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Parma: le gialloblù tornano alla vittoria, con il Como decide Corbin

Photo Credit: Marco Montrone

Al 19′ st viene annullato un gol al Como: Julia Karlernas Karlernas va a rete di testa, ma è in posizione di fuorigioco. Poco dopo (25′ st) proprio la numero 16 lascerà il posto a Greta Di Luzio, così come Miriam Picchi sarà rilevata da Alison Rigaglia. Al 26′ st un colpo di testa di Matilde Pavan, liberissima a centro area, esce di poco: per le lariane è, fino a questo punto, l’ azione più pericolosa della seconda frazione. Al 28′ st Paloma Lázaro Torres Del Molino stoppa in area un difficile pallone e tira, ma il portiere Maria Korenciova è brava a devia in corner. Un minuto dopo, per simulazione, viene ammonita Erika Santoro. Al 23′ st è decisiva Capitan Alessia Capelletti a deviare un colpo di testa ravvicinato di Alma Hilaj. Al 37′ st un tiro cross di Malin Brenn colpisce Danielle Cox a centro area: il Como reclama il calcio di rigore: viene ammonita per proteste Greta di Luzio ed espulsi dalla panchina il team manager Roberto Zambon, il dirigente accompagnatore Matteo Verga e il vice allenatore Marco Bruzzano. Mister Andrea Giannetti al 40′ st avvicenda Paloma Lázaro Torres Del Molino con Joana Marchão che verrà immediatamente ammonita. Ultimo cambio anche tra le ospiti (43′ st): fuori Emma Louise Lipman e dentro Darya Kravets. Più emozionanti rispetto al primo tempo i cinque minuti di recupero concessi nella ripresa: al 48′ st Brenn tenta un pallonetto dall’interno dell’area e la palla va alta. Al 49′ st Marjia Maredinho Banusic, sola davanti al portiere, si lascia ipnotizzare e l’occasione sfuma.

Poco male, però, perché di lì a poco arriva il triplice fischio a sancire l’importante vittoria del Parma per 1-0.

PARMA-COMO 1-0 (6^ GIORNATA DI RITORNO 1^ FASE SERIE A FEMMINILE TIM)
Marcatrici: 3′ st Corbin
PARMA (4-3-2-1) – 1. Alessia Capelletti (Cap.); 28. Giorgia Arrigoni (1′ st 20. Liucija Vaitukaitytė), 77. Giovana Maia, 11. Nora Heroum (V. Cap.), 27. Erika Santoro; 71. Niamh Farrelly (1′ st 30. Nicole Arcangeli), 73. Danielle Cox, 4. Bianca Giulia Bardin, 36. Michela Cambiaghi (34′ st 10. Maria Maredinho Banusic), 29. Paloma Lázaro Torres Del Molino (40′ st 5. Joana Marchão); 24. Melania Martinovic (1′ st 3. Mia Elizabeth Corbin). Allenatore: Andrea Giannetti A disposizione: 12. Gloria Ciccioli; 15. Ludovica Nicolini, 19. Margrét Árnadóttir, 44. Margherita Brscic.
COMO (4-2-3-1) – 12. Maria Korenciova; 6. Malin Brenn, 2. Emma Louise Lipman (43′ st 27. Darya Kravets), 24. Giulia Rizzon (Cap.), 30. Martina Zanoli; 16. Julia Karlernas (25′ st 19. Greta Di Luzio), 21. Miriam Picchi (25′ st 11. Alison Rigaglia); 77. Camilla Linberg (9′ st 18. Alma Hilaj), 5. Lucia Pastrenge (9′ st 10. Vivien Beil), 23. Matilde Pavan; 58. Vlada Kubassova. Allenatore: Sebastian Andre De La Fuente. A disposizione: 1. Beatrice Beretta; 4. Federica Cavicchia, 14. Chiara Cecotti, 19. Greta Di Luzio.
Arbitro: Sig. Giuseppe Mucera della Sezione A.I.A. di Palermo.
Assistenti: Sigg. Luca Capriuolo e Michele Fracchiolla di Bari.
Quarto Ufficiale: Sig. Francesco Masi di Pontedera.
Espulsi: al 20′ st il preparatore dei portieri del Como Antonio Asile per proteste e poi, al 38′ st, sempre per proteste, il team manager Roberto Zambon, il dirigente accompagnatore Matteo Verga e il vice allenatore Marco Bruzzano.
Ammonite: Lipman, Karlernas, Rizzon, Di Luzio; Farrelly, Santoro, Joana Marchão.
Spettatori: 303 di cui 53 paganti per un incasso di 265 euro.
Recupero: 5’+5’

