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Giulia Ferrandi, Lazio: “Ci abbiamo creduto, abbiamo lottato e sofferto fino all’ultimo”

Dopo la sconfitta con la Juventus, di domenica scorsa, la Lazio ha matematicamente perso le speranze di restare in Serie A anche la prossima stagione. In casa biancoceleste nelle ore scorse a parlare era stata Giulia Ferrandi, centrocampista arrivata a campionato in corso dal Pomigliano, che ha dichiarato:
“Mi son presa qualche giorno perché non trovavo le giuste parole e ad essere sincera non credo di averle tutt’ora. La sconfitta di domenica contro la capolista ci fa “terminare” la nostra stagione condannandoci matematicamente alla serie B. Ci abbiamo creduto, abbiamo lottato e sofferto fino all’ultimo. Nonostante questo peró cercheremo di finire la nostra stagione onorando questa maglia dando continuità al lavoro svolto, determinate come sempre. A testa alta. Avanti Lazio”. 

L’Arsenal conferma che Tobin Heath è stata liberata anticipatamente dal suo contratto con il club

Tobin Heat, la giocatrice dell’ Arsenal, che ha subito un lieve infortunio al tendine del ginocchio durante l’allenamento la scorsa settimana che per tanto sarà esclusa dalle restanti partite della Barclays FA Women’s Super League nelle prossime due settimane ha formalmente accettato, in accordo con il Club, di non proseguire più il suo cammino nelle file delle Red.

Il contratto era stato firmato per un anno, e pertanto Tobin alla sua scadenza della stagione che era prevista alla fine giugno, si è riunita con le parti, ed hanno concordato il rilascio anticipato di Tobin Heat per consentirle di tornare negli Stati Uniti e concentrarsi sulla sua riabilitazione con il suo team medico personale.

“Anche se sono delusa dal fatto che il mio tempo all’Arsenal sia finito presto, ho amato ogni minuto del mio tempo qui”, ha dichiarato sul sito istituzionale del Club Tobin.Vorrei ringraziare tutti nel Club che mi hanno fatto sentire il benvenuto. L’Arsenal è un Club speciale e questo è un gruppo speciale di giocatori. Non ho dubbi sul fatto che siano destinati al successo nel prossimo futuro e d’ora in poi supporterò la squadra con il resto della famiglia dell’Arsenal“.

L’allenatore Jonas Eidevall ha dichiarato: “È stato un piacere lavorare con Tobin in questa stagione. Ha dato un contributo importante sia dentro che fuori dal campo, con la sua mentalità e il suo carattere che sono un grande esempio per l’intero gruppo. Auguriamo il meglio a Tobin per il futuro e non vediamo l’ora di vedere cosa verrà dopo per lei”.

Durante il suo tempo con noi, Tobin ha collezionato 18 presenze, segnando tre gol.

Tutti nel club augurano ogni bene a Tobin Heat per il suo prossimo campionato e la sua carriera calcistica.

Elisa Bartoli, AS Roma: “Avanti così, lotteremo ancora per i nostri sogni e i nostri diritti”

Il capitano della Roma Femminile Elisa Bartoli ha commentato attraverso una storia sul suo profilo Instagram la notizia del passaggio al professionismo del calcio femminile italiano: “Nonostante i commenti poco carini, noi continueremo a lottare per i nostri sogni e per i nostri diritti! Avanti così!”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Esonero per molestie: si tratta di James Clarkson, allenatore di Houston Dash

Houston Dash ha annunciato di aver sospeso con effetto immediato l’allenatore e direttore generale James Clarkson. La sospensione arriva alla luce dei risultati iniziali dall’indagine congiunta NWSL e NWSLPA avviata lo scorso anno per esaminare le denunce attuali e storiche di discriminazione, molestie e abusi.

“Come organizzazione, la nostra massima priorità è creare e mantenere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per le nostre giocatrici e il nostro staff, che riteniamo sia fondamentale per il nostro successo in campo. Il Club ha messo a disposizione servizi di consulenza a tutti i membri dell’organizzazione interessati.
Il Club nominerà un capo allenatore ad interim nei prossimi giorni. Per preservare l’integrità dell’indagine in corso, il Club non può commentare ulteriormente in questo momento” ha annunciato Houston Dash in un comunicato

Credit Photo: https://www.houstondynamofc.com/

Martina Varrone, Trento Calcio Femminile: “Mi piacerebbe giocare la Serie B con questa maglia”

Credits: Trento Calcio Femminile asd

Il Trento ha battuto, nella ventiquattresima giornata del Girone B di Serie C, in casa del Bologna per 2-1, grazie alle reti di Alessandra Tonelli e Linda Tonelli. Una vittoria che permette alle gialloblù di consolidare il secondo posto e di avvicinarsi alla capolista Vicenza. Nel gruppo di Massimo Spagnolli c’è una calciatrice che sta disputando una delle migliori stagioni: si tratta di Martina Varrone, esterno di centrocampo classe ’98 e, oltre ai sei mesi con l’Unterland Damen, è una delle colonne delle trentine. La nostra Redazione ha raggiunto Martina, autrice di quattro gol in stagione, per risponderci ad alcune domande.

