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Arriva il primo pareggio stagionale per l’Audace Verona per 2-2 contro la VIP

Photo Credit: Giancarlo Dalla Riva

Nella 21° esima giornata di campionato arriva il mio pareggio stagionale per l’Audace Verona contro la VIP, partita davvero intensa si dai primi minuti.
La migliore occasione del primo tempo è creata dalle rossonere con De Cao  che si inventa uno slalom in mezzo a tre avversarie e colpisce il palo con una conclusione potente.
Arrivano nel secondo tempo le vere occasioni goal tra il sesto e il settimo minuto: Balardin porta avanti il VIP con un destro improvviso, Biasiolo pareggia con un tocco morbido a coronare una splendida azione corale. Le ragazze dell’Audace alzano la pressione, ma vengono colpite nel proprio miglior momento: Valenzano fulmina Fichera e firma il nuovo vantaggio ospite, la reazione dell’Audace imminente ed arriva con Pomposelli che fa il  2-2 con una punizione deviata dalla barriera.
L’Audace nella prossima sfida affronterà la Lazio, mentre la VIP il VIS Fondi.

AUDACE VERONA-VIP 2-2 (0-0 p.t.)
AUDACE VERONA: Fichera, Pomposelli, Puttow, Valente, Exana, Rasetti, De Cao, Bisognin, De Angelis, Biasiolo, Coppola, De Berti. All. Donisi

VIP: Carturan, Fernandez, Balardin, Jimenez, Troiano, Carollo, Bernardelle, Salvador, Valenzano, Loth, Verdù, Garcia. All. Giorgi

MARCATRICI: 5’18” s.t. Balardin (V), 6’12” Biasiolo (AV), 13’11” Valenzano (V), 14’38” Pomposelli (AV)

AMMONITE: Fernandez (V), Coppola (AV), Puttow (AV), Carollo (V), Pomposelli (AV)

ARBITRI: Davide Plutino (Reggio Emilia), Fabio Mavaro (Parma) CRONO: Carmine Genoni (Busto Arsizio)

Carmela Ciccarelli, Spezia: “La voglia di tornare era tanta, semifinale di Coppa Italia che emozione”

Photo Credit: Hajar Maarouf

Momento felice per lo Spezia che domenica ha raggiunto le semifinali di Coppa Italia di Serie C da giocare contro il Venezia. Le liguri, inserite nel gruppo A di terza serie, hanno superato il Lumezzane festeggiando anche il ritorno in pianta stabile del capitano Carmela Cicarelli. Abbiamo raggiunto proprio la classe 1995, originaria di Mugnano di Napoli ex tra le altre di Ternana e Palermo, per qualche battuta sull’ultimo periodo.

“La gara è stata una partita molto combattuta, vincere i quarti è una bella emozione e nuova esperienza per lo Spezia. Sono contenta della prestazione e della voglia di vincere la partita. La Coppa, comunque, non sarà l’unico obbiettivo visto che puntiamo ad arrivare in un ottima posizione in classifica. Domenica con il Pinerolo sarà una partita dura e ci aspettiamo una squadra che non vogliono perdere punti. Ma con la giusta grinta, e voglia che abbiamo messo contro alcune squadre c’è la giocheremo fino a l’ultimo”.

“Siamo inseriti in un bel campionato con tante squadre favorite, c’è un ottimo livello e tanta voglia di fare bene e crescere. Sino ad ora ho visto tante squadre e credo che conti molto  la mentalità che si mette, quando si scende in campo, che spesso fa la differenza. Per me è il primo anno da capitano e sono molto contenta per la fiducia che mi ha dato la società e la squadra soprattutto quando sono stata fuori per infortunio un mese. Ora che sono rientrata ho voglia di fare sempre meglio e cresce sempre di più”.

