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Dave Beeche, CEO FIFA Women’s World Cup 2023: “Il potenziale impatto è incredibile”

“Sono enormemente onorato ed entusiasta di essere nominato per il ruolo” ha affermato a FIFA.com il neo eletto CEO della FIFA Women’s World Cup 2023, David Beeche. Ho due figlie che giocano a calcio e ho avuto l’opportunità di vedere in prima persona le lezioni importanti e l’impatto positivo che il calcio può avere sullo sviluppo dei giovani, in particolare delle adolescenti. Ho anche avuto la fortuna di essere CEO per la FIFA Women’s World Cup Under 20 del 2015 in Nuova Zelanda…ha lasciato un’eredità positiva per il calcio neozelandese e ha avuto un impatto duraturo…L’attenzione allo sport femminile in Australia e Nuova Zelanda in questo momento, e anche a livello globale, significa che è un momento davvero emozionante per essere coinvolti e non vedo davvero l’ora di svolgere un ruolo nell’aiutare la crescita esponenziale dello sport femminile.

Oltre ad essere stato CEO per la FIFA World Cup Under 20 nel 2015, Beeche ha anche gestito un’attività in trans-Tasmaniana negli ultimi cinque anni come CEO di Ironman Oceania.

Sul ruolo della FIFA Women’s World Cup nel 2023 ha affermato:
“Anche se il calcio potrebbe non essere lo sport numero uno al momento in Australia e Nuova Zelanda, a differenza di altre parti del globo, l’opportunità di portare un torneo di questo significato in entrambi i paesi rappresenta un’opportunità incredibilmente eccitante per accelerare e far crescere lo sport. Sebbene entrambi i paesi godano di livelli positivi di partecipazione a livello junior, la FIFA Women’s World Cup nel 2023 sarà anche una vera opportunità per contribuire a lasciare un’eredità duratura in tante altre aree del gioco, sia dentro che fuori dal campo. come contro la società. L’impatto potenziale è incredibile. Come abbiamo visto in Francia, la FIFA Women’s World Cup 2023 sarà anche una straordinaria piattaforma per creare una nuova generazione di modelli di ruolo. Le Matildas in particolare sono già una squadra di livello mondiale e avranno una inclinazione per il titolo. La Nuova Zelanda ha anche un’entusiasmante generazione di giocatrici in arrivo per il 2023, tra cui un certo numero di giocatori che facevano parte della squadra che è arrivata terza alla FIFA Women’s World Cup Under 17 nel 2018″.

Quella del 2023 sarà di sicuro un evento con molte novità nel calcio femminile: prima FIFA Women’s World Cup co-ospitata tra due confederazioni, prima edizione con 32 squadre, prima volta una Coppa del Mondo femminile FIFA ospitata tra due confederazioni.

Sulle aspettative di fans, città e confederazioni dice:
“Penso che l’entusiasmo e il sostegno di entrambi i paesi saranno febbrili. Non credo che ci sarebbe stato un tempismo migliore per ospitare questo torneo in Australia e Nuova Zelanda. Il massiccio sostegno e slancio per lo sport femminile in entrambi i paesi è fenomenale. Penso che il pubblico lo supporterà davvero e apprezzerà vedere e supportare il talento di livello mondiale che sarà qui sulle nostre coste. I tifosi possono aspettarsi un’eccezionale dimostrazione di calcio di grande talento e un’esperienza eccezionale negli stadi. Le squadre e le atlete possono aspettarsi la famosa ospitalità, l’ospitalità e la cordialità per cui sono famose le culture australiana e neozelandese, nonché un torneo professionale e gestito in sicurezza“.

Credit Photo: Dave Lintott / lintottphoto.co.nz

Barbara Bonansea, Juventus: “St Polten? sarà una partita bella, sarebbe bello passare il turno”

Barbara Bonansea, ai microfoni di Juventus TV, parla alla vigilia della gara di UWCL contro il St. Polten.

KAMENICA SASA
«Una bella partita, siamo state brave a cercare di imporre sempre il nostro gioco. Un lato positivo è stato quello di provare a fare le nostre giocate, come ci chiede sempre il mister. Dispiace di non aver sempre finalizzato, potevamo fare qualcosa in più, 12-0 come prima vittoria in Champions va bene».

ST POLTEN
«La partita di sabato sarà tosta, ho guardato la loro partita, sarà difficile contro un avversario organizzato che gioca anche un bel calcio. Sabato sera sarà una partita bella e un’altra prova per vedere a che punto siamo. Sarebbe molto bello passare il turno».

