Home Blog Pagina 3039

Joe Montemurro, Juventus: “Mai mollato. Vittoria importante per i nostri obiettivi”

Intervenuto ai canali ufficiali bianconeri, Joe Montemurro ha parlato dopo Lazio Juventus Women. Le sue parole.

PAROLE
«La vittoria di oggi è importante per ottenere i nostri obiettivi; la Lazio è molto cresciuta in questa seconda fase del campionato, quindi siamo contenti, soprattutto per esserci ancora avvicinati al traguardo finale. Non abbiamo mollato anche dopo il vantaggio, è il nostro gioco, la nostra mentalità; abbiamo creato una base e una piattaforma di gioco importanti, oggi abbiamo interpretato tutto con la giusta freschezza mentale».

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

Il Brescia Femminile piega per quattro volte la Roma Calcio Femminile

Vittoria d’autorità del Brescia Calcio Femminile sul campo della Roma Calcio Femminile nella 23a giornata del campionato di Serie B: le doppiette di Brayda e Magri fissano lo 0-4 finale che mantengono inalterate le distanze con le inseguitrici in classifica.

LA GARA – Mister Elio Garavaglia schiera il Brescia con il 4-2-3-1: in porta c’è Lonni; difesa con Viscardi, Perin, Barcella e Asta; cintura di centrocampo formata da Ghisi e Bianchi; batteria delle trequartiste composta da Brayda, Cristina Merli e Luana Merli con Pasquali punta avanzata. Arbitra Maione di Ercolano.
Il primo squillo è della squadra di casa al 4′ con Orlando su punizione: pallone alto. Col passare dei minuti il Brescia prende progressivamente campo e al 9′ ci prova Pasquali dal limite, facile parata di Casaroli. Al 22′ eccesso di altruismo di Brayda che, servita da Cristina Merli, invece di calciare in porta da posizione più che favorevole cerca l’assist per Luana Merli che però era in fuorigioco. Al 33′ il vantaggio delle Leonesse: segna Brayda al termine di una percussione personale e il suo tiro a incrociare col destro trova una deviazione che beffa Casaroli.
Nella ripresa subito due cambi per Garavaglia: dentro Magri e Porcarelli per Bianchi e Pasquali. Si vede subito che è un Brescia molto più aggressivo e veloce: al 48′ incredibile occasione con Cristina Merli che calcia a botta sicura da pochi metri ma centra il palo. Un minuto dopo il raddoppio: segna Brayda che devia col polpaccio un tentativo di Cristina Merli e spiazza Casaroli. Al 70′ tiro di collo pieno a spiovere di Luana Merli dal limite: pallone alto di pochissimo. Al 74′ Roma in dieci per il secondo giallo sventolato a Di Salvo. Un minuto dopo il Brescia chiude i conti: fantastica traiettoria disegnata da Magri su calcio di punizione laterale, col pallone che si insacca sotto l’incrocio opposto dove Casaroli non può arrivare. La Roma prova a reagire, ma la conclusione di Coda all’86′ è bloccata senza problemi da Lonni. All’88′ spunto di Farina sulla linea di fondo e suggerimento basso per Asta che viene anticipata un attimo prima di calciare a botta sicura. All’89′ il poker: ancora Magri che calcia potente dal limite di destro non lasciando scampo al portiere avversario.
Finisce così, con una vittoria netta delle Leonesse, che chiudono così una settimana fatta di tre partite: tra sette giorni altra trasferta in casa del Ravenna.

LE INTERVISTE – «Non era semplice come poi il risultato finale potrebbe far sembrare – le parole di mister Elio Garavaglia – perché la Roma aveva l’ultima chance di mantenere vivo il discorso salvezza. E’ stata una partita tirata nel primo tempo, anche a causa di un campo molto duro e una temperatura particolarmente elevata, quindi le ragazze hanno fatto il loro meglio in quel frangente. Poi come spesso ci accade, nel secondo tempo usciamo fisicamente e riusciamo a gestire la partita con un atteggiamento molto costante, magari senza picchi di prestazione ma con tanto equilibrio e costanza di rendimento. Tutte le partite hanno insidie, soprattutto nel finale di stagione. Le ragazze hanno dato il massimo, ma non avevo dubbi perché è dall’inizio dell’anno che dico che si allenano bene e questi risultati sono il giusto premio per il loro impegno. Ora ci godiamo un viaggio lungo di ritorno ma col sorriso, le ragazze devono recuperare bene e poi penseremo alla prossima partita col massimo impegno e massima fiducia».
Protagonista dei primi due gol del Brescia, capitan Veronique Brayda: «Due gol sporchi, ma sapevamo perfettamente che qui ci sarebbe stato da combattere duramente. Non abbiamo sottovalutato l’impegno e ci siamo prese tre punti meritatamente. Nella ripresa abbiamo chiuso la partita, ma questo indipendentemente dall’avversario. Come abbiamo sempre fatto, pensiamo a noi, a quello che dobbiamo fare in campo, e così continueremo fino alla fine». Sul prossimo impegno col Ravenna: «Tutte le squadre quando giocano contro il Brescia tirano fuori tutto quello che hanno, ma è giusto così. Andiamo a Ravenna, per un’altra battaglia da vivere intensamente».
Due gol in 45′ per Serena Magri: «Sono molto felice per i gol ovviamente, ma anche per essermi sbloccata in questo campionato e soprattutto perché ho aiutato la squadra a conquistare una vittoria importante. In questa parte della stagione forse è più difficile incontrare squadre di bassa classifica perché si devono salvare, però l’abbiamo preparata bene anche se solo in un giorno visto che abbiamo giocato mercoledì sera contro il Bari, eravamo pronte a fare una bella prova e penso che abbiamo dimostrato quello che valiamo». Chiusa nel migliore dei modi una settimana con tre partite: «Sì, è stata una settimana impegnativa ma abbiamo portato a casa la vittoria oggi ed è questo quello che importava».

