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Giudice Sportivo: nella Serie A Women due giornate di stop per una giocatrice, due fermate per un turno

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la tredicesima giornata della Serie A Women, la quarta del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro, nella seduta odierna, ha adottato le decisioni.

Due giornate di squalifica per Kayleigh Van Dooren del Milan espulsa nel match contro la Roma, al 19′  minuto del secondo tempo. La doppia giornata arriva per aver tenuto una condotta gravemente antisportiva nei confronti di un’avversaria, in quanto, nel tentativo di giocare il pallone, la colpiva con la gamba distesa e con i tacchetti esposti all’altezza del ginocchio, rendendo necessario l’intervento dei sanitari, a seguito del quale la calciatrice proseguiva regolarmente la gara.

Una giornata di squalifica, invece, per Francesca Quazzico della Ternana Women, espulsa nella sfida contro il Napoli per essersi resa responsabile di un fallo grave di gioco. Stessa punizione per Tecla Pettenuzzo del Napoli Women in quanto già diffidata ha raggiunto la quinta ammonizione.
Tra le calciatrici ammonite, invece, sesto giallo per Celia Uffren Manon del Parma mentre terzo per Flaminia Simonetti della Lazio.

Nelle scorso week-end si è disputata anche la sedicesima giornata della Serie B Femminile, la terza del girone di ritorno, giocata tra gli anticipi del sabato e le gare domenicali. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni.

Una giornata di squalifica per Glauco Ranocchi, componente dello staff della Res Donna Roma, per aver rivolto all’arbitro una frase ingiuriosa mentre il mister del Trastevere Claudio Ciferri ha raggiunto la sesta ammonizione. Quarta sanzione e diffida, invece, per Angela Orlando del Trastevere che al prossimo giallo sarà squalificata. Terzo giallo, infine, per Joyce Asamoha del Vicenza, Sara Tardini del Bologna e Julia Morgan Betti del Trastevere.

Primo raduno del 2026 per le Azzurre del futsal: Francesca Salvatore convoca 18 calciatrici

La Nazionale femminile di futsal torna a radunarsi. Il primo appuntamento del 2026 sarà al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma, da lunedì 16 febbraio a giovedì 19. Le Azzurre, reduci dall’esperienza del primo Mondiale della storia nelle Filippine disputato lo scorso fine novembre, svolgeranno quattro giorni di raduno al CPO iniziando a preparare il lungo avvicinamento al girone di qualificazione all’Europeo in programma dal 6 all’11 ottobre prossimo.

QUALIFICAZIONI EUROPEE. Inserita nel Gruppo C del turno Elite, l’Italia affronterà sicuramente la Spagna e due squadre provenienti dal Main Round: la migliore nel ranking fra le squadre vincenti i gironi e la miglior seconda classificata. Si qualificano alla fase finale in Croazia – già certa di partecipare in quanto ospitante – le prime dei quattro gironi dell’Elite Round e le due migliori seconde: l’ultimo posto verrà decretato da uno spareggio fra le due peggiori seconde dei Gruppi.

LE CONVOCATE. Per lo stage di Roma la Ct Francesca Salvatore ha convocato 18 calciatrici, confermando parte del blocco delle giocatrici che hanno disputato il Mondiale e inserendo delle novità: ritornano in gruppo De Siena e Virdis – che già erano state in gruppo nel raduno pre-Mondiale a Roma – mentre ritrovano l’Azzurro Cecilia Barca e Silvia Praticò, le cui ultime chiamate erano datate giugno 2025, durante il raduno di fine stagione a Policoro. Novità assolute, invece, le convocazioni di Ilaria Ceccobelli e Federica Neroni (rispettivamente classe 2001 e 2002 della Roma) e Greta Maretti (2001, dell’Audace Verona).

