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Il Moncalieri campione d’inverno si conferma in testa alla classifica, perde posizioni la Pro Sesto

La nona giornata di campionato di Serie C ha confermato il Moncalieri, che non ha mai perso una partita dall’inizio della stagione, come testa di serie del girone A. La Pro Sesto, che proprio contro le Piemontesi ha giocato quello che era uno scontro atteso da chiunque osservasse le due squadre aspirare al titolo e al passaggio di categoria, ha perso terreno finendo al terzo posto in classifica alle spalle del Real Meda (che ha vinto in trasferta contro l’Atletico Uri).
A vincere sono stati anche il Torino (che certifica in questo modo la sua crescita settimanale), il Lesmo e l’Angelo Baiardo. Pareggio, invece, per Torres e Sedriano che si sono sfidati a viso aperto dimostrando grande forza d’animo e voglia di fare il risultato.

La partita valida per la nona giornata di Campionato di serie C che si è giocata tra Torres e Sedriano è terminata con il risultato di 3-3. Un punto guadagnato per entrambe le squadre in campo che hanno mostrato il meglio di sé cercando di imporre il proprio gioco e hanno terminato in maniera positiva il 2025.
Ad aprire le marcature la numero 10 della squadra ospite Nina Stapelfeldt che dopo 9 minuti dal fischio d’inizio ha portato il Sedriano in vantaggio.
Le padrone di casa hanno reagito e prima (15′) hanno trovato il pari con Riva, poi il gol del 2-1 grazie alla rete di Loupattij su cui Pilato, tra i pali della porta delle Lombarde, non ha potuto nulla (28′).
Di ritorno in campo nel secondo tempo Stapelfeldt ha messo a segno la sua personale doppietta (13′ s.t) in un batti e ribatti contro l’estremo difensore sardo Deiana. Dieci minuti dopo il coraggio e la voglia di imporsi delle ragazze di mister Riu si sono concretizzate con il gol del 3-2 per la Torres: su calcio di punizione Castronuovo ha mandato in rete nell’angolino dove Pilato non poteva arrivare. E’, poi, Franco a pareggiare in maniera definitiva i conti con un destro al limite dell’area (30′).

Il Torino, che nella nona giornata di Campionato di serie C ha giocato in casa contro la Solbiatese, ha vinto per 3-0. I tre punti arrivano dopo una prestazione convincente con la squadra granata che ha sbloccato il risultato al 35′ grazie al bel gol di Musso. 
Nel secondo tempo, poi, le ragazze di mister Fulvio Francini hanno ampliato il vantaggio con la doppietta di Bazzocchi su assist di Guarini (al 65′) e di Calautti (al 75′).
La partita è stata fondamentale non solo per la vittoria che certifica la crescita della squadra dopo il brutto inizio di stagione, ma anche per l’esordio della giovane Elena Longo che a 14 anni, al minuto 36′ del secondo tempo, ha avuto l’occasione di calcare il terreno di gioco riuscendo anche a destreggiarsi bene nel tempo che rimaneva da giocare.

Lo scontro al vertice tra Pro Sesto e Moncalieri ha visto la squadra piemontese vincere in trasferta contro le ragazze di mister Marco Pierangeli con il risultato di 2-1. Con 9 vittorie su 9 partite giocate, infatti, il Moncalieri è l’unica squadra ad essere rimasta imbattuta ribadendo, grazie al proprio operato sul campo, la propria intenzione di terminare la stagione come prima in classifica e, conseguentemente, raggiungere la serie B.
Contro la Pro Sesto, che ambisce al medesimo traguardo, sono bastati i gol di Ceppari e di Mellano per conquistare i 3 punti e chiudere il 2025 come Campione d’Inverno in attesa di proseguire il proprio cammino verso l’obiettivo stagionale nel 2026.
Per le Sestesi ad andare in rete è stata Rebecca Arosio, attuale capocannoniera del girone A di serie C con 13 gol segnati (di cui 3 calci di rigore).

Il Lesmo ha giocato in casa contro la Tharros e ha vinto con il risultato schiacciante di 6-1. Le ospiti hanno aperto le marcature con il gol da fuoriarea (che poi si rivelerà quello della bandiera) di Dalmedico al 8′. A pareggiare, poco dopo i 20 minuti di gioco, Buttò che ha coronato con il gol di sinistro il suo rientro sul rettangolo verde dopo una lunga assenza.
Al 34′ il Lesmo ha raggiunto il vantaggio con la rete di Invernizzi. 
Olga Ferraro poco più tardi si è resa protagonista di una doppietta (43′ e 6′ ST) che ne ha certificato le qualità e ha portato la sua squadra (che già ha imposto alle avversarie il proprio gioco) a gestire in maniera agevole la situazione in campo.
Prima del 90′ il Lesmo ha raggiunto il 6-1 con il secondo gol di Invernizzi e con la conclusione in rete di Gatti subentrata dalla panchina.
Con questo successo il Lesmo ha terminato positivamente il 2025 in attesa del big match contro il Moncalieri capolista che aprirà il 2026 l’11 gennaio.