Martina cosa hai visto nel pallone?
«Fin da subito ho visto nel pallone la spensieratezza, libertà e valvola di sfogo».

Come sei arrivata a diventare un’esterna di centrocampo?
«Prima ero terzino, poi quest’anno il mister ha visto nella corsa il mio punto di forza per l’attacco, quindi ha pensato di spostarmi come esterna».

Cosa vuol dire per te giocare in una società come il Trento?
«Il Trento è diventata per me una seconda famiglia: sono qui da tre anni e mezzo e non mi ha mai fatto mancare nulla. Per me è un prestigio rappresentare una società che è un punto di riferimento per il Trentino Alto-Adige».

Nel mezzo c’è state mezza stagione con l’Unterland Damen.
«Per me non è stata un’esperienza troppo positiva, ma ciò mi ha permesso comunque di crescere».

In questa stagione il Trento occupa la seconda piazza del Girone B di Serie C: contenta di questo piazzamento?
«Si poteva fare di più, perché abbiamo regalato alcuni punti. Però siamo lì per giocarcela fino alla fine».

Tu hai segnato quattro reti in campionato: soddisfatta del tuo score?
«Mi sarebbe piaciuto fare altri gol…».

Parliamo del 2-1 ottenuto dalla tua squadra sul campo del Bologna: che gara è stata?
«È stata una gara difficile, perché il Bologna non merita il piazzamento attuale, non a caso ci ha messo in difficoltà pressandoci alto e ha dimostrato di non aver niente da perdere, ma con esperienza siamo riuscite a portarcela a casa».

Domenica ci sarà il match con l’Atletico Oristano: partita facile, ma può nascondere insidie…
«Non ci sono mai state partite facili, quindi ogni gara sarà difficile a modo suo, anche se sulla carta come quella contro l’Oristano potrebbe essere alla portata».

Tra le squadre presenti nel Girone B di Serie C c’è una che ti ha sorpreso di più?
«Dico la Jesina perché è sempre riuscita a strappare punti alle squadre di vertice».

Chi può vincere il campionato?
«O noi o il Vicenza».

Secondo te come sta il calcio femminile trentino?
«Il calcio femminile trentino non è molto sviluppato, anche se negli ultimi anni è cresciuto».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una persona molto solare e socievole».

Cosa ti ha convinto a far parte della MapaSportsAgency?
«Mi ha convinto il loro modo di fare e la loro disponibilità».

Quali sono i tuoi obiettivi fissati quest’anno?
«Mi piacerebbe quest’anno vincere il campionato e poi giocare in Serie B con la maglia del Trento».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Trento Calcio Femminile, MapaSportsAgency e Martina Varrone per la disponibilità.

Photo Credit: Martina Varrone

Noelia Prieto, Apulia Trani: “Non dobbiamo abbassare mai la guardia e dare sempre il 200%”

Lotta al vertice del girone C di Serie C dove il Chieti sopravanza di tre punti l’Apulia Trani che però ha dalla sua una gara da recuperare. In casa pugliese a parlare nelle ore scorse è stata Noelia Prieto, queste le dichiarazioni rilasciato dall’estremo difensore:
“Sto vivendo questo duello con il Chieti con grande entusiasmo. Non dobbiamo abbassare mai la guardia e dare sempre il 200% in ogni partita. Con il Matera dobbiamo giocarcela sempre sul campo dando il massimo: così facendo sono convinta che agguanteremo il primo posto. Personalmente sto abbastanza bene e ho tanta voglia di continuare a giocare cercando di mantenere la mia porta inviolata. A livello di squadra ci alleniamo mantenendo la calma. Vogliamo giocar bene e dare spettacolo alle persone che vengono a sostenerci. Sono molto contenta delle compagne che ho trovato a Trani: ho un buon rapporto con tutte loro e pian piano stiamo prendendo fiducia e creando un gioco di squadra”.

