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Svizzera: la rete di Alisha Lehmann non basta nell’amichevole con il Belgio

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tempo di amichevoli internazionali con il Belgio che ha battuto 1-2 la Svizzera. Le elvetiche hanno iniziato la partita con intensità e messo sotto pressione la difesa belga. Beney tira pericolosamente verso la porta dopo sei minuti, anche se il suo tentativo devia su Reuteler. Non molto tempo dopo, Nicky Evrard ha dovuto intervenire seriamente per la prima volta: un tiro da lontano di Ivelj da circa trenta metri ha costretto la numero uno belga alla deviazione. La Svizzera si fa vedere soprattutto sul fianco sinistro dove presenta regolarmente con pericolosità.

Il Belgio cresce con il passare dei minuti e si fa vedere con Misipo, Deloose ed Ella Van Kerkhoven. Intorno alla mezz’ora, la Svizzera si mostra nuovamente minacciosa più volte, anche tramite Xhemaili. Il Belgio non riesce a preparare combinazioni lunghe e la perdita di palla rimane una costante su entrambe le parti. Eppure è il Belgio a colpire con Laura Deloose che, al 36′, dopo un controllo al petto dal limite mette dentro con un tiro deviato da Calligaris

Nelle fasi finali del primo tempo, il Belgio controlla con cautela. Beney tenta con un tiro da lontano, ma Evrard compie una parata facile. Dall’altra parte, Janssens calcia un pallone rimbalzante verso la porta nel minuto di recupero, ma Peng non ha problemi a bloccare il pallone. La ripresa inizia con una tripla sostituzione per il Belgio: Wijnants, Dhont e  Kees entrano in squadra per portare forze fresche. Eppure è la Svizzera a uscire meglio dagli spogliatoi. Beney ha avuto un’occasione mentre Csillag e Schertenleib hanno creato un pericolo costante sulle fasce. Intorno all’ora di gioco, Schertenleib impensierisce ancora Evrard, che può poco sulla subentrata Alisha Lehmann che approfitta di un varco libero calciando da posizione defilata in maniera bassa.

Dopo il gol, la Svizzera sembra avanzare ma il Belgio fa male ancora con Dhont che crossa sul secondo palo dove De Caigny è completamente libera per il gol che vale il nuovo sorpasso. Nel finale sarà il Belgio si copre mentre la Svizzera trova sempre meno convinzione in attacco. Reuteler ci prova da lontan e dall’altra parte Wijnants non inquadra la porta. Nei quattro minuti di recupero  Schertenleib cerca di forzare qualcosa ma la Svizzera non riesce più a creare minacce serie. Termina cosi 1-2 per il Belgio.

Valentina Bergamaschi, Nazionale: “Ci aspetta un’altra grande atmosfera”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo il ko nei 90’ giocati a Orlando, la squadra è tornata al lavoro per preparare la gara di lunedì in programma nello stadio dell’Inter Miami di Leo Messi.

BERGAMASCHI: “BELLISSIMO PORTARE UN PEZZO DI ITALIA ALL’ESTERO”. In campo per 90 minuti al cospetto della selezione più titolata al mondo, Valentina Bergamaschi – per lei 66 presenze in Nazionale maggiore impreziosite da 8 gol – torna a parlare del match disputato ieri. Risultato a parte, è stata una serata che le Azzurre non dimenticheranno facilmente. “Vedere uno stadio così pieno è sempre speciale, come lo è stata l’atmosfera che ci ha accompagnate durante tutta la partita – ha dichiarato l’esterna della Roma -. Sarebbe bello portare tutto questo anche da noi perché i tifosi sono la nostra arma in più e ci possono dare una grandissima mano, soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Difficoltà emerse anche nel primo appuntamento con le americane, che dopo gli anni d’oro della generazione d’oro guidata da Megan Rapinoe e Alex Morgan sono state capaci – soprattutto grazie al sapiente lavoro di Hayes – di ripartire dal talento cristallino delle nuove leve, a cominciare da quello delle mattatrici di ieri, Olivia Moultrie (a soli 20 anni ha già realizzato cinque reti con la maglia delle Stars and Stipes) e Cat Macario (top scorer del 2025 con sette centri). Un dato su tutti fa capire la forza dei ‘nuovi’ Stati Uniti: con l’Italia hanno segnato per la quinta volta nell’anno un gol nei primi 90 secondi. “Sono atleticamente devastanti, hanno fisicità da vendere e grande intensità di gioco”, ha aggiunto senza esitazioni ‘Berga’, pronta a rivivere tra due giorni le emozioni che solo un confronto del genere può regalarti: “A Orlando abbiamo sentito tante persone, compresi i diversi connazionali presenti nella tribuna opposta alle panchine, sostenerci per tutta la gara – ha concluso la 28enne di Varese -. Ci aspetta un’altra grande atmosfera e confido nel fatto che a Fort Lauderdale i nostri tifosi saranno ancora di più perché è sempre bellissimo portare un pezzo di Italia all’estero”.

