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Veronica Privitera, Kick Off: “Terzo posto risultato giusto, peccato per i play-off. Ora ho una Champions da giocarmi”

Nell’ultimo torneo di Serie A di calcio a 5 femminile il Kick Off si è piazzato al terzo posto del campionato. Le lombarde , dopo aver passato i quarti di finale per lo scudetto, sono poi uscite alle semifinali play-off. Una delle calcettistepiù importanti del club meneghino è stata indubbiamente la catanese Veronica Privitera, impegnata in questo periodo nei tornei di punta del beach soccer a tinte rosa. Abbiamo raggiunto la laterale classe ’88, con trascorsi tra Roma, Napoli e Bari nel calcio ad 11, per rivivere brevemente l’ultima stagione a tinte bianconere.

Questo campionato ripartiva dopo lo stop della passata stagione. Come è stato ritornare a giocare dopo il periodo di inattività?
“E’ stata sicuramente una bella sensazione quella di poter ritornare in campo. Nel periodo a casa abbiamo continuato ad allenarci costantemente e poter tornare sul parquet ha fatto si di mettere a frutto gli sforzi fatti durante il periodo di stop”.

Campionato particolare per l’assenza di pubblico all’interno dei palazzetti. Quali sono state le sensazioni a riguardo?
“La posso definire una sensazione strana, perché avere il pubblico che ti sostiene ti da sempre qualcosa in più. E’ mancata un pizzico di forza, spinta, energia e calore utile a cambiare le partite”.

Serie A ripartita con 10 squadre in Serie A. Quali erano gli obiettivi in casa Kick Off?
“Gli obiettivi erano senza dubbio importanti. Si puntava a lottare con le prime della classe per cercare di giocarci il campionato e la coppa”.

Come è andato poi il campionato per voi? E per te che stagione è stata?
“Il campionato purtroppo si è chiuso anzitempo per noi. La lunga inattività dovuta al covid, che non ci ha permesso neanche di partecipare alla coppa Italia. Ci ha sicuramente limitato in qualche modo secondo me. Per me è stata una stagione un po’ particolare, ma quando sono scesa in campo ho cercato sempre di dare tutto”.

Terzo posto al termine della regular season. Risultato giusto o meritavate qualcosa di diverso?
“Penso che sia stato un risultato tutto sommato giusto. Dopo una partenza un pochino  lenta abbiamo ripreso a macinare risultati concludendo cosi al terzo posto”.

Nel primo turno dei play-off successo in gara tre contro il Bisceglie. Che gare sono state quelle contro le pugliesi?
“Sono state tre gare comunque difficili. Dopo il successo in gara uno speravamo di chiudere il conto subito. Siamo dovute, invece, arrivare a gara tre per avere ragione di un avversario ostico che si è battuto fino alla fine”.

Poi l’uscita alle semifinali contro il Montesilvano. Speravate di poter passare il turno? Cosa rimarrà di questa stagione?
“Il Montesilvano si è  rivelata una grandissima squadra. Dopo il pareggio in gara uno speravamo di giocarcela. Una serie di circostanze e la mancanza di Debora Vanin, capocannoniere del campionato, hanno fatto si che la nostra stagione finisse anzitempo”.

Nel prossimo torneo resterai con questa maglia o cambierai casacca?
“Il prossimo anno cambierò maglia. Sicuramente andrò in una società dove ci saranno principi alla base fondamentali, che sia calcio o futsal. Ma soprattutto ci deve essere il giusto clima per poter lavorare bene e serenamente”

Ti manca il calcio ad 11?
“Il calcio mi manca, ma ormai ho preso la strada del futsal e penso di continuare sul parquet. Chissà poi mai dire mai in un ritorno”.

In queste settimane per te l’avventura con il beach soccer giusto?
“Si, per adesso testa e gambe al beach soccer dove sono rientrata dalla Spagna per stare alcuni giorni con la mia squadra italiana la Women Terracina. Poi la ripartenza per andare a competere nel grande palcoscenico della Champions a Nazaré. Poi tappa a San Benedetto del Tronto dal 22 al 25 luglio”.