CONDIZIONE FISICA
«Dal punto di vista mentale stiamo iniziando a capire bene cosa vuole il mister. Dal punto di vista fisico manca ancora qualcosa ma penso sia normale, dopo cinque settimane di preparazione c’è un po’ di pesantezza ma sono sicura che domani andrà alla grande. Io mi sento abbastanza bene, non ancora brillante come vorrei sentirmi».

VOGLIA DI SEGNARE
«Era importante provare a fare il nostro gioco e rispettare la nostra maglia e la loro maglia. Dimostri rispetto quando continui a giocare il tuo calcio. Cercare quello che ci chiede il mister, arrivare davanti alla porta e fare gol… siamo state brave ma non perfette. Cerchiamo di ripeterci e fare meglio».

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Alessandro Spugna, AS Roma: “Ci prepareremo bene per la prima di campionato”

Roma Femminile sconfitta: la formazione di Spugna ha perso 2-0 contro l’Atletico Madrid nel torneo amichevole Ciudad de Alcala. Le padroni di casa sono passate subito in vantaggio con una rete di Meseguer al terzo minuto, nella ripresa poi l’Atletico ha raddoppiato con un gol di Amanda Sampedro al 65′.


Alessandro Spugna ha parlato al termine di Atletico Madrid-Roma, partita vinta 2-0 dalle spagnole e valida per la prima edizione del Trofeo Ciudad de Alcala.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.

“Questo era un impegno difficile – l’analisi di Spugna – una partita contro una squadra top a livello europeo. Siamo venute qui con qualche defezione e una settimana complicata, ma le ragazze hanno lavorato di squadra, hanno lottato, e questa è la cosa più importante. L’esperienza è stata molto bella, finire questa pre season con tre partite di livello internazionale è sicuramente importante per la crescita delle nostre ragazze. Ora ci prepareremo bene per la prima di campionato”.

Il morale del gruppo giallorosso è alto: “L’entusiasmo è la cosa più importante quando riesci a fare partite importanti come abbiamo fatto a Tolosa e a tratti anche qui oggi, seppur un po’ più stanche. Tutto questo ti deve dare esperienza e maturità e ci dovrà servire per il nostro campionato per poter essere una squadra protagonista, da piani alti”.

Dunque, c’è fiducia in vista degli impegni ufficiali: “Da ora contano i tre punti, andremo subito a casa di una squadra che conosco molto bene, giovane e ambiziosa. Recupereremo qualche giocatrice e quindi avremo tutte le carte per iniziare bene questo campionato”.

Credit Photo: Twitter AS Roma

Noemi Giuliani e Irene Martella, Chieti: le neroverdi ufficializzano due giovani interessanti

Continuano gli annunci di mercato per il Chieti, squadra che sta ultimando la rosa in vista della prossima stagione da disputare nel girone C  Serie C. La squadra del tecnico Lello Di Camillo ha chiuso per l’arrivo Noemi Giuliani difensore centrale classe ’96, ex Pescara. La squadra abruzzese, che ha visto convocata Lisa Falcocchia nella Rappresentativa Nazionale  LND Under 20 per il Torneo “Shalom Women’s Soccer Ohb Italia Cup” in programma dal 25 agosto, aveva annunciato anche l’innesto di Irene Martella, centrocampista siciliana classe ’02, in prestito dall’Empoli.

Nei giorni scorsi, invece per le nero-verdi le intese con Azzurra Accettoni, difensore classe ’00 , Clarissa Venditti, portiere classe ’05, Francesca Carnevale, centrocampista classe ’00, e  Giulia Colavolpe, attaccante classe ‘00,  Giada Di Camillo, difensore classe ’90,  Lisa Falcocchia, portiere classe ’02, Alessia Cutillo, centrocampista classe ’93,  Alessia Stivaletta, attaccante classe ’97,  Giulia Di Camillo, centrocampista classe ’91, Valentina Esposito, difensore classe ’86,  Maria Rosaria Russo, centrocampista classe ’96, Alisia De Vincentiis difensore classe ’03, e Simona Vizzarri, difensore classe ’94, Lara Seravalli, portiere classe ’00, Ilaria D’Intino, esterno classe ’04, ed Antenisca Di Sebastiano, centrocampista classe ’03.

