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Roberta Diodato: “Grazie Futsal Pistoia, mi serve ancora tempo per fare quello che facevo prima”

Credit: Social Roberta Diodato

Nei giorni scorsi post amaro per Roberta Diodato. La calcettista salernitana classe ’94, infatti, dopo un brutto incidente patito nei mesi scorsi ha ripreso pian piano la sua tappa di avvicinamento verso il calcio giocato.

Parte da Pistoia la rincorsa di Roberta Diodato

Nel passato week-end, infatti, è ripartito il campionato di Serie A femminile di calcio a 5 che negli ultimi anni ha visto sempre ai nastri di partenza l’atleta ex Salernitana. Dopo le esperienze con Montesilvano, Città di Capena, Pelletterie, Bitonto e Kick Off non è ai nastri di partenza della stagione 2022-2023 della massima serie. La laterale, che gradualmente sta recuperando dal trauma subito, si sta allenando con il Futsal Pistoia, team di Serie A2.

Il post della calcettista salernitana

«Oggi si giocherà la prima domenica di un campionato di cui ancora avrei voluto far parte, ma in questo momento la mia vita e il mio corpo hanno bisogno di un attimo di “tregua”.  Anche se non sembra, sono stanca, stanca di aver trascorso 40 giorni di ospedale e di aver dovuto fare per rialzarmi, l’ennesimo percorso di riabilitazione seppur questa volta durato solo tre mesi. Ma il piede non è ancora forte, dopo esser stato immobile per quasi due mesi, deve ancora abituarsi a fare ciò che faceva prima, quindi per questa volta scelgo me e mi prendo tutto il tempo per tornare ad essere serena, spensierata e felice.
La Futsal Pistoia mi sta dando la possibilità di ricominciare ad allenarmi e così sarò in grado di capire gradualmente quanto e cosa realmente potrò dare a quella che resta la mia più grande passione  ed eventualmente a questa squadra, che già ringrazio pubblicamente. 
Intanto faccio un grosso in bocca al lupo a tutte le giocatrici e squadre che da oggi daranno spettacolo sui campi di serie A».

Alessandro Spugna, Roma: “Champions? Obiettivo gironi, contento nel sapere che il Tre Fontane sarà tutto esaurito”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Manca poco per la sfida di ritorno tra Roma e Sparta Praga. ’ultimo passo da compiere per accedere ai gironi di Uefa Women’s Champions League. La sfida delle ore 14:30 sarà giocata al “Tre Fontane” e trasmessa sui canali del club capitolino.
Il match di andata disputato a Praga si è concluso con il risultato di 2-1 per le giallorosse, grazie alle reti di Bartoli e Haavi. Oggi la squadra di Alessandro Spugna avrà due risultati su tre a disposizione. Lo stesso tecnico nelle ore scorse ai microfoni del club ha dichiarato:
“Non dobbiamo pensare al risultato dell’andata ma fare una partita con le nostre caratteristiche cercando di vincerla. A quel punto potremmo essere ai gironi e questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati. Temo la fisicità dello Sparta, la loro esperienza nella competizione e in campo internazionale in genere. Questo è un aspetto che per loro può contare tanto, dalla nostra ci sarà un grosso pubblico a sostenerci. Probabilmente ci sarà il tutto esaurito e questo ci spingerà ancora di più”.

Esordio con rete per Martina Tamburini, San Marino: “Voglio dedicare questo goal alla mia famiglia”

Lo scontro tra le biancoazzurre e le veronesi, nonostante il pareggio, ha segnato una serie di eventi positivi, tra i quali l’esordio in goal di Martina Tamburini, l’attaccante 2002 in prestito dalla Jesina ed approdata proprio questa stagione tra le sammarinesi.

Una tra le protagoniste dell’ultima sfida, quindi (anche se la partita la fanno tutte), segnando da dischetto dopo un rigore concesso; la felicità nelle sue parole: “sono molto contenta di aver fatto questo primo goal, è stato molto cercato. Sono stata contenta di aver dato una mano alla squadra, anche se purtroppo non è finita nel modo in cui volevamo.”, ed a proposito del rigore ottenuto: “è stata una bella azione di squadra, perché comunque partita dopo partita stiamo migliorando sotto il punto di vista di ogni singola giocatrice ma soprattutto come squadra, quindi sono contenta per la bella azione che ha portato al rigore.”

