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Women’s Champions League: tutte le Player of the Match

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

UEFA assegna il premio Player of the Match dopo ogni partita della UEFA Women’s Champions League 2025/26 per premiare le prestazione più decisive nella massima competizione femminile per club in Europa. Il Gruppo di Osservatori Tecnici UEFA assegna il premio alla Player of the Match, consegnando il trofeo ufficiale alla giocatrice al termine della partita.

Fase campionato

Giornata 1

Martedì 7 ottobre 2025

Juventus – Benfica 2-1 – Cecilia Salvai
Arsenal – OL Lyonnes 1-2 – Melchie Dumornay
Barcelona – Bayern München 7-1 – Alexia Putellas
Paris FC – OH Leuven 2-2 – Claudia Mateo

Mercoledì 8 ottobre 2025

Twente – Chelsea 1-1 – Jill Roord
Real Madrid – Roma 6-2 – Linda Caicedo
Man Utd 1-0 Vålerenga – Ella Toone
St. Pölten – Atlético de Madrid 0-6 – Fiamma
Wolfsburg – Paris SG 4-0 – Alexandra Popp

Giornata 2

Mercoledì 15 ottobre 2025

Vålerenga – Wolfsburg 1-2 – Lineth Beerensteyn
OL Lyonnes – St. Pölten 3-0 – Lily Yohannes
Roma – Barcelona 0-4 – Aitana Bonmatí
Chelsea – Paris FC 4-0 – Erin Cuthbert
OH Leuven – Twente 2-1 – Sára Pusztai

Giovedì 16 ottobre 2025

Atleti – Man United 0-1 – Julia Zigiotti Olme
Bayern München – Juventus 2-1 – Pernille Harder
Paris SG – Real Madrid – 1-2 Naomie Feller
Benfica – Arsenal – 0-2 Mariona Caldentey

Giornata 3

Martedì 11 novembre 2025

Roma – Vålerenga 0-1 – Stine Brekken
OL Lyonnes – Wolfsburg 3-1 – Ada Hegerberg
Real Madrid – Paris FC 1-1 – Caroline Weir
St. Pölten – Chelsea 0-6 – Catarina Macario

Mercoledì 12 novembre 2025

Barcelona – OH Leuven 3-0 – Vicky López
Bayern München – Arsenal 3-2 – Klara Bühl
Benfica – Twente 1-1 – Christy Ucheibe
Man United – Paris SG 2-1 – Jayde Riviere
Atleti – Juventus 1-2 – Estela Carbonell

Giornata 4

Mercoledì 19 novembre 2025

Juventus – OL Lyonnes 3-3 – Wendie Renard
Wolfsburg – Man United 5-2 – Lineth Beerensteyn
Paris FC – Benfica 2-0 – Anaele Le Moguedec
Vålerenga – St. Pölten 2-2 Olaug Tvedten
Arsenal – Real Madrid 2-1 – Alessia Russo

Giovedì 20 novembre 2025

Twente – Atleti 0-4 – Amaiur Sarriegi
Chelsea – Barcelona 1-1 – Ellie Carpenter
Paris SG – Bayern München 1-3 – Franziska Kett
OH Leuven – Roma 1-1 – Lowiese Seynhaeve

Andrea Soncin nel post USA-Italia: “Volevamo regalarci un finale diverso, ripartiremo dal fuoco mostrato”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 e la tournée americana dell’Italia si chiudono con una nuova sconfitta contro la corazzata USA. Dopo il 3-0 di venerdì a Orlando, al Chase Stadium di Fort Lauderdale, il regno dell’Inter Miami di Leo Messi, la selezione di casa si impone 2-0 con gli acuti (uno per tempo) della straripante Macario e della 21enne Shaw. Un risultato che non premia il cuore e il coraggio delle Azzurre, andate vicine al vantaggio con Piemonte e rimaste in partita fino al fischio finale. Un match giocato a mille all’ora da entrambe le squadre e accompagnato – nonostante ci fossero poco più di 9.400 spettatori (la Florida si conferma ‘freddina’ nei confronti del calcio femminile) – dal solito show sugli spalti.

