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Milan senza fronzoli e con carattere fa sua una gara tosta in casa delle Viola

Un Milan asciutto ma concreto, quello che domenica 31 Ottobre è uscito con la vittoria in tasca dal Buozzi di Firenze. 

Tante le assenze in campo per le rossonere, almeno 4, nella rosa che è scesa in campo fin dal primo minuto contro una Fiorentina che non si è mai arresa fino alla fine della gara, e che proprio al termine della partita, con i cambi a disposizione, ha messo in campo una squadra super offensiva, anche se è stata una gara povera di tiri in porta.

Dopo il vantaggio del Milan, avvenuto nel primo tempo, le ragazze di Ganz hanno contenuto sempre le offensive delle toscane, obbligandole a spendere tante energie e sfruttando molto il possesso del giro palla, sempre a favore delle ospiti meneghine. Questo ha fatto sì che le gigliate, nel secondo tempo, perdessero serenità, dando vita ad una gara molto fisica, anche con diversi e ripetuti scontri fisici che, però, non hanno permesso alle padrone di casa di mettere mai seriamente in difficoltà Giuliani, l’estremo difensore milanista, che non ha sporcato più di quel tanto i suoi guantoni.

Da una parte abbiamo assistito ad una prova corale di carattere, quella del Milan, che prima è passata in vantaggio, poi ha contenuto le avversarie e alla fine ha amministrato il vantaggio, mettendo sul terreno di gioco tantissima “tigna” agonistica, timbro che quest’anno è sempre più nelle corde vocali di questa squadra.  

Molto bene il reparto difensivo, che è stato bravo a chiudere sulle fasce la ripartenza di Cafferata in particolare, e a non fornire mai palloni giocabili, se non a inizio gara, per bomber Sabatino, bene anche il centro campo, con una grande prestazione di una illustre ex di turno, Adami, che in assenza di Boquete ha innescato lei le scorribande offensive e dettato egregiamente, assieme alle compagne Tucceri e Bergamaschi, i ritmi del gioco rossonero.

Positivo anche il rientro, alla fine del secondo tempo, di capitan Giacinti che, anche se visibilmente ancora fuori forma, si è mossa bene, tanto da far sperare in un pronto recupero della forma migliore, magari in vista proprio di domenica prossima.

Boni non basta, ma è un punto importante. A Como finisce 1-1

A tre settimane di distanza dall’esaltante vittoria in rimonta con il Brescia, torna il campionato di Serie B.
Le ragazze gialloblù, fresche di nuovo logo e con l’autostima al massimo anche grazie al recente pareggio di Coppa Italia con il Napoli, si imbattono nell’ostica trasferta di Como.
Mister Venturi, che deve ancora rinunciare all’infortunata Tardini a centrocampo, si affida allo stesso undici che ha battuto il Brescia.
Chiavi della mediana ancora a Bolognini, affiancata da Gidoni e Peretti. Solito tandem offensivo con Boni e Marenic.

PRIMO TEMPO

Ritmi subito alti sin dai primi minuti, con il Chievo che fa un po’ di fatica nell’uscita da dietro anche a causa dal pressing sostenuto delle padrone di casa.
É il Como, infatti, la prima doppia occasione del match con Kubassova, che ruba palla e calcia dalla destra, trovando prontissima Olivieri a mettere in angolo. La nostra 17 si ripete poco dopo sugli sviluppi del corner, rispondendo all’acrobazia di Di Luzio con un grande riflesso, deviando sulla traversa.

É capitan Boni a suonare la carica e a essere protagonista delle prime sortite offensive clivensi; la prima conclusione verso la porta comasca è proprio della numero 10, che manda di poco a lato di testa. Poco dopo innesca invece Marenic, che però non riesce a sorprendere con il pallonetto Salvi, ex della sfida.

Nella seconda metà del primo tempo il Como non riesce a sfondare il muro gialloblù e ci prova soprattutto con tentativi dalla distanza: prima Rigaglia e poi Pastrenge spaventano le scaligere, ma in entrambe le occasioni non centrano di poco la porta.

Capitan Boni ci porta in vantaggio! – Anche quando non segna, Marenic si rende sempre preziosa. La serba viene atterrata in area da Vergani e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri la fantasista è chirurgica, depositando alla destra del portiere, che intuisce ma non riesce a opporsi. Risultato sbloccato: 0-1! 

