Il Real Madrid, dopo avere vinto agevolmente la gara d’andata contro il Rosenborg, replica anche in quella di ritorno, battendo le norvegesi per 2-1. Le scandinave spaventano però le spagnole nel primo tempo portandosi in vantaggio con la rete di Emilie Nautnes. Nella ripresa salgono in cattedra le “donne del momento” Caroline Weir e Athenea del Castillo che ribaltano il match e regalano il passaggio del turno alle madrilene. Grande gioia per l’arrivo alla fase ai gironi per il secondo anno consecutivo partendo dai preliminari.
Oggi la Real Sociedad proverà a ribaltare il risultato dell’andata che ha visto il Bayern Monaco vincere per 1-0. Sarà un’impresa quasi impossibile data la maggiore esperienza delle bavaresi ma la palla è rotonda e le basche hanno calciatrici del calibro di Amaiur Sarriegi e Nerea Eizagirre che possono cambiare il corso del match in qualsiasi momento.
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Montemurro che aveva chiesto a tutta la sua squadra gol, non soltanto dalle attaccanti, e nella serata di Champions è stato ascoltato: Sara Bjork Gunnarsdottir ha messo a segno la rete del vantaggio bianco-nero.
“Il valore delle nostre ragazze, sopra tutto dalle centrocampiste, dichiara Montemurro in conferenza stampa ad Alessandria, è molto importante perché non puoi aspettare sempre che sia una punta a risolvere la partita. Anche Julia Grosso questa sera ha avuto due grosse occasioni per fare gol, comunque l’abbiamo gestita abbastanza bene ed è andata cosi”.
Punte che in campo hanno fatto mancare il suo apporto, è il caso di Cristiana Girellli che nella ripresa appena è stata sostituita da Cantore ha messo a segno la rete del 2 a 0.
“A dire la verità Cristiana, non è al suo 100%, però adesso abbiamo visto che gioca in modo importante, le ho chiesto di giocare in una zona più centrale però la gestione tra preparazione corta (dopo gli Europei) ed ha livelli diversi c’è ancora molto da lavorare. Cantore è in crescita, a perso ritmo, ma giocando di più è sicuramente molto importante sia per noi che per la Nazionale”.
“L’umiltà della mie ragazze, che lavorano insieme, hanno prodotto un gruppo vero che si unisce e gioca con continuità, e questo che ho visto in campo questa sera. La crescita si vede, molto di più dal punto di visita fisico ed adesso occorre fare le scelte tecniche giuste. In campo ci sono situazioni che variano, ma la nostra professionalità che c’è in campo mi rende orgoglioso e credo che manchi solo la continuità nei risultati”.
Ma in questi due anni del tecnico Italo-Australiano, nello spogliatoio della Juventus, quanto c’è di Montemurro per la crescita della squadra: “Io ho solamente aiutato, conclude il mister, ho spigato cosa si doveva si doveva fare in campo ed a crederci sempre. Forse adesso stò vedendo quanto è cambiato, rispetto al mio primo giorno a Vinovo, di quanto le ragazze ci credono a ciò che fanno mentre giocano : adesso giocano un calcio piacevole e possono andare avanti con carattere anche in campo Internazionale”.
Il Como Women è stato impegnato ieri in una doppia seduta di allenamento in vista della gara di domani sera contro la capolista Inter. A margine dell’allenamento l’attaccante Elisa Carravetta, che è un’ex della partita, si è soffermata a commentare il match che la vedrà sfidare le sue vecchie compagne: “Contro l’Inter sarà una partita difficile, perché loro hanno iniziato molto bene e sono prime in classifica. Ho giocato all’Inter per sei anni, ho fatto tutto il settore giovanile lì. Le stagioni in nerazzurro sono state splendide e posso dire di essermi tolta molte soddisfazioni. Alcune mie ex compagne dell’annata della promozione dalla B alla A giocano ancora all’Inter, sarà emozionante rincontrarle sul campo venerdì“.