ROMA CALCIO FEMMINILE: Casaroli, Orlando, Viandrisa (81’ Farnesi), Salm, Polverino (58’ Brandizzi), Di Fazio, Lazdauskaite (81’ Taveri), Conti (81’ Peri), Di Salvo, Manno (29’ Coda), Grossi. A disp: Di Cicco, Novelli, Bevilacqua, Borg. All: Piras.
BRESCIA: Lonni, Viscardi, Barcella, Perin, Asta, Ghisi (82’ Maroni), Bianchi (45’ Porcarelli), Cristina Merli (77’ Farina), Brayda, Pasquali (45’ Magri), Luana Merli. A disp: Ballabio, Galbiati. All: Garavaglia.
ARBITRO: Maione di Ercolano.
MARCATRICI: 33’ e 49’ Brayda (BRE), 75’ e 89′ Magri (BRE)
ESPULSA: Di Salvo (RCF, per doppia ammonizione).

Photo Credit: Roma Calcio Femminile

Rossonere extra lusso: 6-2 al Pomigliano

Una prestazione da applausi. Al Vismara le rossonere tornano dopo la sosta con una vittoria roboante contro Pomigliano: 6-2 il risultato finale, maturato principalmente nel primo tempo, chiuso sul 5-1. Doppiette per Bergamaschi e Piemonte, sigilli di Adami Stapelfeldt per il terzo successo consecutivo dopo quelli contro Fiorentina ed Empoli. Risultato mai in discussione e “sentenziato” già nella prima mezz’ora di gioco con un approccio deciso, convinto e da grande squadra. 

Con questo successo la squadra di Ganz tiene accese le ultime speranze di secondo posto, mantenendosi a 5 lunghezze dalla Roma con ancora due partite da giocare, che per le rossonera saranno prima il Derby e poi la Juventus, prossima avversaria nel ritorno della Semifinale di Coppa Italia. 

LA CRONACA
L’atteggiamento è quello giusto fin dalle prime battute e produce il gol del vantaggio al 5′. quando Thomas sfonda a destra e trova Bergamaschi a due passi dalla porta per l’appoggio facile facile. Raddoppio al 15′ con Martina Piemonte, che ritrova il gol dopo il rientro dall’infortunio: cross preciso di Tucceri Cimini e deviazione di testa in anticipo del 18, brava a indirizzare il pallone nell’angolo lontano. Non c’è molto tempo per esultare e al 27′ Adami infila il tris con un colpo di testa sul primo palo su corner di Tucceri Cimini, al secondo assist della partita. Al 33′ capitan Bergamaschi ruba un pallone al limite dell’area e supera Cetinja con un bel pallonetto che vale il poker. Pomigliano reagisce e accorcia con il gol di Della Peruta ma prima dell’intervallo ci pensa ancora Piemonte a ristabilire le distanze, con un destro chirurgico di controbalzo dal limite.

Ritmi meno frenetici e tanti cambi nella ripresa, le rossonere controllano il risultato e non tremano, nonostante l’eurogol di Moraca al 60′. Il Milan torna a macinare occasioni – con Thomas e Longo specialmente – e confeziona il sesto gol di giornata con Stapelfeldt, entrata da pochi minuti. Al 79′ Nina riceve da Thomas – anche per lei due assist  – e fulmina Cetinja di destro. Scorrono i titoli di coda del match e del terzo successo consecutivo per la formazione di Ganz. 

IL TABELLINO

MILAN-POMIGLIANO 6-2

MILAN (3-4-3): Giuliani; Árnadóttir, Agard, Fusetti; Guagni (12’st Longo), Adami (42’st Selimhodzic), Boureille, Tucceri Cimini (1’st Thrige); Thomas, Piemonte (31’st Stapelfeldt), Bergamaschi (42’st Miotto). A disp.: Babb; Morin; Premoli. All.: Ganz.
POMIGLIANO (4-2-3-1): Cetinja; Apicella, Varriale (1’st Ejangue), Cox, Fusini; Tudisco, Ferrario; Vaitukaityte (1’st Moraca), Ippolito, Banusic (34’st Mastrantonio); Della Peruta. A disp.: Fierro; Capparelli, Landa, Massa, Puglisi. All.: Tesse. 

Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa
Gol: 5′ Bergamaschi (M), 15′ Piemonte (M), 27′ Adami (M), 33′ Bergamaschi (M), 39′ Della Peruta (P), 43′ Piemonte (M), 15’st Moraca (P), 34’st Stapelfeldt (M). 

Credit Photo: AC Milan

Olympique Lione – Paris Saint-Germain 3-2: doppietta di Macario, OL in vantaggio

E’ tutto in gioco al Parc des Princes sabato prossimo, nel ritorno della semifinale di UEFA Women’s Champions League, con il Lyon in leggero vantaggio avendo vinto 3-2 l’andata. Marie Antoinette Katoto ha portato in vantaggio gli ospiti, ma il rigore di Wendie Renard ha ristabilito la parità, poi la doppietta di Catarina Macario ha fatto la differenza. Importante la rete di Paulina Dudek dal dischetto, che tiene tutto aperto per il ritorno.

La partita in breve
Il Lyon ha avuto tante occasioni all’inizio, ma il Paris è passato avanti con Katoto. Renard ha pareggiato dal dischetto a metà primo tempo. Poco dopo il 30°, Macario ha raccolto l’assist di Ada Hegerberg e ha portato avanti il Lyon. Macario ha poi siglato la doppietta poco dopo l’intervallo. La speranza per il Paris è data dalla rete di Dudek, che tiene tutto aperto.

Visa Player of the Match: Catarina Macario (Lyon)
“Per i due gol e il suo ruolo da fantasista. Macario ha influenzato grandemente il gioco del Lyon, col pressing alto e creando tanti problemi alla difessa avversaria. E’ stata onnipresente.”
UEFA Technical Observer panel

Statistiche chiave

  • Wendie Renard è diventata la prima calciatrice a raggiungere le 1000 presenze in competizioni UEFA femminili (tutte per il Lyon).
  • La rete di Renard è la 31a in Europa, rendendola la 15esima miglior marcatrice di sempre.
  • Il Lyon è la prima squadra a disputare 12 semifinali.
  • E’ la sesta sfida tra Lyon e Paris in questa competizione, record che eguaglia Lyon-Wolfsburg. La gara di ritorno fisserà a quota 10 le singole partite, eguagliando il record fissato in questa stagione da Chelsea-Wolfsburg.

Formazioni
Lyon
: Endler; Carpenter, Buchanan, Renard, Bacha (Morroni 66); Horan, Macario, Henry; D Cascarino, Hegerberg, Malard (Le Sommer 66)

Paris: Votíková; Lawrence, Ilestedt, Dudek, Karchaoui; Fazer, Geyoro, Däbritz; Diani, Katoto, Baltimore

La partita di UWCL Barcellona-Wolfsburg batte il record mondiale di presenze in una partita di calcio femminile!

La partita giocata questo venerdì tra FC Barcellona e Wolfsburg, corrispondente all’andata delle semifinali di UEFA Women’s Champions League, è entrata nella storia del calcio femminile diventando la partita con più spettatori nello stadio grazie ai 91.648 tifosi che hanno popolato il Camp Nou. In questo modo, la squadra del Barça supera il precedente traguardo raggiunto il 30 marzo contro il Real Madrid, nel ritorno dei quarti di finale ‘Champions’, a cui hanno partecipato 91.553 tifosi dopo aver superato le presenze della partita contro il Real Madrid, dove c’erano solo 95 tifosi in meno che assistono alla partita della squadra femminile al Camp Nou. Il match del Barça, dopo aver avallato una ‘manita’ contro il Wolfsburg nell’andata delle semifinali, entra nei libri del calcio superando anche il duello nella finale del Mondiale femminile 1999, che ha affrontato squadre provenienti da Cina e Stati Uniti United e ha raccolto 90.195 spettatori sugli spalti dello stadio Rose Bowl.

Manita Juve alla Lazio, biancocelesti in B, goleada del Milan, pari tra Sassuolo e Napoli