Aprilia Femminile: le pontine fanno sul serio, dopo Colini arriva un poker di spessore assoluto

In vista della prossima stagione arrivano le prime ufficialità anche in Serie C ed anche in casa Aprilia, capitanata da Virginia Galluzzi. Le laziali, dopo il settimo posto della recente stagione chiusa con 29 punti conquistati in 22 partite nel girone C di Serie C, avevano annunciato nelle ore scorse Giulia Colini, difensore classe ’91 proveniente dalla Lazio Women.
La stessa società capeggiata da Antonio Pezone  ha chiuso per altre quattro pedine nelle ultime ore. Sfumato l’arrivo del portiere georgiano classe 2000 Tatia Gabunia nuove ufficialità alle porte per la squadra allenata da Luigi Colantuoni.
Tra i pali è fatta per Andrea Vera Coral, estremo difensore classe ’93 titolare nella nazionale dell’Ecuador. Altro innesto importante, stavolta, per il pacchetto offensivo è quello di Elisa Cisneros Alonso, punta classe ’95 scuola Atletico Madrid reduce dall’annata nella Serie B spagnola. Per la mediana, invece, perfezionato l’approdo ad Aprila dell’australiana Tessa Calabria, centrocampista classe ’97 di passaporto italiano reduce da un campionato giocato nella massima divisione della nazione di origine. Ultimo innesto tutto made in Italy con la duttile campana classe 2002 Giusy Del Grosso, ex Benevento con trascorsi tra calcio ad 11 e futsal, che aveva attratto anche sirene dalla nostra Serie B.

 

Affiliazione tra Brescia Calcio Femminile e Accademia Calcio Bergamo

Dopo l’annuncio della collaborazione con la Garda Soccer School (joint venture tra Sirmione e Vighenzi), prosegue l’opera di recupero ed espansione territoriale del Brescia Calcio Femminile: oggi è stato perfezionato l’accordo di affiliazione con l’Accademia Calcio Bergamo.

«Come avevo avuto modo più volte di accennare – le parole della presidente del Brescia Calcio Femminile, Clara Gornouna delle prime aree sulle quali avrei posto la mia attenzione sarebbe stata quella dell’allargamento della base di iscritte attraverso una capillare opera di recupero dei rapporti sul territorio provinciale – e limitrofo – attraverso le affiliazioni. L’accordo con l’Accademia Calcio Bergamo per noi è molto importante perché ci permette di affacciarci su un territorio sempre molto florido dal punto di vista del calcio femminile, e ringrazio il presidente Luca Gatti e il suo staff per aver accettato la nostra proposta. Sono sicura che questa collaborazione sarà soddisfacente e ricca di soddisfazione per entrambi».

«Ringrazio la presidente Gorno e il Brescia Calcio Femminile per la fiducia e essersi rivolta a noi – il commento di Luca Gatti, presidente dell’Accademia Calcio Bergamo. Da oggi il Centro Sportivo di Madone sarà la struttura di riferimento che sarà utilizzata come Punto del Brescia femminile dove sarà portata avanti la collaborazione. Siamo davvero orgogliosi di poter iniziare questo cammino insieme».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Lucia Di Guglielmo, Empoli: “Ci siamo dati tutto, sarai per sempre casa”

Il terzino e capitano dell’Empoli Ladies Lucia Di Guglielmo ha salutato sulla propria pagina Instagram il club toscano dopo dieci anni di militanza in azzurro. Un addio toccante quello della classe ’97, che si trasferirà alla Roma, per una piazza in cui si è affermata conquistando anche la Nazionale.

