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Beatrice Sciarrone e Sara Zanetti, Bologna: “Soddisfatte per la convocazione nella Rappresentativa Femminile LND U20”

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Doppia convocazione in casa Bologna Femminile: il team felsineo ha visto convocate nella Rappresentativa Nazionale Femminile LND Under 20 Beatrice Sciarrone e Sara Zanetti.
La selezione sarà impegnata nella Shalom Women’s Soccer OHB Italia Cup, quadrangolare nella provincia di Benevento in cui saranno presenti il Sant’Anastasia (Eccellenza campana) oltre alla Primavera di Napoli e Pomigliano. Soddisfazione per le due calciatrici rossoblù classe ’02 che lo scorso anno si sono ritagliate un posto importante nello scacchiere del tecnico Galasso. Sciarrone, un difensore centrale con 22 presenze collezionate, ha realizzato 9 reti mentre  Zanetti, esterno offensivo, ha segnato 3 volte in 20 partite.

Queste le parole delle due giovani.
Zanetti: «È stata una sorpresa, sapevamo che ci sarebbe dovuta essere una scelta, ma non eravamo a conoscenza del periodo. Ancor di più perché, tra i due raduni che hanno fatto, hanno scelto anche noi: avevamo dato il massimo lo scorso giugno e il nostro impegno è stato ripagato con questa convocazione. Le nostre compagne ci hanno fatto i complimenti».

Sciarrone: «Le sensazioni sono esattamente quelle che una persona si aspetta: se si riceve una chiamata da una Rappresentativa Nazionale tra 75 atlete, fa sempre piacere. È un premio per le prestazioni fornite durante l’anno, che prima hanno portato allo step delle selezioni e poi a una vera e propria chiamata. Sia io che Sara, anche durante il campionato scorso, eravamo consapevoli delle nostre capacità e le abbiamo messe in campo al meglio».

Claudio Vincenzi, Responsabile Settore Femminile Città Di Varese: “In tre anni vorremmo arrivare in Serie C”

Il Città Di Varese si appresta a partecipare per la prima volta ad un campionato di calcio femminile, e lo farà disputando il Girone A di Promozione Lombardia. Ma come sarà il progetto in rosa della società biancorossa? Per questo ci siamo quindi rivolti al Responsabile Settore Femminile della dirigenza varesina Claudio Vincenzi.

Claudio cos’è per lei il calcio femminile?
«Per me è una passione che è venuta quando mi sono avvicinato sei anni fa a questo mondo, e da lì in avanti questa passione si è sviluppata ancora di più. Qui ho trovato un calcio puro».

Cosa le ha colpito del progetto femminile Città Di Varese?
«Nel 2015 ero Responsabile con un’altra società di calcio, poi da quest’anno siamo diventati Città Di Varese. Il progetto mi ha colpito perché rappresenta il livello più alto del calcio varesino, e far parte di questa società è allettante e ci dà un carico di responsabilità importante. Il progetto è ambizioso, sia nel maschile che nel femminile».

Com’è stata realizzata la Prima Squadra che parteciperà al Girone A di Promozione?
«La squadra ha giocatrici di esperienza, perché abbiamo una buona struttura di base, con innesti importanti, soprattutto quello di Michela Lunardi, che ha passato due anni fuori dal campo per infortunio, da lei ci aspettiamo il giusto. L’allenatore sarà Andrea Bottarelli, che è alla sua prima esperienza nel calcio femminile, ma è molto entusiasta. L’obiettivo è quello di centrare i playoff e se arriverà qualcosa di più ben venga».

Sul Settore Giovanile la società come si sta attrezzando?
«Tengo molto al progetto delle giovanili, ma allo stesso tempo complicato, perché le ragazze sono sparse per la provincia. Sarebbe una grandissima spinta mediatica avere una formazione giovanile. Vorrei fare una Under 15, ma non nascondo le difficoltà per creare una squadra: sarà difficile, ma se non riusciremo quest’anno, vorremo farlo nel prossimo futuro».

Come sta vedendo il calcio femminile lombardo?
«Quando sono entrato nel calcio femminile vedevo un livello basso, poi negli ultimi due anni qualcosa è cambiato, segno che il livello del movimento in rosa, sia in Eccellenza che in Promozione, è in crescita».

E sul professionismo?
«Se vogliamo competere con le altre nazioni, è giusto che Serie A e B siano professioniste, il resto deve rimanere dilettante, che sarà ancora alla base del movimento».