Arrivano altri verdetti dopo la 20ª giornata di Serie A TimVision: la Lazio è aritmeticamente retrocessa in Serie B. Complice la sconfitta interna contro la Juventus, le biancocelesti non hanno più gare né punti a disposizione per recuperare il gap con la terzultima. La gara di Formello, iniziata 45 minuti in ritardo a causa dell’iniziale assenza dell’ambulanza ai margini del terreno di gioco, vede il primo assalto offensivo a opera delle padrone di casa, che dopo appena un minuto centrano una traversa con Ferrandi su punizione. Dopo una decina di minuti però la musica cambia e la Juventus prende il comando della gara che finirà con una ‘manita’. All’11’ è Pedersen col mancino a sbloccare il match e a portare avanti le bianconere. Un gol come regalo di compleanno in una giornata che avvicina sempre di più la Juventus al quinto scudetto in cinque stagioni. La Lazio però è viva ed è Visentin, sempre la più propositiva, a realizzare il momentaneo 1-1. Sesto centro stagionale per la giocatrice biancoceleste (il quinto dell’anno solare). Un gol, questo, che carica la Lazio che torna a farsi pericolosa due minuti più tardi ma senza concretizzare. Quello di Visentin infatti resterà l’unico gol della Lazio in questa giornata, mentre la Juventus nel secondo tempo dilaga. Se infatti all’intervallo il punteggio è di 1-1, dal 52′ la Juve trova altre quattro reti per la cinquina finale. Lo show bianconero riparte con Caruso che concretizza l’assist perfetto di Cernoia e batte Ohrstrom. La stessa Caruso che appena sette minuti più tardi sigla la doppietta. Si ripete anche Pedersen al 64′ grazie a un altro assist della solita Cernoia e infine è Staskova che butta in rete la palla del definitivo 5-1 a conclusione di una ripartenza bianconera a campo aperto. La Juventus ora è ad un solo punto dal quinto scudetto consecutivo.

Al Vismara il Milan si impone 6-2 sul Pomigliano. Le rossonere di Ganz passano subito in vantaggio al 5′ con la rete di Bergamaschi che raccoglie il cross di Thomas che si era involata sulla fascia destra. Il Pomigliano però prova subito a reagire e appena tre minuti dopo è Ippolito che impegna Giuliani in una super parata. Il risultato dunque resta sull’1-0 ma soltanto fino al 15′ quando arriva il gol di Piemonte per il raddoppio rossonero. Stavolta l’assist decisivo porta la firma di Tucceri Cimini. Il Milan nei minuti seguenti dilaga e va ad un passo dal terzo gol prima con Thomas e poi di nuovo con Piemonte. Ma il 3-0 non tarda comunque ad arrivare e prima della mezz’ora è Adami che concretizza l’occasione da calcio d’angolo e mette anche la sua firma sul tabellino. Le rossonere sono in pieno controllo della gara e del gioco, tanto che al 33′ arriva la rete del poker: un gran gol di pallonetto di Bergamaschi che realizza così una doppietta e prosegue la goleada del Milan. Il Pomigliano prova ad accorciare le distanze al 39′ con la rete di Della Peruta ma il primo tempo si chiude sul 5-1 milanista, grazie alla seconda rete del pomeriggio di Piemonte che col destro batte ancora Cetinja a due minuti dall’intervallo. La ripresa si apre con lo stesso copione della prima frazione e con un Milan che non intende fermarsi. Il Pomigliano tuttavia è ancora vivo e dopo aver rischiato di andare sul 6-1 al 53′ (con un altro tentativo di Thomas), riesce a segnare ancora nel tentativo di riaprire la gara: al 60′ è Ferrario che realizza un gran gol dalla distanza che vale il 5-2. Ma anche questo risultato è soltanto momentaneo: al 79′ arriva anche il momento di Stapelfeldt. Entrata da 3 minuti (al posto di una applauditissima Piemonte), la svizzera va in rete e realizza il 6-2 rossonero. Tre punti per il Milan che consolida il terzo posto alle spalle della Roma, mentre il Pomigliano rimane fermo a quota 20, in ottava posizione. 

E se Juventus e Milan hanno chiuso le rispettive gare con due goleade e 11 gol in tutto, tra Sassuolo e Napoli il match si chiude con un pari senza reti. E questo è il primo pareggio in Serie A tra le due squadre dopo che i tre precedenti si erano chiusi tutti con una vittoria neroverde. Poteva finire diversamente e sicuramente l’episodio più significativo è stato il rigore di Sole Jaimes, il secondo sbagliato dal Napoli Femminile in questo campionato dopo quello di Goldoni contro il Milan lo scorso 3 ottobre. Per Lemey, invece, si tratta del secondo rigore parato in questa stagione, dopo aver fermato anche il tentativo dagli 11 metri di Salvatori Rinaldi del Pomigliano a inizio aprile. Sono quattro ora le partite consecutive in cui il Napoli Femminile non va a segno, una striscia negativa che mancava dallo scorso ottobre. L’ultimo 0-0 casalingo del Sassuolo, invece, era stato quello contro il Milan del 26 febbraio. Con questo pari, il Sassuolo si allontana dalle rossonere (ora a +3), mentre il Napoli resta decimo in classifica (terzultimo) e a 2 punti di distanza dalla Fiorentina. 

Il campionato tornerà sabato sette e domenica 8 maggio, per lasciare spazio alle semifinali di ritorno di Coppa Italia Socios.com, in programma il prossimo weekend. 