Stefano Dubini, Sedriano Women: “Il nostro desiderio è di affermarci come un punto di riferimento per il calcio femminile nell’ovest del milanese”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Il Sedriano si trova, attualmente, al settimo posto in classifica di serie C con 6 punti totalizzati sino a questo momento in campionato. La squadra, in queste prime sei giornate, ha dimostrato di poter giocare in maniera agevole contro praticamente tutte le squadre del girone;
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto per parlare della stagione in corso, la seconda del Sedriano in serie C, il Direttore Sportivo Stefano Dubini. Con lui abbiamo vagliato quelli che sono gli obiettivi per quest’anno calcistico e parlato di futuro, sia quello più prossimo che vedrà la squadra milanese affrontare la Tharros che nella medio-lunga distanza temporale. Il punto debole della squadra, dovendone trovare uno, riguarda il fatto che il gruppo è molto nuovo, per la maggior parte composto da ragazze che non avevano mai giocato insieme.

“La squadra, soprattutto nell’ultima partita contro il Moncalieri dove abbiamo perso solo per 1-0, ha dato prova di essere ancora competitiva per la categoria e di poter tenere testa al 90% delle squadre del girone (solo con la Pro sesto abbiamo subìto una sconfitta netta). Sicuramente, essendo un gruppo nuovo con quasi l’80% di nuovi innesti, stiamo compiendo quel percorso di conoscenza necessaria per avere un gruppo solido: il nostro punto debole oggi è proprio questo”.

Realisticamente, pensando alla permanenza della squadra in serie C, l’obiettivo finale quest’anno è la metà della classifica, in modo da poter comunque dimostrare anche in questo modo il proprio valore.

“Gli obiettivi, anche in linea con il livello delle partite che sono state fatte, sicuramente è di giungere in un posto della metà della classifica. Sedriano si trova al suo secondo anno di permanenza in classifica di serie C, quindi non possiamo riferirci alla parte bassa della classifica ma sicuramente non siamo ancora attrezzati per un salto di categoria.
Sarebbe bello rimanere nella parte medio-alta della classifica per potercela giocare un po’ con tutti”. Il gruppo squadra, d’altronde, è formata da ragazze più giovani e di esperienza che si compensano durante le prestazioni sul rettangolo verde:Siamo un mix di esperienza e di gioventù: in squadra abbiamo tante ragazze giovani che stanno avendo un minutaggio ed una crescita importante ma bisogna anche sottolineare la presenza di giocatrici di esperienza di categoria che siamo riusciti ad attrarre nel progetto, creando quello che, – lo ripeto – è un buon mix di una squadra molto equilibrata che non ha particolari difficoltà nel mettere in campo una giocatrice piuttosto che un’altra”.

Alla domanda che riguarda il futuro del club più a lungo termine il DS Dubini ha esposto quello che è un grande obiettivo della società, ed è un po’ anche un sogno: veder Sedriano essere un punto di riferimento nel calcio femminile nel territorio del milanese sia in serie C che nelle giovanili.

