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UEFA Women’s Under 17 Championship: sorteggio primo turno; Francia, Islanda, Italia, Svizzera

Il sorteggio del turno 1 dei Campionati Europei femminili UEFA Under 17 ha deciso i gironi delle due leghe per i mini tornei che si giocheranno in autunno. Alla Lega A partecipano 28 squadre, comprese le sette promosse dalla Lega B dopo il turno 2 dell’edizione 2021/22 giocato questa primavera. Le squadre sono state suddivise tramite sorteggio in sette gironi; le quarte classificate nei mini tornei in sede unica retrocederanno in Lega B per il turno 2 dell’edizione 2022/23, mentre le altre posizioni determineranno le fasce della Lega A di quel turno. L’Estonia parteciperà ugualmente, sebbene il suo posto alla fase finale sia garantito in quanto nazione ospitante.

Le squadre della Lega B (comprese le retrocesse dal turno 2 della Lega A 2021/22) si affronteranno per la promozione nella Lega A. Le sei vincitrici dei gironi e le seconde con i migliori risultati contro le prime e terze del proprio girone verranno promosse. Il turno 2 della Lega A deciderà le sette squadre che raggiungeranno l’Estonia alla fase finale nel 2023.

Sorteggio turno 1 (date/nazioni ospitanti da conf.)

LEGA A
Gruppo A1: Norvegia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bosnia ed Erzegovina
Gruppo A2: Spagna, Grecia, Polonia, Belgio
Gruppo A3: Finlandia, Austria, Repubblica d’Irlanda, Irlanda del Nord
Gruppo A4: Francia, Islanda, Italia, Svizzera
Gruppo A5: Germania (campione in carica), Serbia, Slovenia, Turchia
Gruppo A6: Danimarca, Inghilterra, Ucraina, Estonia (nazione ospitante fase finale)
Gruppo A7: Olanda, Portogallo, Svezia, Scozia

LEGA B
Gruppo B1: Bielorussia, Georgia, Lussemburgo, Armenia
Gruppo B2: Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Moldavia
Gruppo B3:Croazia, Bulgaria, Isole Faroe
Gruppo B4: Slovacchia, Lettonia, Azerbaigian
Gruppo B5: Montenegro, Israele, Galles
Gruppo B6: Romania, Lituania, Kazakistan

Procedura del sorteggio
Nel Turno 1, le 48 partecipanti sono state suddivise tra Lega A (28 squadre) e Lega B (20 squadre) in base al ranking dopo il turno 2 del 2021/22. Nella Lega A, le squadre sono state sorteggiate in sette gironi da quattro, mentre nella Lega B in due da quattro e quattro da tre.Per ogni lega, le squadre sono state divise in quattro fasce (Lega A: sette per ogni fascia da 1 a 4; Lega B: sei in fascia 1 e 2, otto in fascia 3). Nella Lega A, ogni girone contiene una squadra per fascia. Nella Lega B, ogni girone contiene una squadra della fascia 1 e 2, mentre quelle in fascia 3 sono state suddivise come segue tramite sorteggio: due nel Gruppo B1, due nel Gruppo B2 e una a testa nei rimanenti quattro gironi.Come deciso dal Comitato Esecutivo UEFA e dal Panel d’Emergenza UEFA, l’Armenia e l’Azerbaigian potevano essere sorteggiate nello stesso girone. La nazione ospitante sarà scelta dopo il sorteggio di ogni mini torneo, che si giocherà tra il 1° agosto e il 20 novembre 2022.

Sorteggio turno 1: leghe e fasce

Lega A
Fascia 1: Spagna, Olanda, Germania (detentori), Francia, Danimarca, Finlandia, Norvegia
Fascia 2: Serbia, Islanda, Austria, Inghilterra, Grecia, Portogallo, Ungheria
Fascia 3: Svezia, Italia, Repubblica d’Irlanda, Polonia, Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina
Fascia 4: Scozia*, Svizzera*, Turchia*, Belgio*, Estonia (nazione ospitante fase finale)*, Irlanda del Nord*, Bosnia-Erzegovina*.
*Promosse dalla Lega B