La Caronnese ha perso in casa contro l’Angelo Baiardo per 1-2. Dopo una prima frazione di gioco combattuta e ricca e di occasioni per entrambe le squadre che però è terminata a reti inviolate, nella ripresa, Manea ha ribadito in rete la palla calciata da Codecà portando la squadra di casa sul 1-0 (57′). 
Le ospiti, decise a non lasciarsi spaventare dallo svantaggio, hanno pareggiato al 74′ grazie al tiro da fuori area di Pigati. Poco dopo (80′) è arrivato anche il vantaggio ospite grazie alla bella azione di Lopez (che si rivelerà poi decisiva per la vittoria del Baiardo).

L’Atletico Uri ha giocato l’ultima partita del 2025 in casa contro il Real Meda e ha perso per 0-3. I gol di Ragone, Ballabio e Roma in terra sarda hanno portato la vittoria alle Pantere che, grazie a questo risultato hanno conquistato il secondo posto in classifica di serie C girone A alle spalle del Moncalieri superando di un punto la Pro Sesto.
Nonostante il risultato premi il Real Meda, bisogna però render merito all’Uri che ha provato, per quanto possibile, ad ostacolare il gioco delle avversarie ed arginarne le azioni. Le ragazze di mister Angel Parejo dovranno dunque ripartire dal buon atteggiamento tenuto in partita per riuscire a salvarsi dalla zona play-off e dalla retrocessione.

Contestualmente a quanto successo nel nono turno di campionato qui, di seguito la classifica aggiornata del girone A di serie C: 

  1. Moncalieri 27
  2. Real Meda 22
  3. Pro Sesto 21
  4. Lesmo 17
  5. Caronnese 15
  6. Angelo Baiardo 14
  7. Sedriano 13
  8. Torres 9
  9. Torino 9
  10. Atletico Uri 5
  11. Tharros 3
  12. Solbiatese 0

 

Paola Bresciano, la “Miss Italia” che veniva dal campo di calcio

Immagina di vivere la tua vita quotidiana normalmente, come una giovane ragazza che ama giocare a calcio negli anni ’70, in Italia. Un paese dove il calcio femminile è ancora invisibile, ignorato, quasi impensabile. Immagina allenarti con passione, senza sapere che presto ti troverai sotto i riflettori, ma non per un gol segnato, bensì per una corona.

Questa è la storia di Paola Bresciano. Una ragazza che nasce a Trapani, cresce a Ivrea e poi torna nella sua terra d’origine, dove scopre il calcio. A 13 anni entra nella squadra locale, le Trapani Girls. È una centravanti: corre, salta, segna. E lo fa in un’Italia che non sa ancora cosa farsene di una calciatrice.

Poi, all’improvviso, arriva la proposta di partecipare a Miss Italia, un concorso diverso da quello di oggi, dove bastava inviare una foto. Paola partecipa, quasi per gioco, spinta da chi vede in lei qualcosa di speciale. E vince, nel 1976, a soli 16 anni, diventando Miss Italia. Una calciatrice incoronata reginetta.

Ma Paola non abbandona il campo, spinta da quella passione trasmessa dal padre. Continua a giocare, arriva in Serie A con la squadra Gamma 3 Padova e viene convocata nella Nazionale giovanile femminile. Le sue gambe, quelle che usa per dribblare e segnare, vengono assicurate per un miliardo di lire. Un gesto simbolico, che racconta quanto fosse unica la sua presenza mediatica.

Negli anni in cui Paola giocava, il calcio femminile in Italia era ancora ai margini. La FIGC non riconosceva ufficialmente il movimento, che sarebbe stato integrato nella federazione solo nel 1986. Era un ambiente dove il talento e la passione non bastavano, e i sogni finivano spesso per scontrarsi con la realtà.

Così Paola decide di lasciare l’attività agonistica e di dedicarsi al concorso che l’aveva lanciata, diventando agente di Miss Italia per la Sicilia, ruolo al quale si è dedicata fino al 2013. Nel frattempo costruisce una famiglia con Sebastian Catania e diventa madre di Alba e Marco.

La storia di Paola Bresciano è quella di una ragazza che ha vissuto due mondi con naturalezza: ha segnato gol, ha calcato passerelle, ha fatto parlare di sé in un’Italia che non era ancora pronta a raccontare storie come la sua. Eppure, quella storia esiste. È rimasta lì, tra un campo da gioco e una fascia da Miss, tra un poster granata e una copertina patinata.

