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Tracey Kevins nominata coach della Nazionale Femminile Under 20 degli Stati Uniti

U.S. Soccer ha nominato Tracey Kevins come nuova coach della Nazionale Femminile Under 20 degli Stati Uniti. Kevins è titolare di una licenza di allenatore di calcio “A” degli Stati Uniti e sta attualmente lavorando per ottenere la sua licenza di calcio professionista degli Stati Uniti.

Kevins è entrata a far parte di US Soccer nel 2017 come coach della Nazionale Femminile Under 15, per poi passare ad allenare l’Under 17. In preparazione per il campionato U-17 femminile Concacaf 2020, alla fine annullato, Kevins ha guidato l’U -17 secondi a un record di 11-1-1 con un differenziale di 40-9 gol.

“Siamo entusiasti che Tracey prenda il controllo degli U-20 e li guidi nella competizione internazionale all’inizio del prossimo anno”, ha dichiarato Kate Markgraf, direttore generale USWNT. “Ha svolto un lavoro eccezionale negli ultimi cinque anni con U.S. Soccer e siamo rimasti colpiti dal suo lavoro in ogni fascia di età in cui ha allenato. È ottima a comunicare, si preoccupa delle giocatrici e della loro crescita ed è sempre molto concentrata nel creare un ambiente positivo affinché possano raggiungere il loro massimo livello”.

Ha anche lavorato come assistente allenatore per l’U-17 USWNT durante il ciclo della Coppa del Mondo 2017-18, aiutando a guidare la squadra verso un campionato confederale e un posto per la Coppa del Mondo FIFA U-17 2018 in Uruguay.
Prima di entrare a far parte della Federazione, Kevins ha lavorato come assistente coach con il Seattle Reign della NWSL per una stagione e mezzo, servendo anche come direttore tecnico per la Reign Academy. Ha anche trascorso del tempo lavorando nella sua nativa Inghilterra come coach per le squadre nazionali inglesi U-15, U-17, U-19 e U-20 dal 2004-2013. Durante la sua permanenza in Inghilterra, Kevins ha guidato la prima squadra del Barnet FC Ladies dal 2004 al 2013 e ha aiutato il club a vincere la FA Women’s Premier League Cup nel 2011.

Credit Photo: https://www.ussoccer.com/

Gian Luca Berni, Montanara Ducale61: “Io credo molto nel femminile, speriamo di fare l’Eccellenza il prossimo anno”

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Montanara Ducale61 è una società calcistica presente a Parma, e il club ha una squadra maschile che partecipa al Girone C di Seconda Categoria emiliana. La dirigenza gialloblù, coadiuvata dal presidente Matteo Pasquali e dal vice Luca Bevilacqua, ha deciso di voler investire anche nel calcio femminile: a spiegarci nel dettaglio il progetto è il dirigente del Montanara Gian Luca Berni.

Gian Luca cos’è per te il Montanara?
«Il Montanara è una società che, oltre ad avere una maschile in Seconda Categoria, tutto il Settore Giovanile, una Under 12 e Under 16 Femminile. Siam partiti tardi, perché siamo giovani e volenterosi. Speriamo di fare del nostro meglio».

Perché la tua società deciso di puntare sul femminile?
«Perché io ho sempre creduto nel calcio femminile, non a caso ho una pagina Facebook e Instagram con Calcio a tacco 12».

Eravate ad un passo dal partecipare al campionato di Eccellenza Emilia-Romagna, poi cosa è successo?
«Il Parma aveva deciso di darci delle ragazze per disputare il campionato. Purtroppo, a causa dell’esiguo numero, non siamo riusciti a fare la squadra quest’anno, ma sicuramente ci riproveremo. Intanto, parteciperemo al campionato di calcio a cinque provinciale».

Cosa ne pensi del calcio femminile emiliano-romagnolo?
«Secondo me andrebbe pubblicizzato meglio, soprattutto per le Prime Squadre».

Sul professionismo?
«Ben venga il professionismo, ma non vorrei che rovinasse tutto il giocattolo».

Quali sogni vorresti realizzare col Montanara?
«Col femminile vorrei disputare il prossimo anno in Eccellenza, col maschile abbiamo fatto una squadra per andare in Prima e puntare su alti livelli in futuro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Montanara Ducale61 e Gianluca Berni per la disponibilità.