“Famiglia. Ho sempre scelto questa parola per parlare di noi, l’ho scelta dieci anni fa quando tutto questo ha avuto inizio per me e la scelgo adesso, nel momento in cui sta apparentemente finendo. Ho pensato spesso a quante persone sono passate in tutti questi anni, a quante strade si sono incrociate con la mia. (…) Chiudo gli occhi e rivivo ogni singolo momento – la delusione negli occhi di una ragazza che sogna di portare la sua squadra in Serie A e perde il campionato per un punto, l’emozione inspiegabile nel riuscirci con la maglia azzurra dell’Empoli; la prima volta con la fascia al braccio, sembrava così stretta; le lacrime e la frustrazione per un infortunio che mi ha allontanato dal campo nell’anno più bello e difficile, il sogno che sembra svanire con la retrocessione; e poi la decisione più importante per me, quella che ho preso insieme a voi. Un patto fatto di sguardi e silenzi, volevamo il nostro sogno e non abbiamo smesso di inseguirlo, ci siamo riprese la Serie A con rabbia e consapevolezza. (…) – conclude la calciatrice – Caro Empoli ci siamo dati tanto, probabilmente tutto, senza risparmiarci mai. Sei stato casa e sempre lo sarai. Io posso solo ringraziarti e ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa favola permettendomi di diventare la persona e la giocatrice che sono oggi”.

Credit Photo: Facebook Lucia Di Guglielmo

Barbara Bonansea, Juventus: “A 21 anni ho lasciato tutto per inseguire il mio sogno. Alle ragazzine dico che…”

Barbara Bonansea si racconta, intervistata nel nuovo episodio della serie di interviste alle Juventus Women, “Confidence make us do everyting”. Ecco le sue dichiarazioni.

DIVERTIMENTO
«Quando vengo a giocare a calcio penso sempre a quando ero più piccola e mi divertivo. Ogni tanto lo complichiamo, diventa qualcosa di difficile, in realtà è molto semplice e per me è puro divertimento».

SOGNO REALIZZATO
«Quando era piccola guardavo il calcio maschile e dicevo “guarda che bello poter diventare così”. C’è stato un momento particolare in cui ho pensato che sarei potuta diventare una calciatrice, ed è stato quando mi sono trasferita a Brescia. Avevo 21 anni, ho lasciato tutto: la mia squadra, le mie amiche e la mia famiglia per inseguire il mio sogno. Alla fine ho capito che sarei potuta diventare una calciatrice. È stato tanto difficile quanto bello».

MESSAGGIO AI GIOVANI
«Se devo dare un messaggio ai ragazzini e alle ragazzine dico che la strada non è semplice e bisogna impegnarsi sempre tantissimo. Allenarsi forte e darci dentro. Aver raggiunto tanti obiettivi che mi ero prefissata mi fa sentire un po’ più forte e sicura di me stessa. Se devo uscire dal panorama calcistico un po’ di paura ce l’ho, ma penso che sia normale. Vorrei tanto un giorno intraprendere anche un’altra vita per vedere che Barbara posso conoscere e per conoscere ancora di più me stessa».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Ultimo successo per gli Stati Uniti prima delle Olimpiadi: poker al Messico

Gli Stati Uniti trovano ancora un successo prima della lunga trasferta che vedrà la squadra di coach Vlatko Andonovski protagonista alle Olimpiadi di Tokyo durante il mese di luglio. Un vittoria schiacciante di 4-0 contro il Messico ha nuovamente confermato che le americane sono in ottima forma per andare alla ricerca della quinta medaglia d’oro.

Davanti a 27.758 fan al Pratt & Rentschler Field in Connecticut, Lindsey Horan ha sbloccato il risultato con un tiro al volo al 6′ di gioco. Carli Lloyd non ha tardato al raddoppio dopo soli 5 minuti, con una rete realizzata su un colpo di testa in tuffo. La giocatrice del Messico Reyna Reyes realizza un autogol su tiro di Christen Press al 37′, mentre Tobin Heath mette ha segno l’ultima rete di giornata allo scadere del primo tempo.

L’USWNT volerà in Giappone con una striscia di 44 vittorie consecutive, la seconda più lunga nella storia della squadra. L’attuale corsa segue solo una striscia di imbattibilità di 51 partite dal dicembre 2004 a settembre 2007. La Nazionale USA affronterà nel Gruppo G la Svezia il 21 luglio a Tokyo (4:30 ET), la Nuova Zelanda il 24 luglio a Satiama (7:30 ET) e l’Australia a Kashima (4:00 ET).

