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Crema 1908 ci prova ma non basta con il Cesano Idrostar Women, e arriva una gara senza reti

Termina zero a zero la gara tra Crema 1908 e Cesano Idrostar Women, dopo una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre che danno l’impressione di poter fare male in qualunque momento.

Le padrone di casa hanno al 14′ una grande occasione con Mocci che. da buona posizione, spara alto.
Cesano cerca di imporre il ritmo alla gara, ma il Crema cerca di sfruttare le ripartenze difendendo con ordine. Le gialloblù vicine al vantaggio al 28′, quando Ponti, sugli sviluppi di un angolo, calcia a botta sicura dal dischetto, ma Uggè para. Sul ribaltamento di fronte De Nardi si invola verso la porta ma Palacino la anticipa e sventa il pericolo. A sette minuti dal riposo punizione di Tassi che sfiora l’incrocio.

Le cremine ci credono di più nella ripresa hanno tante occasioni per portarsi a casa il bottino pieno: al 70′ colpo di testa di De Nardi che sfiora il palo con Palacino immobile. Otto minuti dopo punizione insidiosa di Del Miglio ma la numero uno gialloblù si disimpegna ancora bene. Ad un minuto dalla fine ci prova Grossi da fuori area, e nuovamente Palacino, con una grande parata, decide di dare a Crema e Cesano un punto a testa.

Le bianconere di Elena Calderola, con questo pareggio, restano all’undicesimo posto del girone lombardo di Eccellenza con tre punti.

Nel prossimo turno il Crema riceverà il Sedriano che ha battuto la Polisportiva Oratorio 2B per 2-0.

CESANO IDROSTAR WOMEN: Palacino, Garavaglia, Iannelli (63′ Ciampanelli), Pittelli, Pea, Ponti, Magnago (91′ Sangalli), Innella, Mocci (70′ Cantoni), Callegari, Bernardi (66′ Aldi). A disp: Bortune, Chiellini. All: Garaffoni.
CREMA 1908: Ugge, Carletti (59′ Cremonesi), Rubagotti (77′ Pernigoni), Tassi, Raimondi (63′ Corbari), Grassi, Basciu, Tommaseo (34′ Del Miglio), De Nardi (85′ Facco), Turrini, Dossi. A disp: Mantovani, Pedrini, Lonati. All: Calderola.
ARBITRO:
AMMONITE: Aldi (CIW), Garavaglia (CIW), Iannelli (CIW).

Photo Credit: Instagram Crema 1908 Women

Kyah Ann Le, Res Women: “Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e così è stato”

Termina  in parità il derby tra la Linkem Res Roma VIII ed il Trastevere, il match a tinte laziali, giocato su ritmo gradevoli, finisce 1-1. In rete prima la Res con la solita Palombi, che al 6′ di gioco sblocca la sfida valida per la terza giornata del girone C di Serie C, mentre la rete del definitivo 1-1, giunto alla mezzora della ripresa, porta  la firma dell’amaranto Hunter. I due team, che nelle prime due giornata avevano sempre vinto, salgono cosi a quota 7 punti in classifica.
Al termine della gara a parlare in casa Res Women è stata la centrocampista americana Ann Lee:
Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e così è stato. Purtroppo abbiamo sbagliato qualche occasione di troppo e abbiamo pagato caro queste leggerezze. Cercheremo di tornare presto alla vittoria e ci prepareremo al meglio in vista del match contro il Crotone.”

Il Pinerolo conosce solo la parola vittoria: 4-1 al Caprera e vetta salda

Vola senza freni il cammino del Pinerolo, che vince contro il Caprera col punteggio di 4-1.

Per le biancazzurre sono andate in gol la bomber ’93 Maria Speranza Levis, della giocatrice offensiva ventenne Sara Iuliano, la centrocampista classe ’94 Emanuela Bianco e il secondo gol stagionale di Francesca Mellano.

In classifica le ragazze guidate da Tatiana Zorri mantiene la vetta del Girone A di Serie C, a punteggio pieno, insieme al Pavia Academy.