Che sogno vorrebbe realizzare per il Città Di Varese Femminile?
«Mi piacerebbe fare benissimo quest’anno e impostare la prossima stagione altrettanto e arrivare nel giro di tre anni la Serie C. Non sarà facile, ma bisognerà provarci».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Città Di Varese e Claudio Vincenzi per la disponibilità.

Photo Credit: Città Di Varese

Rosalia Pipitone, Palermo: ufficializzato l’arrivo del nuovo portiere per le rosanero

Nuovo innesto in casa Palermo, squadra reduce dal salto dalla terza serie in B. La squadra del tecnico Antonella Licciardi ha annunciato l’arrivo del portiere classe ’85 Rosalia Pipitone, calciatrice già al lavoro con le siciliane.
Il portiere classe ’85 originario di Palermo, con tanta Serie A alle spalle con la Roma e con presenze nella Nazionale Italiana, difenderà cosi i pali della formazione rosanero nella stagione alle porte.
Per l’estremo difensore, che ha esordito con la maglia dell’Italia il 5 marzo 2018 nella fase a gironi della Cyprus Cup contro la Finlandia, trascorsi in carriera  con Aquile Palermo, Res Roma e in ultimo Roma.

Primi quattro arrivi per la Doverese: prese Oldoni, Zanaboni, Rescalli e Meraldi

La Doverese ha comunicato i primi quattro acquisti della sessione estiva di mercato, buona parte annunciati dal dirigente giallonero Rocco Sales tramite un’intervista che ci ha rilasciato qualche giorno fa.

Il primo arrivo è Laura Oldoni, classe 2003, cresciuta nelle giovanili di Mozzanica e Atalanta e la scorsa stagione è approdata nella prima squadra dell’Accademia Calcio Bergamo, il secondo corrisponde a Giorgia Zanaboni, centrocampista classe 2002 con spiccate doti tecniche e con un’ottima visione di gioco, ed ex Crema 1908.

La società ha comunicato infine di aver raggiunto l’accordo, dopo tanti anni di corteggiamento, con Alessia Rescalli e Vanessa Meraldi (nella foto le due giocatrici): Vanessa, difensore classe ’99, cresce nelle giovanili dell’Inter e del Fanfulla e qui incontra Alessia, centrocampista classe: da quel momento le loro strade non si separeranno più, perché giocheranno nella Riozzese, prima Primavera poi Prima Squadra, Senna Gloria e infine al Crema 1908.

Photo Credit: Facebook Doverese Calcio Femminile

Riccione: diversi i volti nuovi per le romagnole nel team affidato a Simone Bragantini

Il Riccione dopo la salvezza  nella passata stagione in Serie C e in campo per preparare la prossimo torneo di terza serie. La squadra romagnola affidata al tecnico Simone Bragantini vanta diversi volti nuovi rispetto al torneo chiuso a giugno. Oltre a Valentina Colombo, attaccante mancina classe ’03 cresciuta nell’Atalanta e di proprietà dell’Inter, altre sono le new entry che stanno lavorando con la squadra biancoazzurra.

In attacco Alessia Lupoli, classe ’01 proveniente dal Napoli femminile, Roberta Edoci,  classe ’98 ex Riozzese e Sedriano, Elisa Dehima, classe ’01 arriva in prestito dall’ Empoli dopo l’esperienza al Pontedera, e la trequartista, Aurora Liuzzi, classe ’98 arrivata dal Tavagnacco. Tra i pali giunte in terra romagnola Alessia Parnoffi, portiere classe ’99 dal Pomigliano, e Martina Ceriani estremo difensore classe ’01 reduce dell’esperienza Vis Civitanova.

Speciale FIFA Benchmarking Report Women’s Football: quali leghe hanno più giocatrici nel mondo e con che età?

A seconda della lega, del campionato e del paese vi sono diversità nel numero di squadre e di giocatrici. In media ogni club ha 25 giocatrici tesserate nella prima squadra, nonostante vari molto a secondo della nazione. Per esempio in Australia la media delle tesserate è 18, mentre in Cina 35.

L’età media delle calciatrici della prima squadra tra i vari club nel mondo è di 23 anni. In particolare, Nuova Zelanda e Nigeria hanno la più bassa età media (19 anni), mentre gli USA la più alta (26).