Stati Uniti: 1-Alyssa Naeher; 5-Kelley O’Hara, 17-Abby Dahlkemper, 4-Becky Sauerbrunn, 2-Crystal Dunn (14-Emily Sonnet, 68); 3-Samantha Mewis (19-Catarina Macario, 68), 9-Lindsey Horan (12-Tierna Davidson, 80), 16-Rose Lavelle (6-Kristie Mewis, 46); 7-Tobin Heath (15-Megan Rapinoe, 46); 10-Carli Lloyd (13-Alex Morgan, 46); 11-Christen Press. Disponibili: 18-Adrianna Franch
Coach: Vlatko Andonovski

Messico: 12-Itzel González; 13-Reyna Reyes (2-Bianca Sierra, 66), 14-Christina Ferral (3-Karina Rodríguez, 57), 4-Jocelyn Orejel, 5-Jimena López; 20-Alison González (7-Daniela Espinosa, 57), 16-Nancy Antonio (21-Diana García, 80), 6-Rebeca Bernal (18-Dania Pérez, 80), 11-María Sánchez; 10-Stephany Mayor (Capt.), 9-Kiana Palacios (19-Katty Martínez, 66).
Disponibili: 1-Emily Alvarado, 8-Belén Cruz, 15-Nicole Soto, 17-Lizbeth Ovalle
Coach: Mónica Vergara

Reti: 6′ Lindsey Horan (USA), 11′ Carli Lloyd (USA), 37′ Reyna Reyes (autogol), 39′ Tobin Heath (USA)
U.S. Soccer Insiders Woman of the Match: Lindsey Horan

Credit Photo: https://www.ussoccer.com/

Nicole Peressotti e Eleonora Lovato al Cittadella Women

L’ S.S.D.a.r.l. CITTADELLA WOMEN comunica di aver raggiunto un accordo per le prestazioni sportive
per la stagione 2021-2022 della giocatrice Nicole Peressotti.
Il forte difensore, classe 98 è reduce da un’ottima stagione nelle file della Triestina dov’era atra l’altro anche il capitano della formazione alabardata.
Nicole è cresciuta nella primavera del Tavagnacco. Inoltre ha preso parte alla spedizione azzurra ai Mondiali di calcio femminile (in Costa Rica) ed Europei (in Inghilterra) con l’ Under 17 arrivando terza.
Benvenuta Nicole!
#CittadellaWomen #Calciofemminile #NicolePeressotti #Welcome

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L’ S.S.D.a.r.l. CITTADELLA WOMEN comunica di aver raggiunto un accordo per le prestazioni sportive
per la stagione 2021-2022 della giocatrice Eleonora Lovato.
Il difensore, classe 2002, da cinque anni militava nelle giovanili dell’Hellas Verona, l’anno scorso con la compagine gialloblu
è arrivata ai quarti di finale, fermate dalla Florentia San Gimignano.
Benvenuta Eleonora!
#CittadellaWomen #Calciofemminile #EleonoraLovato #Welcome
Credit Photo: cittadellawomen.com

Enrico Salgarollo è il nuovo Responsabile Settore Giovanile del Chievo Verona Women

Il ChievoVerona Women F.M. è lieto di annunciare di aver affidato l’incarico di “Responsabile del settore Giovanile” per la stagione 2021/22 ad Enrico Salgarollo.
Lo stesso ricoprirà anche la funzione di allenatore della formazione Primavera.

