Home Blog Pagina 218

‘Zero Project Awards 2026’: la FIGC tra le finaliste per il progetto sull’accessibilità delle gare della Nazionale

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un altro risultato di prestigio per la FIGC nel campo della sostenibilità. A conferma dell’impegno profuso a favore di un calcio sempre più inclusivo – capace di abbattere le barriere e garantire a tutti l’opportunità di vivere appieno l’esperienza sportiva – la Federazione è stata inserita nella shortlist degli ‘Zero Project Awards 2026’, il riconoscimento annuale istituito dall’organizzazione internazionale che opera a sostegno delle persone con disabilità. Lo ‘Zero Project’ ha l’obiettivo di contribuire all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), individuando e diffondendo soluzioni innovative capaci di abbattere le barriere e favorire l’inclusione. In dieci anni di attività, ‘Zero Project’ ha costruito una rete di oltre 10.000 esperti in tutto il mondo e selezionato più di 1.000 soluzioni innovative, valorizzandole ogni anno all’interno della ‘Zero Project Conference’ presso le Nazioni Unite di Vienna.

La candidatura della FIGC, nata su suggerimento della UEFA, riguarda il progetto sull’accessibilità delle gare interne della Nazionale maggiore, sviluppato nell’ambito della Strategia di Sostenibilità sociale e ambientale FIGC e UEFA e in linea con la Policy 4 ‘Calcio per tutte le abilità’. Il format gara ideato dalla Federazione è stato introdotto nel 2022 e riguarda le partite casalinghe della Nazionale. L’obiettivo è garantire un’esperienza accessibile e inclusiva – oltre a creare opportunità lavorative – per persone con vulnerabilità.

Le attività riguardanti il format accessibilità gara FIGC sono:

  • Servizio di audiodescrizione: attivo dal 2022, permette a tifosi ciechi e ipovedenti di seguire la partita grazie a cronisti specializzati e a una piattaforma digitale di semplice utilizzo, accessibile via smartphone, sviluppata in collaborazione con Connect Me Too.
  • Quiet Room: dal 2024 ogni stadio che ospita la Nazionale offre spazi protetti e accoglienti, pensati per persone con autismo o con sensibilità sensoriali. Dalla prima esperienza allo Stadio Olimpico di Roma, il format si è esteso allo Stadio ‘Giuseppe Meazza’ (Milano) e al Mapei Stadium (Reggio Emilia) grazie al supporto del Settore Giovanile e Scolastico e della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.
  • Coinvolgimento staff con vulnerabilità nei servizi hospitality: in collaborazione con associazioni no profit, persone con disabilità intellettive o sindrome di Down sono state coinvolte in attività di catering e accoglienza nelle aree hospitality durante le partite casalinghe della Nazionale.

Il format innovativo introdotto dalla FIGC garantisce la replicabilità nei diversi stadi italiani. Grazie a questo impegno, la candidatura FIGC è stata selezionata tra 586 progetti provenienti da 93 Paesi, entrando nella shortlist 2026. Le prossime fasi prevedono una nuova valutazione da parte della rete internazionale di ‘Zero Project’ e la comunicazione dei vincitori che avverrà il 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. I progetti selezionati saranno protagonisti della ‘Zero Project Conference 2026’, in programma dal 18 al 20 febbraio presso la sede delle Nazioni Unite a Vienna.

Greta Paolinelli, Gatteo Mare: “Con il Montespaccato partita non semplice. Prepareremo la Coppa Italia contro la Nuova Alba nel migliore dei modi”

Photo Credit: Fabio Cittadini - Foto Football Femminile

Il Gatteo Mare non ha concesso respiro all’Original Celtic Bhoys ed è riuscito a concludere l’anno solare da primo in classifica vincendo tra le mura amiche in una partita tutt’altro che facile o scontata contro il Montespaccato. Per le padrone di casa è stata determinante la prestazione di Greta Paolinelli, la doppia marcatrice di giornata, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Paolinelli ha innanzitutto commentato la partita appena conclusa, con delle emozioni positive e, in particolare, una grandissima gioia per aver conquistato i tre punti all’ultimo secondo, senza mai tirare il freno a mano: «Sicuramente gioia e soddisfazione per il raggiungimento del risultato all’ultimo secondo. Non é stata una partita semplice ma abbiamo lottato fino all’ultimo e siamo riuscite a portare a casa ciò che conta di più, i 3 punti.»

