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Enrica Bassi, Bologna: “Campionato alle porte stimolante, felice per la nomina di Consigliere Provinciale del calcio femminile”

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Il Bologna nella scorsa stagione ha sfiorato il salto in Serie B, dopo un campionato d’alto profilo condotto nel girone C di terza serie. La squadra guidata da Michelangelo Galasso è stata capitanata dall’estremo difensore, di Sala Bolognese, Enrica Bassi recentemente nominata Consigliere Provinciale del calcio femminile AIAC a Bologna. Abbiamo raggiunto la classe ’94, al suo sesto anno con le rossoblù per qualche battuta sull’ultima annata delle emiliane.

Enrica la scorsa stagione non eravate tra le favorite del campionato. Che stagione ti aspettavi per il tuo Bologna?
“A dire la verità all’inizio della stagione insieme a Giulia Arcamone, una mia compagna di squadra con cui ho un ottimo rapporto anche fuori dal campo, abbiamo provato a darci l’obiettivo di arrivare a giocarci le prime 4 posizioni con Torres, Arezzo e Filecchio, che avevamo individuato come le squadre favorite per la vittoria del campionato. A ripensarci adesso siamo riuscite a crescere come singoli e come squadra durante tutta la stagione e questo ci ha permesso di centrare alla grande questo obiettivo, non possiamo che essere pienamente soddisfatte”.

Siete state una rivelazione nel girone C nonostante le tante giovani. Come ce lo spieghi?
“La nostra filosofia da inizio stagione è sempre stata quella di pensare una partita alla volta, in modo tale da vivere qualcosa di bello fino alla fine della stagione. Ci siamo riuscite perché abbiamo disputato un grande campionato giocando davvero alla pari contro tutti. Grazie al mister, a tutto lo staff ed alle mie compagne di squadra siamo riusciti a trovare una grande coesione, c’è grande affiatamento tra tutte noi, siamo un bel gruppo, ci piace stare insieme e credo che questo sia il nostro segreto”.

Campionato apertissimo sino alla fine. Come lo avete vissuto?
“Con il passare delle giornate è innegabile che la pressione e la stanchezza aumentavano. La sconfitta di Pistoia è stata davvero un duro colpo da accettare, soprattutto per come è avvenuta. Nonostante il risultato abbastanza rotondo abbiamo continuato a giocare fino alla fine, credo che questo sia l’essenza di questo sport e perciò non abbiamo rimpianti. Alla fine abbiamo giocato l’ultima partita in casa davanti ai nostri famigliari ed ai nostri amici in tribuna dopo tanto tempo, credo che questo sia stato il miglior modo per concludere al meglio la nostra stagione che è stata assolutamente positiva sotto tutti i punti di vista”.

Che ricordi porterai di questa annata?
“Sicuramente il gruppo che si è creato è la cosa più bella, perché per esperienza credo che sia fondamentale per raggiungere vittorie importanti. In particolare però porto con me 3 momenti: i gol di Sciarrone su punizione contro l’Aprilia ed il primo di Patelli contro la Jesina, in quei momenti la gioia è stata enorme, ho ancora i brividi, perché sono state due gare dove abbiamo avuto difficoltà a sbloccare il risultato e quei due gol sono stati fondamentali per proseguire la nostra marcia. Infine l’esultanza di Arcamone dopo la sua doppietta a Roma, si è fatta tutto il campo per venire ad abbracciarmi matta ma per una giusta causa”.

In estate il cambio di format. Avete lasciato il girone C, come valuti la nuova Serie C? Quali saranno i vostri obiettivi?
“Sarà un campionato con più partite e con più squadre competitive quindi a mio parere molto stimolante. Inoltre per noi sarà un girone tutto da scoprire visto che sarà la prima volta che affronteremo la maggior parte delle squadre. L’obiettivo è quello di giocarcela alla pari con tutti con maggior esperienza e consapevolezza acquisite grazie allo scorso campionato. Credo che ci saranno 5 o 6 squadre che potranno contendersi la vittoria, sicuramente sarà un campionato molto avvincente”.

Campionato alle porte. Il Bologna ripartirà da tante ragazze che lo scorso campionato vestivano il rossoblù, punto a vostro favore?
“Assolutamente si, come dicevo, alla base delle vittorie che ho ottenuto nella mia carriera c’è sempre stato un gruppo unito nel bene e nel male. Spero anche che dopo quello che abbiamo fatto l’anno scorso, la società riesca ad aggiungere qualche ragazza di valore alla nostra squadra”.