Forse, più che scegliere tra due strade, Paola ha semplicemente percorso la sua. E in un tempo che chiedeva di essere una cosa sola, lei ha saputo essere entrambe.

Calcio femminile: la FIFA amplia approfondimenti e raccomandazioni dettagliate

La FIFA ha pubblicato oggi la quarta edizione di Setting the Pace, il rapporto informativo che fornisce approfondimenti sui fattori che guidano il successo nei club. Dopo la consegna delle prime tre edizioni incentrate sui migliori campionati di calcio femminile, la quarta edizione segna un’evoluzione significativa in quanto si espande oltre il solo settore d’élite del gioco per comprendere tre “livelli” di campionati di calcio femminile. In totale, il rapporto monitora direttamente 86 campionati e 669 club, dipingendo un quadro sempre più accurato del panorama globale del calcio femminile per club.

La quarta edizione è stata aperta a ciascuna delle 211 federazioni affiliate alla FIFA, sulla base del fatto che un campionato di calcio femminile di alto livello è operativo nella loro nazione. Questa mossa è stata fatta dalla FIFA per garantire che le informazioni e i dati potessero essere raccolti a livello globale in sei aree chiave: sport, governance, panorama finanziario, coinvolgimento dei tifosi, dati e digitale e questioni relative ai giocatori. Il tutto con lo scopo di aiutare i club, le leghe e le parti interessate di tutto il mondo a comprendere meglio le migliori pratiche e le tendenze prevalenti nei campionati di calcio femminile di maggior successo al mondo e a fornire strumenti e raccomandazioni per supportare le leghe in tutte le fasi del percorso di professionalizzazione.

“Questo mese la FIFA ha annunciato le tempistiche e i formati di due nuove competizioni globali per club femminili FIFA”, ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. “Mentre ci imbarchiamo nello sviluppo di questi tornei, è altrettanto importante offrire approfondimenti e risorse agli stakeholder del calcio femminile in modo che insieme possiamo costruire sulle solide basi già in atto. La FIFA utilizzerà i risultati per costruire programmi su misura che supporteranno le federazioni affiliate a continuare a professionalizzare il calcio femminile: questo è fondamentale mentre ci imbarchiamo in una nuova era per il calcio femminile di club sulla scena globale”.

Alla luce dei numerosi risultati dettagliati nel rapporto, la quarta edizione di Setting the Pace offre 15 raccomandazioni per la considerazione di leghe e club. Queste raccomandazioni coprono tutte e sei le aree tematiche e includono approfondimenti sulla durata della stagione, i percorsi di giocatori e allenatori, la salvaguardia, lo sviluppo della strategia, i contratti, le normative sulla maternità, le trasmissioni e i social media e altro ancora.

Jill Ellis, Chief Football Officer della FIFA, ha aggiunto: “Uno dei risultati chiave del rapporto è che, in 86 campionati e 669 club, solo il 22% degli allenatori sono donne. Anche se non possiamo migliorare questa cifra da un giorno all’altro, portando alla luce e analizzando i dati possiamo capire dove dobbiamo continuare a investire, implementare e forse anche far evolvere i nostri programmi di sviluppo degli allenatori femminili per sbloccare maggiori opportunità per le donne e responsabilizzare tutti coloro che lavorano nel calcio femminile, dentro e fuori dal campo”.

Nel dicembre dello scorso anno, la FIFA ha annunciato il Global Benchmarking of Women’s Leagues come nuovo programma all’interno della sua struttura del Programma di Sviluppo Femminile fino al 2027, l’anno della prossima Coppa™ del Mondo femminile FIFA in Brasile. Impegnandosi a condurre ricerche regolari e approfondite sul calcio femminile per club e a fornire ulteriori approfondimenti alle federazioni affiliate tramite una dashboard digitale dedicata, la FIFA ha sottolineato il suo impegno a contribuire a migliorare la qualità e la competitività complessive dei campionati femminili in tutto il mondo attraverso ricerche e analisi intenzionali e approfondite.