Nel prossimo turno il Pinerolo affronterà in casa la Solbiatese Azalee, che ha espugnato il campo del Real Meda per 3-0.

Photo Credit: Facebook Pinerolo Calcio Official

Vi presentiamo il nostro nuovo logo

Una squadra, un quartiere, un sogno.
Il nostro movimento trae origine da un gruppo di persone che grazie alla propria passione ha trasformato una realtà di quartiere di una piccola cittadina, Mozzecane, in un club con una propria autonoma organizzazione sportiva che con sacrifici e determinazione è arrivato a calcare i palcoscenici più prestigiosi del Calcio Femminile Italiano.
Negli ultimi anni abbiamo unito le nostre origini con un quartiere di Verona, Chievo, luogo dei nostri allenamenti, con cui abbiamo sviluppato una fortissima sintonia.
Il nostro nuovo logo racconta quello che siamo stati, che siamo e ciò che vogliamo essere.
Innanzitutto, la denominazione, che intende rimarcare il nostro legame affettivo ma autonomo con il quartiere.

Tutto parte da un quartiere, e non solo quello di Chievo o lo spazio originario dove è nato il nostro lungo viaggio calcistico.
Noi ci rivolgiamo a quei luoghi, in ogni angolo del mondo, in cui una bambina o un bambino decide di calciare per la prima volta un pallone, lo stesso luogo dove comincia a dare vita al suo sogno.

Le acque dell’Adige accarezzano il quartiere di Chievo e, attraversando Verona, conducono al celebre Ponte Pietra.
Il ponte è un simbolo estremamente positivo, descrive spesso una relazione di uguaglianza, è ciò che ci mette in comune con gli altri.
Un ponte verso il futuro, un passaggio per costruire un mondo senza pregiudizi e discriminazioni.
Nel nostro piccolo, crediamo che anche attraverso la nostra attività sportiva possiamo trasmettere questi valori.
Il calcio e lo Sport in generale possono veicolare i principi più sani.
E nella dedizione, nell’amicizia, nel rispetto e nella passione che ritroviamo negli occhi della bambina che accogliamo nei nostri campi fino alla veterana della Prima Squadra che indossa la nostra maglia in giro per l’Italia, intendiamo dimostrarlo.

L’Arena, antico luogo di battaglie e oggi di cultura e spettacolo, esprime quell’atteggiamento combattivo e allo stesso tempo sagace che vorremmo avessero le nostre calciatrici.

Il legame nativo con Mozzecane e con il nostro nome originario, Fortitudo, è sottolineato per far riferimento alle nostre radici, che contribuiscono ancora oggi a far sbocciare i fiori più belli della nostra Primavera e di tutte le giovanili in cui crescono le nostre piccole campionesse.
Fondamenta solide che continueranno a sostenerci, accompagnando ogni passo del nostro progetto sportivo.
Le iniziali “FM“, infatti, coincidono con quella “Fortitudo Mozzecane” da cui tutto ebbe inizio e grazie a cui oggi e in futuro racconteremo ancora una bella storia che continuiamo ininterrottamente a scrivere dal 1997.

La presidente del club gialloblù, Alice Bianchini, ha espresso tutta la sua soddisfazione ed emozione per la presentazione ufficiale del nuovo emblema e ha parlato dei progetti presenti e futuri che mirano a consolidare ulteriormente la realtà del Chievo Verona Women F.M. nel panorama sportivo del calcio femminile: “Rivolgendo lo sguardo al passato, di strada ne è stata fatta tanta; se guardiamo al futuro, non sappiamo cosa ci aspetterà, ma le basi che abbiamo gettato sono sicura che ci porteranno lontano, regalandoci moltissime soddisfazioni – dichiara con orgoglio la numero uno della società scaligera.
Oggi è un giorno importante per il nostro club: con il nuovo logo iniziamo un altro capitolo della storia di questa società. Il motore della nostra macchina è sicuramente il settore giovanile: dai Primi Calci alla Primavera, contiamo circa 130 ragazze. 
Per noi è motivo d’orgoglio essere diventati quest’anno Scuola Calcio Élite e lavoriamo ogni giorno per far crescere il nostro movimento e permettere alle nostre bambine di diventare le calciatrici di domani – ne approfitto per ringraziare il Comune di Mozzecane che ha realizzato per noi un’intera area di spogliatoi presso il centro sportivo di San Zeno di Mozzecane.
Il nostro fiore all’occhiello, invece, è la Prima Squadra, ad oggi prima in classifica nel campionato nazionale di Serie B.