Recentemente sei stata nominata consigliere provinciale del calcio femminile. Quale saranno i tuoi compiti in merito?
“Il compito principale è quello di essere un punto di riferimento nel territorio di Bologna per qualsiasi problematica per quanto riguarda il calcio femminile. Noi consigliere provinciali siamo già in stretto contatto con la nostra responsabile regionale, Ilenia Nicoli, sarà lei a dettarci le linea guida per la nuova stagione”.

Cosa speri di poter dare da questo punto di vista e quali idee ti piacerebbe portare nel calcio femminile?
“Quest’anno sarò anche collaboratrice dell’under 12 femminile del Bologna e sono molto contenta di questi ruoli, vorrei cercare di trasmettere alle ragazze la mia passione e mi piacerebbe che molte più bambine si avvicinassero al mondo del calcio. Infine credo che per un’associazione di questo tipo sia importante aggiungere figure femminili che conoscono le specificità del nostro movimento e che quindi portino la loro esperienza per cercare di migliorarlo anche sotto questo punto di vista”.

Photo Credit: Marco Schicchi

Filomena Othmani, Bitonto C5: “Serie A? Saremo pronte, la società sta allestendo una squadra di tutto rispetto”

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Nella scorsa estate Filomena Othmani, calcettista ebolitana classe ’94, ha sposato il progetto del Bitonto, ambizioso club di calcio a 5 femminile di Serie A2. La società presieduta da Silvano Intini ha abbracciato cosi il difensore fresco di rinnovo con le pugliesi. Abbiamo raggiunto la stessa calcettista, guidata dal tecnico Marcio Santos, per rivivere l’ultima annata che ha portato il sodalizio capitanato da Giovanna Tempesta in Serie A.

Come è stato ripartire la scorsa estate e come tornare alla normalità? Quali sono state le prime impressioni nei primi giorni di lavoro?
“Ripartire è sempre bello. Soprattutto quando si parla di scende in campo e toccare quella palla. Tornare alla normalità mi sembrava strano perché nel periodo del lockdown abbiamo capito realmente che le piccole cose e piccoli gesti valgono tanto. All’inizio ero molto gasata e allo stesso un po’ ansiosa ma piena di adrenalina. Ero nuova ed in questo gruppo non conoscevo nessuno, per fortunata però mi hanno fatta sentire subito una di loro”.

Il gruppo era cambiato rispetto a quello dell’annata precedente? Quali erano gli obiettivi di squadra?
“Si il gruppo era cambiato. La società aveva fatto qualche innesto per puntare ai primissimi posti. L’obiettivo che si erano posti era quello di provare a vincere il campionato, visto che la rosa era davvero di tutto rispetto”.

Nel girone d’andata avete dimostrato di giocare per le prime posizioni. Come è stato il vostro inizio di campionato?
“Avevamo capito sin dalle prime giornate che potevamo fare davvero bene e che probabilmente eravamo le vere favorite del girone. Abbiamo preparato  ogni partita come fosse quella decisiva la studiavano cercando di fare più punti possibili per staccare le altre”.

Per voi un ottimo girone di ritorno dove avete staccato una agguerrita concorrenza. Avete sempre pensato di centrare la promozione?
“Nel girone di ritorno avevamo dalla nostra il lavoro ed i risultati raccolti in avvio di stagione. La squadra era diventata solida e abbiamo continuato a lottare per l’obiettivo della promozione”.

Cosa avete provato dopo il successo finale?
“Per me è stata un’emozione unica, anche se è il secondo campionato vinto in A2. La società credo abbia raggiunto il successo che meritava per lei e per la per la città bitontina che non ci hanno mai lasciate sole. L’ambiente è stato sempre al nostro fianco a darci calore e carica”.

Come valuti nel complesso il livello del campionato?
“Il girone D non è mai semplice, visto che ci sono tante squadre attrezzate. Il campionato è stato molto livellato con buone individualità. Da anni comunque credo che la A2 sia migliorata tantissimo un po’ in tutta Italia”.