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Denise Carturan (Città di Falconara), Anthea Polloni (Altamura), Ana Carolina Sestari (Women Roma);

Giocatrici di movimento: Renata Adamatti (CMB), Cecilia Barca (Lazio), Adrieli Berté (Women Roma), Brenda Bettioli (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (CMB), Ilaria Ceccobelli (Women Roma), Ludovica Coppari (Kick Off), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Greta Ghilardi (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Greta Maretti (Audace Verona), Federica Neroni (Women Roma), Silvia Praticò (Women Roma), Alice Virdis (Cagliari).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Assistente allenatore: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Lorenzo Corsi; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Video analista: Riccardo Manno; Medici: Pierluigi Martinelli e Giuseppe Maccauro; Fisioterapista: Daniela Grande; Nutrizionista: Jacopo Tadini.

Zaccaria Tommasi, Hellas Verona Women: “Sin dall’inizio della stagione il nostro obiettivo era raggiungere una salvezza tranquilla”.

Credit photo: Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women milita in un campionato di serie B sempre più competitivo, avvincente dal punto di vista agonistico e che dimostra quanto il calcio femminile in Italia sia una realtà che, seppur in maniera più lenta rispetto al resto di Europa, stia crescendo e dando il suo valido contributo alla causa comune con le sue atlete.
Calcio femminile italiano ha raggiunto Zaccaria Tommasi, Responsabile dell’Area Tecnica, per un’intervista in esclusiva in cui parlare proprio di quanto sopra, degli obiettivi gialloblu e del vivaio della squadra veneta che milita in Primavera1.

Quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine dell’Hellas Verona?

“Sin dall’inizio della stagione il nostro obiettivo è raggiungere una salvezza tranquilla, senza difficoltà, accompagnata da un percorso inserimento delle giovani, come già fatto lo scorso anno. Questo è ciò che stiamo portando avanti: veniamo da un periodo un po’ difficile, e nella sessione invernale di mercato abbiamo fatto qualche nuovo inserimento compatibilmente alle nostre esigenze. In futuro, poi, vorremmo crescere ulteriormente”.

Come viene gestita la transizione tra giovanili e prima squadra?

“Noi, come tutte le società del femminile, abbiamo tutta la filiera delle giovanili. Abbiamo la fortuna di avere una Primavera1appena sotto la prima squadra che ci permette di valorizzare giovani da far crescere. Da quando l’Hellas ha un settore femminile abbiamo sempre cercato di fare quello che dovrebbe fare ogni settore giovanile: lavorare bene con le ragazze che abbiamo, cercando di dare loro l’opportunità di esordire in prima squadra. Al momento abbiamo quasi la metà delle ragazze che provengono da lì. Vogliamo lavorare bene sotto e con qualità per cercare di aiutare queste ragazze ad arrivare nella nostra Prima Squadra. Negli ultimi due anni ci siamo mossi bene perché siamo riusciti nell’intento. È chiaro che questo percorso dipende tanto anche dal livello del campionato e delle giovani calciatrici.

Quali sono i valori che contraddistinguono il progetto tecnico e quelli che volete trasmettere alle ragazze?

Non abbiamo un’identità di gioco particolare. I nostri obiettivi sono in primis quello di migliorare e accrescere l’aspetto tecnico delle ragazze, avere voglia di costruire attraverso il gioco, non aver paura di prendersi le responsabilità durante le partite. A questo si aggiunge la ricerca di un innalzamento del livello fisico per avvicinarsi a quelli che sono gli standard nazionali e internazionali per le vari e categoria. La qualità del lavoro in termini di preparazione atletica è fondamentale visto il ritmo che si alza costantemente anno dopo anno. I due focus in sostanza sono di strutturarsi dal punto di vista della performance e dal punto di vista tecnico; è importante che le ragazze abbiano le capacità di adattarsi alle varie situazioni che si possono presentare nei loro cammini agonistici.

Quanto conta, oltre il fisico, l’aspetto mentale sia negli allenamenti che in partita?