 

 

 

Svelato il calendario del Brescia Calcio Femminile 2021/22

La Divisione Calcio Femminile della FIGC ha annunciato ieri il calendario della Serie B 2021/22.

Il Brescia Calcio Femminile comincerà in casa domenica 12 settembre contro il Ravenna Women, poi due match di livello, la seconda con la Sassari Torres, remake del match scudetto del 2014, e alla terza il primo derby lombardo con il Como Women.

Da segnare col cerchietto la sesta giornata la sfida con il San Marino Academy di Alessandro Recenti e l’incontro con la Pro Sesto.

L’undicesima giornata segnerà un momento importante per il calcio femminile bresciano, perché le biancazzurre di Elio Garavaglia incroceranno il Cortefranca di Roberto Salterio: un match che prometterà emozioni.

Ultimo turno a tema siciliano, visto che la Leonessa affronterà il Palermo: andata in casa delle rosanero il 16 gennaio, ritorno tra le mura amiche bresciane il 22 maggio 2022.

CALENDARIO BRESCIA CALCIO FEMMINILE 2021/22

GIORNATA

SQUADRA ANDATA

RITORNO

1 Ravenna Women 12/09 (casa) 23/01 (trasferta)
2 Sassari Torres 19/09 (trasferta) 06/02 (casa)
3 Como Women 26/09 (trasferta) 20/02 (casa)
4 Cittadella Women 03/10 (casa) 27/02 (trasferta)
5 Chievo Verona Women 10/10 (trasferta) 06/03 (casa)
6 San Marino Academy 31/10 (casa) 20/03 (trasferta)
7 Tavagnacco 07/11 (trasferta) 27/03 (casa)
8 Pro Sesto 14/11 (casa) 03/04 (trasferta)
9 Pink Bari 28/11 (trasferta) 10/04 (casa)
10 Roma Calcio Femminile 05/12 (casa) 24/04 (trasferta)
11 Cortefranca 12/12 (trasferta) 08/05 (casa)
12 Cesena 09/01/22 (casa) 15/05 (trasferta)
13 Palermo 16/01 (trasferta) 22/05 (casa)

 

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Colpo in attacco per la Roma Calcio Femminile: arriva Ifigenia Georgantzi

La Roma Calcio Femminile annuncia l’arrivo dell’attaccante, nazionale Greca, Ifigenia Georgantzi.

La società giallorossa ringrazia il procuratore Michalis Xarzinikitas e l’agenzia  MPD SPORTS MARKETING che hanno reso possibile l’acquisizione delle prestazioni della calciatrice.

Nata a Salonicco il 17/08/2000, Ifigenia  ha iniziato a giocare a calcio ad appena 10 anni. Inizi non facili i suoi costretta, all’epoca, a giocare con ragazze più grandi perché nel suo paese scarseggiavano le squadre femminili. Prima di venire alla Roma ha giocato in Grecia per l’Iraklis Ampelokipon,  Medeka Kalamaria e l’Aris Salonicco. L’anno scorso ha deciso di provare un’esperienza agonistica fuori dalla Grecia al Lefkothea Latsion a Cipro.

Molto dotata tecnicamente e abile nel fare gol, le piace giocare centravanti e centrocampista centrale offensivo, ma essendo ambidestra può spaziare e muoversi su entrambe le estremità dell’attacco.

Comunque – ci dice – sono pronta a giocare per aiutare la squadra in qualsiasi posizione mi verrà richiesta dal mio allenatore. Posso contribuire alla fase offensiva e al fare gol, all’organizzazione del gioco e ai passaggi finali.” 

Le chiediamo cosa l’ha portata a decidere di venire nella capitale
” La verità è che ho avuto altre proposte. Tuttavia, il fatto che la Roma calcio femminile sia un club molto importante e storico che ha mostrato grande interesse nei miei confronti mi ha fatto decidere senza alcuna difficoltà a giocare qui.”

Molto ambiziosa, la sua vita è tutta incentrata sullo sport, pochissimi svaghi…
“Vero, nel mio tempo libero – commenta – cerco il più possibile di riposare per essere coerente con gli obblighi della squadra. Voglio fare di tutto per aiutare la mia squadra a raggiungere i suoi obiettivi e per il futuro, attraverso il duro lavoro e la dedizione, crescere personalmente sempre più e quindi poter giocare anche con la nazionale del mio paese nelle grandi competizioni internazionali. So che giocando con la Roma calcio femminile sono traguardi possibili.