L’atteggiamento che le ragazze di Mister Parlani hanno messo in campo è stato quello giusto e un carburante di alta intensità che ha permesso alla squadra di macinare gioco e uscire da una situazione di stallo che avrebbe potuto compromettere il bottino: «Sotto il punto di vista dell’atteggiamento, domenica non abbiamo sbagliato niente. Abbiamo avuto grinta, determinazione e voglia di portare a casa il risultato. Sicuramente abbiamo ancora tanti aspetti sui quali dobbiamo lavorare, ma lo stiamo facendo con l’atteggiamento giusto.»

Prima che riprenda il campionato a gennaio, il Gatteo Mare dovrà ancora affrontare la Nuova Alba nel match valevole per i quarti di Coppa Italia, in programma questa domenica. Nonostante Paolinelli e compagne siano già riuscite ad aggiudicarsi i tre punti contro le umbre, le ragazze di Mister Peverini hanno dimostrato e continuano a dimostrare di essere un osso duro, motivo per cui sarà importante non perdere di vista neanche il più piccolo dettaglio«La Nuova Alba é una squadra di livello e di certo domenica non sarà una partita semplice. Sicuramente in settimana il Mister ci dirà come andremo ad affrontare la partita di domenica e la prepareremo nel migliore dei modi.»

Si ringraziano Greta Paolinelli e il Gatteo Mare Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Futsal, la Serie A in campo nel week-end: il programma del 10° turno spalmato tra sabato e domenica

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Se nel calcio il periodo di festività natalizie coincide con la sosta dei vari campionati non si può dire la stessa cosa per il futsal. Le calcettiste delle dodici squadre di Serie A Tesys, infatti, saranno chiamate agli straordinari tornando sul parquet anche in questo week-end. Dopo qualche ora in famiglia per il giorno di Natale è già tempo di pensare alle gare del decimo turno di campionato, che caleranno il sipario sul 2025. Sei sfide spalmante tra sabato e domenica per i quintetti che saranno chiamati nuovamente in scena, poi, il 4 gennaio, per un periodo di festività senza alcuna lontananza dal parquet.

Si parte con due match al sabato: alle ore 18:00 con la sfida tra la Montesilvano e Soccer Altamura mentre mezzora più tardi il big match tra CMB e TikiTaka. Alla domenica, invece, le altre quattro sfide. Alle 16:00 gli intrecci tra Audace Verona e Cagliari, per la zona salvezza, e tra Roma e Kick Off, per la zona play-off, mentre alle 18:00 le sfide Bitonto-Molfetta e Falconara-Lazio, con le squadre in casa nei piani alti della classifica e le ospiti più attardate in graduatoria. Sarà possibile seguire in diretta le gare della Serie A Tesys collegandosi sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

Dopo 9 turni in classifica comanda il CMB con 27 punti seguito dalla Women Roma con 24 e dal TikiTaka a 19. Quarto il Bitonto, fresco di vittoria in Supercoppa, con 17 lunghezze una in più dell’Okasa Falconara, campione d’Italia, e della Soccer Altamura. Più staccate, poi, Kick Off ad 11, Lazio e Cagliari a 10 mentre chiudono ad 1 Molfetta, partito con 3 punti di penalizzazione, Montesilvano e Audace Verona.

Londra e Manchester si contenderanno la FA Women’s League Cup

I Quarti di finale di FA Women’s League Cup hanno visto le due squadre di Manchester, il Chelsea e l’Arsenal conquistare un biglietto di sola andata per le semifinali con prestazioni convincenti che non lasciano spazio a dubbi sul merito delle quattro squadre.
Il risultato più ampio è stato quello del Chelsea che ha dominato in campo contro il Liverpool per 9-1, in una partita che è parsa quasi un monologo.