Photo Credit: Gian Luca Berni

Antonia Giammanco: “Felice della nomina come mister del team femminile siciliano per il prossimo Torneo delle Regioni”

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Nei giorni scorsi la Figc Sicilia ha reso noti i nomi, in base alle indicazioni della delegazione regionale dell’Assoallenatori, dei tecnici che guideranno le varie rappresentative al Torneo delle Regioni 2022 è per il calcio femminile la panchina, della rappresentativa Under 21, è stata affidata a Antonia Giammanco. Lo stesso tecnico ai nostri microfoni si è detta soddisfatta della nomina:
“Sicuramente mi fa molto piacere poter guidare la Sicilia nel prossimo Torneo delle Regioni che si svolgerà nell’aprile del 2022 in Trentino. L’incarico mi è stato dato da pochi giorni, quindi cercheremo di pianificare il tutto nel migliore dei modi nelle prossime settimane: la speranza è quella di fare bene come già riuscito qualche anno fa. Devo ringraziare oltre alla Figc Sicilia, anche l’Aiac Sicilia e l’Aiac Palermo, oltre che i preziosissimi Sandro Morgana e Natale Ferrante sempre vicini alla causa del calcio femminile”.

Per la Giammanco non è la prima volta sulla panchina della Rappresentativa della Sicilia:
“Nel 2017-2018 ero stata già scelta come selezionatrice della rappresentativa siciliana Under 21. In quell’occasione arrivammo in finale, tra lo stupore generale ma non mio visto che credevo fortemente in quel gruppo. Peccato per la finale nella quale una traversa ed un rigore negato ci ha tolto la possibilità di finire quell’esperienza in maniera diversa. Fu un gran successo comunque, visto le buone prestazioni ottenute in particolare negli ottavi, nei quarti di finale ed in semifinale. Resterà comunque il ricordo della prima volta nella quale la Sicilia è riuscita ad approdare sino alla finale”.

Alain Conte, mister San Marino Academy: “Con la Pro Sesto era importante vincere. Ho visto un atteggiamento propositivo”

Il ritorno in panchina di Alain Conte ha coinciso con il ritorno della San Marino Academy a una vittoria che mancava dal 26 settembre. “Intanto era importante vincere oggi, senza ombra di dubbio, per il morale e perché soprattutto ci dà la possibilità di giocarci le nostre chance in casa contro l’Inter” – ha commentato il mister ai microfoni della società al termine della gara vinta di misura contro la Pro Sesto.

Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, nel secondo meglio la Pro Sesto che ci ha dato qualche grattacapo. C’è sicuramente da lavorare ma ho visto un atteggiamento propositivo, la voglia di tenere la palla e giocare. Abbiamo sofferto che fa bene, ci portiamo a casa la vittoria e ripartiamo da qua per iniziare un percorso speriamo positivo“.

Match che ha visto l’ingresso di campo di due stelline della Primavera: Prinzivalli, terzino sinistro, e Cecchini a centrocampo. “Sono state brave tutte e due, sia Elena Prinzivalli che Eleonora Cecchini hanno fatto molto bene. Elena ha fatto un’ottima partita e a mio avviso è stata la migliore in campo, mentre Eleonora è entrata in momento difficile della partita e ha messo un pochino d’ordine. Sono molto contento, devono continuare a lavorare perché sono giovani e hanno tante possibilità“.

Sul modulo adottato: “Nel primo tempo eravamo in un 4-2-3-1 poi siamo passati al 4-3-3 perché nel secondo tempo eravamo in sofferenza in mezzo al campo. Sono ripartito da ciò che conosco meglio perché abbiamo lavorato insieme solo 2 giorni. Abbiamo tanto da lavorare ma torniamo a casa con il sorriso“.

Women’s Super League: esonerato Giuseppe Gerosa il Lugano Femminile affidato a Maria Macrì

Il Lugano Femminile, tramite i suoi canali social, ha comunicato di essersi separato con effetto immediato dal tecnico Giuseppe Gerosa e dal suo staff. A prendere le redini della formazione di Women’s Super League sarà da subito Maria Macrì, già giocatrice e allenatrice in seno alla società bianconera. Il club sottocenerino intende così dare nuovi stimoli alla sua formazione di punta, che è attualmente penultima con un punto dopo sei giornate.

Questo il comunicato stampa del club:
Il FC Lugano Femminile comunica la separazione con effetto immediato dal Mister Giuseppe Gerosa ed il suo Staff, i quali ringraziamo per l’impegno e la serietà. La decisione è stata presa per cercare di dare nuovi stimoli alle squadra. Diamo nel contempo il benvenuto alla nuova guida tecnica, Maria Macrì, già giocatrice ed allenatrice a Lugano, la quale vanta una grande esperienza nel calcio femminile e della quale siamo convinti porterà nuovo slancio e motivazione. Assieme a lei comporranno lo staff tecnico: il Preparatore Atletico Andrea Rebosio assistito da Rafael Peixoto, il Preparatore Portieri Andrea Pasquot, i Fisioterapisti Massimo Zanovello e Juri Colombo ed il nuovo Team Manager Emanuele Cammarata. A tutto loro va il nostro in bocca al lupo… Forza Lugano, sempre!