Lega B
Fascia 1: Slovacchia*, Kosovo*, Croazia*, Romania*, Montenegro*, Bielorussia*.
Fascia 2: Lituania, Israele, Bulgaria, Lettonia, Albania, Lussemburgo, Georgia
Fascia 3: Lussemburgo, Armenia, Macedonia del Nord, Moldavia, Kazakistan, Isole Faroe, Azerbaigian, Galles.
*Retrocesse dalla Lega A

Credit Photo: UEFA

Albulena Gashi, Portogruaro: “Ogni momento condiviso con mister e compagne rimarrà indimenticabile”

Credit: Portogruaro

Nei giorni scorsi a parlare in casa Portogruaro Femminile, team caro al patron Giorgio Furlanis che ha raggiunto salvezza nel girone B di Serie C, è stata Albulena Gashi. Queste le parole rilasciate ai microfoni del club veneto dall’estrosa classe 2000 delle granata, finita nel giro nella selezione del Kosovo:
“Abbiamo raggiunto l’ importante obiettivo della salvezza. Siamo riuscite a conquistarlo grazie ad una seconda metà di campionato positiva e dura dove abbiamo dato tutte noi stesse. Questo risultato poteva arrivare un poco prima ma alla fine il traguardo è stato davvero meritato. Di questa annata ogni momento condiviso con il mister Maggio e con le mie compagne rimarrà indimenticabile. Lui è stato bravissimo a creare un qualcosa di davvero incredibile che è durato nel tempo”.

Credit Photo: Andrea Nicodemo

Emanuela Bottone, Independent: “La fine di una stagione? Una via di mezzo tra malinconia e liberazione”

L’Independent dopo la promozione  dall’Eccellenza della scorsa estate ha centrato la salvezza nel gruppo C di Serie C.
La formazione napoletana, guidata dal patron Carlo Astarita, giocherà anche nella prossima stagione in terza serie dopo aver centrato l’obiettivo senza passare dai play-out.
A mostrare soddisfazione in casa partenopea è stata la punta Emanuela Bottone che tramite social ha postato:
“La stagione è finita come ogni anno e non ci si abitua mai.
Lo spogliatoio non è più lo stesso, qualcuno è andato via, qualcuno si è fermato per un infortunio, qualcuno ha detto basta a stagione in corso creando anche dei piccoli vuoti all’ interno di esso. Qualcuno ritrovato, ma la verità e che le cose cambiano continuamente e anche molto in fretta.
Una stagione dove ci ha messo a dura prova,  ha visto affrontare e superare tanti momenti difficili e ostacoli che sembravano ad un certo punto insormontabili.
Tante le occasioni sciupate, obiettivi compiuti ed altri no. Tanti sorrisi e tanti abbracci, ma soprattutto tanta crescita di gruppo.
Ecco tante domande mentre le luci si spengono, mentre i tacchetti si preparano a riposare un paio di mesi o forse più chissà; è una sensazione strana la fine di una stagione, una via di mezzo tra la malinconia e la liberazione.
Quest’ anno è stato lungo tanto lungo, il Covid, situazioni faticose a tratti esasperanti ma non c’è stato allenamento che non abbia affrontato come fosse una partita.
Grazie a chi ha creduto in me da un po’ di anni a questa parte, Grazie a chi c’è stato e a chi c’è tutt’ora. Grazie a chi mi ha sostenuto nei momenti in cui avrei voluto mollare folgorata da stress fisico e mentale; Grazie a chi ha speso sempre una piccola parola di conforto,c hi mi ha supportata e soprattutto sopportata”.

Regno Unito: aperto il bando per i diritti media di FIFA Women’s World Cup™ 2023

La FIFA ha aperto il bando di gara nel Regno Unito per la vendita dei diritti mediatici della FIFA Women’s World Cup 2023™.

L’edizione più recente, la FIFA Women’s World Cup France 2019™ ha infranto le cifre di ascolto nazionali in molti territori, incluso il Regno Unito, dove è stato raggiunto un picco di 11,7 milioni di telespettatori per il semi- finale tra Inghilterra e USA – il massimo pubblico sportivo dell’anno.

La procedura di questo bando consentirà alla FIFA di selezionare le società di media che sono nella posizione migliore per raggiungere gli obiettivi generali della FIFA per fornire una copertura completa e di alta qualità della competizione e attrarre investimenti finanziari per aiutare a sostenere e accelerare la crescita del calcio femminile.