“Abbiamo un approccio molto tranquillo con le ragazze che passa per il raggiungimento degli obiettivi ponendo attenzione alla qualità del lavoro e la serenità di allenarsi e affrontare le partite al massimo della condizione. Nelle giovanili tendiamo a non avere tanto obiettivi di vittoria o risultati ma ci focalizziamo sulle ragazze e sul loro miglioramento sia singolarmente che nel gruppo. L’obiettivo è di mettere le ragazze nella condizione di lavorare nel miglior modo possibile in ogni aspetto: dal fisico, come dicevamo prima, all’aspetto sanitario. Le pressioni del risultato ci sono, perché se si gioca a calcio è inevitabile ci siano; ma dal nostro punto di vista ha più senso creare un ambiente il più possibile motivante e che sia adatto alle nostre ragazze”.

Parlando del movimento calcistico femminile quali ritiene siano le criticità del movimento pensando anche alla serie B?

“Il livello dei vari campionati si è alzato molto e di conseguenza negli ultimi anni anche il movimento si è evoluto. Purtroppo, l’Italia è in ritardo rispetto agli altri campionati europei e mondiali non tanto dal punto di vista tecnico, la Nazionale lo ha dimostrato. Una delle criticità è sicuramente data dal numero delle tesserate ancora basso: le tesserate non stanno aumentando come dovrebbero. Il progetto ha avuto un boom negli anni scorsi ma ora si è un po’ arenato. Questo è un dato che deve preoccupare perché meno ragazze ci sono, più è difficile fare una selezione e su questo bisogna lavorare.  A questo si aggiunge una visibilità non sufficiente a cui si somma una difficoltà economica con cui le società che operano nel femminile devono fare i conti.Si fa fatica a rendere il movimento auto-sostenibile, gli introiti e gli sponsor sono esigui. Per quanto riguarda anche la tifoseria, cresce ma in maniera molto minoritaria rispetto agli altri paesi. Noi come Hellas stiamo cercando di portare sempre più persone allo stadio tramite diverse iniziative di promozione del calcio femminile.”

Cosa serve davvero per rendere il calcio femminile una realtà più consolidata in Italia?

Ci vorrebbe una sfera magica (ride ndr). Una delle criticità che prima non sono state menzionate riguarda la fragilità di quelle società che giocano qualche campionato e poi spariscono perché non c’è sostenibilità o sono delle meteore. Serve non mollare e continuare a lavorare sul proprio territorio, far proposte e creare ambienti di lavoro stimolanti. Le società devono trovare il modo di fare promozione, ad esempio nelle scuole o nei luoghi di incontro delle più giovani”. La chiave è di continuare nonostante le difficoltà, non perdersi d’animo così da rendere il movimento duraturo nel tempo.

Davina Philtjens, Sassuolo: “Vittoria importante. Felice del mio gol e dell’apporto alla squadra”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Sassuolo ha vinto per 1-0 al ‘Ricci’ contro il Parma, nel derby emiliano. Nel post  gara ad intervenire ai microfoni del portale “Sassuolo News” è stato l’allenatore delle neroverdi Davina Philtjens che ha commentato:  “Si tratta di una vittoria molto importante, perché abbiamo avuto un periodo un po’ difficile. Avevamo gli stessi punti, adesso non più, con il Parma ma è stata molto importante per noi, anche per il morale. Oggi abbiamo visto che abbiamo dato più del 100%”.

La classe ’89 belga,  terza giocatrice con più presenze nella sua nazionale, ha poi aggiunto parlando di se stessa: “Mi sento ancora molto giovane, perché sono sempre con le giovani, ma piano piano è vero che sono una delle più vecchie della squadra. Non ho avuto un po’ di problemi fisici, ho avuto due infortuni. Sono contenta che ho giocato tutta la partita e ho fatto gol e ho aiutato tanto le mie compagne di squadra”.