Elisa Bartoli: “Voglio portare avanti i sogni di tutte quelle bambine che provano a vivere di calcio”

Elisa Bartoli ha partecipato in Campidoglio alla celebrazione del Premio RomaRose introdotto dal Comune di Roma per premiare l’impegno e il talento di donne che si sono contraddistinte nella loro professione. Per l’occasione e stata anche intervista dai canali social della Roma. Ecco le sue parole.
“Essere capitano della Roma a Roma è una grandissima responsabilità ma soprattutto perché voglio portare avanti i sogni di tutte quelle bambine che provano a vivere di calcio, voglio dire a loro, di non smettere mai di sognare di fare ciò che amano a prescindere sia calcio o altri sport e di non arrendersi davanti a qualsiasi ostacolo che ci potrà essere. Questo premio è un premio importante che rappresenta tutte le donne, tutte le lotte delle donne che sono state fatte fino ad oggi e che sicuramente si dovranno ancora fare. Speriamo che appunto sia un qualcosa che porti ancora più coraggio e più voglia di lottare per obiettivi per la libertà e i diritti delle donne. I tifosi della Roma per me sono magici. Sono cinque anni che sono qui e anno dopo anno sono sempre di più, sempre più presenti. Li vedo in trasferta li vedo che ci seguono ovunque: a Praga, a Genova con quel freddo e sono per me sono degli eroi. È la magia di questa città e il pubblico penso che sia quel qualcosa che ci rende unici. Negli ultimi anni il calcio femminile è cresciuto tanto ma credo che ancora non è abbastanza, che la strada è quella giusta ma bisogna dare di più perché possiamo farlo e perché sono sicura che attraverso questo potremmo raggiungere traguardi importantissimi”.

Katia Serra, la telecronaca della sua vita, tra il calcio ed il lavoro con grandi soddisfazioni e molti sogni ancora nel cassetto

Katia Serra ha appena terminato il suo primo libro “Una vita in fuorigioco” (Fabbri Editori) un contributo che l’ex. Calciatrice, poi sindacalista (per 17 lunghi anni), allenatore, giornalista ed opinionista mette in risalto la sua vita per il calcio.

Noi abbiamo avuto l’onore di intervistare, nel dettaglio, l’autrice e di sapere e conoscere tutti i dettagli di questo suo affascinate viaggio nel mondo del pallone.

“Una vita in fuorigioco”, come ti è venuta questa idea di scrivere, questo libro che in fondo racchiude la storia della vita (sia da calciatrice che da commentatrice del gioco del pallone)? E sinceramente l’avresti scritto comunque se quel fatidico 11 luglio 2021 non venivi proiettata nel mondo mediatico maschile?
Già nel 2018 avevo iniziato a scriverlo. Anche perché commento il calcio maschile dal 2011 e avevo già lavorato ad eventi molto importanti. Ci tenevo che uscisse prima del mondiale di Francia 2019 per valorizzare anche il calcio femminile, ma non ci furono le giuste condizioni, mi affidai a persone non così convinte e rispettose. Dopo Wembley invece è stata la stessa casa editrice a chiedermi di scriverlo, ho capito che ci tenevamo tanto, così ho accettato la proposta. Naturalmente sono passati altri quattro anni dall’idea iniziale per cui ho cambiato totalmente il progetto. L’idea è stata quella di alternare il racconto
della finale alla mia vita spesa per il pallone, alternandoli ad ogni capitolo, simulando una sorta di telecronaca”.

Katia tu scrivi nel tuo libro che “l’unico vero rischio nella vita è non voler correre alcun rischio”, ciò ci fa capire che hai sempre rischiato? Ti sei sempre messa in gioco per ottenere ciò che volevi?
“Assolutamente si. Quella frase l’ho in testa sin da ragazza. Ho avuto la fortuna che sono sempre stata cercata. Ogni volta ho agito d’istinto senza farmi domande, ma accettando le varie possibilità che, essendo legate al mondo del calcio, erano la mia zona di confort a prescindere dai rischi e dai risultati”.

Nel tuo saggio hai raccontato molte verità, e ci è piaciuto molto leggere queste riflessioni, credi che il Calcio Femminile in Italia sia già arrivato, oppure occorre ancora uno sforzo in più da parte della Federazione per la sua promozione a livello scolastico per incrementare ancora di più il suo sviluppo? Ed a livello mediatico che ne pensi?
“Non so se in futuro ci sarà ancora il boom di notorietà che è seguito dopo il mondiale di Francia. Lì si sono concatenate una serie di circostanze favorevoli. Ma la dimensione di oggi è solo all’inizio. Si deve e si può fare molto di più sotto tutti i punti di vista, da parte di tutti. Ieri, come oggi, il calcio femminile non è mai una priorità, se non si ha questa consapevolezza non si è allineati con la realtà. Invece lo dovrebbe diventare, soprattutto ai vertici. E pure da noi a volte noto troppo interesse a coltivare il proprio orticello,
anziché generare sistema”.

