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Finali Community eCup 25/26: sport e cittadinanza europea si incontrano a Roma

Meno di una settimana all’attesissima finale della Community eCup 2025/2026, la prima manifestazione live stagionale del Dipartimento eSport – Calcio Virtuale della FIGC Lega Nazionale Dilettanti. Una novità importante caratterizza questa edizione della “Supercoppa” della LND eSport: per la prima volta, ci sarà anche la finale femminile 1 vs 1 ad affiancare l’ormai tradizionale finale Pro Club 11 vs 11.

Dopo la precedente tappa nella Milan Games Week 2024, l’edizione 2025/2026 si prepara a offrire un’altra esperienza immersiva e significativa.

Il cuore dell’iniziativa non sarà solo sportivo. La Community eCup della FIGC Lega Nazionale Dilettanti vuole rappresentare infatti un ponte tra il calcio digitale (esports) e l’impegno civile: un evento che celebra inclusione, partecipazione e conoscenza. Dalle 10:00 alle 12:00, giovani atleti e atlete di alcune Società affiliate alla LND come TrastevereVestaRomulea e altre realtà calcistiche del territorio parteciperanno a un gioco di ruolo immersivo: una simulazione del Parlamento Europeo che li guiderà alla scoperta del funzionamento delle istituzioni UE. L’esperienza educativa, offerta da Europa Experience, punta a stimolare creatività, consapevolezza e senso civico tra i più giovani.

Alle ore 14:30 prenderà il via la diretta ufficiale sul canale Twitch della LND eSport, condotta da Davide Abbate e con la regia di Mattia Compagno e Giulio Gezzi. Alle ore 15:00 si disputerà la finale femminile 1 vs 1 tra Trastevere Esports, rappresentata da Giulia Lionato, e Vesta Esports, guidata da Flavia Scorrano. A seguire, alle ore 16:00, spazio alla finale maschile Pro Club 11 vs 11, con Vesta Esports, che schiererà Giulio Froio in presenza, opposta a Livorno 1915 Esports, rappresentata in loco da Mattia Morabito. Alle 17:00 si terrà la cerimonia di premiazione, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali della LND.

La giornata, ad ingresso libero, è pensata per coinvolgere il pubblico di ogni età: sportivi, curiosi, studenti, famiglie e turisti potranno assistere alle gare e immergersi nell’universo europeo attraverso l’allestimento multimediale di Europa Experience. La Community eCup si conferma così non solo come un momento di alta competizione, ma anche come una piattaforma educativa, valoriale e di dialogo tra sport, cultura e società. Un altro passo avanti nel percorso innovativo e inclusivo della LND eSport.

Maria Sole Ferrieri Caputi nominata miglior arbitro donna al mondo per il 2025

Regalo sotto l’albero di Natale per Maria Sole Ferrieri Caputi che è stata incoronata come Miglior Arbitro Mondiale IFFHS Women’s 2025. Il premio assegnato ogni anno dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, nata nel 1984, è stato attribuito al fischietto della sezione arbitrale di Livorno che con 97 punti ha staccato di 4 lunghezze la collega francese Stephanie Frappart, vincitrice del 5 premi IFFHS (2019-2023), solo seconda nella classifica annuale nel 2025. A chiudere il podio, invece, la croata Ivana Martincic, con 67 punti, mentre in quarta piazza troviamo la svedese Tess Olofsson, con 22. Quinta, con 16 punti, la brasiliana Edina Alves mentre sesta, con 15, la messicana Katia Itzel Garcia. Settima posizione per un’altra italiana, ovvero, Silvia Gasperotti, con 13 punti, davanti alla namibiana Antsino Twanyanyukwa, con 12, mentre a chiudere la top ten, a pari merito con 11 punti, sono la svizzera Desiree Grundbachers e la marocchina Bouchra Kqrboubi.

Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi ha riguardo ha affermato: “Una grande soddisfazione per tutto il movimento arbitrale italiano. Con Maria Sole Ferrieri Caputi viene premiata la professionalità e la qualità di una donna di talento che nel nostro Paese da diversi anni ha già scritto una pagina storica  dell’AIA e della parità  di genere arbitrale”
Il numero uno dell’AIA ha poi aggiunto: “Unitamente ad i complimenti a Maria Sole mi piace peraltro sottolineare anche il settimo posto di Silvia Gasperotti, nell’auspicio che questi risultati possano trasformarsi in modelli positivi per incoraggiare altre ragazze di valore in un medesimo percorso e per scalare i gradini del successo con la stessa determinazione e professionalità”.

