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Doppio acquisto per l’Arsenal: firmano Boye e Manuum

Le ultime due stagioni delle Gunners hanno deluso ampiamente le aspettative che si erano create nei loro confronti. Due anni fa la qualificazione in UWCL non è stata raggiunta, mentre nella scorsa si è avuta la certezza solamente all’ultima giornata. Il prossimo dovrà essere l’anno della rinascita e del riavvicinamento alle due grandi Chelsea e Manchester City. Con il doppio acquisto appena messo a segno costituito da Simone Boye Frida Maanum, la governance londinese ha ben chiari gli obiettivi. 

La prima arriva da due buone stagioni con la maglia del Bayern Monaco dopo una carriera fondata nell’area scandinava. Con le bavaresi ha sempre sfiorato il titolo senza però centrare l’obiettivo e senza scalzare la corazzata Wolfsburg. Nominata miglior giocatrice danese nel 2014, ha rappresentato una colonna portante del Brondby e del Rosengard. In quest’ultima squadra è stata anche guidata dal nuovo allenatore dell’Arsenal Jonas Eidevall. “È davvero bello essere qui”, commenta Simone ad Arsenal.com. “Avevo bisogno di un nuovo inizio e sono grata che l’Arsenal mi abbia contattato. Sono molto entusiasta di iniziare”. 

Altro acquisto scandinavo per l’Arsenal che mette sotto contratto Frida Maanum, difensore centrale proveniente dal Linkopings. In patria viene considerata il prossimo crack mondiale; ad appena 17 anni ha debuttato in nazionale maggiore ed un anno dopo ha conquistato il campionato svedese. Eidevall l’ha osservata molto bene nel suo periodo prima di approdare all’Arsenal ed ha subito speso belle parole per la sua nuova giocatrice. “Siamo molto felici di portare Frida nella nostra squadra. È già una giocatrice esperta e la sua abilità tecnica unita alle sue qualità di leadership si allineerà allo stile di calcio che vogliamo giocare qui. Non vediamo l’ora di lavorare con lei”. 

Linkem Res Roma: tre conferme per le capitoline, otto sino ad ore le calciatrici annunciate

La Res Roma ha reso noto nelle ore scorse tre conferme dell’organico che ha chiuso l’ultimo campionato nel girone D di Serie C. Le capitoline, dopo aver definito il recente cambio di proprietà, hanno annunciato le permanenze di esperienza e di indubbio valore per la categoria: di Manuela Coluccini, centrocampista classe ’88, Emily Nicosia Vinci, punta classe ’89, ed Ilenia Rossi, esterno classe ’95.

In precedenza erano state cinque le calciatrici che avevano trovo l’intesa con il sodalizio guidato nella scorsa stagione dal tecnico Roberto Amore. A Roma giocheranno nel 2021-2022 Claudia Palombi, attaccante classe ’97 ex Lazio, Viola Maurilli e Marika Graziosi, portiere e difensore classe 2001 in prestito dalla Roma,  Chiara Manca, punta già con la Res lo scorso anno, e Valentina Di Bernardino, laterale classe 2001 in prestito dalla Lazio.

Nuovo rinnovo e nuova certezza: Gloria Magni ancora all’Orobica

Gloria Magni classe 2001 con ormai ben oltre 30 presenze tra Campionato e Coppa, giocherà con l’Orobica Calcio Bergamo anche nella prossima stagione.

Giocatrice con ottime prospettive di crescita e un futuro che si poggia sulle basi solide che negli ultimi 2 anni Gloria ha costruito grazie al lavoro di squadra in Serie A e B e grazie a Coach Marini, che in lei ha sempre creduto.

Gloria, talento naturale sempre al servizio della squadra, sposa il progetto tecnico della società bergamasca, quanto mai strutturata e pronta a ricominciare dal 02 agosto.

Giocherà in un Campionato in cui potrà sicuramente affinare tattica e capacità decisionale e in cui le sue doti principali verranno messe in risalto riuscendo, perché no, a togliersi soddisfazioni personali di un certo livello.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

“Bigger Better Freestyler”: oggi torna Paloma Pujol

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle.
Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi.
Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale.

La protagonista del video che vogliamo proporvi oggi è ancora una volta Paloma Puyol. La giovane freestyler spagnola è una delle più titolate al mondo con 2 campionati nazionali e 4 coppe del mondo; un palmarès semplicemente mostruoso. Paloma ha iniziato come giocatrice di calcio per poi spostarsi verso il mondo del freestyle a tempo pieno. È una delle poche freestyler del Paese iberico ed una delle più importanti in Europa. Il suo video è disponibile sul nostro canale Youtube.