“Stasera ho rivisto quella voglia e quella determinazione che siamo solite mettere in campo – ha commentato il Ct – abbiamo fatto un passo avanti rispetto a tre giorni fa e sono certo che questa esperienza ci insegnerà tanto. Volevo vedere la reazione all’interno delle difficoltà da parte di ognuno di noi: sono contento perché ho rivisto quello spirito di voler fare gruppo, che è fondamentale per affrontare nazionali di questa caratura. Ci sarebbe piaciuto regalarci un finale diverso, ma ripartiremo dal fuoco mostrato oggi, che ci servirà per fare grandi prestazioni e arrivare tra due anni in Brasile”.

Nazionale Femminile – Il cuore delle Azzurre non basta, a Fort Lauderdale vincono di nuovo gli Stati Uniti

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non capita tutti i giorni di affrontare due volte in tre giorni gli Stati Uniti e, come annunciato alla vigilia del match, il Ct rivoluziona l’undici iniziale per dare spazio a tutte (o quasi) le convocate. Nel 3-5-2 odierno Lenzini, capitan Linari e Caruso sono le uniche a partire nuovamente titolari; tra i pali c’è Durante, partita dal 1’ anche a ottobre con il Brasile, a centrocampo spazio alla freschezza di Schatzer e Dragoni, supportate sulle fasce da Bonfantini e Di Guglielmo. In attacco insieme a Piemonte gioca Corelli, alla sua seconda presenza in Nazionale maggiore. Tanti i cambi anche in casa USA, con Hayes che non rinuncia però alla sua stella Macario, autrice di una doppietta venerdì nel confronto di Orlando.

Rispetto ai primi 90’ l’avvio di gara è incoraggiante, l’Italia c’è e riesce a contrastare la velocità delle padrone di casa, ripartendo con gli strappi di Dragoni, la fisicità di Corelli e sfiorando due volte il vantaggio con Piemonte. Alla prima disattenzione, però, le Stars and Stripes trovano l’1-0 con la solita Macario (al suo ottavo centro del 2025), che al 20’ vola via sull’out di destra beffando Durante con una conclusione dal limite dell’area. Dopo il gol le americane alzano il ritmo e tornano a giocare in verticale come al solito, centrando una traversa al 28’ con Heaps e costringendo le Azzurre a chiudersi nella propria metà campo. La difesa guidata da un’ottima Salvai regge fino al 41’, quando – al termine di un’azione da Playstation, sviluppata a velocità doppia – la 21enne Shaw fa partire un tiro a giro dalla sinistra che si spegne all’incrocio dei pali.

La ripresa si apre con Cantore al posto di Bonfantini e con gli Stati Uniti che continuano a far correre pallone e avversarie. Dalla traversa della neoentrata Sears si passa alla tripla occasione per l’undici di Soncin, due capitate sul destro dell’attaccante dei Washington Spirit e una sul sinistro di Dragoni, vicina al primo acuto in azzurro con un sinistro da ottima posizione terminato alto di pochissimo.
Nell’ultima mezz’ora i due tecnici effettuano tanti cambi, con il Ct italiano che concede minuti importanti a D’Auria e Pavan, ma nel finale la protagonista è Durante, brava a sventare per due volte il 3-0. Il viaggio in America delle Azzurre si chiude con il giro di campo per salutare i connazionali, circa duecento sparsi nei diversi settori. Una cosa è certa: non può essere un doppio ko nella patria per antonomasia del calcio femminile a offuscare la grande annata della squadra di Andrea Soncin, che tra Nations League ed Europeo ha riacceso la passione dei tifosi. Il cammino ripartirà a marzo con l’inizio del cammino verso il Mondiale del 2027, il prossimo grande obiettivo dell’Italia.

STATI UNITI-ITALIA 2-0 (pt 1-0)

STATI UNITI (4-2-3-1): Dickey; Bugg, Girma (dal 1’ st Wesley), Fox (dal 1’ st Patterson), Wiesner (dal 32’ st Reale); Hutton, Heaps (dal 34’ st Howell); Shaw, Yohannes (dal 32’ st Bethune), Thompson (dal 1’ st Sears); Macario. A disp: McGlynn, Sonnet, Coffey, Howell, Moultrie, Lavelle, Joseph. Ct: Hayes

ITALIA (3-5-2): Durante; Lenzini (dal 18’ st Oliviero), Salvai (dal 35’ st D’Auria), Linari; Bonfantini (dal 1’ st Cantore), Caruso, Schatzer (dal 18’ st Greggi), Dragoni (dal 31’ st Pavan), Di Guglielmo; Corelli (dal 18’ st Beccari), Piemonte. A disp: Baldi, Boattin, Merlo, Piga, Giugliano, Goldoni, Nischler, Cambiaghi, Girelli. Ct: Soncin