Capitolo Coppa Italia. Altro successo per voi, ci speravate?
“Vincere la Coppa Italia non è stato semplice. Nella competizione partecipavano le migliori squadre di ogni girone, quindi per portarcela a casa abbiamo sudato davvero. Era un trofeo sognato e voluto, che ho strinto ancora una volta nelle mie braccia. In casa Bitonto la Coppa Italia ha un sapore particolare visto che il nostro telecronista Ciccio Marrone, venuto a mancare purtroppo quest’anno, sognava di vederci alzare questo trofeo. Quindi una dedica particolare va a lui”.

Che annata è stata per te?   Che ricordo porterai di questo campionato?
“Ho dato sempre tutta me stessa. Sono quel tipo di giocatrice che si impegna cercando di dare il massimo. Quest’anno è stato pieno di emozioni perché ho vinto il secondo campionato e la seconda Coppa Italia. Un giorno mi piacerebbe vincere lo scudetto con questa maglia”.

Per te rinnovo annunciato con le pugliesi. Cosa significa per te indossare questa maglia?
“Ho dato la disponibilità per rimanere perché volevo giocarmi la massima serie con questa squadra. Quando ho indossato questa maglia l’ho sentita subito mia quindi non ho avuto dubbi”.

Come ti immagini il campionato di Serie A alle porte?
“Quest’anno sarà un campionato molto competitivo e noi ci faremo trovare pronte. La. Società sta allestendo una rosa importante e potremmo divertirci e toglierci tante soddisfazioni”.

Per te anche l’esperienza in Nazionale nel raduno di giugno. Come è andata?
“Sono contenta della chiamata. Far parte del giro della Nazionale è un orgoglio ed è stato un ricordo che rimarrà in me sempre impresso. Può essere una maglia che pesa molto ma ti regala tante emozioni, spero di guadagnarmi la possibilità di poter tornare in Azzurro”.

Salvatore Principato, allenatore Sedriano: “Quest’anno vogliamo essere protagonisti. Mi piacerebbe aprire qui un ciclo”

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Sedriano è una società calcistica che si trova a Sedriano, in provincia di Milano. La società possiede una squadra maschile che gioca in Promozione, e una femminile che parteciperà al girone lombardo di Eccellenza. Quali saranno le aspettative delle sedrianesi? A questa riposta ci siamo rivolti al nuovo allenatore delle gialloblù Salvatore Principato, ex tecnico di Sportinsieme, Under 19 ACR Messina e Sporting Taormina, docente in Scienze Motorie e Sportive e in possesso del patentino UEFA Licenza A. Per lui è la sua prima esperienza sulla panchina femminile.

Salvatore cos’è per lei Sedriano?
«A Sedriano c’è un ambiente in cui si respira professionalità, nonostante siamo dilettanti, dove stimola lavoro e impegno. Per me Sedriano è un’isola felice».

Cosa l’ha portato quest’anno ad allenare il Sedriano Femminile?
«A maggio ho avuto un colloquio con la presidenza, e allenare una squadra femminile per me vuol dire avere a che fare con persone che hanno quell’eleganza che nel maschile sta scadendo. Il calcio per me è gioia e passione e competenza e nelle ragazze riscontro questi fattori in maniera tangibile, cosa che negli uomini non vedo».

Come avete allestito la Prima Squadra di quest’anno?
«Noi abbiamo allestito una compagine con la voglia di essere protagonisti e faremo di tutto per rimanere competitivi come squadra, con dettagli che potranno fare la differenza come la mentalità e l’approccio alla partita. Abbiamo puntato su tante ragazze che vogliono scommettere su questa stagione. Poi sarà sempre il campo a giudicarci».

Che impressioni ha sul girone lombardo di Eccellenza?
«Ci sono tre-quattro squadre che per blasone e sportiva possono essere le favorite, come Accademia Vittuone, 3Team Brescia e Lumezzane, non dimenticherei Crema e Mantova, e poi, come ogni anno, ci sarà il fattore sorpresa».

Come sta andando il Sedriano a livello giovanile?
«A livello giovanile abbiamo una buona struttura, per esempio abbiamo l’Under 19, con calciatrici che sono state cedute al Milan e alla Pro Sesto, così possiamo inserire nella nostra formazione altre giocatrici delle nostre squadre, il che vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro».