Il West Ham è stato eliminato dalla Subway® Women’s League Cup dopo la sconfitta per 5-1 nei quarti di finale contro il Manchester City al Chigwell Construction Stadium. La capolista della Women’s Super League ha dato prova della sua forza nella zona est di Londra passando in vantaggio grazie ai gol di Kerolin e Lauren Hemp (3′ e 8′).
Sebbene Riko Ueki abbia dimezzato lo svantaggio servita da Verena Hanshaw a metà del primo tempo (26′) con il suo secondo gol in due partite consecutive, Grace Clinton (42′), Bunny Shaw (55′) e Laura Coombs (75′) hanno segnato i gol che hanno permesso alla squadra di Andrée Jeglertz di conquistare la semifinale contro il Chelsea nel nuovo anno.
Kerolin ha aperto le marcature dopo soli tre minuti, approfittando del rimpallo dopo che Kinga Szemik ha respinto il tiro di Shaw e poco dopo Hemp ha segnato il secondo gol con un tiro incrociato. La squadra di casa ha reagito mostrandosi pericolosa e tornando in partita grazie a Ueki che, raccolto un intelligente pallone lanciato da Verena Hanshaw, ha tagliato verso destra e ha superato Yamashita sul primo palo.
Il City dunque è tornato ad attaccare e la sua pressione alla fine ha dato i frutti sperati: Clinton, dopo aver visto il suo primo tentativo respinto da Yu Endo, ha calciato la palla nell’angolo in alto a sinistra.
Il quarto gol del City è arrivato al 55‘, quando Shaw ha concretizzato in rete di testa su punizione di Alex Greenwood. La rete che ha ufficialmente chiuso la pratica è arrivato ad opera di Coombs che servita da Hemp ha mirato in maniera precisa nell’angolino di sinistra battendo Szemik.

Il Manchester United ha raggiunto le semifinali della Subway Women’s League Cup dopo aver battuto in casa il Tottenham Hotspur per 2-1.
Le ospiti sono passate in vantaggio nel primo tempo con un tiro al volo di Drew Spence che ha trovato l’angolo superiore della porta (16′). Lo United, poi, ha dominato il secondo tempo con due tra i nuovi acquisti del mercato estivo: Jess Park e Fridolina Rolfo hanno segnato entrambe. Il gol di Park all’inizio del secondo tempo ha dato il via alla rimonta (51′), mentre Rolfo ha assicurato la vittoria alla squadra di Marc Skinner nel finale (86′).
Questo risultato ha garantito alle Reds una chiusura di 2025 in positivo e ha assicurato la sfida contro l’Arsenal nelle semifinali della League Cup a gennaio.
A sbloccare il risultato, nonostante gli svariati tentativi delle padrone di casa sono state le ospiti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Lo United non è riuscito a liberare l’area e il tiro di Spence, dall’interno dell’area di rigore, ha trovato l’angolo alto della porta. Nonostante i tentativi di pareggio, le ragazze di Skinner non sono riuscite, almeno nel primo tempo, nel loro intento.
Con lo stesso proposito lo United è partito forte nella ripresa e Park, che si è rivelato un acquisto davvero azzeccato, ha portato la sua squadra sull’1-1. Il tempo passava e sembrava che la partita sarebbe andata ai supplementari, dato che l’energia e l’intensità erano calate. A meno di cinque minuti dalla fine, Rolfo instancabile nel ricercare occasioni da gol, è stata ricompensata per il suo duro lavoro e ha dato allo United il controllo della partita: servita da Malard sulla sinistra ha freddamente superato Kop.
Ormai in vantaggio le Reds hanno gestito il tempo che rimaneva mentre le Spurs hanno cercato disperatamente di pareggiare nei minuti di recupero senza successo.

Il Liverpool ha perso 9-1 contro il Chelsea nella Subway Women’s League Cup. Nel primo tempo sono stati quattro i gol delle Blues, che grazie a questi, sono state agevolate nel controllo della partita valida per i quarti di finale.
Sam Kerr ha segnato i primi due: il primo al 13′ servita da Niamh Charles, il secondo quattro minuti dopo (17′). Il risultato ha sorriso ancora una volta al Chelsea quando Wieke Kaptein servita da Reiten (21′) ha mandato palla nell’angolino basso a sinistra e quando Aggie Beever-Jones (32′) ha concretizzato.
La squadra di Bompastor ha ampliato il vantaggio dopo la pausa quando Johanna Rytting Kaneryd ha segnato una tripletta (53′, 73′ e 80′) e anche Sjoeke Nusken e Millie Bright hanno dato, concludendo in rete, il proprio valido contributo.
Jenna Clark ha, invece, segnato il gol della bandiera per il Liverpool.

