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Giulia Risina, Napoli Femminile: “Ho metabolizzato dopo una settimana. Siamo state incredibili”

Più complicato è un obiettivo, più grande è la gioia una volta raggiunto. Le ragazze del Napoli Femminile sapevano che non sarebbe stato facile emergere in una Serie A competitiva contro top club di esperienza, ma l’indole partenopea ha permesso loro di non mollare mai, nemmeno per un secondo. Tra infortuni, positività al covid e qualche punto di troppo lasciato per strada, la tanto bramata salvezza è arrivata e lo ha fatto nella maniera più spettacolare possibile giungendo all’ultima gara dopo un pareggio rimediato con la Roma e la sconfitta della contendente la salvezza, la San Marino Academy.

La centrocampista Giulia Risina, veterana azzurra, ha condiviso sui suoi social una bella dichiarazione d’amore per la sua squadra:

Una stagione surreale, non c’è altro aggettivo che mi viene in mente.
Dopo una settimana ho metabolizzato, dopo una settimana posso dire, con pieno orgoglio, che siamo state incredibili.
Abbiamo vissuto 11 mesi veramente lunghi, pesanti, fianco a fianco, mano a mano…
Una storia d’amore bellissima, passionale, assurda…
Alla proposta,
Napoli, ti vuoi salvare?…..
Oggi, rispondiamo così:
“SI, LO VOGLI🅰️MO”

Credit Photo: Instagram Giulia Risina

Tra addii storici e nuovo reclute l’Essen inizia a formare la rosa per la prossima stagione

In casa SGS Essen sono diverse le partenze storiche ma allo stesso i nuovi giovani innesti in vista della stagione 2020/21 in FLYERALARM Frauen-Bundesliga.

Tornando indietro di qualche mese, la centrocampista Elisa Senß ha rinnovato il suo contratto fino al 2024 dopo il suo arrivo ad Essen nel 2019. Sempre nel mese di aprile è arrivato l’annuncio della firma fino al 2024 dell’ex SV Meppen Maike Berentzen. Inoltre, anche Felicitas Fee Kockmann raggiungerà la squadra dell’Ardelhütte il prossimo anno dopo aver concluso la stagione con il Sportfreunden Lowick. Per lei un contratto fino al 2023.

Ufficializzate invece le partenze della nazionale tedesca Nicole Anyomi che si unirà all’Eintracht Frankfurt e del capitano Irini Ioannidou che si muoverà in direzione 1. FC Köln dopo 11 anni ad Essen. Si muoverà in direzione Colonia anche la centrocampista Manjou Wilde dopo 5 stagioni in viola.

Terminato il contratto su comune accordo tra l’SGS e la giocatrice Barbara Brecht che dalla prossima stagione giocherà in seconda divisione del calcio tedesco con l’RB Leipzig. Il medesimo club sarà anche destinazione della compagna Maria Cristina.

Sul fronte arrivi vi è la firma fino al 2024 della nazionale tedesca U19 Miriam Hils che lascerà il club del SV Lippstadt. Sophia Winkler, Laura Pucks e Laureta Elmazi sono altri tre innesti per la rosa dell’Essen che anche loro ranno con la squadra fino al 2024. Tutte e tre salgono dal settore giovanile dell’SGS per far parte ufficialmente della prima squadra.

Firme anche per Vivien Endemann che conta 3 presenze in Nazionale Under 19 e che arriva dopo due stagioni al Werder Bremen, Lily Reimöller che a 16 anni gioca nella Nazionale Under 17 e ha passato la scorsa stagione nell’Under 17 del SC Freiburg e Julia Debitzki che conta 123 partite in Bundesliga con le maglie Bad Neuenahr e Duisburg.

