FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto di Alice Regazzoli. La centrocampista classe 1999 vestirà la maglia nerazzurra fino al 30 giugno 2024.
Credit Photo: FC Internazionale Milano SpA
FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto di Alice Regazzoli. La centrocampista classe 1999 vestirà la maglia nerazzurra fino al 30 giugno 2024.
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Quarto gara e quarto risultato vincente consecutivo per le ragazza di Milena Bertolini. Veloci e precise a Castel di Sangro non danno tregua a quella Croazia, già sconfitta in casa per 5 reti a zero, giocando un calcio dinamico e molto tecnico. La Croazia dopo l’esonero dell’ Allenatrice, esordisce con la collega “Gotal” dell’ Under 17 Croata, il divario sul campo è molto evidente e l’ Italia domina il primo tempo. Una partenza fulminea con Cernoia, servita da Giacinti, sinistro a giro e nulla da fare per Bacic; per poi trovare sette minuti più tardi il raddoppio, con Girelli, dal dischetto. Quarantacinque minuti dove le azzurre giocano costantemente nella centro campo avversario ma trovano la rete, con meno frequenza, delle dirette antagoniste ed è questo che la C.T. chiede alle sue ragazze: più precisione e cattiveria sotto rete. Nella ripresa, le ospiti si chiudono sempre nella loro metà campo, ma la lotta e la tenacia portano al terzo gol con la neo entrata Pirone (primo gol per lei in Nazionale).Nel finale coglie un palo pieno con Cernoia che avrebbe meritato la doppietta. Termina con la vittoria, scontata ma con grande lavoro delle nostre ragazze, in attesa dei risultati delle nostre avversarie e per l’altro appuntamento, in Lituania, per proseguire questo cammino netto dell’Italia.
LE PAGELLE di ITALIA – CROAZIA 3- 0
ITALIA (3-4-3): Reti: 2’ Cernoia, 9’ (R) Girelli, 63’ Pirone.
k. Schroffenegger 6.5: Attenta e determinata, sul tiro di Pezelj (unico tiro Croato), quando viene chiamata in causa è sempre pronta, con un gioco estremamente alto esce dai pali ed è regista del centro campo.
S. Gama 6.5 : Capitano di spessore, che oltre a chiudere le poche pressioni delle Croate (prende un giallo ma speso bene), con grandissima progressione in fascia riesce a trovare spazi ed a crossare al centro per le punte.
(23’ st M. Lenzini):6.5 Scambi ravvicinati, come chiesto da Milena al cambio, e passaggi veloci.
E. Linari 6.5 : Un gioco mnemonico che la evidenzia in ogni azione con ritmi altissimi si propone anche sulla fascia.
C. Salvai 6.5 : In un modulo che la vede giocare in centro campo, oltre a sovrapporsi alle compagne, lavora molto con testa e superiorità.
L. Boattin 6.5 :Una ottima coordinazione con Rosucci (sua compagna), con tagli sotto porta per creare gioco.
(30’ st. L. Di Guglielmo): S.V. Porta fiato a Boattin, ingresso di prova per lei, anche per le prossime gare.
Caruso 6.5: Pulita e molto veloce, la C.t. la vuole in spinta in avanti, e lei tiene bene le linee e le giocate sempre in copertura quando richiesto.
M. Rosucci : 6.5 Suggerisce le ripartenze ed apre sulle fasce, prova ad affondare ma non riesce a pungere a rete come vorrebbe.
V. Cernoia 7 : A meno di due minuti, il suo sinistro, colpisce nel segno per il vantaggio. Gara di sacrificio, con i giusti movimenti, una garanzia sotto porta.
B. Bonansea 6.5 : Le viene erroneamente annullato un gol (per fuori gioco) ma le sue capacità tecniche portano sempre giocate di alto livello.
(1‘ st. A. Guagni): 7 Torna dopo un anno di assenza con la Nuova Zelanda, per sfortunate vicende di infortuni, si inserisce benissimo con giocate di pregio tra Cernoia e Girelli. Cambio tattico che taglia la difesa della Croazia dove sfiora la rete in due occasioni.
C. Girelli 7: Fredda e precisa, dagli undici metri, nel rigore (calciato 2 volte), gol nr. 48 per lei, prova più volte l’incursione in area ed il tiro da fuori area.
(10’ st.V. Pirone): 7 Ingresso che porta fiato ma toglie il punto di riferimento alle Croate. Trova il suo “primo” gol in nazionale grazie a Valentina Giacinti.