Il nuovo corso per allenatrici femminili mira a sbloccare il potenziale in vista della Coppa del Mondo femminile FIFA Brasile 2027  

La FIFA ha aggiunto una nuova iniziativa a una già ampia gamma di programmi di sviluppo come parte della sua missione di investire e sviluppare il calcio femminile a livello globale. Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha precedentemente affermato che il successo della Coppa del Mondo femminile FIFA Australia e Nuova Zelanda 2023™ ha “aperto gli occhi del mondo” e ora, a due anni da Brasile 2027, l’organo di governo del calcio mondiale è concentrato sul mantenimento di questo slancio. Dal 23 al 27 giugno si è svolta l’edizione inaugurale del Percorso di Sviluppo degli Educatori Allenatrici FIFA – Workshop per Esperti Tecnici. L’evento è stato ospitato dalla Federcalcio portoghese a Lisbona e organizzato dai dipartimenti FIFA Coaching Development e Women’s Football Development. L’obiettivo generale del percorso di sviluppo delle formatrici di allenatrici FIFA è quello di aiutare le federazioni affiliate alla FIFA ad aumentare il numero di formatrici di allenatrici, il che alla fine aumenterà il numero di allenatrici nel gioco. “La FIFA è orgogliosa di creare percorsi di formazione degli allenatori che siano efficaci ed equi”, ha dichiarato Dame Sarai Bareman, Chief Women’s Football Officer della FIFA.

“Il futuro del nostro sport dipende da chi diamo potere oggi – e quel futuro deve includere le donne a tutti i livelli del gioco – dentro e fuori dal campo. “Al centro di questa visione c’è la necessità di aumentare il numero di allenatrici e, cosa altrettanto importante, di formatrici di allenatrici”.
L’evento è stato ospitato presso il centro della nazionale Cidade do Futebol, che è stato in parte finanziato con l’aiuto del programma FIFA Forward. Ventitré esperti tecnici erano presenti con tutte e sei le confederazioni rappresentate. Gli esperti sono stati selezionati in base alla loro vasta esperienza nel calcio femminile e nella formazione degli allenatori. Con un focus sulla “formazione del formatore”, c’è stata un’ampia varietà di attività teoriche e pratiche, tutte orientate a fornire ai partecipanti gli elementi essenziali per l’ulteriore sviluppo delle Coach Educators. Tra i partecipanti c’era l’ex allenatrice della Francia Corinne Diacre, che è stata la prima donna a guidare una squadra di calcio professionistica maschile francese (Clermont Foot 63), prima di guidare Les Bleues per sei anni, un periodo che includeva una corsa ai quarti di finale della Coppa del Mondo femminile FIFA Francia 2019™ in casa. “Ho le lacrime agli occhi quando ne parlo. (Il campo) è onestamente un’esperienza molto, molto bella”, ha detto l’ex difensore della nazionale, riflettendo sul programma. “Il contenuto è molto chiaro, molto preciso. [Ha fornito] molta conoscenza, (e) anche molta fiducia. E poi il gruppo di allenatrici che si riuniscono, c’è molta gentilezza, molta empatia e simpatia.

“Quello che sarebbe bello è che domani, proprio grazie a questo programma della Fifa, i giovani allenatori possano identificarsi con un altro allenatore, e quando dico allenatore, intendo un allenatore donna”, ha aggiunto. “Alcune allenatrici possono ispirare gli altri. Ho avuto il 90% di modelli maschili e forse il 10% di modelli femminili. Sarebbe bene riequilibrare un po’ le cose. “Al fine di incoraggiare più donne a diventare allenatrici, penso che questo programma FIFA sia un primo passo. Anzi, vogliamo aumentare il numero di allenatori, vogliamo aumentare la qualità di questi allenatori”. La settimana a Lisbona è stata particolarmente toccante per l’allenatrice brasiliana Débora Ferreira. Martedì 24 giugno sono trascorsi esattamente due anni prima che il più grande spettacolo del calcio femminile prenda il via in Brasile per la prima volta. Il nativo di San Paolo crede che il torneo sarà un’opportunità unica per cambiare le percezioni in Brasile e in Sud America.

“I vantaggi di questo tipo di programma e l’impatto del torneo sono che le donne vedranno in modo concreto, e vedranno in prima persona, che c’è un percorso. E di fronte a questo percorso che vuole percorrere, c’è qualcuno, una donna già lì pronta a dare la mano e dire: ‘percorriamo questo sentiero insieme'”, ha dichiarato Ferreira, che è stata la prima donna in Brasile a ottenere una licenza Pro. “Il torneo può sicuramente generare molte più opportunità per le donne, perché sentiranno, oltre a sentirsi in grado di esserci, che ora c’è una struttura che dà loro una base per competere in questo spazio. “Forse molte donne semplicemente non vedono che questo spazio esiste. Credo che qualcosa come quello che la FIFA sta promuovendo sia un modo per dire: ‘guarda, c’è un percorso da seguire per te’. “L’opportunità è qui e ora puoi scegliere. Prima non la vedevo come un’opzione”.
Il percorso di sviluppo delle formatrici di allenatrici FIFA migliorerà ulteriormente il supporto alle MA, integrando i 13 programmi di sviluppo femminile FIFA, e si espanderà a livello globale nel corso del 2025 con workshop regionali che si terranno.