Serie C girone B: Sudtirol a valanga sul Venezia 1985, Orobica ancora vittoriosa

Nella nona giornata di Campionato di Serie C che precede il Natale, nel girone B spicca tra tutte la vittoria del Sudtirol sul Venezia 1985 per 6-0.
L’Orobica mantiene la prima posizione in classifica vincendo contro un Real Vicenza combattivo e tutt’altro che arrendevole. In bassa classifica invece, succede poco o niente se non il punto che le Dolomiti Bellunesi riescono a strappare al Chievoverona.
Partendo proprio da questa partita e andando a guardare le precedenti, sembra evidente che le Dolomitiche abbiano un problema con il gol, uno solo infatti, in nove partite, sottolinea una carenza offensiva che merita di essere migliorata al più presto. Comunque, a fronte del Chievo, che al suo attivo di gol ne ha quattordici, la squadra di Belluno ha dimostrato anche oggi di saper lottare e ben difendersi. La partita termina 0-0, risultato che permette alle gialloblù di posizionarsi a metà classifica.
Un punto a testa anche per Villorba e Pro Palazzolo, in una partita che regala spettacolo visto il risultato finale per 3-3. Partono bene le trevigiane con un gol di Menini all’11’, ma il primo tempo si chiude in partità grazie alla solita rete di Citaristi. Pioggia di gol nel secondo tempo con due rigori realizzati per parte: al 51’ ancora in gol Citaristi, a cui risponde Pantano al 75’. Nel finale, al nuovo vantaggio delle bresciane con Serna, replica il capitano del Villorba, Sofia Dal lago.
Dilaga in casa il Sudtirol, imponendosi sulle veneziane, che solitamente non si fanno spaventare dalla severità del match. Sul sintetico del’FCS Center di Maso Ronco il primo tempo si chiude con un gol di Fischer, che lascia un po’ di speranza alle lagunari, in ottica recupero. Nella ripresa però sono ben cinque le reti delle biancorosse e sul tabellino finale si registrano il poker di Ranja Fischer e la doppietta di Alexandra Stockner. Sarà stata “giornata no”, per la squadra di mister Murru, che probabilmente non ha memoria, di un passivo così pesante.
Gioisce il Garlasco, che dopo la sconfitta della scorsa settimana, torna alla vittoria e si porta a sedici punti. Contro le trentine dell’Azzurra San Bartolomeo finisce 1-3 . I gol sono di Jaszczyszyn, Martella e Alaimo (2007), mentre per le bianco azzurre la rete è di Daprà.
Sui canali social del Garlasco Calcio, mister Cassaro analizza la prima parte di stagione: “Le
ragazze stanno lavorando con grande serietà, l’impegno messo in campo è evidente. Ogni partita è stata una vera prova perché è un girone difficile con molte squadre forti e ben strutturate. Sono arrivati risultati importanti che danno senso al lavoro svolto fin ora.”
Non era la giornata ideale per una rimonta nemmeno per le friulane del Tavagnacco, che
subiscono in casa il gioco delle trentine e perdono 0-4. Il primo gol del Trento arriva solo al 45’ realizzato da Volpatti. Nel secondo tempo, le reti sono di Lucchetta, classe 2006, recentemente convocata da Marco Canestro in Rappresentativa Nazionale LND, Bonfanti e Mascanzoni che torna a segnare dopo oltre un anno dal grave infortunio che l’ha coinvolta .
Non basta il cuore neppure alle biancorosse del Real Vicenza per resistere alle bergamasche
prime in classifica che, se riescono ad imporsi nel primo tempo con i gol di De Vecchis e Aversa, non mantengono gli stessi ritmi nella ripresa, con un Real che si fa meno impressionare dalla fisicità e dalla aggressività delle Sharks.
Dando un’occhiata alla classifica marcatori spiccano a quota dieci gol l’altoatesina Fischer e Lisa Citaristi della Pro Palazzolo. Proprio quest’ultima, in una recente intervista sui canali social della società, descrive una delle sue caratteristiche principali , cioè l’altruismo con cui cerca di aiutare le compagne sia in campo che fuori e invita i tifosi a continuare a seguire la squadra con la promessa di segnare ancora tanto e di dare tutto in campo.
Domenica 11 gennaio torneranno in campo tutte le squadre con le interessanti sfide Trento
Orobica e Venezia 1985-Villorba. Al Bottagisio andrà in scena la più classica delle sfide tra le gialloblù del Chievoverona e le biancorosse del Real Vicenza. Il Garlasco affronterà in casa le Dolomiti Bellunesi e la Pro Palazzolo riceverà il Tavagnacco. Per finire, le ragazze dell’Azzurra San Bartolomeo saranno in trasferta contro il Sudtirol in un “quasi derby”.
La pausa natalizia servirà a tutti per recuperare le energie e schiarirsi le idee, e chissà quante di queste giocatrici, hanno sognato da bambine, di trovare sotto l’albero, un pallone da calcio.
Buon Natale

