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Martina Brustia, Inter: “L’Inter se la può giocare con chiunque. Empoli? Ottima squadra”

Credit Photo: Marco Montrone

Martina Brustia, centrocampista dell’Inter Women, ha parlato ai microfoni di Inter Tv concentrandosi sulla prestazione espressa contro la Juventus in Coppa Italia e sulla gara di campionato contro l’Empoli

 

PRESTAZIONE − Brustia ripercorre il pareggio contro la Juventus in Coppa Italia: «Il risultato è un pari amaro arrivato nel finale ma il calcio è anche questo. Comunque il risultato non ci deve distrarre dalla prestazione che abbiamo fatto. Abbiamo espresso gioco, coraggio mettendo in difficoltà la prima in classifica, una squadra sulla carta più forte di noi. Ma possiamo giocarcela con chiunque».

ATTEGGIAMENTO − Secondo Brustia, l’Inter deve ripartire da quanto visto domenica scorsa: «Questo tipo di partite da tantissima consapevolezza, ci serviva una prestazione del genere per ritrovare consapevolezza nei nostri mezzi e fiducia. Bene per ripartire al meglio. Empoli? Ottima squadra che sta facendo un ottimo campionato, atteggiamento importante. Dobbiamo mettere in campo lo stesso atteggiamento espresso contro la Juventus».

Credit Photo: Marco Montrone 

Bologna vs Jesina le parole di Sara Becchimanzi e della conduttrice e telecronista tv Katia Serra in visita al Bologna

Domenica 6 Febbraio, alle ore 14,30, la Prima Squadra di Mister Michelangelo Galasso, presso il campo sportivo Bonarelli di Granarolo dell’Emilia (BO), affronterà l’A.P.D. LF Jesina Femminile. La gara è valida per il recupero della 12^ Giornata di Serie C – Girone B. 

Nell’ultima gara del girone d’andata, le rossoblù sono l’ottava forza del campionato con 18 punti e con un – quasi – perfetto bilancio tra vittorie e sconfitte, rispettivamente sei e otto, e una differenza reti di +1, tra i 16 gol segnati e i 15 subiti. Per quanto riguarda il futuro prossimo, l’obiettivo sarà quello di rialzare la testa dopo la caduta di Padova, certamente non meritata, che ha dimostrato la difficoltà di trovare continuità in questo torneo, specie con una rosa dall’età media molto bassa, cioè 20.6 anni. 

Le felsinee sono riuscite a centrare una sola volta una doppia vittoria consecutiva, quindi per tentare di eguagliare questo traguardo si dovrà ripartire dallo Jesina, compagine nona con due punti di ritardo rispetto al Bologna, ma anch’essa con altrettante gare da recuperare. Infatti le marchigiane non scendono in campo dalla seconda gara programmata nel 2022, e cioè quella del 16 gennaio.

Tra le tante chiamate ad aiutare, sicuramente Sara Becchimanzi, terzino sinistro classe 2000 esordiente in stagione, per nove minuti, contro l’Accademia Spal dopo un brutto infortunio occorso l’annata precedente.
In merito a questo ecco quanto ha dichiarato:                                                          “Sono rientrata in gruppo solo da un mese, devo ancora raggiungere la mia condizione fisica e tecnica: però, allenamento dopo allenamento, sto migliorando. Vedere le mie compagne da fuori non è stato bello, siamo molto legate e voglio aiutarle in tutte le gare: sia che terminino con vittorie, sia con sconfitte.
Siamo una squadra giovane, sicuramente un po’ di inesperienza c’è sempre, però siamo comunque sulla strada giusta per ottenere altri risultati.
Domenica mi aspetto una partita molto aggressiva, sotto l’aspetto tattico: dovremo riuscire a soddisfare tutte le richieste del Mister, in settimana abbiamo lavorato molto sotto l’aspetto del gesto tecnico. Ovvero, a livello di linee, schemi e palle inattive” 

Ma a dare un ulteriore carica alle ragazze in previsione di questo importante mach la visita della nota conduttrice e telecronista televisiva della Rai la bolognese Katia Serra che vanta una lunghissima illustre carriera da ex calciatrice ecco le sue parole rivolte alla squadra e al movimento femminile bolognese. Ecco quanto ha riportato sul suo facebook personale:

