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Serie B: vincono le prime cinque della classifica chiuse in tre punti, sette gol in Brescia-Lazio

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Nella sedicesima giornata di Serie B, la prima del girone di ritorno, la Lazio tiene la vetta della classifica.
Le biancocelesti battono per 3-4 il Brescia, ottavo a 24 punti, in trasferta alla fine di una gara pirotecnica che vede le rondinelle avanti di due reti nel primo quarto d’ora e per 3-2 alla mezzora della ripresa.
Lazio capolista con 38 punti, due più del Napoli che batte in casa di misura il Trento, 2-1, grazie alla doppietta decisiva di Elisa del Estal.
Tengono il passo al terzo posto a -1 dalle partenopee tre squadre: la Ternana che batte in trasferta il Ravenna 1-4, il Chievo che supera per 2-0 l’Apulia Trani e il Cittadella che regola 0-1 il Cesena, sesto a 29. Settimo l’Hellas Verona, a 27, grazie al successo in trasferta sul campo della Sassari Torres, 1-2 mentre nono il San Marino, a 21, dopo il 3-2 sull’Arezzo, fermo a 13 al dodicesimo posto. All’undicesimo sale il Genoa a 17, a -2 dal Ravenna, che si allontana dalla zona bassa grazie all’intera posta in palio che arriva dopo il finale di 0-2 contro il Tavagnacco che chiude la classifica con la Torres ad 11 davanti a Trento ad 8 e Apulia Trani a 1.

La classifica:
Lazio 38, Napoli 36, H&D Chievo, Cittadella e Ternana 35, Cesena 29, Hellas Verona 27, Brescia 24, San Marino 21, Ravenna 19, Genoa 17, Arezzo 13, Tavagnacco e Torres 11, Trento 8, Apulia Trani 1.

L’U15 e l’U17 blucerchiate vincono in Liguria e strappano un pass per le Fasi Interregionali

Photo Credit: U.C. Sampdoria

La grande attenzione della Sampdoria per il proprio settore femminile e la professionalità dello staff di ogni categoria hanno portato l’Academy blucerchiata a due importanti risultati. Le formazioni femminili U17 e U15 hanno infatti trionfato meritatamente nei rispettivi tornei a livello regionale, conquistando così il passaggio alle Fasi Interregionali e candidandosi apertamente alla vittoria di entrambi i titoli, stavolta a livello nazionale. 

Iniziamo parlando dell’Under 17 di mister Fabio Barabino che, grazie alla differenza reti, hanno chiuso il torneo in vetta al Gruppo 2 del campionato, superando le rivali cittadine del Genoa con 33 punti e 105 reti in 12 partite. Tra gli elementi che hanno caratterizzato maggiormente la stagione delle blucerchiate va inoltre annoverata la loro grande solidità difensiva, con solo 7 reti subite complessivamente in tutto il torneo.

Simile il percorso dell’Under 15 allenata da mister Marco Marzi, capace di dominare il Gruppo 5, portando a casa ben 45 punti in 16 gare e mettendo a segno 185 reti, un bottino molto più che soddisfacente che, considerando gli appena 9 goal incassati, evidenzia ulteriormente il divario tra le doriane e le avversarie.

La classifica di Serie A: Roma allungo decisivo? Samp, ottavo ko di fila, torna al gol che mancava da ottobre

Credit Photo: Maurizio Marocco

Quarto turno del 2023 per la Serie A femminile che nella sedicesima giornata di campionato, la settima del girone di ritorno, vedeva ben quattro anticipi al sabato e una sola gara domenicale. Quattro delle prime cinque della classifica centrano tre punti a testa continuando cosi il loro cammino in vista della “seconda fase”.

A 180′ dalla fine della fase regolare vince al sabato la Roma, quarto successo di fila, che tiene saldamente la vetta della classifica con 42 punti. Alle giallorosse ‘basta’ la rete di Andressa per avere la meglio sul campo del Como, 0-1, e allungare sulla Juve. Le bianconere cadono in casa 1-2, primo passo falso interno dell’anno, con il Milan ora quinto a 28 lunghezze, a sei dalla zona Champion’s detenuta proprio dalle avversarie di giornata La Juve scivola cosi a -8 dalla vetta sotto i colpi di Piemonte e Thomas che vanificano la rete nel finale di Sembrant.