Classe 1989, laureato in Scienze Motorie, fa parte del mondo gialloblù già da 14 anni. Nel corso della sua giovane carriera ha collaborato prima con l’A.C ChievoVerona, in diverse attività legate alla crescita dei giovani, come Scuola Calcio, Campi Estivi, Chievo Verona International, partecipando anche al ChievoVerona for Specials, ovvero un programma dedicato ai ragazzi con disabilità cognitive.
Nella corso della scorsa annata invece ha avuto un ruolo importantissimo per la nostra Prima Squadra.
Infatti, nella prima parte della stagione ha svolto il ruolo di Preparatore Atletico, mentre nella seconda tornata del campionato è stato anche allenatore in seconda. Adesso per lui è arrivato il momento di gettarsi in una nuova sfida, ovviamente difficile, ma che siamo sicuri che gli regalerà grandi emozioni e affronterà, come sempre, con grande professionalità e abnegazione.

Come società siamo veramente contenti di aver scelto Enrico per ricoprire questi due importanti ruoli – ha dichiarato la presidente Alice Bianchini -. Lui fa parte del mondo Chievo già da tantissimo tempo, lavorando spesso con il vivaio; anche per questo siamo sicuri che saprà dare una spinta in più al nostro progetto. La scelta è ricaduta su di lui perché conosciamo la sua preparazione e la sua competenza, avendolo visto all’opera già nell’ambito della Prima Squadra.
Siamo certi che riuscirà a far crescere il nostro settore giovanile in maniera esponenziale, costruendo mattone dopo mattone una struttura capace di lavorare a 360°.
 Il nostro grande obiettivo futuro è quello di far crescere le nostre giovani ragazze dal punto di vista tecnico, ma soprattutto educativo, formandole fin da bambine, grazie a degli staff capaci e attenti a ogni loro esigenza. L’investimento che come società stiamo facendo è massiccio, ma non ci fermiamo qui, anche perché sappiamo l’importanza che il vivaio assume per il futuro del Chievo Women.
Infine, mi preme ringraziare a nome di tutta la società Gianluca Sgreva per questi anni passati con noi, vissuti con passione e dedizione, augurandogli buona fortuna per il suo futuro professionale.

Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.

Credit Photo: ChievoVerona Women F.M.

Sassari Torres, grande acquisto internazionale: dall’Olanda arriva Milou Leendertse

La Sassari Torres è sempre più protagonista di questo calciomercato, infuocato già nei primi giorni di luglio. Dopo una lunga stagione che l’ha consacrata leader del Girone C della Serie C è tornata finalmente in cadetteria, e i colpi di mercato che sta inanellando dimostrano quanto la squadra sarda stia investendo in un futuro che si prospetta davvero roseo.

Dopo gli annunci dei rinnovi del capitano Maria Grazia Ladu, che affronterà la sua ottava stagione in rossoblù, dell’attaccante Francesca Blasoni e del difensore centrale Valentina Congia, la Sassari Torres ha chiuso anche per Morena Iannazzo, Maria Bertone e Francesca Fabiano, tutte e 3 in prestito dall’Empoli.

Arrivata anche la notizia di una firma internazionale importante: approderà in terra sarda anche Milou Leendertse, giovane promessa olandese che porterà tanta qualità a centrocampo.

La società ha annunciato così l’arrivo della calciatrice sui propri canali social:
Welcome to Milou Leendertse!
Diamo il benvenuto a questa ragazza olandese, classe 2002, che diventa una nuova Torresina per la stagione 2021/2022.
La sua carriera è iniziata, a 8 anni, muovendo i primi passi sul campo della ZCFC e dopo diverse stagioni prima al Telstar 1963 NV e poi al AZ Alkmaar, società di spicco della maggiore serie olandese, in pochi anni ha saputo prendere la scena, diventando la protagonista della rosa, a tal punto da essere individuata come il nuovo capitano. 
Grande qualità e tecnica, unite alla sua passione e alla sua versatilità, le fanno esprimere il suo meglio a centrocampo e la rendono un componente chiave della nuova rosa!
Proprio come una vera Rossoblù ha scelto di sposare un progetto ambizioso, con l’obiettivo di migliorarsi e di contribuire ad aggiungere valore alle nostre ragazze! 
Facciamo un caloroso benvenuto a Milou, augurando un campionato entusiasmante e pieno di successi.
Forza Rossoblù!