Il percorso del Crystal Palace nella Subway Women’s League Cup si è concluso davanti a un pubblico record nel sud di Londra, contro l’Arsenal che ha vinto per 2-0 al VBS Community Stadium di Sutton. 3040 tifosi hanno affollato il VBS per vedere le Eagles affrontare l’Arsenal, in una partita in cui il Palace ha tenuto testa alle detentrici della UEFA Women’s Champions League per gran parte dei 90 minuti. Il colpo di testa di Laia Codina nel primo tempo e il gol di Stina Blackstenius nel finale sono stati sufficienti all’Arsenal per passare il turno a Sutton.
Le Eagles che sono andate vicine al gol in diverse occasioni nel primo tempo. Alla fine la qualità della WSL ha avuto la meglio e il Palace è uscito dalla Women’s League Cup a testa alta.
Essendo l’unica squadra della Barclays Women’s Super League 2 rimasta in competizione, era prevedibile che sarebbe stato difficile battere l’Arsenal, vincitore di sette edizioni della Coppa di Lega. La squadra di Jo Potter ha offerto una prestazione molto convincente con Abbie Larkin che ha colpito due volte i pali nel primo tempo dopo che le ospiti avevano preso il comando al 19′ grazie al colpo di testa di Codina su calcio d’angolo.
Il secondo tempo ha offerto meno occasioni per entrambe le squadre, con le difese in vantaggio. Il Palace ha spinto per segnare nel finale, ma alla fine è stato l’Arsenal a segnare il raddoppio. Blackstenius ha portato il risultato sul 2-0 nei tempi supplementari.

Le semifinali, che si giocheranno il 21 gennaio alle ore 14:00, vedranno sfidarsi il Manchester City contro il Chelsea e l’Arsenal contro il Manchester United.

‘B Stories’ arriva nella Capitale: la nuova Res Donna Roma, da squadra di periferia a orgoglio di tutta la città

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quello della Res Donna Roma è un progetto nuovo, ambizioso, partito dalla periferia ma che si sta velocemente allargando. E in una città già rappresentata in Serie A Women da Roma e Lazio, la Res Donna Roma vuole ritagliarsi un ruolo importante. Il nome di Fabio Melillo, allenatore scomparso lo scorso anno, risuona però ancora nelle parole delle protagoniste della terza puntata di ‘B Stories’, il format della OTT della FIGC che racconta le storie che ruotano attorno alla Serie B Femminile. Da Torbellamonaca all’ambizione di diventare “un punto di riferimento per tutta Roma”: lo dice Viola Maurilli, portiere della Res, squadra in cui vivono storie profonde come la sua.

Calciatrici senza filtri: come Sara Bjork Gunnarsdottir ha creato un precedente per le madri nel calcio

Il calcio e la maternità sono al centro dell’ultimo episodio di Footballers Unfiltered with Joe Hart – la serie dedicata ai temi importanti ma poco discussi del bel gioco. Insieme a Hart nell’ultimo capitolo c’è l’ex nazionale islandese Sara Bjork Gunnarsdottir, una giocatrice coinvolta nel caso di maternità più rivoluzionario nel calcio. Bjork Gunnarsdottir ha fatto la storia nel 2022 diventando il primo giocatore a vincere un reclamo contro un club attraverso il Regolamento di maternità FIFA. Il regolamento autorizzava Bjork Gunnarsdottir – ora al club saudita Al Qadsiah – a pagare completamente per tutta la gravidanza e fino all’inizio del suo congedo di maternità quando era all’ex club Olympique Lyonnais.