“Il primo pensiero: che figo così tante ragazze che si allenano in rossoblu!
Il secondo: siete fortunate a viverlo
Il terzo: date valore a ciò che avete oggi e impegnatevi per chiedere di più domani
Il quarto: siate ambiziose senza mai compromettevi
Vabbè mi fermo qui…tra pensieri solo “pensati” e concetti trasmessi direi che come prima volta meglio fermarmi! 
Non vorrei che il fuoco della mia passione bruciasse anziché alimentare la fiamma!”
Credit Photo: Katia Serra

 

Ritorno in campo, il Tavagnacco ospita la Roma

Domenica alle 13.30 la squadra gialloblù riparte dopo quasi due mesi di stop con tantissime assenze. All’andata contro le giallorosse finì 0-0.

Dopo la sospensione del campionato per tutto il mese di gennaio, la Serie B riparte. Si torna in campo dopo un mese di contagi Covid, allenamenti a ranghi ridotti e difficoltà che non sono ancora del tutto superate. Il Tavagnacco domenica alle 13.30 riceverà la Roma Calcio Femminile. La ripresa del torneo è una bella notizia, mentre le news negative in casa gialloblù sono le parecchie assenze a cui dovrà far fronte mister Rossi. «Non mancheranno voglia e impegno, siamo costretti a fare di necessità virtù. Abbiamo più qualche problema numerico» le parole del tecnico. Bisognerà quindi tirare fuori una partita perfetta per uscire con un buon risultato.

L’ultima apparizione del team gialloblù in campionato risale allo scorso 12 dicembre in occasione della vittoria 2-0 sul Ravenna. In quella circostanza, il Tavagnacco ha condotto bene il match nonostante l’inferiorità numerica dovuta al cartellino rosso all’indirizzo di Caneo che sarà squalificata questo weekend. La passata stagione contro la Roma Calcio Femminile arrivò una vittoria in casa per 1-0 grazie alla rete nei minuti finali di Abouziane dopo una bella prestazione. Nel girone d’andata in trasferta contro le giallorosse finì 0-0. Fu una gara molto tattica dove le due difese prevalsero sui rispettivi attacchi. Dopo un’ora di gioco equilibrata, le friulane spinsero sull’acceleratore nei minuti finali, ma senza trovare l’episodio risolutivo. Ci riproverà domenica.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Opta Facts Serie A Femminile 2021: Fiorentina – Napoli Femminile

●  Dopo aver vinto le prime due sfide contro il Napoli in Serie A, la Fiorentina ha perso 1-0 la più recente, lo scorso settembre in trasferta. Quello è finora l’unico ko delle viola contro avversarie campane in quattro confronti nella competizione (tre vs Napoli, uno vs Pomigliano).

●  Dopo la sconfitta 0-1 nel match d’andata, il Napoli potrebbe diventare la prima avversaria contro cui la Fiorentina rimane a secco di gol in entrambi i confronti dello stesso campionato dalla stagione 2018/19 contro la Juventus (0-2 nel novembre 2018, 0-1 nel marzo 2019).

●  La Fiorentina ha chiuso in equilibrio due delle ultime tre gare di campionato (1P), tanti pareggi quanti quelli collezionati nelle precedenti 34 partite in Serie A. Le viola non impattano due match di fila nel torneo da novembre 2017.

●  Tra le squadre attualmente in Serie A, la Fiorentina è quella che da più turni consecutivi concede gol alle avversarie (18). L’ultimo clean sheet delle toscane nel massimo campionato risale infatti al 2-0 col Verona del marzo 2021.

●  Nonostante il Napoli (due) sia, con Lazio (una) e Verona (0) una delle tre squadre che hanno vinto meno gare in questo campionato, gli otto punti raccolti dalla formazione campana nelle prime 13 giornate sono il doppio rispetto a quelli rimediati nella Serie A 20/21 dopo lo stesso numero di partite.

●  Solo la Juventus (12) ha segnato più gol di testa della Fiorentina in questa Serie A: sei, firmati da Lundin (tre) Sabatino (due) e Baldi (uno). In generale, a partire dal campionato 20/21, solo Juventus (23) e Milan (13) hanno realizzato più reti nel torneo con questo fondamentale rispetto alle Viola (12).

●  Solo la Lazio (sette) ha incassato più gol del Napoli (cinque) nel primo quarto d’ora di gioco in questo campionato; la Fiorentina è invece, insieme alla Roma, una delle due formazioni che nel parziale non ne hanno ancora subiti.