AIAC: oltre la malattia, il calcio come rinascita

Credit Photo: Paolo Comba, Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Parafrasando Charles Dickens, se la malattia (come la tristezza) sono contagiose anche giocare a calcio e star bene possono esserlo. Potrebbe essere questa la chiave di lettura di “Si può sempre giocare al calcio”, evento tenutosi domenica scorsa al Centro Tecnico Federale di Coverciano, organizzato da Aiac con Aiac Solidale ETS. Si è trattato del secondo appuntamento di una progettualità federale con al centro il tema del superamento di patologie anche gravi, col ritorno alla pratica sportiva, vissuta come passione ma anche come strumento di “rinascita”. In particolare questo appuntamento fiorentino è stato dedicato all’esperienza delle persone colpite da malattie oncologiche.

Una giornata intensa, che ha visto al mattino una ampia sessione convegnistica, animata da medici, psicologi e tecnici, tesa a definire linee guida di allenamento e inserimento sportivo post-malattia, mentre il pomeriggio i partecipanti si sono trasferiti sul campo 1del CTF per una serie di partitelle che ha visto in azione “la Mitica”, Nazionale dei ragazzi guariti dalla leucemia e dei donatori di midollo e la squadra dell’Ugi (Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini ODV), oltre a una rappresentativa dell’Aiac. Secondo quanto riportato da ANSA, è stata una giornata speciale soprattutto per la squadra 100% Ugi Torino, composta da bambini e ragazzi in cura oncologica all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Dopo la visita al Museo del Calcio, i giovani atleti hanno preso parte al convegno e, nel pomeriggio, sono scesi in campo per una serie di partite amichevoli insieme a La Mitica, la Nazionale dei ragazzi guariti dalla leucemia e dei donatori di midollo, e a una rappresentativa AIAC. Presente anche l’ex calciatore granata Silvano Benedetti e il vice-presidente AIAC Giancarlo Camolese.

Anche La Gazzetta dello Sport ha sottolineato il clima di entusiasmo, definendo l’intera giornata «un inno alla vita». Il quotidiano ricorda la partecipazione del presidente UGI Enrico Pira, dell’allenatore della squadra 100% UGI Torino Marco Morra (anche responsabile scouting del Torino), che ha portato i saluti del presidente Urbano Cairo, rimarcando il valore del progetto come esempio concreto di inclusione e rinascita attraverso lo sport (fonte: Gazzetta dello Sport, testo fornito). Il Corriere della Sera ha evidenziato l’impatto umano della giornata, descrivendo l’appuntamento come un autentico gesto di inclusione. Particolarmente significativa la testimonianza di Giancarlo Camolese, che ha parlato dell’emozione provata nel «rimettere la tuta» per accompagnare i ragazzi in campo e realizzare il loro sogno di giocare sui terreni dove si allena la Nazionale maggiore.

Il Corriere ha inoltre ricordato gli interventi scientifici del convegno, tra cui quello del direttore dell’Oncologia Medica della Città della Salute Massimo Di Maio, e ha collocato l’iniziativa nel più ampio impegno FIGC verso i progetti sociali (fonte: Corriere della Sera Sport, testo fornito). Risultato 3-4 finale, vittoria per “La Mitica”, tra sudore, gioia, strette di mano, sorrisi, storie diverse ma una stessa direzione: dimostrare che il calcio può essere un alleato prezioso nel superare la malattia e tornare a vivere appieno. L’evento ha confermato la centralità del ruolo sociale dello sport e ribadito l’impegno di AIAC e AIAC Solidale ETS nel promuovere progettualità che uniscono competenza tecnica, sostegno psicologico e capacità inclusiva.

Off Mute: la nuova iniziativa della UEFA per amplificare la voce delle donne nel calcio

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

 

La prima fase di ‘Off Mute’ si concentrerà sulla raccolta di dati sulle esperienze delle ragazze nel calcio giocato, con risposte che daranno vita a consigli e strategie attuabili. Questi risultati saranno condivisi con club, allenatori e organizzazioni di calcio di base in tutta Europa, aiutandoli a prepararsi e ad accogliere la nuova ondata di giocatrici prevista dopo il torneo. La piattaforma Off Mute sfrutterà una nuova interfaccia all’avanguardia di Amazon Web Services per trascrivere, tradurre e classificare ogni contributo, creando un database completo delle esperienze calcistiche delle donne e ragazze partecipanti. La campagna continuerà a evolversi, introducendo nuovi argomenti per garantire che le donne e le ragazze rimangano al centro della crescita del movimento.