“Cinque anni sono un tempo molto lungo: Nel calcio femminile ci è stato insegnato che la maggior parte delle società reggono tre/quattro anni prima di sciogliersi o ridimensionarsi. Questa è una triste consuetudine. Sedriano ha alle spalle una storia importante di sei anni di movimento femminile, per questo a me piacerebbe più di ragionare in un’ottica di un triennio. Il nostro desiderio, nel medio periodo, è quello di affermarci come un punto di riferimento per il calcio femminile nell’ovest del milanese, sia per quanto riguarda la prima squadra, (tenendo un buon livello di calcio dilettantistico e facendo dei bei posizionamenti in Serie C) ma soprattutto vogliamo continuare il percorso virtuoso delle giovanili portando  sempre 1 o 2 squadre alle fasi finali nazionali delle relative categorie.
Per il momento siamo in linea con quegli obiettivi speriamo di portarli a termine”. 

Domenica il Sedriano giocherà contro la Tharros, una partita non semplice in cui la squadra sarda darà il meglio anche per riscattarsi dai risultati poco lusinghieri avuti sinora che non riflettono del tutto quanto mostrato in campo. Sarà dunque necessario, per le padrone di casa, approcciare nel modo migliore possibile la partita.

“La partita con la Tharros sarà sicuramente da non sottovalutare perché la Tharros è una società che si trova al suo terzo anno di Serie C, che per due anni ha fatto degli ottimi piazzamenti ed è sempre stata una squadra complicata da affrontare. Arrivano magari adesso alle porte di un ringiovanimento o comunque un di una piccola rivoluzione tecnica, ma sicuramente è una squadra da rispettare e da affrontare con tutta la serietà del caso per non farsi trovare impreparati in nessun modo.
Anche le squadre sarde, d’altronde, hanno avuto una grande crescita: voglio citare in particolare l’Atletico Uri che abbiamo trovato alla prima di campionato e che, nonostante il passivo pesante che ha subito da noi, ha saputo per larghi tratti della partita metterci in difficoltà e dimostrare un’ottima coralità di gioco. Oggi, anche le squadre sarde che sicuramente hanno una situazione geografica più complicata di noi squadre del continente (specialmente noi squadre del Nord Italia), sanno esprimere il proprio gioco e  mettersi in mossa, sanno rendere la vita difficile a chiunque.
Mi aspetto, pertanto, una gara che va approcciata nella maniera corretta”.

La LND ribadisce il suo impegno contro la violenza sulle donne attraverso una campagna social e sui campi

Credit Photo: Alessandra Mappanese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Lega Nazionale Dilettanti si fa portavoce di una serie di iniziative sul territorio italiano.   Su tutti i campi dilettantistici è stato letto un messaggio di supporto al 1522, numero antiviolenza e stalking. I campionati di Serie D, Serie C femminile  e Calcio a 5 hanno visto le giocatrici e i giocatori scendere in campo con un baffo rosso sotto gli occhi, simbolo utilizzato dagli atleti per sensibilizzare sul tema della lotta alla violenza di genere. La stessa iniziativa è stata portata avanti da alcune società della Liguria.

In Friuli-Venezia Giulia, invece, i capitani hanno indossato delle fasce rosse, mentre in Veneto, fasce riportanti i nomi delle vittime di femminicidio. In Sardegna sarà proiettato il cortometraggio “Sopra la barriera. Storie di calcio femminile”, al termine del quale si terrà una partita, che ribadisce il tema dell’inclusione, tra una squadra di Serie C Femminile e una di Eccellenza. Giocheranno assieme alle giocatrici del campionato DCPS.
In Calabria, è in programma una partita speciale dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, durante la quale sarà possibile sostenere il Centro Antiviolenza Comunale “Rosario Livatino” con una donazione. A Sesto Fiorentino, alle porte del capoluogo toscano, si è svolto il primo incontro del percorso “Fare squadra contro la violenza”, con la partecipazione del Centro Antiviolenza Artemisia, che vede come volto e voce Paola Alberti e Massimo Noli, genitori di Michela Noli, uccisa dal suo ex marito nel 2016.
Si continua con il progetto Equal Play, nato per contrastare la violenza di genere alla radice, educando bambini e bambine al rispetto e all’inclusione sin dalla prima infanzia. Promosso da Asilo Savoia, un network di istituzioni scolastiche e società sportive per il rating reputazionale di genere, con sottoscrizione di un protocollo e giornate di sensibilizzazione rivolte a tecnici, dirigenti e quadri delle società sportive aderenti al Network e la formazione e l’inserimento della figura del Diversity Sport Manager. Infine, in collaborazione con DonnexStrada, alcuni campi dilettantistici si apprestano a diventare Punti VIOLA, centri di supporto e di reindirizzamento per chi subisce violenza e maltrattamenti.