Serie C Girone C: prova di forza del Grifone Gialloverde, sorpresa Reggiana, pari e patta tra Ascoli e Jesina

Nona giornata di Serie C, l’ultima prima della sosta natalizia e la conclusiva dell’anno solare 2025: consapevolezza, sorprese e intraprendenza sono le tre parole che racchiudono i risultati maturati sul campo dalle squadre facenti parte del Girone C.

La “consapevolezza” è quella della Casolese, che ha centrato un punto importantissimo in casa del Riccione Calcio Femminile, contro cui ha disputato una partita di grande sacrificio che è appunto valsa un pareggio, alla vigilia, inaspettato. Lo 0 a 0 finale, perciò, non è nato da un match noioso e che avrebbe, di fatto, forse dovuto premiare le toscane, che continuano a tessere abilmente i fili del proprio destino. A pagare dazio in termini della classifica è infatti il Riccione, che vede la distanza dalla vetta crescere di punticino in punticino. La pausa servirà soprattutto per tornare ancora più in forma e, appunto, consapevoli.

La “consapevolezza” si rintraccia anche nella partita giocata dall’Original Celtic Bhoys contro il Chieti, che arrivava da due vittorie consecutive. Le padrone di casa si sono imposte con un netto 3 a 0 nato dalle reti di Fabiana Bazzani, Giulia Bursi e Nataly Massa. Il tecnico del Chieti, Lello Di Camillo, ha rilasciato qualche dichiarazione a “IlGiornalediChieti.it”, raccontando l’andamento del match, che le neroverdi hanno comunque giocato bene contro una delle corazzate: «Abbiamo subito un gol rocambolesco nel primo tempo, nella ripresa ho visto una bella reazione delle mie calciatrici. Pareggio sfiorato, poi solo all’80’ e al 90′ sono giunte le altre due reti. Abbiamo incassato gol evitabili, ma la prestazione c’è stata e la giudico incoraggiante contro un’avversaria più esperta e più strutturata fisicamente», e ha anche sottolineato che Luisa Esposito e Giulia Di Camillo hanno entrambe centrato una traversa, due occasioni che avrebbero potuto dare una svolta totalmente diversa alla gara.

La sopracitata “intraprendenza” ha caratterizzato la partita del Gatteo Mare contro il Montespaccato, vinta dalla capolista per 2 a 1 quando il match era vicinissimo ai tre fischi. La doppietta di Greta Paolinelli ha condannato il Montespaccato in pieno recupero, e le romane sono invece andate a segno con Veronica Sciarretti dal dischetto quando la partita era ormai prossima alla chiusura. In poche parole, il match è stato deciso da un’ultima frazione importante e, soprattutto, al cardiopalma.

Anche l’Ascoli è riuscito a far sua l’intraprendenza e ha centrato il primo punto stagionale contro la Jesina: il pirotecnico 4 a 4 finale tra le due squadre ha dato spettacolo al pubblico presente, che ha assistito a una tripletta di Letizia Millocca con la rete di Anna De Angelis in mezzo per quel che riguarda le padrone di casa marchigiane, mentre per la Jesina hanno trovato la via del gol Eleonora Crocioni, tra le più determinanti, insieme a Giulia Oleucci, Francisca Veiga e Cecilia Fiore. Per l’Ascoli si tratta di una grande iniezione di fiducia, per la Jesina di una partita che avrebbe potuto riservare qualche punto in più in ottica salvezza.

Le due sorprese di giornata le hanno intavolate il Grifone Gialloverde e la Reggiana. Le romane del Grifone Gialloverde hanno pareggiato per 2 a 2 contro la Nuova Alba, aggiungendo un punto preziosissimo alla propria classifica, che prende forma e si prospetta sempre più interessante, mentre per le umbre si tratta di una battuta d’arresto. Per le romane hanno segnato Sara Massimi e Arianna Boldrini, mentre per la Nuova Alba ci hanno pensato Sofia Pellegrino e Angela Mascia.

Ottima prova di forza quella della Reggiana in casa contro la Roma Calcio Femminile, conclusasi 2 a 0 per le padrone di casa. Il tecnico della Reggiana, Mister Bazzini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società: «Oggi grande prova d’orgoglio delle nostre ragazze: finalmente una grande partita, finalmente tre punti più che meritati contro una squadra tosta e più avanti di noi in classifica, una squadra molto fisica che non ha mai mollato, pallone su pallone», e di seguito anche Fabiana Costi, la calciatrice che ha deciso il match allo scadere, ha aggiunto qualche sua impressione a caldo: «Siamo molto contente di essere riuscite a portare a casa questi tre punti, ci tenevamo tanto; è stata una partita molto combattuta, sono contenta di essere entrata e aver dato il mio supporto alla squadra!»