Off Mute ha il sostegno delle migliori calciatrici professioniste europee, tra cui la sei volte vincitrice della UEFA Women’s Champions League, Ada Hegerberg, e la vincitrice di UEFA Women’s EURO 2022, Beth Mead. Le ragazze e le donne che partecipano a tutti i livelli della piramide calcistica, sono invitate a partecipare all’iniziativa Off Mute rispondendo online a cinque domande aperte.
“Ogni ragazza e ogni donna che lavora nel calcio, ha una storia unica da raccontare. Off Mute vuole darci una piattaforma per celebrare i nostri percorsi e per riunirci, rendendo il gioco che amiamo migliore per la prossima generazione di giocatrici. La vostra voce è importante: parliamo e plasmiamo il futuro del calcio come un tutt’uno”.

Per saperne di più e dare il tuo contributo, visita il sito di Off Mute. Supportare la strategia Unstoppable. Off Mute è un’iniziativa fondamentale nell’ambito della più ampia strategia Unstoppable della UEFA, ovvero un piano di sei anni progettato per costruire un ecosistema sostenibile per il calcio femminile entro il 2030. Amplificando le voci di donne e ragazze, Off Mute sostiene l’ambizione della strategia di rendere il calcio lo sport di squadra più praticato da donne e ragazze in ogni Paese europeo, definendo al contempo politiche che contribuiranno a rafforzare i campionati professionistici e a promuovere investimenti a lungo termine nel calcio.

Da Calcio+15 alle Azzurre: preparare le calciatrici italiane al palcoscenico internazionale

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Oltre la metà dell’attuale squadra azzurra ha mosso i primi passi verso la nazionale maggiore grazie a Calcio+15, un’iniziativa che riunisce il meglio delle giovani calciatrici italiane e ne favorisce la crescita. Il programma, lanciato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) nel 2007 e sostenuto dal programma HatTrick della UEFA, ha fatto crescere diverse fuoriclasse. Tra loro Manuela Giugliano, la prima calciatrice italiana candidata al Pallone d’Oro. Diretto dal vice Ct della Nazionale Viviana Schiavi, che ha rappresentato l’Italia a UEFA Women’s EURO nel 2005 e nel 2009, Calcio+15 unisce un accurato processo di selezione a uno sviluppo olistico delle giocatrici a livello Under 15.

“Ricordo ancora l’emozione quando sono stata convocata per Calcio+15 e ho letto la notizia sul sito della FIGC. È stato fantastico e ha significato molto per me”. “Durante il programma, ci siamo rese conto che potevamo iniziare davvero il nostro percorso con le nazionali giovanili. Poi sono stata selezionata per l’Under 16 e i miei genitori erano molto orgogliosi di me”. Maria Luisa Filangeri, difensore dell’ACF Fiorentina e dell’Italia

Il sostegno della UEFA a livello europeo per lo sviluppo del calcio

Calcio+15 è finanziato dal programma di sviluppo del calcio femminile UEFA (WFDP), a sostegno dei progetti delle federazioni che sviluppano il calcio femminile. Tra il 2024 e il 2028, ogni federazione UEFA ha diritto a un massimo di 300.000 euro a stagione attraverso il WFDP. Di questo importo, 150.000 euro sono destinati allo sviluppo del campionato, 100.000 euro agli standard minimi e 50.000 euro alle licenze per club. La WFDP utilizza i fondi dedicati di UEFA HatTrick, che ridistribuisce i ricavi di EURO maschile. Alla fine del quinto ciclo quadriennale di HatTrick, nel giugno 2024, era stato investito un totale di 2,6 miliardi di euro nelle 55 federazioni affiliate. Un budget totale di 935 milioni di euro è stato ridistribuito da UEFA EURO 2024 per l’attuale ciclo quadriennale.

Sviluppo olistico per le giovani calciatrici

In totale, in tutta Italia ci sono 18 squadre regionali di Calcio+15, che offrono un percorso di sviluppo il più ampio possibile. Ogni anno, queste squadre si riuniscono e si sfidano in un torneo, una piattaforma per identificare le prossime giocatrici delle nazionali giovanili. Le partecipanti ricevono una formazione di alta qualità in campo, mentre fuori dal campo seguono corsi su nutrizione, salute e psicologia. Alle giovani vengono anche illustrati i vari percorsi lavorativi fuori dal campo, ad esempio come medico, fisioterapista, kit manager o addetta stampa.