V. Giacinti 7.5: Giocatrice chiave: un assist super per Cernoia, per il vantaggio, si procura il rigore per il raddoppio, sfiora il gol dopo il cambio di posizione con Girelli, avrebbe avuto la possibilità di un ulteriore rigore ma le sue giocate sono sempre preziose per tutta la squadra: per la rete di Pirone.
(22’ st Cantore) 6.5:Entra con tanta determinazione e corsa, spingendo molto, accelerazione e visione di gioco eccellente.
All. M. Bertolini 7.5 : Altro duello dove la commissaria tecnica ha costantemente chiesto alle sue ragazze: “scambi veloci e ravvicinati”, che hanno caratterizzato la gara. Gara pertanto di sacrificio, ma che raccoglie la quarta vittoria di fila, per proseguire il cammino verso le tanto cercate “qualificazioni mondiali”.
Come in tanti altri paesi in tutto il mondo, il calcio femminile in Venezuela è stato profondamente colpito dalla pandemia. Dopo mesi di blocco e con solo attività limitate, è emersa una nuova opportunità per la Federcalcio venezuelana (FVF) e la FIFA per rilanciare e rivoluzionare il calcio femminile nel paese. Nei dintorni dell’High-Performance Center di Yaracuy, una struttura costruita esclusivamente per il calcio femminile attraverso il FIFA Forward Development Program, quattro club – Deportivo Lara, Metropolitanos FC, Caracas FC e Yaracuyanos FC – hanno intrapreso un’intensa e indimenticabile avventura di 10 giorni.
La FVF ha incanalato la sovvenzione assegnata al calcio femminile dal piano di soccorso della FIFA COVID-19 per finanziare il torneo di transizione 2021 e ha presentato il suo nuovo piano di sviluppo del calcio femminile, soprannominato Nace un sueño (“Un sogno è nato”). Il torneo ha rappresentato un sogno diventato realtà per molte persone che aiutano lo sviluppo del calcio femminile nel paese e funge da base per le nuove competizioni che saranno introdotte nel 2022. Inoltre, per molte giocatrici è stato il primo evento da professioniste: un passo avanti fondamentale per il calcio femminile in Venezuela.
I club partecipanti hanno beneficiato di sessioni speciali di sviluppo delle capacità per atlete e allenatori, progettate per migliorare le capacità tecniche, la resistenza delle ragazze e promuovere valori chiave come la leadership e la disciplina. La competizione si è conclusa dopo un fitto calendario di attività di sviluppo e partite, con lo Yaracuyanos Fútbol Club incoronato campione del torneo. Il club si recherà in Paraguay a novembre per rappresentare il Venezuela nella CONMEBOL Libertadores Femenina 2021.
Credit Photo: FIFA
Lucia Sassi è il secondo portiere del Bologna, nonostante la sua giovane età da tutti gli addetti ai lavori è seguita con tanta attenzione e considerata oltre che l’erede di Erica Bassi, un profilo davvero interessante. In due anni con il Bologna Football Club, purtroppo, non ha giocato molto, se si escludono i mach di Coppa Italia e due gare in campionato, l’ultima è coincisa proprio con la seconda di campionato giocata domenica scorsa sul campo dell’Isera, dove le felsinee si sono imposte vincendo per 1-0
Ciao Lucia, è dallo scorso anno che sei seguita dal preparatore dei portieri Paolo De Luca, in cosa pensi di essere migliorata? “Sicuramente ho acquisito più esperienza e maturato più fiducia nei miei mezzi, ad esempio in allenamento giochiamo tra di noi e ci aiutiamo molto ma, ovviamente, non c’è la tensione della partita. Ma domenica, come in Coppa quando ho giocato l’intera partita, sicuramente grazie anche alle mie compagne, mi sono sentita molto sicura e probabilmente ho trasmesso questa sicurezza anche alla squadra”.
Quali sono le emozioni di giocare? “Tantissime sempre, per me è un onore giocare con queste ragazze e indossare questa gloriosa maglia, dunque si cerca in quei pochi ritagli che il mister ti concede, anche perché davanti ho un grandissimo portiere, ovvero capitan Enrica Bassi, di fare bene e meglio possibile, mettendo in atto tutti gli insegnamenti che apprendi in allenamento, ma alla fine la cosa che mi ha ripagato di più nelle due gare ufficiali di quest’anno tra i pali del Bologna Football Club, è stata sicuramente, a costo di ripetermi, la fiducia che oltre al mister e alle compagne tutto l’enturage che gravita intorno alla squadra mi ha accordato e spero di aver ripagato tutti con una bella prestazione”.
