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La Juventus supera il Koge, al Moccagatta, Sara Gunnarsdottir e Sofia Cantore ci mettono i sigilli

Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus cerca il riscatto dopo la gara di andata in Danimarca contro il Horfoilge Boldklub Koge, terminata con il risultato di 1 a 1, e Montemurro schiera l’ormai schema tipo: un 4-3-3 dove conferma Peyraud Magnin tra i pali; Boattin, Sembrant, Salvai e Lenzini dietro a difendere; Grosso, Junge e Gunnarsdottir in centro campo e l’attacco a tre composto da Beerensteyn (a sinistra) Girelli in centro e Cernoia (a destra).

Serata umida allo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, prescelto oltre che per l’omologazione per le gare Uefa di questo livello anche per la sua capienza di molto superiore al campo di Vinovo, dove una folta cornice di pubblico aiuterà le bianconere a superare l’ostacolo.

Le avversarie che schierano un 5-4-1 con una unica punta: il capitano Kyra Carusa la statunitense naturalizzata irlandese dal 2020 in terra Danese, nella speranza di contenere le bianconere ed approfittare nei lanci lunghi del centro campo.

Un primo tempo dove la pressione costante delle padrone di casa porta la rete del vantaggio, dopo appena 11 minuti con il colpo di testa di Sara Gunnarsdottir, con un baricentro molto alto che crea molto e mantiene il possesso della palla quasi sempre nella metà campo avversaria. Sul fronte opposto le Danesi creano qualche azione pericolosa, per lo più calciando da fuori area, ma trovano sempre pronto il muro bianconero ottimamente posizionato. Le undici di Montemurro giocano molto concentrate, e nonostante il vantaggio, portano bene la sfera avanzando con Martina Lenzini sulla fascia destra e Lisa Boattin a sinistra dove riescono a mettere ancora più pressione nella metà campo del Koge e cercando la rete per chiudere il match. Quarantacinque minuti dove si è rivista la fluidità di gioco della Juventus della scorsa edizione, con un giro palla che trova sempre ben posizionate le sue giocatrici ed ogni azione trova le giuste finalizzazioni verso la porta ospite.

Nella ripresa due grosse occasioni a rete vengono sventate dalla numero uno ospite, con le campionesse d’Italia sempre alla ricerca del gol che potrebbe metterle al sicuro per il passaggio del turno, ed il mister inserisce Cantore e Gama per portare freschezza ed avere con Sofia uno stimolo in più in attacco. Rete che giunge poco dopo e che porta la firma proprio della 22enne, ex Sassuolo, che corre ad abbracciare tutte le sue compagne in panchina. La ritrovata Barbara Bonansea e Martina Rosucci entrano a rinforzare il gruppo mentre la terna inglese chiude l’incontro e per la Juve è festa, un 2 a 0 meritato e cercato per novanta minuti per una qualificazione, sulla carta semplice, ma conclusa nel migliore dei modi.

 

 

Elisa Bartoli, Roma: “Non vedevamo l’ora di portare la Champions League a Roma e di giocare davanti al nostro pubblico”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Gara da dentro o fuori per la Roma che domani si gioca una grossa fetta della sua stagione con il ritorno di Champions contro lo Sparta Praga. Dopo il risultato positivo dell’andata le giallorosse non dovranno concedere cali di tensione per puntare alla fase a gironi. La partita di domani sarà visibile su Dazn e sui social della Roma (fb e twitter) sia in Italia che all’estero. A parlare in casa capitolina è stata Elisa Bartoli, che ai microfoni del club ha dichiarato:
“Il clima è tranquillo ed è normale che ci sia un po’ di tensione ma siamo concentrate per l’obiettivo e molto decise. Sicuramente è un appuntamento molto importante, per noi entrare nei gironi è un qualcosa di veramente speciale quindi speriamo di riuscirci insieme ai nostri tifosi che ci seguiranno sicuramente in tanti. Cercheremo di fare quindi questo colpaccio, non vedevamo l’ora di portare la Chiampions League a Roma. Per noi è bellissimo poter giocare nel nostro stadio in una competizione cosi importante e i nostri seguaci sono sempre pieni di vita e pronti a sostenerci”.