Giocatrici ed ex giocatrici della nazionale, oltre a grandi atlete di altri sport, raccontano alle partecipanti il proprio percorso professionale. “Abbiamo iniziato il programma per dare alle ragazze una preparazione che vada oltre il calcio”, racconta Massimo Tell, responsabile calcio di base della FIGC, che ha iniziato a lavorare al progetto nel 2007. “Volevamo trattare argomenti legati al calcio come le regole del gioco, l’alimentazione, lo stile di vita, la psicologia e la crescita futura del calcio femminile”. “È molto importante che le ragazze siano consapevoli delle diverse opportunità che hanno a disposizione. Pensiamo che le categorie Under 15 e Under 16 siano un buon momento per valutare il percorso che potrebbero voler intraprendere in futuro”.

Un’iniziativa premiata

Il successo di Calcio+15 nell’offrire un’istruzione a tutto tondo alle giovani calciatrici è stato premiato con lo UEFA Grassroots Award 2023/24 per la migliore iniziativa educativa. I risultati sono stati evidenti anche in campo: delle 25 convocate dall’Italia per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2023, 20 provenivano dal programma Calcio+15. Tra loro c’era Benedetta Orsi, difensore del Sassuolo. “Per me, Calcio+15 è stato un programma importante da tutti i punti di vista – commenta Orsi –. Partecipare al primo allenamento, indossare la casacca della nazionale e superare i test fisici è stata davvero un’altra cosa. Questa esperienza mi ha fatto capire cosa sia il professionismo nel calcio e ha alimentato speranze di crescita e di un futuro più luminoso nel calcio femminile”.

 

La Coppa d’Africa femminile entra in una nuova era

Un bagliore dorato ha illuminato Casablanca a luglio. Nell’elegante cornice dell’Hotel Casablanca, la CAF ha svelato il nuovo trofeo della Coppa d’Africa femminile TotalEnergies CAF (WAFCON). Davanti alle telecamere e alle luci sfavillanti tra gli applausi delle leggende del calcio femminile africano tra cui Amanda Dlamini, Ajara Njoya e Lamia Boumehdi, un intero continente ha assistito alla nascita di una nuova icona. Una testimonianza delle ambizioni, delle lotte e dell’ascesa del calcio femminile che ora rifiuta di essere emarginato.

 Uno shock visivo, un brivido collettivo

All’interno della stanza, sorrisi da orecchio a orecchio e un silenzio rumoroso e rispettoso pervadevano di nuovo con un sentimento. È stato un momento potente. Un’esperienza indimenticabile. E la parola sulla bocca di tutti era: emozione. Perché non si trattava solo di un trofeo quello che veniva presentato, ma del riflesso di una lotta. Quella del calcio che da tempo ha dovuto giustificarsi, convincere, esistere nonostante tutto. Quella delle donne che si allacciavano gli stivali quando nessuno credeva in loro. Questo mercoledì sono stati celebrati. Amanda Dlamini, ex capitano della Banyana Banyana, oggi consulente televisiva, non nasconde il suo entusiasmo: “Quando ho iniziato, giocavamo per esistere. Oggi i giovani giocano per vincere. Questo trofeo è il simbolo di questa transizione. Il sogno continua, ma ora è a portata di mano”.

Un sogno dai contorni dorati, dalle linee fiere e dalle radici africane. Un trofeo pensato per durare, per ispirare, per diventare un desiderio. Il desiderio di brandirla, di includerla nella loro eredità, di offrirla alle loro nazioni. Presente e radiosa, l’attaccante camerunense Ajara Njoya non ha usato mezzi termini. “È un’evoluzione. La visione che la CAF ci sta portando oggi è eccellente per il calcio femminile. Si apre molto. Ricordo quando ho iniziato; C’era molta resistenza intorno a me. Oggi, i genitori spingono le loro figlie a giocare a calcio”. Gli atteggiamenti stanno cambiando. Il trofeo, nella sua simbologia, incarna questo cambiamento. È sia un riconoscimento per i pionieri che un appello ai nuovi arrivati. Coloro che sognano, con il pallone ai piedi, trofei e bandiere alzate.

Un trofeo fatto per durare

Il design volutamente moderno combina semplicità e potenza. Rivela il desiderio di aprire nuovi orizzonti senza allontanarsi dal patrimonio. Le curve richiamano lo slancio, un movimento collettivo. Il tocco dorato evoca l’eccellenza. L’intero concetto emana una solennità quasi regale, come se l’Africa stesse finalmente dicendo alle sue regine: “Meritate il posto che vi spetta”. Anche Lamia Boumehdi, allenatrice del TP Mazembe e prima allenatrice africana a vincere la CAF Women’s Champions League, ha accolto con favore l’evoluzione. “Questo trofeo non è solo una coppa. È un simbolo. Un riconoscimento”. È anche un peso, una responsabilità. Dovremo essere all’altezza della situazione”.

