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Priscilla Del Prete firma per la Lucchese Femminile

Priscilla Del Prete è una nuova giocatrice della Lucchese Femminile. La centrocampista trentaquattrenne ha giocato per anni ad altissimi livelli. Nove stagioni di fila in Serie A con 195 presenze e 33 gol. Un curriculum che nessun’altra giocatrice di Serie C può vantare che la rende da subito la stella della Lucchese Femminile. Del Prete ha un palmarès importante. Due Coppe Italia con Reggiana (oggi Sassuolo) e Tavagnacco. Tarantino l’ha già messa dentro nella partita contro la Pistoiese con il numero dieci sulla schiena. Nonostante la sconfitta c’è una buona notizia per i tifosi: Priscilla Del Prete è in forma e ha voglia di mostrare la sua classe.

Credit Photo: Facebook Lucchese Femminile

Rangana Timo, Ternana: dal Perugia arriva la talentuosa classe 2000

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Nuovo innesto in casa Ternana. Il team umbro, dopo l’ottimo campionato dello scorso anno concluso al quinto posto nel girone D, sta allestendo un squadra di tutto rispetto volendo mantenere cosi la parte alta della classifica di terza serie anche in questa stagione. La società rossoverde, inserita nel girone A, in tal senso nelle ore scorse ha reso noto l’innesto della talentuosa centrocampista offensiva Rangana Timo: per la classe 2000, reduce dall’esperienza in Serie B con il Perugia, si tratta di un ritorno alla corte dell’undici di mister Migliorini.

Le Azzurre danno spettacolo, in Croazia arriva il secondo successo nelle qualificazioni mondiali

Sei punti, otto reti realizzate e zero subite. Non poteva iniziare meglio il cammino della Nazionale Femminile nelle qualificazioni al Mondiale del 2023. Dopo il 3-0 alla Moldova, l’Italia fa sua anche la seconda gara della stagione, superando la Croazia grazie agli acuti di Gama, Giacinti (doppietta), Girelli e Cernoia e conquistando – in attesa di conoscere i risultati di Svizzera e Romania – la vetta del Gruppo G.

A Karlovac le Azzurre, interpretando alla perfezione le indicazioni di Milena Bertolini, che alla vigilia del match aveva chiesto maggiore incisività sotto porta, sbloccano il risultato alla prima occasione utile, dando il via al 17’ al festival del gol. Le croate, nonostante un avvio incoraggiante, crollano alla distanza, limitandosi a timidi tentativi di reazione rispediti al mittente dall’attenta retroguardia italiana. L’incontro, sospeso dopo il poker di Girelli a causa di un problema all’impianto di illuminazione dello stadio, si è concluso con l’espulsione di Giuliani e con il calcio di rigore trasformato da Cernoia.

“Le ragazze sono state brave – ha dichiarato dopo il fischio finale Milena Bertolini – nel primo tempo siamo state un po’ timorose nei contrasti ma nella ripresa abbiamo accelerato. Sono contenta perché non era facile fare cinque gol contro un’avversaria così fisica”.

La partita – Sono due le novità rispetto alla gara di venerdì contro la Moldova. A centrocampo, vista l’assenza dell’infortunata Giugliano, Milena Bertolini lancia dal primo minuto Galli, supportata per l’occasione da Cernoia e Caruso, schierata titolare al posto dell’altra bianconera Rosucci. Nel prudentissimo 5-4-1 croato trovano invece spazio due conoscenze del calcio italiano: in porta c’è l’ex juventina Bačić, acquistata in estate dallo Sporting Lisbona, sulla fascia sinistra il difensore dell’Hellas Verona Jelenčić. Davanti come unico riferimento offensivo il Ct Prskalo si affida alla 19enne Glibo, talentuosa attaccante che si sta mettendo in mostra nel campionato austriaco.