A raggiungere le zebrette al secondo posto a 34 punti la Fiorentina, terza vittoria consecutiva, che espugna il campo della Sampdoria, ora fanalino di coda. Il successo per 1-4 delle viola, con doppietta di Longo, respinge gli assalti dell’Inter che oggi ha superato il Sassuolo, alla terza sconfitta consecutiva, per 3-0,  con Njoya, Karchouni e Chawinga in rete. Le nerazzurre restano cosi quarte a -2 dal secondo posto e a +4 sul Milan. Poi la classifica si spacca fino al Pomigliano sesto, salito a quota 14 dopo il pari a reti bianche con il Parma che arriva a 10 punti. Le emiliane condividono ora l’ultimo posto con la Sampdoria con Sassuolo e Como ferme ad 11.

Preoccupante il cammino delle doriane che nelle ultime 13 gare hanno conquistato un solo pareggio a fronte di 12 sconfitte. Nelle ultime otto gare altrettanti bocconi amari per le liguri che hanno realizzato un solo gol, quello di ieri, che mancava all’appello in Serie A dal lontano 23 ottobre nella sfida contro la Fiorentina quando Gago portò momentaneamente in vantaggio le blucerchiate.

Classifica
Roma 42, Juve e Fiorentina 31, Inter 32, Milan 28,  Pomigliano 14, Sassuolo e Como 11, Sampdoria e Parma 10.

Programma della 17ª giornata di Serie A
Fiorentina-Juventus, Roma-Inter,  Parma-Sampdoria, Milan-Pomigliano, Sassuolo-Como

Il Como Women esce sconfitto, ma a testa alta, dalla sfida con la Roma

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Chi sfida la Roma sa che quasi sempre è un incontro in cui è difficile portarsi a casa i tre punti, ragion per cui in questo momento la squadra di Spugna è veramente una spanna sopra le altre, ma questo non vuol dire che il Como Women non abbia creato qualche grattacapo alla Lupa. Non a caso le lariane sono sì state battute, ma con un solo gol di scarto. E questo, seppur il risultato sia negativo, non può che addolcire il ko della squadra comasca contro le giallorosse.

Già, perché Beatrice Beretta ha commesso, purtroppo, l’errato rinvio che dà il là all’azione del vantaggio giallorosso, e quello scelta sbagliata le ha macchiato una prestazione che, con le sue parate, ha permesso alla sua squadra di restare in gara fino all’ultimo minuto. Certo, anche la fortuna è stata dalla parte del Como, quando in apertura di ripresa la traversa ha negato a Giada Greggi il raddoppio ospite. Ma la Dea bendata ha anche voltato le spalle alla formazione di Sebastian de la Fuente nel momento in cui la palla, su una conclusione di Beil, viene salvata sulla linea da Ceasar, negando al Como il pareggio.

Nel complesso le comasche hanno fatto quello che dovevano fare contro la Roma, ma domenica avranno un match molto importante, poiché si andrà in casa del Sassuolo e stavolta il Como non può permettersi, dopo i ko contro Pomigliano e Parma, perdere ulteriori punti nella corsa alla permanenza in Serie A. Ma questa è un’altra storia.

Cantera Adriatica, la panchina a Galanti che subentra in corsa ad Alessandra Gabrielli

Credit Photo:Cantera Adriatica

La mister Gabrielli riduce il suo impegno per motivi familiari.

In considerazione dei sopravvenuti impegni familiari e personali della allenatrice Alessandra Gabrielli nell’ultimo periodo, la stessa mister Gabrielli e la società Cantera Adriatica Pescara hanno deciso di comune accordo di ridurre l’impegno della stessa Gabrielli alla guida della prima squadra.

Pertanto, con l’obiettivo di giocarsi, con tutte le energie e il massimo impegno, le chance di salvezza in Serie C, il presidente Massimo Giannetti ha affidato la guida della squadra all’esperto mister Michele Galanti, che ha già preso le redini delle ragazze grigioazzurre e sarà in panchina dalla prossima gara di campionato, domenica 12 febbraio a Roma contro la capolista Res.

La società Cantera ci tiene a precisare che per Alessandra Gabrielli non si tratta di esonero, ma la stessa continuerà – compatibilmente con i suoi impegni – a far parte della famiglia Cantera Adriatica Pescara. Grazie Alessandra e in bocca al lupo Michele. Forza Cantera!