La giocatrice, ex Fiorentina, dal 2020 al Sassuolo ha quindi concluso parlando dell’apporto di mister Colantuono: “Lui ci ha lasciato sentire che dobbiamo essere un gruppo, che siamo forti e che dobbiamo credere in noi stesse. La mia presenza qui? Penso che cambiamo sempre le calciatrici. Adesso siamo con tante straniere e farle integrare tutte qualche volta non è tanto facile”.

Lina Magull, Inter Women: “Speriamo di continuare su questa strada, segnare ancora e conquistare più punti possibile”.

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Una grande vittoria ottenuta grazie a una prestazione perfetta: l’Inter Women vince 3-0 all’Arena Civica, grazie alle reti di Magull, Bugeja e Polli. Le nerazzurre hanno gestito la gara con autorità, creando diverse occasioni e non correndo mai pericoli. Con questi tre punti l’Inter resta seconda a quota 27 punti. Al termine della partita Lina Magull ha parlato in esclusiva ai microfoni di Inter TV:

“Siamo molto felici per questa vittoria, però dobbiamo guardare avanti: mancano ancora almeno nove partite e dobbiamo dare tutto nei prossimi mesi. Ovviamente siamo tutte contente di questo risultato. Abbiamo trovato la nostra forza nel gruppo. Non è stata una stagione facile fino ad ora, abbiamo incontrato tanti ostacoli, anche a causa degli infortuni, ma adesso credo che il gruppo sia la nostra vera forza. C’è tanto di buono in quello che stiamo facendo e tanto di positivo su cui continuare a migliorare partita dopo partita. A livello personale sono felice: quest’anno sto trovando la porta e questo ovviamente mi rende contenta. Però non posso fare nulla senza le mie compagne, sono loro che mi mettono nelle condizioni giuste, che mi trovano e mi aiutano ad arrivare in zona gol. Speriamo di continuare su questa strada, segnare ancora e conquistare più punti possibile. Vogliamo finire la stagione nel miglior modo possibile, mettendo tutto quello che abbiamo in campo. La prossima partita sarà contro il Parma. L’ultima volta non è stata una gara facile, anche se giocavamo in casa, e adesso andremo in trasferta. Abbiamo visto che hanno fermato la Roma la scorsa settimana, quindi non sarà semplice. Però crediamo nella nostra qualità, nel nostro gruppo, e daremo tutto per provare a conquistare un’altra vittoria”.

Suzanne Bakker, Milan: “Abbiamo fatto una buona prestazione, ma dobbiamo sfruttare le occasioni. Continuiamo a lavorare”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non arrivano ancora le tre vittorie di fila in campionato per il Milan che vede fermarsi la propria striscia positiva a tre risultati: pareggio 0-0 contro il Parma, vittoria per 3-0 contro la Ternana e vittoria per 2-1 contro il Genoa. In casa della Roma capolista il Diavolo non sfigura ma alla fine deve piegarsi al gol di Valentina Bergamaschi al 66’, 3 minuti dopo l’espulsione della donna simbolo milanista di questo periodo: Kayleigh Van Dooren.

Al termine della partita l’allenatrice rossonera, Suzanne Bakker, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di MilanTV: “Partite così sono buone prestazioni, e credo che questa sia stata una buona partita. È tutta una questione di inerzia. La prima grande occasione è stata per noi, con quella palla messa da Emma (Koivisto) in area: facendo gol lì sarebbe stata un’altra partita. E, ovviamente, un momento importante è stato anche il cartellino rosso, può succedere… Loro hanno segnato subito l’1-0 e questo non può succedere, perché bisogna rimanere concentrate anche con dieci giocatrici. Dopo l’1-0 abbiamo lottato buttandoci in attacco, con qualche bella parata di Laura (Giuliani). Ma nelle partite importanti tutto dipende dall’inerzia, e oggi è stata a favore della Roma.

Noi crediamo sempre di poter segnare un gol, si è visto come abbiamo spinto negli ultimi 5-10 minuti. Onestamente non avevo la sensazione che fossimo in inferiorità numerica. Dobbiamo imparare a sfruttare le occasioni che abbiamo quando l’inerzia è dalla nostra parte. Sono episodi che cambiano le partite.