L’avvio di gara è povero di emozioni, la Croazia si difende con ordine e l’Italia nei primi 10’ non riesce a trovare sbocchi. I pericoli arrivano soprattutto da calcio piazzato, ed è proprio sugli sviluppi di una punizione calciata da Cernoia che arriva il vantaggio azzurro: la conclusione a giro della centrocampista della Juve si stampa sulla traversa, sulla ribattuta la più lesta di tutte è Gama, che dal limite dell’area lascia partire un destro potente e preciso sul quale Bačić non può nulla. Dopo il gol l’undici di Bertolini cambia ritmo, aumentando la pressione sulle avversarie e trovando il raddoppio con Giacinti, che al 31’ sfrutta il cross dal fondo di Caruso per battere di testa il portiere avversario.

Al rientro in campo non c’è Gama, colpita duro alla caviglia alla fine del primo tempo, al suo posto Lenzini. L’Italia invece c’è eccome e nei primi cinque minuti della ripresa assesta un micidiale uno-due che manda al tappeto la formazione di casa: al 47’ Bonansea semina le avversarie sull’out di destra offrendo a Giacinti il comodo pallone del 3-0, mentre tre minuti dopo Girelli sfrutta la punizione di Bergamaschi e con una bella girata realizza il poker. L’offensiva azzurra, più che dalla retroguardia croata, ormai in evidente difficoltà, viene frenata dai problemi all’impianto di illuminazione dello stadio ‘Branko Čavlović-Čavlek’ che costringono il direttore di gara a sospendere il match per circa 45 minuti. Il gioco riprende con l’espulsione di Giuliani, punita per un tocco di mano fuori dall’area di rigore, e con il rigore trasformato da Cernoia per il definitivo 5-0.

Il percorso nelle qualificazioni mondiali ripartirà dalla nuova sfida alla Croazia in programma il 22 ottobre dallo stadio ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro, mentre il 25 ottobre le Azzurre faranno tappa a Vilnius per sfidare le padrone di casa della Lituania.

CROAZIA-ITALIA 0-5 (0-2 pt)

CROAZIA (5-4-1): Bačić; Dulčić, Balog, Pedić, Kunštek (10’ st Bukač); Čanjevac; Pezelj, Lubina, Lojna, Jelenčić; Glibo (1’ st Šabašov). A disp.: Vidović, Bukovec, Bračević, Zdunić, Jakobašić, Balić, Spajić, Jedvaj, Petarić, Taritaš. Ct: Prskalo

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi (9’ st Boattin), Gama (1’ st Lenzini), Linari, Bartoli; Galli, Caruso, Cernoia; Bonansea, Giacinti (30’ st Durante), Girelli (9’ st Cantore). A disp.: Baldi, Durante, Di Guglielmo, Salvai, Soffia, Rosucci, Glionna, Pirone, Serturini. Ct: Bertolini

ARBITRO: De Aza (SPA). Assistenti: Ayuso (SPA) e Gonzalez (SPA). IV Ufficiale: Garcia (SPA)

RETI: 17’ pt Gama, 31’ pt e 2’ st Giacinti, 5’ st Girelli, 35’ st Cernoia (rig.)

NOTE: Ammonite Kunštek, Lojna, espulsa Giuliani

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Napoli Femminile, ultimo colpo di mercato: in azzurro la stella internazionale Soledad Jaimes

Soledad Jaimes è una nuova calciatrice del Napoli Femminile. Con l’arrivo del transfert si è dunque completato l’iter per il tesseramento dell’argentina, nata a Nogoya il 20/1/1989. Soledad è un attaccante centrale ed arriva dal Santos. Nel club brasiliano, con il quale ha disputato l’ultimo match ufficiale poco più di un mese fa, ha messo a segno in totale 62 reti (di cui 39 nel Brasileirao – il campionato nazionale verdeoro vinto con il Santos nel 2017).

Cresciuta nel Boca Juniors, si è affermata proprio in Brasile, prima nel Saõ Paolo e poi appunto nel Santos. Titolare della nazionale albiceleste (con l’Argentina ha infatti preso parte alle tre gare del Mondiale 2019), Soledad ha giocato in Europa con il Lione (5 presenze ed una rete nella stagione 2018/2019 in cui il Lione ha vinto sia il campionato francese che la Champions League) ed in Cina con il Tianjin e con il Dazhong. Per il Napoli Femminile si tratta di una operazione importante che chiude il mercato con lo sbarco in azzurro di una vera e propria stella del firmamento internazionale.