Elisa sfiderà dunque il suo passato, la squadra dove è cresciuta per ben sei stagioni, prima del trasferimento nel 2020 al Pink Bari. Parentesi di un solo anno in Puglia, al termine della quale ha deciso di tornare a casa. Caravetta, infatti, è originaria di Rovellasca, un paese in provincia di Como che dista solo 15 minuti dal centro di allenamento del Como Women a Cislago. L’attaccante, dunque, sente molto l’attaccamento alla maglia, al territorio e al tifo comasco: “Sono certa che disputando la partita di venerdì in casa nostra, col supporto del nostro pubblico, riusciremo a giocarcela a viso aperto. I nostri tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, riusciamo a sentire il calore che ci trasmettono. Vorrei invitare tutti i nostri supporter a venire a vederci allo stadio Ferruccio venerdì sera, perché quando ci sono, la loro presenza si sente e fa la differenza“.
Appuntamento dunque a domani, ore 19:00, allo Stadio Ferruccio di Seregno per la sfida tra Como Women e Inter Women.
Storico passaggio delle lupe giallorosse ai turni preliminari di UEFA Women’s Champions League, con la vittoria di questo pomeriggio nella gara di ritorno (si partiva dalla vittoria della Roma per 2-1 in terra Ceca) contro lo Sparta Praga, che le proietta assieme alla Juventus a tutti gli effetti dentro la Champions a gironi.
Davanti ad un Tre Fontane totalmente gremito con oltre 1000 presenze di tifosi romanisti che hanno colorato con tutti i loro striscioni lo stadio e hanno cantato per tutti i 90 minuti più recupero per le padrone di casa, la Roma parte bene e con il piglio giusto, prova fin da subito con le doppie punte, in campo Giacinti e Lazaro, a portare ogni volta che sia possibile un pressing alto che manda quasi sempre sotto pressione la difesa e l’impostazione del gioco del basso delle ceche, che spesso devono ricorrere ai lanci lunghi a centro campo, dove cercano di farsi largo imponendosi fisicamente nei contrasti, ma a passare in vantaggio al 24′ sono le ospiti.
A questo punto, come nella partita di andata la Roma di mister Spugna si getta anima e corpo nella partita, e la capovolge ancora, trovando fin da subito il pareggio. Al 35’ calcio d’angolo battuto da Manuela Giugliano, colpo di testa chirurgico di Carina Wenninger ed è 1-1. Esplode lo stadio.
Poi è la Roma a mettere la freccia con Andressa, che realizza un goal di pregevole fattura, al 55′ della ripresa.
A questo punto Lazaro si procura un rigore che poi va a battere, ma il palo di destra le nega la gioia del goal, lo Sparta Praga non ha più benzina ed è alla corde, le lupe invece volano sulle ali dell’entusiasmo e segnano ancora, palla raccolta da Lázaro che palleggia, in rovesciata trova Moeka Minami, e c’è il gol del 3-1. Partita chiusa?
No, perchè c’è ancora un goal da registrare in questa partita storica per AS Roma, all’81’ arriva il siluro dal limite dell’area da parte di Emilie Haavi. 4-1 per le giallorosse che chiudono i conti e si qualificano ai giron i della competizione.
A questo punto si può aspettare comodamente il fischio finale per fare esplodere prima in campo e poi sulle tribune la festa, la Roma vola ancora una volta e questa volta va dritta nei gironi della Champions.
Il Sassuolo ha ottenuto il primo risultato utile in Serie A pareggiando in casa contro la Juventus per 1-1. A dare il gol del pari è stata DavinaPhiltjens, difensore classe ‘89 alla sua prima rete in questa stagione, e da tre anni indossa la maglia neroverde. La nostra Redazione ha raggiunto Davina, ex Standard Liegi, Ajax e Fiorentina, per risponderci ad alcune domande.
Davina come hai capito di avere la passione per il calcio? «Mio fratello giocava sempre a pallone in giardino con i suoi amici e io ero sempre con loro: è grazie a lui che sono entrate nel mondo del calcio».
Cosa vuol dire per te giocare in difesa? «In passato giocavo sempre avanti, poi ad un certo punto mi hanno spostato a terzino: posso dire che mi piace molto questo ruolo, perché posso spingere di più e posso fare di tutto».