“Giornata della Memoria”, disposto un minuto di raccoglimento sui campi di Serie A, Serie B e del campionato Primavera

Nelle partite dei campionati organizzati dalla Divisione Calcio Femminile il gioco verrà interrotto al 21° minuto per ricordare le vittime della Shoah

 In occasione della ‘Giornata della Memoria’ la Divisione Calcio Femminile si unisce all’iniziativa della Lega Nazionale Dilettanti e questo fine settimana dispone un minuto di raccoglimento su tutti i campi di Serie A, Serie B e del Campionato Primavera. Nelle gare dei campionati organizzati dalla Divisione, il gioco verrà interrotto al 21° minuto per ricordare il numero del binario della stazione di Milano dal quale partirono i primi convogli per deportare gli ebrei e tutti i perseguitati verso i campi di sterminio.

Il mondo del calcio, come dichiarato oggi dal presidente federale Gabriele Gravina, è quotidianamente impegnato nell’esaltare i valori del rispetto, della fratellanza e dell’inclusione e continuerà a coltivare la memoria contrastando ogni forma di discriminazione razziale. Un concetto ribadito anche dal presidente della Divisione Calcio Femminile: “Nel giorno in cui fu svelato al mondo l’orrore del genocidio nazista trovo sia fondamentale fermarsi e riflettere – ha sottolineato Ludovica Mantovani – siamo consapevoli della responsabilità che deriva dalla popolarità del nostro sport e dobbiamo quindi fare squadra per raggiungere un importante obiettivo: dare l’esempio con i nostri comportamenti, in campo, sugli spalti e non solo”.

Al 21’ di gioco le calciatrici si fermeranno per onorare le vittime dell’Olocausto e, contestualmente, in tutti gli stadi verrà diffuso il seguente messaggio: “#InDifesaDellaMemoria Perché ci fermiamo al 21’? Dal Binario 21 della stazione di Milano partirono venti convogli deportando gli ebrei e tutti i perseguitati verso i campi di sterminio. Furono in tanti a partire, pochissimi a tornare. Il Binario 21 è il luogo in cui ebbe inizio l’orrore della Shoah tra il 1943 e il 1945: la Divisione Calcio Femminile ricorda le vittime innocenti sui campi di calcio, luogo invece di gioia e divertimento, affinché le giovani generazioni sappiano, capiscano e comprendano. #InDifesaDellaMemoria perché “quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”: questa è la frase incisa in trenta lingue sul monumento nel campo di concentramento di Dachau, per non dimenticare mai“.

Roma-Sassuolo: 5-0. Manita della Roma al Tre Fontane

Credit Photo: Fabio Vanzi

Vittoria per la Roma che nella gara del Tre Fontane valida per la 15° giornata di campionato battono il Sassuolo per 5-0.

Primo tempo a senso unico con le giallorosse che partono subito forte e trovano il vantaggio già al ‘3 con Giacinti che è bravissima a ribattere un precedente tiro di Haavi finito sulla traversa. Le ragazze di Spugna da quel momento mantengono il controllo per tutta la frazione di gioco andando vicine al raddoppio al 23’ con un corner insidioso battuto da Andressa prontamente allontanato dalla difesa del Sassuolo e trovando il gol del 2-0 proprio con un grandissimo tiro della brasiliana. Al 32’, invece, è di nuovo Giacinti che, approfittando di un brutto errore di Filangeri, ruba palla al limite dell’area e segna la doppietta personale valida per il 3-0. Le neroverdi faticano a reagire e, nonostante il vantaggio ottenuto, le giallorosse vanno più volte vicine al 4-0 con le giocate di Haavi e della stessa Giacinti che, non soddisfatta dei due gol già segnati, al 44’ viene fermata in fuorigioco su lancio di Glionna. Nel finale timida reazione delle emiliane che tuttavia non impegnano mai veramente Caesar. Il primo tempo finisce quindi sul punteggio di 3-0.

Anche nella ripresa la squadra di casa sembra non accontentarsi dell’ampio vantaggio ottenuto andando vicina al poker con Benedetta Glionna che cerca in ogni modo il primo gol stagionale colpendo prima il palo al 55’ e, due minuti più tardi, tirando in porta ma trovando la pronta deviazione di Philtjens. Il 4-0 arriva al 60´ con una prodezza di Giugliano che intercetta e colpisce al volo una ribattuta di testa di Jane. 10 minuti più tardi è Andressa a segnare il gol della manita (nonché doppietta personale anche per lei) su azione iniziata da Haavi che spara un destro violento dal limite non trattenuto da Kresche.