TotalEnergies: Un partner che crede nello spirito femminile

Abdesslam Rhnimi, amministratore delegato di TotalEnergies Marketing Marocco, non ha nascosto il suo orgoglio: “Questo trofeo è anche il risultato di un impegno duraturo. Noi di TotalEnergies crediamo nel potere trasformativo del calcio femminile. Vogliamo sostenere questo slancio, in Marocco e in tutta l’Africa”. Questa partnership fa parte di un approccio d’investimento a lungo termine. Va oltre la visibilità di un logo. Si tratta di costruire, con la CAF, una competizione degna delle ambizioni africane. Per farne una vetrina continentale, una piattaforma per l’espressione sportiva e sociale.

La FIFA dà il via alla nuova edizione del programma Women in Football Leadership

Leader femminili provenienti da tutti gli angoli del mondo del calcio erano presenti presso la sede della FIFA la scorsa settimana per dare il via all’ultimo programma FIFA Women in Football Leadership. L’edizione più recente è iniziata con un workshop di quattro giorni presso la sede della FIFA e il FIFA Museum di Zurigo, in Svizzera, in concomitanza con la riunione del Consiglio FIFA del 2 ottobre. Il programma Women in Football, uno dei 13 programmi di sviluppo femminile della FIFA, mira ad aumentare la rappresentanza delle donne nel calcio, a migliorare le competenze, a potenziare e a creare una rete più forte di donne nel calcio e ad affrontare la necessità di migliorare l’accesso delle donne ai ruoli decisionali. “Il cambiamento che ho visto, in particolare nel numero di donne che sono coinvolte nel gioco ora, è stato assolutamente immenso. Anche se dobbiamo riconoscere che abbiamo una lunga strada da percorrere, è importante anche celebrare i successi che abbiamo avuto”, ha dichiarato Dame Sarai Bareman, Chief Women’s Football Officer della FIFA.

“E sono programmi come questo, il programma Women in Football Leadership, che hanno davvero contribuito ad accelerare i progressi che abbiamo visto. Penso che ci siano così tanti studi, ricerche, dati e analisi là fuori che indicano perché avere donne in posizioni di leadership nello sport, nel calcio, in qualsiasi settore, porta a un organo decisionale migliore e più diversificato e a decisioni migliori che vengono prese”. L’ampio programma della settimana includeva sessioni su una varietà di competenze di leadership, lavoro di gruppo, coaching professionale e strategico, tavole rotonde con leader femminili del settore e altro ancora. La FIFA dà il via alla nuova edizione del programma Women in Football Leadership

“Voglio crescere come leader, essere in grado di influenzare su una scala molto più ampia ed essere in grado di mobilitare le persone nella nostra FA per lavorare insieme per sviluppare il calcio femminile. E, naturalmente, voglio avere più strumenti per svilupparmi come leader: capacità di leadership, strutture e, naturalmente, il gruppo che abbiamo, i colleghi e i mentori che abbiamo in questo gruppo”, ha detto l’ex portiere della nazionale finlandese Minna Kauppinen, ora responsabile dello sviluppo per la Kansallinen Liiga finlandese. “Abbiamo imparato così tanto, ma penso che la collaborazione – ovviamente, che ci sosteniamo a vicenda e diamo feedback, comunichiamo – sia molto vitale, avere una buona connessione con la mia FA, quindi voglio portare una cultura del feedback e, naturalmente, voglio influenzare molte persone nella FA. Penso che questo mi aiuterà in questa missione”.

Erano presenti venticinque leader in rappresentanza di tutte e sei le confederazioni, ciascuno nominato dalla rispettiva federazione membro (MA) e che occupava posizioni di primo piano nel calcio, tra cui segretari generali, membri del comitato esecutivo e direttori. C’è stata una proficua tavola rotonda con le donne membri del Consiglio FIFA Debbie Hewitt, Kanya Keomany, Maria Sol Muñoz, Pascale Van Damme e Johanna Wood che ha fornito un’esperienza inestimabile per i partecipanti, che provenivano da ogni dove. Carolina Joly, responsabile del calcio femminile presso la Federcalcio panamense, ha dichiarato: “In America Centrale, non ci sono molti ruoli femminili per i leader. E poi si aggiunge il fatto che ci sono giovani là fuori che vogliono opportunità. Quindi, rendere questi programmi più visibili in modo che le ragazze più giovani possano vedere che è possibile, allora questa sarà la cosa e il risultato più incisivo che posso ottenere da questo.

“Dare il buon esempio, prendere le decisioni per farsi spazio, prendere spazio. Questo è il modo in cui porteremo più donne alla leadership, specialmente nel calcio”.

