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Inter: all’Inter il premio disciplina… peccato per quel black-out!

Il premio disciplina della Serie A va alle ragazze dell’Inter che hanno chiuso il campionato con sole 17 ammonizioni e 0 espulsioni, risultando per distacco le più “buone” nonostante i 60 falli commessi dal solo duo di metà campo composto da Henrietta Csiszár e Ghoutia Karchouni.
La media realizzativa della squadra ha sfiorato i 2 gol a partita e Tatiana Bonetti, unica delle nerazzurre ad andare in doppia cifra, si è piazzata al terzo posto nella classifica delle marcatrici, al pari di Valentina Giacinti (Fiorentina, in prestito dal Milan) e delle concorrenti Lindsey Thomas (Milan) e Paloma Lázaro (Roma).
Due soli pareggi in tutta la stagione, arrivati consecutivamente: all’ultima giornata del girone di andata è Bonetti a firmare allo scadere il 2-2 contro il Sassuolo, mentre nella partita successiva, sempre in casa, arriva il passo falso contro il Napoli, partita terminata 1-1. Le nerazzurre, in questa stagione, sono scese in campo dominando la prima parte delle partite, per poi lasciare campo alle avversarie nei secondi tempi dove hanno registrato un maggior numero di gol subiti, ma sul finale, la tendenza a riprendere il dominio del gioco ha permesso loro di porre rimedio a risultati che da positivi stavano trasformandosi in negativi.
L’inizio della stagione ha rappresentato il momento migliore con 4 vittorie nelle prime 4 partite. A questo en plein, ha fatto seguito un black-out di 3 sconfitte consecutive che ha ridimensionato le ambizioni interiste.
Il quinto posto in cui è scivolata alla settima giornata, se si esclude il momentaneo balzo al 4° posto dell’undicesima giornata in occasione del pareggio col Sassuolo (dopo la vittoria nel derby), è stato di proprietà milanese sponda nerazzurra fino al termine del campionato.
Il rendimento della squadra guidata da Maria Rita Guarino, tra partite in casa e fuori casa, è stato pressoché equo in termini di punti ottenuti, gol realizzati e reti subite.

Beatrice Beretta, Under 19: “Ci aspetta un match differente rispetto a quello con la Spagna”

Azzurrine, contro la Francia una sfida con vista sulla semifinale. Beretta: “Concentrate per 90 minuti”
Domani alle 15, in diretta tv su RaiSport, il match che può valere una larga fetta del passaggio del turno. Il portiere azzurro: “Sarà una partita differente rispetto a quella affrontata contro la Spagna”

Con le parole mostra tutta la maturità raggiunta, nonostante debba ancora compiere diciannove anni. Compleanno che arriverà tra l’altro in pieno ritiro in Repubblica Ceca tra due giorni, proprio all’indomani della sfida contro la Francia che potrebbe rivelarsi decisiva per il passaggio del turno.
Beatrice Beretta, di ruolo portiere, è una delle ‘veterane’ di questa squadra, avendo esordito nella Nazionale under 16 più di cinque anni fa, nel gennaio 2017 contro la Norvegia. La sua avventura in azzurro è proseguita con una fase finale agli Europei Under 17 in Lituania, nel 2018, e nella stagione 2019-2020 ha iniziato il suo tragitto sotto la guida di Enrico Sbardella nell’Under 19, prima di subire, come tutte le sue coetanee, un brusco stop per via della pandemia:
Dal punto di vista personale – sottolinea Beretta – è stato un dispiacere, anche perché in Nazionale si possono vivere esperienze uniche, che ti permettono di viaggiare e di conoscere altre realtà: una parte della tua crescita viene ridotta”.