●  Daniela Sabatino ha segnato nove gol in questo campionato; se dovesse andare a segno, diventerebbe l’unica giocatrice in doppia cifra di reti in ognuna delle ultime 10 stagioni di Serie A.

●  Valentina Giacinti ha segnato i suoi primi 17 gol in Serie A con il Napoli (nel 2012/13) e contro la sua ex squadra conta quattro reti nel torneo, inclusa la doppietta in rossonero di novembre 2020. La neo attaccante viola – dopo il sigillo contro la Juventus nell’ultimo turno – potrebbe andare a bersaglio per due gare di fila in Serie A per la prima volta dallo scorso aprile.

●  Arianna Acuti ha realizzato contro la Fiorentina – all’andata – l’unico suo gol con la maglia del Napoli in Serie A. Se dovesse segnare in questo confronto, la formazione toscana diventerebbe, dopo Juventus (due) e Pink Bari (tre) una delle tre contro cui l’attaccante conta più di una rete nel massimo campionato.

Greis Domi, Cittadella Women: “Stiamo lavorando tanto e stiamo crescendo ancora di più. Un sogno? Dire la mia in Serie A”

Il Cittadella inaugurerà domani, alle 11:30, la quindicesima giornata di Serie B, quando andrà in casa del Chievo Verona Women, con l’obiettivo di conquistare punti per continuare a stupire ancora in questo campionato. Per questo, alle ragazze di Salvatore Colantuono, servono idee per creare un gioco importante. Quindi la società ha deciso, per questa stagione, di puntare di Greis Domi, centrocampista classe ’98 e che vanta tre presenze con la Nazionale albanese. La nostra Redazione ha raggiunto Greis per risponderci ad alcune domande.

Greis cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«I miei genitori da giovani erano entrambi due sportivi, mia mamma giocava a basket e mio papà a calcio, sin da piccola avevo il pallone tra i piedi e non riuscivo a starne senza. Ci tengo a ringraziare la mia maestra delle elementari Donatella che convinse mia madre a iscrivermi, le diceva sempre “signora sua figlia ha il calcio nel sangue”».

In che modo hai capito di essere una centrocampista?
«In realtà ho iniziato come terzino destro con i maschi, quando mi chiamò l’allenatore della Real Aglianese femminile mi disse “io ti farò giocare a centrocampo, hai una bella visione di gioco e un bel piedino.” I primi giorni mi sentivo spaesata, non sapevo come muovermi, con il tempo ho capito sia come stare in campo che l’importanza di questo ruolo».

Perché quest’anno hai scelto di giocare per il Cittadella?
«Ho scelto il Cittadella per diversi motivi, è sempre stata una delle squadre che ammiravo. La società è solida, sta investendo tanto per noi. Abbiamo una struttura importante dove lavorare e non ci fanno mancare nulla. Infine, come ho sempre detto, il mister è stato fondamentale nella mia scelta, dal primo giorno che mi ha chiamata mi ha trasmesso positività, voglia di migliorarmi, di crescere. Ha una grande passione e ce la trasmette ogni giorno sempre di più».

Il Cittadella, per il momento, è ottavo in Serie B: posizione in linea con le tue aspettative?
«Si, siamo ottave a nove punti dalla prima in classifica, non ci lamentiamo della nostra posizione, ma sicuramente ci sono state partite dove potevamo fare molto di più e portare a casa altri punti importanti. Per quanto riguarda la squadra, stiamo lavorando tanto, sia a livello fisico che di gioco, ma soprattutto sulla parte offensiva. Grazie anche ad alcuni nuovi innesti, stiamo crescendo ancora di più».

Domani si torna in campo, dove sfiderete il Chievo Verona Women: che incontro ti aspetti?
«Si, finalmente si torna in campo. Domani sarà un gran bel derby, il Chievo Verona è sempre stata una delle squadre ostiche, hanno un bel gioco e individualità importanti. Mi aspetto una partita combattuta, con tanto gioco, entrambe vogliamo dire la nostra e solo il campo ci darà la risposta finale».

Che Serie B hai notato dopo undici giornate?
«Come si dice spesso, la nostra Serie B in questi ultimi due anni è cresciuta tanto, oggi c’è molta più competitività, ci possono essere delle favorite, ma non esiste partita facile e scontata, perché come abbiamo potuto avere modo di vedere, ci sono state squadre neopromosse in Serie B che hanno saputo metterci in difficoltà».