Questo è tutto ciò che possiamo fare adesso, perché la prossima settimana ci aspetta una grande partita contro la Fiorentina. Non abbiamo bei ricordi con loro, ma vorremmo dimostrare quanto imparato dalla partita di oggi. Continuare a lavorare è tutto ciò che possiamo fare, e lo stiamo facendo ogni giorno. Ogni giocatrice si impegna ogni giorno in campo e in palestra. Su questo dobbiamo concentrarci per la prossima settimana.”

Con questa sconfitta il Milan è scivolato al sesto posto a -6 dal terzo occupato dalla Juventus. La possibilità di ripartire si presenta già la prossima settimana quando il Diavolo ospiterà una Fiorentina che in campionato non vince dal 13 dicembre 2025, quando sconfisse il Como per 1-3, ma che ha eliminato proprio il Diavolo dalla Coppa Italia. Un’occasione ghiotta per le rossonere che possono vendicare la loro sconfitta e rimettersi immediatamente in carreggiata.

Paolo Tramezzani nuovo allenatore del Como Women: “Contento di iniziare questo progetto”

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Allenatore di grande esperienza internazionale, Tramezzani è chiamato a guidare il gruppo in una fase importante della stagione, mettendo a disposizione del Club un percorso maturato in diversi contesti europei e internazionali. La scelta riflette la volontà del Como Women di affidarsi a un profilo solido, abituato a operare in ambienti multiculturali e con una grande personalità e leadership. “È stata una scelta ponderata, condivisa con la mia famiglia e approfondita con il Club. Ho trovato grande sintonia con la Società sul presente e sul futuro, e sono molto felice della decisione che ho preso”, ha dichiarato Tramezzani. “Mi piace pensare al calcio come a un progetto, non solo nell’immediato ma anche in prospettiva. Il mio obiettivo è dare il massimo per far crescere il Club e le ragazze, costruendo insieme un percorso solido e duraturo. Aver vissuto e allenato all’estero mi ha permesso di sviluppare una mentalità internazionale, utile in un contesto come quello del Como Women, con una proprietà straniera e una rosa composta da diverse calciatrici internazionali. Credo sia fondamentale condividere una visione comune e un’idea chiara di lavoro”, ha aggiunto l’allenatore.

 

Tramezzani ha inoltre sottolineato: “Fin dal primo allenamento sono rimasto colpito dal livello e dall’atteggiamento delle ragazze. Vogliamo crescere partita dopo partita, con l’impegno e il cuore necessari per rendere orgogliosi i nostri tifosi di quello che la squadra farà sia dentro che fuori dal campo”.

 

Il profilo

Paolo Tramezzani, nato a Castelnovo ne’ Monti il 30 luglio 1970, ha iniziato il suo percorso nel calcio tra i settori giovanili dell’Inter, fino a debuttare in Serie A con i nerazzurri. Difensore d’esperienza e carattere, ha calcato i campi di Italia e Inghilterra, vincendo una Coppa UEFA con l’Inter e la Coppa di Lega con il Tottenham, accumulando esperienze che lo hanno formato sia come atleta sia come uomo di calcio. Dopo il ritiro, Tramezzani ha intrapreso la carriera da allenatore, portando la propria visione in diversi club e contesti internazionali. Ha guidato squadre in Paesi come Svizzera, Italia, Cipro, Croazia e Arabia Saudita, tra cui Sion e Lugano, ottenendo il risultato più significativo con la vittoria del campionato cipriota alla guida dell’APOEL Nicosia nella stagione 2018/19.