I sacrifici fatti finora ci hanno permesso di mostrarvi finalmente la nostra nuova identità: il nuovo logo non è solo un semplice stemma da apporre sulle maglie, ma vuole rappresentare un club importante nel calcio femminile italiano e di riferimento nel territorio”.

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Andressa premiata per le 100 presenze con la nazionale brasiliana

Andressa è stata premiata per le 100 presenze con la maglia della nazionale brasiliana.  

La calciatrice romanista aveva raggiunto questo traguardo nel match tra Brasile e Canada alle Olimpiadi di Tokyo, ma la Confederação Brasileira de Futbol le ha reso omaggio in occasione di questo ritiro a Sydney.

“Difficile spiegare cosa significhi questo riconoscimento per la mia carriera”, ha commentato la numero 7 giallorossa. “Non avrei mai immaginato all’inizio di raggiungere un traguardo così importante. È un grande orgoglio”.

Andressa ha segnato 23 reti con la Seleção e il suo esordio risale al 13 dicembre 2012, nella partita tra Brasile e Australia. La centrocampista ha disputato in verdeoro due Mondiali in Canada 2015 e Francia 2019, due Olimpiadi a Rio 2016 e Tokyo 2021 e un’edizione dei Giochi Panamericani a Toronto 2015, dove il Brasile conquistò l’oro.

Nell’amichevole di sabato mattina tra Brasile e Australia, Andressa è scesa in campo da titolare giocando 90 minuti. Purtroppo non ha potuto festeggiare l’omaggio ricevuto con una vittoria. Le verdeoro sono uscite dal campo sconfitte per 3-1.

Credit Photo: Instagram Andressa 

Il Vicenza Calcio Femminile vince ancora: tre reti alla Jesina

Alla terza giornata le Biancorosse del Vicenza Calcio Femminile risultano ancora imbattute grazie alla vittoria per 3-0 sulla compagine Jesina. Partita dominata dalle ragazze di Mister Dalla Pozza che impediscono alle avversarie di rendersi realmente pericolose nei 90’, complici anche i due gol a distanza di 2’ nel primo tempo firmati Basso Bauce. Durante i secondi 45’ sarà di nuovo Basso ad insaccare. Successivamente alla terza rete, Modesti della Jesina lascia il campo per somma di ammonizioni. Terza giornata di Serie C Femminile, Vicenza che arriva dalla vittoria in trasferta contro il Mittici e vorrà sicuramente replicare. Nonostante l’avvio di gara non sia caratterizzato da grosse occasioni, nel primo quarto d’ora il Vicenza cerca di imporre il proprio gioco e spinge più dell’avversaria là davanti. 