Vi è una correlazione tra età della squadra e risultati, dove maggior l’età media, più alti i risultati raggiunti. Questo rappresenta che le squadre sono disposte a pagare molto di più le calciatrici con maggiore esperienza.

Francesca Salaorni, Chievo Verona: “Ho ancora un sogno…”

Leader, combattente, bandiera.
Provando a condensare in tre parole ciò che identifica Francesca Salaorni forse quelle appena citate sono le più immediate, ma non basterebbe un articolo per raccontare ciò che rappresenta la numero 23per questo club e per i nostri colori.
E allora forse è meglio lasciar parlare lei, vicecapitano e simbolo di una squadra che ha abbracciato in tenera età e che ha contribuito a condurre nei palcoscenici più prestigiosi del calcio femminile italiano.
Una bella storia che è ancora lontana dall’epilogo, anzi, che proseguirà anche nella prossima stagione, grazie al fresco rinnovo di contratto che ha legato ufficialmente il difensore al ChievoVerona Women fino a giugno 2022.
A margine dell’ennesima firma, Francesca si è concessa ai microfoni ufficiali della nostra società per rivelare le sue emozioni e provare in parte anche a ripercorrere questo lungo percorso che proseguirà nella nuova annata ormai alle porte.

“Che effetto ti fa pensare che questo sarà il tuo 20° anno con con questa società?”
“Ogni tanto con Rachi e Pec (Peretti e Pecchini, ndr), le mie vecchie bandiere, ripercorriamo mentalmente le diverse annate, tirando fuori aneddoti e personaggi incredibili che abbiamo vissuto e incontrato nel nostro percorso. Alla fine, ci guardiamo e diciamo: ‘Ebbene sì, siamo ancora qua!’.
Quindi sì, fa uno strano effetto leggere la cifra 20. Vent’anni per e con questa società sono tanti, eppure ogni anno che riparte una nuova stagione sembra di aver appena cominciato.
Gli anni passano, e fisicamente si sentono tutti, però la voglia di giocare è ancora quella di quella bambina di 8 anni…
Finché si riuscirà a far combaciare tutti gli impegni e i dolori, perché no?!”

“Qual è stato il momento più bello di questa lunga avventura? C’è qualcosa che invece ti manca e vorresti realizzare in futuro?”
“Di momenti belli ed emozionanti ce ne sono stati parecchi sia a livello individuale che di squadra.
Se dovessi pensare a traguardi allora citerei sicuramente l’esordio in Prima Squadra (13 dicembre 2009, ndr), la promozione in Serie A, la promozione in Serie B Nazionale.
E a questi aggiungerei anche la salvezza dell’anno scorso: può sembrare un controsenso ma le emozioni provate a Roma hanno lasciato il segno.
Se invece dovessi parlare di momenti belli in generale, allora includerei anche tutti i rientri dai lunghi infortuni, tornare in campo è come un ritorno alla felicità.
Ci sono sempre dei sogni nel cassetto e alcuni probabilmente rimarranno tali, mi piacerebbe però ritornare in Serie A con questa società”.

“Un infortunio ha condizionato la tua prima parte di stagione, ma il ritorno in campo è coinciso con l’inizio della cavalcata salvezza. Cosa è scattato in quella circostanza nella squadra?
L’impressione è che la tua leadership sia stata ancora determinante…”
“Gli infortuni purtroppo mi hanno sempre accompagnata in questi anni, l’ultimo scorso mi ha tenuta fuori praticamente per metà stagione.
Non penso che il mio rientro sia stato determinante, penso solo di aver dato tutto quello che avevo e di averlo messo a disposizione della squadra. Credo che abbiano fatto lo stesso anche le altre mie compagne, è stato questo che ci ha permesso di arrivare a quel traguardo tanto sofferto”.

“La tua punizione contro il Tavagnacco, dopo lo svantaggio iniziale e con la consapevolezza di una classifica difficile, è stato l’episodio che ha svoltato la stagione?”
Quel goal lo ricorderò per molto tempo, ogni tanto lo riguardo.
“Sinceramente, mi ricordo di aver tirato e da lí vuoto totale fino al fischio dell’arbitro.
Eravamo in svantaggio ed era un momento particolare della stagione; se sia stato davvero il momento di svolta non lo so, sono però contenta di aver contribuito all’ottenimento di tre punti fondamentali”.