La ‘custode’ della porta azzurra ha iniziato da piccola, come molte sue colleghe, a inseguire e calciare un pallone. Anche se la sua predilezione era quella di non far segnare gli altri: “Ho iniziato con mio fratello, che è più grande di me. Poi un giorno mio zio, che sapeva della mia passione per il ruolo da portiere, mi ha chiesto se mi andava di giocare tra i pali con alcuni ragazzi, visto che a loro mancava un estremo difensore. A quel torneo c’erano degli osservatori e da lì è cominciato un po’ tutto…”.

Gli inizi di Beatrice su un campo di calcio si intrecciano adesso con un campionato europeo Under 19 entrato più che mai nel vivo, con le prossime sfide dei gironi che potrebbero già essere decisive. Domani alle 15, al ‘Bazaly Stadium’ di Ostrava, la partita contro la Francia (in diretta tv su RaiSport) potrebbe rappresentare un crocevia determinante sulla strada verso le semifinali. Le transalpine hanno infatti vinto all’esordio contro le padrone di casa della Repubblica Ceca, mentre le Azzurrine si sono arrese per 3-1 alla Spagna, una delle grandi favorite per la vittoria finale del torneo: per questo sarà fondamentale per l’Italia fare punti, per non lasciare prematuramente la manifestazione.
Vorrei farmi un regalo anticipato contro la Francia – sorride il portiere della Nazionale femminile Under 19 – indipendentemente se debba giocare o meno, perché quel che conta è il bene del gruppo. Dobbiamo aspettarci una gara diversa rispetto a quella affrontata contro la Spagna: le transalpine sono più fisiche, con un gioco meno di possesso. Dovremo essere brave a restare unite e rimanere concentrate per tutti i 90 minuti, perché in questi tornei al minimo errore ti puniscono”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Beatrice Beretta (Tavagnacco), Astrid Gilardi (Inter);
Difensori: Elena Battistini (Roma), Sofia Bertucci (Juventus), Marika Massimino (Roma), Angela Passeri (Inter), Alice Pellinghelli (Sassuolo), Chiara Robustellini (Inter);
Centrocampiste: Giorgia Arrigoni (Hellas Verona), Erin Maria Patrizia Cerasini (Lazio), Anastasia Ferrara (Roma), Matilde Pavan (Inter), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Napoli);
Attaccanti: Nicole Arcangeli (Juventus), Chiara Beccari (Juventus), Alice Ilaria Berti (Sampdoria), Alice Corelli (Roma), Victoria Marie Della Peruta (Pomigliano), Elisa Pfattner (Juventus).

Staff – Tecnico: Enrico Maria Sbardella; capo delegazione: Patrizia Recandio; vice allenatrice: Viviana Schiavi; segretario: Giulio Massi; preparatore dei portieri: Mattia Volpi; preparatore atletico: Adalberto Zamuner; match analyst: Simone Contran; medici: Andrea Serdoz e Francesco De Carli; fisioterapisti: Matteo Cossa e Giuseppina Miranda; nutrizionista: Giulia Baroncini; psicologa: Paola Regnani.

I raggruppamenti della fase finale

Girone A: Repubblica Ceca, Francia, Italia e Spagna
Girone B: Germania, Inghilterra, Norvegia e Svezia

Risultati, calendario e classifica del Girone A

27 giugno
Repubblica Ceca-Francia 0-3 (21’pt Coquet, 46’pt Benyahia, 47’st Mouchon)
Spagna-Italia 3-1 (24‘pt Arcangeli su rig., 29’pt Vignola, 48’pt Alvarez, 16’st Uria)

30 giugno
Italia-Francia (ore 15, diretta tv su RaiSport)
Repubblica Ceca-Spagna

3 luglio
Francia-Spagna
Italia-Repubblica Ceca (diretta RaiPlay, differita tv alle 23.15 su RaiSport)

Classifica: Francia e Spagna 3 punti, Italia e Repubblica Ceca 0

Credit Photo: FiGC

Beatrice Antoniazzi, Real Meda: “Non pensavo di raggiungere questi livelli. Salvezza? Grande soddisfazione”