Che cosa rimane per continuare con entusiasmo?Dobbiamo pensare da dove siamo partite e dove siamo ora. Sicuramente abbiamo fatto nel giro di breve tempo un miglioramento penso visibile a tutti, quindi dobbiamo ripartire da qui. Non è il risultato che volevamo e non abbiamo tutti i punti che volevamo e che, secondo me, meritavamo, però dobbiamo ripartire da qui e testa alla prossima. Voglio dedicare questo goal alla mia famiglia che mi è sempre stata vicino e che mi ha sempre supportato“.

Nilla Fischer, giocatrice Svedese, annuncia il suo ritiro dal calcio internazionale

Credit Photo: Uefa Women's Euro

Nilla Fischer, la giocatrice della Nazionale Svedese, dopo 189 presenze annuncia il suo ritiro dal calcio internazionale per Svensk Fotboll.

Il caposaldo della difesa svedese la 34enne Nilla, sposata con la coetanea Mariah-Michaela, con la quale ha avuto il piccolo Neo, dopo questa stagione dirà per sempre addio al calcio giocato.

Una carriera lunga e prolifera iniziata nel 1998 nelle file del Vittsjo GIK (per due anni), per poi essere nella rosa del Kristianstads dal 2000 al 2003. Nel 2004 passa al Malmo FF, dove resta altre due stagioni, per poi giungere nel 2007 al Ldb Malmo dove gioca 136 gare e segna 24 reti fino al 2007.

Nella stagione 2007-2013 entra in squadra con il Linkoping (squadra militante nella massima serie Svedese) dove si alterna in un prestito con il Wosfburg.

Entra ufficialmente in Germania, nelle file del Wolfsburg, dove ha vinto per 3 anni di fila il campionato della Bundesliga con 8 reti e 66 gare giocate.

Nel 2019 è rientrata in patria nelle file del Linkoping, dove ha raggiunto un 2 posto, ed altri tre campionati svedesi tra le prime posizioni di classifica e dove attualmente detiene la maglia nr.5 con caparbietà.

Nilla, il difensore più corretto e meno ammonito di tutta la sua lunga carriera, ha in attivo un solo cartellino rosso e 4 gialli (attivati in Bundesliga) con oltre 10.000 minuti giocati sul rettangolo di gioco, in 7 stagioni nelle massime serie del calcio, e dieci reti.

Ha poi gareggiato anche in Nazionale, già nell’ Under U-17 per poi scalare tutte le tappe in U-19 ed U-21. Attualmente in Nazionale maggiore conta 189 presenze e 23 reti. Ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, vincendo un argento, per poi gareggiare a 2 Mondiali (in Germania che ha vinto un bronzo ed in Francia con lo stesso risultato).

Ha partecipato ad un solo campionato Europeo, quello Svedese del 2013, dove la sua Nazionale è giunta al 3 posto.

Dopo questo palmares la calciatrice ha già fatto sapere che si dovrà dedicare alla sua famiglia, in cui crede e vive per questo, ed al calcio “che le ha dato tanto e tutto” concederà il buon ricordo per tutta la sua vita.

AS Roma, oggi alle 14:30 al Tre Fontane arriva lo Sparta Praga per la gara di ritorno della UWCL. Obbligatorio vincere o pareggiare

Credit Photo: Paolo Pizzini

Oggi pomeriggio in un Tre Fontane, totalmente gremito in ogni ordine di posto e di settore, si svolgerà la decisiva e storica gara per accedere alla fase dei giorni della UWCL, più comunemente chiamata Champions. Un sogno per tutti i tifosi della AS Roma, che potrebbe diventare realtà fra poche ore se le lupe di mister Spugna, facendo tesoro del risultato positivo ottenuto con la vittoria nel turno di andata della settimana scorsa per 2-1 in terra ceca, vincessero o pareggiassero.

Inutile dire che le chiavi tecniche del match saranno le stesse di quelle viste all’andata, sempre fuori Linari e Di Guglielmo, le giallorosse, come dichiarato anche in conferenza stampa sia dallo stesso mister Spugna che dal capitano Bartoli, cercheranno di portare un pressing alto, che all’andata ha messo in seria difficoltà lo Sparta Praga, allo stesso tempo cercheranno di alternalo con la fase di possesso e di palleggio.

Non sarà comunque una partita semplice, visto che lo Sparta è una formazione che al contrario della AS Roma è abituata a giocare nella UWCL e sicuramente potrebbe gestire al meglio sul piano delle emozioni l’adrenalina e la pressione che una sfida cosi può rappresentare per la compagine italiana.