“Non solo gol, ma anche assist decisivi, come quello di Perugia. Non sarà mica vero che, come dice PEC, ti senti realmente una punta?!”
“Ecco, quella di Perugia penso sia stata la partita in cui abbiamo capito che ce l’avremmo fatta a salvarci.
Effettivamente spesso mi sento una punta e parto in avanti per il campo, Pec e Zano però sono sempre pronte a riportarmi nelle retrovie (forse meglio cosi!).”

“È un anno di novità, con diversi volti nuovi e staff rinnovato. Quali sono le tue prime sensazioni all’inizio di questo nuovo percorso?”
“Tanti volti nuovi e tanta voglia di lavorare e fare bene. Le ragazze appena arrivate stanno già iniziando ad integrarsi e a capire che in fondo “siamo queste”.
Il mister e tutto lo staff fin da subito ci hanno fatto sentire a nostro agio. Questi primi allenamenti ci stanno permettendo di capire come lavorano e quali sono i principi su cui basare il nostro gioco.”

“Quali sono gli ingredienti che servono al Chievo Women per puntare alle posizioni più nobili dellaclassifica?”
“Senz’altro bisognerà lavorare bene ma in un contesto sereno. E da lì partire per cercare l’alchimia e un’identità in campo che a volte c’è mancata.
In questi anni abbiamo dimostrato di essere gruppo, lo spogliatoio c’è ed è anche abbastanza “ignorante”.
Si parte da qui. Sarà il campo poi che ci darà le risposte.”

“Qual è invece il tuo obiettivo personale per la prossima annata?”
“Scontato dire che ogni anno si lavora per migliorarsi rispetto ai precedenti. Visto le diverse giovani che sono arrivate, spero di aiutarle a crescere: hanno grandi prospettive davanti.
Per il resto, segnare un goal come l’anno scorso non mi dispiacerebbe! (ride, ndr).”

Credit Photo: Chievo Verona Women FM

Finali del primo turno di Women’s Champions League

La nuova UEFA Women’s Champions League è iniziata con le semifinali del turno 1 di martedì e mercoledì, seguite dalle 15 finali in programma venerdì e sabato.

Il turno 1 è uno dei due turni prima della nuova fase a gironi a 16 squadre che inizia a ottobre. Sarà diviso in due percorsi: percorso Campioni e percorso Piazzate. Per entrambi i percorsi, il turno 1 consiste in due fasi con gare uniche: semifinali, finali per il primo posto e finali per il terzo posto. La vincente di ogni finale (11 per il percorso Campioni e quattro per il percorso Piazzate) accederà al turno 2, col sorteggio previsto domenica alle 13:00 CET e trasmesso in diretta streaming.

Due gironi verranno decisi venerdì, quando si giocheranno Hoffenheim-AC Milan e Vllaznia-Ferencváros. Gli altri gruppi si concludono sabato.

In breve
• Tra le squadre che hanno superato le semifinali ci sono l’Arsenal, campione 2007, e la Juventus, che spera di raggiungere la finale a Torino.
• Il Racing FC Union è diventato la prima squadra lussemburghese a vincere una partita in questa competizione.
• Le esordienti Bordeaux, Hoffenheim, Kristianstad e AC Milan hanno passato il turno insieme al Rosenborg, che partecipa alla competizione per la prima volta dopo il cambio di nome (prima si chiamava Trondheims-Ørn).
• Tra le esordienti battute in semifinale ci sono Dinamo-BSUPC, Czarni Sosnowiec, Hayasa, Slovácko, Celtic e Lokomotiv Moskva.
• Tutti i gironi sono da quattro tranne il Gruppo 11 del percorso Campioni, che è da tre squadre. Il Vllaznia (testa di serie) va direttamente in finale.
• Orari d’inizio CET.

Percorso piazzate

  • Sedici squadre partono da questa fase: i vice campioni delle federazioni dal 7° al 16° posto nel ranking e le terze delle federazioni dal 1° al sesto posto nel ranking.
  • Le squadre si sfidano in quattro mini tornei da quattro squadre a eliminazione diretta.
  • Le vincitrici delle quattro finali andranno al turno 2, dove troveranno sei squadre qualificate direttamente. Nel turno 2 ci saranno in palio cinque posti nella fase a gironi.