La risposta della compagine comasca arriva sulla corsia di sinistra con Rigagli, che entra in area ma non trova ancora una volta lo specchio. Si va negli spogliatoi con il vantaggio gialloblù al termine di 45′ molto combattuti e ben giocati da due squadre che mostrano di valere l’attuale classifica.

SECONDO TEMPO

Altra partenza sprint delle ragazze di casa, che al 7′ vanno vicinissime al gol: Hilaj aggancia la sfera in area, che dopo alcuni rimpalli arriva dalle parti di Di Luzio che non ci pensa e calcia. L’attaccante centra il palo alla destra di Olivieri.
In questa fase del match il Como prova a spingere alla ricerca del pari, ma il Chievo difende con ordine e lascia pochi spiragli. É ancora Di Luzio al 16′ a raccogliere da rimessa laterale e scagliare in porta di sinistro, ancora senza fortuna.

Traversa Chievo – Alla mezz’ora l’episodio che potrebbe decidere la contesa. Palla persa in uscita dalla retroguardia lombarda, Marenic ne approfitta e calcia a botta sicura, colpendo il montante!
Gialloblù a un passo dal doppio vantaggio.

Classico momento sliding doors della partita. Il 2-0 negato dalla traversa, infatti, lascerà aperta una sfida il cui destino cambia dopo appena cinque minuti.

Pareggio Como – Su corner della nuova entrata Carravetta, Vlada Kubassova colpisce in modo rocambolesco nel mischione e riesce a portare lo score in parità a pochi minuti dalla fine.

Dopo appena un minuto la squadra di casa prova addirittura il ribaltone, ma Olivieri con uno splendido colpo di reni nega la gioia del gol alla solita Di Luzio.
La squadra di mister Venturi, però si ricompone e nel finale sfiora la rete in contropiede. La ripartenza libera la velocità di Dallagiacoma, che arriva ai 16 metri e calcia angolato. Salvi, però, inchioda con un buon intervento il risultato sull’1-1.
Finisce in parità il match di Como. Ottimo punto in trasferta per il team gialloblù, che resta imbattuto anche in un campo difficile come quello delle lombarde.
Continua, infatti, la striscia positiva del Chievo che tra campionato e Coppa Italia non ha mai perso in questa stagione.
Le gialloblù sono costrette a cedere il primo posto alla Pink Bari, ma il risultato di oggi permette comunque di restare in scia e di guardare con fiducia all’appuntamento di domenica prossima dello stadio Olivieri contro il San Marino Academy.

TABELLINO

Como Women 1: Salvi, Rizzon, Lipman, Vergani (32′ st Roventi), Cascarano (16′ st Carravetta), Pastrenge, Hilaj, Picchi, Di Luzio, Kubassova, Rigaglia (43′ st Mariani).

CHIEVO VERONA W. 1: Olivieri, Salaorni, Zanoletti, Tunoaia; Pecchini (26′ st Dallagiacoma), Gidoni, Bolognini (39′ st Fancellu), Peretti, Mascanzoni; Boni, Marenic (46′ st Caliari).

Reti: 42′ rig. Boni (CVW), 85′ Kubassova (CW)

Ammonite: Kubassova (CW), Vergani (CW), Marenic (CVW)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Focus sulla Top11 della Serie A TimVision Femminile

Portiere e difensori

A difendere la porta, di questa settimana, nel nostro “dream team” viene schierato con un 4-3-3 molto offensivo, dove troviamo come portiere, anche questa settimana, Amanda Tampieri: ha tenuto la porta della Sampdoria inviolata parando (quattro palle a gol) con tecnica e costanza.

Nella difesa a 4, la coppia centrale è formata da Codina del Milan e Knol dell’ Empoli nelle rispettive gare di campionato sono tra le prescelte come muraglia insormontabile ; con Boattin della Juventus, sulla sinistra, e sulla fascia destra la maglia da titolare se l’è guadagnata anche questa settimana il difensore della Empoli Oliviero. Esse si sono distinte per duelli vinti, passaggi riusciti e possessi guadagnati.

Il centrocampo

Il centrocampo è stato invece costruito sull’asse Inter-Pomigliano-Juve: i compiti di regia e interdizione sono affidati a Karchouni dell’ Inter: la giocatrice nero-azzurra che ha effettuato tre tiri di cui due nello specchio della porta, contro la Juve, più di qualunque altra giocatrice. Insieme a lei, per dare ulteriore slancio tecnico e atletico alla linea mediana, c’è Tudisco del Pomigliano: è la prima giocatrice in grado di servire tre assist in un singolo match e  Valentina Cernoia: ha preso parte ad entrambe le azioni per le reti realizzate dalla Juventus contro l’ Inter nel Derby d’ Italia; è l’unica giocatrice in grado di tirare in porta e servire un assist in modo impeccabile.