Dopo diversi possessi offensivi, al 17’ nasce la prima azione pericolosa con Basso che crossa da una fascia all’altra, Piovani addomestica il pallone e serve con un traversone teso Bauce al centro dell’area, la numero 14 del Vicenza prova la conclusione in semi-rovesciata spedendo la palla di poco sopra la traversa. La Jesina dopo i diversi assalti accusati inizia a perdere lucidità ed a perdere il possesso con troppa facilità, favorendo le avversarie.  Al 20’ arriva la prima sostituzione della partita tra le fila della Jesina, esce Fiucci che lascia spazio ad Ammaduzzi M. Ennesima disattenzione della difesa in casacca nera, Bauce prova ad approfittarne rubando un pallone pericoloso in area, Generali C. esce dalla porta e fa suo il pallone prima che l’attaccante possa concludere a rete. Al 27’ è ancora su iniziativa di Basso che il Vicenza si rende pericoloso, il numero 9 cerca con un pallone alto Piovani al limite dell’area, scarico sul destro di Dal Bianco che da posizione defilata prova ad incrociare il tiro, sfiorando il palo alla sinistra del portiere. Momento chiave del primo tempo al 29’: Basso da sfoggio delle proprie abilità scartando due avversarie, mette poi il pallone in mezzo dove trova Bauce, conclusione che finisce sul braccio di Modesti, sanzionata con un cartellino giallo e con un calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta la fin qui impeccabile Basso, che trasforma con una conclusione alla sinistra del portiere, rimasto quasi immobile; è dunque gol ed 1-0 Vicenza. Dopo appena 2’ Frighetto cerca la testa di una compagna in area e, dopo una deviazione fortuita, la palla finisce tra i piedi di Bauce che a porta spalancata non si fa pregare e mette a segno il 2-0 biancorosso. Passano 9’ e Frighetto ci riprova servendo con un pallone basso la compagna Catuzzo, conclusione da appena dentro l’area centrale e nessun problema per il portiere. Forse l’unica occasione in cui il portiere del Vicenza teme per la propria porta arriva al 45’: Ammaduzzi M. colpisce male il pallone che si impenna e, durante la discesa, finisce vicino alla traversa, procurando qualche brivido non solo ai tifosi. È ancora Frighetto nel finale a cercare di chiudere la partita e ci prova prima superando in velocità la propria marcatrice lungo l’out di destra, poi cercando ancora Bauce, la quale di testa sfiora la palla che si spegne comunque a lato. 
Finisce dunque su un rassicurante 2-0 il primo tempo. 

Prima dell’inizio dei secondi 45’, l’allenatore del Vicenza chiama in panchina Broccoli e fa entrare al suo posto Yeboaa. Dopo soli 4’ la neo-entrata può subito rendersi pericolosa: Basso tenta la conclusione, Generali C. non riesce a trattenere la sfera che finisce proprio sui piedi di Yeboaa che fatica però nel controllo del pallone e finisce per perderlo. Bastano 3’ tuttavia per far gioire i tifosi biancorossi: percussione per vie centrali di Basso, affrontata da un’avversaria opta per il tocco corto sui piedi di Yeboaa che chiude il triangolo restituendo il possesso alla compagna, Basso dà prova del suo momento di forma e non sbaglia, mettendo firma alla doppietta odierna ed al 3-0 per la propria squadra. Al 54’ Modesti atterra Cattuzzo e si procura il secondo giallo e la conseguente espulsione, lasciando così le compagne già in difficolta anche in inferiorità numerica. Altra rete per le ragazze di Dalla PozzaPiovani lancia al centro dell’area un pallone insidioso che Yeboaa devia di testa alle spalle del portiere, si alza tuttavia la bandierina dell’assistente che chiama il fuorigioco, il risultato resta dunque invariato. Dopo aver dato la carica alle compagne per quasi un’ora, il capitano del Vicenza Missiaggia prova ad innescare un’azione offensiva dalla difesa lanciando Basso in contropiede, accompagna l’azione Bauce che viene servita dentro l‘area e conclude nello specchio, il portiere respinge la palla che scheggia anche la traversa, sfiorando il quarto gol Al 59’ ancora Vicenza con Piovani che tenta la botta da fuori area, pallone sul palo e poi sulla schiena del portiere, la panchina della Jesina tira un sospiro di sollievo quando vede la sfera fermarsi a pochi centimetri dalla linea del gol. Al 63’ doppio cambio per la panchina biancorossa: Bauce Catuzzo lasciano il campo e vengono sostituite da De Vincenzi e Lugato. Per la Jesina invece cambio singolo: esce Crocioni che lascia spazio a Oleucci. Al 65’ altro cambio per la squadra ospite: fa il suo ingresso in campo Gambini che prende il posto di Generali F Ancora niente da segnalare quando al 75’ la Jesina fa uscire Valtolina ed entrare Fiorella. Al minuto 77’ anche il Vicenza comincia a sfruttare i cambi rimasti: lasciano il terreno di gioco Frighetto Maddalena, dalla panchina c’è l’ingresso di Balestro Montemezzo. Prima volta tra le “grandi” per la giovane Montemezzo che fa il suo esordio in prima squadra arrivando dall’U19. Un minuto dopo ultimo cambio per la Jesina: Ammaduzzi M., infatti, lascia spazio nel finale per la gemella Ammaduzzi A. L’ultima azione da segnalare è all’81’ minuto quando Basso cerca e trova Yeboaa in area, l’attaccante numero tuttavia impatta troppo sotto il pallone che finisce alto di poco. 