Risultati dei posticipi della 20ª giornata di Serie A TimVision 2021-22

Lazio-Juventus 1-5
11′ Pedersen (J), 28′ Visentin (L), 52′ Caruso (J), 59′ Caruso (J), 64′ Pedersen (J), 87′ Staskova (J)

Milan-Pomigliano 6-2
5′ Bergamaschi (M), 15′ Piemonte (M), 27′ Adami (M), 33′ Bergamaschi (M), 39′ Della Peruta (P), 43′ Piemonte (M), 60′ Ferrario (P), 79′ Stapelfeldt (M)

Sassuolo-Napoli Femminile 0-0

Hellas Verona-Inter 0-4
(giocata ieri)

Fiorentina-Roma 2-3
(giocata ieri)

Sampdoria-Empoli 1-3
(giocata ieri)

Programma della 21ª giornata di Serie A TimVision 2021-22

Sabato 7 e domenica 8 maggio

Juventus-Sassuolo
Empoli-Napoli Femminile
Hellas Verona-Lazio
Inter-Milan
Pomigliano-Fiorentina
Roma-Sampdoria 

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

La Roma riesce a battere la Fiorentina per 3-2 in una gara ricca di capovolgimenti di fronte che, alla fine, premiano la tenacia del gruppo giallorosso

Quella che è andata in scena al “Buozzi” di Firenze come da anticipazione, si è rilevata una partita ostica e spigolosa per le lupe romane, in trasferta con un cospicuo seguito di tifosi dalla Capitale contro le gigliate. Non è stata la solita partita di una squadra di alta classifica contro la classica squadra che annaspava nella parte bassa della classifica e che cercava con il coltello fra i denti punti salvezza, visto che le gigliate si trovano per una serie di circostanze nella colonnina bassa, ma che hanno un organico di prima scelta, sia a livello tecnico che tattico. Nonostante questo ad aprire le danze sono state proprio le ragazze di Mister Spugna, che sono passate in vantaggio fin da subito con una incornata vincente di Di Guglielmo. Poco dopo, però, l’arbitro fischia un rigore a favore delle padrone di casa toscane, e Sabatino sul dischetto batte Ceasar, per il momentaneo è pareggio. La Roma non ci sta, e nella ripresa è proprio un’illustre ex di turno, ovvero Lazaro, a segnare un goal, abbastanza contestato dalle viola, perché secondo le giocatrici toscane la spagnola aveva segnato con la palla che era uscita dal terreno di gioco, ma il goal viene convalidato e la Lazaro segna il suo nono centro in campionato, il suo piccolo record personale, a convalidare la giocatrice di livello e il bomber d’area di rigore che è.

La Fiorentina non molla l’osso e si aggrappa con tutte le sue energie e le speranze a Vigilucci, che dopo due tocchi riesce a spaccare la porta romanista per il momentaneo 2 pari, a questo punto sono proprio le toscane che tentano il tutto e per tutto per cercare di portare a casa la vittoria che le allontanerebbe dalla zona di rischio retrocessione, ma sono di nuovo le lupe affamate di vittoria che siglano di testa con Haug, da poco subentrata nella partita, il definitivo 3-2 finale che inguaia le toscane e dall’altra parte, la Roma vince il primo mach point verso la sua corsa al secondo posto, che starebbe a significare la partecipazione ai preliminari di Champions nella prossima stagione per le capitoline.

Ora prima di rituffarsi in campionato il focus si sposterà sulla difficile gara di ritorno di semifinale di coppa Italia con l’Empoli, dove un successo anche solo  di misura, premierebbe le lupe giallorosse con la seconda finale consecutiva, tra l’altro coppa Italia vinta proprio la scorsa stagione ai rigore sul Milan dalle giallorosse.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

A Vigasio vince l’Inter

Si è conclusa 0-4 Hellas Verona – Inter, 20a giornata della Serie A TIMVISION 2021/22. Le nerazzurre sono andate in gol nel primo tempo grazie alle reti di Sostenvold, Njoya Ajara e Bonetti, mentre hanno realizzato una marcatura nella ripresa grazie all’autorete di Ambrosi.

Venendo alla cronaca, sono le ospiti a passare in vantaggio al 5′ con Sonstevold. La numero 2 nerazzurra riceve palla – sullo sviluppo di un corner dalla destra – e dai 20 metri lascia partire una conclusione di prima di collo esterno, che si infila nell’angolino più lontano.

Il Verona prova a non scomporsi e reagisce alla rete subìta costruendo molte iniziative sulla fascia sinistra con Miagkova che combina con Arrigoni. Al 25′ è proprio la numero 21 gialloblù a mettere in difficoltà la difesa interista: Miagkova con un tunnel salta un’avversaria, entra in area e prova il cross verso il centro, ma il suo traversone viene contrastato dalla difesa nerazzurra in corner.

Tre minuti più tardi è ancora Miagkova a provarci: dalla sinistra il difensore russo salta un’avversaria e prova il tiro, ma la sua conclusione termina tra le braccia di Durante. Al 34′ la numero 21 ritenta dalla stessa posizione, ma questa volta il suo tiro a giro sul secondo palo termina alto sopra la porta interista.