Mondiale futsal, tempo di quarti di finale: Per l’Italia ostacolo Portogallo

Si è calato il sipario sulla fase a gironi del primo storico Mondiale di futsal femminile, in corso di svolgimento nelle Filippine. Prima e seconda classificata dei quattro raggruppamenti della manifestazione sono avanzate ai quarti di finale: decise, quindi, dopo una settimana intensa di gare le migliori otto della competizione.

Il gruppo A è stato vinto dall’Argentina mentre il sorprendente Marocco ha avuto la meglio sulla Polonia, che ha salutato la competizione al pari delle padrone di casa della Filippine. Nel raggruppamento B, invece, semaforo verde per Spagna, prima, e Colombia, seconda, con Thailandia e Canada estromesse. In quello C, poi, si sono assicurate di continuare la permanenza a Manila il Portogallo ed il Giappone con Tanzania e Nuova Zelanda fuori dai giochi. Nell’ultimo, infine, era presente l’Italia che ha staccato il pass grazie alla seconda piazza dietro al Brasile e davanti ad Iran e Panama, out dal Mondiale.

Ora tempo di quarti di finali con 40′ effettivi che decreteranno le semifinaliste, con le quattro squadre che hanno vinto a punteggio pieno i propri raggruppamenti come favorite. Derby sudamericano in Argentina-Colombia mentre la Spagna se la vedrà con il Marocco ed il Brasile con il Giappone. Per l’Italia della selezionatrice Francesca Salvatore, invece, l’incrocio con il temibile Portogallo. La finale è prevista, invece, per il 7 dicembre, quando sarà eletta la prima vincitrice del Mondiale al femminile.

Serie C: il programma gare della settima giornata. Gatteo Mare-Nuova Alba in diretta streaming

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La settima giornata del Campionato Nazionale la Serie C femminile andrà in scena domenica 30 novembre. Il match Gatteo Mare-Nuova Alba sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutte le formazioni scenderanno in campo partire dalle ore 14.30 fatta eccezione per Uri-Lesmo (A) che si giocherà alle ore 14, a seguire Torino FC-Moncalieri (A) alle ore 15, Roma CF-Montespaccato (C) e Matera Città dei Sassi-Academy Abatese (D) alle 15.30, Ascoli-Chieti (C) alle ore 15.45

CAMPIONATO SERIE C – 7ª GIORNATA

Girone A: Uri-Lesmo (Barabino di Sassari), Pro Sesto-Real Meda (Bozzetti di Crema), Torino FC-Moncalieri (Bosco di Bra), Caronnese-Azalee Solbiatese (Nechifor di Lomellina), Women Torres-Angelo Baiardo (Murgia di Tortolì), Sedriano-Tharros (Di Rosa di Pavia)

Girone B: Comunale Tavagnacco-Real Vicenza (Tesan di Maniago), Dolomiti Bellunesi-Trento Academy (Da Ros di Conegliano), Villorba Treviso-ChievoVerona (Dalla Pia di Vicenza), Azzurra San Bartolomeo-Pro Palazzolo (Santoprete di Trento), Sudtirol-Academy Pavia (Ijaz di Bolzano), Venezia 1985-Orobica Calcio Bergamo (Benvoluti di Padova)

Girone C: Grifone Gialloverde-Original Celtic Bhoys (Forte di Albalonga), Ascoli-Chieti (Di Maio di San Benedetto del Tronto), Gatto Mare-Nuova Alba (Utili di Faenza), Riccione-Jesina Aurora (Domeniconi di Faenza), Reggiana-Casolese (Fogacci di Bologna), Roma CF-Montespaccato (Perna di Roma 2)