Vivien Beil, Como Women: “Pareggio contro il Pomigliano nostro punto di svolta. Ora abbiamo partite dove possiamo fare punti”

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

Il Como Women ha conquistato il primo punto stagionale in Serie A pareggiando ad un minuto dalla fine sul campo del Pomigliano. La rete del 2-2 l’ha messa a referto la centrocampista classe ’95 Vivien Beil, che veste per il secondo anno la maglia lariana e nella scorsa stagione una delle migliori artefici della promozione comasca nella massima serie. La nostra Redazione ha raggiunto Vivien, che in passato ha vestito le maglie dello Jena, Napoli Femminile e quella della Nazionale della Germania, per risponderci ad alcune domande.

Vivien cosa ti ha portato a diventare una calciatrice?
«Mi è sempre piaciuto lo sport in generale, ma il calcio mi ha dato qualcosa in più. Mi è sempre piaciuto di come il calcio mettesse in contatto le persone. Ho potuto fare della mia passione il mio lavoro è qualcosa di cui sono molto grata».

Perché hai voluto essere una centrocampista?
«Mi piace essere connessa alle persone e a centrocampo sei direttamente connessa a tutti sul campo. Puoi aiutare ovunque e fare tutto. Amo aiutare le attaccanti, ma anche dare una mano in difesa».

La tua avventura nella nostra massima serie è partita da Napoli: cosa ti ha lasciato di questa storia con la maglia partenopea?
«Il Napoli è stata la mia prima esperienza in Italia. Ho passato un periodo molto speciale lì per molte ragioni. Poter essere promossa e poi riuscire a centrare la salvezza è stato molto gratificante, e spero di fare lo stesso col Como quest’anno».

Ecco parlando del Como Women perché lo scorso anno hai accettato questo progetto?
«Il Como mi ha dato speranza in un momento difficile della mia carriera. Ho avuto un brutto infortunio al ginocchio e mi hanno dato la possibilità di tornare in campo, credendo che sarei tornata e avrei potuto aiutare la squadra a ottenere la promozione in Serie A. Sono grata per l’opportunità ed ero convinta del progetto Como subito dopo la mia prima telefonata con Mister Seba & Marco e vivendo la passione del nostro presidente Verga».

Parliamo di questa stagione, dove la tua squadra sta avendo qualche difficoltà in Serie A. Ti aspettavi questa partenza difficile?
«Sì, sapevamo che sarebbe stato un inizio difficile. L’importante è che impariamo e cresciamo velocemente come squadra, perché abbiamo la qualità e ora abbiamo le partite dove possiamo e dobbiamo fare punti».

Vivien Beil esulta dopo aver segnato al Pomigliano il gol del 2-2 (Photo Credit: Fabrizio Cusa – Como Women)

Entriamo nella gara pareggiata domenica col Pomigliano. Questo punto può essere la base per la vostra salvezza?
«Sì, penso che questo pareggio possa essere il nostro punto di svolta. Abbiamo dimostrato che possiamo restare unite quando tutto sembra andare contro di noi. Dobbiamo continuare a credere nei nostri punti di forza e sono sicura che questo punto alla fine potrà fare la differenza».

Tu hai messo lo zampino per il 2-2. Che sensazioni hai provato dopo aver segnato?
«Sensazione di giustizia. Per noi come squadra, perché avevamo bisogno di questo punto ed esperienza per giustificare il lavoro che abbiamo fatto dalla preseason. E per giustificare che siamo sulla strada giusta».

Venerdì ci sarà la capolista Inter: su cosa lavorerete in vista di questo match?
«Continueremo a lavorare come sempre. Rafforzare le proprie forze, ma anche essere consapevoli di cosa porterà l’Inter in campo e di come possiamo competere al meglio per ottenere un buon risultato».