Nel momento migliore del Verona, l’Inter in contropiede al 36′ trova la rete del raddoppio con Njoya Ajara, che di testa trasforma in gol l’assist dalla destra di Csiszar.

L’Hellas continua a manovrare alla ricerca del gol che riaprirebbe il match, ma l’Inter allo scadere del primo tempo trova la terza con Bonetti, che in rovesciata sigla lo 0-3 per le ospiti.

Nella ripresa, le nerazzurre al 5′ trovano anche il quarto gol grazie ad una sfortunata deviazione di Ambrosi, che spinge in porta il cross di Merlo nel tentativo di allontanarlo.

L’Hellas si fa vedere dalle parti di Durante con Arrigoni al 12′: la numero 38 – servita in profondità da Quazzico – si lancia in velocità sulla fascia destra, entra in area superando Merlo e crossa dal fondo verso il centro, dove però Rognoni non riesce ad arrivare coi tempi giusti per devìare in rete il pallone.

Il Verona, nonostante lo svantaggio, prova a pressare l’Inter nella sua metà campo ed a costruirsi delle occasioni per realizzare un gol ed allo scadere sfiora la rete dell’1-4 con Quazzico. La numero 29, sullo sviluppo di un corner dalla sinistra, salta più in alto di tutte e impatta il pallone di testa, ma la sua conclusione va a sbattere sul palo alla destra di Durante e termina sul fondo.

Il prossimo impegno delle gialloblù sarà quello del weekend del 7-8 maggio, quando il Verona affronterà allo stadio Comunale di Vigasio la Lazio, match valido per la 21a giornata della Serie A TIMVISION 2021/22.

HELLAS VERONA – INTER 0-4
Reti: 5′ pt Sonstevold, 36′ pt Njoya Ajara, 47′ pt Bonetti, 5′ st Ambrosi (aut.)

SECONDO TEMPO

47′ Termina il match tra Verona e Inter
45′ Due minuti di recupero
45′ Cambio per il Verona: esce Miagkova, entra De Cao
44′ Palo per l’Hellas! Sullo sviluppo di un corner dalla sinistra, Quazzico stacca in area e impatta di testa il pallone, ma la sua conclusione si spegne sul palo alla destra di Durante
37′ Doppio cambio per il Verona: escono Lotti e Rognoni, entra Mancuso e Marchiori
37′ Grandissima risposta di Haaland su Marinelli: la numero 98 in tuffo riesce a respingere il tiro da distanza ravvicinata della 7 nerazzurra
34′ Calcio di punizione dai 30 metri conquistato dal Verona con Arrigoni: Ledri prova la battuta verso il centro, ma la difesa nerazzurra riesce a respingere
31′ Ci prova l’Hellas con un cross dalla destra di Quazzico, ma il traversone della numero 29 gialloblù viene intercettato dall’uscita in presa alta di Durante
29′ Cambio per l’Inter: esce Njoya Ajara, entra Brustia
23′ Pressing alto del Verona che conquista un calcio di punizione con Rognoni dai 20 metri: Ledri prova la battuta verso il centro, la stessa Rognoni ci arriva di testa, ma la sua conclusione termina sul fondo
17′ Occasione per l’Inter: Njoya Ajara prova la conclusione dal limite dell’area, tiro che termina alto sopra la porta di Haaland
15′ Doppio cambio per l’Inter: escono Bonetti e Merlo, entrano Portales e Landstrom
12′ Grande azione personale di Arrigoni: la numero 38, servita in profondità da Quazzico, si lancia in velocità sulla fascia destra, entra in area superando Merlo e crossa verso il centro dal fondo, dove però non riesce ad arrivare Rognoni coi tempi giusti per deviare in rete il pallone
8′ Primo cambio per il Verona: esce Casellato, entra Jelencic
5′ GOL. L’Inter segna grazie ad un’autorete provocata da Ambrosi, che nel tentativo di allontanare il cross dalla sinistra di Merlo lo devìa in porta
1′ Cambio per l’Inter: esce Csiszar, entra Santi
1′ Inizia la ripresa al Comunale di Vigasio, forza gialloblù!

