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Islanda – Francia 1-1: una buona Islanda costringe al pari le francesi

L’Islanda arriva a un passo dalla qualificazione ai quarti di UEFA Women’s EURO 2022 interrompendo il cammino perfetto della Francia nel Gruppo D con un rigore di Dagný Brynjarsdóttir al 12esimo minuto di recupero del secondo tempo. La Francia, passata in vantaggio nei primissimi minuti, era già qualificata come prima nel girone. Nell’altra partita il Belgio ha battuto l’Italia 1-0 passando come seconda ai danni dell’Islanda.

I momenti chiave della gara
1′ Malard sblocca il risultato dopo 43 secondi
12′ Jónsdóttir colpisce la traversa
55′ Baltimore sfiora la traversa
67′ Geyoro prende il palo
90’+12′ Brynjarsdóttir realizza il rigore del pareggio

Riepilogo della gara
Con il primo posto già assicurato e con Marie-Antoinette Katoto ai box per un grave infortunio subito giovedì nella vittoria contro il Belgio, il Ct della Francia, Corinne Diacre, ha fatto turnover lasciando a riposo Delphine Cascarino, Grace Geyoro e Griedge Mbock Bathy. Prima maglia da titolare per Sandy Baltimore, Melvine Malard e Selma Bacha. Proprio Malard sblocca il risultato dopo soli 43 secondi al termine di un fulmineo uno-due con Clara Matéo con una conclusione potente che non lascia scampo a Sandra Sigurdardóttir. L’Islanda prova a reagire e colpisce una traversa con Sveindís Jane Jónsdóttir, mentre dall’altra parte Baltimore costringe il portiere Sigurdardóttir a una parata in tuffo. L’Islanda continua a premere sull’acceleratore per tutta la prima frazione di gioco ma rientra negli spogliatoi con un gol di svantaggio.

Nella ripresa la Francia sfiora il raddoppio al 55′ con una conclusione di Baltimore che lambisce la traversa. Al 12esimo minuto di recupero però l’Islanda trova il gol del pari con un rigore che Dagný Brynjarsdóttir trasforma con freddezza dopo un fallo in area su Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir. L’Islanda pareggia contro una Francia molto più quotata ed esce a testa alta dal torneo.

Player of the Match: Melvine Malard (Francia)
“Un’ottima prestazione in attacco, con movimenti intelligenti dietro le linee e con un’intesa perfetta con le compagne. Brava anche in fase difensiva con un pressing forsennato sulle portatrici, oltre a un gol di buona fattura”. – Osservatori Tecnici UEFA

Statistiche

  • Il gol di Malard è stato sette secondi più veloce del vantaggio della Finlandia contro la Spagna alla prima giornata, ed è diventato il più veloce della fase finale dall’introduzione della fase a gironi nel 1997.
  • La Francia ha segnato entro i primi dieci minuti in tutte e tre le partite delle a fase a gironi a Rotherham.
  • La Francia, che aveva raccolto nove punti anche nel 2013, ha eguagliato l’Inghilterra chiudendo a punteggio pieno per la seconda volta (per la Germania è stata la quarta).

Formazioni
Islanda: S. Sigurdardóttir; Árnadóttir (Jensen 86′), Viggósdóttir, I Sigurdardóttir, Gísladóttir (Gunnlaugsdóttir 60′); Gunnarsdóttir (G. Jónsdóttir 60′), Vilhjálmsdóttir, Brynjarsdóttir; S. Jónsdóttir (Gudmunsdóttir 60′), Thorvaldsdóttir, Albertsdóttir (Jacobsen Andradóttir 81′)
Francia: Peyraud-Magnin; Torrent, Tounkara, Renard, Bacha (Karchaoui 63′); Toletti (Geyoro 63′), Bilbault (Palis 46′), Matéo; Diani (Cascarino 46′), Malard (Sarr 79′), Baltimore