Le Titane giocano una grande partita, il Lumezzane passa di misura

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio Femminile Italiano

È un gol su calcio d’angolo a spezzare la striscia positiva delle Titane nell’incrocio con la vice capolista della Serie B. Nonostante le assenze e la caratura di un avversario – il Lumezzane – fermamente intenzionato a non far scappare la battistrada Como, e a sfruttare appieno il passo falso del Bologna, le ragazze di Giacomo Piva mettono sul campo una prova di grande abnegazione e applicazione, difensiva ma non solo. Ne esce fuori un incontro combattuto e in bilico fino all’ultimo, e che al fischio di chiusura premia la squadra lombarda, ma non ridimensiona affatto quella di casa. Tutt’altro.

Le assenze, si diceva. C’è innanzitutto quella di Tamborini, squalificata. Ma ci sono anche quelle di Terenzi, infortunata, e delle acciaccate Sechi, Magni, Giuliani e Sciarrone. Le ultime due avranno a disposizione almeno uno spezzone; le prime due, no. In panchina siedono le giovani Primavera e Iorio, aggregate dalla Primavera. Che sia una domenica da allerta corner lo si intuisce già al 10’: Landa, dalla bandierina, trova perfettamente Galbiati, che sbuca sul secondo palo e rimette la palla in area piccola, senza trovare alcuna compagna pronta alla correzione. L’angolo seguente viene battuto stretto, ma con uguale veleno: la “spizzata” di Lamti è provvidenziale nel mandare fuori tempo ben quattro giocatrici avversarie pronte alla deviazione sottoporta. Rischiano, le Titane, anche al 13’ sul lancio di Morreale per Pinna: il fuorigioco non scatta e allora l’ex Freedom si ritrova sola in area di rigore, ma il suo destro finisce largo. Gli episodi non ingannino: la San Marino Academy è pienamente dentro la partita e non si preoccupa esclusivamente di difendere. Anzi, al quarto d’ora c’è una grande chance per Dicataldo, che “rischia” di bagnare l’esordio da titolare con la prima esultanza. Brava Gattuso a vedere ed assecondare l’inserimento di Mak, che poi va alla ricerca di quello – centrale – di Dicataldo: la numero 9 calcia di prima intenzione ed è brava Capecchi ad andare giù velocemente e a disinnescare il diagonale in due tempi. Il Lumezzane risale e torna al tiro con Morreale (destro dal limite, alto) e poi con Landa, che piazza il mancino dalla lunetta ma trova la presa plastica di Limardi. In coda alla frazione, altra occasione per le Titane, quasi identica alla precedente: stavolta la rifinitura è di Gattuso – sempre da destra – e la conclusione di Mak, che non trova un impatto felice con la sfera, “masticandola” un po’.