Le ragazze di Spugna vincono di nuovo di misura e mantengono saldo il primo posto rimanendo a +5 dalla Juventus seconda in classifica.

Intervista ad Alexia Zanini, capitano dell’Accademia Spal

credit: Aiello/LoSpallino.com

Alexia Zanini, difensore classe 1998, è il nuovo capitano dell’Accademia Spal al suo primo anno nella squadra di Ferrara. Ha militato nelle giovanili e nella prima squadra del Chievo Verona . In seguito ha vestito i colori del Mantova e per due anni è stata capitano della Pistoiese. Ha trascorso quasi tutta l’ultima stagione lontana dal campo a causa della rottura del legamento crociato e la lesione del collaterale e adesso, con la fascia da capitano della società estense, si è detta pronta a mettere le proprie qualità a servizio della squadra

Cosa ti ha portato a sposare questo progetto e quali sono gli obiettivi della squadra?
“Fin da quando me l’hanno proposto ho trovato il progetto A.Spal molto interessante, mi è sembrato fin da subito un progetto ambizioso e con delle solide basi per il futuro. La società ha creato una squadra competitiva unendo ragazze di esperienza che militavano nella squadra già da anni a ragazze giovani ma di grande talento. Il primo obiettivo è ovviamente quello di portare a casa la Coppa Emilia domenica, poi penseremo al campionato e all’eventuale Coppa Italia. 

Quale è stata, sinora, tra le partite che hai giocato, quella che ti ha soddisfatta di più in termini di prestazione?
“In termini di prestazione di squadra penso che la partita di ritorno contro lo United Romagna in cui abbiamo vinto per 5 a 1 sia stata una delle nostre migliori, se non la migliore. Se devo pensare alla prestazione personale posso dire la partita di ritorno contro il Fossolo terminata 0 a 0.” 

Parlando un attimo di te, qual è il tuo obiettivo a lungo termine?
“Sono rientrata da poco da un infortunio che mi ha tenuto lontana dai campi per quasi una stagione intera e sto smaltendo ora un altro piccolo infortunio, quindi il mio obiettivo principale in questo momento è quello di rientrare al meglio per aiutare la squadra in questa seconda parte di stagione. Nel lungo termine vorrei riuscire a fare il salto di categoria e a togliermi soddisfazioni con questa maglia.”

Parlando di futuro, cosa ti aspetti dalla prossima partita?
“La prossima partita sarà la più importante tra quelle che abbiamo affrontato fino ad ora, è una finale e il nostro obiettivo è ovviamente quello di portare a casa il trofeo, sappiamo che andremo ad affrontare una squadra tosta che si è classificata al terzo posto nell’altro girone e che quindi incontreremo anche nella seconda parte del campionato. Cercheremo sicuramente di imporre il nostro gioco per portare la partita nella direzione giusta”.

La Spal sta giocando un ottimo campionato d’eccellenza e domenica giocherete anche per la finale di Coppa Italia d’Eccellenza, quali pensi siano i punti di forza della squadra?
“Penso che il punto di forza principale della squadra sia il gruppo che si è creato, dalle “senatrici” che hanno portato tutta la loro esperienza alle ragazze più giovani che fin dalla preparazione si sono messe a disposizione del mister per imparare e migliorare sempre di più. La squadra si è unito fin da subito affidandosi alle preziose indicazioni del mister e dello staff che ha messo a disposizione delle ragazze tutta la propria conoscenza”. 

Che significato avrebbe per te, e per l’A. Spal come squadra, vincere la Coppa Domenica?
“Vincere domenica sarebbe importantissimo, vorrebbe dire raggiungere il primo obiettivo della stagione e portare alla Spal il primo storico torneo femminile. Vincere è l’obiettivo di tutti: ragazze, staff e società e ci darebbe la carica e una consapevolezza maggiore anche per la seconda parte del campionato.”

Il professionismo ha caricato di un’ulteriore responsabilità voi giocatrici e ha dato, a mio parere, una speranza alle bambine che decidono di applicarsi alla disciplina. Che consigli ti sentiresti di dare loro?
“Il professionismo in serie A ha dato una spinta in più a tutto il calcio femminile in Italia ma deve essere solo l’inizio e non un punto di arrivo per tutto il movimento. I consigli che mi sento di dare alle bambine che si affacciano al mondo del calcio in questo momento sono quelli di divertirsi perché il calcio deve essere in primis divertimento, e di sognare di poter giocare indossando la maglia della propria squadra del cuore.”