PRIMO TEMPO

48′ Termina il primo tempo tra Verona e Inter
47′ GOL. L’Inter trova il terzo gol con Bonetti che in rovesciata in area segna per le nerazzurre
46′ Gioco fermo per poter prestare i soccorsi ad Arrigoni, fermata con un contrasto dalla difesa nerazzurra
45′ Un minuto di recupero
43′ Grande occasione per il Verona! Rognoni, defilata sulla sinistra, si libera di un’avversaria e crossa verso il centro: Quazzcico si stacca dalla marcatura e prova la conclusione al volo in area, ma non trova l’impatto con la sfera
41′ Buon lancio di Ledri che vede la corsa nello spazio di Casellato e prova a servirla, ma la numero 33 non riesce ad arrivare sul suo traversone di poco lungo
36′ GOL. L’Inter in contropiede trova il raddoppio con Njoya Ajara, che di testa trasforma in gol l’assist dalla destra di Csiszar
34′ Verona che in questa fase prova a pressare l’Inter nella sua metà campo e va ancora al tiro con Miagkova: la 21 gialloblù prova il destro a giro sul secondo palo, conclusione che termina però sul fondo
29′ Primo cambio per l’Inter: esce per infortunio Kathellen, entra Kristjansdottir
28′ Ancora Verona in avanti con Miagkova che dalla sinistra salta un’avversaria e prova il tiro: conclusione che termina però tra le braccia di Durante
26′ Ottima chance per le gialloblù! Arrigoni batte il corner appena conquistato verso il centro, la palla attraversa tutta l’area con Rognoni che sfiora l’impatto con la sfera
25′ Buona iniziativa del Verona: Miagkova con tunnel entra in area e prova il cross verso il centro dell’area, traversone che viene contrastato però in corner dalla difesa nerazzurra
19′ Iniziativa personale di Arrigoni che recupera palla nella propria metà campo e si lancia in velocità verso la porta di Durante: la numero 38 viene fermata però dall’intervento in recupero di Regazzoli
14′ Ottimo intervento difensivo di Ambrosi: la numero 25 gialloblù in scivolata riesce a contrastare Regazzoli prima che possa andare alla conclusione
10′ Verona che prova a farsi vedere in avanti: Ledri vede l’inserimento di Arrigoni e la serve nello spazio, ma la numero 38 gialloblù viene anticipata dall’uscita di Durante
5′ GOL. L’Inter passa in vantaggio con Sonstevold, che dai 20 metri lascia partire una conclusione potente di prima di collo esterno, che si infila nell’angolino più lontano
4′ Calcio di punizione per l’Inter: Regazzoli batte verso il centro dell’area, ma Ambrosi di testa riesce ad allontanare il traversone in corner
1′ Inizia il match tra Verona e Inter, forza ragazze!

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Haaland; Imprezzabile, Quazzico, Ambrosi, Miagkova (da 45′ st De Cao); Ledri, Sardu, Lotti (da 37′ st Mancuso); Casellato (da 8′ st Jelencic); Arrigoni, Rognoni (da 37′ st Marchiori)
A disposizione: Keizer, Oliva, Rizzioli, Pasini, Horvat
Allenatrice: Veronica Brutti

INTER (4-3-3): Durante; Sonstevold, Kathellen (da 29′ pt Kristjansdottir), Alborghetti, Merlo (da 15′ st Landstrom); Regazzoli, Pandini, Csiszar (da 1′ st Santi); Bonetti (da 15′ st Portales), Njoya Ajara (da 29′ st Brustia), Marinelli
A disposizione: Gilardi, Karchouni, Polli, Passeri
Allenatrice: Rita Guarino

Arbitro: Luca Angelucci (Sez. AIA di Foligno)
Assistenti: Decorato (Sez. AIA di Cosenza), Rispoli (Sez. AIA di Locri)

NOTE.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Un risultato di straordinario valore per la corsa salvezza

Vittoria pesantissima per l’Empoli Femminile che supera per 3-1 in trasferta la Sampdoria e fa un passo in avanti significativo per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Al vantaggio di De Rita replica Martinez, poi nella ripresa le azzurre legittimano il successo con Cinotti e Bragonzi. 

Azzurre in campo con il 3-5-2, con Silvioni dall’inizio in mediana e Dompig in attacco al fianco di Asia Bragonzi. In difesa Mella, Maia e De Rita. L’approccio delle azzurre è determinato e convinto sin da subito, vista anche la posta in palio della sfida. La squadra di Fabio Ulderici riesce a sbloccare il risultato al minuto numero otto quando Melissa Bellucci apre bene sulla sinistra per Aurora De Rita, che con un diagonale mancino supera Tampieri. Empoli avanti. Ancora le azzurre pericolose quando Valeria Monterubbiano tenta la percussione centrale su una ripartenza, venendo chiusa da Rincon in ripiegamento difensivo. Dopo ci prova Cinotti, conclusione che si perde sul fondo. Al 22’ Sampdoria che si vede negare il pareggio da una grande Alessia Capelletti che allunga sul palo un colpo di testa di Tarenzi, che aveva impattato in piena area di rigore. Al minuto 23 il pari della Samp: Martinez scatta sul filo del fuorigioco su servizio di Tarenzi, supera Capelletti e deposita la palla in rete. Ancora la squadra di Cincotta, che adesso attacca con insistenza: cross di Seghir da sinistra, testa di Tarenzi sopra la traversa. Al 41’ iniziativa di Bragonzi che trova spazio sulla sinistra, palla in mezzo per Dompig anticipata: sulla respinta Silvioni calcia a lato. Buona iniziativa dell’Empoli, che chiude in crescendo la prima frazione di gioco senza però trovare la rete. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