Sono passate due settimane dal raggiungimento della salvezza del Real Meda nel Girone A di Serie C, quando ha messo ko nei playout il Perugia per 3-0. A dare una mano alle bianconere nel mantenimento della categoria ci ha pensato una ragazza nata nel 2007: si chiama Beatrice Antoniazzi e, approdata a gennaio di quest’anno in Prima Squadra dopo tre annate e mezzo nelle giovanili delle pantere, ha realizzato, in sei mesi, ben quattordici gol. La nostra Redazione ha raggiunto Beatrice per risponderci ad alcune domande.

Beatrice quando hai scoperto avere la passione per il calcio?
«Avevo cinque anni, e prima praticavo ginnastica artistica, e andavo sempre con mio papà, che in passato ha giocato anche a lui a pallone, con una squadra maschile dell’ASD Alto Piano, e più andavo avanti, più mi rendevo conto che m’impegnavo sempre in questo sport».

Come mai hai deciso di diventare un’attaccante?
«Perché essere attaccante dà il meglio alle mie caratteristiche di gioco, perché devo mettere la palla in rete, perché devo fare gol».

Cosa ti ha portato nel 2018 a far parte del Real Meda?
«Ho giocato con la squadra maschile dell’ASD Altro Piano per sei anni, e, man mano che uscivo dal campo, mi rendevo conto che non mi faceva stare bene. Quindi ho deciso di andare a giocare in squadra femminile e ho scelto il Real Meda».

Beatrice Antoniazzi in azione con la maglia del Real Meda

Che ambiente hai notato in questi quattro anni?
«Appena sono arrivata ero molto ansiosa, perché dovevo mantenere un certo atteggiamento all’interno del Real Meda, perché bisogna rispettare le regole, ma mi sono trovata, sin da subito, con la società che mi ha accolto bene, e alla fine ho notato tanti miglioramenti, in particolar modo quello avuto col primo mister Giuseppe Candia, il quale mi ha aiutato tanto a crescere, anche se il rapporto con lui è durato solamente un anno e mezzo, consentendomi di entrare a far parte della squadra, e ad aiutarmi dal punto di vista tecnico».

Sei in Prima Squadra del Meda da gennaio di quest’anno, e in sei mesi, con quattrodici gol, hai portato la tua squadra alla salvezza nel Girone A di Serie C.
«Quando ho saputo di essere stata convocata a gennaio contro l’Ivrea ero felice, e, nel giorno della partita, quando l’allenatore mi ha detto di scaldarmi ero felice, ma allo stesso tempo dovevo mantenere la freddezza per entrare in campo e dare il massimo. Ciò mi ha reso felice ed orgogliosa di me stessa. Devo dire che non mi sarei mai aspettata, in così poco tempo, di arrivare a questi livelli, soprattutto per me giocare a quindici anni in un campionato importante come la Serie C e titolare. Ho avuto tantissime emozioni che, alla fine, mi hanno portato a cose molte positive. Alla fine di questa stagione e sentire, nella partita contro il Perugia, il fischio finale, ci ha dato una grande soddisfazione raggiungere questa salvezza. Per quello che ho vissuto in questi sei mesi non siamo una squadra da playout».

La gioia di mantenere la Serie C è stata certificata battendo 3-0 ai playout il Perugia. Che gara è stata secondo te?
«Una gara in bilico, perché se entri in campo e vinci sei dentro, se perdi sei fuori. Noi abbiamo già affrontato due volte contro il Perugia in campionato e l’abbiamo battuto nettamente, ma in quel giorno c’era tensione e ansia, e, purtroppo, queste cose ci hanno fregato per tutta la stagione. Però volevamo vincere la partita, e, dopo il primo gol, ci siamo tranquillizzate, e alla fine abbiamo vinto la partita».