Quali squadre possono vincere il campionato?
«Como e Brescia sono due squadre favorite ma, come detto in precedenza, niente è scontato e prevedibile, ogni squadra saprà dire la sua fino all’ultimo».

Nel campionato cadetto ci sono Torres e Roma Calcio Femminile, due squadre che hanno fatto parte del tuo percorso calcistico.
«Si, entrambe hanno contribuito nell’arricchirmi nella mia crescita calcistica, ringrazio sia la Torres che la Roma Calcio Femminile per la fiducia che mi hanno dato e l’accoglienza che ho ricevuto. Auguro un grosso in bocca al lupo ad entrambe».

Tu hai anche vestito le maglie della Fiorentina e Pomigliano: come valuti il cammino attuale di queste due squadre in Serie A?
«La Fiorentina quest’anno diciamo che ha avuto tanti alti e bassi, non so esattamente quali siano i motivi però sono sicura che riusciranno anche quest’anno a dimostrare il loro valore, hanno una rosa con tante pedine importanti e una società forte alle spalle. Per quanto riguarda il Pomigliano, da neopromossa sta dimostrando di valere questa categoria, soprattutto con l’arrivo del nuovo allenatore. Auguro anche a loro un grosso in bocca al lupo».

La Serie B è ripartita dopo uno stop causato dal Covid-19. Quanto ha inciso la pandemia su questa stagione?
«Sicuramente il Covid non è mai stato d’aiuto, non è facile interrompere un percorso di lavoro, soprattutto quando magari le cose stanno girando bene. Riprendere dopo essersi fermati significa ripartire di nuovo da zero, soprattutto a livello fisico».

Tu hai giocato anche con la Nazionale albanese. Che sensazioni hai avuto quando sei scesa in campo per il tuo paese? Vorresti ancora farne parte?
«Beh, giocare nella Nazionale è sempre una grandissima soddisfazione, le emozioni che provi sono difficili da poter spiegare a parole, sono dell’idea che certe cose se non si provano sulla propria pelle, non puoi capirle e percepirle. Se ci fosse di nuovo la possibilità direi che ne sarei felice di farne parte di nuovo».

Secondo te quali sono i sogni che il calcio femminile albanese vorrebbe realizzare?
«La nazionale albanese è cresciuta tanto negli ultimi anni, grazie anche a giocatrici che giocano al di fuori dall’Albania, come Italia o Germania, e questi sono bagagli importanti che portano esperienza. Sicuramente loro come le altre nazionali, vorrebbero portare in alto la maglia, i colori e l’amore per la loro città».

E i tuoi, invece, quali possono essere?
«Il mio sogno è riuscire un giorno a dire la mia in Serie A».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Greis Domi per la disponibilità.

Photo Credit: Cittadella Women

Il portiere Ella Dederick firma con Houston Dash

Houston Dash ha acquisito i diritti su Ella Dederick tramite cessione del terzo giro nel Draft NWSL 2023 a OL Reign. Dederick ha firmato un contratto biennale con il club texano.

Nativa di Camarillo in California, la calciatrice ha giocato nel college della Washington State University dal 2014 al 2019, dopo aver indossato la maglia rossa e aver guadagnato un anno in più di idoneità a causa di infortuni. Come portiere ha concluso con il maggior numero di vittorie in carriera, minuti di carriera giocati, partite in carriera giocate per le Cougars. Nella National Women’s Soccer League è apparsa in tre partite con OL Reign durante la stagione regolare 2021, ottenendo la sua prima partenza da titolare il 5 giugno 2021.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Angelica Poli, Ravenna Women: “Verso il mondo del calcio femminile ci sono molti pregiudizi e stereotipi da superare”

Angelica Poli è una giovane giocatrice del Ravenna Women che si è raccontata in un’intervista sulle pagine di Gruppo Fotografia Aula 21, dove ha parlato dei sacrifici fatti per provare a ritagliarsi un futuro nel mondo del calcio e della differenza ancora vincente fra calcio maschile e femminile.

Ecco quanto ha dichiarato Angelica: 

“La vita fuori dal campo? Secondo me non è importante essere amiche anche fuori, è fondamentale trovarsi bene come gruppo in campo e avere le stesse ambizioni, le stesse motivazioni e gli stessi stimoli per arrivare poi unite al raggiungimento dell’obiettivo”. 