Denise Carturan, Asd VIP: “Potevamo fare meglio, ma puntiamo a migliorarci ogni volta”

Denise Carturan portiere della VIP ci dice la sua dopo la gara contro il Molfetta: Giusto approccio ma poca concretezza sotto porta. La squadra però non si abbatte ed è già pronta per la sfida di domenica contro il Kick Off.
Qui le sue parole: “La partita di domenica sapevamo sarebbe stata una sfida difficile: il Molfetta è una squadra con delle forti individualità, che si è rafforzata anche con il mercato di dicembre. Il nostro approccio secondo me è stato buono, è mancata un po’ di precisione sotto porta che abbiamo pagato verso la fine. Potevamo sicuramente fare meglio, ma il nostro obiettivo è quello di migliorarci ogni volta. In settimana stiamo provando ciò non è riuscito domenica e ci stiamo già preparando per il prossimo incontro. La Kick Off è un’altra squadra tosta contro cui sicuramente non sarà facile fare punti, così come è stato nella gara di andata. Ci sono molte giocatrici di alto livello, ma sono sicura che daremo tutto in campo per portare a casa punti preziosi per il la salvezza. Poi sono certa che ci divertiremo e che sarà un bello spettacolo“.

Cristiana Girelli trascina la Juve alla vittoria sulla Sampdoria, a segno anche Cantore e Caruso per un secco 5 a 0

Credit Photo: Paolo Pizzini

Un solo precedente per la Juventus Women, a Vinovo, è stato giocato con la Sampdoria la scorsa stagione: un 3 a 1 che consacrò il cammino positivo delle bianconere avviate, poi, a vincere il loro quinto tricolore. Una Juventus che torna tra le mura amiche a riscattare l’ultimo pareggio contro il Sassuolo che di fatto ha evidenziato il vero problema per le ragazze di Joe Montemurro: a chiudere le gare, con il dominio del campo e del possesso palla, nei novanta minuti.

Il 4-2-3-1 proposto dal primo minuto con Aprile tra i pali, Lenzini-Sembrant-Gama e Boattin sembrano riportare quelle certezze difensive dello scorso anno; Pedersen e Rosucci si riprendono il centro campo, mentre Caruso-Cantore e Beerensteyn giocano in posizione avanzata con l’unica punta centrale Cristiana Girelli.

Osservato il doveroso minuto di silenzio per Carlo Tavecchio le padrone di casa iniziano la gara con la rete, sotto porta, proprio di Cristiana Girelli che dopo la Coppa Italia sembra uscita dal gelo dell’inverno ed ha ritrovato quel senso del gol che per un certo periodo sembrava essergli fatale. Il gioco semplice e fluido portano le Campionesse d’Italia ha creare molto, con triangolazioni sempre precise e veloci, ed ha portarsi sotto la porta di Odden a provare le finalizzazioni a rete. Tutto semplice nelle dinamiche di gioco anche per il gioiellino Sofia Cantore, che grazie ad un perfetto pallonetto porta la firma al raddoppio, riuscendo a trovare le giuste triangolazioni con Caruso e Rosucci ed essere un punto di forza di più per l’attacco Juventino. Al 21’ il gioco si ferma, per non dimenticare mai che proprio dal “binario 21” partì il treno per i campi dello sterminio; e le due formazioni in campo, oltre a tutto il pubblico presente, hanno portato rispetto ed onorato il ricordo a questa triste pagina della nostra storia. Il primo tempo si chiude sul 2 a 0, dove si sono viste le padrone di casa sempre in attacco, con 13 tiri (contro soltanto 1 delle ospiti) e con delle dinamiche di gioco molto fluide e precise.