La chance di fine primo tempo “chiama” di fatto quella di inizio ripresa. Ancora Gattuso in azione sulla destra, con un cross basso in teoria facile preda di Galbiati; nella pratica, la centrale del Lumezzane buca l’intervento e lascia la palla nella disponibilità di Miotto, che calcia subito in diagonale trovando l’opposizione salvifica di Stankova. Di là, Limardi deve smanacciare in angolo il cross sbagliato di Landa che si era tramutato in un tiro nello specchio. Poi Mak, avendo spazio, esplora la soluzione dalla lunga distanza: idea giusta, mira sbagliata. Il Lumezzane torna a spingere, pur senza trovare il modo di bussare alla porta di Limardi. Trova però un paio di calci d’angolo – e non è una cattiva notizia per Nicoletta Mazza. Infatti, al 54’, proprio da corner arriva il vantaggio del Lumezzane: Landa batte con la solita, grande qualità; Stankova si fa trovare pronta sul primo palo e, in allungo, aggiunge alla traiettoria la dose di veleno decisiva per tagliare fuori sia Limardi che le altre difendenti. Pinna procura un altro spavento alle ragazze di casa mettendo un cross in area piccola che né Burassi né Zappa si rivelano in grado di tramutare in oro. Ma al 70’ c’è una grande occasione per Miotto, che si avventa su tiro svirgolato da Iardino e calcia quasi a botta sicura, trovando Viscardi sulla sua strada; sul prosieguo, Casadei crossa per Iardino, che riesce a controllare nel traffico ma viene fermata sul più bello da Pizzolato. Giuliani non era al 100% ma ne ha per uno spezzone di gara votato all’inseguimento di un pareggio tutt’altro che sacrilego. Proprio la 30 si attiva subito sugli sviluppi di una rimessa laterale: si divincola fra due avversarie e serve sul taglio Dicataldo, che affretta la conclusione e coglie l’esterno della rete. Al 74’, altra palla velenosissima messa al centro da Pinna: Congia difende, l’azione prosegue e Burbassi fa una torre perfetta per Galbiati, che si coordina al limite dell’area piccola e viene “stoppata” da un grande intervento di Cuciniello. Ma non è ancora finita: Giuliani ribalta il fronte con un lancio panoramico e perfetto per Iardino, che scappa via a Pizzolato ma non a Ketis,decisiva nel disturbare l’attaccante campana prima che questa si presenti a tu per tu con Capecchi. Casadei deve spendere due interventi risolutivi su Pinna – che aveva cercato di piazzare la sfera sul secondo palo – e su Licari, che intendeva sfruttare la sua freschezza (era entrata da 2’) per involarsi sola contro Limardi: niente da fare, perché il tackle di Casadei è perfetto ed evita che la prospettiva del pareggio si dissolva con troppo anticipo. E infatti le Titane non rinunciano affatto all’idea. Rischiano qualcosa sul colpo di testa di Galbiati, largo; ma risalgono con convinzione e in massa, sfruttando anche le energie fresche di Sciarrone, al rientro dall’infortunio. Ne traggono tuttavia solo una vera chance che, combinazione, arriva proprio su corner: Congia si divincola bene dalla marcatura e “pizzica” la sfera verso il secondo palo, mancato di un metro abbondante. Di là, il Lumezzane fa un timido tentativo con la punizione di Merli (alta) e uno molto più robusto con il diagonale di Licari, fuori di poco. L’1-0 è di segno negativo stavolta, ma non toglie nulla ad una prestazione coraleassemblata con massicce quantità di coraggio e spirito di sacrificio. Se prima la strada era quella giusta, è rimasta decisamente tale.

Arianna Acuti, Genoa: “Dobbiamo lavorare su noi stesse. A Terni sapendo che è uno scontro diretto”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa nonostante il vantaggio iniziale è uscito sconfitto dal match dello ‘Sciorba’ contro la Lazio. Nel post gara a parlare al portare ‘Buon Calcio a Tutti’ è stata in casa ligure Arianna Acuti che ha commentato cosi il 2-5: “Sicuramente la Lazio è nei posti più alti della classifica. Noi ci aspettavamo di incontrare una squadra organizzata, molto forte nei duelli e per quanto riguarda il risultato magari non rispecchia la partita, però alla fine noi dobbiamo migliorare perché cinque gol sono tanti”.

La classe ’96, ex di Empoli, Parma e Napoli tra le altre, ha poi aggiunto: “Dobbiamo lavorare su noi stesse. In settimana riguarderemo la partita, analizzando gli errori e cercando di migliorarci per le prossime.  Dobbiamo imparare a sfruttare meglio le azioni d’attacco che abbiamo, perché comunque occasioni ne creiamo, poi quando arriviamo alla fine ci manca sempre qualcosa”.

La giocatrice dal 2023 in rossoblù ha quindi concluso guardando alla prossima gara di campionato sulla quale ha affermato: “Andiamo a Terni sapendo che è uno scontro diretto e che ogni punto è importante nel nostro percorso. La squadra c’è, lo spogliatoio c’è, è compatto, è unito, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Questa è la nostra forza e adesso dobbiamo tirare fuori quel qualcosa in più che oggi ci è mancato”.