“Verso il mondo del calcio femminile ci sono molti pregiudizi e stereotipi da superare. All’interno dello spogliatoio di quest’anno, come nei precedenti che ho vissuto, c’è un clima di enorme inclusione e serenità”. 

“In campo si vivono moltissime emozioni, a volte anche mai provate fuori. Gestire le emozioni sul terreno di gioco mi risulta molto più difficile che gestirle fuori, per me è comunque di aiuto nell’abbreviare i tempi di reazioni o di gestione di queste, soprattutto sotto pressione”. 

“Nella mia esperienza calcistica sto investendo molto, dato che mi sono trasferita qui a Ravenna per fare esperienza nel mondo delle grandi, nonostante abbia dovuto cambiare scuola nell’anno della mia maturità. Vorrei che questa mia passione diventasse un lavoro, senza ovviamente trascurare lo studio”. 

“Il calcio femminile può essere visto come un’ulteriore battaglia da portare avanti per emancipare la figura della donna, anche nei fatti e collocarla in una situazione di parità rispetto alla figura maschile. La donna calcolatrice a differenza dei colleghi uomini, non è considerata professionista e lo sport femminile non viene riconosciuto come un vero e proprio lavoro. Lo sport, inoltre, può aiutare a trasmettere valori positivi quali il fair play, la lealtà e la collaborazione. Lo sport individuale, invece, è più una sfida che si intraprende con se stessi e aiuta ad apprendere quali sono i nostri limiti e a superarli tramite il sacrificio e il duro lavoro”.  

Credit Photo: Ravenna Women

Camila Uzqueda, Vis Civitanova: “Contro il Venezia sarà dura ma per arrivare al nostro obiettivo è ora di vincere le partite”

Dopo la sconfitta con il Vicenza, la Vis Civitanova vuole rifarsi e continuare il proprio cammino verso la salvezza: prossimo appuntamento in casa il 6 febbraio con il recupero dell’11esima giornata contro il VFC Venezia Calcio.

Partita sicuramente interessante e dal grande valore, dato che le due squadre distano di sole 2 posizioni l’una dall’altra. La vittoria porterebbe la Vis a ritrovare sé stessa in campo, oltre che a rimanere nei play out; per il Venezia invece significherebbe provare ad uscire dalla zona arancione della classifica.

Il neo-acquisto Camila Uzqueda, più che mai preziosa per il progetto marchigiano, ha commentato così in vista del match:
“Siamo consapevoli che per arrivare al nostro obiettivo è ora di vincere le partite. Ci aspettiamo una partita dura ma anche tanto bella. Non dobbiamo focalizzarci solo sulla conquista dei tre punti ma dobbiamo lavorare bene per arrivare forti e determinati con le idee giuste in campo”.

Nella partita contro il Vicenza la centrocampista ha dato sicuramente filo da torcere alle avversarie con il suo possesso palla e diversi inserimenti: segni di una giocatrice in forma, che crede nella sua squadra.
“Mi trovo davvero bene – ha commentato a tal proposito – qui posso dimostrare le mie qualità e sono davvero felice. Abbiamo dimostrato grande carattere contro il Vicenza e sono carica per la prossima gara.”

 

Photo Credit: Vis Civitanova Femminile

Liucija Vaitukaitytė, Pomigliano: “Onorata di essere nominata calciatrice lituana”

Nelle ore scorse a parlare in casa Pomigliano Femminile, team alla ricerca della salvezza nella massima serie, è stata Liucija Vaitukaitytė: la centrocampista delle campane è stata premiata infatti come “Miglior giocatrice lituana del 2021”. Questo il commento postato tramite social dalla giocatrice classe 2000 del team guidato da mister Panico.

Sono molto onorata di essere stata nominata calciatrice lituana dell’anno per la seconda volta. Non avrei raggiunto questo obiettivo senza l’aiuto di così tante persone. Sono molto grato alla mia  famiglia, che ha dato il massimo sforzo per aiutarmi a perseguire la mia carriera. Grazie mille a all’agenzia Solocracks, che ha creduto in me fin dai primi passi internazionali. Voglio anche ringraziare le mie meravigliose compagne di squadra del Pomigliano e tutta l’organizzazione per avermi supportato così di cuore e per la fiducia che mi avete dato. Grazie a tutti per i voti e complimenti”.