Nella ripresa le piemontesi ripropongono grinta ed attenzione, sicuramente meglio dell’ultima gara casalinga, affacciandosi sempre nella metà campo avversaria con tre tocchi e ritrovando la dinamicità di Sara Gama: brava a proporsi come centravanti ed a servire per la testa di Cristiana Girelli. La tripla rete abbatte le blu-cerchiate che si soffocano nella loro metà campo e non trovano gli spazi giusti per proporre fastidio alle padrone di casa. Arianna Caruso firma la quarta rete e Montemurro ritrova il sorriso proponendo in campo forze fresche, mentre la Girelli in gran giornata buca ancora la porta blu-cerchiata mettendo a segno la sua “tripletta”. Un risultato fin troppo pesante per la Sampdoria, e rotondo per le Campionesse d’Italia in carica, in una gara giocata con il giusto spirito e grande spirito agonistico. Nel finale Sofia Cantore lascia il posto all’esordio del neo acquisto, la Svedese Paulina Nystrom, che ha evidenziato il suo ottimo inserimento tra le file bianconere, in un finale di gioco sempre in avanti. La Juventus resta sempre più ancorata alla seconda posizione, in attesa del duello tra la Roma ed il Sassuolo, in netta rincorsa sulla capolista. La gara di quest’oggi ha dimostrato il carattere di questo gruppo, come confermato a fine gara dal suo mister, sempre unite e pronte a riscattarsi sul campo. Il prossimo week-end le bianconere saranno sempre sul terreno amico di Vinovo, contro il Milan, e sarà in questa occasione che la Juve dovrà dimostrare di aver ritrovato quel dinamismo che l’ha contraddistinta in questi anni.

 

Parma Femminile: dall’AS Roma, a rinforzare l’attacco gialloblu, arriva la spagnola Paloma Lázaro

Credit: Parma Femminile 1913

Il calcio mercato per il Parma Femminile non si arresta: se solo pochi giorni fa era stato annunciato l’arrivo di Elizabeth Corbin, statunitense classe ’97, oggi l’annuncio dell’arrivo della giocatrice spagnola Paloma Lázaro Torres Del Molino dall’AS Roma.

Lázaro, attaccante classe 1993, ha collezionato 9 presenze con la squadra giallorossa, 436 i minuti giocati, nessuna rete portata a casa da parte sua.

Dopo la statunitense Corbin, l’arrivo di Margherita Brscic, Margrét Arnadottir e Nicole Arcangeli, Paloma Lazaro quindi si aggiunge ala rosa dalla quale Mister Domenico Panico potrà attingere per cercare di risollevare la squadra in un momento alquanto complicato per le gialloblu, attualmente ultime in classifica con 6 punti.

Silvia Marcolin, Trento: “Ho trovato un gruppo coeso nonostante gli ultimi risultati”

credit photo: Trento Calcio femminile asd

Il Trento Calcio Femminile, nella quindicesima giornata del campionato di Serie B, sarà impegnato in trasferta domenica 29 gennaio sul campo del Brescia (fischio d’inizio ore 17:30). Le gialloblu –  reduci dalla brusca battuta d’arresto casalinga contro il fanalino di coda Apulia Trani e dal cambio di guida tecnica che ha visto l’allenatrice Silvia Marcolin, già presente nello staff tecnico della società trentina, prendere il posto di Massimo Spagnolli – saranno protagoniste dell’ultimo match del girone d’andata nel quale proveranno a interrompere la serie di risultati negativi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo per riprendere la corsa verso l’obiettivo salvezza che al momento dista solamente tre punti. La gara sarà trasmessa in diretta su Eleven Sports e sarà trasmessa in replica su RTTR, tv partner del Trento Calcio Femminile, mercoledì 1 febbraio alle ore 14:30.

SILVIA MARCOLIN, NUOVA ALLENATRICE GIALLOBLU
Silvia Marcolin, nuova allenatrice del Trento Calcio Femminile, dopo la carriera da calciatrice intraprende quella di allenatrice conseguendo nella stagione 2011/2012 il diploma di Allenatrice Professionista A Uefa e successivamente la certificazione di Analista Tattico presso la scuola calcio Coverciano. Diventa in seguito docente per la scuola allenatori di Coverciano per il Calcio Femminile F.I.G.C. e, prima di approdare in quest’anno nell’area tecnica del club gialloblu, vanta esperienze professionali in vari club tra cui Udinese, Tavagnacco, Pordenone e Hellas Verona Women.

LE SCELTE DI SILVIA MARCOLIN
L’allenatrice gialloblu, in vista della gara contro il Brescia, potrà disporre dell’intero organico.

