Ventiquattresima giornata di campionato di Serie C girone C, finisce in parità la partita tra Fesca Bari e Eugenio Coscarello sul risultato di 0-0. Entrambe le formazioni sono nella zona bassa della classifica e destinate ai playout per decidere chi resterà in Serie C e chi condannato alla retrocessione. Partita non brillante delle padrone di casa del Fesca Bari, pericolose solo al secondo minuto di gioco con un tiro di Minafra che prende il palo interno e percorre la line di porta e subito allontanata dalla difesa del Coscarello. Per il resto della partita le Baresi resistono ai continui tentativi di attacco delle Calabresi, grazie a un ottima prestazione della difesa e al portiere Stella.
Jéssica Marques, Athena Sassari: “Per me è stato un anno comunque importanti, felice per le tante reti”
Ultime battute per i campionati dell’Eccellenza del centro Italia
Si è tornati in campo nei tornei di Eccellenza, questo il riepilogo per le regioni del centro Italia.
LAZIO Il campionato per il girone A è terminato e vede la vittoria del LAZIO C5 GLOBAL con 43 punti. La migliore marcatrice appartiene al Montespaccato ed è OUESLATI WISSAL con 24 reti. Anche il girone B è giunto al termine vedendo la vittoria dell’ACADEMY LADISPOLI con 42 punti. La marcatrice BASSOTTI CLAUDIA , della Lazio Calcio Femminile ha realizzato 24 reti. Ci sarà invece la FINALE della Coppa Italia Eccellenza Lazio l’8 maggio e sono LAZIO C5 GLOBAL contro ERETUM MONTEROTONDO C. TOSCANA Per la 17esima giornata, abbiamo la vittoria del Rinascita Doccia sul Real Aglianese con un 4-0 e il pareggio dell’Aquila Montevarchi con il Livorno Calcio Femminile che finisce 2-2. Il Centro Storico Lebowski rimane in testa con 40 punti con la sua marcatrice Eleonora Erriquez con 15 reti.
EMILIA ROMAGNA Anche il campionato dell’Emilia Romagna è giunto al termine. Ha visto la vittoria nel girone A dell’ ACADEMY PARMA con 39 punti e la sua marcatrice DEBORA FRAGNI con 18 reti. Nel girone B, abbiamo la vittoria del MODENA C.F con 34 punti , La migliore marcatrice si chiama ZANI LETIZIA ed è del Salina Romana Women con 17 reti. Ance per loro la Coppa Italia è finita e vede la conferma dell’ACADEMY PARMA con 4-0 sul Biancorosse Piacenza. MARCHE La settima giornata la vittoria del Sambenedettese sul Sibillini United con 5-0 e l’Yfit Macerata contro l’Ancona Respect 2001 , 3-0. Il Vis Pesaro rimane prima con 15 punti.
UMBRIA La nona giornata vede la vittoria del Nestor di 1-0 contro il S.Sabina e il Women Gualdo ha segnato 8 goal contro il Vivi Alto Tevere Sansepolcro. L’Orvireto F.C rimane prima con 27 punti ed anche la sua marcatrice Angelica Antonini con 17 reti. La coppa Italia ha visto la vittoria del S.SABINA contro l’Orvieto F.C 2-1.
Eccellenza: il riepilogo sui tornei del Sud
Si è tornati a giocare nello scorso week-end nei tornei di Eccellenza, questo il riepilogo della zona Sud.
Abruzzo
Campionato terminato con il successo della Cantera Adriatica Pescara grazie ai 44 punti raccolti. Seconda L’Aquila 1927 a 38 e terza la Tollese a 33.
Campania
Nella ventesima giornata successo la Salernitana sulla Polisportiva Aragonese per 8-1. Le granata grazie al successo per 0-1 nel recupero con il Villaricca sono prime con 52 punti. Secondo il Dream Team, a -2, che batte di larga misura il Montemiletto. Vince in trasferta con il Sant’Anastasia lo Star Games Benevento, terza forza del campionato con 47 punti.
Basilicata
Torneo vinto dall’Assopotenza che comanda con 16 lunghezze davanti a Viggiano 10 e Atletico Avigliano 9.
Calabria
Dopo sei turno primo il Cosenza che batte la Vibonese balzando a 15 lunghezze, secondo il Promosport a 12 dopo il successo sul Borgo Grecanico.