L’attacco

In attacco inseriamo Nyoia dell’ Inter: ha segnato una rete, quella del momentaneo pareggio contro la Juve nell’unica occasione in cui ha centrato lo specchio della porta per lei il secondo gol importante se contiamo anche il recupero vincente contro la Roma. Come la migliore numero 9 di giornata inseriamo Pirone della Roma: per lei con la sua doppietta e con due tiri in porta e otto palloni giocati all’interno dell’area avversaria, più di qualunque altra giocatrice nella sfida contro il Sassuolo; ed al suo fianco proponiamo Barbara Bonansea del Juventus traguardo dei 100 gol in Serie A raggiunto e superato grazie alla due rete di testa contro l’ Inter e  con tre tiri nello specchio, più di qualunque altra giocatrice nel derby d’Italia.

Mister

L’ allenatore Alessandro Spugna della Roma. Il lavoro svolto con costanza e tenacia lo portano ad una grande vittoria, sopra tutto contro un Sassuolo ostico, con grandi risultati. Alla settima, è tra le prime forze alla rincorsa delle bianco-nere, e non ha nessuna intenzione di mollare.

Ravenna Women, prestazione importante contro la Torres. Schierata una rosa giovanissima

Un Ravenna Women giovane ed intraprendente torna dalla difficile trasferta in Sardegna con un punto.

Il team ravennate conclude la trasferta di Torres con un’età media al di sotto dei 20 anni: una scelta societaria ben precisa per una squadra ancora più giovane della passata stagione che oltre al rischio annesso all’età cerca di far accumulare alle atlete preziosa esperienza e minuti in un torneo molto competitivo.

La partita tra i due team è stata molto combattuta. Occasioni giallorosse non sfruttate, che si limitano ad un palo della solita Cimatti nel primo tempo. Un secondo tempo che vede le due formazioni non impensierire il proprio avversario.

Sassari Torres – Ravenna: 0 – 0

Campo Comunale Basilio Canu – Sassari

RAVENNA WOMEN F.C.
Serafino, Greppi (12’ st Giovagnoli), Barbaresi, Cimatti (20’ st Poli), Boldrini, Ligi, Capucci, Distefano, Morucci, Raggi, Benedetti
A disposizione: Tanzini, Giacchetto, Vicenzi
All. Massimo Ricci

A.S.D. F.C. SASSARI TORRES FEMMINILE
Fabiano, Congia V., Accornero, Iannazzo (18’ st Scarpelli), Faria Gomes, Bassano (29’ st Spaan), Ladu, Peare, Leendertse (29’ st Bertone), Pederzani, Weithofer
A disposizione: Lombardo, Blasoni, Peddio, Congia A., Airola, Ubaldi
All. Marino Geppino

Ammonite: Iannazzo (S), Faria Gomes (S), Peare (S), Raggi (R)

Credit Photo: Ravenna Women

Legge di Bilancio, via libera all’apprendistato nel calcio. Gravina: “Grazie Governo, atto rivoluzionario”

“Siamo di fronte ad un atto rivoluzionario, che genererà ricadute positive in ambito economico, ma soprattutto in campo sociale”, il presidente della FIGC Gabriele Gravina commenta così il riconoscimento dell’apprendistato nel mondo calcio all’interno della Legge di Bilancio varata ieri dal Consiglio dei Ministri. “Ringrazio il Governo – continua Gravina –che ha accolto la nostra richiesta. La sensibilità del ministro del Lavoro Orlando e la tenacia della sottosegretaria allo Sport Vezzali hanno consentito al calcio di segnare uno splendido gol”.

Nell’elaborato che verrà sottoposto al vaglio dei due rami del Parlamento, infatti, è stata introdotta la possibilità per le società professionistiche di stipulare contratti di apprendistato professionalizzante, fissando il limite a 23 anni di età. Una volta approvata la Manovra, le società potranno quindi assumere calciatori riducendo l’impatto fiscale, purché si preoccupino della loro formazione e avviamento al lavoro per il post-carriera da giocatore.