Secondo te che stagione sarà questa che sta arrivando?
“Credo che quest’anno sarà più o meno come il precedente per quanto riguarda le misure contro il COVID-19. Speriamo di poter avere un po’ di pubblico e di stare tutti bene in salute per tornare presto ai ritmi normali. Detto ciò ci stiamo preparando al meglio per essere pienamente pronti sin dall’inizio della prossima stagione agonistica con gli impegni ufficiali.”

C’è un numero particolare di maglia che ti piace indossare?
“Chiederò, se possibile, di indossare la maglia col n. 99 per rendere omaggio alle mie nonne che amo tantissimo, entrambe nate nel nono mese dell’anno. L’anno scorso è stato il primo in cui l’ho indossato e mi ha portato fortuna perché è stata la mia stagione più prolifica. Ho segnato 17 gol e sono stata inserita nella formazione ideale del campionato cipriota.”

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Angela Cinquegrana, Crotone: ufficiale l’arrivo della punta per il tecnico Barbara Nardi

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Volto nuovo in casa Crotone, team calabrese inserito nel girone C di Serie C affidato al tecnico Barbara Nardi. Angela Cinquegrana, punta classe ’05 originaria di Napoli.  Eleganza, velocità e fiuto del gol  per l’attaccante proveniente dal settore giovanile del Napoli pronta ad occupare il reparto avanzato.
Nei giorni scorsi per le pitagoriche gli annunci delle intese con Elena De Leonardis, punta classe ’01, Lydia Raja Martinez, difensore spagnolo classe ’96. Precedentemente gli annunci del portiere Vanessa Esposito, la centrocampista Giorgia Vrenna e i difensori Giada Papaleo  e Giada Vrenna tutte 2004Conferme anche per i difensori Giulia Criseo ed Ilaria Torano del 2003 e Giada Rania del 2002. Rese note le permanenze anche del difensore classe ’97 Silvia Chiellini, della  laterale classe ’98 Federica Cardone, la punta classe ’05 Mariapia Forciniti,  Fiorella Vona attaccante classe ’04 e il difensore classe ’05 Veronica Vetere.

Joe Montemurro, Juventus: “St Polten favorito, dobbiamo reagire alla pressione”

Joe Montemurro, tecnico della Juventus Women, parla ai microfoni di Juventus TV in vista del preliminare di UWCL contro il St Polten.

ST. POLTEN
«Una squadra molto aggressiva a centrocampo e in attacco. Ci aspettiamo una partita molto difficile, per quanto fatto in Europa sono loro i favoriti».

COSA MIGLIORARE
«Ovviamente dominando una partita di quel genere, anche gli errori tecnici, la gestione del pallone, eravamo un po’ rilassati. Domani non possiamo sbagliare perché affrontiamo una squadra di grossa qualità».

CRESCITA
«Abbiamo parlato dei moduli e del gioco, si vede già una crescita da quel punto di vista. Contro il Kamenica abbiamo visto la vera Juve, una squadra con una mentalità per fare vedere il loro potenziale. Siamo cresciuti molto ma siamo sulla buona strada».

CONDIZIONE FISICA
«Voglio solamente ringraziare tutto lo staff, abbiamo fatto una grande preparazione per arrivare a questo punto. Dobbiamo reagire bene alla pressione, controllare la situazione».

Credit Photo: Juventus Women

Women’s Champions League: rossonere eliminate: 2-0 Hoffenheim

Termina la corsa delle rossonere in Women’s Champions League. Dopo il successo contro lo Zurigo, nella Finale del primo turno preliminare vince l’Hoffenheim per 2-0 grazie ai gol di Brand nel primo tempo e Hartig nella ripresa. Tanto rammarico ma poco da recriminare per le guerriere di Ganz, che al Letzigrund Stadion hanno dato tutto in campo. Premiata l’esperienza e la qualità superiori delle avversarie, le quali nei momenti giusti hanno dimostrato la loro forza. Alle nostre ragazze non è mancata la voglia e il sacrificio di provarci, troppa però la difficoltà nel creare pericoli.

Peccato, finisce il sogno realizzato nella scorsa annata, ma la nuova stagione è appena iniziata e sarà piena di impegni importanti; soprattutto un campionato da vivere come sempre da protagoniste. La prima volta in Europa resterà, per il Milan femminile, un’esperienza molto utile per crescere e migliorare fin dall’immediato. Adesso tocca alla Serie A: all’orizzonte, domenica 29 agosto alle 17.30 al Vismara, la prima giornata contro l’Hellas Verona. Avanti con fiducia.