Infatti, in caso di passaggio ai gironi, sarebbe un altro risultato storico per le lupe che, in 5 anni di permanenza nel massimo campionato italiano di serie A, hanno vinto già una Coppa Italia tre anni fa, conquistato un piazzamento per giocarsi la qualificazione in questa competizione, arrivando al secondo posto la scorsa stagione, e in questa intendono crescere ancora passando proprio attraverso l’Europa.

Ovviamente il doppio impegno non ha permesso e non permetterà in caso di passaggio ai gironi quasi mai alle ragazze di riposare e preparare al meglio le partite, come in questo caso, con però il vantaggio di poter sempre fare affidamento su una squadra che ormai gioca a memoria con il collettivo, dove le nuove arrivate si sono inserite alla perfezione, inoltre la AS Roma può contare come sempre sulla forza delle singole individualità, che le potrà permettere assolutamente di fare bene su entrambi i fronti, senza considerare la Coppa Italia e la Supercoppa.

Dunque oggi pomeriggio gustiamoci questa partita nella speranza che le ragazze possano più che mai limare anche il fatto di essere un pò meno “sprecone” sotto rete, unico difetto delle giallorosse che si trascinano da due anni a questa parte, del quale però sia mister Spugna che le stesse lupe hanno preso coscienza e ci stanno lavorando in quei pochi allenamenti che riescono a fare giocando ogni tre giorni fra campionato e UWCL.

Turno 2 Women’s Champions League: Arsenal, Benfica, Juventus, Paris, Real Madrid qualificate

Photo Credit: Juventus

Il turno 2 della UEFA Women’s Champions League stabilirà la griglia completa della fase a gironi.

Arsenal, Benfica, Juventus, Paris Saint-Germain, Real Madrid, Rosengård, Slavia Praha, St. Pölten, Vllaznia e Zurigo si sono qualificate mercoledì. Le ultime due sfide di giovedì stabiliranno le ultime squadre ad unirsi nella fase a gironi al Lione campione in carica e alle altre squadre ammesse di diritto, ovvero Barcellona, Chelsea e Wolfsburg.

Ritorno – Mercoledì 28 settembre
Slavia Praha – Valur 1-0 (tot. 1-0)
Vllaznia – Vorskla-Kharkiv-2 2-1 (tot. 3-2)
Rosengård – Brann 3-1 (tot 4-2)
Häcken – Paris Saint-Germain 1-2 (tot 1-4)
Ajax – Arsenal 0 -1 (tot. 2-3)
St. Pölten – KuPS Kuopio 2-2 (dts, tot. 3-2)
Zürich – SFK 2000 Sarajevo 3-0 (tot. 10-0)
Real Madrid – Rosenborg 2-1 (tot. 5-1)
Benfica – Rangers 2-1 (dts, tot. 5-3)
Juventus – HB Køge 2-0 (tot. 3-1)

  • Lo Slavia è la prima squadra ceca a raggiungere la nuova fase a gironi grazie alla vittoria sul Valur, che però si è già assicurato il ritorno la prossima stagione perché ha da poco difeso il titolo in Islanda.
  • Grazie a uno spettacolare gol di controbalzo di Gresa Berisha, il Vllaznia è diventato il primo club albanese a classificarsi tra le prime 16 squadre in qualsiasi competizione UEFA dopo il KF Tirana, che nel 1989/90 era arrivato agli ottavi di Coppa dei Campioni maschile.
  • Il gol nel secondo tempo di Sofie Bredgaard e la doppietta di Mimmi Larsson hanno qualificato il Rosengård, che come Slavia e Vllaznia era uscito a questo turno la scorsa stagione.
  • Già a segno all’andata, Lieke Martens e Kadidiatou Diani si sono ripetute anche al ritorno, certificando la qualificazione del Paris.
  • Vivianne Miedema ha fatto ritorno nei Paesi Bassi con l’Arsenal, trionfatore nel 2007, e ha segnato il gol-partita contro l’Ajax.
  • Il KuPS, all’esordio, ha recuperato due volte contro il St. Pölten, costringendolo ai tempi supplementari. A 2′ dal termine, però, Mateja Zver ha segnato il secondo gol personale (il terzo dell’incontro) e ha regalato alla squadra austriaca la prima presenza nella fase a gironi.
  • Lo Zurigo ha messo fine alla 20ª partecipazione del Sarajevo (record) con una doppietta di Seraina Piubel.
  • Il Real Madrid si è imposto in rimonta sul Rosenborg, bissando il successo dell’andata e approdando alla fase a gironi.
  • Emma Watson, 16 anni, ha pareggiato all’87’ per i Rangers in casa del Benfica, mandando l’incontro ai supplementari, ma la squadra portoghese si è imposta con un gol di Cloé Lacasse e un altro di Jésica Silva.
  • Sara Björk Gunnarsdóttir, arrivata alla Juve dal Lione quest’estate, è andata a segno con il suo quinto club diverso nella competizione, aiutando le bianconere a superare un’altra squadra che aveva partecipato alla scorsa fase a girone