Il caso di Bjork Gunnarsdottir ha dimostrato quanto sia importante regolamentare i minimi e non lasciarli alla buona volontà delle parti, anche delle squadre di calcio di alto profilo. “Ho sempre desiderato una famiglia. Io e il mio compagno Arni eravamo in una buona posizione che se fosse successo, saremmo stati felici. Ero all’apice della mia carriera e il Lione era la squadra dei miei sogni”, dice Bjork Gunnarsdottir. Nel marzo 2021, durante la pandemia di Covid-19, Bjork Gunnarsdottir ha concordato con Lyon che sarebbe tornata in Islanda per il resto della gravidanza. “Circa 13 giocatori della nostra squadra hanno contratto il COVID e in quel periodo hanno smesso di allenarsi. Avevo anche paura di prendere il COVID e non sapevo come questo avrebbe influito sulla mia gravidanza.

“Sono partita all’inizio di aprile [2021] senza pensare a quali fossero i miei diritti e le mie garanzie, pensando solo che avrei ricevuto lo stipendio per il mese successivo. Ho visto passare un mese o due mesi e non ho ricevuto il mio stipendio. Ho detto ai miei compagni di squadra: ‘Avete ricevuto il vostro stipendio?’ E loro hanno detto di sì. È stato allora che ho capito che qualcosa non andava”. La FIFPRO ha fornito supporto legale a Bjork Gunnarsdottir, dalla spiegazione dei suoi diritti alla sua rappresentanza davanti alla Camera di risoluzione delle controversie della FIFA. “Quando abbiamo detto che saremmo andati alla FIFA con questo, mi hanno detto: ‘Se lo fai, non hai futuro qui al Lione'”.

La Camera per la risoluzione delle controversie della FIFA ha stabilito che Bjork Gunnarsdottir aveva diritto al pagamento completo durante la gravidanza e fino all’inizio del congedo di maternità durante il suo periodo all’Olympique Lyonnais. “Ha reso molto chiaro per le donne di oggi che non devono scegliere [tra la maternità e il calcio] e non devono sacrificarsi, e questo mi rende molto felice”, dice Bjork Gunnarsdottir, due volte vincitrice della Champions League.

“Eravamo fiduciosi, ma era il primo caso, quindi non sapevamo come sarebbe andata. E poi ho capito quanto fosse grande solo per le altre donne, capendo che, sì, posso fare entrambe le cose e avrò il sostegno finanziario, emotivo e fisico. Quel sostegno dai miei compagni di squadra e dal club. Sono davvero orgoglioso di questo risultato nella mia carriera”. “La storia di Sara aiuta a creare consapevolezza delle protezioni e aiuta a spianare la strada agli altri”, afferma Hart.

Percorso verso la regolamentazione della maternità per le calciatrici

Nel 2017, la FIFPRO ha pubblicato un rapporto globale sull’occupazione nel calcio che ha rivelato che solo il 2% delle giocatrici erano madri e che il 47% delle calciatrici si era ritirato presto dal gioco per mettere su famiglia. “Abbiamo cercato a livello internazionale se ci fosse uno sport che avesse regolamentato la maternità a livello internazionale, e non è stato così”, afferma il direttore legale della FIFPRO Alexandra Gómez Bruinewoud, che si unisce a Bjork Gunnarsdottir nell’episodio. “Abbiamo preparato una politica della FIFPRO con tutti i regolamenti sulla maternità come li volevamo, e abbiamo presentato questo documento alla FIFA, e questo ha finito per essere la base dei regolamenti”.

Gómez Bruinewoud ha avviato le discussioni con la FIFA e le altre parti interessate e si è battuto per ottimizzare le norme di protezione, per consentire alle donne di combinare l’essere genitori con la loro carriera calcistica. Il 1° giugno 2024 la FIFA ha poi incorporato nuove norme sulle condizioni di lavoro delle calciatrici professioniste, con particolare attenzione ai diritti di maternità. Nello stesso anno, FIFPRO ha lanciato la Guida al ritorno al gioco postpartum per aiutare i calciatori professionisti a comprendere e gestire meglio la gravidanza e la fase successiva al parto. Bjork Gunnarsdottir ha fatto parte della task force di giocatrici professioniste che ha sviluppato la guida.

“Prima del 2021, quando sono state approvate le norme sulla maternità, non c’era nulla, zero. Quindi, i giocatori non avevano nulla su cui contare, almeno a livello internazionale”, spiega Gómez Bruinewoud. “È bello vedere che anche i regolamenti si sono evoluti, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Il caso di Sara ha contribuito enormemente a diffondere il messaggio”.