Prossime tappe
La Francia resta qui a Rotherham per la sfida dei quarti di finale di Women’s EURO contro le campionesse in carica dei Paesi Bassi, seconda classificata del Gruppo C, sabato con la speranza di vendicare l’uscita ai rigori nella stessa fase del 2009. Anche l’Islanda è attesa prossimamente da una grande sfida contro i Paesi Bassi. Prima le islandesi però ospiteranno la Bielorussia nella penultima partita delle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA il 2 settembre, e poi voleranno a Utrecht il 6 settembre per scavalcare le olandesi e qualificarsi alla loro prima fase finale del Mondiale femminile evitando gli spareggi. Con una vittoria contro la Bielorussia, alle islandesi infatti basterebbe pareggiare contro le olandesi.

UEFA Women’s EURO 2022: la nazionale italiana torna a casa, e la CT Milena Bertolini, si prende tutte le colpe di questa sconfitta

L’ Italia si deve arrendere anche al Belgio e torna sconfitta a casa dall’ Europeo.

Il nostro commissario tecnico, nella conferenza stampa del dopo gara, analizza ciò che è andato ancora di “storto” nella partita.

Quanta amarezza e delusione per l’uscita da questo Europeo? “Non sono delusa, le ragazze non mi deludono mai, è il commento a caldo di Milena, per l’impegno che ci hanno messo sia nel ritiro che nella gara di questa sera. Avremmo meritato di più, abbiamo giocato con un sacco di occasioni, sono situazioni dove non siamo riuscite a concretizzare. Se perdi la tranquillità in campo, poi, non riesci a recuperare la gara. Credo che dovremmo ancora crescere su questo pensiero, perché il peso delle aspettative (come ho detto più volte in questi giorni) a livello collettivo deve quasi che questa squadra dovesse vincere l’Europeo e ci si dimentica che questa squadra ai precedenti Mondiali ha fatto qualcosa di straordinario. Quella cosa li ha fatto pensare a troppo, oi siamo ad una fascia media e non nella fascia top, e questa è la realtà. Quindi quando vai ad affrontare queste partite di pari livello, e ti viene a mancare questa tranquillità, ecco che le aspettative sia esterne che anche tra le ragazze stesse ti crea questo malessere. Il percorso è stato sempre in crescita, e facendo bene, quindi anche le stesse giocatrici ci tenevano a fare altrettanto bene in questa competizione”.

Ma allora qual’ è la ricetta per riportare la giusta serenità e tranquillità in squadra?

“Innanzi tutto c’è da essere consapevoli del nostro percorso, che ci insegna tanto, se segui la giusta strada è un insegnamento per le future gare dove dovremmo giocarci la qualificazione ai prossimi Mondiali. Stiamo migliorando, crescendo, ma non si può (come dico sempre) in sette anni cancellare il gap che c’è stato nel calcio femminile di vent’anni”-

“Occorre investire nelle risorse, in termini di progettualità, e proseguire in questo verso: con il professionismo, che è in partenza ma solo agli inizi, ci andrà tempo e risorse per credere in questo Movimento. Fra sei o sette anni ci sarà il giusto riscontro”.

“ Dall’uscita da questo Europeo mi prendo tutte le colpe, ammette la Bertolini, come allenatrice e responsabile della squadra”.

Ma quali sono stati i limiti della nostra rosa, dando sul campo poca convinzione di voler vincere, ma che sensazioni ha avuto la CT dal campo? “Limiti li vedo i termini complessivi: che parte dalla testa, e poi va alle gambe, e chiaro che noi dobbiamo crescere sia in intensità fisica che tecnica. Il nostro campionato non ci abitua a questa intensità fisica e tecnica, quindi quando tu ti trovi in queste fasi Europee non sei abituato e la percentuale di errore aumenta. Bisogna lavorare nei Club, nel settore giovanile, in quelli che già si sta in parte facendo per avere un campionato più competitivo e mettere le ragazze a ritmi più alti. Ovviamente ci vuole del tempo”.