Sicilia
Dopo la regular season vittoria nella finalissima play-off per l’Academy Sant’Agata che regola 1-0 il Camaro 1969.
Sardegna
Torneo vinto dal Planu Calcio con 18 punti seguito dal Cagliari e Olbia a 9.
Nekane rinnova con l’Athletic Club per un’altra stagione
L’Athletic Club e Nekane Díez hanno esteso il loro rapporto contrattuale fino al 30 giugno 2023. Pertanto, l’attaccante rojiblanca completerà non meno della sua sedicesima stagione difendendo la maglia biancorossa. Nekane è il quarto giocatore con il maggior numero di partite ufficiali giocate (363) e il secondo capocannoniere del Club, con 160 gol, solo dietro a Erika Vázquez.
Inoltre, Nekane è stata la giocatrice più giovane a debuttare con l’Athletic Club. Lo ha fatto all’età di 15 anni in uno scontro europeo a Lubiana il 7 agosto 2007, in cui ha anche segnato il suo primo gol. Da allora, la leonessa è cresciuta a Lezama ed è stata una calciatrice con un andamento regolare. A dicembre 2015 si è gravemente infortunata al ginocchio in un’amichevole giocata con l’Euskal Selekzioa e nel 2019 ha dovuto sottoporsi nuovamente ad un intervento chirurgico per risolvere i problemi che trascinava il ginocchio sinistro.
Giudice Sportivo, i provvedimenti della ventiquattresima giornata
Pubblicati i provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo relativi alla ventiquattresima giornata di Serie C, la nona del girone di ritorno. Tra le disposizioni figura la squalifica dell’allenatore Giancarlo Maggio (Portogruaro) per cinque gare, mentre per quanto riguarda le calciatrici inflitti cinque turni di stop ad Alice Antonilli (Roma XIV Decimoquarto) e uno a Roberta Anna Edoci (Riccione), Melissa Adiutori (Grifone Gialloverde), Emanuela Bianco (Pinerolo), Martina Sclavo (Venezia Fc) e Giulia De Luca (Vis Civitanova).
Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti
Semifinale di ritorno in Coppa Italia, le Lupe della Roma aspettano al Tre Fontane l’Empoli per cercare il pass per la finalissima
Ad esattamente due giornate della fine del massimo campionato di serie A femminile, l’ultimo senza il professionismo, questo sabato ecco in modo prepotente la semifinale di ritorno della Coppa Italia, che da una parte proporrà un incontro, che sulla carta fra Juventus e Milan sembra più una formalità, visto che all’andata le bianconere hanno nettamente battuto con punteggio tennistico le rivali rossonere, dall’altra parte le lupe giallorosse che si giocheranno il tutto e per tutto per accedere per il secondo anno consecutivo alla finale secca della coppa, di cui poi sono anche detentrici, avendo battuta lo scorso anno ai rigori il Milan dopo i tempi supplementari, e saranno impegnate davanti al proprio pubblico del Tre Fontane, sempre pieno e numeroso partita dopo partita, contro la forte Empoli, con l’importante vantaggio di avere vinto la gara di andata per 1-0.
Sarà probabilmente una bella gara quella che andrà in scena domani pomeriggio nella Capitale, con le ragazze di Mister Spugna che sembrano essere, senza ombra di dubbio, grazie anche al loro buon rendimento in campionato e alle spiccate individualità delle singole, un gruppo molto affiatato e fortissimo che ci ha regalato un calcio scoppiettante e molto bello da vedere giocare.
Il pronostico, dunque, sbilanciandosi tranquillamente, è tutto a favore delle lupe, poi ovvio tutti sappiamo che il pallone è rotondo, ma alla fine, per la grande forza di applicazione che stanno dimostrando le ragazze in questa stagione, ci vorrà davvero l’Empoli formato maxi per sovvertire il pronostico e arrivare alla finale.