Arbitro: Priscilla Perez (MEX); Assistenti: Mayling Chavarria (NCA), Heidy Caal (GUA); Quarto ufficiale: Ximena Marquez (MEX)

Rete: 20’ pt Macario (S), 41’ pt Shaw (S)

Note: Spettatori 9.400

Mondiale femminile futsal, iniziati i quarti: Argentina e Spagna prime semifinaliste. Domani tocca all’Italia

Si è alzato il sipario sui quarti di finale del primo storico Mondiale di futsal, in svolgimento nelle Filippine. Dopo i gironi eliminatori, infatti, solo otto formazioni delle sedici inziali hanno continuato la propria corsa a Manila.

Nessuna sorpresa con Argentina e Spagna che hanno conquistato la semifinale del Mondiale. L’Albiceleste supera 4-1 la Colombia, doppio Lucia Rossi più Nava e Becha, mentre le Furie Rosse si sono imposte 1-6 sul Marocco. Sugli scudi Irene Cordoba con un poker, in gol anche Lopez Pardo e Samper.
Domani gli altri due incroci che chiuderanno il quadro sulle migliori quattro del mondo. Il Portogallo, vincitrice del raggruppamento C, affronterà l’Italia, seconda nel girone D. Chi passa affronterà l’Argentina in semifinale mentre la Spagna attende una tra il Brasile, primo nel gruppo D, ed il Giappone, secondo nel raggruppamento D. Il Mondiale si concluderà il 7 dicembre con la finale che decreterà la prima formazione campione del mondo.

 

La Ternana Women si prepara alla sfida con la Fiorentina al ‘Viola Park’

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women è pronta a tornare a lavorare al “Moreno Gubbiotti” di Narni. Da domani inizierà ufficialmente la preparazione verso il prossimo impegno di campionato: domenica le nostre ragazze saranno di scena al Curva Fiesole, all’interno del Viola Park, per sfidare la Fiorentina. Sarà una partita dal sapore speciale per molte protagoniste, a cominciare da mister Antonio Cincotta, che a Firenze ha vissuto cinque stagioni importanti (2016-2021) con la vittoria di uno Scudetto, due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Ma quella di domenica (fischio d’inizio alle ore 15, diretta freemium su DAZN) sarà una sfida speciale anche per diverse rossoverdi come Viola Bartalini, Lucia Pastrenge, Kaja ErženStephanie Breitner e Paloma Lázaro. Ognuna di loro, in maglia viola, ha scritto pagine importanti della propria carriera: c’è chi ha mosso i primi passi nel grande calcio, chi ha sollevato trofei, chi ha vissuto momenti che restano nel cuore.

Da domani, però, il passato lascerà spazio al presente. Un presente che vede la Ternana Women in serie positiva da due partite: quattro punti conquistati, nessun gol subito e un gap ridotto a sole due lunghezze dalla coppia Genoa–Sassuolo. Numeri che hanno spinto mister Cincotta a parlare di una squadra oggi “con balcone sulla vista salvezza”. Le Fere sono pronte a ripartire. Con la loro storia, con il loro cuore, e con un’altra sfida speciale all’orizzonte.

Serie B up and down: le sorprese, le certezze, i verdetti a ribasso

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Forza e coraggio, la Serie B è di passaggio”, dev’essere questo il mantra che si ripetono negli spogliatoi le calciatrici del Como 1907 prima di scendere in campo. Che le lariane volessero disputare un campionato senza esclusione di colpi era sottinteso alla vigilia dell’inizio della Serie cadetta, ma non ci si sarebbe aspettati questa concretezza fin dalla prima partita – con un solo passo falso in casa dell’Hellas Verona.

Le ragazze di Selene Mazzantini hanno ora quattro lunghezze di vantaggio nei confronti del Cesena: la compagine di Roberto Rossi si è incagliata in casa due volte, prima contro il Como e poi contro il Vicenza, frenando la propria corsa. Si tratta, comunque, della vera rivelazione della parte alta, visto che la scorsa stagione la squadra viaggiava a metà classifica. Le calciatrici in rosa provengono dal Settore Primavera di grandi squadre di Serie A, eppure la loro intesa e la loro bravura nel trovarsi racconta una storia diversa da quella delle “novelline”, le bianconere hanno tutte le carte in regola per lottare fino alla fine e dire la loro.