Sin dai tempi della mia presidenza in Lega Pro – conclude Gravina, che ha inserito tale applicazione anche nella piattaforma programmatica di candidatura alla presidenza federale – ho sempre ritenuto l’apprendistato una delle soluzioni chiave per impedire che il calcio continuasse a crescere ‘ragazzi senza futuro’. Soprattutto nei primi livelli del professionismo e, tenuto conto della limitata vita agonistica di un calciatore, è necessario un percorso formativo adeguato per l’inserimento nel mondo del lavoro una volta appesi gli scarpini al chiodo”.

Il presidente federale plaude anche all’introduzione nelle scuole primarie dell’ora di educazione motoria con docenti specializzati: “Ringrazio il ministro dell’Istruzione Bianchi e la sottosegretaria Vezzali per aver lavorato all’inserimento di una misura che rappresenta una vera e propria svolta, in grado di favorire allo stesso tempo la crescita dei nostri ragazzi e di tutto il movimento sportivo italiano”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Serie A2 Femminile, otto battistrada. Pelletterie in testa da solo

Il ritorno a un turno completo in Serie A2 forma otto capolista, una sola però in testa in solitaria. Tre squadre in testa a punteggio pieno nel girone A: il Pero piega San Marino, clean sheet per Virtus Romagna e Academy Torino. Le big di questo scorcio di stagione non sbagliano nel girone B: il Pelleterie è corsaro sull’isola, doppia la Med e resta a punteggio pieno, ma la Sabina Lazio fa tre (vittorie) su tre ed è lì, come il Gisinti Pistoia, di misura sullo Jasna.

COPPIA AL VERTICE nel girone C, dove Florida s’impone 3-1 sul Pucetta, agganciando l’Atletico Foligno. Finisce in parità fra Città di Taranto e Virtus Ciampino. Anche Wolves e Irpinia a braccetto lassù, nel girone D : una è da clean sheet a Caserta, l’altra dominante contro il Futsal Rionero; Lamezia però è lì: passa sul campo del Team Scaletta e rimane a una lunghezza dal duo di testa.

Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/

Renzo Monreale, Vis Civitanova: “Abbiamo bisogno di maggiore qualità visto il campionato difficile”

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La Vis Civitanova esce sconfitta nel quarto turno del girone B di Serie C nel derby contro la Jesina che si impone per 3-0. La sfida vede in avvio la rete di Valtolina che nella ripresa firma il raddoppio. Al 75’ Zambonelli fallisce un rigore intercettato da Comizzoli ma Crocioni chiude la gara a 5 minuti dalla fine.
Queste le parole del tecnico del Civitanova Renzo Morreale
“Sapevo delle difficoltà a cui sarei andato incontro in questa stagione  ma le ragazze devono sapere che io sono abituato a fare le cose seriamente e quindi pretendo da loro pure questo. Forse le ragazze non hanno capito l’importanza del campionato, ed i sacrifici della società, quindi le giocatrici devono assumersi le loro responsabilità e la società deve guardarsi intorno perchè abbiamo bisogno di maggiore qualità, visto che è un campionato molto difficile. Dopo Brixen mi sono assunto la responsabilità di una partita brutta, adesso le ragazze devono fare la stessa cosa”.
JESINA – VIS CIVITANOVA 3-0 (1-0 pt)
JESINA: C. Generali, A. Amaduzzi, M. Amaduzzi, Gambini (80’ Picchió), Gallina, Coscia (80’ Mosca), Crocioni, Fiorella (86’ Prosperi), Zambonelli, Fontana (86’ Stimilli), Valtolina (76’ Iacchini) A disp. Cantori, Latini, Oleucci, Verdini. All. Iencinella.
VIS CIVITANOVA: Comizzoli, Natalini, Langiotti, Gomez, Piscitelli (80’ Monzi), Eugeni (86’ Brutti), Costantini, Spinelli, Rastelli, Silvestrini (76’ Monterubbianesi), De Luca A disp. Raimondi, Ciccalé, Coccia. All. Morreale
Arbitro: Leone
Reti: 23′ e 73’ Valtolina, 85’ Crocioni
Note: Ammonite Costantini e Gomez

Tony Marzella, Real Statte: “Importante iniziare a mettere punti nella nostra classifica”

Successo nella seconda giornata di campionato della Serie A di calcio a 5, e primi tre punti in classifica, dell’Italcave Real Statte che batte 1-5 il Padova. Le pugliesi passano subito con  Violi che in contropiede sigla il vantaggio 1-0 mentre al 5′ Mansueto porta a due le reti di vantaggio. Le padrone di casa però tornano in gara al  sesto con Rubal  ma poco dopo Renata firma il 3-1 rimpiguato a pochi secondi dall’intervallo dal momentaneo 1-4 con Mansueto ancora in rete..  Nella ripresa al quarto Amanda insacca il definitivo 1-5 che chiude i giochi.