Altri 3 punti fondamentali per il Vicenza Calcio Femminile che attualmente occupa il terzo posto in classifica e conta un solo gol subito, nonché la seconda migliore differenza reti del campionato. 

TABELLINO 
Vicenza Calcio Femminile 3-0 Jesina Femminile (2-0) 
 Marcatrici: 20’ e 52’ Basso; 22’ Bauce 

Vicenza Calcio Femminile 1 Palmiero Herrera, 15 Broccoli (45’ sos. Yeboaa), 20 Frighetto (77’ sos. Balestro), 4 Missiaggia ©, 16 Cattuzzo (63’ sos. 19 De Vincenzi) 6 Battilana, 18 Maddalena (77’ sos. 10 Montemezzo), 8 Piovan, 9 Basso, 11 Dal Bianco, 14 Bauce (63’ sos. 17 Lugato). A disposizione: 12 Bianchi, 3 Balestro, 7 Yeboaa, 2 Scaroni, 10 Montemezzo, 17 Lugato, 19 De Vincenzi, 5 Pegoraro All. Dalla Pozza Moreno 

Jesina Femminile 12 Generali C., 2 Picchio ©, 4 Gallina, 5 Crocioni (63’ sos. 17 Oleucci), 6 Modesti, 7 Fontana, 8 Rossetti, 9 Valtolina (75’ sos. 11 Fiorella), 10 Fiucci (20’ sos. 3 Ammaduzzi M.; 78’ sos. 15 Ammaduzzi A.), 16 Generali F. (65’ sos. 13 Gambini), 20 Coscia  A disposizione: 1 Cantori, 3 Ammaduzzi M., 11 Fiorella, 13 Gambini, 14 Mosca, 15 Ammaduzzi A., 17 Oleucci, 18 Prosperi, 19 Zamborelli All. Iencinella Emanuele 

Arbitro: Hamza Riahi Vincenzo (Lovere) 
Assistenti: Zulian Giacomo e Zanarella Francesco (Vicenza)

Ammonite: Modesti (J) 
Espulse: Modesti (J) per somma di ammonizioni

Photo Credit: Facebook Vicenza Calcio Femminile

Chiara Valzolgher, Trento: “Fare calcio femminile in Trentino non è come fare qualsiasi altro tipo di attività sportiva”.

Nei giorni scorsi in casa Trento è stata presentata ufficialmente la prima squadra iscritta al campionato di Serie C, come la scorsa stagione.
Presenti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’Assessore allo Sport  Salvatore Panetta, dell’Assessore Provinciale all’Istruzione, Università e Cultura Mirko Bisesti e l’onorevole Martina Loss.
A parlare nell’occasione la vicecapitana gialloblù Chiara Valzolgher:

“Il calcio femminile negli ultimi è cresciuto, sempre più squadre maschili s’interessano al calcio femminile. Esistono oggi Juventus, Milan, Inter, Roma, Sassuolo e altre realtà professionistiche che hanno deciso di credere ed investire nel movimento. Queste realtà sono però un’eccezione ancora e non di certo la regola. Tutto il resto delle società dedicate al calcio femminile non gode delle stesse possibilità economiche. In Trentino una ragazza adulta può giocare con noi o l’Isera in Serie C o con Azzurra, Valli del Noce e Riva del Garda in Eccellenza. Una bambina o una giovane calciatrice può giocare in una squadra femminile con noi al Trento nelle nostre squadre Under 19, 17, 15, Esordienti e Pulcini o con l’Isera e nelle squadre Under 17, Esordienti e Pulcini. Le ragazze possono giocare con i ragazzi fino alla categoria Giovanissimi. Capite quindi che fare calcio femminile in Trentino non è come fare qualsiasi altro tipo di attività sportiva”.

