sostenere per le altre. A rafforzare i numeri anche i 30 gol segnati e i soli 4 subiti, numeri da miglior attacco alla pari dello Zurigo e miglior difesa del torneo. A guidare l’attacco della squadra la svedese Therese Simonsson con 10 centri, capocannoniera del torneo, e Gloria Marinelli con i suoi 7 centri, terza nella graduatoria delle bomber.

Per la punta ex Inter e Milan, a segno anche sette volte nella Coppa di Svizzera con una doppietta nei quarti di finale contro il Rapperswil-Jona, in campionato dopo l’esordio con gol contro il Lucerna, formazione perforata anche nella prima del girone di ritorno, è arrivato il centro contro lo Zurigo e le doppietta contro Thun e San Gallo. La classe ’98 nata in Molise ha avuto un ottimo impatto nel torneo elvetico testimoniato dalle 12 presenze in altrettante gare di campionato con 10 match da titolare, di cui 6 giocate per intero e 3 in cui è stata sostituita solo nei minuti conclusivi di gioco.
In poco più di quattro mesi in Svizzera dunque sono quattordici le reti totali, alternate da marcature da rapace d’area a reti dalla distanza, tra Coppa e campionato per Gloria Marinelli, che tra il 2019 e il 2021 aveva collezionato due presenze in Nazionale accarezzata ancora nell’ottobre 2023 quando è stata inclusa nella lista delle convocate dal CT Andrea Soncin, in vista di due partite della Women’s Nations League contro Spagna e Svezia.

Il Servette arriva a fine 2025 con un vantaggio di 7 punti sulle inseguitrici. Secondo è, infatti, il Grasshopper che precede di due lunghezze lo Young Boys avanti di un punto sulla coppia Zurigo-Basilea, che completano di fatti la parte sinistra della classifica. A quota 18, poi, il San Gallo mentre a 12 insegue il Rapperswil-Jona con il Lucerna ad 8 con un vantaggio sulla zona retrocessione composta dall’Aarau con 3 punti e dal Thun con 1, con Lucerna e Aarau che hanno però una gara da recuperare.

Beth Mead, sostiene il progetto “Give the Voice Back” per la ricerca sulle lesioni del legamento crociato anteriore

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Stiamo intensificando il nostro impegno per la tutela della salute dei calciatori e delle calciatrici, sostenendo un’iniziativa innovativa che pone la voce dei giocatori al centro della ricerca sulle lesioni del legamento crociato anteriore (LCA). L’infortunio al legamento crociato anteriore può essere uno dei più gravi e colpisce giocatori di tutti i livelli senza distinzioni, dai professionisti d’élite a quelli amatoriali. Ecco perché l’unità medica e antidoping della UEFA ha fatto della ricerca sugli infortuni al legamento crociato anteriore una priorità assoluta e sostiene con orgoglio il progetto “Give the Voice Back”.

Il progetto invita i giocatori che hanno subito un infortunio al crociato a condividere le loro storie personali. Comprendendo come e perché questi infortuni si verificano, attraverso i racconti di prima mano, possiamo trarre importanti spunti per aiutarci a prevenirli in futuro. Che giochiate in uno stadio o in un campetto di periferia, la vostra esperienza è importante. Con l’aiuto delle leggende Beth Mead e Robert Pirès, lo studio esplora le circostanze in cui si verificano gli infortuni al legamento crociato anteriore nei calciatori e nelle calciatrici. La vostra storia potrebbe avere un ruolo chiave nel definire la ricerca futura, migliorare la sicurezza e sostenere la prossima generazione di giocatori e giocatrici.

Hai subito un infortunio al crociato anteriore? O conosci qualcuno che l’ha subito? Ti invitiamo a partecipare a questo importante studio e a contribuire a un vero cambiamento. Lavoriamo insieme per rendere il calcio più sicuro, più forte e più inclusivo, per tutti! È possibile partecipare al sondaggio in inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo.

Ternana Women: le umbre post promozione, con una permanenza in Serie A da conquistare

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women sbarca nella Serie A allargata in questa edizione a 12 formazioni, dopo il successo dello scorso anno in Serie B. Primo posto nel torneo cadetto per le umbre del confermato mister Cincotta che hanno conquistato 79 punti, mettendosi alle spalle Parma e Genoa balzate in massima serie alla pari della Ternana.