Claudia Saggion, tecnica al servizio del centrocampo del Brescia Calcio Femminile

L’ultimo colpo in ordine di tempo del mercato estivo del Brescia Calcio Femminile è Claudia Saggion, centrocampista polivalente di 23 anni (ne compirà 24 il prossimo 19 novembre) proveniente dal Padova, ma nelle ultime due stagioni in prestito al Cittadella.

Dotata di grande tecnica individuale, Saggion (originaria di Camposampiero, in provincia di Padova) ha iniziato a giocare a calcio a soli 4 anni per poi entrare nel Settore Giovanile del Padova e fare tutta la trafila fino alla Prima Squadra. Poi l’esperienza biennale al Cittadella prima di sposare il progetto del Brescia Calcio Femminile.

«Sono davvero felice di essere al Brescia – le parole di Saggion, che indosserà la maglia numero 10 –. Provo grande soddisfazione perché questa è una società storica ma che ha grandi intenzioni per il futuro, che mi ha cercato molto e questo è un ulteriore stimolo. Non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi, arrivo per fare bene e vincere». «Non ho pensato a possibili obiettivi personali, sono qui per aiutare la squadra e le mie compagne. A 23 anni gioco per vincere, e qui al Brescia ci sono tutte le condizioni per fare bene». «Ai tifosi dico che arrivo qui con tutta la mia volontà per riportare in alto il nome della società e questa maglia. Punto a dare il massimo sempre».

Photo Credit: Cittadella Women

Uguaglianza salariale in nazionale: è ancora lontana? Il caso irlandese

Il tema dell’uguaglianza salariale tra donne e uomini è d’attualità (per fortuna) in gran parte degli ambiti lavorativi, il calcio non ne è escluso. Sono numerose le nazioni che hanno promosso pari stipendi tra la nazionale maggiore maschile e quella femminile, anche se restano una minoranza: tra le principali, si ricordano il Brasile, la Norvegia, l’Inghilterra e la Nuova Zelanda.

Il caso irlandese è finito sotto osservazione di recente, a fronte delle cifre comunicate: la tariffa base per la nazionale maschile, guidata da Stephen Kenny, è di 2500 euro a giocatore, le atlete della nazionale femminile, allenate da Vera Pauw, ricevono 500 euro; una differenza sostanziale, difficile da argomentare.

Sul tema è intervenuto Jonathan Hill, tra i vertici della Federazione calcistica irlandese, sottolineando come siano in corso i negoziati per tentare di arrivare all’uguaglianza di retribuzione, senza però menzionare alcuna data: “E’ assolutamente nei nostri pensieri, annunceremo nuovi accordi. Dovremmo avere lo stesso trattamento per uomini e donne, gli stessi bonus per tornei e qualificazioni.”

La nazionale femminile irlandese sarà impegnata nelle gare di qualificazione di settembre per la coppa del Mondo del 2023. Il primo incontro sarà contro la Georgia, poi Finlandia e infine l’avversaria più ostica sulla carta, la Svezia, ad ottobre.

Credit Photo: FAI

Henrietta Csiszar, FC Inter: “Inter, grande club. Caratteristiche? Piace avere palla tra i piedi”

Queste le parole della Csiszar sulla firma con l’Inter: «Sono molto felice di essere qui e di fare parte di questo fantastico club. L’Inter è un club che da grande motivazione. Sono contenta di essere qui e di farne parte. Non vedo l’ora di conoscere le mie compagne e tutto lo staff».

CAMBIARE − Così la Csiszar sulla volontà di venire in Italia: «Per me significa molto. Ho giocato per sei anni in Germania e ho sentito che era il momento di cambiare. Sono felice di essere qui. Darò il massimo per aiutare la squadra e per fare bene».

 

SERIE A − La giocatrice ha parlato anche del campionato italiano: «Tutti sanno che il campionato italiano è cresciuto negli ultimi anni. Per me sarà una nuova sfida. Un paese nuovo, una lingua nuova, delle sfide nuove. Ma sono pronta a lottare e a fare la storia con l’Inter».

CARATTERISTICHE − Infine, la Csiszar ha informato i tifosi sulle sue abilità: «Sono una giocatrice che lavora sodo. Mi piace controllare il gioco. Mi piace controllare il ritmo del gioco, mi piace contrastare. Mi piace avere il pallone tra i piedi e poter dettare il gioco».

Credit Photo: Instagram Henrietta Csiszar

Ludovica Mantovani, Presidente della Divisione Calcio Femminile, e le nuove sfide verso un professionismo finalizzato alla crescita dell’intero movimento

Il calcio delle donne sarà il primo sport italiano femminile a diventare professionista nel nostro paese.