VFC Venezia, in porta c’è la finlandese Saana-Maria Skofelt

Credit Photo: VFC Venezia Femminile

Ancora arrivi in casa VFC Venezia Femminile ad evidenziare la direzione presa dalla squadra veneta, segnata da rinforzi di ottima qualità. L’ultima firma è di livello internazionale ed è quella posta da Saana-Maria Skofelt, giovanissimo portiere con esperienze nel campionato finlandese. Questo l’annuncio da parte della società sui propri canali social:

Saana-Maria Skofelt, portiere finlandese classe 2002, indosserà la nostra maglia! La nuova
arrivata ha iniziato giocare a 5 anni con il Vantaan PK-35 per poi passare al FC Futura Junioreiden in seconda divisione finlandese. Benvenuta Saana-Maria“.

Credit Photo: VFC Venezia Femminile

“Bigger Better Freestyler”: oggi torna Anastasia Bagaglini

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale. 

Torna nuovamente con noi Anastasia Bagaglini. Direttamente da Latina, Anastasia è ritornata per deliziarci con i suoi trick. Anastasia appartiene alla Fast Foot Crew, uno dei migliori gruppi di freestyler in Europa. Oltre ad essere ormai una delle migliori in Italia, si sta affermando velocemente anche nel Vecchio Continente e nel mondo conquistando due terzi posti agli Europei ed ai Mondiali oltre ad un primo posto nel campionato italiano; tutto questo a soli 19 anni, mostruosa. Il suo video è disponibile sul nostro canale Youtube.

Lazio C5 Global: “Vittoria a tavolino? No grazie”

Nel primo turno di campionato dell’Eccellenza laziale ad essere opposte erano la Lazio C5 Global ed il Frosinone. La gara è terminata per 2-2 con la squadra frusinate che ha rischiato di perdere la partita a tavolino. La Lazio non ha esposto però reclamo spiegando in questa lettera aperta la motivazione:
“La vita è come una ruota che gira. Ci vuole tanto tempo molta pazienza ma alla fine ognuno raccoglierà quello che ha seminato.  Vogliamo ripartire da questa splendida immagine. Quella di una squadra di giocatrici giovanissime e sorridenti, molte ancora minorenni, che hanno appena subito un pesantissimo ko. Era lo scorso 25 aprile, la Lazio C5 Global ed il Frosinone si erano affrontate in uno scontro diretto dell’Eccellenza femminile. Una gara che metteva in palio tre punti importanti per la prima posizione finale. La società biancoceleste era, negli stessi giorni, impegnata nelle finali di Coppa Italia di Calcio a 5 in Emilia Romagna, manifestazione persa poi solamente in finale. Per l’impossibilità oggettiva di schierare la miglior formazione possibile, la dirigenza della Lazio aveva chiesto al club avversario di spostare la gara. Una richiesta caduta nel vuoto e respinta dal Frosinone, che nelle defezioni biancocelesti aveva visto una facile opportunità di vittoria. Preso atto della decisione, la Lazio si è presentata comunque con tutta la squadra giovanile, rimediando sì una sonora sconfitta, ma onorando i valori dello sport che la società ha sempre portato avanti negli anni”.
Sono passati pochi mesi ed il destino ha voluto che Lazio e Frosinone si ritrovassero nuovamente di fronte per la prima giornata di campionato. Gara combattuta e condotta dalla Lazio, fino all’improvvisa rimonta del Frosinone per il 2-2 finale. Tutto nella norma, se non fosse che il Frosinone ha schierato due giocatrici nate nel 2007 e per il cui utilizzo è necessaria la deroga del Comitato Regionale, assente per le due ragazze gialloblù. La scelta più ovvia? Ricorso e vittoria a tavolino.
La Lazio però non ragiona e non ha mai ragionato così. Il ricorso è un’arma da usare solo se necessaria a raddrizzare un torto. Far giocare, anche se in maniera non “legale”, due ragazze di 14 anni non è un torto, né un gesto da condannare, soprattutto nel movimento dilettantistico. Anzi, è forse una scelta da rimarcare anche per mandare un segnale importante al movimento. Si parla sempre di dare spazio ai giovani, molti lo dicono, pochi lo fanno. Il tecnico biancoceleste domenica contro il Frosinone ha portato 11 ragazze nate dal 2001 in poi. Le regole vanno rispettate, ma si può usare anche il buonsenso e la Lazio ha deciso di farlo non presentando ricorso, accettando il verdetto del campo e rinunciando ad una vittoria certa, ma non meritata”.
“Vogliamo sfruttare questo episodio anche per mandare un messaggio di distensione a tutto il movimento. Oggi la Lazio avrebbe potuto non avere pietà e pensare solo ai suoi interessi. Avrebbe rispettato le regole, ma non sarebbe stato giusto. Il mondo dei dilettanti è, in primis, un luogo di aggregazione e di sport. Una gara dovrebbe essere una festa, troppo spesso così non è e si cerca di portare tutto all’esasperazione. Lo scorso anno abbiamo deciso di intraprendere questa avventura nel calcio a 11 con l’intenzione di affrontare un nuova sfida, di usare la gara come allenamento per il Futsal, che è la nostra vocazione ed il nostro mondo. Poi in campo, naturalmente, si cerca sempre di vincere lealmente. Abbiamo riscontrato ostilità immotivate in alcune occasioni, invece pensiamo di aver portato anche benefici e visibilità a tutto il movimento regionale, dimostrando sportività e onorando sempre gli ideali che portiamo avanti da sempre. Oggi tendiamo la mano alle nostre avversarie e ci mettiamo alle spalle le ruggini passate, sperando di dare un esempio positivo e di sportività da seguire a tutto il mondo dello sport regionale“.