La decima giornata vedrà la Casolese ospitare il Grifone Gialloverde in un match interessante che potrebbe smuovere il centro della classifica; sarà interessante il derby di alta classifica tra Riccione e Gatteo Mare, con in palio molto più dei classici tre punti di un match. Ci sarà poi, da tutt’altra parte, lo scontro salvezza tra la Jesina e il Chieti, che una vittoria dall’una o dall’altra parte potrebbe indirizzare verso l’una o l’altra squadra. Al Montespaccato l’arduo compito di attendere l’Original Celtic Bhoys, mentre la Nuova Alba ospiterà la Reggiana. La Roma Calcio Femminile comincerà il suo 2026 attendendo il fanalino di coda Ascoli per andare a caccia del rilancio.

Inclusione e sport: la Giornata della disabilità ad Esperienza Europa

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In occasione del World Disability Day, il centro Esperienza Europa – David Sassoli ha ospitato l’iniziativa “Un’Europa di talenti”, promossa dal Parlamento Europeo in Italia in collaborazione con FIGC DCPS, LND, FISPIC, FIPSAS e FISSW. Dopo i saluti istituzionali di Pina Picierno e Antonella Sberna, Vicepresidenti del Parlamento Europeo, e di Dario Nardella, eurodeputato, la giornata si è articolata in diversi panel dedicati a un tema centrale: abbattere le barriere che ancora ostacolano le persone con disabilità, tanto nella vita quotidiana quanto nel mondo dello sport.

Tra gli ospiti presenti: Franco Carraro, Presidente della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC; Christian Mossino, Vicepresidente Vicario LND e membro del Consiglio Direttivo DCPS; Maurizio Borgo, Presidente dell’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità; Alessandro Palazzotti, Vicepresidente Vicario di Special Olympics Italia; e Simone Perrotta, ex calciatore e componente del Consiglio Direttivo DCPS.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto concreto e costruttivo sul ruolo delle istituzioni, dello sport e della società civile nella creazione di un’Europa realmente inclusiva. Presenti anche due istituti scolastici “ambasciatori” del Parlamento Europeo in Italia insieme agli atleti del DCPS che hanno portato la loro testimonianza

Conclusione trionfale per la FIFA Unites: Women’s Series 2025, prima vittoria per l’Afghan Women United

L’innovativa FIFA Unites: Women’s Series 2025 si è conclusa con successo, e in modo drammatico, sabato a Berrechid, in Marocco, con l’imbattuto Ciad in cima alla classifica a quattro squadre e una storica misura di trionfo goduta da ciascuna delle nazioni partecipanti. Tra questi c’era l’Afghanistan, che è stato rappresentato coraggiosamente sulla scena internazionale per la prima volta in quasi quattro anni da Afghan Women United, una squadra di atlete resilienti istituita come parte della strategia d’azione della FIFA per il calcio femminile afghano. Selezionate dopo tre prove estive in Australia e Inghilterra, le Afghan Women United si sono rapidamente unite sotto uno staff esperto e di supporto guidato dall’allenatore Pauline Hamill della Scozia e dall’assistente Shilene Booysen del Sud Africa. Hanno festeggiato il loro primo gol nella sconfitta all’apertura del torneo contro il Ciad e poi sabato allo Stade Municipal de Berrechid, l’Afghan Women United ha fatto la storia con una gratificante vittoria per 7-0 sulla Libia.

Con tre vittorie in tre partite, il Ciad ha conquistato il primo posto grazie a un’avvincente sconfitta per 1-0 contro la Tunisia nella finale di sabato del girone all’italiana. Sulla carta potrebbe essere considerato un risultato sorprendente: la Tunisia è 96esima nella classifica mondiale femminile FIFA/Coca-Cola e ha partecipato sia alla Coppa d’Africa femminile 2022 che a quella 2024, mentre il Ciad non era classificato all’inizio del torneo. Ma il calcio femminile sta crescendo inesorabilmente e il talento sta sbocciando su nuovi terreni. È questo potenziale, e la passione delle atlete per il gioco e la partecipazione, che ha ispirato la FIFA a creare la FIFA Unites: Women’s Series 2025, che è stata generosamente ospitata dalla Federcalcio reale marocchina (FRMF). La Tunisia era l’unica squadra di livello mondiale a Berrechid. Afghan Women United ha gareggiato per la prima volta, mentre il Ciad e la Libia sono programmi nascenti che appariranno per la prima volta nel World Ranking quando verrà svelata l’edizione di dicembre.