Girone D: Matera Città dei Sassi-Academy Abatese (da designare), Catania-Virtus Marsala (Bonaventura di Acireale), Cup Cosenza-Pink Sport Time (Pellicano di Rossano), Palermo-Rende (Marchese di Palermo), Colleferro-Women Lecce (Piva di Roma 2), Villaricca-Salernitana (Pagano di Caserta)

Caterina Fracaros, Bologna: “Gruppo fantastico. Coesione, grinta e determinazione? Aspetti fondamentali”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Attivo il tema positività per il Bologna, ancora una volta protagonista nel campionato di serie B. La squadra di Pachera è reduce da un’altra performance che non ha ammesso rivali e che ha determinato un largo finale sulla avversaria di giornata veneta. Resta invariato, quindi, il clima favorevole, mentre è ancora lungo il viaggio stagionale.

A regnare orgoglio e umore; ne abbiamo parlato con Caterina Fracaros (contributo in forza alla rosa fino a fine stagione) che ha tracciato una quadra dell’attuale situazione individuale e di gruppo.

Benvenuta! Come ti stai trovando a Bologna? Come valuti la tua esperienza in rossoblù fino ad oggi e che gruppo hai trovato ad accoglierti?

«Mi sto trovando molto bene, la città é bellissima! La mia esperienza finora è molto positiva e il gruppo è fantastico. Sin da subito ci siamo trovate molto bene tra noi, sia dentro che fuori dal campo.

I primi giorni di ritiro sono stati fondamentali per creare dei ricordi bellissimi che ognuna porterà dentro di sé per tanto tempo».

Questa domenica un super risultato quello ottenuto in casa Venezia: ti aspettavi una performance così larga contro la neopromossa? Quale è stata la chiave vincente in tale occasione e che, a parer tuo, sarà bene non abbandonare nel tempo?

«Venivamo da una bella prestazione contro la Freedom, che ci ha lasciato sensazioni positive durante tutta la settimana di lavoro: questo ci ha sicuramente portato ad ottenere un altro ottimo risultato.

La coesione, la grinta e la determinazione sono state decisive: credo siano questi gli aspetti fondamentali per poter pensare di continuare a crescere».

Oltre al bel finale (condito da un tuo personale segno -il primo in questi colori) un traguardo importantissimo per tutta la società: sono state raggiunte, infatti, le 100 vittorie nella intera storia del club; data la positività che si sta provando a tracciare, oltre all’orgoglio, quale è il sentimento che prevale in questo momento all’interno dello spogliatoio? Quanto è importante, inoltre, per tutte voi, continuare a portare in alto il nome di una intera città?

«La gioia per questo traguardo è tanta e poterla condividere con tutta la squadra è qualcosa di unico. Il mio primo pensiero va a tutte le ragazze che hanno giocato per questi colori nel corso degli anni e, soprattutto, a chi ci supporta sempre da fuori! Credo che questo numero di vittorie non venga per caso, c’è stato un grande lavoro da parte della società e noi siamo qui per portare avanti un’idea e un pensiero che ci accomuna».

Ora la pausa Nazionali, poi il ritorno in campo a dicembre che prevede la giocata casalinga contro l’Hellas. Aspettative?

«Ogni partita è a sé, ma siamo consapevoli di poter continuare su questa strada guardando e lavorando prima su noi stesse!».

Si ringrazia Caterina Fracaros e la società tutta per la gentile concessione.

Candidature congiunte presentate per le edizioni 2031 e 2035 della Coppa del Mondo Femminile

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Mondiale femminile del 2027 si disputerà in Brasile ma è già tempo di pensare a quelli futuri del 2031 e del 2035. La FIFA ha reso noto, nelle ore scorse, che tra le proposte arrivate due sono congiunte con più nazioni protagoniste. A seguito delle aperture per le selezioni ad ospitare le edizioni 2031 e 2035 della Coppa del Mondo FIFA femminile, infatti, la FIFA ha ricevuto, con accordi poi da definire nel dettaglio, entro la scadenza del 28 novembre due candidature particolari.