 

Il presidente della FIFA Gianni Infantino vede la “bella storia” dell’Afghan Women United alla FIFA Unites: Women’s Series 2025

Gianni Infantino ha detto alle giocatrici dell’Afghan Women United che stanno scrivendo “una bella storia” prima che il presidente della FIFA assistesse alla loro ultima partita nell’innovativo torneo amichevole FIFA Unites: Women’s Series 2025 in Marocco. Risultato dell’approvazione da parte del Consiglio FIFA nel maggio di quest’anno per la creazione di una squadra come parte della strategia d’azione FIFA per il calcio femminile afghano, l’Afghan Women United – un nome scelto dalla squadra in consultazione con la FIFA – gareggia per la prima volta. La loro presenza nella competizione a quattro squadre segna un ritorno sulla scena globale del calcio femminile afghano dopo un’assenza di quasi quattro anni.

Dopo aver perso 6-1 contro il Ciad nella partita d’esordio, sono stati poi sconfitti per 4-0 dalla Tunisia nella seconda partita con Infantino a guardare allo Stade Municipal de Berrechid. Ma parlando prima del calcio d’inizio, il presidente della FIFA ha detto alla squadra di 23 giocatori, che completerà il torneo contro la Libia sabato prossimo, che il semplice fatto di essere in campo per affrontare la competizione internazionale sarebbe una fonte di ispirazione per il mondo. “Questo è l’inizio di una bella, bellissima storia che state scrivendo per voi stessi, per le vostre famiglie, per tante ragazze e donne in tutto il mondo”, ha detto mentre gli veniva consegnata una maglia dell’Afghan Women United con il suo nome autografata da tutta la squadra. “Grazie per essere qui, grazie per quello che fate. Per me è davvero un piacere vedervi tutti qui e far parte anche un po’ del vostro team. Sono così orgogliosa di te”.

La FIFA crea qualcosa di speciale con l’Afghan Women United, afferma Shilene Booysen
Nadia Nadim, fuggita dall’Afghanistan da bambina rifugiata e con la Danimarca, ha reso omaggio alla FIFA per aver organizzato il torneo e aver offerto maggiori opportunità alle donne di giocare. Sosan Mohammadi di Afghan Women’s United dà il cinque alle giocatrici della Tunisia mentre cammina attraverso un tunnel formato da giocatori della Tunisia
“(È) l’essenza del calcio, sai? Si tratta di comunità. Si tratta di accesso. Si tratta di crescita”, ha detto. “Il fatto che stiano cercando di dare a queste ragazze l’accesso per esprimersi, essere parte di qualcosa di così naturale, di cui il mondo intero fa parte, penso che sia fantastico. E sono così, così felice. Questo è l’inizio. Spero che continui così e non vedo l’ora di seguire quali saranno i prossimi passi per queste squadre”.

 

La squadra dell’Afghan Women United comprende 14 giocatrici con sede in Australia, cinque che risiedono nel Regno Unito, oltre a due ciascuna dal Portogallo e dall’Italia, ed è allenata dall’ex nazionale scozzese Pauline Hamill, che ha fatto la sua selezione dopo tre campi con sede in Australia e Inghilterra. Questi sono stati organizzati con il supporto della FIFA e l’organo di governo del calcio mondiale ha investito ingenti risorse finanziarie per stabilire anche una rete professionale che garantisca alla squadra gli stessi standard di cura e opportunità di qualsiasi altra nazionale femminile di alto profilo. È l’ultimo passo negli sforzi della FIFA per mantenere il calcio afghano, iniziato con il suo ruolo nell’evacuazione di emergenza senza precedenti di 160 membri della comunità calcistica e sportiva afghana nel 2021.