Credit Photo: https://sgs-essen.de/

Tatia Gabunia, Aprilia Racing: rinforzo georgiano tra i pali per le pontine

Il campionato di Serie C è terminato da pochi giorni ma il mercato di terza serie già freme. Diverse le operazioni di mercato già definite tra addii, riconferme e nuovi innesti. Anche l’Aprilia Racing, dopo la discreta annata affrontata nel girone C, sta monitorando diverse piste. Ai dettagli un nuovo arrivo quello del portiere Tatia Gabunia, estremo difensore classe 2000. Il portiere nel giro della nazionale georgiana sarà uno dei volti nuovi del team laziale caro al tecnico Luigi Colantuoni. La calciatrice vanta grande reattività tra i pali, a fronte dei 174 centimetri, e grande sicurezza nelle uscite Il club pontino, capitanato da Francesca Maiorca, sembra poi già in fase avanzata per chiudere un altro paio di colpi, con calciatrici straniere pronte a sposare il progetto della società biancazzurra presieduta da Antonio Pezone  che sta puntando a dare un pizzico in più di esperienza all’organico che in questa stagione ha centrato senza patemi la permanenza nella categoria.

Lara Cantiello, Salernitana Femminile 1919: “Allenamento con la prima squadra maschile un sogno, spero di vedere anche il team femminile un giorno in Serie A”

Uno dei perni nella rosa della Salernitana Femminile 1919 è sicuramente Lara Cantiello. Il difensore classe ’81, nata a Praia a Mare ma a Salerno da 20 anni, è uno dei tasselli in forza al tecnico Mariano Turco. Sabato 12 la Salernitana ha disputato la sua ultima gara di campionato di Eccellenza regionale. La formazione cara alle dirigenti Rosa Punzo e Maria Rosaria Saggese si è piazzata al terzo posto nel torneo. Abbiamo raggiunto Lara Cantiello per parlare brevemente passato e futuro casa Salernitana.

Siete reduci dalla vostra ultima gara stagionale giocata contro il Sant’Anastasia. Come avete preparato questa gara?
“Pur essendo l’ultima gara, e nonostante avessimo vinto all’andata, abbiamo mantenuto alta la concentrazione. In primis perché ogni partita va vissuta come una finale e nessun avversario può essere sottovalutato, ma c’è da dire che il Sant’Anastasia nel precedente scontro aveva dimostrato di essere una squadra ostica”.

Siete riuscite ad indirizzare subito la sfida dalla vostra parte. Soddisfatte del primo tempo dove sono arrivate due reti già nel primo quarto d’ora?
“La rete di Adriana Mercede dopo poco più di un minuto è stato un chiaro segnale di quali fossero le nostre intenzioni per la giornata. Abbiamo imposto sin da subito il nostro gioco: azioni semplici, palla a terra e concretezza”.

Nella ripresa avete continuato a giocare su buoni ritmi chiudendo sul 6-0 finale. Cosa vi ha detto mister Turco negli spogliatoi?
“Ci ha dato consigli per correggere alcune sbavature riscontrate nella prima fase di gioco, ma il vero discorso degno di nota questa volta il mister l’ha fatto prima del calcio d’inizio. Questa è stata la nostra ultima partita di un campionato ricco di incertezze: preparazione atletica iniziata a settembre e poi interrotta, una ripresa quasi inaspettata degli allenamenti, defezioni da parte di chi non ha potuto suo malgrado garantire la propria presenza per cause di vario genere. Mister Turco ci ha commosse dicendo che grazie a noi ha ritrovato l’entusiasmo e la voglia di allenare, che oggi si è un po’ persa nel calcio maschile”.

Come è stato questo torneo per voi? Pensate già al prossimo? Si ripartirà da questo gruppo?
“La ripartenza è stata molto incerta. Il timore del contagio ci ha accompagnate per tutto il torneo, con apprensione sia per noi che per i nostri cari. La FIGC ha imposto controlli serrati a tutte le società, che la Salernitana ci ha garantito, a quali però non tutti i club hanno potuto far fronte causa i costi. Da qui l’esiguo numero di partecipanti. Come ad ogni fine campionato si tirano le somme di quanto fatto e si parte con i propositi per l’anno successivo. Avremmo voluto concretizzare il salto di categoria putroppo sfumato. Il gruppo resterà pressoché invariato”.