Tu hai giocato in Belgio e Paesi Bassi. Che differenze hai notato tra questi due campionati e quello italiano? «Ho notato che in Belgio, quando indossavo la maglia dello Standard Liegi, ci mettevo soprattutto della grinta, poi quando sono andata in Olanda all’Ajax ho imparato anche la tattica e l’uso del palleggio, e queste cose mi sono servite non appena sono venuta in Italia».
Cosa ti ha spinto a vestire per il terzo anno di fila la maglia del Sassuolo? «Mi è piaciuto sin da subito il progetto che la società aveva in mente, poi, quando ero alla Fiorentina, ho visto sempre una squadra bella e grintosa. La forza del Sassuolo sta nel fatto che ti fa sentir parte di una famiglia, e questa è una cosa che apprezzo».
L’inizio di stagione della tua squadra si sta rivelando più difficile del previsto. Secondo te perché? «Abbiamo tante nuove calciatrici, quindi dobbiamo cercare nostro modo di giocare insieme. Vedo la squadra che si allena ogni settimana con molta voglia di imparare, e se noi lavoriamo così possiamo fare bene».
La gara pareggiata sabato contro la Juventus può essere uno spartiacque per il campionato? «Questo può essere un punto di fiducia per le prossime partite. Abbiamo fatto bene contro una grande squadra come la Juve, e questo ci permetterà di giocare le prossime partite come se fossero delle finali».
Davina Philtjens abbracciata dalle compagne del Sassuolo dopo aver segnato il gol dell’1-1 alal Juventus (Photo Credit: Marco Montrone)
Parliamo della tua rete dell’1-1. Che sensazioni hai provato dopo aver segnato? «Sono contenta e felice di aver segnato il gol dell’1-1, ma non importa chi ha segnato, quello che conta è il risultato, perché abbiamo fatto un punto è sempre importante, soprattutto davanti ad una squadra come la Juve».
Sabato il Sassuolo andrà in casa della Fiorentina, ovvero quella squadra che ti ha permesso di sbarcare nel nostro calcio. «La Fiorentina ha iniziato bene e, anche se ha perso contro la Roma sabato scorso, ha tanta voglia di rivalsa. Noi dobbiamo sempre scendere in campo per vincere».
Come valuti la Serie A dopo quattro giornate? «Ho visto che ci sono tante squadre che possono vincere il campionato: l’Inter sta facendo bene, la Fiorentina fa meglio dello scorso anno, la Roma è forte, poi c’è sempre la Juve. Ho notato un campionato competitivo».
Torniamo a te. Che persona sei fuori dal campo? «Sono una persona molto diversa rispetto a quello che sono in campo: dentro sono combattiva e grintosa, fuori sono tranquilla e altruista, nel tempo libero mi piace molto leggere libri».
Come ben sappiamo tu sei una colonna del Belgio, e la tua nazionale è approdata ai quarti di finale dell’Europeo appena trascorso. Ti aspettavi questo percorso? «Nella prima partita con l’Islanda abbiamo fatto bene, e quando vedevamo l’Italia che non giocava come abbiamo sempre visto, è cominciato ad entrare in noi la sensazione di farcela: e così, quando abbiamo affrontato le Azzurre, le abbiamo battute e siamo andate ai quarti, dove abbiamo fatto bene anche contro la Svezia, nonostante il punteggio. Sono molto contenta, perché abbiamo fatto la storia».
Tra poche settimane il Belgio avrà un’altra grande occasione per fare la storia, visto che a ottobre ci saranno gli spareggi per andare ai Mondiali del 2023. «Affronteremo il Portogallo, una squadra ben organizzata e le abbiamo sempre battute col minimo risultato: ci aspetta una partita tosta, ma noi siamo cariche, perché non siamo mai state al Mondiale, e noi vogliamo andarci».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Sassuolo Calcio e Davina Philtjens per la disponibilità.