Hai giustamente evidenziato le differenze tra il calcio nostrano e quello estero, credi che sognare di essere ai livelli Inglesi (per il Movimento) sia possibile un giorno? Il vedere gli stadi italiani, quelli attualmente in uso solo ai maschi (per una logica di pubblico inferiore) sia possibile sognare di poterli vedere completamente pieni come a Wembley?
“Per una grande evento, come una finale Mondiale, Europea o di Champions si può riempire un mega stadio. La finale di Champions di Torino l’ha già confermato. Il punto è riuscire ad affezionare un numero sempre maggiore di pubblico ogni week end. Qui siamo indietro, non solo perché c’è un oggettivo problema strutturale, ma credo anche perché mediaticamente si fa troppo poco. Le partite andrebbero promosse quotidianamente (tv, radio, giornali, ecc..). E sul territorio servirebbero iniziative costanti in alleanza con
comuni, associazioni culturali, associazioni impegnate con le donne, scuole e altro per allargare l’interesse. Nei vari seminari o talk dico sempre che lavorare nel calcio femminile è una missione, non una semplice professione. Serve intraprendenza al di là delle responsabilità che si ricoprono, e tante ore di lavoro, ben più di quelle che ci pagano!”.

Scrivi che “un piccolo sentiero è stato tracciato per noi donne, in questa selva di uomini”, adesso cosa consiglieresti ad una ragazza (come hai fatto te quando ancora non vi era tutto questo) che vorrebbe tuffarsi in questo mondo?
“Di non permettere a nessuno di spegnere la sua passione, di non abbattersi per i muri che trova, di essere ribelle con intelligenza, di portare sempre rispetto a tutti. Di studiare e mettere la professionalità al centro del suo impegno quotidiano. Se si vuole sognare in grande, enormi devono essere gli sforzi. Qualcuno penserà che è ingiusto, e sono d’accordo, ma non mi sembrano maturi i tempi per ragionare in modo diverso”.

Infine, sei stata Calciatrice, Insegnante a Coverciano, hai raggiunto l’apice come commentatrice tecnica in RAI e Sky entrando, di fatto, nella storia del Calcio Italiano, dopo una vita “in attacco” non di certo in fuori gioco, come scrittrice: adesso che cosa sogna la Katia per il suo futuro?
Ho sempre pensato e sperato, metaforicamente, di essere come un gatto e avere sette vite. Non so a quale sono arrivata ma di sicuro non sono in fondo!”.

Quale altro rischio si prenderà per stupirci ancora? Hai mai pensato di allenare la Nazionale Italiana?
“La domanda mi fa sorridere! Riflessione gratificante. Me lo sento chiedere molto spesso. Se non fosse iniziato il percorso in TV sicuramente oggi allenerei, ovviamente non posso sapere con quali risultati. Commentare il calcio mi diverte perché mi fa respirare ancora l’odore dell’erba del campo di gioco e, come dicevo in precedenza, non mi sono mai posta limiti. Ma ovviamente serve maturare esperienza per arrivare ai vertici di qualsiasi ruolo”.

Ringrazio Katia Serra, per la sua estrema disponibilità e professionalità, a nome di tutta la testata giornalistica di Calcio Femminile Italiano augurandoci di riaverla ancora con noi per sviluppare, insieme, altri temi legati al Movimento Femminile Italiano.

Cantera Adriatica, una sorpresa per la Festa della Donna: le ragazze di mister Galanti ricevono un dono dai giovani dell’Under 17 della Dannunziana

Credit; Cantera Adriatica

Una Festa della Donna speciale per le giocatrici della Cantera Adriatica Pescara, quella vissuta ieri. Le grigioazzurre l’hanno passata in campo, come capita sempre durante la settimana. In particolare, come ogni mercoledì le ragazze di mister Galanti hanno affrontato in amichevole l’Under 17 della Dannunziana per prepararsi alla lunga e difficile trasferta di domenica prossima a Palermo (14:30) per la 20a giornata. Arrivate al campo, Meletti e compagne hanno trovato negli spogliatoi un mazzo di mimose per ciascuna giocatrice. Un bel gesto dei giovani cavalieri della Dannunziana, prima di sfidarsi in campo.