Per farsi trovare pronte al salto di categoria la Società rossoverde ha inserito, al fianco dello zoccolo duro protagonista in B, elementi di esperienza come Paloma Lázaro, Kaja Erzen, Stephanie Breitner e Virginia Di Giammarino a giovani di belle speranze tra cui Giada Pellegrino Cimò,  Cintia Martins, Eleonora Ferraresi e Lucia Pastrange. In uscita a salutare Terni sono state, invece, tra le altre Giusy Moraca, Tatiana Bonetti e Giulia Fusar Poli.

La squadra è partita in questa annata con la forte ambizione di permanenza in categoria approcciando alla Serie A Women’s Cup perdendo all’esordio in casa, a Narni, contro la Roma per 2-4 per pareggiare, poi, con il Sassuolo per 1-1 e tenere testa al Milan con una sconfitta di misura per 2-1. La fase di approccio al campionato, poi, ha visto il successo esterno per 0-3 in Coppa Italia contro il Trastevere concludendo un percorso nel quale la formazione neopromossa ha lasciato buoni segnali in vista delle Serie A.

L’inizio di stagione della Ternana Women, però, non è stato dei migliori con il passo falso all’esordio, condizionato da un rosso inflitto a capitan Pacioni, per 5-0 contro l’Inter seguito dal rocambolesco 3-4 interno con il Napoli Women e dalle sconfitte con Genoa, Juventus e Como Women. Dopo diverse buone prestazioni, nelle quali non sono arrivati punti, la Ternana ha vinto sul campo del Sassuolo, 0-1, pareggiando poi in casa con il Parma a reti bianche. Lo scossone ha dato nuova vita alle umbre che hanno accorciato sulla zona salvezza, allontanatasi di un pelo dopo gli scivoloni con Fiorentina e Roma.

Sono 8 le reti fatte e 21 subite dall’undici di Antonio Cincotta che in casa ha siglato 5 gol prendendone 10 collezionando un solo pareggio, con il Parma, e tre sconfitte mentre in trasferta le marcature sono state 3 a fronte di 11 incassate con un successo, con il Sassuolo, e quattro gare perse. In questo scorcio di campionato la Ternana, che ha perso cinque gare di fila con una serie positiva di due gare con un pareggio ed una sconfitta, in due gare non ha preso gol marcando il tabellino in cinque match con Valeria Pirone come migliore bomber con 3 centri e Giada Pellegrino Cimò, seconda, con 2.

Tra gli elementi più impiegati in campionato da mister Cincotta ci sono Gloria Ciccioli tra i pali, con 540′, mentre tra le calciatrici di movimento spiccano tra difesa e centrocampo Eleonora Pacioni, con 530′, Stephanie Breitner, con 612′, mentre davanti ci sono Paloma Lázaro, con 553′, Giada Pellegrino Cimò, con 712′, e Valeria Pirone con 810′, unica calciatrice sempre in campo.
Il 2025 della Ternana Women è stato archiviato con un bel successo in Coppa Italia per 2-1 sul Como Women, che ha dato fiducia e consapevolezza in vista del nuovo anno all’undici di mister Cincotta. Ora testa al 2026 che le umbre apriranno con la sfida interna contro la Lazio e la trasferta con il Milan che daranno vita al mese di gennaio e chiuderanno il girone d’andata.

I club ricevono la cifra record di 9 milioni di euro da UEFA Women’s EURO 2025. Čeferin,: “Il calcio femminile continua a crescere”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il programma di benefit per club di UEFA Women’s EURO 2025, concordato con gli European Football Clubs (EFC), ha distribuito ben 9 milioni di euro a 103 club europei, il doppio rispetto a Women’s EURO 2022. Il fondo rispecchia il crescente successo di Women’s EURO, sottolineandone l’importanza come propulsore della continua crescita del calcio femminile. I finanziamenti premiano sia i club d’elite che quelli dilettantistici le cui giocatrici sono state selezionate per Women’s EURO 2025, riconoscendone l’importante ruolo che svolgono nel loro sviluppo e nel sostegno al successo delle nazionali.

Un impegno più ampio verso il calcio femminile

Il grande aumento dei benefit per club dà seguito all’aumento dei fondi disponibili per il torneo, come la crescita del 156% del montepremi di Women’s EURO. Per la prima volta, le giocatrici hanno ricevuto una percentuale garantita dei premi. Il torneo ha battuto record dentro e fuori dal campo, rispecchiando il nostro continuo impegno verso il calcio femminile in tutta Europa.