Traguardo storico che diventerà realtà a partire dalla stagione 2022/23, quindi questo ultimo anno da dilettanti sarà fondamentale per approcciarsi al meglio a questa cambiamento al professionismo.

Ludovica Mantovani, Presidente della Divisione calcio femminile, al Sole24 Ore ha confermato il lavoro che vi è all’interno della Federazione ed ha commentato: “Il Tavolo Tecnico composto da legali di tutto il sistema calcio sta lavorando alle NOIF e alla stesura dell’accordo collettivo, consapevoli della proiezione dei costi per i Club di Serie A e della necessità di definizione della mission della Serie B, affinché le giovani calciatrici provenienti in prestito dalle società professionistiche possano essere tesserate e completare, laddove possibile, il loro percorso di formazione calcistica in un contesto regolamentare e tecnico finalizzato alla loro crescita. L’impatto del professionismo su un movimento ancora in via di sviluppo oltre a dover prevedere un sistema di ricavi strutturati e strategici, dovrà focalizzarsi nell’evitare di poter disperdere il patrimonio investito nei vari settori giovanili dal 2015”.

Il professionismo per il Calcio Femminile è una scelta strategica della FIGC, avvallata dal Consiglio Federale dalla stagione 22/23. Oltre alle tutele per le atlete sarà strategico per le squadre per poter gestire i trasferimenti con i campionati professionistici all’estero.

In Italia saremo il primo sport femminile ad intraprendere questa strada, ma siamo consapevoli che serve gradualità e sostenibilità ed i guadagni non possono essere certo paragonati a quelli del maschile.

Altro aspetto chiave sarà la disciplina dei rapporti tra Serie A e Serie B, questo perché in B le calciatrici restano dilettanti, mentre in A saranno professioniste.

Oltre la gestione del cambio di status da un punto di vista sia di diritto sportivo sia di diritto civile, quesiti del tipo come gestire i prestiti di atleti dalla A alla B verranno affrontati nel tavolo tecnico istituito parallelamente alla Commissione per lo Sviluppo del Calcio Professionistico Femminile.

Attualmente si sono superate le trenta mila iscritte (di cui circa 16mila le ragazze Under 15) l’ obiettivo definito all’interno della “Strategia del Calcio Femminile della FIGC” è quello di raddoppiare il numero di bambine tesserate entro il 2025.

L’emergenza sanitaria ha fermato gli sport di squadra nelle Scuole Primarie, ma durante il lungo periodo di incontri organizzati dal Settore Giovanile Scolastico, le ragazzine sono state molto recettive, anche grazie ai loro nuovi idoli, delle nostre ragazze mondiali.

Ma nulla e perso, siamo solo all’inizio di questo nuovo e fresco movimento sportivo che vuole colmare il tempo trascorso, per affrontare il futuro sotto un nuovo punto di vista: quello femminile.

Sassari Torres, in porta c’è la giovane Miriam Ubaldi: “Bella opportunità per crescere e apprendere sempre qualcosa di nuovo”

La Sassari Torres Femminile è lieta di annunciare di aver acquisito le prestazioni della diciannovenne Miriam Ubaldi. Nativa di Varese, dopo un’esperienza nel campionato maschile con il Fc Laveno Mombello passa al Lugano Femminile con cui, dopo un anno in seconda squadra, è stata subito selezionata per fare il salto di qualità ed entrare a giocare con le “grandi”.

LE PAROLE DI MIRIAM UBALDI:
La mia scelta è ricaduta senza perplessità sulla Torres Femminile perché penso sia una buona opportunità per crescere, migliorarmi e per apprendere sempre qualcosa di nuovo. Mi aspetto una bella stagione con massimo impegno in primis da parte mia e poi vedremo cosa riserverà il futuro.

LE PAROLE DI MARCO LANDI:
È un portiere di grande struttura, molto giovane e, nonostante l’altezza che solitamente è limitante, è molto reattiva. Non mi meraviglierei se tra qualche anno lei e Fabiano (altro nuovo acquisto stagionale) diventassero il sogno di grandi squadre. Questo anno ce le abbiamo noi.

A Miriam, un grande e caloroso in bocca al lupo da tutto lo staff della Sassari Torres Femminile.

Credit Photo: Sassari Torres Femminile

Domenico Aurelio ha conseguito il diploma di Direttore Sportivo

Il Direttore Domenico Aurelio dell’Empoli Femminile ha conseguito il diploma di Direttore Sportivo.

Dopo aver seguito – in presenza e con la didattica a distanza – le 144 ore di lezione del corso organizzato dal Settore Tecnico, i neodiplomati hanno superato la prova finale, che consisteva in un doppio test scritto oltre alla discussione della propria tesi davanti alla commissione d’esame.

Credit Photo: Empoli Ladies

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