Il calcio femminile in Lombardia come si sta trovando?
«Il calcio femminile in Lombardia lo giudico in crescita, perché molte squadre si sono iscritte anche ai campionati di Promozione e organizzano molti Open Day, ma merita attenzione da parte dei media e della Federazione che sta facendo tanto. Dobbiamo promuoverlo anche a livello scolastico».

Che sogno vuole dare al Sedriano Femminile?
«Mi piacerebbe aprire un ciclo di calcio femminile a Sedriano, con la speranza di fare, in tempi brevi, il sato di categoria, e fare un percorso importante: lo merita la squadra, società e questa città».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ACD Sedriano e Salvatore Principato per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Sedriano

Speciale Calciomercato – In B, il Palermo riporta a casa Rosalia Pipitone. Doppio colpo a Crotone in Serie C

Siamo arrivati all’atto finale. Quello di oggi sarà l’ultima serata in cui leggerete il consueto bollettino dello Speciale Calciomercato delle ore 20.00. Speriamo di riuscire a rinnovarlo anche per il futuro, nel frattempo ci sentiamo di dirvi solo grazie per averci seguito fino ad ora.

Detto questo, con la A ancora ferma per completamento, in Serie B assistiamo agli ultimi movimenti di mercato. Il Palermo ha scelto di riportare a casa Rosalia Pipitone dopo molti anni vissuti nella capitale sponda giallorossa. Il portiere vestirà quindi la maglia rosanero della sua città natale.

Scendiamo in Serie C dove gli ultimi colpi della settimana li effettuano Crotone e Jesina. La società calabrese ha chiuso un doppio colpo per il reparto offensivo ingaggiando Elena De Leonardis e Angela Cinquegrana. Il club marchigiano invece ha prelevato il difensore Vittoria Gallina che arriva dal Cesena, in serie cadetta. C’è un colpo anche al Padova Femminile con Elisabetta Taverna che è una nuova calciatrice biancorossa.

Sono questi gli ultimi colpi con cui chiudiamo lo Speciale Calciomercato del 2021. Nei prossimi giorni uscirà un’editoriale a firma di chi gestisce questa rubrica al cui interno troverete doverosi ringraziamenti sia a chi ci ha seguito fino alla fine sia a chi ci ha aiutato ed ha collaborato con noi inviandoci voci e notizie.

Pamela Conti: da Palermo a Caracas, la Commissaria Tecnica del Venezuela cerca la sua rivincita

Pamela Conti ex calciatrice, nata nel quartiere di Ballarò a Palermo, adesso guida la nazionale femminile del Venezuela e punta alla prima storica qualificazione al Mondiale Australiano.

Ma chi è questa intrepida ragazza che ha sfidato tutto e tutti per ritagliarsi un posto nel mondo del pallone?

Tutta la famiglia Conti, a Palermo ovvero tra i mercati di tutta Ballarò, è conosciutissima: oltre a gestire una famosa Taverna il padre di Pamela e lo zio sono stati ex calciatori.

“Basta dire Taverna Conti e ti portano alla trattoria che la mia famiglia ha da generazioni a Ballarò, tutti sanno dov’è – afferma la ct -. Ballarò è la parte migliore di me perché non mollo mai, ho una personalità molto forte, cerco sempre una via di uscita, so lottare, sono generosa. Ed è la parte peggiore di me perché non ho tante regole, e spesso vado avanti di testa mia. Ballarò è il mio mondo”.

L’ex calciatrice è orgogliosa della storia della sua famiglia: “Non potevo non esserlo anche io. Sono stati calciatori del Palermo mio padre, mio zio e i miei fratelli. Io ho iniziato con gli amici per strada, allora era normale. Mio papà mi quando ha capito che ero brava. Purtroppo non c’è più ed è la perdita più dura della mia vita. Quando ho smesso di giocare e sono tornata a Palermo ho aperto una scuola calcio a Ballarò, per i bambini del quartiere, per toglierli dalla strada. Poi però sono andata ad allenare le giovanili dell’Atletico Madrid e la scuola calcio l’ho affidata a mio fratello, ma appena è arrivata l’occasione del Venezuela l’abbiamo dovuta chiudere, perché Vincenzo mi ha seguito, è il mio vice”- si confessa ad una giornalista, del Corriere dello Sport.

Lavorare così distante da casa non è facile, come non è facile ottenere i risultati voluti, ma la grinta e la tenacia di Pamela vanno oltre all’ostacolo.