Come hai visto la Serie A dopo le prima quattro giornate di campionato?
«Penso che il livello sia migliorato, e che ogni piccolo errore che commetti sarà punito. Ogni singolo minuto di ogni partita richiede concentrazione e impegno totale da parte di tutte. Le partite sono intense sia fisicamente che mentalmente, ma è anche molto divertente giocare a questo livello. È un sogno».

Tu hai giocato sia nel campionato tedesco che in quello italiano: che differenze hai notato tra questi due mondi?
«Non gioco in Bundesliga da sette anni ormai, ma il gioco tedesco è un po’ più paziente secondo me. Ma al momento il calcio femminile si sta sviluppando ovunque. Sarei curiosa di vedere un match tra un top team tedesco e un top team italiano quest’anno».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono molto tranquilla e positiva direi. Ho tanti interessi».

Il prossimo anno Germania e Italia saranno al Mondiale: per chi tiferai?
«Sono tedesca e sono cresciuta guardando la nazionale tedesca, e in passato ho giocato con l’aquila sul petto. Quindi sicuramente tifo per il mio Paese, ma ormai mi sento anche affiliata all’Italia, quindi vi seguirò da vicino».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Vivien Beil per la disponibilità.

Premier League ed FA Cup Inglese si preparano ad una vera e propria rivoluzione

Credit Photo: Arsenal FB

La Premier League Inglese si prepara ad apportare una vera e propria rivoluzione, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Times, una nuova era per il calcio definito il “New Deal Football”, ovvero una serie di proposte presentate mercoledì all’assemblea degli azionisti della Premier League, che potrebbe presto diventare realtà.

Nello specifico si tratta soprattutto del cambio di formula della Fa Cup, eliminando per il 2024 i replay del terzo e quarto turno del torneo, per poi, dall’inizio della stagione 2024-25, passare all’abbandono della ripetizione della gara in caso di pareggio.

Un altro cambiamento in vista riguarderebbe invece la Coppa di Lega che escludere dalla competizione i club che sono impegnati nelle competizioni europee, o che vi prendano parte solo con le squadre under 21.

Novità anche per le misure paracadute, che mira a salvaguardare finanziariamente i club che retrocedono in seconda divisione, che in base a quanto riportato dal New Deal Football verrebbe apportato un serio ridimensionamento in termini economici, di molto inferiore rispetto agli attuali 44 milioni di sterline previsti attualmente.

Non si è dato a sapere se le nuove disposizioni saranno confermate sia in campo maschile che in quello femminile, con le rispettive date, ma una cosa è certa la federazione che regola tutte le discipline di tutto il calcio Inglese usa metodo identico in tutte e due le formule e pertanto a breve verranno diramati i comunicati ufficiali che potrebbero portare la “rivoluzione”.

Vi è poi il discorso legato alle direttive Uefa, che porteranno i club inglesi ad affrontare per la prima volta le restrizioni sulla spesa per i trasferimenti e gli stipendi: le società saranno limitate a spendere una percentuale fissa delle loro entrate in un anno solare per gli stipendi delle loro giocatrici ed  i trasferimenti e le commissioni dei loro agenti.

Milena Bertolini, Nazionale: “Con il Brasile ci attende un test importante”

Credit Photo: Andrea Amato

Mai sconfitta fu così dolce”, ha dichiarato questa mattina Milena Bertolini nel suo intervento al Social Football Summit. L’evento dedicato all’innovazione e alla digital transformation nella Football Industry ha rappresentato l’occasione per parlare del recente passato e, soprattutto, delle nuove sfide che attendono l’Italia, a cominciare dal prestigioso test con la selezione verdeoro, che attualmente occupa il nono posto del Ranking FIFA. “Affronteremo una squadra molto forte, sarà un test importante che ci permetterà di capire a che punto siamo – ha aggiunto – nel prossimo anno disputeremo varie amichevoli contro avversarie di prima fascia, cosa che non riuscimmo a fare prima dell’Europeo a causa del Covid. Il progetto della Federazione è quello di creare un gruppo unico che coinvolga Nazionale A e Under 23. Così facendo avremo la possibilità di inserire diverse nuove giocatrici”.