Giovedì 29 settembre
Roma – Sparta Praha (14:30, andata 2-1)
Bayern München – Real Sociedad (19:00, andata 1-0)

La Juventus passa il turno di Champions League: Sara Gunnarsdottir la migliore in campo

Credit Photo: Paolo Pizzini

IL TABELLINO di JUVENTUS – KOGE:   2 – 0

Reti: 11’ Gunnarsdottir (J), 77’ Cantore (J).

Juventus 4-3-3:

Peyraud Magnin,Boattin, Sembrant, Salvai (17’ st. Gama) Lenzini (40’ Nilden), Grosso, Junge, Gunnarsdottir (30’ Rosucci), Beerensteyn, Girelli (17’ st. Cantore), Cernoia (30’ st. Bonansea). A disp. Aprile, Forcinella, Lundorf, Zamanian, Caruso, Bonfantini, Duijan.

 All. Joe Montemurro

 

LE PAGELLE di JuventusHorfoilge Boldklub Koge

Peyraud Magnin 6.5 Due ottime parate, una per tempo, salvano la porta. Sempre attenta una delle migliori in campo.

Boattin 6 Meglio nella ripresa, dove trova i giusti inserimenti, ma come sempre una ottima gara.

Sembrant 5.5 Gioca con scioltezza e molta attenzione con Salvai tiene le avversarie e concede molto poco.

Salvai 6 Sale molto nelle ripartenze e si rende pericolosa in più occasioni, nella ripresa lascia il posto alla ritrovata Gama.

(17’ st. Gama 5.5) Deve riprendere confidenza con il gioco, gara gestita sotto tono, un inizio per ritrovare la vera Gama di un tempo.

Lenzini 6 Buone le sue fughe nel primo, in fascia una furia, nella ripresa prende le distanze e gioca in modo più limitato alla sua zona di campo.

(40’ Nilden SV)

Grosso 6.5Crea sovrapposizione in difesa e lancia lungo per Girelli o Cernoia nella mediana una gara di sacrificio.

Junge 5.5 Marcature strette, fluidità nel passare la sfera, e molto agguerrita nei contatatti uno ad uno.

Gunnarsdottir 7 Mette a segno, di testa, la rete del vantaggio bianconero e con il fisico ed il buon gioco in centro campo porta certezze al gruppo smarcandosi sempre con maestria. Indubbiamente la migliore in campo per grinta e determinazione.

(30’ Rosucci 5.5) Entra a giochi fatti, gioco semplice ma poco incisivo.

Beerensteyn 6 Gara di sacrificio, anche in fase difensiva chiude molto bene nelle poche azioni pericolose delle avversarie, ed imprime un buon ritmo nelle ripartenze.

Girelli 5.5 Ottimi i suoi lanci per Beerenteyn, con aperture sempre precise, tira poco a rete ma gioca per il gruppo.

(17’ st. Cantore 6.5) Fondamentale il suo ingresso, crea la spinta e la carica giusta per fare il grande passo a tutto il gruppo.

Cernoia 6 Sfiora la rete in avvio di ripresa, il suo sinistro si chiude di poco alla sinistra di Nicole Skiba, poi cala il ritmo.

(30’ Bonansea 5.5) Ancora da riprendere il tempo, il fiato e lo spazio che si ricavava all’interno del suo ruolo.

All. Joe Montemurro 6.5 Gara gestita bene, quando il lavoro viene fatto bene porta sempre buoni frutti, questo è solo l’inizio della nuova avventura in Champions ma siamo nella giusta direzione.

Parma Primavera: successo in trasferta con il San Marino

2^ Giornata del Girone di Andata del Campionato Primavera 1 Femminile, sul campo sportivo di Domagnano (RSM), domenica 25 settembre 2022, il Parma batte il San Marino 1-3.

Gialloblù corsare, alla fine, anche se l’avvio non è dei migliori: il primo tempo, infatti, è giocato con poca lucidità e troppa frenesia dalle ragazze di Mister Ilenia Nicoli e del vice Francesco Bennardo, le quali, dopo essere andate vicino al vantaggio con Sara Iardino prima e Giorgia Arrigoni dopo, riescono a passare al 28′ con la stessa numero 11 che da posizione defilata calcia forte col sinistro e infila Asia Scotti sul primo palo (0-1). Il vantaggio non tranquillizza il Parma che, con più di un errore nel fraseggio, consente alle titane prima di colpire una traversa con Wissal Lakbuichy (decisiva la deviazione di Matilde Ravanetti) e poi di trovare il pari, al 37′ con Sofia Pirini che con un lob dai 35 metri beffa l’estremo difensore ducale (1-1).