A chi dedichi questa salvezza?
«La salvezza la dedico a tutte le mie compagne che mi hanno accolto veramente bene, e mi hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili, ci abbiamo sempre creduto fino alla fine, al mister che lo abbiamo fatto soffrire per tutta la stagione, la società che ci ha dato tutte le possibilità per restare in Serie C, poi a mio papà e a mia mamma che mi hanno sempre supportato e creduto nel mio sogno e arrivare a queste soddisfazioni».

Beatrice Antoniazzi in azione con la maglia di allenamento del Real Meda

Secondo te come valuti questo campionato?
«Lo valuto come un campionato intenso ma strano, perché siamo sempre stati sopra la metà della classifica, quest’anno, tra infortuni ed altri eventi, abbiamo visto la retrocessione, ma stando uniti con la società e con i tifosi ci siamo riusciti. Questo campionato ci ha segnato tutte, soprattutto per me che sono la più piccola e in Prima Squadra da poco tempo. Però ce l’abbiamo fatta, ed è stato bello festeggiare alla fine la salvezza».

Credi che con l’avvento del professionismo potrà dare la svolta al calcio femminile italiano?
«Sì, credo che questo passaggio possa dare questa svolta in cui credono tutte le ragazze, perché giochiamo lo stesso sport: va bene che siamo diverse dai ragazzi, ma pariamo, giochiamo solo coi piedi e non possiamo usare le mani, tirare la maglia ad un’altra ragazza è fallo. Ci hanno sottovalutato tanto, perché ci sono i risultati per fare bene anche nel calcio femminile, e l’avvento del professionismo può essere fondamentale».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Ho fatto il primo anno di Liceo in Scienze Applicate a Meda, e il passaggio dalle giovanili alla Prima Squadra e passare dalle medie alle superiori è stato difficile, ma alla fine sono stata promossa. Alla fine, i sacrifici hanno ripagato».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Personalmente spero di finire la scuola, in ambito calcistico ci sono tante cose da migliorare, sia tecnicamente che tatticamente, e partecipare a settembre-ottobre di quest’anno agli stage della Nazionale Under 16, perché vorrei diventare, oltre ad essere un punto di riferimento del Real Meda, anche un simbolo per l’Italia».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Real Meda, Beatrice Antoniazzi e i genitori della calciatrice per la disponibilità.

Photos Credits: Anna Lanzani

Altro arrivo in casa OL Reign: Jordyn Huitema lascia il PSG

L’OL Reign ha annunciato di aver ingaggiato l’attaccante Jordyn Huitema in un posto nel roster internazionale per tutta la stagione 2023 con possibilità di estensione fino al 2024.

Huitema arriva dal Paris Saint-Germain dopo aver trascorso tre stagioni con la squadra francese collezionando 71 presenze, 9 gol in tutte le competizioni, una vittoria di campionato Division 1 Féminine (2021) e una Coupe de France (2022).

“Non vedo l’ora di vedere questo nuovo capitolo e opportunità con OL Reign. Questa squadra è piena di alcune delle giocatrici più talentose di tutto il mondo e sono onorata di farne parte”, ha affermato Huitema. “Non vedo l’ora di iniziare e non vedo l’ora di contribuire al successo della squadra”.

La calciatrice di origine canadese ha collezionato 49 presenze con la nazionale, totalizzando 14 gol. Inoltre, ha aiutato il suo paese a vincere la medaglia d’oro olimpica nel 2021. Per lei presenza anche alla FIFA Women’s World Cup 2019 in Francia.

Trastevere: “Grazie alle ragazze che hanno portato in alto il nostro nome”

Una stagione più che positiva quella del Trastevere, che dopo il suo esordio in Serie C, ha proseguito la stagione conquistando una vittoria dopo l’altra e convincendo con il suo ritmo di gioco e la determinazione della squadra. Un percorso lungo, ricco di soddisfazioni, prime fra tutte la 3° posizione in classifica nel campionato di Serie C, con ben 61 punti conquistati, frutto di 19 vittorie, 4 pareggi e solo 3 sconfitte, a cui si aggiunge l’approdo alle semifinali di Coppa Italia.