Per ospitare la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2031 è arrivata la proposta congiunta della federazione calcistica degli Stati Uniti, del Messico, della Costa Rica e della Giamaica. Per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2035, invece, la proposta congiunta è quella di Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles. La FIFA, dopo il successo della Mondiale del 2023 in Australia e Nuova Zelanda, aveva aperto il 5 marzo 2025 i processi di candidatura per le edizioni 2031 e 2035 ed ora condurrà un processo di valutazione approfondito prima di pubblicare i risultati per ciascun processo nell’aprile 2026.

Le valutazioni si concentrerà sulle seguenti aree prioritarie: la visione dell’evento e le metriche chiave, infrastrutture, servizi, considerazioni commerciali, sostenibilità e diritti umani. Il modello di valutazione delle offerte include una valutazione tecnica basata su un sistema di punteggio obiettivo per valutare ciascuno dei criteri infrastrutturali e commerciali. A condizione che le candidature soddisfino i requisiti di ospitalità, la nomina dei padroni di casa sarà decisa dal 76° Congresso FIFA a Vancouver, Canada, il 30 aprile 2026.

 

Nazionale U19 Femminile – Le Azzurrine piegano anche la Bielorussia: la doppietta di Galli conferma il primo posto nel girone

L’Italia Under 19 batte la Bielorussia, al Viola Park finisce 2-0 con una rete per tempo, nel percorso di qualificazione al prossimo Europeo.  Rispetto all’esordio vincente con l’Irlanda del Nord, Matteucci cambia cinque pedine del suo scacchiere iniziale, dando subito spazio alle fiorentine Bedini e Lombardi – di casa al Viola Park – e a Venturelli, autrice di una doppietta mercoledì partendo dalla panchina; confermato davanti il tandem offensivo composto da Ventriglia e Galli (cinque reti in due nella sfida inaugurale di Pontedera).

Il primo sussulto del match arriva al 12’, quando la conclusione dalla distanza di Langella a cercare il palo più lontano viene smanacciata in angolo da Krupnik con un bell’intervento. Con il passare dei minuti le Azzurrine alzano il loro baricentro, costringendo la Bielorussia e una partita prettamente difensiva e con le ospiti costrette a chiudersi a riccio nella propria tre quarti; il possesso palla diventa così una prerogativa unicamente italiana, anche se l’attenta retroguardia avversaria non lascia spazio a grandi occasioni da rete per le ragazze di Matteucci. I ritmi non sono forsennati e l’equilibrio viene sbloccato poco dopo la mezz’ora di gioco su una situazione da calcio piazzato: l’angolo battuto da destra trova il preciso colpo di testa di Ventriglia che si stampa sul palo, ma sulla ribattuta Galli è la più lesta di tutte a piazzare la zampata vincente e a portare avanti le Azzurrine. Il monologo dell’Italia non trova interruzioni in una trama a senso unico, anche se le due squadre rientrano negli spogliatoi con il punteggio a indicare un solo gol a separare le due squadre, nonostante alcune statistiche decisamente indicative sull’andamento del match: 11-0 e 5-0 nel conteggio dei tiri e dei corner, sempre – verrebbe da dire, ‘ovviamente’ – a favore delle Azzurrine.

La pausa sembra giovare alla Bielorussia, che al rientro in campo appare decisamente più motivata e vogliosa anche di farsi vedere dalle parti di Bucci, anche se, dopo qualche minuto di apparente inerzia della gara dalla parte delle ospiti, sono nuovamente le ragazze di Matteucci a riprendere in mano il pallino del gioco. Al 22’ la Bielorussia si complica la vita da sola in un’uscita da basso; ne approfitta Ferraresi che recupera palla e prova poi la conclusione, ma Krupnik riesce in qualche modo a cavarsela ancora una volta anche con l’aiuto della traversa. Sugli sviluppi dell’angolo seguente un bel cross dalla destra di Langella trova il preciso colpo di testa di Galli che vale il 2-0 Italia e la doppietta personale.