“In Venezuela ci devo andare ogni sei mesi. Le ragazze le visiono e alleno in Spagna, quando ci raduniamo. L’obiettivo è qualificarci per il Mondiale del 2023, sarebbe la prima volta. L’anno prossimo avremo la Coppa America. Ho un’ottima squadra. La situazione politica è quella che è. Io sono stata accolta benissimo. I venezuelani hanno poco e dividono tutto, e hanno un cuore grande. Caracas mi ricorda un po’ Palermo, forse mi piace per questo. Ho chiesto al medico della squadra se mi portava a vedere la favela più grande del Sudamerica. Mi ha detto “sei pazza”? Ho tanto insistito che mi ci ha portato. Una vera esperienza di vita.  Per me quello che sto facendo è una rivincita. In Italia non c’è stato spazio finora per me. Farò parlare i risultati. E’ ovvio, vorrei tornare in Italia”.

Staremo a vedere, le gare per le qualificazioni ai Mondiali sono appena agli inizi e crediamo che la nostra ragazza ci regalerà molte soddisfazioni in questo mondo che come definisce lei le ha portato tanta gioia e serenità.

Mauro Vismara, Direttore Sportivo Monterosso: “Il nostro obiettivo di quest’anno è vincere e salire in Serie C”

La Polisportiva Monterosso è una società calcistica che si trova a Bergamo. Il club, oltre ad avere una formazione maschile che milita nel campionato di Terza Categoria, ha una squadra femminile che partecipa nel girone lombardo di Eccellenza. A parlarci di questo progetto è il Direttore Sportivo delle gialloblù Mauro Vismara.

Mauro cos’è per te la Polisportiva Monterosso?
«Per me la Polisportiva Monterosso è la casa del femminile, perché giochiamo vicino allo stadio di Bergamo».

Come vi siete avvicinati al calcio femminile?
«Il Monterosso aveva una squadra in Promozione Femminile, poi io e un altro Responsabile ci siamo staccati da un’altra società e abbiamo parlato con l’attuale mister per far parte della società e da lì è iniziato tutto».

Che risultati avete ottenuto in questi cinque anni?
«Il primo anno è stato di conoscenza, il secondo abbiamo fatto il campionato di Promozione, e il terzo anno abbiamo giocato in Eccellenza, poi la scorsa stagione è stato fermato tutto per il Covid».

Che Girone lombardo di Eccellenza ci aspetteremo?
«Quest’anno ci sono quattro-cinque squadre che si giocheranno la vittoria come Vittuone, 3Team, Lumezzane, e poi noi».

Come avete realizzato la Prima Squadra del Monterosso 2021/22?
«Il nostro intento era quello di avere 24 giocatrici, praticamente due per ogni ruolo: all’inizio era difficile, ma poi, con la scusa che avevamo dentro alcune della Voluntas Osio, abbiamo preso alcune giocatrici del Brescia e della Riozzese e alla fine ce l’abbiamo fatta».

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti quest’anno?
«Noi vogliamo vincere e salire di categoria, poi abbiamo deciso di partecipare alla Coppa Lombardia per far ruotare le giocatrici, con l’obiettivo di partire in campionato già spedite. Nel caso andassimo in Serie C dobbiamo avere l’appoggio di sponsor che ci possano sostenere».

Come vi state muovendo a livello giovanile?
«Stiamo andando a gonfie vele, perché qualche settimana fa abbiamo organizzato un Open Day e abbiamo ottenuto un successo. Possediamo le Pulcine, Giovanissime, con un bel gruppo già collaudato, le Allieve che speriamo possano ripartire con un paio di calciatrici che andranno in Prima Squadra».

Il calcio femminile come si sta comportando?
«Le società si stanno comportando bene, perché stanno cercando in tutti i modi di creare un Settore Femminile, però la Federazione dovrebbe aiutarci, perché chi va nelle squadre di alto livello passano dalle formazioni minori».

E quello bergamasco?
«Quello bergamasco penso sia un settore prolifero, perché abbiamo tante ragazze, d’altronde abbiamo società come Atalanta, che arriva fino alle Allieve, Accademia Isola Bergamasca e Orobica».