Dopo l’ottima prestazione disputata nella partita di esordio contro il Genoa, il Tavagnacco incappa nella sua prima sconfitta stagionale: le gialloblù escono sconfitte tra le mura casalinghe contro la Lazio per 0-2. Le ospiti erano reduci di un pareggio per 1-1 contro il Brescia e dunque erano alla ricerca del primo trionfo.
Il match
Alessandro Recenti, allenatore delle gialloblù, opta come di consueto per il 4-3-3 che diventa un 4-5-1 in fase di contenimento con Fischer e Magni che abbassano il loro raggio di azione sugli esterni. Dall’altra parte, mister Catini risponde con un 4-3-1-2 con Chatzinikolaou e Visentin alla guida dell’attacco.
Sin dalle prime battute il dominio è delle biancocelesti che, dopo soltanto 5 minuti, si rendono pericolose in occasione di un corner. Al 14′ l’episodio chiave del primo tempo: il direttore di gara assegna un calcio d’angolo per la Lazio ed arriva la rete del vantaggio: traversone alto di Toniolo, Eriksen di testa disegna una traiettoria imprendibile per Marchetti e sigla l’0-1. Prova a reagire invano il Tavagnacco, spingendo alla ricerca del pareggio con Licco che tenta il tiro dalla distanza: la classe 2000, tuttavia, non centra lo specchio della porta. Immediata la risposta della squadra ospite: a tre minuti dal termine della prima metà, Chatzinikolaou serve in profondità Visentin che supera con un pallonetto mancino il portiere avversario in uscita incerta e raddoppia: 0-2.
La ripresa ricomincia con le padrone di casa che premono sull’acceleratore alla ricerca di una rete che possa sbloccare il risultato. Al quarto d’ora ci prova Taborda con un energico destro che costringe Guidi ad allungare in calcio d’angolo. Altro brivido per il Tavagnacco alla mezz’ora di gioco, la Lazio sfiora per un nonnulla il terzo gol che avrebbe portato la firma di Colombo: la centrocampista colpisce in pieno la traversa. Calano i ritmi nei minuti finali. Le squadre si allungano complice anche la stanchezza e le friulane provano in ogni modo a catapultarsi in avanti, senza mai arrivare ad impensierire le biancocelesti.
Le friulane affronteranno il Cittadella in occasione della terza giornata di campionato di Serie B, reduce da una sconfitta in casa del Chievo Verona per 2-1.
Il tabellino
TAVAGNACCO (4-2-3-1): Marchetti; Donda, S. Novelli (58’ Morleo), Taborda, Maroni; G. Novelli, Demaio; Fischer, Licco, Magni (58’ Moroso); De Matteis (69’ Iacuzzi). A disp.: Girardi, Rosolen, Ridolfi, Dieude, Dimaggio, Castro Garcia. All.: Alessandro Recenti
Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco calcio
Quinta giornata alle porte nella Serie A femminile 2022-2023.
Si comincia con il testa coda in programma venerdì alle ore 19:00 dove il Como ospita l’Inter allo stadio “Ferruccio Trabattoni”, con match in diretta su TimVision.
Sabato, poi, in campo le due ex capolista: alle 12:30, sulla stessa piattaforma, dal Comunale “Pietro Torrini” l’intreccio tosco-emiliano con Fiorentina-Sassuolo mentre alle 14:30, in chiaro su La7, il Milan ospita la Sampdoria al “Centro Sportivo Vismara”.
La chiusura della quinta giornata sarà domenica, sempre su TimVision, con Juventus- Pomigliano opposte alle 12:30 , allo “Juventus Training Center”, e con la Roma a ricevere il Parma alle 14:30, al campo “Di Bartolomei” di Trigoria.
La classifica dopo quattro turno:
Inter 10, Roma, Fiorentina e Sampdoria 9, Juventus 8, Milan 6, Parma 3, Sassuolo, Como e Pomigliano 1.
Lecce e Frosinone si affrontano per l’incontro valevole la terza giornata del campionato di serie C. Mister Indini dovrà fare a meno, almeno per il momento, di Asia Marsano che ha riportato delle microfratture al setto nasale ed è stata costretta all’intervento. Al suo posto la numero 9 Jaszczyszyn.