Credit Photo: FC Sassari Torres Femminile

Michelangelo Galasso, Bologna: “Abbiamo meritato la testa della classifica sul campo per gioco ed emozioni”

Il Bologna è stato uno dei team rivelazione della Serie C targata 2020-2021. La squadra rossoblù, inserita nel girone C. dopo una partenza fatta di 10 vittorie consecutive si è trovata a giocarsi, sino alle battute finali del torneo, la promozione in Serie B con Sassari Torres ed Arezzo. Buona parte del merito della cavalcata delle emiliane, terminata al secondo posto con 53 punti nelle 22 gare giocate e con 64 reti realizzate a fronte delle 19 subite, va al tecnico Michelangelo Galasso. Abbiamo raggiunto l’allenatore delle felsinee, capitanate da Enrica Bassi, per ripercorrere la stagione bolognese.

Mister siete arrivati ai nastri di questa stagione dopo la salvezza del passato torneo. La vostra rosa era cambiata rispetto a quella del campionato scorso? Quanto è stato difficile ripartire dopo lo stop della scorsa primavera
“Il risultato ottenuto nel campionato appena concluso è certamente la conseguenza del lavoro svolto sul campo, dalle ragazze, nella stagione precedente. Sulla rosa delle giovani giocatrici nei due anni non è stato fatto nessun intervento di taglio o completamento tecnico. Abbiamo lasciato andare chi aveva obiettivi diversi da quello che c’eravamo dati, cioè il miglioramento tecnico sensibile di ogni calciatrice. Abbiamo accolto in squadra, atlete che per scelta di vita avevano deciso di venire a Bologna per studio. La centralità del lavoro sulla costruzione tecnica ha reso coeso un gruppo di ragazzine che poi è divenuto un ottimo gruppo squadra“.

Quali erano gli obiettivi del Bologna in questa stagione?
Lavorare su un gruppo per farlo divenire gruppo squadra porta a selezionare alcuni specifici obiettivi da perseguire in modo prioritario. Noi come team abbiamo scelto
area fisica: rendere le ragazze atlete degne della società di appartenenza con carichi importanti dal punto di vista sia del volume che della frequenza.
Area tecnica: si è lavorato sulla bellezza del gesto tecnico, e quindi sull’economia dell’energie spese.
Area tattica: educare le atlete a essere consapevoli del ruolo o dei ruoli che possono effettivamente svolgere; arrogarsi dell’iniziativa di poter scegliere sempre la soluzione tattica più adeguata.

Area psicologica: abbiamo cercato di facilitare il rafforzamento delle relazioni, partendo dal forte ascendente che il nome Bologna Fc infonde ad ogni singola atleta. Abbiamo molto lavorato su cosa significa vincere o perdere nella nostra realtà”.

Siete partiti con dieci successi di fila battendo la favorita Torres e squadre come Filecchio e Jesina che godevano di ottima salute. Quali erano gli umori dopo le prime uscite? Credevate di poter far così bene?
Quando si vince, l’autostima diventa generatrice di energie impensabili. Nel Bologna Fc poi…Una cosa è certa: chi ha meritato la testa della classifica sul campo per gioco ed emozioni è stato il Bologna Fc Women, agli altri lascio il primato di costruzione squadre a tavolino”.

Poi i due passi falsi contro due dirette concorrenti come Arezzo e Torres che hanno riaperto leggermente il campionato. Come sono andate quelle gare?
“Lo scossone delle due sconfitte nel finale/inizio girone è figlio semplicemente del covid. La nostra rosa giocatrici non poteva sostenere il presentarsi da capofila senza sei giocatrici importanti. Come ho sempre detto in modo netto alle mie atlete, nel gioco di squadra il valore di una giocatrice non vale quella di un’altra. Poi la solerzia di chi in federazione ci ha fatto giocare la settimana seguente pensando che il Bologna fc si potesse permettere 35 giocatrici, ha determinato il resto”.