Questo l’organigramma societario:
PRESIDENTE: Lorenzo Holler
VICE PRESIDENTE: Ivan Nicolini
CONSIGLIERI: Christian Beber, Gianfranco Berti, Salvatore Di Santo, Marco Fuganti, Stefano Lucin, Francesca Marchesoni, Luca Maurina, Maurizio Sadler
SEGRETERIA: Marco Fuganti
TESORERIA: Lorenzo Holler e Marco Fuganti
VISITE MEDICHE E ISCRIZIONI SETTORE CALCIO: Stefano Lucin, Francesca Marchesoni, Ivan Nicolini
RAPPORTI CON I SOCI: Gianfranco Berti
LOGISTICA E MAGAZZINO: Salvatore Di Santo, Ivan Nicolini
RESPONSABILE PRIMA SQUADRA: Marco Fuganti
RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE: Luca Maurina

La rosa della squadra
PORTIERI: Chiara Valzolgher (1992); Federica Callegari (2000).
DIFENSORI: Martina Varrone (1998); Nicole Ruaben (1999); Caterina Lucin (1999); Gabriella Settecasi (1991); Elisa Giovannini (2003); Linda Tonelli (1998); Angelica Lenzi (1995); Elena Bertamini (2003).
CENTROCAMPISTI: Matilde Fuganti (1999); Alessandra Tononi (2000); Giordana Torresani (1987); Gaia Gastaldello (2002); Maya Antolini (2002); Michela Chemotti (2001).
ATTACCANTI: Alessia Erlicher (1992); Giulia Rosa (1995); Alessandra Tonelli (1988); Carolina Poli (2000).

Lo staff tecnico
ALLENATORE: Massimo Spagnolli
COLLABORATORE TECNICO: Mauro Ruaben
ALLENATORE DEI PORTIERI: Massimo Trenti
PREPARATORE FISICO: Giorgio Bertoluzza
PREPARATRICE FISICA: Sara Zenatti
FISIOTERAPISTA: Davide Buselli
TEAM MANAGER: Marco Fuganti
COLLABORATORI: Stefano Lucin, Loredana Gianasi

Sampdoria Women, pareggio nel test con la Pro Sesto

Giornata di allenamento congiunto e di test per la Sampdoria Women che ha condiviso la preparazione al prossimo turno di campionato con la Pro Sesto.

Al “Grippa” di Cinisello Balsamo, termina 2-2 l’allenamento congiunto contro la Pro Sesto. Un tempo a testa per le due compagini: le blucerchiate, in doppio vantaggio nella prima frazione con Novellino e Helmvall, hanno subìto la rimonta delle padrone di casa nella ripresa, a segno con Mauri e Coda. 
Un buon primo tempo quello delle blucerchiate, in vantaggio al 17′ con Novellino che, sulla respinta del portiere, con un colpo di testa ribadisce in rete il momentaneo 1-0. Il raddoppio è immediato: Helmvall al 20′, servita in verticale dall’assist della solita Rincón, a tu per tu con il portiere non sbaglia e sigla il l 2-0 in nostro favore.
Nel secondo tempo sale in cattedra la Pro Sesto che accorcia, al 9′, con il gran gol di Mauri e completa la rimonta, al 28′, con la rete di Coda.

Aspettando il rientro delle blucerchiate impegnate in nazionale, le ragazze di mister Cincotta riprenderanno gli allenamenti martedì a Bogliasco in vista della trasferta con il Napoli, in programma domenica 31 ottobre, valevole quale 7.a giornata di Serie A TIMVISION.