“Stiamo facendo la storia e sono così grata alla FIFA per aver investito e creduto nell’emancipazione delle donne, e averci davvero permesso e darci la piattaforma per tornare in campo”, ha detto Khalida Popal, ex calciatrice afghana e attivista per i diritti delle donne che si è unita a Infantino, al segretario generale della FIFA Mattias Grafström, al direttore operativo della FIFA Kevin Lamour e al direttore del calcio della FIFA Jill Ellis, nonché al presidente della FMRF Fouzi Lekjaa sugli spalti per la partita. Popal ha aggiunto: “È una giovane generazione di donne afghane. Sono in piedi con un grande scopo, con una grande missione, ed è quello di essere la voce dell’Afghanistan, la voce delle donne afghane, ma stanno anche ispirando le persone, non solo le donne, in tutto il mondo [con] il modo in cui stanno usando la loro piattaforma”. “Penso che sia un momento di grande orgoglio. È un momento storico per la nazionale femminile afghana, per il calcio in generale”, ha concluso Nadim. “Vedere le ragazze dare il massimo in campo e sentirsi libere mi ha reso davvero felice. Ho avuto modo di incontrare alcuni di loro [all’intervallo]. In realtà mi è venuta la pelle d’oca a vederlo. Così, così orgoglioso. Così felice”.

Alfonso Iennaco, Napoli Women “Stacchiamo dopo 5 lunghi mesi intensi, in un percorso nuovo dove abbiamo lavorato tanto”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women vince in casa superando al ‘Piccolo’ per 3-1 il Sassuolo. Le partenopee di mister Sassarini volano cosi ai quarti di finale di Coppa Italia Women dove affronteranno la Juventus. Nel post gara soddisfazione per Alfonso Iennaco, tecnico in seconda delle campane, che ai microfoni del club ha affermato: “Abbiamo fatto una grande prestazione, come nelle ultime gare, anche se non eravamo riusciti a raccogliere punti. Questa vittoria è importante per chiudere al meglio l’anno e goderci un meritato riposo. A gennaio ripartiremo con lo stesso spirito, continuando il nostro percorso di crescita in campionato e in Coppa”

Il vice allenatore delle partenopee ha poi aggiunto: Continuiamo a crescere per poter dire la nostra in tutte le competizioni. Il nostro obiettivo è quello di fare il meglio possibile sempre. Dobbiamo continuare a raccogliere come abbiamo fatto in questa occasione. Nel nostro percorso di maturazione la squadra sta conoscendo sempre più i vari momenti della gara e quando dobbiamo ne approfittiamo”.

Mister Iennaco ha quindi concluso: “In questa gara abbiamo fatto bene sia in fase di manovra sia in quella di non possesso, prima di queste lunghe soste fa bene al morale lasciarsi con una vittoria. Ora stacchiamo dopo 5 lunghi mesi intensi, in un percorso nuovo dove abbiamo lavorato tanto. Alla ripresa ci faremo trovare pronti, sapendo cosa ci aspetta”.

Arbitri internazionali 2026: saranno 10 le donne presenti nel calcio, 2 a testa per futsal e beach soccer

E’ stata resa nota la lista degli arbitri e degli assistenti internazionali per l’anno 2026, stilata dalla UEFA. Diverse sono le italiane presenti nell’elenco ufficiale, per il nuovo anno tra cui spicca la novità assoluta di Laura Gasparini della sezione di Macerata.

Tra gli arbitri, infatti, confermati tutti e 5 i nomi già presenti nel 2025, ovvero, Deborah Bianchi della sezione di Prato, Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno, Silvia Gasperotti di Rovereto, Maria Marotta di Sapri e  Martina Molinaro di Lamezia Terme. Cinque anche le assistenti arbitrali che oltre la new entry già citata Laura Gasparini conteranno sulle confermate Francesca Di Monte di Chieti, Veronica Martinelli di Seregno, Stefania Signorelli di Paola e Giulia Tempestilli di Roma 2. Nessuna donna figura, invece, iscritta nell’elenco internazionale dei Video Match Officials. Passando al calcio a 5, poi, saranno ancora presenti sui parquet internazionali di futsal Chiara Perona e Martina Piccolo mentre sulla spiaggia del beach soccer torneranno sia Elena Bomba che Fiammetta Susanna.

Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi ha cosi commentato le nuove nomine e le riconferme: “E’ con grande soddisfazione che ho ricevuto la lettera che ha ufficializzato le nuove nomine internazionali  Ai nostri associati, che rappresenteranno la scuola arbitrale italiana anche al di fuori dei confini nazionali, vanno i complimenti di tutta l’Associazione Italiana Arbitri“.