Gruppo 1 (club ospitante Zürich)

17 agosto:
Semifinali
Hoffenheim – Valur 1-0
Zürich – AC Milan 1-2

20 agosto:
Finale terzo posto
 
Zürich – Valur (14:00)
Finale
Hoffenheim – AC Milan (20:00)

Gruppo 2 (club ospitante Kristianstad)

18 agosto:
Semifinali

Brøndby – Kristianstad 0-1
Bordeaux – Slováck 2-1

21 agosto:
Finale terzo posto
Brøndby – Slovácko (14:00)
Finale
Bordeaux – Kristianstad (20:00)

Gruppo 3 (club ospitante Rosenborg)

18 agosto:
Semifinali

FC Minsk – Rosenborg 1-2
Levante – Celtic 2-1

21 agosto:
Finale terzo posto
FC Minsk – Celtic (12:00)
Finale

Levante – Rosenborg (18:00)

Gruppo 4 (club ospitante Lokomotiv Moskva)

18 agosto:
Semifinali

Arsenal – Okzhetpes 4-0 
PSV Eindhoven – Lokomotiv Moskva 3-1

21 agosto:
Finale terzo posto
Okzhetpes – Lokomotiv Moskva (12:00)
Finale
Arsenal – PSV Eindhoven (18:00)

Entrano nel turno 2
Lyon, Wolfsburg, Manchester City, Slavia Praha, Rosengård, Real Madrid

Percorso Campioni

  • Quarantatré squadre entrano in questa fase: i campioni delle federazioni dall’ottavo posto nel ranking in giù.
  • Le squadre si sfidano in 11 mini tornei a eliminazione diretta: dieci da quattro squadre e uno da tre. La squadra col ranking più alto giocherà la finale in casa.
  • Le vincitrici delle 11 finali andranno al turno 2 dove troveranno tre squadre che partono da questa fase. Nel turno 2 sono in palio sette posti nella fase a gironi.

Gruppo 1 (club ospitante Gintra)

18 agosto:
Semifinali

Breidablik – KÍ Klaksvík 7-0
Gintra – Flora Tallinn 2-0

21 agosto:
Finale terzo posto
 
KÍ Klaksvík – Flora Tallinn (11:00)
Finale
 
Gintra – Breidablik (17:00)

Gruppo 2 (club ospitante Glasgow City)

18 agosto:
Semifinali

Glasgow City – Birkirkara 3-0
BIIK-Shymkent – Slovan Bratislava 4-0

21 agosto:
Finale terzo posto

Slovan Bratislava – Birkirkara (16:00)
Finale
 
BIIK-Shymkent – Glasgow City (21:00)

Gruppo 3 (club ospitante Osijek)

18 agosto:
Semifinali

Anderlecht – Hayasa 3-0
Osijek – Breznica Pljevlja 5-0

21 agosto:
Finale terzo posto

Breznica Pljevlja – Hayasa (15:00)
Finale
Anderlecht – Osijek (21:00)

Gruppo 4 (club ospitante SFK 2000 Sarajevo)

18 agosto:
Semifinali

SFK 2000 Sarajevo – Racing FC Union Luxembourg 0-1
Benfica – Qiryat-Gat 4-0

21 agosto:
Finale terzo posto
 
SFK 2000 Sarajevo – Qiryat-Gat (11:00)
Finale

Benfica – Racing FC Union Luxembourg (17:00)

Gruppo 5 (club ospitante Åland United)

18 agosto:
Semifinali

Servette FCCF – Glentoran 1-0
Olimpia Cluj – Åland United 0-4

21 agosto:
Finale terzo posto

Olimpia Cluj – Glentoran (13:00)
Finale
Servette FC Chênois – Åland United (19:00)

 

Gruppo 6 (club ospitante Apollon LFC)

18 agosto:
Semifinali

Apollon LFC – Dinamo-BSUPC 2-0 (dts)

CSKA Moskva – Swansea City 4-1

21 agosto:
Finale terzo posto

Dinamo-BSUPC – Swansea City (16:45)
Finale
Apollon LFC – CSKA Moskva (21:15)

Gruppo 7 (club ospitante PAOK)

18 agosto:
Semifinali
PAOK – Agarista CSF Anenii Noi 6-0
Vålerenga – Mitrovica 5-0

21 agosto:
Finale terzo posto

Mitrovica – Agarista CSF Anenii Noi (17:00)
Finale
Vålerenga – PAOK (16:00)

Gruppo 8 (club ospitante Juventus)

18 agosto:
Semifinali

Juventus – Kamenica Sasa 12-0
St. Pölten – Beşiktaş 7-0

21 agosto:
Finale terzo posto

Beşiktaş – Kamenica Sasa (15:00)
Finale
St. Pölten – Juventus (21:00)