Partenza sprint, dopo nemmeno 60 secondi proprio la numero nove trova D’Amico che sottoporta è glaciale e porta in avanti le giallorosse.
Passano pochi minuti e la stessa D’Amico mette in mezzo un ottimo pallone, Pereira manca per poco il tap-in vincente. Lecce in questo avvio di partita molto propositivo ed aggressivo.
Silva si rende pericolosa con un calcio di punizione ma la traversa gli nega la gioia del gol.
Al 35esimo minuto da ben 20 metri Guido, su passaggio di Pereira, raddoppia. Pennellata perfetta della numero 13, palo gol e doppio vantaggio. Nulla da fare per l’estremo difensore gialloblù.
Quasi sullo scadere di primo tempo errore di Baldi, il portiere del Frosinone non è impeccabile e D’Amico ne approfitta mettendo a segno la sua personale doppietta.
Frosinone subisce le scorribande delle ragazze salentine non riuscendo mai a rendersi pericoloso in area di rigore avversaria.
Il primo frangente termina con le salentine avanti di tre reti a zero.
Inizia il secondo tempo ed il Frosinone segna il gol del 3 a 1. Punizione battuta nei pressi della bandierina, nella confusione creatasi scaturisce l’autogol di D’Amico. Sfortunata il capitano leccese.
Passano circa 10 minuti e la stessa D’Amico prova a riscattarsi ma a tu per tu con il portiere si fa ipnotizzare.
Costretta ad uscire Coluccia per un brutto scontro subito in area di rigore. La numero 20 rimane per alcuni minuti per terra, necessario l’intervento dello staff sanitario. Esce dolorante, l’augurio è che non sia nulla di preoccupante e che possa recuperare al più presto.
Sullo scadere Jaszczyszyn si divora il gol del 4 a 1 a porta sguarnita. D’amico porta a spasso il portiere avversario, palla in mezzo e la numero nove spara altissimo.
Termina così l’incontro, il Lecce vince e convince. Una doppietta di capitan D’Amico ed uno splendido gol di Guido stendono il Frosinone.
La squadra di mister indino rimane prima in classifica a punteggio pieno, lo stesso della Res Roma VIII.
Risultato Finale
Lecce Women 3 – Frosinone 1
D’Amico (Lecce Women)
Guido (Lecce Women)
Le dichiarazioni di mister Indino
<<Era importante dare continuità al lavoro fatto nelle altre due partite. Sono contenta della prestazione, un pò meno dell’inizio del secondo tempo. Dobbiamo imparare a ragionare da grande squadra e mettere alle corde l’avversario chiudendola il prima possibile. Le ragazze sono state bravissime a capitalizzare subito le occasioni, realizzando già nel primo tempo tre gol. Però bisogna rientrare nel secondo tempo ed affrontare la squadra avversaria come se si fosse sullo zero a zero perché quando si incontrano le prime della classifica abbassarsi così tanto può solo danneggiarci, quindi è più che altro questione di mentalità. Tutto il lavoro che si fa in settimana per preparare la partita lo si fa sapendo anche delle caratteristiche della squadra avversaria, sapevamo che il Frosinone giocava con molta densità in mezzo ed infatti due gol sono scaturiti dalla sinistra. Il nostro gioco per tutta la settimana è stato improntato sugli esterni e sui lanci lunghi proprio a scavalcare questo centrocampo con tanta densità . Proprio da queste due giocate sono arrivati i gol. Le ragazze lavorano tanto in settimana e prepariamo la partita anche in base all’avversario. Sono tanto giovani ed è per questo che ci seguono, seguono le indicazioni che vengono date da fuori. Lottano fino all’ultimo minuto, anche chi entra solo nei minuti finali è brava a cercare di inserirsi subito nel gioco come le compagne che sono uscite. Sono molto soddisfatta. Così come lo sono di Vittoria. Nonostante abbia giocato esterno, non proprio un ruolo che rientra nelle sue corde, è una lottatrice ed è molto generosa. Fisicamente ha un fisico importante ma deve essere meno frenetica cercando di puntare l’uomo e non cercare di trovare sempre la compagna meglio posizionata. Deve essere un pò più egoista e cinica sottoporta però sono contenta.>>