Sei un portiere moderno che imposta il gioco dal basso? “Assolutamente si, e sono una di quelle che parla anche tanto con le compagne in difesa, inoltre in questo particolare periodo con il nostro preparatore stiamo lavorando sulle uscite con presa bassa della palla”.
Avvio difficile per voi quest’anno, o meglio possiamo dire fra alti e bassi, come analizzi il tutto?
“Sia in coppa che in campionato, domenica a parte abbiamo pagato fino troppo le tante assenze delle infortunate, che lo scorso anno erano dei pilastri della squadra. Speriamo che tornino presto, senza nulla togliere alle nuove arrivate con cui abbiamo subito legato, come se giocassimo assieme da una vita, stiamo risentendo tanto della loro assenza e penso che il nostro gioco di palla a terra, fraseggio e costruzione, nonché finalizzazione dell’azione, non sia ancora al top”.
Quest’anno siete in un girone tutto nuovo, dove ci sono tante squadre ben attrezzate sia fisicamente che tatticamente, quasi tutte del nord come lo affronterete mentalmente? “Sì, a parte poche squadre che conosciamo già dallo scorso campionato, le altre sono tutte nuove e tutte molto agguerrite e attrezzate, la nostra mentalità è però la stessa con la quale abbiamo giocato lo scorso campionato, cercando di affrontare una gara alla volta, di proporre sempre il nostro gioco, poi alla fine dei 90 più recupero si tireranno le somme; ma in questo momento dobbiamo essere brave aspettando il rientro delle infortunate e cercare di dare davvero il 110% in campo e in allenamento, che poi è lo specchio della partita”.
Chi è Lucia Sassi fuori dal terreno di gioco?
“Sono al quinto anno di Ondontecnico, dunque quest’anno mi aspetterà anche la maturità, per il resto studio e mi alleno, sono social e sono presente sia su Facebook che su Instagram, e a differenza delle mie compagne sono un pochino meno festaiola, infatti le uniche volte che non sono con il gruppo è proprio quando loro vanno a ballare o al cinema ecc…io sono più da sabato sera in casa in pigiama, magari davanti ad una serie tv, pur adorando il gruppo, ma è un lato del mio carattere che mi ha sempre contraddistinto fin da piccola”.
La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia per la disponibilità mostrata l’atleta Lucia Sassi e l’ufficio stampa del Bologna F.C.
Credito fotografico: Schicchi per il Bologna F.C.
l Museo del Calcio di Coverciano di viale Aldo Palazzeschi 20, a Firenze, offre anche per questa stagione, l’opportunità di un’esperienza unica e speciale: giocare e allenarsi sui campi del Centro Tecnico FIGC di Coverciano, la casa degli Azzurri, con tecnici federali.
E’ l’iniziativa “Giocare a Coverciano” riservata alle Scuole Calcio con il biglietto di ingresso al Museo del Calcio. L’ingresso comprende anche il nuovo percorso espositivo che “racconta” la storia e il presente degli Azzurri e la mostra dedicata ad Euro 2020 con le 7 maglie degli Azzurri delle 7 sfide, la meravigliosa cavalcata dell’Italia di Roberto Mancini e il pallone della finale di Wembley con l’Inghilterra.
I biglietti di ingresso al Museo con l’immagine del trionfo di Chiellini e compagni sono biglietti da collezione.
L’obiettivo principale del pacchetto “Giocare a Coverciano” è quello di far comprendere ai ragazzi i valori di un gioco di squadra per eccellenza come il calcio, direttamente sul campo attraverso il gioco. L’iniziativa è aperta a tutti i ragazzi e le ragazze e non richiede alcuna conoscenza tecnico-tattica.
Il Museo del Calcio promuove anche percorsi didattici che rappresentano un’occasione unica per ragazzi, ragazze ed accompagnatori per scoprire ed approfondire diverse tematiche importanti legate alla cultura del calcio. Ad esempio, “A Tavola con i Campioni” – Insieme allo staff medico della FIGC e Claudio Silvestri, cuoco ufficiale della FIGC, per conoscere i segreti dell’alimentazione e curiosità legate al mondo azzurro.
“Calcio Education” – Imparare come i valori del calcio e dello sport siano fondamentali in campo ma soprattutto nella vita quotidiana. Insieme a due figure specializzate della FIGC, le psicologhe dello sport Sara Binazzi e Isabella Ciacci. Ed ancora, “Parlare e scrivere di sport” che offre una panoramica sul giornalismo e il calcio.