Daniele Bellini: “Indimenticabili le emozioni che mi ha fatto provare il Napoli Femminile”

Nei giorni scorsi a parlare ai microfoni della testata il Napolionline è stato Daniele “Decibel” Bellini, speaker dell’SSC Napoli.
Lo stesso ha parlato del calcio femminile in tema partenopeo affermando:
“Il Napoli Femminile è orami sulla cresta d’onda da oltre 10 anni. Oggi si parla tanto di calcio femminile, ma all’epoca non c’era tutto questa attenzione.
Eravamo a Bacoli e ricordo senza poter cancellare dalla mente la soddisfazione di Italo Palmieri e di tutti i tifosi.
Oggi sono ovviamente contento del passaggio al professionismo del femminile. Le ragazze stanno spesso lontano dalle rispettive famiglie ed è giusto che a loro vengano riconosciuti tutti i diritti”.

Katherine Brito: la calcettista saluta l’Audace Verona

A poche settimane dalla salvezza ottenuta in massima serie notizia di mercato giunta in casa Audace Verona: dopo tre anni coronati dalla promozione in Serie A si dividono le strade tra Katherine Brito ed il team veneto che ha salutato cosi la calcettista:
Una professionista, dentro e fuori dal campo. Una giocatrice che non si è mai tirata indietro, che ha sempre dato tutto per la nostra maglia: non possiamo che ringraziare la nostra Katherine De Brito, arrivata in Audace tre anni fa e impostasi tra i nostri nomi più importanti.
La Società ringrazia Kathe per tutto ciò che ha fatto nel tempo, per aver sposato il progetto dal primo istante e aver dato tutta sé stessa, coronando assieme il sogno di vincere la Serie A2 e ottenendo uno storico secondo posto in Coppa Italia.
A Kathe va tutta la riconoscenza del mondo rossonero e il più grande in bocca al lupo per il suo futuro”.

Danone Nations Cup: il 19 giugno a Coverciano la Finale del torneo U12 Femminile

Si disputa domenica 19 giugno al Centro Tecnico Federale di Coverciano, la Fase Nazionale dell’edizione 2022 della Danone Nations Cup, il più grande campionato internazionale di calcio giovanile Under 12 che in Italia è riservato esclusivamente alle formazioni femminili dal 2016. A sfidarsi nella competizione, promossa dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e Danone, le formazioni Under 12 Femminili di SCC Napoli, U.S. Sassuolo Calcio, Juventus FC e AS Roma. L’evento è inserito nel contesto del Grassroots Festival organizzato dal SGS della FIGC, cornice ideale per un’attività che mira alla promozione e valorizzazione del calcio femminile.

Iniziata nel mese di febbraio con le Fasi Regionali in tutta Italia, la Danone Nations Cup ha delineato il proprio percorso attraverso le Fasi Interregionali disputate a Bari (22 maggio), Bellaria (28 maggio), Caramagna (5 giugno) ed Ellera Umbra (12 giugno) che hanno promosso le 4 squadre finaliste che si sfideranno al Centro Tecnico Federale di Coverciano. L’Edizione 2022 della Danone Nations Cup ha registrato complessivamente la partecipazione di 122 formazioni, provenienti da società professionistiche di Serie A, B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti.

La Danone Nations Cup rappresenta il campionato più grande al mondo di calcio giovanile Under 12 e si pone l’obiettivo di promuovere valori importanti quali il rispetto dell’avversario, il fair play, l’integrazione tra culture diverse, la socializzazione, lo spirito di gruppo, uno stile di vita sano. Oltre a contribuire al calcio femminile, la competizione vuole soprattutto promuovere lo sport a favore del benessere, in linea con la mission/vision di Danone “One Planet, One Health” per cui la salute delle persone e del pianeta sono tra loro interconnesse. L’edizione italiana è una delle attività principali programmate dalla FIGC – Settore Giovanile e Scolastico nell’ambito del programma di sviluppo del calcio femminile ed ha rappresentato un vero punto di svolta anche per il torneo a livello internazionale. Infatti, nel 2016 in Italia le regole del gioco sono cambiate: per la prima volta, una squadra al 100% femminile ha partecipato alla finale mondiale della competizione come sola rappresentante del nostro Paese. È così che, a partire dall’Italia, l’idea di una competizione di calcio femminile si è estesa poi a tutto il mondo, attraverso la creazione nel 2017 del primo torneo globale interamente dedicato alle calciatrici Under 12. Nel 2017 la Juventus ha preso parte alla Finale Mondiale a New York, mentre nella doppia Finale Mondiale, disputata a Barcellona nel 2019, due squadre hanno rappresentato l’Italia: SSC Napoli Under 12, squadra finalista dell’edizione 2019, insieme all’Inter che si è aggiudicata l’edizione 2018.