Diletta Macchiarella, Bitonto: “Play-off? Daremo tutto, speriamo di recuperare le assenze”

Al termine della gara vittoriosa contro l’Athena Sassari, che ha chiuso la regular season di Serie A di calcio a 5, a parlare in casa Bitonto è stata Diletta Macchiarella, calcettista di origini foggiane classe ’94 che ha dichiarato:
“Nell’ultima gara è stata concessa l’opportunità, come giusto che sia, a chi durante il campionato ha giocato meno. Ci siamo comunque divertite, si sentiva l’assenza di alcuni elementi ma il risultato è stato portato a casa. In vista dei play-off,  dove metteremo il massimo impegno, speriamo di recuperare tutte le giocatrici assenti e di avere cosi a disposizione tutta la rosa. Contro il Sassari non è stato facile sbloccare il risultato visto che loro si sono chiuse bene, abbiamo creato diverse occasioni fino a portare l’intera posta in palio a casa”.

Credit Photo: Anna Verriello

Juventus – Milan: la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra record e ricordi storici

In attesa delle due ultime giornate di Campionato, che decreteranno la squadra Campione d’ Italia 2021-22, l’attenzione del week-end viene ad essere verso le Semifinali di Ritorno di “Coppa Italia”: ovvero tra Juventus-Milan ed Roma-Empoli.

All’andata a Vismara l’incontro si è concluso con le bianconere vincenti per 6 reti ad 1 contro le diavole. A Vinovo sarà la nr. 25 in Coppa Italia (da che le Women bianconere sono nate). La prima storica gara fu giocata sul campo di Pianezza (TO) contro il Torino il 27 agosto 2017 dove le zebre s’imposero per 13 a 0. In quella storica partita vi fu la prima rete di Martina Rosucci, seguita da poi, dalle doppiette di: Barbara Bonansea, Aurora Galli, Benedetta Glionna ed Arianna Caruso e la tripletta della Simona Sodini. Tripletta che resta ancora nei record della vecchia signora.

L’attuale competizione di Coppa Italia vede Arianna Caruso in testa con 12 reti, seguita dalla Staskova con 11.

Questa semifinale per la Juventus è la terza (su cinque edizioni alla quale partecipa) ma riuscendo a raggiungere la finale solamente nel 2018-19, annata vincente per 2 a1 contro le viola della Fiorentina.

Nelle 24 gare di Coppa la Juventus ha segnato ad oggi 103 reti (la 100° segnata proprio nella gara a Milano dalla Nilden) e subendone solo 18.

Mentre il Milan alla sua quarta partecipazione alla Coppa Italia è stato finalista nella edizione 2020-21 (dalla data della sua fondazione del 11 giugno 2018), poi sconfitto dalla Roma ai calci di rigore, dopo cento ottanta minuti di gara sullo zero a zero.

Il Record di presenze (in 4 stagioni) è ad oggi diviso da Valentina Bergamaschi e Valentina Giacinti (oggi nelle file Viola), al secondo posto Laura Fusetti e Linda Tucceri Cimini con 12 presenze.

Le reti (sempre nelle 4 stagioni) vede in testa la Giacinti con 7 gol ed Manuela Giuliano con 3, segue Sabatino  e Cimini a 2.

In questa stagione le ragazze di Ganz hanno incontrato le undici di Joe Montemurro ben tre volte (compresa la Finale della Super Coppa persa a Frosinone per 2 a 1) e la Juventus ha sempre vinto (5 a 2 a Vinovo in campionato e 6 a 1 in Coppa al Vismara), resterà l’ultimo duello alla 22° di campionato dove le bianconere potrebbero andare con il 5 scudetto sulla maglia a giocare ancora contro un Milan che in questa annata non tra trovato la giusta dimensione di gioco.

In ogni caso, anche se sarà una gara scontata per la difficile rimonta rossonera, la partita di Vinovo porterà buon gioco e tanto spettacolo per il pubblico: tra due società tra le più competitive della nostra Italia del pallone “al femminile”.

Intervista con Emanuela Conventi attaccante del VFC Venezia: “Qui al VFC sei una persona prima di essere un cartellino”

Questa volta abbiamo il piacere di presentarvi la punta centrale del VFC Venezia ovvero Emanuela Conventi, con la quale abbiamo fatto quattro piacevoli chiacchiere.

Emanuela come sei arrivata al VFC Venezia?
“Diciamo che è stata una strada lunga e tortuosa, infatti ho passato prima 14 anni della mia vita e dalla mia carriera nel Gordige, poi mi volevo mettere in discussione in una piazza dove non conoscevo nessuno per ripartire da zero completamente, e ho scelto prima il Padova, dove ho fatto una bella esperienza, ma poi ad agosto ho optato per il VFC Venezia, dove conoscevo già diverse giocatrici e mai fu scelta migliore”.

In che ruolo giochi?
“Ho fatto tutte le tre parti del campo, mi manca solo il portiere. All’inizio, infatti, sono partita come difensore centrale, sono passata a centrocampo, poi in mediana a rompere il gioco avversario e alla fine come punta centrale per fare salire la squadra, ruolo che preferisco a tutti gli altri e nel quale attualmente sto giocando, perché anche se non sono una grande realizzatrice riesco ad aiutare tanto la squadra”.