A riguardo la società trasteverina ha postato questo commento di Ringraziamento alla squadra, allo sponsor e ai tifosi, tramite i propri canali ufficiali.

“Un ringraziamento particolare va alle ragazze, che hanno portato avanti il nome del Rione con impegno, sacrificio e senso di appartenenza per tutta la stagione. Un ringraziamento a chi si è prodigato e sacrificato sempre per il bene del gruppo, e grazie anche a chi ha giocato meno ma ha sempre remato dalla parte giusta. Grazie per averci messo il cuore! Un ringraziamento ai tecnici e collaboratori che hanno lavorato instancabilmente con passione e professionalità. Grazie ai dirigenti, sempre vicini alle necessità delle squadra. Grazie a voi tifosi che ci avete accompagnato in questa emozionante cavalcata, condividendo con noi gioie e dolori lungo il percorso. Infine grazie agli sponsor e ai partner, a chi ha contribuito a rendere tutto ciò possibile, regalandoci una grande annata.
GRAZIE A TUTTI“.

Jil Frehse firma con il Turbine Potsdam: “Non vedo l’ora di affrontare la nuova sfida”

L’FFC Turbine Potsdam rafforzerà la sua squadra di portieri con Jil Frehse dalla prossima stagione. La 18enne ha iniziato la sua carriera nel 2019 nel Borussia Mönchengladbach U17. Lì ha giocato nella B-Junior Bundesliga West/Southwest fino al 2021. È poi passata all’Allemania Aachen per un anno e sarà parte integrante della nostra rosa dalla prossima stagione. Jil Frehse ha anche giocato nelle nazionali tedesche Under 15 e Under 16. “Dopo la mia prima stagione nella divisione senior e numerose stazioni nella divisione giovanile, ho potuto acquisire molta esperienza. Il passaggio all’1. FFC Turbine Potsdam, uno dei club di maggior successo nel calcio femminile, in connessione con l’eccitante ambiente sportivo e l’infrastruttura professionale, mi aiuterà a fare il passo successivo per svilupparmi ulteriormente sia dal punto di vista atletico che personale. Non vedo l’ora di affrontare la nuova sfida e vorrei integrarmi nel club e nella squadra il più rapidamente possibile”, afferma Jil Frehse a proposito del suo trasferimento al Turbine Potsdam. “Siamo lieti che Jil abbia deciso di venire a Potsdam. Ci ha impressionato nelle sessioni di formazione che ha fatto con noi. Jil è un giovane portiere molto talentuoso e intelligente con esperienza nelle squadre della U-nazionale. Penso che si adatterà bene alla nostra squadra di portieri e alla nostra squadra con i suoi modi amichevoli”, ha detto l’allenatore dei portieri Callum Dehner McLean alla firma di Jil Frehse. Benvenuta nella famiglia Turbine, cara Jil!

Palermo: le rosa, purtroppo, in nero

Il Palermo saluta la serie B dopo aver totalizzato, nel campionato appena concluso, 17 punti: a decretare la retrocessione delle rosanero sono state 19 sconfitte su 26 partite giocate e 14 punti di distacco dal quartultimo posto occupato dal Cesena. Le sconfitte più ampie sono arrivate contro le prime della classe: 6-0 contro il Como nel girone di andata e 7-1 contro il Brescia nell’ultima di campionato. Le palermitane non sono riuscite a dare continuità ai 5 punti ottenuti tra la quinta e l’ottava giornata, dove hanno strappato un pareggio esterno contro la Pro Sesto, una vittoria casalinga contro il Cesena e, sempre in casa, un pari contro la Roma Calcio.
Tra la nona e la quindicesima giornata, le ragazze allenate da Antonella Licciardi hanno avuto una striscia negativa di 7 sconfitte in successione che ha compromesso definitivamente il cammino verso la salvezza e reso vano lo sforzo di un rendimento migliore dalle giornate successive fino al termine della stagione.
Il tabellino dei gol, nella classifica finale del campionato cadetto, ha registrato 17 reti segnate e 64 subite: Simona Zito e Chiara Dragotto le più prolifiche con, rispettivamente, 4 e 3 gol stagionali messi a segno. In termini di gol subiti, si è registrata la tendenza del Palermo a subirne maggiormente nei secondi tempi delle partite: i cali di condizione, di concentrazione, ma anche di stimoli per risultati ormai impossibili da capovolgere, hanno portato le rosanero a subire 40 reti nelle seconde frazioni di gioco, a fronte delle 24 dei primi tempi.