Le rivelazioni del centro classifica sono il Frosinone e il Vicenza, due neopromosse che si sono lasciate alle spalle l’inizio di stagione zoppicante e stanno conquistando punti a sufficienza da puntare a una salvezza più o meno agevole. Le giallazzurre hanno finora totalizzato lo stesso numero di punti della Freedom, che sta invece disputando un’annata scostante e piena di alti e bassi, da prestazioni importanti ad altre sottotono che ne mettono in evidenza i limiti su cui lavorare per sperare di macinare punti e non fermarsi al decimo posto dell’ultimo anno. Il Vicenza ha anche fatto il colpaccio in casa del Cesena: le venete sono arrivate in Serie B e vogliono rimanerci, pollice in su per loro.

Confermano le aspettative Lumezzane e Bologna, che rendono il campionato combattuto e divertente, a un punto dal Cesena. Le rossoblù sono state autrici di prestazioni schiaccianti – come il 4 a 0 al “Paschiero” della Freedom – , ma hanno perso qualche punto per strada, prima tra tutti nella partita casalinga contro il Trastevere; ciononostante, il Como e il Cesena sono a un passo. Il Lumezzane ha esordito con un pareggio contro una neopromossa, ma da quel momento non si è più fermato: la vetta è vicina, si può sognare, anche perché in attacco c’è una strepitosa Pinna…

In un fazzoletto di appena quattro punti ci sono Brescia, RES Donna Roma, Hellas Verona, Freedom, Frosinone e Arezzo. Per quel che riguarda Brescia, RES Donna Roma ed Hellas Verona, le partite da risultati concreti e convincenti sono state numerose, ma i punti persi a favore di squadre in fondo alla classifica (com’è successo alla RES contro la San Marino Academy) hanno di fatto penalizzato i punti raccolti. Si può fare di più, come diceva la canzone, e lo stesso vale per la Freedom.

Il “terzetto infernale” di San Marino Academy, Venezia e Trastevere non deve illudere: le trasteverine fanalino di coda hanno raccolto meno di quanto prodotto, mentre il Venezia non ha ancora attutito al meglio con il salto di categoria. La San Marino Academy deve necessariamente fare di più per non salvarsi, come nel corso dell’ultima stagione, per il rotto della cuffia.

Nazionale U19 Femminile Italia-Svizzera vale il primato nel Round 1. Matteucci: “Un altro step nel percorso di crescita”

Il secondo turno di qualificazione, previsto per la prossima primavera, sarà quello decisivo per l’accesso alla fase finale degli Europei di categoria, in programma tra giugno e luglio in Bosnia.nDopo le due semifinali continentali raggiunte dalle Nazionali femminili Under nella scorsa stagione, la truppa azzurra vuole quindi proseguire nel proprio cammino fatto di progettualità e arrivare con le Azzurrine dell’Under 19 per la terza volta negli ultimi cinque anni alla fase finale della kermesse europea. “Dobbiamo dare continuità al nostro gioco, questo è il nostro obiettivo” sottolinea il tecnico azzurro Nicola Matteucci, che poi continua: “La Svizzera è una squadra organizzata, con dei valori, ma mi aspetto un altro step di crescita importante in questo percorso formativo per le ragazze”.

 Gruppo A6: calendario, risultati e classifica

Mercoledì 26 novembre
Bielorussia-Svizzera 0-1
Italia-Irlanda del Nord 10-1

Sabato 29 novembre
Svizzera-Irlanda del Nord 2-1
Italia-Bielorussia 2-0

Martedì 2 dicembre
Ore 15: Svizzera-Italia (Pontedera, Stadio ‘Ettore Mannucci’)
Ore 15: Irlanda del Nord-Bielorussia (Bagno a Ripoli, Viola Park – Stadio ‘Davide Astori’)

Classifica: Italia (differenza reti +11) e Svizzera (+2) 6 punti, Bielorussia e Irlanda del Nord 0

Le convocate

Portieri: Irene Bucci (Hellas Verona), Giulia Mazzocchi (Roma);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Carolina Bertora (Juventus), Elisa Bonanomi (Milan), Lidia Consolini (Inter), Emma Lombardi (Fiorentina), Martina Tosello (Juventus), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Maya Cherubini (Fiorentina), Gabriella Langella (Napoli Women), Giulia Robino (Roma), Elena Vitale (Milan), Greta Zanoni (Hellas Verona);
Attaccanti: Eleonora Ferraresi (Ternana Women), Giulia Galli (Roma), Paola Taddei (Milan), Rosanna Ventriglia (Roma).