Anteprima spareggi per la fase a eliminazione diretta di Women’s Champions League

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Mercoledì 11 febbraio

OH Leuven – Arsenal (18:45 CET)

Reduce dalla vittoria nella prima edizione della FIFA Women’s Champions Cup, le campionesse in carica dell’Arsenal affrontano l’OH Leuven, club battuto per 3-0 nell’ultima giornata della fase campionato. La vincente giocherà contro il Chelsea nei quarti di finale.

Le Gunners sono rinvigorite dai rientri dagli infortuni dell’esterna Chloe Kelly e della portiera Daphne van Domselaar. Inoltre le inglesi possono contare sull’esperienza della scorsa stagione, quando sono riuscite a superare con successo la fase a eliminazione diretta prima di vincere il trofeo.

Le loro avversarie hanno indubbiamente meno esperienza in Europa, ma hanno superato le aspettative raggiungendo la fase a eliminazione diretta al loro esordio nella competizione. L’OH Leuven è in ottima forma in campionato, dove guida la Superlega femminile belga, e, sebbene abbia davanti un compito difficile contro le detentrici del titolo, spera di continuare a scrivere la storia sulla scia dell’unica vittoria e dei tre pareggi ottenuti nella fase campionato.

Paris FC – Real Madrid (21:00 CET)

Le due squadre si sono già affrontate alla terza giornata, quando il gol nei secondi finali di Caroline Weird ha regalato alla formazione spagnola il pareggio per 1-1 a Madrid. Il Real ha iniziato la fase campionato con un netto 6-2 sulla Roma, ma poi ha avuto risultati altalenanti uscendo dal piazzamento valido per la qualificazione diretta ai quarti.

Il Paris ha invece battuto Benfica e Vålerenga nelle giornate 4 e 5, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta per la prima volta da quando gareggiava come Juvisy nel 2012/13. Le Blancas punteranno a ripetere o migliorare il successo della scorsa stagione, quando raggiunsero i quarti di finale, dove le loro rivali spagnole del Barcelona attendono le vincitrici di questo spareggio.

Giovedì 12 febbraio

Wolfsburg – Juventus (18:45 CET)

Cristiana Girelli è andata in gol nei secondi finali dell’entusiasmante pareggio per 2-2 nella sfida giocata a Torino nella fase a gironi 2021/22. Anche questa partita sarà molto combattuta dato che le due squadre hanno chiuso la fase campionato con un solo punto di distacco. Il Wolfsburg ha raggiunto almeno i quarti di finale in 12 delle ultime 13 stagioni, mentre la Juventus punta a raggiungere i quarti per la seconda volta.

Entrambe le squadre hanno segnato 13 gol nella fase campionato e hanno mantenuto la porta inviolata solo una volta ciascuna. Con in palio la sfida contro le otto volte campionesse d’Europa dell’OL Lyonnes nei quarti di finale, questa partita ha tutte le carte in regola per regalare emozioni e gol.

Statistica: Il Wolfsburg non ha mai perso una sfida con andata e ritorno in una competizione UEFA contro una squadra italiana, avendo vinto tutti e tre i precedenti incroci.

Atleti – Manchester United (21:00 CET)

Il Manchester United ha vinto 1-0 alla seconda giornata contro l’Atleti grazie a un gran gol al volo di Fridolina Rolfö. La fase a eliminazione diretta tuttavia è un territorio inesplorato per la squadra inglese, che si è qualificata per la prima volta in questa stagione.

Col Bayern München in attesa della vincitrice nei quarti di finale, l’Atleti spera di proseguire il cammino in Women’s Champions League e raggiungere almeno i quarti come fatto nel 2019/2020. La squadra spagnola ha segnato 13 gol nelle sei partite della fase campionato, quindi si preannuncia una sfida avvincente tra una delle difese più solide e uno degli attacchi più letali della competizione.

Ritorno:

Mercoledì 18 febbraio
Real Madrid – Paris FC (18:45 CET)
Arsenal – OH Leuven (21:00 CET)

Giovedì 19 febbraio
Juventus – Wolfsburg (18:45 CET)
Man United – Atleti (21:00 CET)

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