Conclusione trionfale di FIFA Unites: Women’s Series 2025

La FIFA Unites: Women’s Series non è stata solo l’incoronazione di una vincitrice. È stata una settimana di sei partite per celebrare la capacità del calcio di unire e ispirare, per non parlare del coraggio dei giocatori nel perseguire le loro ambizioni. È stata anche una profonda testimonianza dell’impegno della FIFA nell’ampliare il supporto, l’accesso e le opportunità competitive per le calciatrici di tutto il mondo. Ogni squadra e ogni atleta ha realizzato qualcosa di significativo a Berrechid. Tra coloro che si sono commossi c’era il presidente della FIFA Gianni Infantino, che è stato uno spettatore durante il Round 2. Ha detto ad Afghan Women United che erano “all’inizio di una bella, bellissima storia che state scrivendo per voi stesse, per le vostre famiglie, per tante ragazze e donne in tutto il mondo”.

In effetti, la squadra composta da 14 giocatori con sede in Australia, cinque dal Regno Unito e due ciascuno dall’Italia e dal Portogallo, è stata rivoluzionaria sotto ogni punto di vista. Approvato dal Consiglio FIFA a maggio, l’Afghan Women United (il nome è stato scelto dalle giocatrici) si è riunita grazie a un piano olistico e intercontinentale che ha coinvolto il contributo di una vasta gamma di membri dello staff esperti ed esperti della FIFA. Durante i tre campi di identificazione, della durata di tre settimane, i partecipanti ai campi di selezione hanno giocato e si sono allenati avendo accesso a consulenza, assistenza sanitaria e di salvaguardia, seminari sul team building e sullo sviluppo personale, nonché aiuto nell’identificazione di opportunità future nel calcio. Il supporto fornito dalla FIFA per i giocatori è stato messo a disposizione anche di coloro che non sono entrati nella rosa finale. L’Afghan Women United ha dimostrato presto il suo potenziale, portandosi in vantaggio al quarto minuto sul Ciad nella gara d’esordio del torneo con un gol di Manozh Noori. Si sono amalgamati per tutta la settimana e sono usciti alla grande, lasciando Berrechid con medaglie di bronzo, come membri affermati della famiglia del calcio globale e come ispirazione per coloro che sperano di seguirlo.

 

“Stavamo aspettando e sognando questa vittoria”, ha detto il capitano dell’Afghan Women United Fatima Sadat. “Abbiamo avuto molte belle esperienze [nel torneo]. Eravamo con tutte le squadre per la cena della FIFA, e quello è stato il momento più bello. E dentro il campo abbiamo assolutamente imparato, stiamo crescendo e, per la prossima generazione [di giocatori dell’Afghanistan], saremo le persone che insegneranno loro”. Dopo che Afghan Women United e Libya si sono contese il terzo posto, Tunisia e Ciad si sono affrontate per l’argenteria in palio. Il Ciad è passato in vantaggio al 29′ grazie a una squisita costruzione che è stata completata dall’attaccante Solange Larkingam, che ha segnato il suo settimo gol della competizione. Un cartellino rosso a metà del secondo tempo ha ridotto il Ciad a 10 giocatori, ma ha resistito con determinazione e determinazione per assicurarsi il titolo. La Tunisia ha chiuso con sei punti e l’Afghan Women United era a tre. Dopo il fischio finale, le giocatrici hanno assistito a una tradizionale cerimonia di premiazione e, dopo aver ricevuto le medaglie d’oro dal Chief Football Officer della FIFA Jill Ellis (due volte allenatrice della Coppa™ del Mondo femminile FIFA), dal membro del Consiglio FIFA e presidente del calcio neozelandese Johanna Wood e dalla presidente della Lega nazionale di calcio femminile del Marocco Khadija Illa, le meritevoli giocatrici del Ciad hanno sollevato un trofeo che rappresenta un Una pietra miliare e una vera e propria svolta per il calcio femminile.

Agguato top 3, due formazioni in lieve recupero – Serie C girone D off

La nona giornata di campionato ha anticipato lo stop invernale. Tra “Last Christmas” e “jingle bell”, il 21 dicembre sono andati in scena cinque scontri che hanno coinvolto le compagini del girone D di serie C. Quali sono stati gli scenari?

Unica parità risulta quella tra Academy Abatese e Salernitana: al comunale di Santa Maria la Carità un punto per parte che ha avvicinato le due in termini statistici, a quota pari (17). Super vittoria per il Catania che, grazie alla giocata che non ha lasciato scampo alla pink Sport time (5-0), ha rimarcato il proprio primo posto. Buone notizie anche per il Colleferro, avanti 1-0 sul Villaricca, bene anche il Palermo che recupera terreno dopo lo scivolone della precedente sfida e risponde al Lecce con un tris.