Fabiana Comin, Venezia: intervista su passato, presente e futuro

Al microfono di Ragazze nel Pallone, Denise Civitella intervista Fabiana Comin, allenatrice della squadra di calcio femminile del Venezia.

Ha vinto tre scudetti, una Coppa Italia, tre Supercoppe italiane, ha indossato per tredici volte la maglia della Nazionale, partecipando ad un Campionato Europeo ed ad un Mondiale. Un curriculum di tutto rispetto, non c’è che dire. E ciò senza considerare l’attività di allenatrice: si parte dal Venezia 1984 ed al Venezia si torna, passando da Verona (Bardolino ed AGSM), Fortitudo Mozzecane e Cittadella.

Ma quando la senti parlare non c’è narcisismo, non c’è protagonismo, a dire il vero nemmeno quel pizzico di autocompiacimento che, dopo tanti anni di carriera trascorsa nei campi di calcio femminile, verrebbe sicuramente perdonato.

Invece no: c’è Denise che fa le domande e Fabiana che risponde, con l’atmosfera “ufficiale” dell’intervista che sfuma immediatamente in una più familiare, dove ci si racconta senza particolari remore

E subito il racconto assume il carattere del “romanzo”: la carriera di Fabiana Comin inizia anche e soprattutto perchè un allenatore, Roberto Gambasin, ha il coraggio di presentarsi a casa sua, e riesce a strappare ai poco convinti genitori (eravamo negli anni ’80, non dimentichiamolo) il consenso a far debuttare la giovane Fabiana in serie D.

Mentre l’intervista prosegue, nella mente affiora una domanda: ma se quell’allenatore fosse stato più timido, e non avesse insistito con la famiglia Comin per avere la loro figlia nelle fila della squadra? …e un piccolo brivido percorre la schiena…

Comincia come ala destra, la giovanissima Comin, poi il destino, lo stesso che l’aveva portata in campo, mostra di nuovo i suoi disegni: la frattura di un menisco e la contemporanea lesione di un legamento fa in modo che Fabiana Comin, impossibilitata a correre al top, provi a giocare in porta: non male il risultato, visto che da quella porta uscirà solo al momento del ritiro dal calcio giocato.

E la sua vita professionale si incrocia con quella di grandi sportive e sportivi: fra i coach, Milena Bertolini su tutti e Sergio Vatta. Esperienze che l’hanno formata anche nel carattere, come lei stessa tiene a precisare.

Fra le calciatrici, Piera Maglio, Melania Gabniadini e Carolina Morace: hai detto niente; quest’ultima, tra l’altro, è colei che si permise di “servire quattro pizze ben calde” alle atlete inglesi, violando nell’agosto del 1990, con la sua quaterna, un tempio del calcio come il Wembley Stadium, unica atleta italiana a riuscirci in modo così eclatante, considerando pure i calciatori maschi.

E proprio parlando delle doti balistische di Carolina Morace , esce allo scoperto la vena autoironica di Fabiana Comin, che accenna al suo primo anno in serie A: “lei me la ricorderò a vita…mi ha fatto un gol…! …mi ha buttato dentro con la palla…; un bel battesimo del fuoco, non c’è che dire……

E quando le viene chiesto come si rapportava, ai tempi in cui era portiere titolare, con le sue “seconde”, lei conferma che ha sempre cercato di non far pesare il suo essere numero uno……qualcuno ne ne dubitava ?

E non si sottrae nemmeno alla bonaria provocazione di Denise: “sei scaramantica ?” …ammette di sì, e parla del rapporto tutto particolare che aveva con i suoi guanti quando ancora era fra i pali…

Atlete di questo tipo trasmettono passione per il calcio col solo parlare di sè, e lo fanno con la massima semplicità. Entrare in contatto con loro è una grande fortuna, la loro competenza è indubitabile.

Viene da pensare però, che anche se non si è state così fortunate da essere allenate da Fabiana Comin, sarebbe comunque bello potersi sedere accanto a lei, all’aperto in una tiepida sera di primavera, per farsi raccontare le radici di un movimento calcistico che ha lottato per la propria sopravvivenza, e che solo ora pare cominciare ad “entrare nei radar” dell’informazione sportiva che conta.

Ehi, Fabiana, raccontami un po’…

Fonte: articolo scritto da Marco Tamanti, di Ragazze nel Pallone

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