Dal canto loro, inoltre le romaniste tengono in modo particolare a questo torneo a difendere il titolo conquistato lo scorso anno, dunque non ci sarà da stupirsi che pur nel rispetto delle ragazze della panchina che in particolari nei momenti difficili di questa stagione hanno offerto sempre una alternativa importantissima, mister Spugna schieri la squadra titolare, con pochissimi cambi, e ci aspettiamo anche bomber Lazaro dal primo minuto in campo
Credit Photo: Fabio Vanzi
Ilaria Mauro ambassador della finale di Women’s Champions League: “Un grande onore. Vi aspetto a Torino”
C’è Ilaria Mauro tra gli ambassador della finale della UEFA Women’s Champions League, in programma sabato 21 maggio a Torino. Mauro, che in Italia ha vestito le maglie di Tavagnacco, Fiorentina e Inter e che per anni è stata tra i pilastri della Nazionale italiana, ha partecipato oggi a uno degli eventi di avvicinamento alla finale, promosso dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc nell’ambito del progetto Legacy #ungiocodaragazze collegato alla finale di Women’s Champions League e che si è svolto al Parco Ruffini di Torino alla presenza di circa 400 bambini delle scuole del Piemonte. Numerose le attività ludiche organizzate per i giovani che nell’occasione hanno anche potuto ammirare il trofeo che verrà assegnato allo Juventus Stadium.
“Sono onorata di essere stata nominata ambassador di un evento così importante come la finale di Women’s Champions League – le parole di Ilaria Mauro -. Non me lo aspettavo e per questo sono doppiamente felice: dopo anni di lavoro e sacrifici è uno splendido riconoscimento, e per questo ringrazio il Presidente Gravina e la Presidente Mantovani per aver pensato a me. Nell’evento di oggi ho potuto conoscere centinaia di bambine e bambini, e ho visto tante facce sorridenti: dopo due anni così difficili, loro hanno bisogno più di tutti di ritrovare la socialità e di tornare a condividere spazi all’aperto. Ovviamente vi aspetto tutti il 21 maggio allo Juventus Stadium: sarà una grande serata di sport e uno splendido spot per il calcio femminile”.
Sabato 30, giorno delle gare di ritorno delle semifinali, si conosceranno le due squadre che si affronteranno a Torino: il Barcellona, in Germania sul campo del Wolfsburg, ripartirà dal 5-1 del Camp Nou, mentre il Psg al Parco dei Principi proverà a ribaltare il 2-3 subito all’andata sul campo del Lione.
BIGLIETTERIA – Sono disponibili i biglietti per la finale dello Juventus Stadium. Sono previste riduzioni per gli Under 12 e dei pacchetti riservati alle famiglie, con la possibilità per due adulti e uno o due Under 18 di acquistare i tagliandi a un prezzo scontato.
SOCIAL – Per seguire l’avvicinamento alla finale, le attività di promozione a Torino e il Trophy Tour in città, sono attive anche le pagine social dedicate alla finale della UEFA Women’s Champions League. Su Facebook, Twitter e Instagram, segui il conto alla rovescia verso un evento straordinario, che sarà seguito in tutto il mondo.
Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio
Preview 14a giornata Serie B: sfide difficili per Brescia e Como, ultima chiamata per Palermo e Pro Sesto
La Serie B prepara i suoi ultimi atti di questa stagione con il recupero della quattordicesima giornata di campionato.
Il Como, mercoledì, ha battuto nel recupero della ventiduesima giornata il Tavagnacco, avvicinandosi di nuovo al Brescia, leader della B, che, ora, è distante di quattro punti. Domenica sia le lariane che le bresciane avranno due incontri, sulla carta, alla portata, ma che invece saranno molto difficili. La capolista andrà sul campo del Ravenna, formazione che ha sempre creato tanti grattacapi alle biancoblù e che vuole punti-salvezza, mentre le comasche affronteranno il Cittadella che, nonostante abbiano centrato la permanenza, vogliono stupire ancora, visto che l’obiettivo potrebbe essere lo storico quinto posto.
Il Cortefranca è chiamato a difendere la terza piazza della cadetteria, e il match con la neoretrocessa Roma Calcio Femminile sarebbe per le franciacortine alla portata, ma mai dire mai, anche perché le rossoblù, all’andata, erano avanti 3-1, salvo poi soccombere alla rimonta giallorossa e farsi togliere il bottino pieno con un rocalmbolesco 3-3.
Passiamo a due squadre che sono all’ultima chiamata per restare aggrappati alla salvezza: Palermo e Pro Sesto. Le palermitane incroceranno una Pink Bari che, ormai, ha salutato l’obiettivo Serie A, e forse questo match potrebbe andare in direzione rosanero, mentre le sestesi, invece, sfideranno il Chievo Verona Women rilanciate dal 6-0 ottenuto, nel recupero di mercoledì, contro la Roma Calcio Femminile.