Partendo dall’assunto che “un calcio senza donne è un calcio più povero”, la Ct ha poi ricordato il ruolo della maglia azzurra per lo sviluppo del movimento. “La Nazionale ha un valore fondamentale e le ragazze sono ormai degli esempi per le più giovani. Il professionismo aiuta a pensare che possano avere un futuro importante e sono certa che darà un nuovo impulso allo sviluppo del calcio femminile, che mi auguro possa continuare a vivere di serenità, gioia e grandi motivazioni, gli ingredienti che ci hanno permesso di disputare un bellissimo Mondiale, durante il quale ci siamo spinte oltre le nostre potenzialità”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Beatrice Merlo (Inter), Cecilia Salvai (Juventus), Alice Tortelli (Fiorentina);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Martina Rosucci (Juventus);

Attaccanti: Agnese Bonfantini (Juventus), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma), Elisa Polli (Inter).

 

Il programma

Domenica 2 ottobre
Raduno delle calciatrici a Coverciano

Lunedì 3 ottobre
Ore 13.30 Conferenza Stampa Ct
Ore 16.00 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)

Martedì 4 ottobre
Ore 13.30 Incontro con i Media
Ore 16.00 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)

Mercoledì 5 ottobre
Ore 16.00 Allenamento

Giovedì 6 ottobre
Ore 10.30 Allenamento
Ore 16.00 Allenamento

Venerdì 7 ottobre
Ore 16.00 Allenamento

Sabato 8 ottobre
Ore 10.30 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)
Ore 16.30 Trasferimento a Genova

Domenica 9 ottobre
Ore 17.00 Conferenza Stampa Ct + calciatrice
Ore 18.00 Allenamento Ufficiale MD-1 (aperto ai Media primi 15’)

Lunedì 10 ottobre
Ore 18.30 Gara ITALIA-Brasile
Al termine scioglimento della comitiva

Fiorentina Primavera: parità nel debutto casalingo con il Napoli

Debutto casalingo agrodolce per la Primavera Femminile che pareggia 2-2 contro il Napoli. Un punto che frena leggermente la corsa in classifica della Fiorentina ma che dà continuità di risultati alla squadra gigliata.
Ottima partenza iniziale grazie al tandem SechiGiacobbo che in cinque minuti portano la Viola in vantaggio 2-0. Le partenopee si rialzano e trovano la rete per accorciare alla mezzora e poi il pareggio in pieno recupero. La prima frazione e poi il match si conclude sul 2-2.

Sugli altri campi vincono Roma e Juventus che ora guidano il Campionato Primavera 1. Il prossimo impegno per le gigliate sarà a metà ottobre a Milano per la sfida contro l’Inter.

RISULTATI

Fiorentina – Napoli 2-2
Inter – Roma 2-3
Juventus – Tavagnacco 9-1
Lazio – Sassuolo 0-2
San Marino Academy – Parma 1-3
Verona – Milan 0-5

CLASSIFICA

6 Roma
6 Juventus
4 Milan
3 Inter
3 Lazio
3 Parma
3 Sassuolo
3 Verona
2 Fiorentina
1 Napoli
0 Tavagnacco
0 San Marino Academy

Sassari Torres: a Sennori è parità per il match ostico col Ternana

Equilibrata la sfida tenutasi pochi giorni fa tra la Torres e il Ternana, la sportiva dilettantistica che ha vinto la supercoppa italia nell’anno 2015. Seconda giornata del campionato di serie B con stravolgimento immediato, dato da una rete al 4′ da limite dell’area delle avversarie: “sparpagliata” la reazione su tutte le titolari sarde, che si portano al pareggio dell’1 a 1 solo al 23′ con un goal di rimbalzo su primo palo di Chuckwudi. Il continuo del gioco non mette in luce alcun cambiamento, se non a fronte dell’inizio del secondo tempo, quando è di nuovo il Ternana a salire col punteggio: è un secondo goal al limite del fuorigioco, brava Spyridonidou ad agire.