A parlare a fine è stato gara il tecnico delle pugliesi Tony Marzella:
 “Era importante iniziare a mettere punti nella nostra classifica e ci siamo riusciti con un bel primo tempo. Nella ripresa abbiamo amministrato il risultato, sicuramente potevamo fare meglio. Sono stato contento dell’esordio delle più piccole, in modo tale da poter far ruotare tutto il gruppo a disposizione. Le indicazioni che sono giunte da questa gara sono interessanti per il futuro prossimo, a partire dalla gara di sabato col Francavilla.”

PADOVA-ITALCAVE REAL STATTE 1-5 (1-4 p.t.)
PADOVA: Marcelli, Florentin, Pinto, Fernandez, Sabatino, Rubal, Quagliotto, Elia, Bernardelle, Silva, Tasca, Carturan. All. Barcaro
ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Valeria, Violi, Mansueto, Renatinha, Russo, Amanda, Discaro, Pedroso, Demarchi, Linzalone. All. Marzella
MARCATRICI: 1′ p.t. Violi (S), 4’30” Mansueto (S), 6’25” Rubal (P), 7’42” Renatinha (S), 19’10” Mansueto (S), 3’50” s.t. Amanda (S) AMMONITE: Pedroso (S) ARBITRI: Carmine Genoni (Busto Arsizio), Fabiano Maragno (Bologna) CRONO: Martina Piccolo (Padova

Brixen continua solamente a vincere, piegando con un poker il Mittici

Avanza vincendo il percorso di inizio stagione del Brixen Obi, che piega in trasferta per 4-0 il Mittici.
Le biancazzurre di Marco Castellaneta passano in vantaggio al quarto d’ora con la rete di Steffi Reiner, e due minuti dopo Nadine Nischler piazza il raddoppio ospite e la sua settima rete in campionato. Le bressanonesi calano il tris al 61′ con il gol di Hannah Bielak, e nel finale Alexandra Stockner firma il poker Brixen.
Con questo successo conferma di mantenersi in cima alla classifica del Girone B di Serie C a punteggio pieno.
Nel prossimo turno il Brixen Obi ospiterà il VFC Venezia Calcio che domenica ha battuto il Portogruaro per 1-0.
MITICI: Da Ronch; Zannoni; Da Ros (83′ Marchesin); Torresin; Donadel; Sovilla; Modolo (78′ Lorenzon), Rossi (81. Bertazzon), Pillon, Simeoni, Lucca. A disp: Zanzotto, Geronazzo, Gazzola, Polese, Milanese, Ceccato. All: Gazzola.
BRIXEN OBI: Holzer, Casal (59′ Tschöll), Mühlbäck (59′ A. Rieder), L. Rieder (77′ Treibenreif); Oberhuber, Ladstätter, Nischler, Santin, Reiner (46′ Maloku), Bielak, Stockner. A disp: Abler. All: Castellaneta.
Photo Credit: Facebook SSV Brixen Damenfußball

Cesena Femminile, è la dura legge del gol: tanta lotta ma passa il Palermo

Inizia sotto una leggera pioggia la sesta giornata del Campionato Nazionale di serie B, si gioca al Pasqualino Stadium di Carini, a una ventina di chilometri da Palermo.

4′ subito Cesena, Casadei scende sulla sinistra mette al centro, sta per intervenire Pinna libera la difesa siciliana.
5′ ruba palla Casadio a centrocampo e si sposta sulla sinistra, entra in aria calcia il pallone fa la barba al palo destro.
6′ prima azione del Palermo con Dragotto, con un lancio lungo che non impensierisce il portiere Romagnolo Frigotto che esce e blocca la sfera.