Nazionale Femminile: ingresso gratuito per Italia-Croazia a Castel di Sangro

La Nazionale Femminile si appresta ad affrontare il suo terzo impegno nelle qualificazioni alla FIFA Women’s World Cup 2023. Venerdì 22 ottobre, alle ore 17.30, le Azzurre sfideranno la Croazia allo stadio ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro.

L’ingresso per assistere alla gara è gratuito, previa presentazione di un titolo di accesso. È possibile scaricare il proprio titolo di accesso collegandosi ai siti www.figc.it o www.vivaticket.it, fino ad esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto dei regolamenti vigenti sia in materia di biglietteria sia in materia di misure di contenimento della pandemia. Ciascun utente potrà fare richiesta fino ad un massimo di 4 biglietti; i diversamente abili potranno fare richiesta di accredito collegandosi al sito www.vivaticket.it.

Modalità di accesso allo stadio

Come previsto dal decreto legge n. 105 dal 23 luglio 2021, l’accesso agli eventi sportivi è consentito, per i maggiori di 12 anni, solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Credit Photo: Fabio Vanzi

Le donne sono più forti degli uomini in campo?

Più gare di calcio femminile si guardano, nei rispettivi campionati, e più uno si rende conto della differenza con le gare “al maschile”. Si può e si potrà sempre sostenere, che ovviamente, ci sono molte differenze tra le squadre maschili e femminili e non solo quelle ovvie del loro genere e della loro retribuzione.

Ma una differenza principale che si nota nel corso degli anni, guardando entrambi, è il modo in cui quando gli uomini vengono placcati (se non seriamente ovviamente) rotolano, rotolano e rotolano finché non si stancano, o l’arbitro ha fischiato o la palla è stata messa a lato, per concedere l’ingresso in campo dello “staff medico”. Ma in molti dei giochi femminili che ho visto, quando le donne vengono placcate, il più delle volte e più spesso degli uomini, si rialzano subito e continuano come se niente fosse.

Quindi, quello che comincio a chiedermi è perché? Perché la maggior parte delle donne che giocano a calcio “non rotola” come gli uomini e perché gli uomini rotolano come loro? Le donne non sono brave attrici quanto gli uomini o le donne sono costruite più forti, non hanno tempo per le sciocchezze e vogliono solo andare avanti con il gioco?

Forse queste considerazioni, del tutto personali, farà alzare le sopracciglia e ci saranno molti commenti diversi, alcuni puliti e alcuni non così puliti su questo, ma sono incuriosito da questa differenza principale nei loro modi di esprimere il gioco del pallone. E’ possibile, forse, che una risposta alle domande sul perché non ci sarà mai, ma è interessante vedere come gli uomini e le donne, sebbene ugualmente talentuosi e appassionati, alcune delle loro caratteristiche e azioni durante il tempo di gioco siano chiaramente diverse. In Inghilterra, giusto per fare un esempio al maschile, se un giocatore cade è ritenuto un “debole” e pertanto a meno che sia stato un fallo da serio infortunio è difficile vedere l’uomo, e sopra tutto le donne, giocare a rotolarsi sull’erba.

Alcune persone sostengono che le donne non sono “buone” o “non riescono a gestirlo tanto quanto gli uomini” e che “non saranno mai uguali” (cosa con cui non sono d’accordo) ma se ami il calcio come praticamente tutti noi, allora tu dovrebbe prendersi il tempo per sedersi e guardare le donne religiosamente come fai con gli uomini (o come faccio io in ogni gara).

Perché se osservi in ​​dettaglio, la gente sarà sorpresa di vedere che gli uomini e le donne, soprattutto nel calcio, sono più uguali di quanto la gente pensi o creda che siano! A parte la recitazione di alcuni giocatori in campo ovviamente!
Sono speranzoso, o meglio fiducioso, che per il futuro ci sia più serietà nel gioco del calcio con meno finzioni, meno attori protagonisti che pur di emergere sia diano alla pantomima anziché giocare bene a calcio.

Credit Photo: Andrea Amato

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