Adesso la delusione è forte, la sofferenza è tanta, ma certamente le nostre ragazze sapranno risollevarsi e con lo spirito di gruppo sapranno regalarci ancora tante emozioni.

Credit Photo: Alessia Taglianetti

Mana Mihashi, Inter: “Contentissima di essere la prima calciatrice nipponica della storia nerazzurra”

Nella giornata di ieri l’ Inter ha annunciato la classe ’94 Mana Mihashi, giapponese che arriva alla corte di mister Rita Guarino dopo due stagioni in Italia al Sassuolo.
La stessa calciatrice ha rilasciato le prime parole ai canali ufficiali dopo l’approdo in nerazzurro:

Sono felice di essere qui. Non vedo l’ora di giocare con la maglia dell’ Inter per me significa molto, è una grande squadra. L’Inter è famosissima in Giappone visto che Yuto Nagatomo ha giocato tanti anni con questa maglia.. Sono contentissima di essere la prima calciatrice nipponica della storia dell’Inter femminile perché questa squadra è veramente grande. Il calcio italiano fisicamente è più forte rispetto il Giappone, questo mi piace”. 

Il Como Women conferma per la quarta stagione Giulia Rizzon

Il Como Women, dopo gli arrivi di Beretta, Beccari e Korenčiová, ha annunciato che Giulia Rizzon sarà ancora una calciatrice del Como per la quarta stagione di fila.
Sono molto contenta di aver raggiunto la Serie A assieme al presidente Stefano Verga – ha detto la capitana sui canali ufficiali del club lombardo – ho sposato il suo progetto tre anni fa, quando mi convinse dicendomi di voler raggiungere la massima serie nel giro di tre anni. Sono onorata che mi abbia dato ancora modo di poterlo rappresentare in campo vestendo per il quarto anno consecutivo la maglia del Como“.
Stabilito, inoltre, il cronoprogramma precampionato delle lariane. Sabato la squadra si radunerà al centro sportivo di Pontelambro, per poi disputare sabato 30 l’amichevole contro il Milan al Vismara, e, infine, andrà in ritiro a Marileva, località situata in provincia di Trento.
Photo Credit: Como Women

Benedetta De Angelis, Audace Verona: “Per la prima volta decido di abbracciare un progetto per tre anni consecutivi”

Giocherà ancora con l’Audace di Verona Benedetta De Angelis, calcettista numero 22 delle venete.
L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi e la stessa laterale ai microfoni del club dichiarato:
“Se è vero che il viaggio è più importante della destinazione, credo che questa Audace sia sulla strada giusta e sono felice e orgogliosa di condividere questo pezzetto di cammino insieme. È la prima volta in cui decido di abbracciare un progetto per tre anni consecutivi e questo significa che nel nostro campionato esistono realtà solide e lungimiranti, con i piedi per terra: basta solo sapere dove andare a cercare, senza farsi abbagliare da luci tanto forti quanto effimere”.

UEFA Women’s EURO 2022: un’Italia sfortunata perde 1 a 0 contro il Belgio ed esce definitivamente dall’ Europeo

Le azzurre chiudono la loro avventura Europea, perdendo 1 a 0 contro il Belgio nella gara forse più bella dell’intera competizione, dimostrando un buon gioco e tanta grinta, ma con un pizzico di sfortuna.

L’Italia cambia ancora il modulo, proponendo un 4-4-1-1 con la confermata Laura Giuliani tra i pali, Di Guglielmo-Bartoli-Linari e Boattin in fase difensiva, lasciando in panchina Sara Gama, Bergamaschi-Simonetti-Rosucci e Giuliano in centro campo, per proporre le due punte Bonansea e Girelli, capitano, quali punte disgiunte in avanti.

Una formazione che a dire del CT Milena Bertolini porta sul campo tecnica, esperienza e forza fisica per dare il meglio per una partita che contro il Belgio non concede tempo o una seconda possibilità: o si vince, o si torna a casa. La giornata di sole, ed il gran caldo hanno portato ad un minor pubblico sugli spalti: preferendo guardare il match sui maxi schermi presenti nella cittadina di Manchester; ma i presenti si fanno sentire portando la giusta carica.