Nelle successive otto gare sette successi ed un pari, avevate ripreso nuovamente fiducia per la promozione?
Noi abbiamo sempre lavorato sulle emozioni. L’essere sempre state in testa era la situazione giusta per lavorare continuamente sotto pressione in ogni istante vissuto sul campo, perché quello è vero sport, quello che ti fa superare i propri limiti”.

Nelle ultime due partite avete abbandonato la speranza del salto in Serie B. Quanto rammarico resta per essere arrivati così vicino alla promozione in un campionato comunque molto competitivo e con una squadra molto giovane?
Direi la partita contro la Pistoiese ha tolto alla squadra ogni velleità di promozione. Caldo e giornata veramente storta per noi, con le avversarie che hanno centrato la vittoria con eurogol e sforzo minimo. Che dire complimenti a loro. Come mister ho il rammarico di non aver avuto a disposizione almeno tre giocatrici importanti, per infortunio negli ultimi due mesi, che avrebbero dato un ricambio tecnico e di energie al gruppo. Avevo cercato anche di stimolare l’ambiente per poter ottenere la possibilità di giocare nel mito dello stadio Dall’Ara per poter direzionare tutte le energie delle ragazze in emozioni ancora più forti. Purtroppo non c’è stata condivisione”.

Avete terminato la stagione con l’imbattibilità tra le mura amiche, la miglior difesa interna e il secondo attacco casalingo. Come commenta questi dati?
Il campionato di serie C è un campionato dal livello 6/ 6.5 di media. Si dovrebbe fare molto meglio in termini di costruzione delle atlete, specie se giovani. La federazione dovrebbe supportare le società in questo obiettivo, visto l’onda pubblicitaria che sta cercando di dare al campionato. Invece è facile notare sui campi come si pensi solo prendere a prestito moduli e schemi da categorie di livelli tecnici importanti, senza averne i prerequisiti. La mia squadra ha nelle corde i numeri evidenziati ma ha anche tantissimo da lavorare in termini di miglioramento tecnico per livelli più alti”.

A differenza delle altre tre squadre che hanno giocato per il vertice del girone non avete avuto la bomber che vi ha trascinato. È stato il gruppo a portare il Bologna ad un passo dal successo finale?
Con la nostra rosa seppur risicata, al completo per tutto il campionato, inclusa la nostra Minelli, Magnusson, e insieme alla Mastel e Patelli e qualche giovanissima del vivaio che non ho potuto schierare, almeno due di queste giocatrici sarebbero arrivate a 20/25 gol. Mi tengo stretto però la mia bomber squadra che con più componenti è riuscita ad andare al gol”.

Cosa le rimarrà di questa annata? Che ricordi porterà con lei?
“Di quest’anno mi rimarrà la bellezza di aver lavorato per competenze in un sistema la cui considerazione era pari agli ultimi, e come in una rincorsa famosa del duecentista Mennea, mio idolo, a Mosca 1980, penso di avere tagliato il traguardo con il dito alzato insieme alla mia squadra”.

Favorevole al cambiamento di format della C?
La serie C a 16 squadre è più selettiva in termini di impatto sui team. Le rose dovranno necessariamente essere allungate, in termini di numero e qualità. È naturale il conseguente aumento dei costi per le società. Io penso che sia una bella piattaforma per fare nascere il calcio professionistico in Italia. Di fatto due sono i fattori da incentivare affinché la serie c possa divenire la culla del possibile futuro professionismo del calcio femminile: sovvenzionamento dalle federazioni alle società per assumere istruttori e allenatori di certificato livello di competenze sul campo, e sovvenzionamento alle società per immettere sempre più giovanissime atlete U16/17 nel campionato”.

Nella prossima stagione resterà alla guida delle emiliane? Ci sono già conferme sicure per il prossimo campionato?
Per le riconferme non esistono sicurezze. Ogni ragazza ha nel suo vissuto recente quanto può ricevere e/o continuare a dare al Bologna Fc. Libera è la scelta. Io sono affezionato a questo gruppo, ma dal professionismo ho imparato ad avere la giusta distanza dai sentimenti, in special modo da chi privilegia la considerazione degli ultimi”.

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