Ancora Cesena scambio Casadei per Casadio palla a Georgiou calcia e mette al lato.
Al quarto d’ora azione dubbia al limite dell’area del Palermo viene atterrata Costi ma il direttore di gara lascia correre.
17′ sempre la squadra romagnola in avanti con un gran tiro dal limite di Franco la sfera termina fuori di poco.
Un minuto dopo sempre le bianconere in avanti, calcio di punizione dal limite di Georgiou palla a Pinna, la punta si gira calcia ma la difesa palermitana attenta manda in angolo.
19′ Pinna gran tiro da fuori area termina alto sopra la traversa, si gioca per la maggior parte nella metà del campo della squadra siciliana.
21′ si rifà vedere il Palermo; Viscuso sulla fascia sinistra mette in aria per Dragotto e qui è brava Pastore che interviene è libera.
25′ cross dalla destra di Franco, palla a Pinna, colpisce di stinco e il pallone finisce a lato.
30′ punizione Cesena Georgiou crossa in aria libera Cusma di testa.
33′ gran palla di Costi per Pinna in area il direttore l’ennesimo fuorigioco dubbio.
Un minuto dopo finezza di Franco assist per Pinna in aria, il bomber calcia e la difesa mette in angolo.
35′ Cesena padrona assoluta del campo. Ennesimo tentativo di Costi in aria ma il centravanti colpisce male e manda sopra la traversa.
37′ occasionissima Cesena con Simei; entra in aria dalla fascia destra si beve il difensore missile purtroppo la palla sfiora il palo; sempre Cesena con Casadei, prende palla scarta il difensore entra in area viene messa a terra senza tanti complimenti, anche questa volta l’arbitro decreta l’ennesimo fuorigioco.
43′ Simei fascia destra entra in aria lancia Pinna, il centravanti si beve un difensore calcia e anche questa volta la palla sfiora il palo destro.

Finisce il primo tempo con il Cesena che gioca per 35/40 minuti nella metà campo Siciliana, la squadra di Mister Rossi costruisce tanto ma raccoglie poco.
Ripresa prosegue a piovere; 50′ lungo lancio di Pastore per Pinna ma non arriva in tempo, la palla sul campo bagnato scivola via, esce Pipitone e para.
52′ sempre Pinna apre per Franco sulla destra entra in aria la difesa della squadra di casa mette in angolo, 5 a 0 gli angoli battuti dalle romagnole.
55′ Dragotto dei rosanero scende sulla fascia destra arriva al limite missile, il pallone sfiora la Traversa.
Prima vera azione della squadra rosanero che nel secondo tempo è entrata in campo molto più motivata di quella romagnola.
58′ Lancio di Carlini per Casadio questa apre per Franco sulla fascia destra, scende palla al piede crossa in aria il portiere Pipitone respinge, la difesa siciliana ben attenta libera.
60′ calcio di punizione per il Cesena batte Georgiou salta Zito e libera l’area dalla sfera.
65′ quello che non ti aspetti avviene; nel calcio capita molto spesso, inaspettatamente Palermo in vantaggio; scende sulla fascia sinistra Coco e dal limite della bandierina effettua un cross in aria dove si avventa Cusma che colpisce e mette in rete alla destra di Frigotto, incredibile.
71’ ancora il Palermo con un calcio di punizione di Dragotto che finisce fuori.
Occasione Cesena al 80’ calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo su Casadei che viene stesa in aria da Collova, sulla palla si presenta Petralia che non inquadra la porta e calcia alle stelle.
Finale assalto a Forte Apache da parte del Cesena ma non riesce a perforare la difesa siciliana, ben messa in campo.
85’ tiro da fuori di Beleffi senza pretese termina a lato della porta di Pipitone; 87’ altro tiro di Petralia, anche questa non inquadra la porta.

Finisce la gara, annotiamo un bel primo tempo del Cesena con supremazia territoriale ma vediamo poco la porta, ripresa incomprensibile e irriconoscibile.
Palermo secondo tempo molto più motivato e fortunato, con un solo tiro verso la porta di Frigotto porta a casa tre punti che valgono oro.

PALERMO WOMEN – CESENA FC 1 – 0
Rete: 65’ Cusma.

PALERMO WOMEN
Pipitone, Cusma Piccione, Zito, Dragotto (90+2’ Piro), Viscuso I., Talluto (65’ Viscuso S.), Collova, Licari (78’ Intravaia), Lazzara, La Mattina, Coco .-
A disposizione Sorce, Tarantino, Minciullo, Figuccia.
Allenatore Antonella LICCIARDI

CESENA FC
Frigotto, Cuciniello (68’ Beleffi), Carlini, Pastore, Casadei, Simei, Franco, Georgiou (68’ Petralia), Pinna (81’ Galli), Casadio (61’ Montes De Oca), Costi.
A disposizione Pignagnoli, Pavana, Costa.-
Allenatore Roberto ROSSI

Arbitro Signor Leonardo DI MARIO della sezione di Ciampino, coadiuvato dai Signori Tommaso TAGLIAFIERRO della Sezione di Caserta e Bruno DATTILO della Sezione di Roma 1.

Credit Photo: Andrea Vegliò

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