Aleksander Čeferin, presidente UEFA: “Mentre il calcio femminile continua a crescere e prosperare, vogliamo che tutti condividano il suo successo. Il programma di benefit per club riflette il ruolo fondamentale dei club per la crescita delle giocatrici che hanno reso UEFA Women’s EURO 2025 un torneo innovativo e memorabile. I fondi non sono solo una ricompensa finanziaria – sono un investimento nel futuro del calcio, rafforzando l’importante legame tra club e nazionali”.

Nadine Kessler, direttrice calcio femminile UEFA: “Il grande successo di UEFA Women’s EURO 2025 è stato possibile grazie a uno sforzo collettivo, investimenti importanti e prestazioni di giocatrici di livello mondiale che indossano con orgoglio la maglia del loro paese. Il programma di benefit riconosce l’immenso contributo dei club nello sviluppo di questi grandi talenti”.

Nasser Al-Khelaïfi, presidente EFC“L’EFC è molto soddisfatta che più di 100 club femminili abbiano ricevuto vantaggi concedendo il nulla osta alle loro giocatrici per UEFA Women’s EURO 2025. I programmi di benefit per club sono un pilastro chiave della nostra partnership strategica con la UEFA e rafforzano la collaborazione tra club e nazionali per far crescere questo sport”.

Chi ha ricevuto i benefit per club?

Complessivamente, i fondi sono stati destinati ai club di 16 campionati. L’importo distribuito è stato calcolato in base al numero di giorni per cui ogni giocatrice è rimasta alla fase finale, considerando 10 giorni di preparazione, il numero giorni al torneo e un giorno di viaggio aggiuntivo. La tariffa giornaliera ammontava a 1095 € per giocatrice, garantendo un minimo di 21.900 € per ciascuna di loro in caso di eliminazione alla fase a gironi. Se durante il torneo una giocatrice veniva sostituita per infortunio o tesserata da un nuovo club, i club ricevevano un pagamento proporzionale.

Pro Palazzolo fermato, a pochi minuti dai tre punti, dal Villorba Treviso: è 3-3 il risultato finale

Photo Credit: Andrea Orio - FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo pareggia 3-3 in casa del Villorba Treviso nella 9a giornata del girone B di Serie C e ora il distacco dalla zona play-off è di 9 punti. Da segnalare l’esordio di Veronica Pedrini (ex Brescia) mentre l’altro acquisto Clara Raccagni non è scesa in campo.

Costantini manda in svantaggio al 10’ la Pro che la ribalta grazie a due reti di Citaristi (9 gol in campionato): il primo al 23’ e il secondo su rigore al 5’ della ripresa. Tuttavia, il Villorba pareggia alla 30’ con la rete di Pantano, però la Pro fa 3-2 con Jennifer Serna, ma al 42’ Dal Lago segna il 3-3. Domenica 11 gennaio la sfida in casa contro il Tavagnacco.

VILLORBA TREVISO: Rubinaccio, Crevacore, Marchesin, Dal Lago, Martins, Bardahan (17’ st Zilli), Pantano, Colombo (17’ st Canciello), Rossi (17’ st Battain), Costantini (17’ st Pisoni), Menini. A disp. Morosin, Piovesan, Da Lio, Bandiera, Bortolato. All. Orlando.
PRO PALAZZOLO: Trentadue, Angoli, Foti, Canobbio, Pedrini (42’ st Frecchiami), Biffi, Troiano (36’ st Anna Belotti), Cattuzzo, Citaristi, Paris (20’ st Tengattini), Serna. A disp. Gilardi, Parsani, Mezzoli, Raccagni. All. Brusa (squalificato, in panchina Tirinnocchi).
Arbitro: Zecchinato di Mestre.
Reti: 10’ pt Costantini, 23’ pt e 5’ st (rigore) Citaristi, 30’ st Pantano, 40’ st Serna, 42’ st Dal Lago.
Note. Ammonite: Menini, Troiano.