Credit Photo: Napoli Femminile

Domenico Aurelio, Direttore Sportivo Empoli Ladies: “Abbiamo dei valori ma occorre stare più tranquilli e giocare senza pressioni”

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Dopo la pausa per le Nazionali, l’Empoli Femminile torna in campo sabato 25 settembre, nella trasferta di Torino contro la Juventus (calcio d’inizio ore 12:30). A fare il consuntivo delle prime tre giornate di campionato è il direttore sportivo Domenico Aurelio.

Direttore, un punto conquistato tra Roma, Pomigliano ed Inter: che bilancio fa di questo avvio di stagione?
“Non un bilancio positivo. Abbiamo raccolto due sconfitte ed un pareggio con il Pomigliano, una squadra che come noi lotta per la salvezza. In queste prime tre partite l’atteggiamento non è stato positivo, in modo particolare con Roma ed Inter, che senza dubbio sono attrezzate per stare nella parte alta della classifica. Da salvare c’è il primo tempo con il Pomigliano e la ripresa con l’Inter”.

Questo cosa significa?
“Che abbiamo dei valori ma occorre stare più tranquilli e giocare senza pressioni, che portano soltanto ad errori individuali che hanno condizionato l’esito delle gare. Adesso c’è da lavorare, è l’unico rimedio: dobbiamo fare affidamento sulle nostre capacità di squadra, le dobbiamo tenere per novanta minuti”.  

Cosa le è piaciuto di questo inizio di campionato e cosa invece non l’ha convinta?
“Mi è piaciuto che per settanta minuti abbiamo condotto la gara a Pomigliano ed anche la reazione emotiva nel secondo tempo con l’Inter. Ma non basta più perché il livello del campionato è cresciuto, quindi durante ogni gara serve sempre concentrazione e qualità tecnica”. 

Rispetto allo scorso anno c’è una retrocessione in più, adesso sono tre, e come diceva è aumentato il coefficiente di difficoltà della Serie A.
“Il campionato era complicato anche con due retrocessioni. Siamo dodici squadre, adesso il 25% retrocede. Sei squadre, che sono le big, faranno un percorso a parte. Noi ce la giocheremo con altre cinque formazioni, tutte preparate per rimanere in Serie A. Sarà dura ma sono sicuro che ce la faremo”.

Crede che la sosta sia arrivata al momento giusto e quindi sia stata utile?
“Sì, utile soprattutto per rimettere a posto le idee. Una pausa per le Nazionali che non ha visto nessuna convocazione delle nostre ragazze nella selezione maggiore, a dimostrazione che non si è fatto benissimo nelle prime giornate. Sono giorni di lavoro che ci permetteranno di andare a Torino per affrontare la Juventus con la giusta mentalità, provando a giocarcela come fatto anche l’anno scorso: con tranquillità, ma non troppa, e consapevolezza nei nostri mezzi”.

Direttore, a Torino con la Juventus che tipo di reazione si attende dalla squadra? L’Empoli deve ripartire dal secondo tempo fatto con l’Inter?
“Sicuramente dovremo fare molto molto di più, nella ripresa con le nerazzurre c’è stata una buona reazione ma abbiamo comunque preso un gol banale, non da questa categoria. Dobbiamo crescere sia a livello tecnico che di motivazioni. Penso anche che ci debba essere maggiore consapevolezza di quello che siamo e delle situazioni in cui ci troviamo: molte volte non sappiamo riconoscere i diversi momenti della partita. Su questo aspetto bisogna migliorare tanto”.