Ufficio Stampa
Cantera Adriatica Pescara

L’Inter batte il Sassuolo: i gol di Ajara, Karchouni e Chawinga consegnano tre punti all’Inter che sale a quota 32 in classifica

Credit Photo: Andrea Amato

L’Inter di coach Rita Guarino batte il Sassuolo 3-0 e raccoglie tre punti importantissimi che portano le nerazzurre a quota 32 in classifica, a due lunghezze da Juventus e Fiorentina. Al KONAMI Youth Development Centre nella sfida valida per la 16^ giornata della Serie A TIM femminile decidono i gol di Ajara, Karchouni e Chawinga. Dopo il poker contro il Milan, le nerazzurre trovano continuità di prestazione e risultati nel match contro la formazione neroverde guidata da Gianpiero Piovani reduce dalla sconfitta contro la Roma. Inter in campo con Durante tra i pali, Fördős e Alborghetti al centro della difesa, Mihashi e Santi in mediana e Ajara, Karchouni e Chawinga a supporto di Elisa Polli. Il primo tempo che si chiude a reti inviolate si gioca in equilibrio e con un buon ritmo, con la prima occasione nerazzurra al minuto 2′ con la conclusione di Polli servita da Karchouni. Al 15′ il tiro a incrociare di Chawinga che prova a sorprendere Kresche sul primo palo e tre minuti più tardi il tiro-cross di Merlo che chiama all’uscita il portiere neroverde. Al 22′ ci prova anche Ajara che da posizione defilata non trova lo specchio della porta e poco dopo Polli che prova a sorprendere Kresche sul primo palo. A cinque minuti dalla fine del primo tempo lo squillo del Sassuolo con il tiro di Filangeri che finisce alto sopra la porta di Durante. La prima frazione si chiude con la punizione di Karchouni nel minuto di recupero.

È nella ripresa che succede tutto e l’Inter ancora una volta entra in campo col piglio giusto per portarsi a casa i tre punti. In cinque minuti le nerazzurre svoltano la partita e trovano il doppio vantaggio, grazie al gol di Ajara che al 54′ gioca di velocità ed esperienza e buca la rete di Kresche e alla rete di Karchouni che dopo l’assist per la camerunese trova il gol del 2-0 approfittando di un tocco sbagliato di Filangeri. Al 71′ c’è spazio per l’esordio di Alessia Piazza che rileva Durante, costretta a lasciare il campo per infortunio. Ottimo l’atteggiamento della numero 12 che si rende protagonista allo scadere con una respinta importante sul tiro di Monterubbiano. Nel recupero arriva anche il tris dell’Inter con un’azione meravigliosa rifinita dal tacco di Bonetti per Chawinga: il diagonale preciso a superare Kresche è il 13esimo centro personale in Campionato della numero 11.

Il prossimo impegno delle nerazzurre sarà la gara di Coppa Italia contro la Sampdoria, mercoledì 8 febbraio, prima della sfida di campionato contro la Roma.

INTER-SASSUOLO 3-0

GOL: 54′ Ajara Njoya (I), 59′ Karchouni (I), 93′ Chawinga (I)

INTER (4-2-3-1): 22 Durante (71′ 12 Piazza); 25 Thøgersen, 17 Fördős, 19 Alborghetti, 13 Merlo; 34 Mihashi, 6 Santi; 33 Ajara Njoya, 5 Karchouni (71′ 18 Pandini), 11 Chawinga; 9 Polli (71′ 10 Bonetti,). A disposizione: 1 Gilardi, 3 Van Der Gragt, 14 Robustellini, 27 Csiszár, 35 Calegari, 37 Colonna. Coach: Rita Guarino

SASSUOLO (4-4-2): 12 Kresche; 77 Nagy (92′ 33 Nowak), 85 Filangeri, 2 Philtjens, 4 Pleidrup; 20 Orsi, 10 Bellucci (62′ 78 Sciabica), 28 Brustia (62′ 11 Hashemi), 6 Jane; 18 Sabatino (78′ 27 Monterubbiano), 26 Clelland. A disposizione: 73 Lauria, 3 Mella, 8 Pondini, 15 Brignoli, 23 Tudisco. Coach: Gianpiero Piovani