“Alle ragazze ha fatto davvero piacere ricevere questo piccolo e simbolico dono per una giornata speciale. Speriamo porti loro anche fortuna in vista della partita di Palermo. Abbiamo lavorato duro per due settimane per proseguire il nostro percorso di crescita atletico, tecnico e tattico. A Palermo, alla ripresa, sono sicuro che qualcosa cambierà a livello di risultati rispetto al passato. Le prestazioni migliorano di partita in partita e questo per un allenatore è un aspetto fondamentale. Vogliamo chiudere la stagione in crescendo, per far maturare le ragazze più giovani e costruire una Cantera forte per il presente, e soprattutto, per il futuro”.
La Cantera Adriatica Pescara al momento è ultima in classifica nel girone C di Serie C Femminile con 4 punti. La Salernitana è penultima a quota 7, l’Academy Sant’Agata è terzultima a 8, occupando la prima posizione utile per giocare i play-out (retrocessione diretta per ultime due).

Ufficio Stampa
Cantera Adriatica Pescara

Il Ravenna Women si schiera a sostegno della disabilità con Spazio 104 ODV e le Uova della solidarietà

Il Ravenna Women, da sempre schierato a favore di enti benefici e cause che incentivino l’inclusione, aderisce all’iniziativa “Facciamo squadra, viaggiamo insieme” patrocinata dall’Associazione Spazio 104 Insieme ODV che, in vista della Pasqua 2023, promuove la vendita di uova di cioccolato (al latte e fondente) a scopo benefico.

L’iniziativa vede la collaborazione delle società sportive e delle realtà del territorio ravennate confla sponsorizzazione dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ravenna.
Sportivi e tifosi troveranno le uova nelle postazioni apposite alla vendita il 12 marzo alle ore 14:30 presso lo stadio M. Soprani, Vicolo della Vecchia – San Zaccaria (RA) durante la partita tra il Ravenna Women e il Cesena FC.

Le uova possono essere acquistate anche contattando la Segreteria Amministrativa del Ravenna Women (+39 345/7320637 – info@ravennawomenfc.it). La consegna, in questo caso, avverrà in seguito ad un contatto telefonico e pagamento in contanti. Ogni uovo (sia al latte che fondente) avrà il costo di 12 euro, e conterrà al suo interno una sorpresa legata alle realtà che partecipano all’iniziativa.

L’importanza del sociale viene qui messa in luce dalla partecipazione concreta dello sport, nella speranza che questo possa essere l’inizio di iniziative lodevoli come l’obiettivo che i ravennati si sono prefissati: aiutare l’Associazione Spazio 104 Insieme nell’acquisto di un piccolo bus per organizzare i trasferimenti dei ragazzi con disabilità.

​Marco Bramucci, Città di Falconara: “Sempre più difficile fare futsal a questi livelli, temo al di fuori non ci sia percezione di tutto ciò”

Credit: Falconara

Nelle ore scorse in casa Città di Falconara, squadra di vertice della Serie A Pure Bio, a parlare è stato il presidente Marco Bramucci. Il numero uno del team campione d’Italia e d’Europa, tramite i canali del club marchigiano di calcio a 5, ha lasciato qualche battuta inerente al momento del futsal femminile affermando:

“Dopo il Covid la situazione economica generale non si è più ripresa ed è addirittura peggiorata con la crisi energetica mentre i costi di gestione delle società si sono impennati. Si va verso campionati sempre più professionali ma la struttura delle società, compresa la nostra, è rimasta a una dimensione quasi familiare o volontaristica. Il mio timore è che al di fuori non ci sia la percezione di tutto ciò”.

“Riguarda un po’ tutti la mia riflessione. Falconara? Noi abbiamo grossi limiti ambientali con i quali siamo costretti a fare i conti: dal campanile, per cui anche se abbiamo risonanza nazionale ogni settimana su Sky non veniamo percepiti come tali da potenziali aziende, allo strutturale con poche palestre sul nostro territorio per poter avviare progetti di scuola calcio e giovanili”. 

“Sul fronte tecnico dopo il Triplete della scorsa stagione, l’addio di Luciani e partenze importanti ci davano per finiti ma siamo riusciti a dimostrare tutto il nostro cuore e la nostra forza alzando la Supercoppa e il titolo europeo a dicembre. Non mi preoccupa assolutamente la squadra ma la tenuta della struttura rispetto ai maggiori impegni che si prospettano anche sul fronte della gestione delle società in vista dell’imminente riforma dello sport. Solo se avremo una mano importante dal territorio potremo farcela”.