Gruppo 9 (club ospitante Twente)

18 agosto:
Semifinali
Spartak Subotica – Peamount United 5-2
Twente – WFC Nike 9-0

21 agosto:
Finale terzo posto

Peamount United – WFC Nike (12:00)
Finale
Twente – Spartak Subotica (19:00)

Gruppo 10 (club ospitante Pomurje Beltinci)

18 agosto:
Semifinali
WFC Kharkiv – NSA Sofia 5-1
Pomurje Beltinci – Rīgas Futbola skola 6-1

21 agosto:
Finale terzo posto

NSA Sofia – Rīgas Futbola skola (11:00)
Finale
WFC Kharkiv – Pomurje Beltinci (17:00)

Gruppo 11 (club ospitante Czarni Sosnowiec)

17 agosto:
Semifinale

Ferencváros – Czarni Sosnowiec 2-1

20 agosto:
Finale

Vllaznia – Ferencváros (20:00)

Entrano nel turno 2:
Sparta Praha, Häcken, Køge

Calendario della stagione

Sorteggio turno 2
22 agosto

Turno 2
Andata: 31 agosto/1 settembre
Ritorno: 8/9 settembre

Sorteggio fase a gironi
13 settembre

Fase a gironi
Prima giornata: 5/6 ottobre
Seconda giornata: 13/14 ottobre
Terza giornata: 9/10 novembre
Quarta giornata: 17/18 novembre
Quinta giornata: 8/9 dicembre
Sesta giornata: 15/16 dicembre

Sorteggio quarti di finale e semifinale
20 dicembre

Quarti di finale
Andata: 22/23 marzo
Ritorno: 30/31 marzo

Semifinali
Andata: 23/24 aprile
Ritorno: 30 aprile/1 maggio

Finale (Juventus Stadium, Torino)
Data da confermare

Barbara Benedetti, Chieti Femminile: “Giocate con la testa ma soprattutto metteteci il cuore”

Dopo 9 anni a Chieti è terminata l’esperienza in maglia neroverde di Barbara Benedetti, il difensore classe 92  in concomitanza con la preparazione atletica delle squadre ha espresso sui social un pensiero di incoraggiamento per la stagione che sta per iniziare.

Una piccola parte di me, in 2 minuti

“È arrivato il periodo dell’anno in cui gran parte delle squadre si radunano per iniziare la tanto odiata preparazione atletica. Nel mio piccolo, non posso fare altro che augurare buona fortuna e una buona stagione a tutti.
Non mollate mai, siate sempre voi stessi, nutrite ogni giorno la vostra passione, giocate con la testa ma, soprattutto, non dimenticate mai di metterci il famoso ingrediente segreto: il cuore.  Nel frattempo, ho cercato di racchiudere, in 2 minuti di video, una piccola parte di me e di quello che ho provato a dare dentro quel rettangolo di gioco, sempre. Spero vi piaccia. Buona stagione a tutti”

Credit Photo: Pagina Instagram Barbara Benedetti

“La Portiera – Parare nel calcio femminile”, la figura dell’estremo difensore nel pallone in rosa secondo Giuseppe Mammoliti

Il portiere è un ruolo da sempre affascina il mondo del calcio, ma che negli ultimi anni sta diventando sempre più di riferimento anche per le calciatrici.

Per conoscere da vicino la figura dell’estremo difensore servirebbe un manuale utile ad comprenderlo.

Ci ha pensato il preparatore dei portieri della Juventus Women Giuseppe Mammoliti, che ha scritto La Portiera – Parare nel calcio femminile, un libro realizzato in collaborazione con Alberto Maja e pubblicato da Calzetti e Mariucci.

Differenze di genere tra uomo e donna, comprensione del gioco nel calcio femminile, crescita della portiera e gestione delle emozioni sono temi che l’autore affronta in maniera capillare, con schemi, tabelle e immagini che rendono ancora più comprensibile il concetto.

Fondamentali le interviste che l’autore ha fatto a Laura Giuliani e Doris Bacic, portieri della squadra femminile juventina, e, rispettivamente, dell’Italia e della Croazia.

La Portiera permette al lettore non solo di conoscere ancora di più un calcio femminile che si sta pian piano professionalizzando, ma di immergersi nella vita e nel lavoro che fa ogni giorno una portiera di calcio.

Photo Credit: Facebook Calzetti e Mariucci

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