Partecipanti al Women in Football Leadership Programme della FIFA: Ashleigh Cox (OFC Head of Women’s Football Development), Briana Harvey (Australia), Carolina Joly (Panama), Annette Etombi (Camerun), Germina Čekanauskaitė (Lituania), Isabella Fernando (Filippine), Ivy Mukahanana (Zimbabwe), Louisa Brianah Lestrow Simmons (Fiji), María del Pilar Abella Paez (Colombia), Mariona Molera Aguado (Spagna), Marjorie P. Martínez Irizarry (Puerto Rico), Maryline Cabane (Francia), Minna Kauppinen (Finlandia), Moeama Mugreig (Tahiti), Neddy Atieno Okoth (Kenya), Nhodkeo Phawadee (Laos), Sabrina Martín Zamalloa (Perù), Sara McConaghy (Canada), Shawg AlSaleh (Arabia Saudita), Sofia Teles (Portogallo), Syahidah Nurashikin Samshool (Malesia), Tarryn McKenzie (Nuova Zelanda), Mireille Uwineza (Ruanda), Valeria Lucca (Cile), Victoria Díaz (Uruguay).

Nuovo format di UEFA Futsal EURO femminile

UEFA Futsal EURO femminile avrà una fase finale ampliata a otto squadre e si terrà ogni quattro anni con la prossima edizione nel 2027 dopo l’introduzione della Coppa del Mondo FIFA Futsal femminile.

UEFA Futsal EURO femminile si amplierà in un torneo finale a otto squadre e si terrà ogni quattro anni dopo l’introduzione della Coppa del Mondo FIFA Futsal femminile. Dalla prima edizione del 2019, Futsal EURO femminile prevedeva un evento ad eliminazione diretta a quattro squadre e si teneva ogni due anni. Con l’inizio della Coppa del Mondo a 16 squadre nel 2025, il format EURO cambierà, con la prima fase finale a otto nazioni nel 2027, come deciso dal Comitato Esecutivo UEFA riunito ad Amburgo.

Le qualificazioni per la prima Coppa del Mondo andate in scena durante il 2024, con regolamento e format approvate all’unanimità. Le qualificazioni per il prossimo EURO, inveec, si svolgeranno nel 2026, mentre il regolamento e il format del torneo saranno confermati in seguito. La Spagna ha vinto tutte e tre le edizioni di UEFA Futsal EURO femminile disputate finora: nel 2019 e nel 2022 (rinviata dal 2021), entrambe a Gondomar, in Portogallo, e poi nel 2023 a Debrecen, in Ungheria.

Il Moncalieri campione d’inverno si conferma in testa alla classifica, perde posizioni la Pro Sesto

La nona giornata di campionato di Serie C ha confermato il Moncalieri, che non ha mai perso una partita dall’inizio della stagione, come testa di serie del girone A. La Pro Sesto, che proprio contro le Piemontesi ha giocato quello che era uno scontro atteso da chiunque osservasse le due squadre aspirare al titolo e al passaggio di categoria, ha perso terreno finendo al terzo posto in classifica alle spalle del Real Meda (che ha vinto in trasferta contro l’Atletico Uri).
A vincere sono stati anche il Torino (che certifica in questo modo la sua crescita settimanale), il Lesmo e l’Angelo Baiardo. Pareggio, invece, per Torres e Sedriano che si sono sfidati a viso aperto dimostrando grande forza d’animo e voglia di fare il risultato.

La partita valida per la nona giornata di Campionato di serie C che si è giocata tra Torres e Sedriano è terminata con il risultato di 3-3. Un punto guadagnato per entrambe le squadre in campo che hanno mostrato il meglio di sé cercando di imporre il proprio gioco e hanno terminato in maniera positiva il 2025.
Ad aprire le marcature la numero 10 della squadra ospite Nina Stapelfeldt che dopo 9 minuti dal fischio d’inizio ha portato il Sedriano in vantaggio.
Le padrone di casa hanno reagito e prima (15′) hanno trovato il pari con Riva, poi il gol del 2-1 grazie alla rete di Loupattij su cui Pilato, tra i pali della porta delle Lombarde, non ha potuto nulla (28′).
Di ritorno in campo nel secondo tempo Stapelfeldt ha messo a segno la sua personale doppietta (13′ s.t) in un batti e ribatti contro l’estremo difensore sardo Deiana. Dieci minuti dopo il coraggio e la voglia di imporsi delle ragazze di mister Riu si sono concretizzate con il gol del 3-2 per la Torres: su calcio di punizione Castronuovo ha mandato in rete nell’angolino dove Pilato non poteva arrivare. E’, poi, Franco a pareggiare in maniera definitiva i conti con un destro al limite dell’area (30′).