Torres–San Marino Academy e Cesena–Tavagnacco sono due match che possono dare spettacolo a questa giornata, anche se quella tra le cesenati e le friulane ha una valenza molto importante, perché le gialloblù hanno bisogno assolutamente di un successo o di un risultato utile, in modo che non possano avere problemi per i turni finali di questa stagione, altrimenti il rischio Serie C rischia di diventare, sempre di più realtà.
Matteo Pachera, ex coach Hellas Verona: “Annata difficile per tutti, serviva qualcosa in più. Cedeño merita la Serie A”
Dall’approdo sulla panchina gialloblù con due salvezze di fila (di cui una con l’algoritmo) fino all’amaro esonero e all’altrettanto amara retrocessione dell’Hellas Verona Women: durante la lunga intervista rilasciata a CalcioHellas.it, Matteo Pachera ha rivissuto tutta la propria esperienza sulla panchina scaligera.
Partiamo dall’inizio: nel gennaio 2020 arriva la chiamata della prima squadra…
«Quando mi è arrivata la chiamata della prima squadra ero molto felice dell’opportunità. Il debutto è stato bello ed emozionante. Peccato che il tutto si sia interrotto a causa del Covid. Alla fine è arrivata una salvezza grazie all’algoritmo, ma avrei preferito ottenerla sul campo».
La stagione successiva è forse la più tranquilla dalla nascita dell’Hellas Verona Women…
«Adesso diciamo che è stata la più tranquilla, ma ci sono stati momenti molto difficili. Penso per esempio a quando il Covid ha colpito buona parte della squadra e dello staff. Nonostante tutto però le ragazze sono state molto brave e hanno fatto qualcosa di importante raggiungendo la salvezza. Devo ringraziarle perché mi hanno dato tanto e mi hanno insegnato molto. Alla fine ci siamo salvati con tre o quattro giornate d’anticipo, nessuno ci sperava ma è andato tutto bene».
Arriviamo alla deludente stagione di quest’anno: cosa non ha funzionato sin da subito?
«È stata un’annata difficile per tutti. Riguardando ad alcune partite del girone d’andata, penso però che ci fossero molte occasioni in cui non avremmo meritato di perdere. Purtroppo ci sono state volte in cui abbiamo sbagliato a livello tecnico-tattico, mangiandoci anche alcuni gol facili, e in una Serie A di alto livello come quella di quest’anno questo tipo di errori si paga. Dispiace che sia andata così e che alla fine la squadra sia retrocessa, ma ora per fare la Serie A serve altro».
Quanto ha inciso aver perso elementi importanti come Bragonzi, Durante, Mella, Nichele e Santi?
«L’idea mia della società era quella di tenere ossatura dell’anno precedente e da lì fare degli innesti per alzare il livello. Il mercato estivo però è strano e ci ha portato alla perdita di giocatrici importanti che probabilmente non sono state rimpiazzate nel modo giusto. Serviva qualcosa in più, però la realtà dice che non è stato così. Purtroppo, come detto, non siamo riusciti a fare ciò che volevamo».
L’unica nota lieta di questa stagione sembra essere stata Cedeño…
«Lineth è una giocatrice di qualità. La seguivamo da mesi, avevamo visto molte sue partite ed era chiaro che facesse la differenza. Sicuramente merita la Serie A».
A gennaio, con una situazione ormai disperata, arriva il suo esonero e si prova a rivoluzionare la squadra con qualche acquisto, ma i risultati non cambiano. La dimostrazione che alla fine paga sempre l’allenatore?
«Sì, sappiamo che nel calcio spesso è così. Mi è dispiaciuto tanto, anche perché la società conosceva le mie idee e c’era affinità. Il club però ha deciso così e a malincuore lo accetto, anche perché se dopo un girone d’andata hai fatto un solo punto è una scelta che ci può stare».
Ratificato il professionismo in Serie A: svolta storica per il movimento…
«È un passo importantissimo e un punto di partenza per tutto il movimento. Da quando alleno nel femminile ho visto tante ragazze che si comportano da professioniste e che lavorano come tali, quindi è giusto dar loro il giusto riconoscimento».
Chiudiamo con lei: cosa c’è nel futuro di Matteo Pachera?
«C’è la possibilità di poter nuovamente allenare nel calcio femminile, un ambiente in cui mi sono trovato molto bene. Spero in una chiamata che mi dia la possibilità di tornare al lavoro».