Credit Photo: Empoli FC

Chiara Tinelli, Pistoiese: nuova punta in casa toscana

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L’attaccante Chiara Tinelli è una nuova giocatrice della Pistoiese, squadra iscritta come lo scorso anno in Serie C
Un rinforzo quindi per le toscane che potranno contare sulla punta in arrivo in prestito dal Mantova, punta centrale dei 175 centimetri. La giocatrice classe 2000 è cresciuta nel settore giovanile femminile del Mozzecane dove è giunta sino alla Primavera. Nel 2016 ha esordito in prima squadra giocando qualche gara in Serie B, da tre stagioni è passata invece al Mantova.
La calciatrice è già a disposizione del tecnico Mario Nicoli.

Fabio Turo, Su Planu Calcio 1985 Women: “Iniziato un progetto ambizioso, speriamo nella ripartenza in Sardegna”

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Nel panorama del calcio femminile tra le tante squadre che sperano nella ripartenza dopo un lungo periodo di stop ci sono quelli della Sardegna. Da qualche mese a Cagliari è nato il progetto della Su Planu Calcio 1985 Women, società presieduta da Patrizia Casale e guidata dal tecnico Giuseppe Panarello. La squadra isolana sta allestendo il suo organico con la voglia di partecipare al campionato di Eccellenze e a quello Under 17 regionale. Abbiamo raggiunto per qualche battuta sulla nuova realtà a tinte rosa Fabio Turo, dirigente del club sardo.
“La nostra idea è nata ad inizio 2021, con la grande voglia di permettere alle ragazze del territorio di potersi avvicinare al calcio femminile. Promotori, oltre me, della nuova società che settimana dopo settimana ha preso forma il mister Gaetano Bracciale e la nostra presidentessa Patrizia Casale. Con il passare dei mesi la nostra realtà ha regalato ottimi segnali di ripresa per questo movimento con molte tesserate che hanno appoggiato la nostra causa”.
Sulla rosa delle sarde lo stesso dirigente poi ha affermato: “Abbiamo un gruppo valido ogni calciatrice ha mostrato ottime qualità, siamo in fase di preparazione cercando di ampliare la rosa con nuove atlete. Abbiamo fatto un ritiro a Seulo, in montagna di una settimana, al quale è seguito un lungo periodo di allenamenti e prime partite amichevoli, per far si che le ragazze possano subito prendere la forma giusta per affrontare al meglio il campionato sotto la guida di mister Giuseppe Panarello, ex Cagliari Calcio”.

Cinquina dell’Italia contro la Croazia: Gama, doppietta di Giacinti, Girelli e Cernoia vanno a segno, portandosi in testa al girone

Seconda uscita azzurra, dopo il debutto convincente per 3 a 0 contro la Moldova, in Croazia la nostra Nazionale cerca un altra buona prestazione.

La ricetta di Milena Bertolini, per la gara di oggi, è cattiveria e determinazione: “un gioco diverso di quanto visto a Trieste, la Croazia è una squadra molto più fisica ed il livello si alza, occorrerà che l’atteggiamento sia diverso fin dai primi minuti”.

Anche in questa gara viene riproposto il modulo (4-4-2) visto a Trieste: Giacinti-Girelli, di solito Milena le usava a tempi alterni, in queste qualificazioni sono state messe entrambe in campo dal primo minuto per vincere tutte le gare possibile per staccare il “pass mondiale”. Con l’infortunio al menisco di Giuliano giocherà al centro campo Aurora Galli, la nostra prima italiana a militare nel campionato Inglese (nell’Everton), ed al suo fianco Caruso al posto di Rosucci.

La Croazia con lo stesso modulo, il 5-4-1, che l’ ha vista perdere nella gara di apertura contro la Romania, si presenta subito al tiro ma Giuliani chiude bene.

Le fughe in fascia di Bergamaschi e le conclusioni di Giacinti spezzano il fiato alle avversarie. Dalla fuga di Aurora Galli nasce una stupenda punizione per l’Italia, Cernoia e super a calciare la palla, cogliendo la traversa piena, è il capitano Sara Gama a trovare il gol del vantaggio calciando, di destro, da fuori area.

Le azzurre mettono molta pressione alle avversarie e con l’ottimo inserimento di Caruso: con il suo cross preciso, per la testa di Giacinti, nasce il doppio vantaggio per le nostre ragazze.