Trovata la rete della tranquillità, con il doppio vantaggio che evita ansie da brutte sorprese nel finale di gara, le Azzurrine continuano a macinare gioco, costringendo le avversarie nella loro metà campo. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio finale, a rimandare tutti i discorsi a mercoledì pomeriggio: con la Svizzera basterà un pareggio per chiudere questo Round 1 al primo posto e continuare così sull’onda lunga dei risultati ottenuti dalle Nazionali femminili. Ancora una volta, come ormai accade spesso ultimamente, un’under azzurra è sulla strada giusta per centrare la fase finale dell’Europeo di categoria.

ITALIA-BIELORUSSIA 2-0 (1-0 p.t.)
ITALIA: Bucci; Bonanomi, Venturelli, Consolini (32’st Verrini), Lombardi (11’st Tosello); Bedini (20’st Taddei), Langella, Cherubini (32’st Zanoni), Ferraresi; Galli, Ventriglia (1’st Vitale). A disp.: Mazzocchi, Bertora, Bertero, Robino. All.: Matteucci
BIELORUSSIA: Krupnik; Korneenko, Vasiliuk, Poita, Vaschuk; Hadzinskaya (45’st Haffar), Kaliuta; Kavaliova, Katsynel (45’st Kasinenka), Pratasiuk (26’st Myshlenik); Yurchuk (26’st Marchuk). A disp.: Viarzhbitskaya, Aiduchyk, Babko, Kupriyanchik, Mikheyenko. All.: Rusetski
Arbitra: Lisiecka-Sek (POL). Assistenti: Zygmond (POL) e Spur (SVN). IV Ufficiale: Jankovic (POL)
Reti: 31’pt e 23’st Galli
Note – Recupero: 0’pt, 3’st

 

Marta Pandini abbatte il muro delle 100 presenze in Serie A

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women è stato per Giada Greggi il match numero 200 in Serie A con la maglia della sua squadra del cuore. Per Marta Pandini, invece, contro le lariane è stato finalmente abbattuto il muro delle 100 presenze nella massima serie italiana, raggiunto in parte con addosso i colori nerazzurri, in parte con quelli giallorossi.

Dopo l’esordio con la maglia dell’Inter Milano ad appena 16 anni, la classe 1998 ha dunque proseguito la propria carriera calcistica alla neonata Inter, che lo scorso anno ha lasciato per approdare alla sponda giallorossa della Capitale. Se lo scorso anno le sue presenze sono state una manciata, con l’arrivo di Mister Luca Rossettini l’ex Inter è stata inclusa al centro del progetto e, fin dalla preseason, si è conquistata sempre più spazio e fiducia, che si è poi rivista anche nelle prestazioni da lei disputate sul rettangolo verde.

Proprio contro l’Inter, Pandini ha siglato la rete che ha dato inizio al 3 a 0 giallorosso al “Tre Fontane” contro una delle dirette contendenti per lo Scudetto e che l’anno scorso a Roma era uscita con i tre punti, ottenendo anche il riconoscimento di MVP del match. Un “regolamento di conti” cominciato da un’ex che in giallorosso ha ritrovato la sua identità e ha anche avuto la grandissima chance di calpestare il rettangolo verde in occasione della Women’s Champions League. Contro il Barcellona, la numero 22 ha avuto modo di scendere in campo a gara in corso e di mettere in mostra tutto il suo potenziale, che adesso sembra aver ritrovato la sua giusta dimensione.

Dalla preseason in avanti, Marta Pandini si è messa in mostra sia in avanti, andando a segnare spesso e volentieri alla prima occasione, sia come assistwoman per le compagne. Ha inoltre dato prova di essere una calciatrice molto versatile che, nei momenti necessari, arretra anche per dare supporto alla fase difensiva. In fiducia, la calciatrice ha reso bene sia da subentrata, sia schierata nell’undici titolare, soprattutto in coppia con Corelli, che ha ricevuto da lei palloni importantissimi per andare a intimorire la difesa avversaria. Quando si arriva alla giusta condizione, difficilmente si torna indietro. Marta Pandini ha finalmente trovato la chiave giusta per essere se stessa, divertirsi ed essere irrinunciabile, e per questo è molto più di una prima scelta.

Tantissimi complimenti a Marta Pandini per quest’importantissimo traguardo!

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