Le rossoblù spingono alla ricerca del secondo pareggio in rimonta, effettuando diversi tentativi che non vanno a buon fine; furba, però, la formazione sarda ad agganciare un pallone sul settore destro, con calciata finale di Devoto che non lascia scampo al portiere. Grazie a queste prime prestazioni, le giocatrici sassaresi salgono a quota 4 in graduatoria e concludono con un 2 a 2.

Il presidente Budroni: “è stata una partita molto combattuta, devo ringraziare le ragazze perché hanno messo cuore, coraggio e grinta. La Ternana è una grande squadra, ha delle grandi individualità, ma la Torres Femminile ha dimostrato che non è da meno. Ci siamo anche noi per tutto il campionato“.

Raffaella Barbieri, San Marino: “C’è stata crescita rispetto alla sfida con l’Arezzo. Ripartiamo da questo”

Le sammarinesi di Domenichetti si preparano alla prossima partita dopo aver giocato quella con l’Hellas Verona. Le biancoazzurre hanno dimostrato una fiducia interpersonale se si pensa che si tratta di una competizione differente rispetto alla precedente sfida, nonostante il pareggio ottenuto. La dimostrazione che è importante vincere ma altresì imparare da un punteggio in parità: quello con il Verona è stato un match combattuto con uno svantaggio iniziale che ha premiato le avversarie (poi rimaste in 10 causa doppio giallo), e talvolta è proprio la pronta reazione alle avversità in campo che dimostra come una squadra può essere forte di mentalità ed esserlo, conseguentemente, in partita, ed è ciò che le ragazze hanno fatto. Raffaella Barbieri, giocatrice del reparto attacco, si dichiara ottimista rispetto alle nuove partite in orizzonte, e spiega quanto sia importante dimostrare il carattere soprattutto quando si inizia a prendere goal: “rispetto all’altra settimana cè stata una crescita collettiva di squadra; d abbiamo provato a giocare la palla, a tratti ci siamo riuscite e abbiamo espresso sicuramente un calcio migliore rispetto alla partita con l’Arezzo. Siamo riuscite a chiudere meglio gli spazi ed a segnare due goal, e questo è importante. Dobbiamo ripartire da questo: dal carattere che ci abbiamo messo, dalla voglia, dalla grinta e dall’attaccamento a questa maglia che, pian piano, sta crescendo anche nelle nuove arrivate“.

Ravenna Women FC: i Goal di Bubassi e Giovagnoli ribaltano il risultato

Photo Credit: Pagina Facebook Ravenna Women FC

Una partita piena di colpi di scena quella che è stata giocata domenica a Ravenna tra il Ravenna Women fc e il Genoa.

Il primo tempo, dominato dalla squadra di casa con un tiro in porta di Elena Mariani parato in modo egregio, una traversa di Barbaresi e un’occasione di Carre, pare essere positivo anche per le liguri grazie alla rete di Tortarolo che porta il Genoa in vantaggio con un calcio di punizione da sotto la traversa (40′).

Il secondo tempo ha inizio in modo combattivo per entrambe le squadre, specie nel momento in cui il Ravenna si ritrova a giocare in dieci, per il rosso dato a Gardel (65′).
Questo momento di difficoltà viene superato dieci minuti più tardi (75′) con il goal di Bubassi che segna l’ 1 a 1 e la ripresa della squadra di casa che gioca al raddoppio all’ 80′ con la rete segnata da Giovagnoli su assist in calcio d’angolo di Candeloro.
Una vittoria sofferta che porta il Ravenna a quota 3 punti assieme a Castelvecchio, Cittadella e Tavagnacco.