Partenza convincente per le azzurre che vanno al tiro, dopo appena due minuti, con Cristiana Girelli ed una difficile deviazione in angolo da parte della numero uno Belga; sul lato opposto risponde Eurling non trova la porta. Gara molto ritmica, con le nostre ragazze che giocano molto bene in copertura, con Barbara Bonansea che funge da quinto uomo nelle retrovie, con unica punta avanzata Girelli, e con ripartenze di velocità che evidenziano un ottimo lavoro di preparazione tattica. Un Italia concentrata e su ogni palla, sembra entrata con il giusto piglio, le avversarie provano dal centro campo a proporre lanci per le punte ma le nostre ragazze, sempre ben posizionate, trovano spazio al recupero in chiusura. Alla mezz’ora il lancio lungo sulla fascia, di Rosucci, trova smarcata Barbara Bonansea la quale calcia di prima intenzione in porta, sfiorando il palo alla sinistra di Evrard. Una fase di gioco con un buon possesso di palla, delle nostre azzurre, con triangolazioni che trovano sempre le giuste dinamiche di gioco e le conclusioni alla porta avversaria ma con il risultato sempre fermo sullo 0 a 0. Al 41’ è ancora Bonansea ad avere tra i pedi l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio, gran corsa sulla sinistra, tiro che sfiora il palo. Terminano i primi quarantacinque minuti e le nostre ragazze vanno negli spogliatoi a reti inviolate ma con una convinzione di aver ritrovato il gruppo ed il carattere.

Ripresa che vede l’ingresso di Bonfantini, con l’uscita di Di Guglielmo, con l’arretramento di Bergamaschi: per cambiare l’assetto in avanti, e cercare la rete che varrebbe la qualificazione per le azzurre. Ma, aimè, uno svarione difensivo azzurro regala il gol a Tine De Caigny: brava a raccogliere la palla in centro area ed a bucare Giuliani sul lato sinistro. Reazione azzurra che non si fa attendere, cavalcata di Bonfantini, apertura centrale per Girelli che colpisce il legno. Poco dopo è ancora Cristiana a colpire di testa, ma la sfera cade a lato. Esce Rosucci ed entra Caruso, per portare freschezza, mentre le avversarie effettuano i cambi per mantenere il risultato a loro favore chiudendosi a granchio nella loro metà campo. Milena Bertolini tenta il tutto per tutto, sostituendo Simonetti per Giacinti, alzando ancora il baricentro, e cercando di mettere la palla nel sacco.

Al 76′ Giacinti si divora la rete del pareggio, perdendo l’attimo vincente, per calciare a rete. Sul finale escono, le oramai stremate, Girelli e Bergamaschi per Cernoia e Sabatino ma il risultato sembra non cambiare. L’Italia si riversa in avanti, cercando almeno la rete del meritato pareggio, ma le avversarie sono brave a chiudersi nella loro metà campo ed a portare a casa la qualificazione al turno successivo.

Si chiude la nostra avventura per un gruppo di ragazze uniche che sapranno prendere questa ulteriore sconfitta come insegnamento per le competizioni future. Brave ragazze, per ciò che ci avete dato, per averci creduto, e per aver onorato i nostri colori.

Credit Photo: Alessia Taglianetti

Welcome Zsanett!

Credit Photo: Fiorentina Femminile

ACF Fiorentina comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive della calciatrice della Nazionale Ungherese Zsanett Bernadett Kaján. Classe 1997, attaccante, arriva dall’OL Reign di Seattle dove ha giocato nell’ultima stagione. In precedenza ha vestito le maglie di Ferencvaros, MTK Hungaria e SJ Red Storm. La calciatrice nata a Budapest ha scelto la Fiorentina per proseguire la sua carriera e ha firmato un contratto che la lega al club fino al giugno 2023.