Come è stata fin qui la tua esperienza al VFC Venezia?
“Allora facciamo un passo indietro a questa estate, dove mi ero preparata con degli allenamenti specifici per farmi trovare pronta per la stagione, anche perché ho sempre passato alti e bassi da stendere chiunque, infatti, passavo da allenatori che mi portavano sul palmo della mano ad altri che non mi vedevano proprio e dunque stavo stagioni intere in panchina e altre da titolare fissa in campo. Qui a Venezia mi sto trovando benissimo con il Mister e ne sono contentissima, anzi non avrei mai sperato e immaginato una stagione personale cosi bella”.

Personalmente quali sono le squadre che quest’anno ti hanno più impressionata?
“Sicuramente il Trento, secondo me è la più completa, sia per la maturità del gruppo che per le individualità, senza contare le tante giovani di spicco di cui dispone, poi c’è ovviamente il Vicenza, anche se è una squadra molto giovane e non so se in questa volata finale potranno pagare un po’ di inesperienza con il Trento”.

Raccontaci invece del vostro campionato, sempre visto con i tuoi occhi…
“All’inizio abbiamo fatto tanta fatica, perché fra infortuni e Covid abbiamo pagato tanto il fatto di non giocare assieme con una certa continuità, anche perché poi molte gare sono state rinviate e noi, avendo un gruppo composto da ragazze in gran parte nuove, abbiamo avuto bisogno di più tempo per trovare la nostra amalgama e la nostra quadra, attualmente penso che siamo fra le prime 4 formazioni più forti del campionato, però lo dico piano perché siamo fortemente scaramantiche. Posso solo aggiungere che è da premiare la concentrazione e l’attenzione con cui stiamo affrontando questo girone di ritorno”.

Come vivete il vostro rapporto con i vostri tifosi?
“Benissimo, sono meravigliosi, basta pensare, per fare un esempio, che il papà di una mia compagna quando viene allo stadio non viene solo per vedere la figlia, ma per incitare tutte noi, poi abbiamo instaurato un buonissimo rapporto con diversi tifosi che si fermano a mangiare anche un panino con noi il venerdì sera, insomma siamo coccolate e ci fa piacere, ma la cosa che vorrei sottolineare è che su ogni campo dove giochiamo loro ci sono, non so come facciano ci vengono sempre a sostenere con tamburi e bandiere e per noi è molto importante”.

Cos’è vestire la maglia del VFC Venezia?
“Per me è un orgoglio grande, perché per tanto tempo ho giocato da avversaria e battere il Venezia era uno stimolo grande, anzi a dire il vero più volte nel passato avevo detto che non avrei mai potuto indossare tale maglia da quando agonismo c’era, ora invece è bellissimo mettere questa maglia, anche perché qui al VFC sei una persona prima di essere un cartellino”.

Chi sei fuori dal terreno di gioco?
“Fuori dal terreno di gioco devo dire che vivo di calcio, quando posso vado a vedere anche la Juventus in presenza, oppure sono sempre al campo di allenamento, sono social il giusto e nella vita lavoro ormai da 15 anni in una ditta marittima di Goro e la mattina vado a vongole, così ho tutto il tempo per dedicarmi appunto alla mia passione più grande che il pallone”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Emanuela Conventi e l’ufficio stampa Andrea Garboli del VFC Venezia per averci concesso questa intervista in esclusiva.

Credit Photo: VFC Venezia

Umberto Calcagno, Presidente AIC: “Abbiamo portato a compimento un lungo e prezioso lavoro”

In Italia le calciatrici diventano professioniste. Il Consiglio federale della Federazione italiana giuoco calcio (Figc) ha completato le modifiche normative necessarie al passaggio di ‘ruolo’ delle calciatrici di Serie A a partire dalla prossima stagione. Quindi addio dilettanti, dal primo luglio inizia il percorso del professionismo.

“Con l’approvazione delle NOIF, avvenuta oggi in Consiglio Federale” – ha dichiarato il Presidente AIC Umberto Calcagno“abbiamo dato concretezza e una definitiva base giuridica al passaggio al professionismo previsto per il 1° Luglio e, soprattutto, abbiamo portato a compimento un lungo e prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Divisione calcio femminile, le società, gli uffici federali e tutte le componenti a cui vanno i nostri ringraziamenti. Il 1° Luglio” – ha concluso Calcagno – “sarà l’inizio di una nuova sfida che ci vedrà come sistema impegnati a cogliere tutte le opportunità di questo epocale passaggio, anche per allargare ulteriormente la pratica di questo sport nel nostro Paese”.

Credit Photo: AIC – Associazione Italiana Calciatori

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