Queste le formazioni delle due squadre:

RAVENNA WOMEN FC: Tonelli, Barbaresi, Domi (14′ Candeloro), Carrer, Burbassi, Mariani Elisa (70′ Gianesin), Mariani Elena, Giovagnoli, Raggi, Vicenzi, Gardel.
A disposizione: Scarpelli, Mascia, Casarasa, Carli.
All: Massimo Ricci

GENOA FC: 
Rettali, Abate, Fernandez Betancou, Parodi (78′ Lucafo), Tortarolo, Lucia (69′ Campora), Bargi, Parolo, Monetini (85′ Crivelli), Brscic, Macera
A disposizione: Papadopoulou, Perna, Dekaj, Rossi, Parnoffi, Traverso
All: Marco Maria Oneto

Roma-Fiorentina: Minami, 57 passaggi riusciti e 49 palloni ricevuti, come fondamenta da cui partono le offensive giallorosse. La fortezza Schroffenegger, con 7 parate e 13 uscite, non basta

Credit photo: As Roma

Spettacolo al Tre Fontane nel quarto turno del girone di andata della nostra Serie A: la sfida al vertice tra Roma e Fiorentina finisce 2-1 per la squadra di casa, in rimonta e in sofferenza fino al 95′. Al minuti 92 è un salvataggio sulla linea a negare il pareggio alle ragazze di Panico che, prima di questa giornata, viaggiavano spedite a punteggio pieno. Schroffenegger, in splendida forma, ha tenuto in piedi il risultato il più a lungo possibile con grandi interventi, ma la zampata di Giacinti al 76′ ha determinato in senso negativo il finale di una partita, per la numero 1 viola, stupenda. Ad aprire le marcature ci ha pensato la solita Catena al minuto 28, mentre il momentaneo pareggio giallorosso è stato messo a segno da Haug ad inizio ripresa.

E’ proprio nella ripresa che le giallorosse registrano i dati migliori, esprimendo un maggior volume di gioco dettato da più possesso palla, più palle giocate e più cross in mezzo, tenendo un baricentro 3 metri più avanti rispetto alla prima frazione e presenziando maggiormente la metà campo avversaria con 138 passaggi sui 228 totali. Al contrario, la Fiorentina ha avuto un rendimento migliore nei primi 45 minuti di gioco, risultando più pericolosa in attacco con un numero maggiore, rispetto al secondo tempo, di palle giocate in zona area e di tiri verso la porta. Questi numeri hanno comportato un divario importante tra le due formazioni in termini di valutazione generale, il cui indice si attesta a 66 per la brigata di Mister Spugna e a 34 per la viola, il che farebbe pensare ad una superiorità della Roma che a livello di risultato non si è affermata per, come già detto, la grandiosa prestazione di Schroffenegger.

La tendenza della Roma è quella di portare un grande numero di attacchi alle retroguardie avversarie e, per riuscirci, Mister Spugna sbilancia le proprie ragazze catapultandole in avanti fino a creare, come ci mostra il grafico della disposizione tattica in campo elaborata da Panini Digital Soccer, una linea di attacco a 4 con Serturini e Glionna alte, nei propri posizionamenti, a fungere da attaccanti aggiunte. Questa vena offensiva della Roma, molto più pronunciata rispetto a quella di una formazione ospite volta a portare un numero maggiore di elementi sulla linea di metà campo per il limitato intento di non concedere spazio alle giocate giallorosse, ha creato un ampio divario sul dato riguardante i tiri effettuati: 23 per le giallorosse e solo 8 per le toscane. Sui 23 tiri in porta della Roma, 16 sono arrivati su azione, ma preoccupa la poca precisione e determinazione sotto porta perché solo 10 (nemmeno la metà) hanno raggiunto lo specchio della porta e su questi 10, solo due hanno fatto centro. Non si può considerare migliore il rendimento dei tiri in porta delle toscane che, nei 98 minuti effettivi di gioco, hanno calciato in porta solo 4 volte su azione.
Minami, con 57 passaggi riusciti e 49 palloni ricevuti, rappresenta le fondamenta della manovra giallorossa. La costruzione della Fiorentina è passata, invece, dai piedi di Boquete che si piazza prima tra le fila della propria squadra per numero di passaggi riusciti, per terminare sui piedi di Catena che, oltre all’unico gol viola, ha realizzato 14 giocate utili, 1 assist e 2 tiri in porta.

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