Nicole Arcangeli, Nazionale U19 Femminile: “Ci eravamo poste un obiettivo e l’abbiamo raggiunto con questo successo rotondo”

Nella seconda giornata del gruppo 7 del Qualifying Round all’Europeo Under 19 femnminile l’Italia del selezionatore Enrico Sbardella supera 9-0 l’Azerbaigian di Vugar Asgarli, lanciando un chiaro messaggio alla Norvegia in vista del match decisivo per il primo posto del raggruppamento in programma martedì 26 ottobre ad Abano Terme (PD).

Tra le protagoniste di una sfida a senso unico, spicca Nicole Arcangeli: 45 minuti sul terreno di gioco del Mario Berti di Caldiero, una rete a tabellino e soprattutto il diciottesimo compleanno festeggiato in una domenica soleggiata in terra veneta, con la fascia di capitano a ricoprire la sua maglia azzurra: “Ci eravamo poste un obiettivo – commenta a fine gara Nicole – e l’abbiamo raggiunto con questo successo rotondo. La mia felicità oggi è doppia, sia per la vittoria sul campo insieme alle mie compagne, sia per questa sorpresa di essermi potuta mettere la fascia da capitano al braccio: è stato davvero un onore.  Contro la Norvegia sarà la partita più bella: noi scenderemo in campo come sempre, consapevoli della nostra forza”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Helen Nkwocha: la prima allenatrice donna, di una squadra maschile europea di alto livello, parla del suo “status di pioniera”

Helen Nkwocha è una creatrice di storia: dopo essere diventata la prima donna ad allenare una squadra maschile di alto livello in Europa, la Nkwocha ad oggi è il capo ad interim del club faroese Tvoroyrar Boltfelag.

A Sky Sports News dichiara di aver fatto la storia come il primo allenatore donna di una squadra maschile di alto livello ma non si considera un pioniera.

Helen è alla guida del club delle Isole Faroe, il Tvoroyrar Boltfelag, che – con appena tre punti all’attivo – è già destinato alla retrocessione.

Il club faroese, uno dei più antichi del paese, ha passato le redini a Nkwocha, che crede che il suo background nelle giovanili l’abbia preparata per l’ulteriore controllo di guidare una squadra maschile senior.

“Non mi vedo come un pioniere, ma so che c’è un diverso livello di controllo“, ha detto Nkwocha, È una meravigliosa opportunità che devi essere pagato per fare il tuo hobby. Come allenatore è fantastico. Lo vedo solo come se stessi cercando di fare ciò che mi piace davvero fare e cercando di essere davvero bravo – ed essere pronto per il controllo che otterrai. So che le persone probabilmente guarderanno più attentamente alle mie sessioni, guarderanno più attentamente a come comunico.

Ed ha aggiunto: “Sono consapevole che c’è un profilo, un’aspettativa quando le persone sono consapevoli che c’è un allenatore donna, un allenatore nero. Il suo certificato di allenatore di alto livello, che dice è alla pari con gli allenatori della prima squadra, l’ha vista premiata con l’opportunità di guidare il club per il resto della stagione”.

Nkwocha, che in precedenza ha allenato negli Stati Uniti e in Cina, spera che le sue esperienze possano ispirare più allenatrici donne.

Tuttavia, attribuisce al suo percorso professionale l’etica e le capacità lavorative, non nient’altro, e ha elogiato la mentalità dei suoi datori di lavoro, come Tvoroyrar Boltfelag.

“Penso che sia una testimonianza assolutamente fantastica della mentalità delle persone che mi hanno impiegato. Mi hanno assunto per lavorare con i loro giovani giocatori e se non avessero avuto quella mentalità avrebbero cercato [allenatori] simili a quelli che avevano prima. Aveva senso, era solo un caso in cui le persone riconoscevano quanto fosse di mentalità aperta il club. Questo è ciò che si è discusso, ‘oh, è una donna’. Per il club, non credo che abbiano questa percezione. Mi vedono, giustamente, solo come un buon allenatore”.

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