Staff – Allenatore: Nicola Matteucci; capodelegazione: Patrizia Recandio; metodologo: Fabio Andolfo; coordinatore Nazionali femminili giovanili: Enrico Sbardella; assistente allenatore: Erika Lisi; preparatore dei portieri: Niccolò Bianucci; preparatore atletico: Nicolò Brigati; match analyst: Gianluca Turi; medici federali: Michela Cammarano e Carmela Pizzigallo; fisioterapista: Marco Fiore; nutrizionista: Flavio Vito Valletta; tutor scolastico: Mariaceleste Basile; segretario: Aurora Leo.

Fischietti italiani in evidenza: terzetto ‘nostrano’ in finale di Nations League, impegni anche per le italiane nel futsal

Importante designazione per una squadra arbitrale italiana, chiamata domani a dirigere la finale di ritorno della Women’s Nations League 2025. La partita, in programma alle ore 18:30 a Madrid, vedrà scendere in campo le nazionali di Spagna e Germania. Ad arbitrare il match sarà Silvia Gasperotti assistita da Giulia Tempestilli e Stefania Signorelli mentre il quarto ufficiale di gara sarà la danese Frida Mia Klarlund Nielsen. Presenza italiana anche al VAR con Aleandro Di Paolo e Michael Fabbri, come AVAR.

Gare ufficiali importanti, e storiche, anche nelle Filippine dove nel primo Mondiale di futsal al femminile oltre alla Nazionale Italiana è presente anche Martina Piccolo. Il direttore di gara di Padova nella massima competizione di calcio a cinque, in corso a Manila, nei giorni scorsi è scesa in campo, invece, per la partita tra Brasile e Iran dopo aver diretto quella inaugurale del torneo tra Marocco e Argentina.

Sempre nel futsal in evidenza anche Chiara Perona (Arbitro 2)  che è stata designata negli ottavi di finale della UEFA Futsal Champions League con gli Italiani Nicola Manzione (Arbitro 1), Giovanni Zannola (Terzo Arbitro) e Simone Zanfino (Cronometrista). Gli arbitri italiani sono scesi sul parquet per la partita tra Futsal Club Semey – Piast Gliwice, presso Abai Arena Semey in  Kazakistan.

Nazionale U23 Femminile – Arrigoni segna, l’Italia vince: le Azzurrine battono il Belgio. Zorri: “Prestazione strepitosa, complimenti a tutte”

Credit: Figc
Giorgia Arrigoni ha segnato ancora, ma questa volta è un gol che vale la vittoria, la prima stagionale per la Nazionale Under 23 Femminile. A Coverciano, la squadra di Tatiana Zorri ha riscattato la sconfitta in Svezia battendo 1-0 il Belgio grazie a una rete realizzata dopo un minuto della ripresa dalla giocatrice del Milan, brava a raccogliere una respinta della traversa su un calcio di punizione di Melissa Bellucci.

Una vittoria meritata, quella dell’Italia, che ha tenuto un ritmo alto per tutti i 90 minuti nonostante le difficili condizioni atmosferiche, sfiorando il raddoppio in più occasioni nella ripresa. “Abbiamo impostato la partita sull’andare a chiudere qualsiasi spazio, e credo che oggi le ragazze abbiano offerto una prestazione strepitosa, dalla prima all’ultima – l’analisi di Zorri –. Devo fare i complimenti a tutte, perché con la loro abnegazione e il loro spirito quotidiano dimostrano di potersela giocare con chiunque. Questa è una squadra che ha talento e voglia di migliorare, ed è bello che al percorso che stiamo facendo, e che resta il nostro obiettivo primario, si possano legare risultati di prestigio come questo”.

Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare Nicola Pietrangeli, quasi tutti gli attacchi dell’Italia, nel primo tempo, sono arrivati da sinistra grazie alle incursioni di Margherita Monnecchi, che ha impegnato il portiere Waldbillig, prima di una conclusione di Alice Pellinghelli alta sopra la traversa e di un’altra parata di Waldbillig sempre su Monnecchi. Di Ademi l’unico tiro belga nei primi 45′, in cui ci ha provato anche Michela Giordano con un destro dalla distanza. Dopo il vantaggio di Arrigoni, è stata ancora Monnecchi (dopo aver vinto un rimpallo) a impegnare il portiere belga, prima di un’altra punizione di Bellucci a lato e di un intervento in tuffo di Waldbillig sul destro in diagonale di Cavallin. Un’Italia che avrebbe meritato il raddoppio, ma che mai ha rischiato di subire il pareggio.

Al Mondiale Portogallo-Italia vale il sogno semifinale. Salvatore: “Avanti con la politica dei piccoli passi”

Superato il girone di ferro con Brasile, Iran e Panama, il più duro di tutta la prima fase del Mondiale femminile di futsal, a Manila per l’Italia si spalancano le porte dei quarti di finale. L’avversario, durissimo, è quel Portogallo già affrontato dalle Azzurre in 10 occasioni (un solo successo, 1-0 lo scorso gennaio a Prato, due pareggi e 7 ko), che al pari della Spagna rappresenta la grande bestia nera delle ragazze di Francesca Salvatore. Alla PhilSports Arena si gioca martedì 2 dicembre alle ore 11 (diretta RaiSport dalle 10.50) per accedere in semifinale, lì dove ad aspettare c’è l’Argentina che quest’oggi ha superato 4-1 la Colombia nel derby sudamericano dei quarti di finale. Dall’altro lato del tabellone, anche la Spagna ha passato il turno, battendo con un netto 6-1 il Marocco e aspettando ora una fra Brasile e Giappone nella sfida che spalancherà le porte alla finalissima.

LA VIGILIA DELLA CT. L’Italia è tornata al lavoro quest’oggi, in un tempo che a Manila è scandito dall’impaziente attesa di un quarto di finale. “Fin qui siamo state una squadra d’acciaio – rimarca alla vigilia Francesca Salvatore -. Mattoncino dopo mattoncino abbiamo acquisito una consapevolezza dei nostri mezzi incredibile, facendolo anche attraverso test duri come la seconda partita del girone col Brasile: la maturità di questa squadra è venuta fuori proprio a cavallo fra le sfide con la Seleçao e l’Iran”. Non era facile, infatti, resettare dopo il passivo di 6-1 incassato dalle verdeoro e andare a vincere con l’Iran l’ultima partita del Gruppo D, di fatto un vero e proprio ottavo di finale mascherato. “Un paio di anni fa probabilmente la partita con l’Iran non l’avremmo vinta, ma averlo fatto è la testimonianza della nostra crescita tattica, di personalità e di autorevolezza. Siamo andate sotto, ma le energie non sono mai mancate: il passaggio del turno lo sentivamo alla portata, anche al netto della durezza del girone. Quando ti chiami Italia sei chiamato sempre a fare risultato, ma con questa squadra ho imparato che paga la politica dei piccoli passi e sul campo, col passare del tempo, ci siamo conquistate il rispetto di tutti. Approdare alla fase a eliminazione diretta non era scontato, ma ci siamo riuscite in maniera brillante e questo ci dà coraggio per affrontare il Portogallo”.

IL PORTOGALLO. Avversarie fortissime, le lusitane rappresentano l’élite del futsal mondiale: “Ci abbiamo giocato spesso e volentieri contro e non vediamo l’ora di confrontarci per capire se tutto quello su cui abbiamo lavorato ha portato a colmare il gap con loro. Poterlo fare in un quarto di finale di un Mondiale è fantastico. Dal lato nostro non sentiamo affatto la pressione e forse non l’abbiamo mai avuta se non nella forma di voler ben figurare in questo Mondiale. Il Portogallo ambisce alla vittoria del titolo, ma questo non cambia il restare concentrate su noi stesse: rispetto al girone dovremo alzare ancor di più l’asticella”. Le Azzurre se la giocheranno con le loro armi: “Siamo fra le prime otto al mondo e questo ci dà la consapevolezza di essere una squadra importante, di valore e che in campo ha dimostrato di avere diverse caratteristiche e modi di affrontare le partite. La nostra forza è il collettivo e il Mondiale ha parlato chiaro: siamo una squadra forte e coesa che può regalarsi grandi soddisfazioni”.

 

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