ARBITRO: Cerbasi ASSITENTI: Cleopazzo, Cardona

Pomigliano-Parma: la giocata di Ferrario e il rigore negato

Photo Credit: Pomigliano Calcio Femminile

Sul prato del campo sportivo di Palma Campania va in scena Pomigliano-Parma, sfida valida per la settima giornata di ritorno di Serie A Femminile. Lo scontro salvezza termina 0-0, un risultato che non fa giustizia alla partita disputata dalla squadra campana che ha mantenuto il pallino del gioco per buona parte del match. Il copione è il medesimo: come contro la Fiorentina, le pantere hanno creato tantissime occasioni da gol, senza però concretizzarle. Ma andiamo ad analizzare nel particolare cosa non ha funzionato e gli aspetti positivi che sono emersi nel corso del match delle pantere:

  1. Martinez

Nella partita in terra campana, l’incubo della retroguardia del Parma ha un nome: Ana Lucía Martínez. La guatemalteca accende la fiamma dopo soltanto 8 minuti e mette subito a lavoro la difesa ducale. Poco dopo, la sua conclusione si spegne al lato dai pali difesi da Capelletti. Al 40’ il Pomigliano va vicino alla marcatura proprio grazie ad una velenosa conclusione di Martinez, ma il pallone sfiora l’incrocio. La calciatrice è stata in grado di gestire al meglio le occasioni costruite, peccando tuttavia -come le compagne- di determinazione sottoporta.

2. La giocata di Ferrario

Quella di Ferrario è la giocata della settimana, inevitabile citarla. La centrocampista detta i ritmi del gioco, punta Paloma Lázaro e il modo in cui la salta è da applausi: suola, tacco e poi tunnel. Tra l’altro, nel corso del secondo tempo la classe 1993 con il sinistro dal limite ha sfiorato la rete, con la sfera che è terminata fuori non di molto.

3. Il penalty che avrebbe potuto cambiare tutto

L’episodio della partita avviene al minuto 41: Martinez reclama un calcio di rigore a causa di un tocco evidente con il braccio di Heroum. Tutto il Pomigliano protesta, ma il direttore di gara lascia proseguire l’azione. Una decisione che ha fatto molto discutere e che, in qualche modo, avrebbe potuto cambiare completamente le sorti delle granata.

Tutti i trasferimenti di UEFA Women’s Champions League: acquisti e cessioni

Photo Credit: Marco Montrone

Le squadre dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League hanno la possibilità di inserire in squadra delle calciatrici durante la finestra di mercato di gennaio. UEFA.com riepiloga acquisti e cessioni di tutte le squadre ancora in corsa.

Registrazione calciatori per la fase a eliminazione diretta

  • Le squadre dei quarti di finale possono registrare un massimo di tre nuove calciatrici per il resto della competizione.
  • Le registrazioni devono essere completate entro il 16 marzo 2023 (24.00CET).
  • Una o tutte le calciatrici della suddetta quota di tre possono essere avere giocato con un’altra squadra nel turno 1, turno 2 o nella fase a gironi.
  • Una volta che tutte le modifiche apportate alle squadre saranno state approvate dalla UEFA, le liste aggiornate delle squadre saranno pubblicate su UEFA.com.

Arsenal
Acquisti: Sabrina D’Angelo (Vittsjö), Kathrine Kühl (Nordsjælland), Gio Queiroz (Everton, fine prestito), Victoria Pelova (Ajax), Fran Stenson (Birmingham City, fine prestito)
Cessioni
: Mana Iwabuchi (Tottenham, prestito), Jordan Nobbs (Aston Villa)

Barcelona
Acquisti: Giulia Dragoni (Inter)
Cessioni: Ornella Vignola (Deportivo Alavés, prestito)

Bayern München
Acquisti: Tuva Hansen (Brann)
Cessioni: Janina Leitzig (Leicester City, prestito)

Chelsea
Acquisti: nessuno
Cessioni: Beth England (Tottenham), Aniek Nouwen (AC Milan, prestito)

Lyon
Acquisti: nessuno
Cessioni: Nesrine Bahlouli (AC Milan), Inès Jaurena (released), Kysha Sylla (Dijon, prestito)

Paris Saint-Germain
Acquisti: Korbin Albert (Notre Dame University), Allyson Swaby (Angel City, prestito), Amalie Vangsgaard (Linköping)
Cessioni: Estelle Cascarino (Man United, prestito), Magnaba Folquet (Fleury, prestito), Bénédicte Simon (Juventus), Lydia Williams (Brighton), Lina Yang (Shanghai Shenli, fine prestito, adesso in prestito al Levante)

Roma
Acquisti: Vicky Losada (Man City), Alva Selerud (Linköping)
Cessioni: Paloma Lázaro (Parma)

Wolfsburg
Acquisti: nessuno
Cessioni: nessuno

Le calciatrici passate in un club e immediatamente cedute in prestito, oppure che hanno firmato ma non raggiungeranno il club prima della fine della stagione, non sono inserite nella lista.