Lara Cantiello continuerà a vestire la maglia granata?
Noi veterane stiamo valutando di appendere le scarpette al chiodo, anche se non sarà facile. Ma è il naturale corso degli eventi. In ogni caso già quest’anno abbiamo iniziato ad usufruire di alcuni validi innesti dell’Under 17, che uniti alle giovani oramai consolidate in prima squadra come Giulia Falivene, nostro capocannoniere interno con 8 reti, e Martina Vaccaro, 6 reti, ci fanno ben sperare per il futuro. E poi confidiamo negli Open Day  al Campo Volpe per il reclutamento di nuovi talenti”.

 Sei una delle calciatrici più esperte di questa squadra. Quali sono i compiti di voi veterane in un gruppo cosi giovane?
“Il nostro compito principale è dare l’esempio. Possiamo dare consigli tecnico e direttive in campo forti della nostra esperienza. Può valere più di qualsiasi parola, per una giovane, vedere noi grandi che dopo 20 e più anni di pallone siamo ancora le prime ad arrivare e le ultime ad andare via, sempre presenti, a prescindere dal meteo, dalla stanchezza del lavoro, dagli impegni con amici e famiglia, dagli acciacchi. Credo sia l’insegnamento più grande”.

Noti un interesse maggiore delle più piccole a questo sport?
Indubbiamente stiamo cavalcando l’onda dell’interesse mediatico suscitato dalla Nazionale italiana femminile. Il binomio donna – calcio inizia a non essere più un tabù, ma molto c’è ancora da fare. Per noi il calcio ancora è un hobby da coltivare nonostante studio e lavoro, ancora non possiamo vederlo come una professione. Certo ne è passato di tempo da quando mio padre veniva a tirarmi le orecchie per portarmi via da strade, cortili e piazzette perché mi beccava a giocare a pallone con cugini e amichetti. Adesso invece sono proprio i papà i nostri primi Ultras“.

Gruppo giovane che sta caratterizzando anche la squadra granata. Come sta crescendo il movimento femminile nel territorio?
“Dopo anni di militanza in altre squadre, siamo partite da un gruppo di amiche, tra cui Maria Rosaria Saggese attuale allenatrice delle piccole, che ci hanno creduto e si sono autofinanziate. Poi a crederci è stata anche la Salernitana, dapprima con l’affiliazione ed infine il tesseramento vero e proprio, raggiunto grazie a Rosa Punzo. Oggi vantiamo Under12, Under15, Under17 e Prima Squadra. Sempre più genitori affidano a noi le loro figlie, perché ci riconoscono il merito di aver creato un ambiente sano e pulito di sport e crescita. Inoltre non avrei mai sognato un giorno di poter  fare un allenamento con la US Salernitana 1919 maschile. Ma tre settimane fa eravamo lì a fare una partitella con la neopromossa in Serie A. Spero che tra qualche anno anche l’US Salernitana 1919 femminile possa raggiungere la massima serie”.

Azzurre al lavoro a Novarello, Boutimah: “L’Italia sempre un’esperienza magica”

L’Italfutsal femminile è tornata. Dopo un anno e mezzo di stop, dovuto alle note vicende dovute al Covid-19, le Azzurre di Francesca Salvatore si sono ritrovate in 20 a Novarello per porre le giuste basi in vista della qualificazione alla Final Four di Women’s UEFA Euro 2022 che avverrà il prossimo ottobre. La Ct Francesca Salvatore ha perso però Bruna Borges sin dal primo giorno: la giocatrice del Montesilvano è rientrata in sede causa la rottura del legamento e del crociato del menisco del ginocchio destro.

“Bruna – racconta la sua compagna di azzurro Sara Boutimah – è una giocatrice silenziosa, che però lascia tanto di sé dentro e fuori dal campo. È un punto di riferimento per ognuna di noi, una perdita molto pesante in vista dei prossimi impegni: le auguro di riprendersi al meglio e di tornare più forte di prima. Noi l’aspettiamo a braccia aperte”.

Assorbito il contraccolpo psicologico dovuto al ko della compagna, le Azzurre hanno continuato ad allenarsi senza sosta: “La Nazionale – prosegue Boutimah – ci è mancata moltissimo. Volevo fortemente tornare a indossare questa maglia, purtroppo il Covid ha stoppato tutto per molto tempo, ma adesso siamo qui ed è sempre un’emozione speciale, un onore immenso, poter vestire questa maglia. L’Italia è una seconda famiglia, nella quale tutto va nel verso giusto: sia fuori dal campo, che negli allenamenti. Salvatore è un’allenatrice che sa metterci a nostro agio”.