Finali Community eCup 25/26: sport e cittadinanza europea si incontrano a Roma

Meno di una settimana all’attesissima finale della Community eCup 2025/2026, la prima manifestazione live stagionale del Dipartimento eSport – Calcio Virtuale della FIGC Lega Nazionale Dilettanti. Una novità importante caratterizza questa edizione della “Supercoppa” della LND eSport: per la prima volta, ci sarà anche la finale femminile 1 vs 1 ad affiancare l’ormai tradizionale finale Pro Club 11 vs 11.

Dopo la precedente tappa nella Milan Games Week 2024, l’edizione 2025/2026 si prepara a offrire un’altra esperienza immersiva e significativa.

Il cuore dell’iniziativa non sarà solo sportivo. La Community eCup della FIGC Lega Nazionale Dilettanti vuole rappresentare infatti un ponte tra il calcio digitale (esports) e l’impegno civile: un evento che celebra inclusione, partecipazione e conoscenza. Dalle 10:00 alle 12:00, giovani atleti e atlete di alcune Società affiliate alla LND come TrastevereVestaRomulea e altre realtà calcistiche del territorio parteciperanno a un gioco di ruolo immersivo: una simulazione del Parlamento Europeo che li guiderà alla scoperta del funzionamento delle istituzioni UE. L’esperienza educativa, offerta da Europa Experience, punta a stimolare creatività, consapevolezza e senso civico tra i più giovani.

Alle ore 14:30 prenderà il via la diretta ufficiale sul canale Twitch della LND eSport, condotta da Davide Abbate e con la regia di Mattia Compagno e Giulio Gezzi. Alle ore 15:00 si disputerà la finale femminile 1 vs 1 tra Trastevere Esports, rappresentata da Giulia Lionato, e Vesta Esports, guidata da Flavia Scorrano. A seguire, alle ore 16:00, spazio alla finale maschile Pro Club 11 vs 11, con Vesta Esports, che schiererà Giulio Froio in presenza, opposta a Livorno 1915 Esports, rappresentata in loco da Mattia Morabito. Alle 17:00 si terrà la cerimonia di premiazione, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali della LND.

La giornata, ad ingresso libero, è pensata per coinvolgere il pubblico di ogni età: sportivi, curiosi, studenti, famiglie e turisti potranno assistere alle gare e immergersi nell’universo europeo attraverso l’allestimento multimediale di Europa Experience. La Community eCup si conferma così non solo come un momento di alta competizione, ma anche come una piattaforma educativa, valoriale e di dialogo tra sport, cultura e società. Un altro passo avanti nel percorso innovativo e inclusivo della LND eSport.

Maria Sole Ferrieri Caputi nominata miglior arbitro donna al mondo per il 2025

Regalo sotto l’albero di Natale per Maria Sole Ferrieri Caputi che è stata incoronata come Miglior Arbitro Mondiale IFFHS Women’s 2025. Il premio assegnato ogni anno dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, nata nel 1984, è stato attribuito al fischietto della sezione arbitrale di Livorno che con 97 punti ha staccato di 4 lunghezze la collega francese Stephanie Frappart, vincitrice del 5 premi IFFHS (2019-2023), solo seconda nella classifica annuale nel 2025. A chiudere il podio, invece, la croata Ivana Martincic, con 67 punti, mentre in quarta piazza troviamo la svedese Tess Olofsson, con 22. Quinta, con 16 punti, la brasiliana Edina Alves mentre sesta, con 15, la messicana Katia Itzel Garcia. Settima posizione per un’altra italiana, ovvero, Silvia Gasperotti, con 13 punti, davanti alla namibiana Antsino Twanyanyukwa, con 12, mentre a chiudere la top ten, a pari merito con 11 punti, sono la svizzera Desiree Grundbachers e la marocchina Bouchra Kqrboubi.

Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi ha riguardo ha affermato: “Una grande soddisfazione per tutto il movimento arbitrale italiano. Con Maria Sole Ferrieri Caputi viene premiata la professionalità e la qualità di una donna di talento che nel nostro Paese da diversi anni ha già scritto una pagina storica  dell’AIA e della parità  di genere arbitrale”
Il numero uno dell’AIA ha poi aggiunto: “Unitamente ad i complimenti a Maria Sole mi piace peraltro sottolineare anche il settimo posto di Silvia Gasperotti, nell’auspicio che questi risultati possano trasformarsi in modelli positivi per incoraggiare altre ragazze di valore in un medesimo percorso e per scalare i gradini del successo con la stessa determinazione e professionalità”.

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