Cosa ti aspetti un giorno dalla Monterosso Femminile?
«I miei sogni sarebbero quelli di avere un Settore Giovanile completo, essere riconosciuti come Scuola Calcio Élite, perché stiamo lavorando tanto per questo, e poi quello massimo, ovvero sarebbe salire in Serie C».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Monterosso e Mauro Vismara per la disponibilità.

Photo Credit: Mauro Vismara

Pubblicato il calendario di Serie B: si parte domenica 12 settembre, ultima giornata il 22 maggio

E’ stato presentato oggi in esclusiva sugli account social della Divisione Calcio Femminile il calendario della Serie B 2021/2022. Tra le novità di questa edizione, che prenderà il via il prossimo 12 settembre e si chiuderà domenica 22 maggio 2022, la presenza di tante società blasonate che hanno scritto la storia del calcio femminile italiano, e la rappresentanza di due squadre isolane, Sassari Torres Femminile e A.S.D. Palermo.

Un campionato che si preannuncia più che mai equilibrato, vetrina per tante giovani calciatrici italiane emergenti. Spiccano nella prima giornata le sfide tra Brescia Calcio Femminile – Ravenna Women e San Marino Academy – Sassari Torres, oltre al “derby del Sud” tra Pink Bari e A.S.D. Palermo. Turno casalingo, invece, per il Como, atteso dalla gara contro il Cittadella, e per il Tavagnacco che ospiterà il Cesena. Completano il quadro del primo turno Chievo Verona – Pro Sesto e Cortefranca – Roma Calcio Femminile.

“Tra 3 settimane – commenta la Presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani – il 12 settembre, prenderà il via la nostra Serie cadetta. Una Serie B tutta da scoprire, sicuramente equilibrata se si pensa che la scorsa stagione c’erano solo sette punti di distacco tra la terza e l’ottava posizione. Un campionato la cui mission diventa fondamentale per lo sviluppo delle giovani di talento. A tutte le calciatrici, alle tante nostre giovani promesse, il mio più grande in bocca al lupo: date il massimo continuando sempre a divertirvi, affinché la vostra grande passione possa sempre essere protagonista”.

Scorrendo il calendario, nella seconda giornata andrà in scena una classica come Sassari Torres Femminile – Brescia Calcio Femminile, due tra le squadre più titolate del calcio femminile italiano.

Nella lotta promozione, occhi puntati su Ravenna e Como, reduci rispettivamente dal terzo e dal quarto posto ottenuti nel precedente torneo, e sulla voglia di rivalsa delle due squadre retrocesse dalla Serie A, Pink Bari e San Marino Academy.

Al termine del campionato, in virtù della recente riforma approvata dal Consiglio Federale, soltanto la prima classificata verrà promossa direttamente in Serie A, mentre le ultime tre classificate retrocederanno in Serie C, per un torneo che dalla stagione 2022/2023 passerà al nuovo format di 16 squadre partecipanti.

CALENDARIO SERIE B FEMMINILE

Il calendario della Serie B Femminile 2021 – 22
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Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nuova sestina di acquisti per la Freedom FC Women: prese Archinà, Tosetto, Ara, Robbione, Marinelli e Boasso

Prosegue la campagna acquisti della neonata società Freedom FC Women, che vuole trovarsi pronta al campionato piemontese di Eccellenza.

In difesa c’è la centrale Chiara Archinà, classe 2000 ex Luserna e Torino, dotata di buona struttura fisica e brava nel gioco aereo, e sulla fascia sinistra il Freedom ha preso Sara Tosetto (nella foto), classe 1994, ha giocato nel Saluzzo, Juventus femminile ed Independiente Ivrea.

Sul centrocampo arrivano Cristiana Ara, classe 2001 duttile e dinamica che vestito le maglie del Luserna e del Torino, ed Elisa Robbione, classe 2005 che nelle ultime stagioni ha giocato nel Fossano Women.

Due i rinforzi in attacco: Maria Grazia Marinelli, classe 2003 che ha indossato la casacca del Fossano, e Greta Boasso, esterno d’attacco classe 2001 che ha indossato la maglia Under 19 del Torino FC.