LA CRONACA
È Codina l’unica novità di formazione rispetto allo Zurigo. L’Hoffenheim gestisce il possesso palla e comincia a spingersi in avanti, ma la prima occasione è per Thomas al 16′ con una doppia conclusione prima murata e poi respinta da Tufekovic. Ancora le rossonere, al 19′ Thrige va a segno dopo una bella azione ma il gol viene annullato per il fuorigioco appena precedente di Giacinti. Al 22′ grande invenzione di Vero per Thomas, che però si allunga troppo il pallone favorendo l’uscita del portiere. Tornano a farsi vedere le avversarie, al 28′ ci prova Dongus dalla distanza: alto. La gara si sblocca al 37′ grazie alla rete di Brand, destinataria di un batti e ribatti che le permette di appoggiare facile da pochi passi. Affanno nei secondi successivi, ci vuole una doppia parata di Giuliani per non peggiorare il passivo. Nel finale di tempo c’è spazio per un tiro di Giacinti bloccato da Tufekovic.

Si riparte senza cambi. Meno velocità e meno emozioni in avvio, quando le tedesche affondano di nuovo trovano il raddoppio: al 59′ cross morbido di Billa e colpo di testa preciso di Hartig in piena area. Diavolo che tenta la carta dei cambi: spazio per Grimsha, Tucceri Cimini e Stapelfeldt. Di fatto la sfida si spegne in anticipo, davvero rare le azioni offensive degne di nota. Diavolo che non molla ma non ce la fa a reagire in maniera concreta, da segnalare solo un paio di colpi di testa imprecisi di Thomas al 68′ e Codina all’80’. Spazio anche a Stapelfeldt, esordio europeo per Longo, però non cambia il parziale. Triplice fischio.

IL TABELLINO
HOFFENHEIM-MILAN 2-0

HOFFENHEIM (4-5-1): Tufekovic; Wienroither, Bühler (39’st Kocsán), Feldkamp, Naschenweng; Linder (32’st Steinert), Hartig (32’st Hagel), Dongus (15’st Harsch), Corley (39’st De Caigny), Brand; Billa. A disp.: Dick, Von Schrader; Degen; Leimenstoll. All.: Gallai.

MILAN (3-4-2-1): Giuliani; Fusetti (18’st Grimshaw), Agard, Codina Panedas; Thrige (28’st Stapelfeldt), Jane, Adami (43’st Longo), Bergamaschi; Vero (18’st Tucceri Cimini), Thomas; Giacinti. A disp.: Cazzioli, Korenčiová; Árnadóttir, Kirschstein, Rizza; Cortesi, Miotto. All.: Ganz.

Arbitro: Rasa Imanalijeva (Lituania).
Gol: 37′ Brand (H), 14’st Hartig (H).
Ammonite: 8’st Wienroither (H), 31’st Jane (M).

Ilenia Nicoli, Parma: “Contenta di essere qui e di far parte di questo progetto”

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Credit Photo: Parma

Ilenia Nicoli è il nuovo allenatore del del Parma Femminile. Colpo a sorpresa della squadra emiliana che dopo il mancato ripescaggio in Serie C partirà dal torneo di Eccellenza regionale. Lo stesso club nelle ore scorse ha reso noto , infatti, l’arrivo del tecnico reduce dell’esperienza in sella al Cittadella in Serie B.

Raggiante il presidente dei ducali Kyle Krause, che ha affermato all’ufficio stampa gialloblù:
“Oggi la nostra squadra femminile inizia ad allenarsi per la nuova stagione. Un altro nostro team che proverà ad ottenere la promozione. Ci impegniamo a migliorare anche la nostra squadra femminile. Grazie a Filippo Galli per tutto il tuo lavoro su questo. In bocca al lupo a llenia Nicoli e alle ragazze, Forza Parma”.

A seguire è stata la stessa Ilenia Nicoli a parlare per la prima volta da tecnico delle ducali.