Il Cesena riparte dalle fondamenta: rinnovato il contratto di Sara Pastore

Il Cesena FC ha annunciato di aver raggiunto l’accordo con Sara Pastore, difensore classe 1984, che proseguirà il proprio cammino con la squadra bianconera.

Dopo l’addio di Pavana, Pignagnoli e Petralia, il club romagnolo ha trovato l’intesa con Sara Pastore: giocatrice di lunga data, dal 2017 figura salda e fondamentale prima del centrocampo e poi della difesa cesenate.

Queste le parole del club, che l’ha definita un pilastro per la squadra:
“La dirigenza tutta esprime soddisfazione per questa operazione, che conferma la volontà della società per effettuare un campionato di qualità.


Photo Credit: Cesena Calcio Femminile

Futsal Irpinia: Brenda Moreira rinnova, salutano Lorenza Centrella e Maria Russo

Tra le new entry del prossimo campionato di Serie A 2022-2023 presente sarà la Futsal Irpinia, squadra campana vincitrice del gruppo D di A2.
Tra le calcettista, nei giorni scorsi in casa avellinese, è stata confermata la talentuosa brasiliana Brenda Moreira mentre dopo due stagione a lasciare è stata Lorenza Centrella seguita dall’esperta Maria Russo.

Nel team biancoverde confermatissimo anche il tecnico Luigi Battistone, mentre tra le calcettiste rimarranno in Campania il capitano Annalucia Braccia, Simona Aresu, Giusy Pugliese ed il portiere Silvana Macchia. 
Ai saluti, invece, Isa Arciello ed Emanuela Pisani che non proseguiranno il suo cammino ad Avellino.

Elena Linari, Nazionale Italiana: “Aspettative alte per l’Europeo, il passaggio al professionismo deve essere un punto di partenza”

Credit Photo: Andrea Amato

Elena Linari, calciatrice della Roma Femminile e dell’Italia impegnata dal 6 al 31 luglio nel Campionato Europeo in Inghilterra, è stata intervista dai canali ufficiali della Nazionale:

Amichevole con la Spagna venerdì?
“Sono settime e sarà un test bellissimo, ci permetterà di capire a che punto sarà la preparazione, il rodaggio e il minutaggio”.

Si gioca il 1° luglio?
“Data importante perché il calcio femminile passa al professionismo, speriamo che ci saranno tante persone a seguirci e un risultato positivo”.

Come è stato questo percorso?
“Molto lungo e impegnativo, la preparazione è stata impegnativa mentalmente e fisicamente. C’è tanto entusiasmo, il gruppo si sta compattando e aver ridotto il gruppo ci permette di essere ancora più compatte, lo eravamo anche prima. Si avvicina l’evento importante e dobbiamo essere unite”.

Quali sono le aspettative?
“Le abbiamo già fra di noi, veniamo da un Mondiale ben fatto, siamo arrivate ai quarti di finale al Mondiale. Con la Francia vogliamo dimostrare il nostro valore, il passaggio al professionismo deve essere un punto di partenza per poi crescere ancora”.

Credit Photo: Andrea Amato

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