Photo Credit: Facebook Freedom FC Women

Alessandro Gagliardi, Grifone Gialloverde: “Qui per puntare alla Serie C e alla crescita del settore giovanile”

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Nei giorni scorsi il Grifone Gialloverde, reduce da una buonissima stagione nell’Eccellenza laziale, ha reso noto di aver affidato la panchina per la prossima stagione a Alessandro Gagliardi, tecnico che allena nel femminile dal 2008. La società laziale, dopo aver accarezzato il sogno ripescaggio in Serie C, si è affidata cosi ad una figura con tante esperienze alle spalle, che ha legato in particolare il suo nome a quello della Roma Calcio Femminile e della Roma Decimo Quarto. Abbiamo raggiunto lo stesso allenatore per saggiare gli umori in vista dell’annata alle porte.

Mister nei giorni scorsi la sua nomina da tecnico del Grifone Gialloverde. Cosa l’ha spinta a sposare questo progetto?
“Ho sposato questo progetto già lo scorso anno, dopo che a carte fatte abbiamo deciso di ripartire da zero con un progetto giovani. Essendo tesserato con un’altra società e sulla base di un accordo quale in essere con la AS Roma Accademy, ho aiutato nel progetto”

Nello scorso campionato la squadra si è ben comportata nel torneo di Eccellenza laziale. Ha avuto modo di guardare la squadra ogni tanto? Che idea si è fatto dell’organico?
“Ho avuto la possibilità di seguire la squadra. Sono ragazze giovani, umili e molto brave, fanno calcio con una grande passione e vogliono vincere, la mentalità e la testa che hanno messo quest’anno le ha portate a raggiungere un traguardo importante, sia di crescita personale che di classifica calcistica“.

Si ripartirà dal gruppo dello scorso anno con qualche innesto o ci saranno cambi radicali?
“Si riparte dal gruppo che ha lavorato bene quest’anno e ci saranno degli innesti mirati ed efficaci per poter proseguire con il lavoro fatto fino ad ora”.

Nelle scorse settimane è arrivata l’apertura sulla vostra domanda di ripescaggio in Serie C. Poi però nessuna buona nuova per Voi. Puntavate a partire dal torneo di terza Serie?
“Noi stiamo facendo un percorso, il nostro è un progetto e come tale segue un suo cammino ben preciso, fatto di tanto lavoro mirato sia nell’individuale che nel collettivo in prima squadra e nel settore giovanile Se poi per qualche motivo di urgenza, saremo chiamati a dover far fronte ad un Campionato di terza Serie, sapremo essere pronti”.

Alle porte il Campionato di Eccellenza, quali saranno i vostri obiettivi?
“Ogni volta che ho deciso di allenare una squadra e di conseguenza partecipare ad un campionato, l’ho fatto puntando al primo posto. Questo è il mio modo di affrontare le sfide calcistiche e di vita personale”.

Quando inizierete con la preparazione estiva?
“La data di ritrovo e quindi inizio lavori è fissata per il 6 settembre, io sarò in campo anche prima in aiuto alla prima squadra maschile e alla preparazione di tutti quegli strumenti che caratterizzano il mio lavoro di preparazione al campionato”.

La società punta forte anche sul settore giovanile giusto? Può essere un tassello importante per trovare nuovi elementi per il futuro?
Direi noi puntiamo soprattutto sul nostro settore giovanile, considerato fondamentale e che vanta già numeri importanti. Arrivare nel tempo a mettere in campo giocatori e giocatrici uscenti dal nostro vivaio, è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Per cui, partendo dall’Under 19, dove siamo Campioni regionali in carica, faremo l’Under 17 e la 15″.

Speciale Report FIFA “Setting the Pace”: Israele

La  Ligat Nashim è la massima serie del calcio femminile in Israele. Il campionato è composto da 10 squadre che giocano per 7 mesi da maggio a novembre. Nessuna delle squadre femminili è affiliata ad una squadra maschile.

Durante la stagione 2019/20, la media stimata del pubblico è stata di circa 50 persone a partita, mentre il match con più spettatori è stato Tel-Aviv University v. Ramat Hasharon (200 persone).

La Nazionale Femminile di Israele occupa il 71esimo posto nel FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking.

Negli ultimi 5 anni il campionato è stato vinto da ben 3 diverse squadre: F.C. Ramat HaSharon (2015/16, 2019/20), ASA Tel Aviv University (2018/19) e F.C. Kiryat Gat (2016/17, 2017/18).

In generale, i dati riguardanti l’aspetto finanziario e contratti per le giocatrici sono assenti nel FIFA Benchmarking Report.

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