Benvenuta Ilenia Nicoli, quali i tuoi trascorsi?
“Buongiorno a tutti, se vi parlassi dei miei trascorsi da calciatrice vi annoierei, perché sono stata in tante squadre e quindi mi dilungherei, per citare le principali ho giocato nel Bologna, nel Modena, al Verona, ho fatto qualche presenza in Nazionale, diciamo che mi sono divertita molto e questo è importante. Poi ho avuto qualche problema ad un ginocchio, per cui ho iniziato ad allenare molto presto, attorno ai 30 anni, ho fatto subito la A2 Femminile per tre anni, dopo di che ho iniziato a fare il settore giovanile maschile, perché mi incuriosiva capire come fosse la realtà dei maschietti. Dopo di che ho ricominciato con il Femminile: ho fatto tre anni a Sassuolo come allenatrice della Primavera e l’ultimo anno a Cittadella in Serie B. E ora sono qui…”

Complimenti, un curriculum di tutto rispetto: noi avremmo voluto essere in Serie C, ma per le ragioni spiegate nei giorni scorsi ci ritroviamo in Eccellenza, non essendoci stato il tanto auspicato ripescaggio, grazie comunque perché stai condividendo il nostro progetto pur in una categoria inferiore…
“Grazie sono io che debbo dirlo alla Società per avermi coinvolta in questo progetto. In effetti il progetto iniziale era quello di fare la Serie C, così non è andata, ma io sono lo stesso molto felice di essere qua e spero di riuscire a dare qualcosa a queste ragazze e di poter crescere insieme per nuove avventure, chissà…”

Quale il primo messaggio che indirizzi alle giocatrici prima dell’inizio di questa esperienza?
“La prima cosa in assoluto che vorrei dire è che purtroppo troppo spesso ci dimentichiamo che il calcio è divertimento, coesione, stare insieme e amore per un gioco meraviglioso e dunque tutto questo non deve mai mancare. Spero di poter avere l’attenzione di tutte le ragazze, di riuscire a crescere insieme e dare a loro la possibilità di fare anche qualche piccolo passo in avanti, perché no? Intendo tatticamente anche varie soluzioni, ma l’importante, ripeto, è che le ragazze si impegnino. Cerchiamo insieme di crescere, assieme a tutto lo staff, per poter dare il meglio a questa Società.”

Quale il tipo di calcio che prediligi?
“Avere sempre la palla? (sorride, ndr). Fa un po’ parte del mio carattere: quando ero una giocatrice ero abbastanza guerriera e questo è quello che vorrei dalla squadra. Avere fame di fare bene, aver fame di avere sempre il pallone e quando non lo abbiamo cercare di riconquistarlo subito e saperlo gestire e avere la pazienza di gestire, ma nello stesso tempo avere tanto coraggio, perché credo che alla fine sia questo che alle volte manca, e in questo dobbiamo essere bravi noi, all’interno dello staff, a dare la possibilità alle ragazze di avere coraggio in base a quelle che sono le loro potenzialità”.

Cosa hai “rubato” nella tua esperienza nelle giovanili maschili che pensi si possa travasare nelle femminili?
“Ho “rubato” tanto, nel senso che aver provato sia ad allenare i ragazzi che le ragazze mi ha dato la possibilità, a livello umano, di capire che ci sono delle differenze importanti nell’approccio alla partita, nell’approccio agli allenamenti: le ragazze sono molto differenti dai ragazzi nella modalità di approccio, appunto, non sono diverse, invece, dentro a un campo, perché tutto quello che puoi insegnare a un ragazzo lo puoi insegnare anche a una ragazza, però, sicuramente, i maschietti, a differenza delle ragazze, sono un po’ più terra terra, non fanno tanti voli pindarici, mentre noi siamo un pochino più complesse, e quindi è necessario, a livello umano, a livello psicologico, avere tante informazioni per poi poterle trasmettere nel modo giusto, perché se parlo con una ragazza o se parlo con un ragazzo, la modalità deve essere un po’ diversa”.

Come sta il calcio femminile oggi? Negli ultimi anni l’ottimo lavoro della Nazionale e l’interesse dei grandi club ha accesso i riflettori su questa realtà…
“Quello che dico sempre alle ragazze che giocano a calcio oggi è che hanno la grande fortuna di avere la strada un po’ più spianata, perché quando giocavo io tutto questo era impossibile: intendo solo il fatto, ad esempio, che quest’anno le partite di Serie A vengono trasmesse su La 7, prima su Sky, insomma, l’attenzione mediatica che c’è oggi prima non c’era. Credo che grazie alla Nazionale ci si sia resi conto del fatto che il calcio femminile può essere un calcio divertente, anche se un po’ più lento di quello maschile e questo è entrato nelle case degli italiani e di conseguenza anche nelle case degli imprenditori e delle società professionistiche.”

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