La Juventus supera il Koge, al Moccagatta, Sara Gunnarsdottir e Sofia Cantore ci mettono i sigilli

Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus cerca il riscatto dopo la gara di andata in Danimarca contro il Horfoilge Boldklub Koge, terminata con il risultato di 1 a 1, e Montemurro schiera l’ormai schema tipo: un 4-3-3 dove conferma Peyraud Magnin tra i pali; Boattin, Sembrant, Salvai e Lenzini dietro a difendere; Grosso, Junge e Gunnarsdottir in centro campo e l’attacco a tre composto da Beerensteyn (a sinistra) Girelli in centro e Cernoia (a destra).

Serata umida allo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, prescelto oltre che per l’omologazione per le gare Uefa di questo livello anche per la sua capienza di molto superiore al campo di Vinovo, dove una folta cornice di pubblico aiuterà le bianconere a superare l’ostacolo.

Le avversarie che schierano un 5-4-1 con una unica punta: il capitano Kyra Carusa la statunitense naturalizzata irlandese dal 2020 in terra Danese, nella speranza di contenere le bianconere ed approfittare nei lanci lunghi del centro campo.

Un primo tempo dove la pressione costante delle padrone di casa porta la rete del vantaggio, dopo appena 11 minuti con il colpo di testa di Sara Gunnarsdottir, con un baricentro molto alto che crea molto e mantiene il possesso della palla quasi sempre nella metà campo avversaria. Sul fronte opposto le Danesi creano qualche azione pericolosa, per lo più calciando da fuori area, ma trovano sempre pronto il muro bianconero ottimamente posizionato. Le undici di Montemurro giocano molto concentrate, e nonostante il vantaggio, portano bene la sfera avanzando con Martina Lenzini sulla fascia destra e Lisa Boattin a sinistra dove riescono a mettere ancora più pressione nella metà campo del Koge e cercando la rete per chiudere il match. Quarantacinque minuti dove si è rivista la fluidità di gioco della Juventus della scorsa edizione, con un giro palla che trova sempre ben posizionate le sue giocatrici ed ogni azione trova le giuste finalizzazioni verso la porta ospite.

Nella ripresa due grosse occasioni a rete vengono sventate dalla numero uno ospite, con le campionesse d’Italia sempre alla ricerca del gol che potrebbe metterle al sicuro per il passaggio del turno, ed il mister inserisce Cantore e Gama per portare freschezza ed avere con Sofia uno stimolo in più in attacco. Rete che giunge poco dopo e che porta la firma proprio della 22enne, ex Sassuolo, che corre ad abbracciare tutte le sue compagne in panchina. La ritrovata Barbara Bonansea e Martina Rosucci entrano a rinforzare il gruppo mentre la terna inglese chiude l’incontro e per la Juve è festa, un 2 a 0 meritato e cercato per novanta minuti per una qualificazione, sulla carta semplice, ma conclusa nel migliore dei modi.

 

 

Elisa Bartoli, Roma: “Non vedevamo l’ora di portare la Champions League a Roma e di giocare davanti al nostro pubblico”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Gara da dentro o fuori per la Roma che domani si gioca una grossa fetta della sua stagione con il ritorno di Champions contro lo Sparta Praga. Dopo il risultato positivo dell’andata le giallorosse non dovranno concedere cali di tensione per puntare alla fase a gironi. La partita di domani sarà visibile su Dazn e sui social della Roma (fb e twitter) sia in Italia che all’estero. A parlare in casa capitolina è stata Elisa Bartoli, che ai microfoni del club ha dichiarato:
“Il clima è tranquillo ed è normale che ci sia un po’ di tensione ma siamo concentrate per l’obiettivo e molto decise. Sicuramente è un appuntamento molto importante, per noi entrare nei gironi è un qualcosa di veramente speciale quindi speriamo di riuscirci insieme ai nostri tifosi che ci seguiranno sicuramente in tanti. Cercheremo di fare quindi questo colpaccio, non vedevamo l’ora di portare la Chiampions League a Roma. Per noi è bellissimo poter giocare nel nostro stadio in una competizione cosi importante e i nostri seguaci sono sempre pieni di vita e pronti a sostenerci”.

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