Ripreso il filo con il lavoro interrotto oltre un anno e mezzo fa, le Azzurre hanno cerchiato sul calendario il mese di ottobre, quello che le vedrà impegnate nel girone di qualificazione alla Final Four dell’Europeo: in Svezia, oltre alle padrone di casa, anche le campionesse in carica della Spagna e la Slovacchia: “Sicuramente sarà un girone durissimo – commenta la calciatrice del Real Statte -, ma tutto può succedere, non diamo nulla per scontato”.

A maggior ragione con una Sara Boutimah ormai diventata punto fisso della Nazionale, lei che in campionato ha segnato la bellezza di 26 gol in 18 partite, vicecapocannoniere dell’intera Serie A. “Mai avrei pensato di arrivare fin qui. Ma ricordo che a gennaio in Ucraina, quando fui scelta nello starting five dalla Ct, impazzii di gioia. Credevo si fosse sbagliata e quella scelta mi ha dato tanta forza e consapevolezza nei miei mezzi. Ho capito che avrei dovuto dare il massimo per continuare a meritarmi quello status”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Giudice Sportivo, le decisioni della ventiduesima giornata

Pubblicati i provvedimenti disciplinari relativi alla ventiduesima giornata di campionato. Tra le disposizioni del Giudice Sportivo figurano l’ammenda di 200 euro al Bologna e la squalifica per una gara alle seguenti calciatrici: Michela Tonon (Venezia), Francesca Belloi (Atletico Oristano), Daniela Quidacciolu(Atletico Oristano) e Sara Perone (Riccione).

A questo link tutti i provvedimenti del GS
pdfCU 89 – Serie C: risultati gare, classifica, decisioni del Giudice Sportivo; eSport Femminile: risultati gare e classifica (159 KB)

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Sara Novelli rinnova con il Cittadella

Altro rinnovo in casa granata. Anche per la prossima stagione 2021-2022
l’S.S.D.a.r.l. CITTADELLA WOMEN comunica di aver raggiunto un accordo per le prestazioni sportive della giocatrice Sara Novelli.
Sara, classe 2001, difensore molto duttile nella scorsa stagione ha disputato 24 gare in maglia granata.
Credit Photo: CittadellaWomen.com

Cortefranca, Chiara Belotti si ritira dal calcio giocato: “Mi restano le risate, gli abbracci e questo gruppo che è spettacolare”

Il Cortefranca ha battuto il Venezia per 7-1 vincendo il Girone B di Serie C senza subire alcuna sconfitta. Una delle artefici di questo obiettivo è Chiara Belotti, portiere classe ’89, e che domenica ha chiuso la sua storia d’amore con il pallone. La nostra Redazione ha raggiunto Chiara coi nostri microfoni.

Chiara cos’è per te essere un portiere?
«Il portiere per me è un ruolo che deve guidare e dare sicurezza alla squadra, e quando è in difficoltà non deve abbassare la guardia».

Com’è iniziata la tua avventura col calcio?
«Ho giocato con i miei cugini, poi ho iniziato a giocare con la squadra del mio paese, poi sono passata al Franciacorta fino a quando la formazione non si è scolta, e cinque anni fa sono approdata al Cortefranca».

Nel 2019 hai centrato con questa squadra il girone lombardo di Eccellenza e la salita in Serie C.
«Per me quella promozione è stata un’emozione indescrivibile, perché qui c’è il gruppo che fa tanto, ed è stato bellissimo».

Avresti mai pensato di vincere quest’anno il campionato?
«I presupposti c’erano, perché ci conscendo le ragazze e i nuovi acquisti si poteva puntare tra le prime tre, ma mai avremmo pensato di vincere».

Dove hai capito che la Serie B era alla portata del Cortefranca?
«Lo abbiamo capito quando abbiamo allungato il vantaggio di otto punti sul Trento. Contro di loro le gialloblù hanno difeso invece di attaccare: lì abbiamo iniziato a crederci nella promozione».