Un primo tempo dove l’Italia giocando semplice, nei larghi spazi che la Croazia concede al centro campo,  crea molto sulle verticalizzazioni e porta il baricentro alto affollando, in più occasioni, l’area piccola delle avversarie: rientrando così al riposo con il meritato 2 a 0.

Ripresa che vede l’ingresso di Martina Lenzini, con l’uscita di Sara Gama, nella sua quarta presenza in azzurro.

Barbara Bonansea parte alla grande, in fuga nella fascia destra, che serve in area piccola Giacinti portando lo score sul 3 a 0, che segnala la sua doppietta di giornata. Poco più tardi e Girelli ad insaccare a rete,  segnando il suo 47 gol in Nazionale, e chiudendo le speranze alle avversarie.

Con il risultato in tasta, Milena Bartolini effettua i cambi, inserendo Boattin e Cantore portando fiato alle sue ragazze.

Al sessantunesimo minuto, proprio quando le nostre ragazze stavano per calciare il settimo calcio d’angolo, l’illuminazione artificiale del piccolo stadio Croato: “Stadion Branko Čavlović-Čavlek “ si è stranamente spenta, cose che possono capitare negli impianti di questa piccola entità, e l’arbitro sospende la gara e manda tutti negli spogliatoi.

Dopo oltre quarantacinque minuti viene finalmente ripresa la partita ma il risultato non cambia. Le ragazze di Milena Bertolini non solo gestiscono il risultato ma nonostante l’espulsione di Laura Giuliani con il finale di gara in dieci vanno a segno ancora con Cernoia, su rigore, portando a cinque le reti azzurre e portano a casa un’ altra ottima prestazione e tre preziosi punti.

Gara sicuramente molto bella, giocata con tanta esperienza in campo, e tatticamente sfruttando tutte le occasioni possibili. Sicuramente rispetto la partita contro la Moldova, che ha messo nella difesa la sua arma segreta, le Croate si sono rivelate più fisiche ma con diversi spazi difensivi più vulnerabili. 

Con questo risultato la nostra Nazionale si porta in testa al girone, con due vittorie, sette gol in attivo e zero subiti in attesa di vedere l’andamento delle avversarie nello stesso girone.

Azzurra Egidi, Grifone Gialloverde: “Il lavoro di gruppo sarà il punto di forza per raggiungere traguardi importanti”

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A metà ottobre è prevista la ripartenza dell’Eccellenza laziale: ai nastri di partenza del campionato, come nella stagione da poco archiviata, ci sarà il Grifone Gialloverde. La squadra presieduta da Mariano La Malfa,  cara al dirigente Gianluca Berruti, vedrà per la terza annata tra le sue fila Azzurra Egidi. Abbiamo raggiunto il difensore classe 2003, originaria di Roma, per qualche battuta sull’ultimo campionato e su quello alle porte.

Nella stagione passata siete ripartite in campionato in primavera. Com’è stato tornare in campo dopo la sosta forzata?
“Ovviamente, iniziare il campionato ad aprile è stato meno impegnativo rispetto ad un campionato completo. Però abbiamo affrontato alcune squadre molto preparate e questo ci ha fatto crescere”.

Avete disputato una buona stagione terminando vicini al primo posto. Che campionato è stato per voi?
“Per la nostra squadra arrivare al secondo posto è stato molto gratificante. Per noi con questo risultato è stato ripagato tutto il lavoro svolto durante l’anno”.

Per te invece che stagione è stata?
“Per quanto mi riguarda è stata una stagione molto ricca di emozioni. In modo particolare  quando sono riuscita ad andare a segno ed aiutare la squadra”.

Quali saranno i ricordi di questa stagione per te?
“Sicuramente i ricordi più belli saranno quelli legati alle esultanze con le mie compagne di squadra giunte dopo le vittorie e dopo le buone prestazioni”.