La grossa iniezione di fiducia della giornata ha visto protagonista il Matera che, fatto tesoro della caduta in casa Salernitana di domenica scorsa, ha siglato un poker che ha placato definitivamente la gioia dell’unico goal Virtus (quest’ultima è fanalino di coda). Nessuna novità per il CUS Unical, a riposo per l’occasione.

Situazione classifica attualmente formidabile: è iniziato l’agguato alla prima della classe da parte di Salernitana, Abatese, Colleferro e Palermo. A Villaricca, Pink Sport e Lecce la media classifica, a rilento, invece, le lucane della città dei sassi, avanti +6 punti sulle ultime due che chiudono la graduatoria (Unical e Virtus).

Da segnare sul calendario l’11 gennaio 2026, data di rientro in campo che vedrà consumarsi: Colleferro-Palermo, Lecce Women-Catania, Pink Sport Time-Academy Abatese, Villaricca Calcio W-CUS Unical, Virtus-Salernitana.

Futsal- Under 19 femminile, Final Four decisa a metà: Bitonto e Okasa Falconara le prime qualificate

DUE DI QUATTRO – Se mezza Final Four è quindi già definita, per avere il quadro ufficiale delle “Fab Four” bisognerà attendere i posticipi: il 7 gennaio c’è la sempre affascinante sfida tra Cagliari e Lazio, mentre il 19 gennaio sarà la volta di Aosta-Audace Verona, rispettivamente prima e seconda forza del girone A del campionato di categoria.

COPPA ITALIA UNDER 19 FEMMINILE – PRIMA FASE
SABATO 20 DICEMBRE – GARA UNICA

1) AOSTA-AUDACE VERONA 19/01 ore 18
2) CF SCANDICCI-OKASA FALCONARA 1-3
3) CAGLIARI-LAZIO 07/01 ore 14:30
4) BITONTO-SOCCER ALTAMURA 9-5

Como Women: Daniele Cassioli primo ospite della stagione del programma Beyond

Credit Photo: Como Women

Daniele Cassioli, campione paralimpico e formatore, apre la stagione incontrando le calciatrici del Como Women per un dialogo su identità, crescita e futuro oltre lo sport.

La stagione 2025/2026 di Beyond, il progetto di F.C. Como Women dedicato alla crescita personale e professionale dentro e fuori dal campo delle proprie calciatrici, si è aperta con un ospite d’eccezione. A inaugurare il programma di quest’anno è stato infatti Daniele Cassioli, atleta paralimpico più titolato della storia dello sci nautico e oggi formatore, coach, autore di libri e figura di riferimento a livello nazionale nel campo della formazione. L’incontro si è svolto presso il centro sportivo “Sport Village” di Cislago, alla presenza delle calciatrici della Prima Squadra e dello staff tecnico e performance, dando ufficialmente il via a una nuova stagione di formazione e crescita condivisa.

Un dialogo su identità, difficoltà, mentalità e futuro oltre il calcio. Nel corso del panel, Cassioli ha portato una riflessione profonda su come si costruisce la propria identità, su come si affrontano le difficoltà e su come ogni ostacolo possa trasformarsi in un’opportunità di crescita, sul campo e nella vita. Ha dedicato ampio spazio al valore del gruppo, sottolineando l’importanza dell’empatia, dell’aiuto reciproco e della capacità di valorizzare le differenze per rendere una squadra più forte e coesa. Si è parlato anche di mentalità, errori e gestione delle emozioni: crescere, per un atleta, significa superare la paura di sbagliare, affrontare con equilibrio i momenti positivi e quelli negativi e continuare a lavorare su se stessi con coerenza e responsabilità.

La parte finale dell’incontro è stata dedicata al futuro oltre il calcio, tema centrale nella filosofia del programma Beyond. Cassioli ha invitato le giocatrici a prepararsi in anticipo alle sfide che verranno, costruendo competenze, coltivando passioni e mantenendo uno sguardo aperto sulle opportunità professionali. Un messaggio pienamente in linea con la missione del progetto, che continua ad accompagnare le atlete del Como Women in un percorso di crescita che va ben oltre il campo.

Su Beyond

Nato per sostenere le giocatrici non solo durante la carriera sportiva, ma anche nella costruzione del proprio futuro oltre il calcio, Beyond rappresenta un percorso unico nel panorama calcistico femminile: una serie di incontri con professionisti provenienti dallo sport e da altri settori, pensati per offrire strumenti concreti, nuove competenze, ispirazioni e occasioni di confronto. Un progetto che invita le atlete a guardare oltre il campo, a conoscersi, a crescere e a prepararsi con consapevolezza alle sfide di oggi e di domani.

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