“Durante il mio lungo percorso professionale in Danone, mi sono sempre battuta per la valorizzazione del talento femminile, in quanto le donne hanno grandi potenzialità e compiono eccezionali performance in tutte le realtà. Il mio impegno e quello dell’azienda a sostegno dell’empowerment femminile è stato declinato anche nell’ambito sportivo con la Danone Nations Cup”, ha dichiarato Sonia Malaspina, Direttrice HR Danone Italia & Grecia. “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse per il calcio femminile e alla sua promozione e crediamo che la Danone Nations Cup abbia contribuito, e possa continuare a contribuire, a cambiare le regole del gioco e a far crescere il movimento femminile”.

Non posso che essere orgoglioso di un’attività come la Danone Nations Cup, giunta alla sua sesta edizione, che mostra ogni anno un progressivo incremento dal punto di vista della partecipazione  – ha dichiarato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito TisciDalle 38 società iscritte nel 2016, alle 122 di quest’anno la crescita è notevole, e rappresenta senza dubbio un grande input all’intero movimento femminile, considerando anche il coinvolgimento della totalità del territorio nazionale. La Danone Nations Cup – seppur risulta essere il torneo Under 12 più importante del mondo – non è solo una manifestazione sportiva, quanto piuttosto un progetto di formazione valorizzazione finalizzato a garantire la crescita costante del calcio femminile attraverso il coinvolgimento diretto delle società. Un modello qualitativo e strategico, portato avanti con continuità e sposato appieno dai nostri principali interlocutori.

Nel corso degli anni, la Danone Nations Cup ha guadagnato onorificenze e credibilità nel mondo del calcio, a conferma di questo negli anni ambasciatori di fama internazionalesono scesi in campo come testimonial della competizione: Raphaël Varane, uno dei calciatori più titolati del mondo e difensore della nazionale francese, Ada Hegerberg, una delle migliori calciatrici del mondo e prima vincitrice in assoluto del Pallone d’Oro femminile, e il Professor Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006, inventore del microcredito e del business sociale e fondatore di Yunus Sport Hub.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il Real Valladolid ufficializza la sua nuova sezione femminile

Real Valladolid e Villa de Simancas
Real Valladolid e Villa de Simancas

La squadra di Ronaldo, Pallone d’Oro brasiliano, avrà nella prossima stagione una squadra maggiore di calcio femminile e tre giovanili. Dopo oltre un decennio il Real Valladolid avrà nuovamente la squadra femminile e oltre alla squadra maggiore, ci saranno anche le sezioni giovanili: “benjamines”, “alevines” e “infantiles” che corrispondono alle pulcine, allieve e giovanissime italiane.
Si tratta di un giorno molto importante per il club” ha spiegato David Espinar, direttore del gabinetto di Presidenza, “Il nuovo progetto femminile è soprattutto sociale, prima che competitivo. L’intenzione è che le bambine crescano e che ci sia un club forte, che faccia un lavoro responsabile e che abbiano una nuova alternativa biancoviola. Ci saranno degli stage già tra il 20 e il 24 giugno”.
La squadra maggiore sarà gemellata con il Villa de Simancas, con cui si è firmato un accordo simile a quello sottoscritto per il basket per cui la squadra franjiblanca si chiamerà Real Valladolid Simancas, avrà le divise ufficiali e giocherà nello Stadio Zorrilla quando possibile.
Alfonso González, Presidente del Villa de Simancas ha mostrato la sua gioia per “iniziare un progetto molto importante per il club, la città e la provincia che affrontano con serietà e massima responsabilità questa nuova avventura. Speriamo di essere capaci di guidare questo progetto il più in alto possibile”. La squadra sarà composta da 22 giocatrici, il corpo tecnico sarà quello attuale per riuscire a salire rispetto al campionato di Primera Regional, il quinto campionato in ordine a livello nazionale. In due o tre anni si vuole raggiungere la categoria nazionale. Si è cercato anche di avviare una trattativa con il CD Parquesol, squadra che milita nella Reto Iberdrola, la seconda divisione spagnola, ma l’offerta di acquisto è stata scartata perché predisponeva un grosso esborso economico. Le squadre del Valladolid non saranno quindi quelle della Scuola Calcio della Fondazione. Sono state undici le squadre iscritte questo campionato che finiranno in altrettante squadre della provincia. “Ci dispiace molto per i bambini e i genitori iscritti in questi club”. Il futuro delle bambine della Castilla e Leon si chiama Real Valladolid, Ronaldo è il suo Presidente ed attendiamo i prossimi Fenomeni anche nel calcio femminile grazie all’alto livello delle installazioni vallisoletane.