Per info e prezzi dei pacchetti dedicati alle società sportive, è possibile scaricare la brochure al seguente link: https://bit.ly/3CWIfIQ
Per le prenotazioni è necessario inviare una mail a: info@museodelcalcio.it indicando la Scuola Calcio, il numero di partecipanti (accompagnatori e ragazzi) l’età e data della visita.
Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti
Al termine della vittoria di domenica scorsa della Jesina contro l’Oristano, nella seconda giornata del girone B di Serie C, in casa marchigiana a parlare è stata Miriam Fiorella, calciatrice ritornata con le leoncelle proprio in questa estate. Queste le parole rilasciate dalla giocatrice all’ufficio stampa del club:
“Ho trovato una squadra molto giovane ma veramente all’altezza della categoria. Buona parte delle mie compagne le conoscevo già, questo ha aiutato ad inserirmi e a farmi trovare a mio agio sin da subito: in campo credo faremo benissimo, nonostante una rosa molto giovane. Con l’Oristano abbiamo giocato bene, bisogna sicuramente lavorare molto per il proseguimento del torneo ma direi che ci siamo e che l’inizio promette bene”.
Nelle ore scorse il il Tecnico Federale Emiliano Del Duca ha convocato 21 atlete a disposizione nel primo storico stage della Nazionale Italiana di Beach Soccer Femminile. Questo si svolgerà a Tirrenia dal 25 al 28 ottobre e saranno presenti giocatrici impegnate tra calcio ad 11 e quello a 5. Le stesse nell’estate passata si erano distinte nel campionato italiano femminile di beach soccer giocato a San Benedetto del Tronto e vinto poi dalla Sambenedettese. Questo l’elenco completo delle convocate:
Eroina di giornata, Alessia Bissacco domenica ha suonato la carica siglando il terzo gol che, dopo lo spettro della rimonta del Portogruaro con il 2 a 1, ha chiuso ogni velleità di rimonta avversaria.
Queste le sue parole dopo il positivo esordio casalingo: «Domenica abbiamo giocato una buona partita e siamo riuscite a riscattare la sconfitta a Oristano, che ci aveva un po’ buttato giù di morale. Il primo tempo siamo partite cariche e siamo riuscite a prevalere sulle avversarie chiudendolo con un 2-0. Il secondo tempo invece abbiamo avuto un momento di difficoltà, durante il quale loro sono riuscite ad accorciare le distanze, ma negli ultimi minuti abbiamo ripreso in mano la situazione. Prima il rigore parato e poi i due goal finali ci hanno permesso di portare a casa la partita in tutta tranquillità. Questi tre punti per noi erano importanti per dare fiducia alla squadra e adesso puntiamo sull’ottenere buoni risultati anche le prossime partite che non saranno semplici, ma che sapremo affrontare a testa alta».
Photo Credit: Denise Nicolato – Facebook Calcio Padova Femminile
“Non lo so come sono finita qua, o forse si. Certamente ho percorso questa strada sempre con entusiasmo passione e dedizione. È solo un passo ma ha grande valore, come quelli precedenti, e come quelli che seguiranno. Ringrazio chiunque mi abbia insegnato qualcosa finora. Qualcosa che abbia a che fare con il calcio, con lo sport, ma soprattutto che abbia a che fare con la vita, con i rapporti con le persone, con l’empatia, con le emozioni, con il sapersi mettere al servizio di una causa, col saper ascoltare, decidere, sbagliare, cambiare se serve, accettare, col mettersi in discussione, deludere e lasciarsi deludere anche, aspettare, ma comunque continuare.
Ringrazio chi mi ha dato e mi da fiducia, se a torto o a ragione questo non si sa!
Chi mi aiuta a ricordare sempre che le squadre sono fatte di persone e che lo sport quasi sempre ha a che fare con la fragilità umana (questa non è mia) prima che con la tattica e coi numeri.
“Soltanto” tre anni fa chiudevo la mia carriera da giocatrice, oggi mi sento sicuramente arricchita ma soprattutto grata e fortunata per le opportunità che ho avuto e continuo ad avere. Ora non penso più di fare una cosa inutile: “Aiuti le persone” mi hanno detto un giorno.. (o per lo meno ci provo aggiungo io). Se per caso è vero allora spero di farlo ancora a lungo… giovani, adulti, maschi, femmine… Lo sport non ammette pregiudizi!!
Sempre mentre, nel frattempo, tutti quanti loro, senza saperlo, aiutano me
Fai il meglio che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei”.
Trust the process!
Credit Photo: Pagina Instagram Giulia Domenichetti