Ora testa alla prossima stagione. Il gruppo è cambiato rispetto a quello dello scorso anno?
“Per quest’anno si è mantenuto buona parte della rosa dell’annata passata. La società comunque ha acquisito nuove giocatrici d’esperienza quindi possiamo fare bene”.

Quali saranno gli obiettivi di squadra? Che campionato ti aspetti?
“Penso che l’obiettivo più entusiasmante sia quello di vincere il campionato, arrivando quindi prime. In tal senso il lavoro di gruppo dovrà essere il nostro punto di forza per raggiungere il massimo delle prestazioni. Sarà un campionato intenso, pieno di sacrifici dove cercherò di dare il massimo”.

Avete ripreso gli allenamenti? Come sono andati i primi giorni di lavoro?
“I primi giorni di allenamento sono stati molto intensi, anche se ho tenuto testa perché ho continuato ad allenarmi durante l’estate. Ci stiamo preparando ad affrontare un alto livello di competitività”.

Nuovo mister, cosa vi ha chiesto in particolare nei primi allenamenti?
“Mister Gagliardi già ci seguiva in parte anche nello scorso campionato, è un grande allenatore e sa bene come allenarci studiando i nostri punti deboli e di forza”.

Ivana Andrés: sarà un 2022 spettacolare per la Nazionale Spagnola

Ivana Andrés, Nazionale Spagnola
Ivana Andrés, Nazionale Spagnola

Dopo l’intervista di Veronica Boquete che ha dichiarato che la Spagna è la favorita sia per Euro 2022 che per il Mondiale 2023, Ivana Andrés ha rilasciato un’intervista ad As in cui evidenzia le proprie idee sulla Nazionale Spagnola.
La calciatrice nata a Aielo de Malferit 27 anni fa, dichiara in merito alla Nazionale “ogni convocazione è un premio, un regalo, è speciale, mi sento felice di essere qui. Mi sento come a casa ed essere circondata delle migliori calciatrici è un privilegio. Ogni volta è più difficile essere chiamata perché ci sono tante giovani che vogliono giocare in Nazionale, il livello degli ultimi anni si è molto alzato.”

Sull’alimentazione, fondamentale nel calcio di oggi ci racconta: “Adesso le calciatrici sono più attente alla forma ed alla preparazione fisica, mentre prima la differenza con le altre squadre era proprio a questo livello. Ogni volta siamo più vicine alle altre Nazionali ed ora riusciamo anche a batterle perché nessuna squadra gioca come noi. Anche io sono attenta all’alimentazione, è fondamentale nella carriera di una calciatrice. Lo siamo 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno ma ogni tanto faccio qualche strappo. Quando avevamo 12, 13, 14 o 16 anni non avevamo le informazioni di oggi. Ora da piccole i nutrizionisti e gli psicologi aiutano nei club, è qualcosa di naturale infatti il livello delle calciatrici giovani si è alzato, come ha dichiarato anche Alexia [Putellas]”.

Sul club blanco: “Quando mi è arrivata l’offerta del Real Madrid, non ci ho pensato due volte. Si tratta di un club vincente. Voglio vincere qualcosa a livello di club, sono arrivata a Madrid con questa intenzione e con quella di migliorare come calciatrice e continuare a crescere. Al primo anno abbiamo fatto un gran lavoro ed una grande stagione raggiungendo l’obiettivo della Champions. Ora ci siamo qualificate alla fase dei gruppi in questa stagione ma siamo ultime in classifica in campionato quindi dobbiamo stringere la cinghia e compattarci”.
La conclusione sulla Spagna: “Vivere un Mondiale è qualcosa di unico e speciale. Sarà un anno spettacolare con Euro 2022 e le qualificazioni al Mondiale. La Spagna ha un grande potenziale e ambizione. Abbiamo calciatrici come Alexia Putellas, la migliore d’Europa, si è meritato il premio così come Jenni Hermoso, Irene Paredes, Sandra Paños, il gruppo è incredibile”.

Oggi alle 20.00 le Furie Rosse torneranno in campo contro l’Ungheria, commenteremo con voi questa importante sfida.

Photocredit: Ivana Andrés

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