Credit Photo: Real Valladolid, Twitter

“Un caffè con Danilo”: la nuova rubrica sui temi caldi settimanali del calcio femminile in Italia

Sono qui con grande piacere ad inaugurare e presentarvi questa nuova rubrica con la quale vi terrò compagnia due volte alla settimana, ovvero il martedì e il venerdì.  

Cercherò assieme a voi di sviscerare sempre tre argomenti salienti del nostro tanto amato e discusso calcio femminile italiano, spaziando principalmente dalla serie A alla serie B, senza tralasciare la serie C se ce ne sarà occasione.

Una rubrica un pò sui generis, che vuole più che altro andare ad analizzare gli aspetti e i temi caldi più disparati di questo movimento in rosa, assieme agli amici di Calcio Femminile Italiano, con il quale ho mantenuto la collaborazione, ma sotto un’altra veste. Ho diminuito le squadre di club delle quali mi occupavo, per seguire con più accuratezza con una lente d’ingrandimento magica tutti gli argomenti virali che a mio avviso sarebbero da commentare e da leggere sotto una luce diversa. Lavorando anche in un giornale di carta stampata, direi che praticamente sono pronto ogni volta per il classico approfondimento di temi che sono cari e discussi a noi tutti, in particolare nei salotti virtuali, tipo il social Facebook, da voi popolati, sì proprio da voi tifosi e addetti ai lavori.

Con la Redazione ho scelto il format di uscire due volte alla settimana, con tre argomenti ciascuna, perché fin da ora so che saranno tanti gli spunti per scrivere, ma soprattutto per dialogare con voi. Da qui il nome “Un caffè con Danilo”, perché fin da ora vi chiedo, anche se forse potreste non essere d’accordo con le mie idee da giornalista, di proporre, ribattere o di contattarmi per segnalarmi spunti di cui magari non sono a conoscenza, o che per fretta ancora non ho trattato. Per farlo? Semplice come bere un bicchiere fresco d’acqua durante questa rovente estate, se volete WhatsApp al 3475137827, oppure potete commentare su Facebook sotto ogni articolo. 

Se avessimo cominciato oggi, ma non potevo esimermi da spiegarvi con questo pezzuolo abbastanza smart, su come si svolgerà la mia collaborazione con Calcio Femminile Italiano, non avrebbe avuto più di quel tanto senso, visto che nei giornali dove ho il piacere di scrivere, per me è molto importante entrare in empatia, o essere anche contestato, sempre in maniera civile, ovviamente, dal mio pubblico, anche perché alla fine scrivo per voi che mi leggete, avremmo potuto anche commentare l’iscrizione del Pomigliano in serie A, che è riuscito, rispetto anche alle grandi sempre di serie A che hanno alle spalle una squadra maschile pronta ad investire denari, a farcela da solo.