LE DICHIARAZIONI PRE-PARTITA DELL’ALLENATRICE GIALLOBLU
Il campionato di serie B è cresciuto molto di livello e tutte le società si sono rinforzate, i risultati non sono mai scontati e ogni partita deve essere una lotta. Il momento del Trento Calcio Femminile? Ho trovato un gruppo coeso nonostante gli ultimi risultati non positivi, le ragazze mi hanno aiutato molto e io ho cercato di togliere le insicurezze che potevano esserci anche attraverso il divertimento. Certamente le sedute a disposizione non sono state molte: assieme allo staff abbiamo cercato di focalizzarci sull’intensità e appunto sul divertimento, aspetti che collimano con il mio modo di vedere il calcio. A Brescia si chiude il girone d’andata e sarà una gara difficile, così come tutte le gare che ci aspettano: andremo a giocarcela e sarà una partita aperta. Dal punto di vista dello spogliatoio siamo tutte a disposizione e stiamo bene“.

LA TERNA ARBITRALE
Il match tra Brescia e Trento sarà diretto dal sig. Fabio Cevenini di Siena, coadiuvato dagli assistenti Carlo De Luca (Merano) e Davide Bignucolo (Pordenone).

LE ALTRE PARTITE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Verona-Ravenna
Napoli-Tavagnacco
Apulia Trani-Genoa
Arezzo-Lazio
Cesena-Chievo
San Marino-Ternana
Sassari Torres-Cittadella

LA CLASSIFICA
Lazio 32, Cittadella 31, Napoli 30, Ternana 29, Chievo 29, Cesena 29, Verona 22, Brescia 21, San Marino 18, Ravenna 18, Arezzo 13, Genoa 11, Tavagnacco 11, Sassari 10, Trento 8, Apulia Trani 4.

Francesca Sacchi, Arezzo: “Con la Lazio vogliamo vincere, vogliamo portare a casa il risultato”

Credit: Arezzo

Francesca Sacchi, estremo difensore dell’Arezzo, dopo il pareggio contro il Ravenna si è soffermata a riflettere sulla partita giocata.

Si è detta felice per la propria prestazione in campo e per quella delle sue compagne di squadra. Consapevole che ci sia da lavorare, ha affermato che il risultato, per quanto utile ai fini della classifica, stia un po’ stretto. C’è la voglia, condivisa da tutta la squadra, di portare a casa i tre punti e di dare il massimo.

“Si sono contenta per quanto riguarda la prestazione personale, dunque un rigore parato, comunque c’è da migliorare. C’è da lavorare però penso siamo sulla buona strada, anche come squadra. Oggi abbiamo lottato tanto e il risultato, si, francamente ci sta un po’ stretto. Volevamo la vittoria però è comunque un pareggio e portiamo a casa un punto che è prezioso in questo momento per noi. Dobbiamo continuare a lavorare così, continuare a credere in noi stesse perché abbiamo tutti i mezzi per arrivare dove vogliamo arrivare.  Il campo non era dei migliori, non ci ha aiutato a esprimere il nostro gioco. Tendenzialmente cerchiamo sempre di giocare palla, di esprimere un gioco tecnico: oggi non era il nostro campo però abbiamo tirato fuori quel qualcosa di diverso che abbiamo, e oggi l’abbiamo dimostrato. Quindi io sono contenta della mia squadra e della prestazione che abbiamo fatto nonostante il risultato che ripeto ci sta un po’ stretto però siamo comunque contente. La prossima partita sarà una partita veramente difficile però, a mio parere, sono le partite più belle da giocare e daremo il massimo. So che le mia compagne daranno il massimo, io cercherò di dare il massimo e cercheremo anche di vincere. Francamente vogliamo vincere, vogliamo portare a casa il risultato.”

Freedom: tris di innesti per le piemontesi di mister Petruzzelli

Photo Credit: Maurizio Marocco

Nelle ore scorse la Freedom, squadra del girone A di Serie C, ha reso noto tre importanti colpi di mercato. Per il team piemontese, terzo in classifica a -3 dalla prima piazza, forze fresche in vista del girone di ritorno da iniziare contro la Lucchese.

Si rinforza cosi la rosa guidata da mister Petruzzelli che avrà a disposizione Spiazzi Karen, Maia Rodrigues Natiele e Castro Rosario.

Maia Rodrigues Natiele è una centrocampista brasiliana classe 2000. Arriva dal San Josè squadra che milita nel campionato di Serie A brasiliana.
Castro Rosario è, invece, un attaccante argentina classe 1993, proviene dalla società Deportivo Cuenca che milita nel campionato di Serie A ecuadoregno.
Spiazzi Karen, infine, è un difensore italo/argentino classe 1993 con esperienze nella massima serie argentina con il River Plate e spagnola con Alaves, Getafe e PM Friol.

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