Credit Photo: Fiorentina Femminile

Tecla Pettenuzzo lascia la Roma: “Forse un giorno ci ritroveremo”

Il difensore classe 1999 della Roma Femminile Tecla Pettenuzzo annuncia l’addio alla maglia giallorossa con un post sul suo profilo Instagram. Arrivata nel 2019 dal Sassuolo ha vinto con la Roma una Coppa Italia. Ecco le sue parole:

“Sin dalle prime corse a Villa Ada con Simone, alle chiacchiere con Eli, Pipa o Ila, ho capito quanto questa maglia pesasse e quanto volesse dire ‘per la gente’. E poi, poi l’ho vissuto sulla mia pelle, partita dopo partita, coro dopo coro. Ho sentito che i nostri sogni, magnifici tifosi, erano anche i vostri! Mi sono sentita privilegiata in questi tre anni, ho cercato di cogliere quanto piú possibile da tutte le mie compagne, piccole e grandi.
Che forti che sono.
E che persone.
Grazie, per essere state così pazienti con me!
Allo scadere di questi tre anni mi sento più matura e più pronta, personalmente e professionalmente parlando. Ho sicuramente ancora tanto da apprendere e sono certa, Roma, avevi ancora tanto da darmi ed io da dare a te. Ora però è arrivato il momento di andare, una nuova grande esperienza mi attende! Chissà, forse un giorno ci ritroveremo.
Arrivederci Roma Bella.
Tecla”

Credit Photo: AS Roma

Kyle Krause, Parma: “Questa stagione sarà difficile, servirà un po’ di tempo per trovare il giusto feeling”

Partito a Pejo il ritiro del Parma le calciatrici gialloblù hanno avuto subito una prima chiacchierata di gruppo con il presidente Kyle Krause, che ha rinnovato l’interesse per il calcio femminile:
“La percezione del calcio femminile, in America, è molto diversa che qui in Italia.
Noi da 25 anni abbiamo un club che è in Quarta Divisione e mi ricordo che dopo i campionati del mondo del 1999 due giocatrici della Nazionale Americana erano venute a vedere una partita di questa nostra squadra e il motivo per cui le avevamo chiamate era perché loro, essendo molto importanti, ci potevano aiutare ad attrarre attenzione per il calcio maschile. Quindi non è che mi sono svegliato una mattina dicendo: voglio una squadra femminile in Italia: è una cosa che è insita in me da 25 anni. Io sono una persona molto ambiziosa e competitiva, ma anche voi se siete qui vuol dire che lo siete, però capisco che questa stagione sarà difficile perché noi abbiamo acquisito il club solo un mese fa, siete un team fantastico però servirà un po’ di tempo per giocare insieme imparando l’una dall’altra: nel primo anno sarà fondamentale riuscire a costruire qualcosa insieme, cercando di mantenere la categoria e io sono qui per darvi supporto, mettendovi a disposizione le risorse che ha il Parma Calcio per aiutarvi ad avere successo dal punto di vista calcistico…”

Ternana Femminile, Di Criscio: “Il nostro obiettivo è creare un gruppo forte”

Federica Di Criscio, difensore e nuovo capitano della Ternana Femminile, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla nuova esperienza ai canali ufficiali del club. Di seguito, le sue parole:

“Ho sposato questo progetto con tanto entusiasmo grazie anche alla fiducia che la Cardone e il mister mi hanno dato fin da subito. Sono contenta, cercherò di mettere a disposizione la mia esperienza per le ragazze più giovani e sono a completa disposizione dello staff tecnico per tutto quello che ci verrà questo. Speriamo di riuscire nell’intento di far innamorare Terni di noi e di far scoprire questo mondo. Mi ritengo una giocatrice responsabile, che traina il gruppo, il punto di partenza è che bisogna raggiungere l’obiettivo e creare un gruppo forte e determinato: possiamo farlo solo seguendo quello che ci dirà l’allenatore, che è un vincente”.

 

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