La ripresa si apre con una sostituzione per la Sampdoria: fuori Seghir per Battelani. Stesse undici invece per le azzurre. La squadra di Ulderici inizia attaccando: al 54’ Valeria Monterubbiano passa sul fianco sinistro della Samp e calcia da posizione invitante, Tampieri respinge. Sulla ribattuta Cinotti libera la conclusione, sporcata in calcio d’angolo. Al 56′ sempre Empoli con Dompig che libera il destro dal limite dell’area, soluzione di poco alta sopra la traversa. Di nuovo Empoli con un destro dalla lunga distanza di Monterubbiano bloccato da Tampieri. Stesso esito ha una conclusione mancina di Norma Cinotti su una respinta della difesa blucerchiata. Al minuto 64 primo cambio per l’Empoli, che passa 4-3-1-2: fuori Monterubbiano per Bardin, con Cinotti che si alza alle spalle di Dompig e Bragonzi. Al 67’ esce Martinez per fare posto a Martinovic. Le azzurre danno la sterzata decisiva alla gara nel giro di 120 secondi. Prima con un colpo di testa di Cinotti che si infila in rete, approfittando di un traversone perfetto di Mella. Nuovo vantaggio dell’Empoli, che prende entusiasmo e assesta anche il 3-1 grazie ad Asia Bragonzi: sempre di testa, stavolta su traversone di Melissa Bellucci. Avanti di due, adesso la partita si mette in maniera favorevole per le ragazze di Ulderici che azzerano i rischi e portano in fondo un risultato di straordinario valore per la corsa salvezza. A Bogliasco il finale è 1-3.    

La Sampdoria Women si arrende a Bogliasco: termina 3-1 il match contro l’Empoli

L’attesissimo ritorno in campo della Sampdoria Women non ha portato, purtroppo, il risultato sperato. Le blucerchiate, ormai certe della salvezza, hanno infatti ceduto il passo all’Empoli al termine della gara di ieri, sabato 23 aprile, a Bogliasco. Partita subito in salita per le padroni di casa, sotto ad appena otto minuti dall’inizio del match dopo la rete siglata abilmente da Aurora De Rita.

Le leonesse di mister Cincotta, però, provano immediatamente a reagire e, dopo la grande occasione capitata a Tarenzi qualche minuto prima, al 23′ del primo tempo tornano a ruggire con Ana Lucía Martínez. La numero 20 blucerchiata, pescata in profondità da un assist delizioso del capitano, salta il portiere avversario e segna il goal del pareggio. Le liguri sembrano essere ritornate finalmente in partita e, appena sessanta secondi più tardi, sfiorano un clamoroso raddoppio con un micidiale colpo di testa di Tarenzi spentosi di poco al lato.

Le padroni di casa cingono ormai d’assedio l’intera area avversaria e, al 27′, Rincón sfiora la rete con una delle sue solite magie. Nonostante la grande spinta delle blucerchiate, però, le toscane riescono a resistere, difendendo con i denti il pareggio. Il primo tempo termina dunque sul punteggio di 1-1, con un Empoli particolarmente difensivo ed una Samp a trazione anteriore. La seconda frazione di gioco, però, vede le azzurre ritornare in campo con maggior coraggio e determinazione.

Le blucerchiate, invece, iniziano ad accusare la stanchezza, concedendo così maggiore spazio alle avversarie. Dopo una serie di ottime manovre offensive e occasioni pericolose, l’Empoli trova il raddoppio al 76′ con il puntale colpo di testa di Norma Cinotti. La Samp accusa il colpo e, appena due minuti più tardi, la spizzata vincente di Asia Bragonzi chiude definitivamente i giochi. L’ultimo squillo delle padroni di casa arriva infine nei minuti finali con il colpo di testa di Melania Martinovic, neutralizzato prontamente dall’estremo difensore avversario.

Le toscane espugnano dunque il Garrone, guadagnando punti importanti per la lotta salvezza. Senza ombra di dubbio, l’arma in più dell’Empoli nel corso del secondo tempo è stata proprio la necessità di vincere per inseguire un obbiettivo che la Samp, dal canto suo, aveva già brillantemente raggiunto. Detto ciò, pur riconoscendo grande merito alla formazione ospite, è altrettanto giusto applaudire quanto di buono fatto dalle blucerchiate specialmente nel corso della prima frazione di gioco.

Certo è che la sconfitta di oggi, proprio come ogni altro risultato negativo, non sarà facile da digerire, tuttavia, è più che comprensibile un piccolo calo d’intensità dopo una stagione incredibile e dispendiosa come quella disputata quest’anno dalla Samp. La prossima partita, la penultima del campionato, darà alle ragazze di mister Cincotta l’occasione di rifarsi contro la Roma nella giornata di domenica 8 maggio. Affrontare le giallorosse, specialmente in questo momento, non sarà semplice, tuttavia, come dimostrato già in altre occasioni, le blucerchiate potrebbero riuscire a ribaltare ogni pronostico, togliendosi così l’ennesima soddisfazione in un’annata calcistica decisamente al di sopra delle più rosee aspettative!

DA NON PERDERE...