Il Torino, che nella nona giornata di Campionato di serie C ha giocato in casa contro la Solbiatese, ha vinto per 3-0. I tre punti arrivano dopo una prestazione convincente con la squadra granata che ha sbloccato il risultato al 35′ grazie al bel gol di Musso. 
Nel secondo tempo, poi, le ragazze di mister Fulvio Francini hanno ampliato il vantaggio con la doppietta di Bazzocchi su assist di Guarini (al 65′) e di Calautti (al 75′).
La partita è stata fondamentale non solo per la vittoria che certifica la crescita della squadra dopo il brutto inizio di stagione, ma anche per l’esordio della giovane Elena Longo che a 14 anni, al minuto 36′ del secondo tempo, ha avuto l’occasione di calcare il terreno di gioco riuscendo anche a destreggiarsi bene nel tempo che rimaneva da giocare.

Lo scontro al vertice tra Pro Sesto e Moncalieri ha visto la squadra piemontese vincere in trasferta contro le ragazze di mister Marco Pierangeli con il risultato di 2-1. Con 9 vittorie su 9 partite giocate, infatti, il Moncalieri è l’unica squadra ad essere rimasta imbattuta ribadendo, grazie al proprio operato sul campo, la propria intenzione di terminare la stagione come prima in classifica e, conseguentemente, raggiungere la serie B.
Contro la Pro Sesto, che ambisce al medesimo traguardo, sono bastati i gol di Ceppari e di Mellano per conquistare i 3 punti e chiudere il 2025 come Campione d’Inverno in attesa di proseguire il proprio cammino verso l’obiettivo stagionale nel 2026.
Per le Sestesi ad andare in rete è stata Rebecca Arosio, attuale capocannoniera del girone A di serie C con 13 gol segnati (di cui 3 calci di rigore).

Il Lesmo ha giocato in casa contro la Tharros e ha vinto con il risultato schiacciante di 6-1. Le ospiti hanno aperto le marcature con il gol da fuoriarea (che poi si rivelerà quello della bandiera) di Dalmedico al 8′. A pareggiare, poco dopo i 20 minuti di gioco, Buttò che ha coronato con il gol di sinistro il suo rientro sul rettangolo verde dopo una lunga assenza.
Al 34′ il Lesmo ha raggiunto il vantaggio con la rete di Invernizzi. 
Olga Ferraro poco più tardi si è resa protagonista di una doppietta (43′ e 6′ ST) che ne ha certificato le qualità e ha portato la sua squadra (che già ha imposto alle avversarie il proprio gioco) a gestire in maniera agevole la situazione in campo.
Prima del 90′ il Lesmo ha raggiunto il 6-1 con il secondo gol di Invernizzi e con la conclusione in rete di Gatti subentrata dalla panchina.
Con questo successo il Lesmo ha terminato positivamente il 2025 in attesa del big match contro il Moncalieri capolista che aprirà il 2026 l’11 gennaio.

La Caronnese ha perso in casa contro l’Angelo Baiardo per 1-2. Dopo una prima frazione di gioco combattuta e ricca e di occasioni per entrambe le squadre che però è terminata a reti inviolate, nella ripresa, Manea ha ribadito in rete la palla calciata da Codecà portando la squadra di casa sul 1-0 (57′). 
Le ospiti, decise a non lasciarsi spaventare dallo svantaggio, hanno pareggiato al 74′ grazie al tiro da fuori area di Pigati. Poco dopo (80′) è arrivato anche il vantaggio ospite grazie alla bella azione di Lopez (che si rivelerà poi decisiva per la vittoria del Baiardo).

L’Atletico Uri ha giocato l’ultima partita del 2025 in casa contro il Real Meda e ha perso per 0-3. I gol di Ragone, Ballabio e Roma in terra sarda hanno portato la vittoria alle Pantere che, grazie a questo risultato hanno conquistato il secondo posto in classifica di serie C girone A alle spalle del Moncalieri superando di un punto la Pro Sesto.
Nonostante il risultato premi il Real Meda, bisogna però render merito all’Uri che ha provato, per quanto possibile, ad ostacolare il gioco delle avversarie ed arginarne le azioni. Le ragazze di mister Angel Parejo dovranno dunque ripartire dal buon atteggiamento tenuto in partita per riuscire a salvarsi dalla zona play-off e dalla retrocessione.

Contestualmente a quanto successo nel nono turno di campionato qui, di seguito la classifica aggiornata del girone A di serie C: 

  1. Moncalieri 27
  2. Real Meda 22
  3. Pro Sesto 21
  4. Lesmo 17
  5. Caronnese 15
  6. Angelo Baiardo 14
  7. Sedriano 13
  8. Torres 9
  9. Torino 9
  10. Atletico Uri 5
  11. Tharros 3
  12. Solbiatese 0

 

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