Roberta Edoci, Riccione: “Ci impegneremo ogni domenica a fare sempre di più partendo dagli allenamenti”

Credit: Riccione

Nell’ultimo turno di campionato il Riccione, nella prima giornata del girone di ritorno di Serie C, ha battuto in trasferta il Portogruaro, rafforzando la sua tranquilla classifica all’interno del gruppo B di terza serie con i 26 punti messi in cassaforte fino ad ora.
In casa romagnola a lasciare qualche battuta all’ufficio stampa del club, è stata, poi, Roberta Edoci, attaccante classe ’98 in forza a mister Genovesio, che ha dichiarato:
Sono molto contenta di questa partita perchè siamo riuscite a portare a casa i tre punti che per noi erano fondamentali. Potevamo chiudere prima la sfida ma contava davvero molto vincere per noi. Ci impegneremo ogni domenica a fare sempre di più partendo dagli allenamenti, sono convinta che si possa fano fare ancora tante cose belle”.

Le pagelle della Juve contro il Milan: nessuno raggiunge la sufficienza

Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus di Joe Montemurro, stecca la gara casalinga contro il Milan (per la seconda volta in questo campionato) lasciando tre preziosi punti e concedendo alla Roma sempre di più la testa della classifica. Una squadra che lavora bene ma non entra mai in partita e soffre troppo contro le sue avversarie. Dopo i pareggi casalinghi con Inter, Como e Sassuolo cade contro un Milan, non insuperabile ma efficacie, in una annata difficile per le Campionesse in carica.

LE PAGELLE:

Peyraud Magnin 5.5 A nulla può, sul rigore imparabile di Piemonte, alcune buone uscite su Thomas; ma non impeccabile.

Gama 5.5 Ritrova il campo, risulta essere anche pericolosa nella trequarti avversaria, ma troppo fuori linea nelle retrovie.

Rosucci 5.5 Alcuni recuperi decisivi, su Asllani e Thomas, ma questo continuo cambio di ruolo non le permettono di trovare il suo ruolo più incisivo.

Salvai 5.5 Buona la sua marcatura sulla Piemonte ma resta molto limitata per il resto della gara. (76′ Sembrant 5.5) Sua la deviazione vincente per la rete della bandiera.

Lenzini 5.5 In fase offensiva ha dato il suo, meglio la ripresa, ma poi ha un calo fisico evidente. (58′ Bonansea 5.5) Qualche spunto interessante, ma non la Barbara che porta carattere e determinazione in campo.

Pedersen Troppi errori di posizione e di marcatura, perde la sfera in un punto del campo troppo pericoloso, spaesata in troppe azioni salienti. (58′ Caruso 5.5) Cerca di portare un cambio di intensità, ed in parte ci riesce.

Grosso 5.5  Primo tempo in chiaro scuro, poche le azioni che portano la giusta spinta, poi ricerca il ritmo nei primi venti della ripresa: dopo si siede con le compagne. (85′ Nystrom SV)

Boattin 5.5 Peccato essere stata in traiettoria. La sua assenza ha certamente fatto la differenza sul campo.

Cantore  Sbaglia troppo, prova il tiro troppo poco, nel secondo tempo riesce a fare tutta fascia ma non porta grandi risultati di gruppo. (76′ Gunnarsdottir SV)

Girelli 5 Gara senza lode, questi alti e bassi sono le cause di questi risultati altalenanti.

Beerensteyn 5 Unico tiro si ferma all’incrocio, sfortuna a parte, possiede ottime doti di corsa e cambio di direzione ma è poco dinamica a provare le finalizzazioni a rete.

All. Montemurro 5.5 Dopo un primo tempo giocato con un buon ritmo, ma poco offensivo, paga l’espulsione di Boattin. La ripresa poteva dare più gioia, ma in dieci si è visto ancora di più la sua mancanza in fase di attacco. Adesso obbiettivo: vincere sabato contro la Fiorentina.

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