A chi dedichi questa salita in cadetteria?
«Questa salita in cadetteria la dedico alla mia famiglia, alle mie amiche che stanno fuori dal calcio e alla mia nipotina».

Contro il Venezia sono arrivati altri due obiettivi: l’imbattibilità e Roberta Picchi capocannoniere della categoria.
«Rimanere imbattute per tutto il campionato è stata una bella soddisfazione, perché può esserci una caduta, ma il fatto di non aver perso una partita è stato veramente bello. Roberta Picchi è una delle mie più grandi amiche, la seguo da quando giocava nell’Orobica. È una persona di grande cuore che aiuta la squadra: se lo merita il titolo di capocannoniere».

Ora lasci un movimento che sta iniziando a prendere finalmente piede anche nel nostro paese.
«Il calcio femminile italiano sta crescendo tanto, dispiace lasciare proprio ora che sta prendendo piede. Auguro a tutte le ragazzine che iniziano adesso di vivere queste emozioni, che possano trovare delle amiche e far parte di una famiglia, perché far parte di una squadra vuol dire far parte di una famiglia».

Che cosa ti resta del Cortefranca?
«Mi restano le risate, gli abbracci e un gruppo spettacolare che seguirò comunque, anche se ho deciso di smettere. Per me è un impegno grande che non me la sento di portare avanti. Spero di fare con questa squadra qualche allenamento per stare in gruppo e aiutare i portieri, soprattutto Sara Ferrari che è una “piccoletta” da far crescere: con lei si è creato un bel legame».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Chiara Belotti per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Speciale Calciomercato – Philtjens rinnova a Sassuolo. Gomes della Torres contesa in Serie A. Altra conferma al Cittadella

Giornata piuttosto tranquilla quella odierna in Serie A. Il colpo di giornata si può dire lo abbia effettuato il Sassuolo ufficializzando il rinnovo di Davina Phjltiens. Il terzino belga ex Fiorentina si è trovata benissimo con Giampiero Piovani alla guida tecnica ed ha scelto di restare neroverde anche il prossimo anno.

In Serie C la Sassari Torres ha festeggiato la promozione in Serie B e deve moltissimo alla portoghese Adriana Gomes. In totale è andata a segno ben 29 volte, consentendo alla squadra sarda la promozione nella serie cadetta. Inevitabilmente, un ruolino di marcia così trionfale non poteva non attirare qualche attenzione dall’alto. La calciatrice è infatti seguita da Pomigliano e Napoli, secondo quanto riportato da Tuttocalciofemminile. E sempre secondo la stessa fonte, anche l’Inter Women avrebbe fatto un sondaggio.

In Serie B è arrivata un’altra conferma al Cittadella Women. L’attaccante classe 1992 Beatrice Zorzan resterà anche il prossimo anno in maglia granata. Il Como, secondo Tuttocalciofemminile, starebbe chiudendo per la centrocampista albanese Alma Hilaj.

Torniamo in Serie C per annunciare il saluto di mister Andrea Rizzolo alla Monreale (Girone D). Il tecnico non resterà alla guida delle siciliane. C’è poi da annunciare un cambio di società nel Girone A. Le Azalee scompariranno per lasciar posto alla Solbiatese.

Michelangelo Galasso, Bologna: “L’anno zero del Bologna è partito, abbiamo fatto il massimo”

Domenica il Bologna ha terminato il suo campionato con il pareggio per 0-0 contro l’Arezzo. Emiliane e toscane chiudono in coabitazione al secondo posto con 53 punti. Per le rossoblù  17 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte con 64 reti realizzate e 19 subite hanno portato la squadra capitanata da Enrica Bassi a lottare per lunghi tratti per la vittoria del campionato, sfuggita matematicamente solo con la conclusione del torneo. Queste le parole rilasciate dal tecnico delle bolognesi Michelangelo Galasso nel post partita all’ufficio stampa felsineo:
 «Le avversarie erano molto forte tecnicamente e poteva essere attaccato da un punto di vista tattico e dell’intensità. Abbiamo giocato con una formazione Primavera in un campionato importante come la Serie C. L’anno zero del Bologna è partito, e noi abbiamo fatto il massimo possibile con le forze a disposizione».

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