Un Como che non molla mai per la Poule Salvezza

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

“Never Give Up”. È lo slogan scelto dal Como Women per dare avvio alla seconda parte della stagione 2022-2023, quella Poule Salvezza che, dopo la prima fase del campionato, vedrà scontrarsi le ultime cinque della classifica in un girone all’italiana che decreterà l’unica retrocessione diretta in Serie B e, al contempo, porterà la penultima a giocarsi la permanenza in Serie A in una gara di playout contro la seconda classificata del campionato di Serie B.

Martedì mattina, il presidente Stefano Verga ha voluto far visita alla squadra al centro sportivo di Cislago. Un breve intervento il suo, all’insegna di un’esortazione – “Non mollare mai” – che ben inquadra lo spirito battagliero del Como Women e il desiderio di giocarsela al massimo, su ogni campo, fino alla fine della stagione.
In linea con questa volontà, la società ha peraltro realizzato una nuova divisa d’allenamento che le sue giocatrici indosseranno durante gli allenamenti, maglietta che è stata presentata proprio stamattina poco prima dell’inizio della seduta.

Per quanto riguarda la Poule Salvezza, il Como Women tornerà in campo sabato 25 marzo al campo sportivo “Tre Campanili” di Bogliasco, Genova, contro la Sampdoria. L’inizio del match sarà alle 12.30.

EA Sports™ FIFA 23: dal 15 marzo anche la National Women’s Soccer League

Photo Credit: https://www.nwslsoccer.com/

La National Women’s Soccer League (NWSL), la National Women’s Soccer League Players Association (NWSLPA) ed Electronic Arts Inc. (NASDAQ: EA) hanno annunciato una partnership come parte del costante impegno di EA SPORTS per elevare e rappresentare autenticamente il gioco femminile.

A partire dal 15 marzo tutte le 12 squadre NWSL saranno presenti nel videogame EA SPORTS™ FIFA 23, includendo anche quattro stadi della NWSL, divise autentiche, star, trofei ed esultanze.

“L’integrazione della NWSL in EA SPORTS FIFA 23 è una pietra miliare per il campionato, le giocatrici e i milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo, mentre continuiamo a crescere il gioco femminile”, ha affermato Jessica Berman, Commissioner, NWSL. “Le atlete che chiamano la NWSL casa sono tra le migliori al mondo e siamo entusiasti dell’opportunità di mostrare ulteriormente il loro talento attraverso questa esperienza di gioco unica. Non vediamo l’ora che i fan inizino a giocare e di continuare questa celebrazione delle giocatrici e del campionato quando daremo il via alla nostra undicesima stagione il 25 marzo”.

La NWSL si unisce alle altre leghe di calcio femminile già presenti nel gioco: Barclays Women’s Super League (campionato inglese) e D1 Armena (campionato francese). Inoltre, saranno presenti 17 nazionali femminili.

FIFA 23 è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC, PS4 e Xbox One.

Palermo: le rosanero staccano il pass per il turno successivo di Coppa Italia

Credit: Palermo

Il Palermo domenica è stato impegnato in casa contro l’Independent nella partita valida per i quarti di finale di coppa Italia. L’Independent si giocava un match storico, perchè per la prima volta hanno affrontato una gara di tale portata, ed esce sconfitto ma con una grande prova in esterna. Le partenopee sono partite molto bene e più volte si sono rese pericolose, ma la gara si sblocca solo allo scadere del primo tempo con una grande azione del Palermo. Punizione dalla sinistra, palla forte calciata da Piro e Collovà di testa non sbaglia. Al 68′ le campane restano in dieci per l’espulsione di D’Alterio. Nel finale, il portiere avversario è provvidenziale ad evitare il 2-0 in contropiede di Dragotto. Termina così una partita molto bella e combattuta da parte di entrambe le squadre, e il percorso delle Pantere in Coppa Italia; mentre continua il percorso per le rosanero che accedono alle semifinali, in programma il prossimo 25 aprile, sempre in gara unica. L’avversaria del Palermo sarà la Res Roma: la capolista del girone C (tuttora imbattuta). Il prossimo impegno per le ragazze di mister Liccardi sarà in casa contro la Cantera Adriatica Pescara per quanto riguarda il campionato.

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