Avremmo potuto parlare anche di Mister Ganz, che un paio di giorni fa in un’intervista rilasciata ai microfoni di You Tube di Carlo Pellegatti, si è posto come obiettivo per la prossima stagione quello di abbattere il gap tecnico con la Juventus che ha vinto gli ultimi 5 scudetti, puntando di più sulle Italiane, scelta coraggiosa, ma secondo me da rispettare, anche perché inevitabilmente se oltre le già 7-8 rossonere che trainano il gruppo se ne aggiungeranno altre, potranno solo crescere, di conseguenza far crescere anche la nostra nazionale.

Già in questa lunga estate ci sono anche le nostre azzurre, che cercheranno di farsi notare ad un Europeo in cui arriviamo con una crescita, sia a livello di club (leggasi Juventus) e generale, davvero notevole, rispetto a quel mondiale dove gli Italiani s’innamorarono di quelle ragazze e scoppiò l’attenzione mediatica verso il movimento femminile.

Sarebbe per tanto auspicabile che questo Europeo portasse dei buoni risultati, nonostante le polemiche legate ad alcune esclusioni che poi hanno generato, come nel caso di Alia Guagni, delle reazioni a catena, che sui social sono subito diventate virali, tanto che fanno ancora discutere nonostante siano passate almeno tre settimane.

Inoltre, fa ancora scalpore leggere delle notizie che arrivano dall’estero e che fanno rabbrividire, per vari perché ci fanno capire che ancora il calcio femminile vede la donna come oggetto e non come atleta, è successo recentemente a Ana Maria Markovic, attaccante del Grassopphers e della nazionale femminile croata che, da poco, ha denunciato alla stampa specializzata, che finti manager la chiamano solo per la sua bellezza, e che riceve di continuo richieste di foto di nudo… Insomma, per questo primo caffè siamo arrivati lunghi, ma avete capito quanto materiale umano e sportivo abbiamo. Spero intanto di avervi tenuto compagnia.

Grazie!

Lecce Women, Vera Indino: “Abbiamo sprecato tante occasioni, ma sono orgogliosa delle giovani calciatrici”

Conclusasi anche questa stagione in casa Lecce Women è tempo di tirare le somme. La squadra salentina si è piazza al settimo posto nel girone C del campionato di serie C. Un risultato davvero considerevole tenendo presente che le giallorosse sono la squadra più giovane del proprio girone, età media di 19 anni e 7 mesi (fonte dato Tuttocampo.it). Questo a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto da mister Indino, proprio l’allenatrice giallorossa è intervenuta attraverso i siti ufficiali del club ed ha voluto trarre un bilancio della stagione. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Avremmo potuto fare di più, di questo sono convinta. Purtroppo, abbiamo sprecato tante occasioni nel corso della stagione anche se il rammarico più grande è non aver potuto mai schierare la formazione che, con la società, avevamo ideato nel corso dell’estate e poi del mercato di gennaio. Abbiamo avuti molti infortuni, alcuni dei quali molto seri e che hanno interessato calciatrici del calibro di Guido, Cucarachi, D’Amico e Alexandersson. Poi ci mettiamo il Covid: il Lecce Women ha rispettato al massimo il protocollo, andando pure oltre visto che, per tutta la stagione, il gruppo squadra è stato sottoposto ogni settimana a test antigenici che hanno permesso di scoprire tanti casi di positività. Un plauso alla dirigenza che ha pensato anzitutto alla salute delle atlete e dei tesserati.”

Aggiunge una nota positiva in questo percorso, ovvero l’esordio di calciatrici provenienti dal settore giovanile.

“Questo ci rende molto orgogliosi, lanciare giovani del territorio è nel DNA di questo club sin dalla sua nascita nel lontano 2000. Tante ragazzine, di 14 e 15 anni hanno avuto la possibilità di fare l’esordio in un campionato nazionale. Alcune hanno dimostrato di avere le basi su cui lavorare per ambire in futuro ad un posto da titolare. Posso assicurare che anche nelle fasce d’età più basse abbiamo delle giovani calciatrici di prospettiva e che presto verranno aggregate alla prima squadra.”

Lascia invece un’incognita sul suo futuro affermando “Aspettiamo di conoscere le determinazioni del club. Nel frattempo, abbiamo organizzato due Open day al fine di promuovere il calcio femminile sull’intero territorio salentino.”

Fonte dichiarazioni: Facebook-Lecce Women Soccer

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