Il coraggio di osare ha premiato il 2025 del Como 1907

credit photo: Sarah Cainelli - photo agency calcio femminile italiano

Il Como 1907, dopo aver acquisito il titolo dal Chievo Verona Women e conseguentemente il diritto di militare in serie B facendo il doppio salto dall’Eccellenza, ha dimostrato, in questa prima parte del Campionato cadetto, tutta la solidità del suo progetto.
L’attuale prima in classifica della Serie B (31 punti in 12 giornate, con 10 partite vinte, 1 pareggio ed una sconfitta) ha il chiaro ed ambizioso obiettivo di raggiungere la Massima serie e di diventare una realtà consolidata del calcio femminile della Penisola.

Per farsi trovare pronto, il club lariano ha minuziosamente costruito una squadra che potesse competere ad alti livelli. Lo ha fatto partendo dallo staff: per la panchina è stata scelta Selena Mazzantini (ex centrocampista e con grande esperienza da allenatrice nei club e in Nazionale. Nel 2024 l’U17 femminile sotto la sua guida si è qualificato agli Europei UEFA e alla FIFA U17 Women’s World Cup), mentre la tre volte medaglia d’oro alle Olimpiadi con la Nazionale Statunitense Heather O’Reilly ha preso il ruolo di advisor della divisione femminile.
Per quanto riguarda La Rosa di calciatrici, a coloro che già militavano nel club (per citare qualche nome Rossella Sardu, Adriana Martin, Emma Guidi) si sono unite atlete d’esperienza sia in Italia che all’estero come Elisa Del Estal, Veronica Boquete (capitana della squadra sempre con il 87 sulla schiena e il piglio combattivo di chi sa di poter ancora dare tanto), Louise Eriksen e giocatrici di talento come Elena Pisani, Giusy Moraca e Emma Mustafic (approdata a Como in prestito dalla Juventus Women).

Il club ha approcciato al Campionato con la giusta mentalità, dimostrando anche a chi era più scettico quando è stata presa la decisione del doppio salto di categoria, di aver scelto per il meglio. Dopo il pareggio nella prima giornata di Campionato (2-2 contro il Bologna), la squadra ha preso il largo inanellando vittorie convincenti e talvolta anche schiaccianti (ci si riferisce, in questo caso, al 5-0 rifilato alla Res Donna Roma, allo 0-4 di Frosinone-Como e del 4-0 di Como-San Marino).
Unica defezione di una prima parte di stagione brillante la sconfitta all’Olivieri, casa dell’Hellas Verona Women, per 1-2 proprio contro le gialloblu di mister Simone Bragantini.

Con 29 gol segnati e solo 5 subiti (solo 1 a Como e 4 fuori), l’undici di Selena Mazzantini in casa mostra il meglio di sé (ha infatti conquistato 18 punti), ma è temibile anche durante le trasferte (dove sono 13 i punti guadagnati sinora).
La media delle reti fatte e subite segue lo stesso trend (le conclusioni in rete di esito positivo sono di numero maggiore tra le mura casalinghe, 17-12).
Giocatrice più prolifica e prima in classifica marcatrici è Elisa Del Estal. L’attaccante ex Napoli e Como Women ha infatti messo a segno 7 reti, ed è seguita da Sofia Colombo e Vero Boquete (6 e 5 gol).

Il Como ha concluso il 2025 con la sconfitta in Coppa Italia contro l’Inter di Gianpiero Piovani che ha vinto per 2-1. Nonostante le ragazze di Mazzantini siano dunque state eliminate dalla competizione, la partita che è andata in scena ad Erba ha mostrato come le padrone di casa comasche abbiano avuto la maturità giusta per sfidare le nerazzurre a viso aperto dando loro anche parecchio filo da torcere. Questa non è che una prova ulteriore di come la squadra continui a crescere in maniera costante, settimana dopo settimana.

Ora testa al 2026 che le Lariane apriranno con la gara in trasferta contro il Vicenza (il 18 gennaio presso il Campo Comunale Sergio Ceroni).

DA NON PERDERE...