Non basta una buona prestazione all’Apulia Trani che nella seconda giornata del torneo di Serie B era opposta al Napoli. Vincono di misura le giocatrici in maglia azzurra che chiudono la partita grazie ad Adriana Gomes con un gol giunto in avvio di gara con le pugliesi, di Alessandro Pistolesi, brave a rimanere concentrate fino alla fine. Nei primi secondi di gioco Napoli subito pericoloso con un tiro dell’ex Sassari Torres bloccato da Raicu. La numero 7 portoghese ha comunque trovato la via del gol al settimo minuto con un diagonale preciso. su assist di Ferrandi, che permette alle azzurre il vantaggio. Debole la reazione del Trani che non riesce a impensierire la difesa avversaria. Al 15’ Pinna sfiora il raddoppio su assist di Gomes, ma trova Raicu pronta a respingere il pallone. Partenopee in attacco anche al ventesimo con un mancino di De Sanctis su assist di Pinna dove Landa cerca la volée vincente senza trovarla. Al ventottesimo, un sinistro a giro di Landa che è rientrata da destra, Raicu mette in corner. Il primo tempo si chiude al quarantunesimo con Raicu brava a metterci i guantoni su corner.
Nella ripresa all’ottavo minuto un destro di Pinna da fuori area, ma la palla non arriva in porta. Quattro minuti dopo, le azzurre recuperano palla in una zona interessante, arriva il destro di Sara Tui a sorvolare la traversa. Al ventesimo del secondo tempo viene annullato un goal a Nozzi per posizione irregolare. Dopo otto minuti Gomes, che ha saltato il portiere su assist di Tui, colpisce il palo. Al 37’ bella azione di Pinna che ha armato il destro di Mauri da fuori, la palla termina a lato. Le azzurre riescono a controllare il gioco fino alla fine senza soffrire e portano a casa i tre punti.
L’MVP della 4ᵃ giornata di Serie A è, secondo i dati Opta, Valentina Bergamaschi. Nel poker rossonero sul campo del Parma di sabato pomeriggio, l’attaccante classe ’97 ha realizzato la prima rete in questo campionato e la 20ᵃ nella competizione. Al Tardini l’esterno offensivo del Diavolo dimostra da subito di essere in partita: al 15’ sfiora il gol con una girata di testa su cui Capelletti si deve superare, e un minuto più tardi lo trova, ribattendo il pallone in porta dopo la traversa di Adami dalla distanza. Stop di petto, controllo e destro che punisce il portiere gialloblù. Una firma importante per Bergamaschi, che mancava nella massima serie dallo scorso 24 aprile, dalla doppietta interna contro il Pomigliano. Un sigillo che conferma le sue qualità balistiche, tra le più efficaci in squadra in quest’anno solare (sette reti e un assist dall’inizio del 2022). Il Diavolo sorride per la seconda vittoria di fila in campionato, Ganz sorride per un gruppo che sembra aver imboccato la strada giusta e che ora conta ben sette marcatrici differenti, incluso, dopo questa giornata, il suo capitano.
La prestazione di Bergamaschi contro il Parma va ben oltre il gol che ha sbloccato il parziale del Tardini. L’attaccante rossonera infatti, schierata con Thomas a sostegno di Asllani nel tridente scelto da Ganz, è stata una delle più pericolose per la retroguardia crociata. La 25enne lombarda ha infatti effettuato sei tiri nel match (più di qualsiasi altra in campo e più di qualsiasi giocatrice nella giornata appena conclusa, al pari della giallorossa Serturini) ed è stata la più incisiva sulla trequarti avversaria: tra le compagne che in quella zona hanno infatti tentato almeno cinque passaggi, la capitana del Milan è quella con la percentuale di precisione più alta (ben l’86% – 6/7). Efficace nella manovra offensiva e nel gioco aereo: due duelli aerei vinti su due ingaggiati (solo Danielle Cox, tre, ha fatto meglio nella sfida del Tardini).